Inps: Disoccupazione e cassa integrazione 2023 – Importi massimi per ogni trattamento

Circolare Inps 3 febbraio 2023, n. 14: Importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale, dell’assegno di integrazione salariale del FIS, dell’assegno di integrazione salariale e dell’assegno emergenziale per il Fondo di solidarietà del Credito, dell’assegno emergenziale per il Fondo di solidarietà del Credito cooperativo, dei trattamenti di disoccupazione NASpI, DIS-COLL e ALAS, dell’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO), dell’indennità di disoccupazione agricola e dell’assegno per le attività socialmente utili relativi all’anno 2023.

Fonte: INPS

Covid 19: Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’epidemia ai soggetti in ingresso dalla Cina

Covid 19: Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’epidemia

Ordinanza Ministero della Salute 30 gennaio 2023: Identificazione e contenimento della diffusione di possibili varianti del virus Sars-Cov-2 – misure transfrontaliere.

Ai fini della identificazione e del contenimento della diffusione di possibili varianti del virus SarsCov-2, a tutti i soggetti in ingresso dalla Repubblica Popolare Cinese si applica la seguente disciplina:
a) obbligo di presentazione al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, la certificazione di essersi sottoposti, nelle quarantotto ore antecedenti la partenza dal territorio della Repubblica Popolare Cinese, ad un test molecolare o ad un test antigenico effettuati per mezzo di tampone con risultato negativo;
b) è fortemente raccomandato l’utilizzo della mascherina FFP2 o superiore all’interno dei velivoli e delle aerostazioni, soprattutto ai soggetti vulnerabili o con sintomi respiratori.

  1. Su decisione dell’Autorità USMAF competente, ai soggetti provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese possono essere eseguiti ulteriori tamponi a campione al momento dell’arrivo all’aeroporto nell’ottica di garantire la sorveglianza genomica per identificare precocemente eventuali varianti.
  2. A condizione che non insorgano sintomi di COVID-19, le disposizioni di cui al comma 1 lett. a) e comma 2 del presente articolo non si applicano ai minori di sei anni, ai membri dell’equipaggio e al personale viaggiante dei mezzi di trasporto di persone e merci, ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell’Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare, compreso quello in rientro dalle missioni internazionali, e delle Forze di Polizia, al personale del Sistema di informazione per la sicurezza della
    Repubblica e dei Vigili del fuoco nell’esercizio delle loro funzioni.

Scarica l’ordinanza

Sicurezza del personale sanitario, l’impegno della prefettura di Trieste

Sicurezza del personale sanitario, l’impegno della prefettura di Trieste

Attenzione rivolta ai due ospedali del capoluogo

Le misure di tutela a garanzia della sicurezza del personale sanitario – in applicazione delle specifiche direttive del ministro dell’Interno Piantedosi sul tema – sono state l’argomento al centro del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica riunito ieri a Trieste e presieduto dal prefetto Pietro Signoriello. 

In particolare, durante la riunione – a cui hanno preso parte i rappresentanti della regione e dell’ Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (Asugi) con i vertici delle Forze di polizia territoriali – l’attenzione è stata rivolta alle due strutture sanitarie del capoluogo, l’ospedale civile di Cattinara e l’ospedale Maggiore. 

Durante il confronto, pur a fronte di una situazione che non presenta specifici allarmi  per la sicurezza del personale dei due ospedali, il prefetto – d’intesa con il questore ed il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri –  ha ritenuto di valutare anche la potenzialità di ogni possibile rischio, al fine di avviare iniziative che consentano ai sanitari di esercitare in sicurezza l’essenziale attività che svolgono a servizio della comunità.

Per questi motivi, anche alla luce degli episodi di violenza che si sono susseguiti nei mesi scorsi a livello nazionale, si è convenuto di elevare il livello di attenzione nei confronti dei due nosocomi, non solo verificando la fattibilità di un collegamento telefonico diretto con le sale operative delle Forze di polizia ma anche monitorando gli esistenti sistemi di videosorveglianza in vista di una loro eventuale implementazione.

Fonte: Ministero dell’Interno

Massa Carrara, sicurezza degli operatori sanitari

Massa Carrara, sicurezza degli operatori sanitari

Le iniziative della prefettura

Il prefetto di Massa Carrara Guido Aprea ha presieduto ieri un incontro presso il palazzo del Governo durante il quale sono state analizzate e valutate le misure più idonee a contrastare fenomeni di violenza e comportamenti illeciti che mettono a rischio la sicurezza degli operatori sanitari.

