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Webinar: Comuni ed Istituti di Vigilanza Privata – 14 aprile 2021

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Webinar: Comuni ed Istituti di Vigilanza Privata – 14 aprile 2021 alle ore 14.30

Limiti ed opportunità per il supporto alle attività di sicurezza urbana integrata

Il settore della vigilanza privata in questi anni ha fatto significativi passi in avanti. E non solo per quanto riguarda i servizi offerti a privati ed aziende, ma anche per le possibili connessioni con il potenziamento della sicurezza urbana integrata. La normativa però ha valorizzato solo in parte questa opportunità, ma un sentiero battuto lo possiamo trovare tra i meandri
normativi e le indicazioni ministeriali.


Lo scopo di questo webinar è di approfondire nuovi percorsi per aprire nuove forme di collaborazione tra gli istituti e gli enti locali, fornendo degli strumenti di conoscenza e pratici per formulare valide proposte di collaborazione.

Relatori

Stefano Manzelli, consulente enti locali e forze di polizia. E’ il direttore del progetto scientifico www.sicurezzaurbanaintegrata.
it
®. Coordinatore della sicurezza urbana in fase di progettazione strategica e responsabile della tutela dei dati dell’URF, collabora con le testate giornalistiche poliziamunicipale.it, D&G Giuffrè, Wki, ItaliaOggi. E’ autore di numerose pubblicazioni in materia di videosorveglianza urbana integrata.

Maria Cristina Urbano, ha collaborato per oltre venticinque anni con un importante gruppo imprenditoriale della sicurezza. Dal 2016 è presidente dell’ASS.I.V., Associazione Italiana Vigilanza e Servizi Fiduciari aderente ad ANIE Confindustria. E’ autrice di pubblicazioni sulla sicurezza privata e cura sull’Huffington Post un blog dedicato alla vigilanza privata. Opinionista su testate nazionali


Modera

Monica Bertolo – Direttore di S News

Il webinar è gratuito per gli Associati ASSIV. Per i non associati è richiesto un contributo di € 100.00 oltre IVA

Per informazioni: [email protected]

Huffington Post, Urbano: Piano vaccinale, perché non abbiamo trattato da subito l’Italia come una nazione?

Huffington Post, Urbano: Piano vaccinale, perché non abbiamo trattato da subito l’Italia come una nazione?

Quanto avvenuto negli ultimi mesi, con la babele di regole regionali, non ha aiutato né il corretto approvvigionamento, né la corretta somministrazione dei vaccini

12 marzo 2021

La notizia che il piano vaccinale nelle prossime ore sarà finalmente reso omogeneo su tutto il territorio nazionale è certamente da accogliere positivamente. Quanto avvenuto negli ultimi mesi, con la babele di regole regionali, non ha infatti aiutato né il corretto approvvigionamento, né conseguentemente la corretta somministrazione dei vaccini.

I dati difformi da Regione a Regione, sia in termini di copertura percentuale della popolazione sia di scorte delle dosi, evidenziano come l’autonomia regionale debba essere accantonata, o almeno limitata, dinanzi a una crisi di tale magnitudo, per garantire uguali diritti a tutti i cittadini e consentire allo Stato di svolgere l’indispensabile ruolo di indirizzo e azione. L’Italia è una e, anche se deve correttamente valorizzare il ruolo e il contributo dei territori, a questi ultimi spetta l’obbligo di mettere a disposizione le best practices, secondo un principio solidaristico che molto spesso ben testimonia la differenza tra un grande paese e un paese non ancora pienamente maturo.

Peraltro, Confindustria, alla quale ASSIV aderisce per il tramite di ANIE, ha avviato una mappatura dei siti industriali idonei per la somministrazione di massa, ed è questa un’altra notizia da accogliere con favore: il privato, pienamente consapevole della immane tragedia che il mondo sta vivendo, che si sta abbattendo e prevediamo ancor più si abbatterà nel prossimo futuro sul complesso delle attività economiche, si fa carico di un onere nell’interesse della collettività.

Le domande che in proposito sorgono spontanee sono due: perché non abbiamo trattato già da subito l’Italia come una nazione, una e indivisibile, non appaltabile a cacicchi vari? E perché nessuno ha pensato in precedenza di coinvolgere Confindustria? Non siamo certamente noi nella condizione di poter fornire delle risposte, che non abbiamo. Ci limitiamo a constatare con favore che l’Esecutivo ha saputo apprendere dagli errori compiuti nei mesi scorsi a ha approntato le necessarie misure di mitigazione degli stessi, sperando non sia stata nel frattempo compromessa seriamente la campagna vaccinale.

