Confindustria: Nota di commento al DL 125/2020

Pubblichiamo la nota di Confindustria sul decreto legge 125/2020 recante: Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuita’ operativa del sistema di allerta COVID, nonche’ per l’attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020

Agenzia delle Entrate: Circolare 27/e del 19 ottobre 2020

Agenzia delle Entrate: Circolare 27/e del 19 ottobre 2020: Ulteriori chiarimenti in tema di IRAP e di versamento degli acconti

Camera dei Deputati: Relazione della V Commissione sull’individuazione delle priorità nell’utilizzo del Recovery Fund

Approvata la relazione della V Commissione permanente (Bilancio, Tesoro e Programmazione) della Camera dei Deputati sull’individuazione delle priorità nell’utilizzo del Recovery Fund

Inail, Coronavirus – fase 3: integrazione delle misure di contenimento

Coronavirus – fase 3: integrazione delle misure di contenimento

Previste nuove misure di contenimento dell’emergenza con il D.P.C.M. del 18 ottobre 2020.

Il D.P.C.M. del 18 ottobre 2020 integra le disposizioni del D.P.C.M. del 13 ottobre 2020.

Consente le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale, previa adozione dei Protocolli validati dal Comitato tecnico scientifico di cui all’art. 2 dell’ordinanza 3 febbraio 2020 n. 630 del Capo del Dipartimento della protezione civile, e secondo misure organizzative adeguate alle dimensioni e alle caratteristiche dei luoghi, nel rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Sono sospese le attività convegnistiche o congressuali ad eccezione di quelle a distanza. Nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni.

I corsi di formazione, i corsi abilitanti o comunque autorizzati o finanziati dal Ministero delle infrastrutture, gli esami di qualifica dei percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) e i corsi in materia di salute e sicurezza sono consentiti a condizione che siano rispettate le disposizioni regionali e le misure del “Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da Sars-Cov-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione” pubblicato dall’Inail.

Le disposizioni del D.P.C.M. del 18 ottobre 2020 si applicano dalla data del 19 ottobre 2020, ad eccezione dell’art. 1, co. 1, lett. d, che si applica dal 21 ottobre 2020, e sono efficaci fino al 13 novembre 2020.

Fonte: INAIL

 

Ministero del Lavoro: Proroga al 31 ottobre 2020 dei termini per la richiesta di trattamenti di integrazione salariale  

 Proroga al 31 ottobre 2020 dei termini per la richiesta di trattamenti di integrazione salariale

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Con il Messaggio n. 3729 del 15 ottobre 2020, richiamata l’evoluzione legislativa, l’INPS fornisce le indicazioni in merito alla proroga al 31 ottobre 2020 della scadenza dei termini decadenziali per l’invio delle domande di trattamenti di cassa integrazione (ordinaria, in deroga e CISOA) e di assegno ordinario, nonché dei dati utili ai rispettivi pagamenti diretti, così come previsto dall’art. 3 del Decreto Legge 7 ottobre 2020, n. 125, recante “Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l’attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020”.

In particolare, l’Istituto rende noto che le domande e la documentazione utile per i pagamenti diretti, inviate dalle aziende oltre le precedenti scadenze del 31 agosto 2020 e del 30 settembre 2020, saranno considerate utilmente trasmesse purché presentate entro la data del 31 ottobre 2020.

Vengono, inoltre, fornite precisazioni in merito alla trasmissione di istanze di trattamenti di cassa integrazione (ordinaria e in deroga) e di assegno ordinario relativi all’ulteriore periodo di nove settimane, previsto dal Decreto Legge 14 agosto 2020, n. 104.

Nello specifico, per le istanze aventi ad oggetto periodi non antecedenti al 14 settembre 2020 e non successivi al 31 dicembre 2020, si precisa che la trasmissione è già possibile a far data dal giorno di pubblicazione del precedente Messaggio n. 3525 del 1° ottobre 2020, a prescindere dall’avvenuto rilascio dell’autorizzazione alle prime nove settimane da parte delle Strutture territoriali dell’Istituto.

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 

Bankitalia: le dinamiche del mercato del lavoro nei mesi estivi

Bankitalia: le dinamiche del mercato del lavoro nei mesi estivi

È online  la nota “Le dinamiche del mercato del lavoro nei mesi estivi: prime evidenze dalle Regioni“, curata da ricercatori della Banca d’Italia e delle Regioni.

I dati sulle Comunicazioni obbligatorie di Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Bolzano, Toscana e Sardegna segnalano un parziale recupero delle posizioni lavorative nei mesi estivi, ma con qualche differenza tra regioni. La contrazione delle attivazioni nette e il successivo recupero sono più marcati nelle regioni dove è maggiore l’incidenza del settore turistico.