Verrà a breve ripristinato il presidio di Polizia presso il Nuovo Ospedale Apuane (NOA). A ciò si aggiungeranno passaggi e brevi soste delle Forze di Polizia nei pressi del Pronto Soccorso al fine di innalzare ulteriormente i livelli di sicurezza. 

È stata, altresì, vagliata la possibilità di provvedere all’installazione di due apparati di videosorveglianza nei pressi della sala d’attesa dello stesso Pronto Soccorso.

Alla riunione, oltre ai vertici Provinciali delle Forze di Polizia, hanno partecipato i direttori sanitari dell’Asl Toscana Nord-Ovest e dell’ospedale NOA di Massa.

Fonte: Ministero dell’Interno

Inail: Avviso pubblico ISI 2022

Inail: avviso pubblico ISI 2022

Finalità:
Il presente Avviso ha l’obiettivo di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori rispetto alle condizioni preesistenti, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese, operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, all’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare il rendimento e la sostenibilità globali e, in concomitanza, conseguire la riduzione del livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.

Destinatari dei finanziamenti:
L’iniziativa è rivolta:

  • a tutte le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura, secondo le distinzioni specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento; in particolare, quale intervento sistemico per la sicurezza sul lavoro, l’Asse 1.2 permette di sostenere gli investimenti per l’adozione di modelli organizzativi e responsabilità sociale anche alle imprese impegnate nei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (ex alternanza scuola lavoro)
  •  agli enti del terzo settore limitatamente all’asse di finanziamento 2

Progetti ammessi a finanziamento:
Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto ricomprese in 5 Assi di finanziamento: 

  • Progetti di investimento e Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale – Assi di finanziamento 1.1 e 1.2
  • Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC) – Asse di finanziamento 2
  • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto – Asse di finanziamento 3
  • Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività – Asse di finanziamento 4
  • Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli – Asse di finanziamento 5.

Risorse economiche destinate ai finanziamenti:
Le risorse finanziarie destinate dall’Inail, ai progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sono ripartite per regione/provincia autonoma e per assi di finanziamento.
Di tale ripartizione è data evidenza nell’allegato “Isi 2022 – risorse economiche” che costituisce parte integrante degli Avvisi pubblici regionali/provinciali pubblicati.

Il finanziamento, in conto capitale, è calcolato sulle spese ritenute ammissibili al netto dell’iva, come di seguito riportato.
a)    Per gli Assi 1, 2, 3 e 4 il finanziamento non supera il 65% delle predette spese, fermo restando i seguenti limiti: 

  • Assi 1, 2, 3, il finanziamento complessivo di ciascun progetto non potrà essere inferiore a 5.000,00 euro né superiore a 130.000,00 euro. Non è previsto alcun limite minimo di finanziamento per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale di cui all’allegato (Asse di finanziamento 1.2);
  • Asse 4, il finanziamento complessivo di ciascun progetto non potrà essere inferiore a 2.000,00 euro né superiore a 50.000,00 euro.

b)    Per l’Asse 5 il finanziamento è concesso nella misura del: 

  • 40% per la generalità delle imprese agricole (sub Asse 5.1)
  • 50% per giovani agricoltori (sub Asse 5.2)

e per ciascun progetto il finanziamento non potrà essere inferiore a 1.000,00 euro né superiore a 60.000,00 euro.
Modalità e tempistiche di presentazione della domanda:
Sul portale Inail – nella sezione Accedi ai Servizi Online – le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che consentirà loro, attraverso un percorso guidato, di inserire la domanda di finanziamento con le modalità indicate negli Avvisi regionali.
La domanda compilata e registrata, esclusivamente, in modalità telematica, dovrà essere inoltrata allo sportello informatico per l’acquisizione dell’ordine cronologico, secondo quanto riportato nel documento “Regole Tecniche e modalità di svolgimento”.
Le domande ammesse agli elenchi cronologici dovranno essere confermate, a pena di decadenza dal beneficio, attraverso l’apposita funzione on line di upload/caricamento della documentazione, come specificato negli Avvisi regionali/provinciali.
Le date di apertura e chiusura della procedura informatica, in tutte le sue fasi, saranno pubblicate sul portale dell’Istituto, nella sezione dedicata alle scadenze dell’Avviso Isi 2022, entro il 21 febbraio 2023.
Per informazioni e assistenza sul presente Avviso è possibile fare riferimento al numero telefonico 06.6001 del Contact center Inail.
È, anche, possibile rivolgersi al servizio Inail Risponde, nella sezione Supporto del portale.
Chiarimenti e informazioni di carattere generale sul presente Avviso possono essere richiesti entro e non oltre il termine di dieci giorni antecedenti la chiusura della procedura informatica di compilazione della domanda online. 

