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ASSIV a TaoSicurezza 2022

ASSIV a TaoSicurezza 2022

Ritorna TaoSicurezza, patrocinata da ASSIV e da altre Associazioni di settore, la fiera di riferimento per il settore della Sicurezza del Sud Italia. La manifestazione si terrà il 27 e il 28 Maggio, nell’incantevole cornice di Taormina.

TaoSicurezza 2022 sarà un’importante seconda edizione,  con la presenza di ASSIV  e con le molte Aziende e i Professionisti che da tempo attendono di potersi incontrare nuovamente in presenza, e con S News, Media Partner dell’evento.

Varie le novità che l’edizione della manifestazione presenterà, in linea con l’evolversi del settore, sia a livello delle tecnologie e delle soluzioni che nei contenuti relativi ai trends del mercato, con ampia proposta di aggiornamento e formazione.

Assiv sarà presente con un proprio stand: l’obiettivo dell’associazione è implementare la base associativa raccontando la propria esperienza più che quindicennale, da quando nel 2006 un gruppo di imprenditori illuminati decise che era venuto il momento di promuovere un luogo di aggregazione grazie al quale fosse possibile far sentire la propria voce.

Nei prossimi giorni partirà una campagna di comunicazione e marketing per attirare il board degli Istituti di Vigilanza Privata e le aziende di portierato, in particolare quelle che operano in Sicilia e Calabria, regioni nelle quali le aziende della sicurezza privata rappresentano un importante sbocco lavorativo per chi vuole rimanere sul territorio e contribuire al rilancio di bellissimi luoghi spesso sottovalutati.

A Taormina sarà possibile incontrare la presidente Maria Cristina Urbano che presenterà ASSIV e i servizi che ASSIV propone a chi ne fa parte.

Per info e biglietti: [email protected] m. 351 8037785 – 351 8940467

Le previsioni economiche di primavera 2022 della Commissione europea

Le previsioni economiche di primavera 2022 della Commissione europea

La Commissione europea ha pubblicato il 16 maggio le previsioni economiche di primavera. Nel pieno della fase di ripresa post-pandemica, una nuova e pericolosa minaccia alle prospettive di crescita viene dall’invasione russa dell’Ucraina. La guerra sta esacerbando le pressioni inflazionistiche, soprattutto sulle materie prime, e mettendo nuovamente in pericolo le catene di fornitura internazionali, oltre a provocare una fortissima incertezza sui mercati. Questo scenario ha portato la Commissione a rivedere sia le stime sulla crescita, al ribasso, che quelle sull’inflazione, al rialzo.


La Commissione ritiene comunque che il pieno dispiegamento del Recovery and Resilience Facility (RRF) sosterrà l’economia europea in questa fase difficile, in cui il mercato del lavoro resta forte ed i tassi bassi. Gli Stati membri dovranno però ricalibrare le politiche messe in atto nei due anni di pandemia, indirizzandole maggiormente verso la stabilità dei prezzi e la protezione sociale delle fasce più a rischio per via dell’inflazione. Inoltre, gli investimenti previsti nel quadro dell’RRF dovranno essere indirizzati a ridurre la dipendenza dei paesi europei dalle risorse energetiche della Russia.

Come già accennato, le previsioni di crescita sono state ritoccate rispetto a quelle invernali e attualmente si stima che a fine anno il PIL reale crescerà del 2,7% (invece del 4% precedentemente previsto) sia in UE che in area euro, mentre nel 2023 l’aumento sarà del 2,3% (anziché il 2,8% previsto in UE e il 2,7% in area euro). La maggiore causa di questa minore crescita è l’incremento dei prezzi energetici, già aumentati in modo robusto prima dello scoppio della Guerra causando incrementi in molti altri prodotti, cibo compreso.

Un’ulteriore escalation del conflitto potrebbe mettere a rischio le attività economi-che in USA e in Cina e peggiorare ulteriormente lo scenario.

Il commercio internazionale soffre ancora alcune criticità, aggravate dalle nuove misure di contenimento del COVID-19 tuttora applicate in alcune parti della Cina, tra cui gli importanti hub produttivi di Shangai e Shenzen che mettono a rischio la produzione di molti beni.
Il quadro generale è comunque tornato molto incerto, e la situazione economica dei prossimi mesi dipenderà fortemente dagli sviluppi della guerra.
La nota breve del Servizio del bilancio del Senato della Repubblica è disponibile qui

Fonte: senato.it

Istat: on line i prezzi al consumo di aprile 2022, l’inflazione rallenta

Istat: on line i prezzi al consumo di aprile 2022, l’inflazione rallenta

La stima definitiva di aprile accentua il rallentamento dell’inflazione registrato dai dati preliminari. Tale dinamica è imputabile per lo più all’inclusione del bonus energia (elettricità e gas) nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, resa possibile dalla disponibilità di stime sulla platea dei beneficiari (estesa dal primo aprile fino a comprendere circa 5 milioni di famiglie, 3 per il bonus elettricità e 2 per il bonus gas, con valenza retroattiva dal primo gennaio 2022).

Le tensioni inflazionistiche continuano tuttavia a diffondersi ad altri comparti merceologici, quali i Beni durevoli e non durevoli, i Servizi relativi ai trasporti e gli Alimentari lavorati, con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +5,7%.

Fonte: ISTAT

Qui la nota completa

Anac: Lock-down in Cina e guerra in Ucraina, niente penali per causa di forza maggiore

Lock-down in Cina e guerra in Ucraina, niente penali per causa di forza maggiore

Delibera 11 maggio 2022, n. 227: Indicazioni in merito all’incidenza delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica adottate in Cina e della situazione bellica in Ucraina sul regolare adempimento delle obbligazioni assunte nell’ambito di contratti pubblici.

L’adozione delle misure di lock-down in Cina e la situazione bellica in corso in Ucraina sono eventi astrattamente ascrivibili alla categoria della causa di forza maggiore, potendo sostanziarsi in circostanze imprevedibili ed estranee al controllo dei fornitori. Pertanto, nel caso in cui sia reso oggettivamente impossibile o difficoltoso procedere con la necessaria regolarità e tempestività alla fornitura di beni per ragioni strettamente connesse a detti eventi, le stazioni appaltanti valutano, caso per caso, la possibilità di ritenere configurabile la causa di forza maggiore e di applicare le disposizioni normative descritte nella premessa del presente atto.

ANAC