 

Fonte: Banca d’Italia

Ministero dell’Interno: emanata circolare sull’applicazione del Decreto Agosto

Ministero dell’Interno: emanata circolare sull’applicazione del Decreto Agosto

 

Il Ministero dell’Interno ha emanato la circolare del 19 ottobre 2020: “Legge 13 ottobre 2020, n. 126 recante conversione del DL 14 agosto 2020, n. 104 concernete misure per il sostegno e il rilancio dell’economia. Disposizioni riguardanti il settore della Vigilanza privata”.

L’atto  fornisce un  particolareggiato commento degli articoli 37 quinquies: ”Misure in materia di requisiti per l’approvazione della nomina a guardia particolare giurata” e dell’art. 38Misure per garantire l’impiego delle guardie giurate a protezione del naviglio mercantile battente bandiera italiana” dei quali ASSIV ha già dato ampia pubblicità nei giorni scorsi.

Ministero dell’Interno, inviata ai Prefetti una nuova circolare per il contrasto alla diffusione del Covid 19

Ministero dell’Interno, inviata ai prefetti una nuova circolare per il contrasto alla diffusione del Covid 19

 

È stata inviata ai prefetti una nuova circolare del capo di Gabinetto, Bruno Frattasi, che fornisce alcune indicazioni sui profili attuativi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18 ottobre 2020, che introduce ulteriori misure restrittive, finalizzate a un più efficace contrasto alla diffusione del Covid19.

Le disposizioni del dPCM in questione integrano e modificano le previsioni del dPCM del 13 ottobre 2020 e trovano applicazione dalla data del 19 ottobre 2020 ( fatta eccezione per l’art. 1 comma 1 lett d n. 6 che si applica dal 21 ottobre 2020) fino al 13 novembre 2020.

Fonte: Ministero dell’Interno

Covid-19, i contagi sul lavoro sono oltre 54mila. Online il nono report Inail

Covid-19, i contagi sul lavoro sono oltre 54mila. Online il nono report Inail

Alla data del 30 settembre registrate 1.919 denunce in più rispetto al monitoraggio del 31 agosto. I decessi sono 319 (+16). Dopo il rallentamento post lockdown, il mese di settembre evidenzia una ripresa delle infezioni di origine professionale

ROMA – Dopo il rallentamento post lockdown, il mese di settembre evidenzia una ripresa dei contagi sul lavoro da Covid-19 denunciati all’Inail. A rilevarlo è il nono report nazionale elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Istituto. Alla data del 30 settembre, i casi segnalati all’Inail sono 54.128, pari a circa il 15% del complesso delle denunce pervenute dall’inizio dell’anno, con un’incidenza del 17,2% rispetto al totale dei contagi nazionali comunicati dall’Istituto superiore di sanità (Iss) alla stessa data e concentrati soprattutto nei mesi di marzo (51,2%) e aprile (33,8%). Rispetto al monitoraggio precedente, effettuato al 31 agosto, le denunce in più sono 1.919, di cui 1.127 relative a infezioni avvenute in settembre e le altre 792 nei mesi precedenti, per effetto del consolidamento dei dati.

I decessi concentrati soprattutto tra gli uomini e nelle fasce di età over 50. I casi mortali sono 319, 16 in più rispetto al 31 agosto (per lo più distribuiti tra marzo e aprile, con nessun decesso a settembre) e pari a circa un terzo del totale dei decessi denunciati all’Inail dall’inizio dell’anno, con un’incidenza dello 0,9% rispetto ai casi mortali da Covid-19 comunicati dall’Iss alla stessa data. I decessi sono concentrati soprattutto tra gli uomini (84,0%) e nelle fasce 50-64 anni (69,9%) e over 64 anni (19,4%), con un’età media dei deceduti di 59 anni. In quasi nove casi su 10 (89,3%) si tratta di lavoratori italiani, mentre tra gli stranieri le comunità più colpite sono quelle peruviana (con il 17,6% dei decessi occorsi agli stranieri), rumena (14,7%) e albanese (11,8%). Prendendo in considerazione il totale delle infezioni di origine professionale denunciate, il rapporto tra i generi si inverte – circa sette contagiati su 10 (70,7%) sono donne – e l’età media scende a 47 anni.

Nel Nord-Ovest più della metà dei casi. Dall’analisi territoriale emerge che più della metà delle denunce presentate all’Istituto (55,1%) ricade nel Nord-Ovest, seguito da Nord-Est (24,4%), Centro (11,9%), Sud (6,2%) e Isole (2,4%). Concentrando l’analisi esclusivamente sui casi mortali, la percentuale del Nord-Ovest sale al 56,7%, mentre il Sud, con il 16,0% dei decessi, precede il Nord-Est (13,8%), il Centro (11,6%) e le Isole (1,9%). La Lombardia si conferma la regione più colpita, con il 35,2% dei contagi denunciati e il 41,7% dei casi mortali. Tra le province, invece, il primato negativo spetta a quella di Milano, con il 10,8% del totale delle infezioni sul lavoro denunciate, seguita da Torino (7,8%), Brescia (5,4%) e Bergamo (4,6%), che con 37 decessi, pari all’11,6% del totale, si conferma al primo posto per numero di casi mortali, seguita dalle province di Milano (8,2%), Brescia (7,8%) e Napoli (6,0%).

