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Legge 27 febbraio 2026 n. 26: in Gazzetta la conversione del DL Milleproroghe

Nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 49 del  febbraio 2026, è stata pubblicata la Legge 27 febbraio 2026, n. 26 con cui è stato convertito, con modificazioni, il decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200 ( DL Milleproroghe ), recante “ Disposizioni urgenti in materia di termini normativi “. [qui il Testo Coordinato]

Tra le novità contemplate dal provvedimento il differimento degli esoneri contributivi riconosciuti dal DL 60/2024 (c.d. Decreto Coesione) ai datori di lavoro privato che assumono giovani con meno di 35 anni e mai occupati a tempo indeterminato (cd. bonus giovani) ; lavoratori presso una sede o unità produttiva ubicata in una delle regioni della ZES unica per il Mezzogiorno (cd. bonus ZES) o donne in condizioni di svantaggio (cd. bonus donne).  

In sede di conversione il Legislatore non si è limitato al solo differimento dei termini, introducendo modifiche sostanziali  all’ arco temporale entro il quale devono essere realizzate le assunzioni e alle quote di contribuzione agevolabili a partire dal 1° gennaio 2026.

Bonus giovani – Viene  prorogato dal 31 dicembre 2025 al 30 aprile 2026 il termine entro cui i datori di lavoro privati possono assumere a tempo indeterminato, o procedere alla trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato, di giovani con meno di 35 anni e mai occupati a tempo indeterminato, al fine di usufruire dell’esonero contributivo previsto all’art. 22 del D.L. 60/2024.

L’agevolazione trova applicazione sui complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati (esclusi i premi e contributi INAIL), nella misura del 100 per cento per le assunzioni o le trasformazioni effettuate fino al 31 dicembre 2025. La Legge di conversione dispone la riduzione al 70 per cento della quota di contribuzione agevolabile per le assunzioni o le trasformazioni effettuate con decorrenza successiva alla medesima data.

La misura per le assunzioni 2026 può però essere  incrementata al 100 per cento qualora le medesime assunzioni comportino un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero dei lavoratori occupati rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nei dodici mesi precedente (si veda la circolare INPS 90 del 12.05.2025), al netto delle diminuzioni verificatesi in società controllate o collegate ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto e in misura ponderata per i contratto part time.  

Rimane fermo che l’esonero è riconosciuto per un periodo massimo di 24 mesi, nel limite massimo di importo pari a 500 euro su base mensile (per ciascun lavoratore), elevabile a 650 euro 650 euro se le assunzioni avvengono in una sede o unità produttiva ubicata in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna. A queste Regioni, e per le sole assunzioni realizzate a partire dal 31 dicembre 2025,  la Legge di conversione del  Milleproroghe 2026 prevede l’aggiunta nell’elenco di Marche e Umbria. Per l’operatività dell’agevolazione maggiorata resta necessaria l’autorizzazione della Commissione europea, ai sensi dell’art. 22, c. 8, del D.L. 60/2024.  

Bonus donne – Del terzetto di agevolazioni del DL Coesione, l’unica a non subire particolari modifiche, è l’esonero contributivo dedicato alle donne svantaggiate di cui all’articolo 23 del D.L. n. 60/2024.  

La Legge di conversione proroga dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2026 il termine entro cui i datori di lavoro privati possono assumere a tempo indeterminato donne in condizioni di svantaggio al fine di poter usufruire dell’esonero contributivo totale previsto dalla normativa vigente. 

L’ esonero, per una durata massima di 24 mesi, è riconosciuto ai datori di lavoro che conseguono un incremento occupazionale netto con l’assunzione di :

1.      donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi, ovunque residenti ;

2.      donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, residenti nelle regioni della ZES unica per il Mezzogiorno ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione europea ;

3.      donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, operanti nelle professioni e nei settori caratterizzati da un tasso di disparità occupazionale di genere che superi di almeno il 25 per cento la disparità media uomo-donna, annualmente individuati con decreto del Ministro del lavoro.

L’esonero contributivo totale, subordinato anch’esso all’ autorizzazione della Commissione UE,  è concesso nel limite massimo di 650 euro su base mensile per ciascuna lavoratrice.

Bonus ZES – Al pari del Bonus giovani, anche l’ agevolazione per le Zone Economiche Speciali riceve un restyling sia per quanto riguarda il regime delle decorrenze delle assunzioni, sia per la quota di contribuzione agevolabile. 

Viene prorogato dal 31 dicembre 2025 al 30 aprile 2026 il termine entro cui i datori di lavoro privati, con organici fino a 10 dipendenti, possono assumere a tempo indeterminato lavoratori presso una sede o unità produttiva ubicata in una delle regioni della ZES unica per il Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna ) alle quali si aggiungono Marche e Umbria.