Allegato CalendarioScadenze Isi 2022
prossimo aggiornamento entro il 21 febbraio 2023
Apertura della procedura informatica per la compilazione della domandain aggiornamento
Chiusura della procedura informatica per la compilazione della domandain aggiornamento
Download codici identificativiin aggiornamento
Regole tecniche per l’inoltro della domanda online e data di apertura dello sportello informaticoin aggiornamento
Pubblicazione elenchi cronologici provvisori in aggiornamento
Upload della documentazione
(efficace nei confronti degli ammessi agli elenchi pena la decadenza della domanda)
in aggiornamento
Pubblicazione degli elenchi cronologici definitiviin aggiornamento

DOCUMENTAZIONE

ALLEGATI

ALLEGATI

Fonte: INAIL

Bando Isi 2022, per le aziende 330 milioni per salute e sicurezza

Bando Isi 2022, per le aziende 330 milioni per salute e sicurezza

​A disposizione delle imprese che investono in salute e sicurezza sul lavoro arrivano 330 milioni, messi a disposizione dall’Inail, sotto forma di incentivi a fondo perduto per progetti di prevenzione. Questo il budget del nuovo bando Isi 2022, il cui estratto dell’avviso pubblico è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 26 del 1° febbraio 2023.

I fondi, ripartiti in cinque assi di finanziamento, sono ripartiti in budget regionali/provinciali e differenziati in base ai destinatari e alla tipologia dei progetti che saranno realizzati.

Destinatarie dei finanziamenti sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura. Gli enti del terzo settore, inoltre, possono accedere ai fondi del secondo asse per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi. Ciascuna impresa può presentare una sola domanda, per un solo asse di finanziamento e per una sola tipologia di progetto. 

Il bando è stato presentato dall’Inail il 1° febbraio 2022 con una conferenza stampa durante la quale il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, ha anticipato la prossima predisposizione di un fondo per il risarcimento alle famiglie di studenti deceduti durante le attività formative. “Il bando Isi è un’occasione importante per le aziende perché finanzia investimenti in sicurezza e innovazione legati alla sicurezza sul lavoro – ha dichiarato il Ministro -. L’approccio a questa tematica, però, deve essere a 360 gradi e deve partire dalla prevenzione e soprattutto dalla cultura della sicurezza, da portare in ogni contesto in cui ci sono dei lavoratori e delle lavoratrici. L’obiettivo non è guardare solo i numeri degli infortuni ma fare in modo di non averne più”.

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Istat, PIL a +3.9% nel 2022 ma rallenta nel IV trimestre

Istat, PIL a +3.9% nel 2022 ma rallenta nel IV trimestre

L’economia italiana registra, dopo sette trimestri consecutivi di crescita, una lieve flessione congiunturale, mentre dal lato tendenziale continua, a ritmi meno sostenuti rispetto ai trimestri precedenti, il suo sviluppo.
La stima preliminare che ha, come sempre, natura provvisoria, riflette dal lato dell’offerta una contrazione dei settori dell’agricoltura e dell’industria, e una lieve crescita nel comparto dei servizi. Nel corso del 2022 il Pil, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato del 3,9% rispetto al 2021. Al quarto trimestre 2022, la variazione acquisita per il 2023 è pari a +0,4%.

Scarica la nota ISTAT

Fonte: ISTAT

Istat: il mercato del lavoro a dicembre 2022

Istat: il mercato del lavoro a dicembre 2022

A dicembre 2022, dopo il calo registrato a novembre, l’occupazione torna a crescere per effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti e degli autonomi.

