#Ripartenza: gli atti pubblicati in Gazzetta Ufficiale
Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 126 del 17 marzo 2020
Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 125 del 16 marzo 2020
Pubblichiamo le Ordinanze e i Decreti adottati a seguito dell’emanazione del DPCM 17 maggio 2020 in vigore da oggi.
Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica: Disposizioni relative allo spostamento delle persone fisiche.
Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n.833 in materia di igiene e sanità pubblica e dell’art. 3 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19. Disposizioni ai sensi dell’art.1, comma 16 decreto-legge 16 maggio 2020, n.33
Ulteriore ordinanza ai sensi dell’articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in tema di misure per la gestione dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione della sindrome da Covid 19
Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019
lteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 relative alla attuazione sul territorio della regione Liguria delle disposizioni di cui al d.P.C.M.17 maggio 2020
Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n.833 in materia di igiene e sanità pubblica e dell’art. 3 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19
Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 1, comma 14, del decreto legge 16 maggio 2020, n. 33 e del DPCM 17 maggio 2020
Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n.833 in materia di igiene e sanità pubblica
D.P.C.M. 17 maggio 2020 – Riapertura delle attività economiche e produttive
Regione Toscana
Ordinanza n. 57 del 17 maggio 2020
Ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19- Avvio della Fase 2
Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 – Riavvio parziale delle attività economiche e produttive attualmente sospese – A decorrere dal 18.05.2020
Pubblichiamo il testo del DPCM firmato nelle prime ore di domenica 17 maggio 2020 recante: ”Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n.19,recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”, completo degli allegati definitivi, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 17 maggio 2020, n. 126.
Pubblichiamo il testo del Decreto Legge quadro sulla cosiddetta “Fase 2” approvato stanotte dal Consiglio dei Ministri. Il testo è in attesa della “bollinatura” della Ragioneria Generale dello Stato.
Il decreto delinea il quadro normativo nazionale all’interno del quale, dal 18 maggio al 31 luglio 2020, con appositi decreti od ordinanze, statali, regionali o comunali, potranno essere disciplinati gli spostamenti delle persone fisiche e le modalità di svolgimento delle attività economiche, produttive e sociali.
Il decreto recepisce le Linee guida approvate della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome che forniscono le linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive.
Dalle regioni e dalle Province autonome
Regione Abruzzo
Ordinanza n. 59 del 14 maggio 2020
Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da
virus COVID-19. Disposizioni per la riapertura di specifiche attività a far data dal 18 maggio
2020. Ulteriori disposizioni e chiarimenti relativi all’Ordinanza n. 56 del 6 maggio 2020
Regione Marche
Ordinanza n. 30 del 14 maggio 2020
Regione Valle d’Aosta
Ordinanza n. 203 del 12 maggio 2020
Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica daCOVID-2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Modifica all’ordinanza n. 201 del 12 maggio 2020
PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI BERGAMO: Nota sulle indicazioni operative agli Organi di Vigilanza deputati alla verifica dell’applicazione del Protocollo Condiviso per il contenimento della diffusione del Covid 19
Pubblichiamo la nota della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo sulle: Indicazioni operative per la verifica dell’applicazione dei protocolli condivisi di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento del virus Covid-19 ex art. 2 comma 6 DPCM 26.04.2020”
Pubblichiamo la Congiuntura Flash di Maggio 2020 del Centro Studi di Confindustria
Previsioni per l’Italia nel 2020-2021: una faticosa risalita dopo il crollo, con gli investimenti e l’export che soffrono più dei consumi.
Nel 2020 una pesante revisione al ribasso per il PIL, che registra una caduta storica, nel contesto di un’ampia recessione globale. In Italia l’input di lavoro segue un andamento ciclico, con la disoccupazione e gli inattivi in aumento, mentre si manifestano tendenze di deflazione e il deficit pubblico sale ai massimi. La ripartenza del credito alle imprese è cruciale, ma lo spread sovrano è più ampio e la Borsa azionaria ancora debole.




Pubblichiamo la nota di Confindustria sull’audizione del dott. Pierangelo Albini, alla Commissione Lavoro pubblico e privato, Previdenza Sociale del Senato della Repubblica nell’ambito dell’affare assegnato riguardante ricadute occupazionali dell’epidemia da Covid-19, azioni idonee a fronteggiare le situazioni di crisi e necessità di garantire la sicurezza sanitaria nei luoghi di lavoro (atto n. 453).
Il datore di lavoro può effettuare direttamente test sierologici per il Covid-19 ai propri dipendenti? Quali aspetti bisogna considerare nel promuovere screening sierologici nei confronti di lavoratori appartenenti a categorie a rischio come, ad esempio, gli operatori sanitari e le forze dell’ordine?
A queste domande rispondono due Faq pubblicate sul sito del Garante www.garanteprivacy.it.
Le Faq forniscono indicazioni per un corretto trattamento dei dati personali da parte di pubbliche amministrazioni e imprese private e chiariscono i presupposti per l’effettuazione dei test sierologici per il Covid-19 sul posto di lavoro.
Il Garante ha specificato, in particolare, che, nell’ambito del sistema di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro o di protocolli di sicurezza anti-contagio, il datore di lavoro può richiedere ai propri dipendenti di effettuare test sierologici solo se disposto dal medico competente o da altro professionista sanitario in base alle norme relative all’emergenza epidemiologica.
Solo il medico del lavoro infatti, nell’ambito della sorveglianza sanitaria, può stabilire la necessità di particolari esami clinici e biologici. E sempre il medico competente può suggerire l’adozione di mezzi diagnostici, quando li ritenga utili al fine del contenimento della diffusione del virus, nel rispetto delle indicazioni fornite dalle autorità sanitarie, anche riguardo alla loro affidabilità e appropriatezza.
Nelle Faq l’Autorità precisa anche che le informazioni relative alla diagnosi o all’anamnesi familiare del lavoratore non possono essere trattate dal datore di lavoro (ad esempio, mediante la consultazione dei referti o degli esiti degli esami).
Il datore di lavoro deve, invece, trattare i dati relativi al giudizio di idoneità del lavoratore alla mansione svolta e alle eventuali prescrizioni o limitazioni che il medico competente può stabilire. Le visite e gli accertamenti, anche ai fini della valutazione della riammissione al lavoro del dipendente, devono essere posti in essere dal medico competente o da altro personale sanitario, e, comunque, nel rispetto delle disposizioni generali che vietano al datore di lavoro di effettuare direttamente esami diagnostici sui dipendenti.
Il Garante ha chiarito infine che la partecipazione agli screening sierologici promossi dai Dipartimenti di prevenzione regionali nei confronti di particolari categorie di lavoratori a rischio di contagio, come operatori sanitari e forze dell’ordine, può avvenire solo su base volontaria. I risultati possono essere utilizzati dalla struttura sanitaria che ha effettuato il test per finalità di diagnosi e cura dell’interessato e per disporre le misure di contenimento epidemiologico previste dalla normativa d’urgenza in vigore (es. isolamento domiciliare).
Fonte: Autorità Garante per la Protezione dei Dati
Pubblichiamo il Comunicato Stampa dell’ Istituto Nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) sulla responsabilità penale e civile del datore di lavoro per le infezioni da Covid-19 dei lavoratori