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Firmato il nuovo dPCM, le disposizioni entrano in vigore domani 5 novembre

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il dPCM del 3 novembre contenente le nuove misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Camera dei Deputati, interrogazione on. Salvatore Deidda sui servizi antipirateria

Maria Cristina Urbano: Ringrazio di tutto cuore, a nome di ASSIV e dell’intero comparto, l’on. Salvatore Deidda di Fratelli d’Italia per l’appassionata perorazione a favore della vigilanza privata fatta alla Camera in occasione dell’interrogazione parlamentare  n. 3- 01725  “iniziative volte a prevedere la proroga dell’affidamento a società di vigilanza privata del servizio di antipirateria marittima, nelle more dell’attivazione dei corsi di abilitazione”.

Qui trovi il testo dell’interrogazione e la risposta del Governo

Note al dl 44/2021 “Vaccinazioni e scudo penale”

Note al dl 44/2021 “Vaccinazioni e scudo penale”

Pubblichiamo le note di lettura del decreto legge 1 aprile 2021, n. 44: “Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici“, a cura del servizio studi della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

Vigilanza, la ripresa del settore deve partire dall’integrazione nel sistema di sicurezza Paese

Essecome, Intervista al Presidente Urbano: Vigilanza, la ripresa del settore deve partire dall’integrazione nel sistema di sicurezza Paese

di Raffaello Juvara

Maria Cristina Urbano, Presidente ASSIV, fa il punto della situazione di un settore di fronte ad un rinnovo del CCNL quanto mai problematico, mentre gli effetti della crisi generale scatenata dalla pandemia si sommano a quelle strutturali che si trascinano da anni. L’integrazione nel sistema di sicurezza Paese permetterebbe il rilancio del comparto e il recupero di risorse pubbliche.

Quali potrebbero essere le direttrici per il rilancio del comparto quando si uscirà dall’emergenza sanitaria?
Una maggiore apertura del mercato. Penso a cosa significherebbe per noi una completa integrazione nel sistema sicurezza Paese. Da un lato porterebbe indubbi benefici, tra i quali il risparmio e il recupero di risorse che la Pubblica Amministrazione potrebbe destinare al potenziamento delle Forze dell’Ordine, sia per quanto attiene gli organici che gli equipaggiamenti e la formazione.

Dall’altro, permetterebbe alle GPG di potenziare ed allargare il perimetro delle attività a servizi quali: la scorta a detenuti; l’accompagnamento per il rimpatrio di immigrati clandestini; i servizi di sicurezza agli Hot Spot, ai CARA, ai CPR, alle carceri (escluse quelle di massima sicurezza); il monitoraggio e la sorveglianza periodica ai condannati a pene alternative alla detenzione; la gestione, tramite le Centrali Operative degli Istituti di Vigilanza, dei segnali di sicurezza provenienti dai braccialetti elettronici e da ogni altro apparato destinato ad impedire l’allontanamento di persone soggette a misure restrittive della libertà personale; la possibilità di svolgere attività di vigilanza privata all’estero, a difesa di nostri asset strategici, sia pubblici che privati, e del personale italiano ivi impiegato.

Anche la sicurezza urbana potrebbe beneficiare grandemente della integrazione fra attività pubbliche e private, se Comuni e Prefetture riconoscessero agli istituti di Vigilanza Privata il ruolo già delineato dalle norme di settore, traendone esiti di reciproca soddisfazione.

Attività, queste, tutte da svolgere sotto il controllo ed il coordinamento delle Forze dell’Ordine, per le quali gli Istituti di Vigilanza possiedono riconosciuta capacità organizzativa, strumenti tecnologici di altissima qualità e risorse materiali ed umane altamente qualificate.

L’allargamento del perimetro di attività delle guardie particolari giurate, in sintesi, garantirebbe:
– recupero di risorse da parte della PA;
– aumento ed efficientamento dei presidi e delle attività di monitoraggio, prevenzione e repressione dei reati sul territorio attraverso l’integrazione dei sistemi pubblico/privati;
– diffusione della cultura della sicurezza;
– aumento di posti di lavoro per personale di sicurezza decretato ed altamente qualificato.