Non osiamo nemmeno immaginare quali potrebbero essere le conseguenze in tale evenienza. Certo il Paese e i cittadini sono allo stremo, ma nella grandissima parte continuano a compiere il loro dovere. Mi inorgoglisce, in proposito, sottolineare come abbiano sinora fatto il loro dovere, con abnegazione e professionalità, gli operatori della vigilanza privata.

Sempre in prima linea, sin dalle prime battute, quando ancora non si aveva piena consapevolezza della gravità del virus e le misure di prevenzione erano ancora “sperimentali”.

La vigilanza privata non si è comunque risparmiata, affiancando le Forze dell’Ordine nella piena applicazione dei principi di complementarietà e sussidiarietà che le sono attribuiti, fornendo il suo silenzioso ma fattivo contributo. E tuttora è disposta a sostenere lo sforzo delle istituzioni e delle Forze Armate per garantire il pieno successo della rinvigorita campagna vaccinale, contribuendo a vigilare  sul corretto andamento delle somministrazioni e supportando nella logistica.

Crediamo sia il momento in cui tutte le risorse strumentali, umane e professionali debbano essere indirizzate verso il raggiungimento di un obiettivo comune, nella fiducia che, seppur provato da un punto di vista economico e sociale, il nostro Paese saprà trarre insegnamento da quanto sta accadendo, per rinnovarsi e presentarsi più forte, equo e solidale.

Maria Cristina Urbano

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Sole 24 ore, ASSIV: Una ineludibile sinergia

Sole 24 ore, Obiettivo Sicurezza: tecnologie, intelligence e cybersecurity/Realta’ Eccellenti

ASSIV: Una ineludibile sinergia

Vecchie foto d’antan raffigurano guardie giurate pedalare su biciclette démodé munite di luci instabili che pattugliano i centri cittadini di qualche metropoli negli anni ’50. 

Da allora sono passati molti anni, il fascino di quelle foto è rimasto inalterato, ma strumenti ed operatività hanno fatto un salto quantico. Oggi i sistemi di videosorveglianza intelligente, gli smart alarm, la cybersecurity, la travel security, i sistemi di risk analysis, rendono le moderne centrali operative della vigilanza privata dei veri e propri hub tecnologici nei quali sono presenti security manager e tecnici informatici di altissima professionalità.

L’ASSIV (Associazione Italiana Vigilanza e Servizi Fiduciari) ha saputo cogliere questi stravolgimenti e ha da poco costituito una Commissione per l’innovazione che promuova best practice mutuate dalle più virtuose aziende associate. Senza mai dimenticare chi con dedizione e tenacia pattuglia le nostre strade rendendole più sicure.

Confindustria: al via la mappatura per identificare i siti aziendali idonei alla campagna vaccinale

Confindustria: mappatura per identificare i siti aziendali idonei alla campagna vaccinale

Al via la mappatura delle “fabbriche di comunità”, le imprese operanti sul territorio nazionale che potranno mettere i propri spazi al servizio del Paese nell’ambito del piano nazionale delle vaccinazioni anti Covid.

A seguito del dialogo avviato con il Governo e con il Commissario Straordinario per la gestione dell’emergenza, e in attesa delle determinazioni e dei protocolli specifici che la gestione commissariale straordinaria ha annunciato alle parti sociali, prende l’avvio una ricognizione sull’intero sistema produttivo.

Le imprese di tutto il territorio nazionale, anche non associate, sono invitate a compilare entro venerdì 19 marzo un questionario volto a identificare le realtà potenzialmente disponibili e idonee per essere configurate come siti vaccinali e moltiplicare così quelli già attivi nel nostro Paese.

Clicca qui per partecipare: https://www.confindustria.it/Aree/sondaggio.nsf/iscrizione?openform

È assolutamente prioritario procedere alla copertura più ampia possibile della popolazione nella maniera più rapida ed efficiente. Solo così l’Italia potrà sconfiggere la pandemia, contenere il tragico bilancio di vittime e consentire la più veloce e solida ripresa delle attività economiche, del lavoro e del reddito di tutti gli italiani.   

Fonte: Confindustria