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Piantedosi presiede al Viminale il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica

Droni e rafforzamento della videosorveglianza con impiego dell’AI, tra le misure analizzate dopo i recenti episodi di danneggiamento alle linee ferroviarie

Droni per presidiare le aree sensibili, rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza anche con l’impiego dell’intelligenza artificiale, pattuglie congiunte FS Security–Forze dell’ordine ed estensione delle recinzioni lungo le infrastrutture più rilevanti e la rete dell’Alta Velocità.

Sono alcune delle misure analizzate, dopo i recenti episodi di danneggiamento, dal Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Alla riunione, presieduta al Viminale dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, hanno partecipato i vertici delle Forze di polizia, dei servizi di intelligence e di Ferrovie dello Stato Italiane. 

Il Comitato ha inoltre deciso maggiori controlli sui treni e sull’intera rete, insieme al potenziamento del programma “Stazioni Sicure” nei grandi scali ferroviari e nelle aree più frequentate.

Viminale, i rappresentanti di Fs e altri partecipanti al Comitato nazionale per l'ordine pubblico

Fonte: Ministero dell’Interno

Infostealer, la minaccia invisibile che apre la strada agli attacchi cyber. Primo report ACN

Un caso reale del CSIRT Italia e indicazioni pratiche per individui e organizzazioni

Negli ultimi anni, gli infostealer si sono affermati come uno dei principali strumenti utilizzati dalla criminalità informatica per la sottrazione di credenziali digitali e altre informazioni sensibili. Famiglie come LummaC2, RedLine Stealer e DcRat figurano tra le più attive nell’esfiltrazione di dati riconducibili a soggetti italiani e rappresentano spesso il vettore di compromissione iniziale di attacchi informatici più articolati. Tali strumenti si inseriscono in un ecosistema criminale strutturato e altamente specializzato, nel quale diversi attori operano su specifiche fasi della catena di attacco – dalla diffusione del malware alla monetizzazione dei dati sottratti – con l’obiettivo di massimizzare l’efficienza e la scalabilità delle operazioni malevole. Nei fatti, la sottrazione di una singola credenziale può rappresentare il primo passo di una catena di eventi che conduce a compromissioni su larga scala.

L’ACN presenta il primo report dedicato esclusivamente a questa tipologia di malware. Un’analisi approfondita della minaccia infostealer, software malevoli progettati per raccogliere ed esfiltrate informazioni sensibili dai dispositivi compromessi. Illustrando l’evoluzione di questa categoria di malware, il report analizza le principali strategie di attacco utilizzate dagli infostealer attraverso il modello della Cyber Kill Chain e l’ecosistema criminale che ruota attorno a questa minaccia nonché fornisce, attraverso un caso studio reale gestito dal CSIRT Italia, un esempio di come gli infostealer costituiscano spesso il punto di partenza per attacchi più complessi, inclusi ransomware.

Il report si conclude con raccomandazioni strutturate per diversi livelli di maturità cibernetica, rivolte sia a individui che a organizzazioni, fornendo misure preventive concrete per innalzare la resilienza contro questa minaccia in continua evoluzione.

Analisi sullo stato della minaccia

Fonte: ACN Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale

Tentativi di intrusione sventati a Cupello (CH): determinante l’intervento della vigilanza privata

Nei giorni scorsi, a Cupello (CH), un doppio tentativo di intrusione ai danni della Cupello Ambiente ha riportato l’attenzione sull’importanza dei sistemi di sicurezza e del presidio operativo degli istituti di vigilanza privata.

Secondo quanto riferito dalla stampa locale, in particolare da Il Nuovo Online, per due notti consecutive ignoti hanno cercato di introdursi all’interno dell’impianto situato in località Valle Cena. In entrambe le circostanze, l’attivazione del sistema di allarme e il tempestivo intervento della vigilanza hanno impedito l’accesso ai locali e la sottrazione di beni o attrezzature.

L’episodio conferma ancora una volta il ruolo strategico della vigilanza privata nella tutela di siti industriali e infrastrutture operative, spesso ubicati in aree periferiche e quindi potenzialmente più esposte a tentativi di furto o danneggiamento.

La prontezza operativa, l’integrazione tra tecnologie di sicurezza e presidio umano, nonché il coordinamento con le forze dell’ordine rappresentano elementi chiave per garantire una protezione efficace del patrimonio aziendale e la continuità delle attività produttive.

Vicende come quella di Cupello evidenziano concretamente il valore aggiunto assicurato dagli operatori della sicurezza privata nel sistema complessivo di prevenzione e controllo del territorio.

Fonte: Cupello, ladri messi in fuga dalla vigilanza. Il Nuovo online

ICMQ: Corso Project Manager certificato ai sensi della norma Uni 11648 – 11, 17, 20, 26 e 31 marzo 2026 – ore 9.00 – 13:00 e 14.00 – 18:00

Attualmente molti Enti Pubblici, per appalti di servizi e/o di lavori, gestiti con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, richiedono, in sede di offerta, per alcune figure la certificazione di Project Manager e/o attribuiscono alla medesima sino a 10 punti in sede di offerta tecnica. La certificazione di Project Manager è dunque certamente qualificante per liberi professionisti e società di ingegneria anche per l’ottenimento dell’incarico di supporto al RUP. La certificazione a cui prepara il presente corso, ai sensi della Norma UNI 11648:2022 (e della UNI ISO 21500:2021 e UNI ISO 21502:2021) e in conformità alla Legge 4/2013, consente di essere registrati nell’apposito elenco di Accredia, con valenza internazionale.

Obiettivi del corso

L’obiettivo è di far apprendere i concetti e le metodologie essenziali del Project Management, in linea con gli standard nazionali e internazionali, applicati al settore delle costruzioni e degli impianti. Si mira a formare una figura professionale capace di operare nel coordinamento progettuale, nella realizzazione e nella gestione di opere pubbliche e private, in tutte le fasi del processo degli interventi edilizi, infrastrutturali e ambientali.

A chi si rivolge

• ENTI PUBBLICI: Responsabile Unico del Procedimento; uffici tecnici e RUP di Società partecipate; Responsabili Ufficio Tecnico; Responsabile Appalti Pubblici e privati; Responsabili della manutenzione del patrimonio immobiliare.

• PRIVATI: Project Manager, Imprese di Costruzioni ed Impiantistiche; Ingegneri, Architetti e Geometri; Società di Ingegneria, responsabili uffici gare e uffici tecnici; imprese immobiliari; SGR; Liberi Professionisti; uffici tecnici di assicurazioni e di istituti di credito.

Quota

Clienti ICMQ:   Euro 900 euro + IVA

Altri:  Euro 1.100 euro + IVA

E’ prevista una riduzione del 15% per l’iscrizione di 2 partecipanti, del 20% per 3 partecipanti, del 25% per 4 o più partecipanti della stessa società.

Maggiori informazioni e scheda di iscrizione al seguente link