Raffaello Juvara – essecome-securindex

Qui trovi l’intervista completa

14 aprile 2021 – Webinar: Comuni ed Istituti di Vigilanza Privata

Webinar: Comuni ed Istituti di Vigilanza Privata – 14 aprile 2021 alle ore 14.30

Limiti ed opportunità per il supporto alle attività di sicurezza urbana integrata

Il settore della vigilanza privata in questi anni ha fatto significativi passi in avanti. E non solo per quanto riguarda i servizi offerti a privati ed aziende, ma anche per le possibili connessioni con il potenziamento della sicurezza urbana integrata. La normativa però ha valorizzato solo in parte questa opportunità, ma un sentiero battuto lo possiamo trovare tra i meandri
normativi e le indicazioni ministeriali.


Molte infatti le nuove frontiere della Sicurezza Urbana Integrata, ma quali sono gli aspetti normativi a supporto?

Quali le possibilità di collaborazione tra pubblico e privato in questo campo specifico?

Quali le regole del secondo livello di tale tipologia di partenariato?

Quali i progetti concreti che si possono sviluppare nell’ambito della sicurezza urbana ulteriormente integrata?

Quali le dinamiche tra videosorveglianza e privacy, in questi casi specifici?

E quale il supporto che Assiv può dare in tale contesto?

Vari gli aspetti da approfondire, affinché gli Istituti di Vigilanza possano beneficiare delle opportunità in campo di Sicurezza Urbana Integrata.

Questo è proprio l’obiettivo del webinar Assiv: fornire degli strumenti di conoscenza ed al contempo pratici, per formulare valide proposte di collaborazione tra Istituti e Comuni.

La materia sarà sviluppata dal presidente Assiv Maria Cristina Urbano e dall’esperto Stefano Manzelli, Consulente Enti Locali e Forze di Polizia, con una grande esperienza nel campo specifico e best practices già collaudate. A moderare l’incontro, che prevede la possibilità di intervenire direttamente con domande da parte dei partecipanti, Monica Bertolo, Direttore S News, Media Partner dell’evento

Il webinar è gratuito per gli Associati ASSIV. Per i non associati è richiesto un contributo di € 100.00 oltre IVA

Verrà rilasciato un attestato di partecipazione al Webinar.

Per informazioni: info@assivservizi.it

Mozione sul cashback al Senato

Mozione sul cashback al Senato

Oggi è stata discussa in Senato la mozione parlamentare n. 317 sul cashback presentata da esponenti della Lega Nord, Fratelli d’Italia e Forza Italia.

La mozione, intesa  ad impegnare il governo a sospendere il piano di cashback e a destinare le somme stanziate a tal fine per sostenere la ripresa delle categorie commerciali più colpite dalle misure anti COVID  ha ripercorso  le stesse  linee argomentative più volte sostenute da ASSIV, ovvero di come non sia mai stato dimostrato che la limitazione all’uso del contante generi un risultato significativo nella lotta all’evasione fiscale, obiettivo primario perseguito dal precedente Governo, per il quale sono stati stanziati diversi miliardi di euro che oggi potrebbero essere saggiamente destinati a misure di sostegno alle imprese italiane.

E come, al contrario,  queste misure restrittive provocano disorientamento in ampie fasce della popolazione, spesso le più fragili, per le quali la cashless society è solo l’ennesimo incomprensibile anglicismo. Inoltre  tutte le misure a favore dei pagamenti elettronici contribuiscono a determinare la crisi del settore del trasporto valori, che oggi impiega migliaia di persone, è parte integrante del più ampio comparto della sicurezza privata, e ha richiesto ingenti investimenti  per garantire altissimi standard qualitativi e di sicurezza per un servizio che resta centrale per la nostra economia. Basti pensare che dallo scorso anno il fatturato di questi servizi ha visto un decremento stimabile nel 40%.

ASSIV ha inviato una breve nota di ringraziamento a tutti i parlamentari sottoscrittori di questo atto di sindacato ispettivo per aver dato voce alle nostre perplessità sulla politica del cashback, richiedendo anche la loro disponibilità ad un incontro per illustrare le criticità che affliggono il nostro comparto e sulle relative possibili soluzioni, nonché sulle tante opportunità di crescita che il settore potrebbe cogliere, se debitamente sostenuto, anche in ragione della profonda trasformazione qualitativa che ha interessato gli Istituti di vigilanza nel nuovo contesto normativo, caratterizzatosi per i significativi investimenti in tecnologia e gli elevati livelli di professionalità conseguiti dal personale della sicurezza privata.