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Ad Asti l’impegno della prefettura per intensificare la sicurezza dei cittadini

Interventi e misure adottati in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica

Si è tenuta questa mattina nella prefettura di Asti la riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto Claudio Ventrice, per l’individuazione di misure e interventi finalizzati a migliorare ed intensificare la sicurezza urbana.

Sono stati sottoscritti due protocolli di legalità sul controllo di vicinato. Il primo, con il sindaco del comune di Cortanze, in aggiunto agli altri 33 comuni dell’astigiano, per valorizzare la collaborazione tra cittadini e Forze di Polizia, in un’ottica di sicurezza integrata e partecipata. Il secondo, con il sindaco di Asti, per integrare il precedente protocollo e istituire, in forma di appendice, l’elenco dei Gruppi di controllo del vicinato del comune capoluogo.

È stato poi approvato il nuovo progetto presentato dal comune di Asti per l’accesso ai contributi previsti dal Fondo Unico Giustizia per finanziare iniziative di prevenzione e contrasto delle truffe nei confronti di persone anziane. Previste, tra le altre, la prosecuzione di campagne informative rivolte alla cittadinanza e di incontri di riflessione in collaborazione con associazioni di volontariato.

È stata, infine, condivisa la recente circolare del ministero dell’Interno sul “Rafforzamento delle misure a favore del circuito legale del divertimento” finalizzata ad imprimere un rinnovato impulso alle attività di controllo e vigilanza nel settore dell’intrattenimento pubblico.

Fonte: Ministero dell’Interno

Più sicurezza nei presidi sanitari: firmato un protocollo in prefettura a Parma

Più sicurezza nei presidi sanitari: firmato un protocollo in prefettura a Parma

Per prevenire e contrastare atti violenti nei confronti del personale sanitario

Prevenire e contrastare gli atti di violenza nei confronti del personale sanitario che presta servizio nei presidi dell’Azienda Ospedaliera Universitaria e l’Ausl di Parma. È questo l’obiettivo del protocollo sottoscritto questa mattina dal prefetto di Parma, Antonio Garufi, e dal direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria e Commissario straordinario azienda USL di Parma, Massimo Fabi.

Il protocollo, in linea con le specifiche direttive del ministro dell’Interno, risponde all’esigenza di prevenzione e maggior tutela degli operatori sanitari e dei pazienti all’interno delle strutture pubbliche, e rinsalda la collaborazione tra il sistema sanitario e le Forze dell’Ordine.

L’accordo prevede, in particolare, un potenziamento degli strumenti di videosorveglianza e vigilanza sui luoghi di lavoro e la formazione del personale sanitario in materia di prevenzione e gestione delle situazioni di conflitto.

Le Forze dell’ordine, oltre ad assicurare l’intervento immediato in caso di episodi violenti, interverranno a specifici incontri con gli operatori per promuovere, presso le strutture, la cultura della sicurezza.

L’intesa – ha osservato il prefetto Garufi – contribuisce a rafforzare «le condizioni indispensabili affinché il servizio sanitario pubblico possa svolgersi nel modo più efficiente e sereno a tutela della salute di tutti noi».

Fonte: Ministero dell’Interno

Focus a Bari sull’andamento della criminalità in Puglia

Focus a Bari sull’andamento della criminalità in Puglia

L’analisi nell’ambito della conferenza regionale autorità di pubblica sicurezza riunita in prefettura

Situazione della sicurezza in Puglia, con un focus sulla criminalità, all’esame, ieri, della conferenza regionale delle autorità di pubblica sicurezza presieduta ieri nella prefettura di Bari dal prefetto Antonia Bellomo.

L’analisi si è concentrata in particolare sui fenomeni di criminalità a livello interprovinciale, che richiedono un approccio strategico e operativo integrato.

Mentre si segnalano i furti d’auto, per mano di bande criminali esperte che si muovono tra le province di Bari, Foggia e Barletta-Andria-Trani (Bat) per rivendere poi i nove pezzi sul mercato dei pezzi di ricambioriunita ieri in prefettura, il traffico e lo spaccio di droghe rimangono il “core business” delle organizzazioni criminali locali, con evidenti ricadute anche di natura socio-sanitaria. In tutte le province si evidenziano casi di disagio minorile, sui quali è necessario intervenire – è emerso durante la riunione – coinvolgendo tutti i soggetti competenti nel promuovere politiche educative e strategie mirate di prevenzione con azioni di contrasto alla marginalità sociale.