La crescita dei dipendenti permanenti e degli autonomi determina anche l’aumento dell’occupazione rispetto a dicembre 2021 (+334mila), a fronte di un numero di dipendenti a termine che risulta inferiore di 30mila unità.

Rispetto a novembre 2022, il tasso di occupazione sale al 60,5% (+0,1 punti), il tasso di disoccupazione è stabile al 7,8, mentre scende al 34,3% quello di inattività (-0,1 punti).

Scarica la nota ISTAT

Fonte: ISTAT

Istat: l’inflazione a gennaio si attesta al 10.1% su base annua

ISTAT: l’inflazione a gennaio si attesta al 10.1% su base annua

Le stime preliminari evidenziano la netta attenuazione dell’inflazione, che a gennaio si attesta al +10,1% (livello che non si registrava da settembre 1984, quando il NIC fece segnare la medesima variazione tendenziale). Il rallentamento è spiegato in primo luogo dall’inversione di tendenza dei Beni energetici regolamentati (-10,9% su base annua). Rimangono tuttavia diffuse le tensioni sui prezzi al consumo di diverse categorie di prodotti, quali gli alimentari lavorati, gli altri beni (durevoli e non durevoli) e i servizi dell’abitazione, che contribuiscono alla lieve accelerazione della componente di fondo. Si accentua inoltre a gennaio, la dinamica tendenziale dei prezzi dei carburanti.

Secondo le stime preliminari, nel mese di gennaio 2023 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,2% su base mensile e del 10,1% su base annua, da +11,6% nel mese precedente.

La flessione del tasso di inflazione si deve, principalmente, al forte rallentamento su base tendenziale dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (da +70,2% a -10,9%) e, in misura minore, di quelli degli Energetici non regolamentati (da +63,3% a +59,6%), degli Alimentari non lavorati (da +9,5% a +8,0%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +6,2% a +5,5%); gli effetti di tali andamenti sono stati solo in parte controbilanciati dall’accelerazione dei prezzi dei Beni alimentari lavorati (da +14,9% a +15,2%), dei Beni non durevoli (da +6,1% a +6,8%) e dei Servizi relativi all’abitazione (da +2,1% a +3,2%).

L’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, sale a gennaio da +5,8% del mese precedente a +6,0%, mentre quella al netto dei soli beni energetici rimane stabile a +6,2%.

Su base annua, i prezzi dei beni evidenziano un profilo in rallentamento (da +17,1% a +14,2%), mentre quello relativo ai servizi evidenzia un lieve incremento (da +4,1% a +4,2%); si ridimensiona, quindi il differenziale inflazionistico negativo tra questi ultimi e i prezzi dei beni (da -13,0 di dicembre a -10,0 punti percentuali).

Si attenua la dinamica tendenziale dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona che registrano un rallentamento su base tendenziale (da +12,6% a +12,2%), mentre al contrario si accentua quella dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +8,5% a +9,0%).

L’aumento congiunturale dell’indice generale si deve prevalentemente ai prezzi dei Servizi per l’abitazione (+1,6%), degli Alimentari lavorati (+1,5%), dei Beni durevoli e non durevoli (+0,8% per entrambi), degli Energetici non regolamentati (+0,7%); un effetto di contenimento deriva invece dal calo dei prezzi degli Energetici regolamentati (-24,7%) e di quelli dei Servizi relativi ai trasporti (-1,6% a causa di fattori stagionali).

L’inflazione acquisita per il 2023 è pari a +5,3% per l’indice generale e a +3,2% per la componente di fondo.

In base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dell’1,3% su base mensile, a causa dell’avvio dei saldi invernali dell’abbigliamento e calzature di cui l’indice NIC non tiene conto, e aumenta del 10,9% su base annua (in rallentamento da +12,3% di dicembre).

Scarica la nota ISTAT

Fonte: ISTAT

Contributi Inps 2023: minimali e massimali per i lavoratori dipendenti

Contributi Inps 2023: minimali e massimali per i lavoratori dipendenti

L’INPS con la circolare n. 11 del 1° febbraio 2023 fornisce i minimali e i massimali di riferimento della retribuzione giornaliera per il calcolo dei contributi dei lavoratori dipendenti. Le istruzioni dell’Istituto sono riferite alla generalità degli impiegati pubblici e privati compreso chi svolge attività part time e a domicilio.

Scarica la circolare INPS 11/2023