L’ esonero contributivo può essere riconosciuto per un periodo massimo di 24 mesi, fermo restando gli altri requisiti previsti dal Decreto Coesione, ossia che l’assunzione deve riguardare soggetti che over 35 anni e che sono disoccupati da almeno ventiquattro mesi, o che sono stati occupati a tempo indeterminato alle dipendenze di un diverso datore di lavoro che ha beneficiato parzialmente dell’esonero in questione, e che il limite massimo di importo è pari a 650 euro su base mensile per ciascun lavoratore.

Così come previsto per il Bonus giovani, anche per il Bonus ZES, per le assunzioni effettuate sino al 31 dicembre 2025 si conferma la percentuale di esonero pari al 100 per cento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati, mentre per le assunzioni effettuate con decorrenza successiva il riconoscimento di tale esonero totale viene subordinato alla condizione che le assunzioni comportino un incremento occupazionale netto. Se non viene riscontrato tale incremento occupazionale, per le assunzioni e le trasformazioni effettuate successivamente al 31 dicembre 2025 e fino al 30 aprile 2026 la percentuale di esonero viene diminuita al 70 per cento.

Anche in questo caso, l’operatività dell’ esonero è subordinata all’ autorizzazione della Commissione europea.  

Ulteriori novità del decreto – Tra le altre novità introdotte in sede di conversione sono da segnalare : 

1) il ripristino della mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa per l’intero anno 2026 quale strumento di tutela per i lavoratori coinvolti in processi di riorganizzazione o crisi aziendale;  

2) per alcune categorie di imprese, tra cui le PMI dei settori turistico, pesca e acquacoltura,  le scadenze per stipulare i contratti delle polizze catastrofali viene ulteriormente posticipato al 31 marzo 2026 ; 

3) Confermato il rinvio al 1° gennaio 2027 dell’operatività dei testi unici in materia di sanzioni tributarie amministrative e penali, tributi erariali minori, giustizia tributaria, versamenti e riscossione e in materia di imposta di registro e altri tributi indiretti. 

4) Confermato, in sede di conversione, l’intervento sull’intervallo temporale previsto per il recupero da parte dell’Amministrazione finanziaria degli aiuti di Stato, spostando in avanti il termine per le notifiche degli atti impositivi. 

5) Aggiunta in sede di conversione l’abrogazione della disposizione sulla rettifica della detrazione Iva c.d. “per masse” decorre dal 1° gennaio 2027 (in luogo del 13 dicembre 2025), facendo così salvi sia i comportamenti antecedenti all’entrata in vigore della presente legge che, fino alla loro conclusione, le rettifiche in corso al 1° gennaio 2027. 

WST Tax & LAW – Lavorosi.it

MINISTERO DEL LAVORO: Pari opportunità, entro il 30 aprile 2026 l’invio dei dati sul personale impiegato nel biennio 2024/2025

A partire dal primo marzo 2026 sul portale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali “Servizi Lavoro” sarà disponibile per la compilazione il modello telematico per la presentazione del Rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile relativa al biennio 2024-2025.

La compilazione è obbligatoria per le aziende, pubbliche e private, che occupano più di 50 dipendenti; mentre resta su base volontaria per quelle con un numero inferiore di dipendenti.

La redazione del Rapporto deve concludersi entro e non oltre il 30 aprile 2026 secondo le modalità generali di compilazione previste dal decreto del 3 giugno 2024, adottato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità.

L’applicativo del Ministero permetterà di utilizzare i dati già inseriti nella rilevazione riferita al precedente biennio e nel caso procedere al loro aggiornamento. A supporto degli utenti è stata creata un’apposita sezione dell’URP Online del Ministero. 

Si ricorda che la mancata trasmissione del Rapporto da parte delle aziende obbligate (anche dopo l’invito alla regolarizzazione da parte dell’Ispettorato del lavoro competente per territorio) comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 11 del D.P.R. 19 marzo 1955, n. 520. Se l’inottemperanza si protrae per oltre 12 mesi è disposta la sospensione per un anno dei benefici contributivi eventualmente goduti dall’azienda (art. 46, comma 4, D. lgs. 11 aprile 2006, n. 198). L’Ispettorato nazionale del lavoro verifica la veridicità dei rapporti e in caso di rapporto mendace o incompleto è prevista l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 1000 a 5000 euro (art. 46, comma 4-bis, decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198).

Fino alla scadenza del termine di presentazione del rapporto, le aziende che intendono partecipare a procedure pubbliche per le quali sia richiesta la presentazione del rapporto biennale potranno produrre copia di quello già presentato con riferimento al precedente biennio (2022/2023), integrando la documentazione con il rapporto per il biennio 2024/2025 entro il termine del 30 aprile 2026.

Si informano inoltre le aziende che abbiano ancora in corso il caricamento dei dati relativi al biennio 2022/2023 che il termine ultimo per provvedere è il 15 marzo 2026.