Temi seguiti con attenzione anche dalle altre prefetture pugliesi, rappresentate dai rispettivi titolari, che hanno illustrato le iniziative messe in campo, in particolare cooperando con gli enti locali e con la società civile attraverso patti per la sicurezza urbana e altri protocolli d’intesa.

Il prefetto di Bari ha presentato alcune iniziative sperimentate nel capoluogo, buone pratiche replicabili anche nelle altre realtà provinciali, come il protocollo operativo in tema di sicurezza psichiatrica – messo a punto dalla procura generale presso la corte di appello di Bari d’intesa con la regione Puglia, per l’inserimento di autori di reato con problemi psichici nelle residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) – e il protocollo relativo alle procedure di intervento per gli accertamenti e trattamenti sanitari obbligatori, che definisce più precisamente i compiti delle Polizie locali e delle strutture sanitarie, con l’assenso dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci).

Durante l’incontro, in presenza anche del vicepresidente della regione, è stata anche presentata mappatura delle coste pugliesi, funzionale al miglioramento della sicurezza delle attività marittime e balneari, della tutela ambientale e della conservazione e valorizzazione della costa e del mare ma molto utile anche come base per le attività delle Forze di polizia a presidio della sicurezza su un territorio che abbraccia 69 comuni costieri con circa un milione e 700mila abitanti complessivi.

Fonte: Ministero dell’Interno

Intesa in Conferenza Stato-città per potenziare sicurezza urbana e contrasto al degrado

Intesa in Conferenza Stato-città per potenziare sicurezza urbana e contrasto al degrado

La riunione presieduta dal sottosegretario Ferro

Il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro ha presieduto ieri una riunione straordinaria della Conferenza Stato-città e autonomie locali, durante la quale l’Anci e l’Upi hanno espresso parere favorevole sullo schema di decreto del ministro dell’Interno, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, di modifica del decreto interministeriale del 25 giugno 2021 recante le modalità di presentazione delle richieste di accesso al “Fondo per il potenziamento delle iniziative di sicurezza urbana da parte dei Comuni” per il triennio 2021-2023.

Per il potenziamento delle iniziative in materia di sicurezza urbana da parte dei comuni, l’articolo 35-quater del decreto-legge 4 ottobre 2018, n.113, convertito dalla legge 1° dicembre 2018, n.132, ha istituito nello stato di previsione del ministero dell’Interno un fondo, con una dotazione pari a 2 milioni di euro per l’anno 2018 e a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020. Le risorse del suddetto fondo sono state incrementate di 25 milioni di euro per l’anno 2019, di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 e di 25 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2022.

Con il provvedimento in esame sono modificati – in relazione all’anno 2023 – alcuni degli obiettivi e dei criteri di ripartizione delle risorse del fondo per il potenziamento delle iniziative in materia di sicurezza urbana da parte dei comuni precedentemente stabiliti con decreto interministeriale del 25 giugno 2021.

In particolare, considerata l’esigenza di avviare iniziative di contrasto a fenomeni di marginalità ed esclusione sociale che rischiano di favorire lo sviluppo di condotte illegali e, tra l’altro, di promuovere una migliore accessibilità e fruibilità dei luoghi nevralgici per la vita cittadina:

–  ai comuni capoluogo delle città metropolitane viene destinata una quota pari al 72% delle risorse disponibili, in rapporto alla popolazione al 1° gennaio 2022, in luogo della quota precedentemente stabilita, pari al 60 per cento;

–  è confermata la quota del 12 %delle risorse disponibili è destinata ai comuni capoluogo di città metropolitane – Catania, Messina, Napoli e Reggio Calabria – che si trovano nelle condizioni di dissesto o predissesto finanziario;

–  viene destinata una quota pari all’8 per cento delle risorse disponibili, ai comuni litoranei per il finanziamento di iniziative di prevenzione e contrasto dell’abusivismo commerciale e della vendita di prodotti contraffatti nella stagione estiva (circolare “spiagge sicure”), in luogo della quota precedentemente stabilita, pari al 14 per cento;

–  viene destinata una quota pari all’8% delle risorse disponibili, ai comuni individuati dalla circolare del capo di Gabinetto del ministro dell’Interno cosiddetta “scuole sicure”, per il finanziamento di iniziative di prevenzione e contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici, in luogo della quota precedentemente stabilita, pari al 14%.

Vengono, inoltre, individuati ulteriori ambiti di intervento per l’utilizzo delle risorse del fondo destinate ai comuni capoluogo delle città metropolitane.

Il provvedimento si inserisce nel quadro degli impegni del ministro dell’Interno Piantedosi e del Governo in favore dei comuni e della sicurezza urbana.