Il settore più colpito è quello della sanità e assistenza sociale. Rispetto alle attività produttive coinvolte dalla pandemia, il settore della sanità e assistenza sociale – che comprende ospedali, case di cura e di riposo, istituti, cliniche e policlinici universitari, residenze per anziani e disabili – con il 70,3% delle denunce e il 21,3% dei decessi codificati precede l’amministrazione pubblica (attività degli organismi preposti alla sanità – Asl – e amministratori regionali, provinciali e comunali), in cui ricadono l’8,9% delle infezioni denunciate e il 10,7% dei casi mortali. Gli altri settori più colpiti sono i servizi di supporto alle imprese (vigilanza, pulizia e call center), il manifatturiero (tra cui gli addetti alla lavorazione di prodotti chimici e farmaceutici, stampa, industria alimentare) e le attività dei servizi di alloggio e ristorazione.

L’andamento del fenomeno nei vari ambiti di attività. L’analisi per mese di accadimento rileva che al picco dei contagi sul lavoro dei mesi di marzo e aprile è seguito un ridimensionamento a maggio e, soprattutto, nei mesi estivi di giugno-agosto, con un andamento al di sotto dei mille casi mensili, anche per effetto delle ferie di cui hanno goduto molte categorie di lavoratori. In settembre, però, è emersa una recrudescenza dei casi denunciati, che hanno superato nuovamente quota mille, numero destinato ad aumentare ulteriormente nella prossima rilevazione, per effetto del consolidamento particolarmente influente sull’ultimo mese della serie. Ripartendo l’intero periodo di osservazione in due intervalli – fase di “lockdown” (fino a maggio compreso) e fase “post lockdown” (da giugno a settembre) – si riscontrano significative differenze in termini di incidenza del fenomeno nei vari ambiti di attività. Per l’insieme dei settori della sanità, assistenza sociale e amministrazione pubblica, in particolare, si osserva una riduzione dell’incidenza delle denunce, passata dall’80,6% dei casi codificati fino a maggio al 54,2% del quadrimestre successivo, con un nuovo incremento della quota nel solo mese di settembre. Viceversa, la graduale ripresa delle attività sospese durante il lockdown è stata accompagnata da un aumento della quota di denunce in altri settori, a partire da quelli che nel periodo estivo hanno avuto una crescita di lavoro, come i servizi di alloggio e ristorazione (passati dal 2,5% del primo periodo al 6,4% del quadrimestre successivo), il commercio (dall’1,4% al 3,4%) o i trasporti (dall’1,1% al 4,9%).

Lo spartiacque del lockdown nell’analisi per professione dell’infortunato. Lo spartiacque del lockdown fa emergere differenze anche nell’analisi dei contagi sul lavoro per professione. Se la categoria dei tecnici della salute – con il 39,2% delle infezioni denunciate, oltre l’83% delle quali relative a infermieri, e il 9,5% dei casi mortali – si conferma la più colpita, seguita dagli operatori socio-sanitari (20,6%), dai medici (10,1%), dagli operatori socio-assistenziali (8,9%) e dal personale non qualificato nei servizi sanitari, come ausiliari, portantini e barellieri (4,7%), dopo il lockdown l’incidenza delle professioni sanitarie sul totale dei contagi da Covid-19 si è progressivamente ridotta. La categoria dei tecnici della salute, per esempio, è passata dal 39,8% del primo periodo, maggio compreso, al 26,3% del quadrimestre giugno-settembre, mentre per i medici dal 10,3% nella fase di lockdown è scesa al 5,7% in quella successiva. In settembre, però, l’incidenza di entrambe le categorie è tornata ad aumentare. Con la ripresa delle attività, invece, è cresciuta l’incidenza di altre professioni sul totale delle infezioni da Covid-19 denunciate all’Inail. È il caso, per esempio, degli esercenti dei servizi di alloggio e ristorazione (passati dallo 0,6% del primo periodo al 3,5% di giugno-settembre), degli addetti ai servizi di sicurezza, vigilanza e custodia (dallo 0,5% all’1,4%) o degli artigiani e operai specializzati (dallo 0,2% al 4,8%).

Fonte: INAIL

16/10/2020 – NOTA di Confindustria: Primo commento agli aspetti di salute e sicurezza del dpcm 13 ottobre 2020

http://migr.assiv.it/wp-content/uploads/2020/10/Confindustria_Primo-commento-agli-aspetti-di-salute-e-sicurezza-del-dpcm-13-ottobre-2020.pdf