FONTE: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

ANIE SERVIZI INTEGRATI: Webinar La Fase Esecutiva – FOCUS: Il Subappalto – 22 settembre 2026 – dalle ore 9:30 alle ore 12:30 e 21 ottobre 2026 – dalle ore 9:30 alle ore 11:00

Il corso è dedicato alla fase esecutiva dei contratti pubblici, momento cruciale per la corretta realizzazione dell’appalto e per la tutela dell’equilibrio economico e giuridico delle imprese, con un focus specifico sulla disciplina del subappalto.
La prima giornata affronta in modo sistematico le principali tematiche che caratterizzano l’esecuzione del contratto: l’anticipazione del prezzo, le modifiche contrattuali, le ipotesi di risoluzione e recesso, nonché la gestione di penali, riserve e premio di accelerazione. L’analisi è orientata a fornire strumenti concreti per prevenire contenziosi e gestire in modo efficace il rapporto con la stazione appaltante.
La seconda giornata è dedicata a un focus specialistico sul subappalto, con l’esame del quadro normativo di riferimento del Codice dei contratti pubblici e delle leggi collegate. Verranno approfonditi i limiti al subappalto, le procedure di autorizzazione, i profili di responsabilità, i ribassi, i pagamenti, il subappalto a cascata e il rilascio dei certificati di esecuzione, offrendo una lettura chiara e operativa delle regole applicabili.

OBIETTIVI

Fornire alle imprese una conoscenza operativa delle regole che governano la fase esecutiva dei contratti pubblici e la disciplina

DURATA E MODALITA’ DI SVOLGIMENTO

La fase esecutiva: 22 settembre 2026 – dalle ore 9:30 alle ore 12:30 – Live webinar.
Focus – Il subappalto: 21 ottobre 2026 – dalle ore 9:30 alle ore 11:00 – Live webinar

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

Associato ANIE € 400,00+IVA – Non associato € 600,00+IVA

Il webinar fa parte del Percorso completo Appalti (3 webinar + 3 focus)

FONTE: Anie Servizi Integrati

CONVEGNO EBIVER: Dentro la Vigilanza Privata e i Servizi di Sicurezza” – 12 Marzo 2026 ore 9:30 alle 13:00 – Teatro Baraccano di Bologna

Il prossimo 12 marzo 2026, dalle ore 9:30 alle 13:00, presso il Teatro Baraccano di Bologna, si terrà il convegno dal titolo:

“Dentro la Vigilanza Privata e i Servizi di Sicurezza: conoscere il lavoro attraverso chi lo vive”, promosso da E.BI.V.E.R. – Ente Bilaterale Vigilanza Emilia-Romagna.

L’iniziativa rappresenta un importante momento di confronto per il settore, con la presentazione della ricerca realizzata da IRES Emilia-Romagna ETS per EBIVER, dedicata all’analisi del comparto della vigilanza privata e dei servizi di sicurezza nel territorio regionale.

Lo studio, illustrato dal ricercatore Davide Dazzi (IRES Emilia-Romagna ETS), offre uno sguardo approfondito sulle condizioni di lavoro, sull’organizzazione del settore e sulle prospettive evolutive di un comparto strategico per la sicurezza di imprese e cittadini.

Il programma prevede due panel di confronto.

Nel Panel I, dedicato a “Criticità e potenzialità del settore della vigilanza e dei servizi di sicurezza a tutela del lavoro, delle imprese e della collettività nel territorio”, interverranno:

  • Michele De Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna
  • Vincenzo Dell’Orefice, Segretario Generale Nazionale Fisascat CISL
  • Maria Cristina Urbano, Presidente ASSIV Nazionale
  • Marco Stratta, Segretario Generale A.N.I.V.P.

Il Panel II, dal titolo “Oltre la divisa nell’epoca dell’AI: lavoro dignitoso, competenze e innovazione”, affronterà le sfide legate all’intelligenza artificiale, alla digitalizzazione e alla qualificazione professionale, con il contributo di:

  • Simone Baglioni, Professore ordinario di Sociologia – Università degli Studi di Parma
  • Paola Bassetti, Segretaria Nazionale Filcams CGIL
  • Daniele Conti, Responsabile vigilanza privata e servizi di sicurezza – Legacoop Produzione e Servizi
  • Giuseppe Zimmari, Segretario Nazionale Uiltucs

Modera i lavori Raffaello Juvara, Direttore di securindex.com.

Il convegno rappresenta un’occasione di particolare rilievo per il comparto della vigilanza privata, chiamato a confrontarsi con nuove responsabilità, innovazioni tecnologiche e crescenti aspettative in termini di qualità del servizio e tutela del lavoro.

La partecipazione di ASSIV ai lavori conferma l’impegno dell’Associazione nel promuovere analisi, dialogo istituzionale e confronto costruttivo per lo sviluppo sostenibile e qualificato del settore.