Il Mattino racconta “ASSIV incontra la politica”: sei dialoghi per la nuova sicurezza privata italiana.

Dopo le recenti uscite sulle principali testate nazionali, anche Il Mattino dedica un ampio approfondimento al progetto, raccontandone la filosofia, gli obiettivi e i temi affrontati nei sei episodi che hanno visto confrontarsi esponenti delle istituzioni e rappresentanti del settore della vigilanza privata.

L’articolo evidenzia come oggi la sicurezza non possa più essere interpretata esclusivamente come ordine pubblico, ma come un sistema articolato che comprende tutela delle infrastrutture critiche, sicurezza urbana, sanità, cybersicurezza, resilienza delle reti strategiche, innovazione tecnologica e collaborazione tra soggetti pubblici e privati. È proprio da questa consapevolezza che nasce il progetto di ASSIV, che sceglie il linguaggio del podcast per creare uno spazio di confronto approfondito e accessibile.

Nel servizio vengono ripercorsi i contenuti dei sei dialoghi che hanno caratterizzato la prima edizione del format:

  • sicurezza urbana e rigenerazione delle città;
  • protezione delle infrastrutture strategiche;
  • sicurezza nelle strutture sanitarie;
  • partenariato pubblico-privato;
  • sicurezza, democrazia e coesione sociale;
  • sicurezza sussidiaria e collaborazione tra Stato e vigilanza privata.

Il quotidiano sottolinea inoltre come, osservati nel loro insieme, i podcast restituiscano l’immagine di un settore in profonda evoluzione, chiamato ad affrontare sfide sempre più complesse attraverso competenze specialistiche, innovazione tecnologica e una collaborazione sempre più stretta con le istituzioni.

Per ASSIV questa ulteriore pubblicazione rappresenta un importante riconoscimento del percorso intrapreso. Il progetto “ASSIV incontra la politica” nasce infatti con l’obiettivo di favorire un confronto qualificato sui grandi temi della sicurezza e di contribuire a una cultura della sicurezza sempre più moderna, integrata e orientata alla collaborazione.

La crescente attenzione dei media conferma l’interesse verso un modello di comunicazione che supera gli schemi tradizionali, trasformando il podcast in uno strumento capace di rendere accessibile il dialogo istituzionale e di valorizzare il contributo della vigilanza privata allo sviluppo del sistema Paese.

Oltre i format tradizionali: perché il dialogo tra politica e stakeholder deve evolvere (Huffington Post)

Le questioni che incidono sulla sicurezza delle comunità, sulla competitività delle imprese, sulla tutela delle infrastrutture strategiche, sulla cybersicurezza o sulla gestione delle trasformazioni tecnologiche non possono essere ridotte a slogan o a dichiarazioni estemporanee.

Per lungo tempo il confronto tra politica, istituzioni e soggetti rappresentativi del mondo economico si è sviluppato attraverso strumenti consolidati: audizioni parlamentari, tavoli tecnici, incontri istituzionali e convegni. Si tratta di strumenti essenziali, che continuano a svolgere una funzione insostituibile nel processo democratico e nella costruzione delle politiche pubbliche.

La crescente complessità delle sfide che il Paese è chiamato ad affrontare impone tuttavia una riflessione ulteriore. In un contesto caratterizzato da trasformazioni tecnologiche sempre più rapide, dalla diffusione dell’intelligenza artificiale, dall’evoluzione dei modelli produttivi e dall’emergere di nuovi rischi per la sicurezza e la resilienza dei sistemi, anche le modalità con cui si costruisce il confronto tra decisori pubblici e portatori di interesse sono chiamate a evolversi.

Non si tratta di sostituire i tradizionali strumenti di rappresentanza e partecipazione, ma di affiancare ad essi nuove occasioni di approfondimento capaci di favorire un dialogo più aperto, accessibile e soprattutto più orientato all’ascolto reciproco.

Uno dei limiti che spesso caratterizzano il dibattito pubblico è infatti la difficoltà di affrontare temi complessi con il tempo e la profondità che essi richiedono. Le questioni che incidono sulla sicurezza delle comunità, sulla competitività delle imprese, sulla tutela delle infrastrutture strategiche, sulla cybersicurezza o sulla gestione delle trasformazioni tecnologiche non possono essere ridotte a slogan o a dichiarazioni estemporanee. Richiedono invece confronto, competenze multidisciplinari e la disponibilità ad analizzare punti di vista differenti.

In questo quadro stanno emergendo nuove modalità di dialogo che, pur al di fuori dei tradizionali contesti istituzionali, possono contribuire ad ampliare lo spazio della discussione pubblica. Tra queste vi sono anche i podcast, che negli ultimi anni si sono affermati come strumenti particolarmente efficaci per approfondire temi complessi, consentendo un confronto più articolato rispetto a quello normalmente consentito dai tempi della comunicazione contemporanea.

La loro diffusione offre un’opportunità interessante: creare contesti nei quali rappresentanti delle istituzioni, esperti, imprese, associazioni e società civile possano confrontarsi in modo meno condizionato dall’immediatezza della cronaca e più orientato alla comprensione dei fenomeni. Il valore di questi strumenti non risiede tanto nella loro dimensione comunicativa, quanto nella possibilità di costruire occasioni di ascolto e condivisione della conoscenza.

Una recente esperienza in tal senso promossa da ASSIV ha mostrato come sia possibile utilizzare questi format per discutere temi di interesse pubblico coinvolgendo interlocutori appartenenti a sensibilità politiche differenti e portatori di competenze complementari. Sicurezza urbana, resilienza delle infrastrutture critiche, protezione delle strutture sanitarie, rapporto tra sicurezza e diritti, innovazione tecnologica e collaborazione tra soggetti pubblici e privati sono esempi di questioni che beneficiano di un confronto esteso e approfondito.

L’aspetto più interessante di queste iniziative non è però rappresentato dai singoli contenuti, bensì dal metodo. Quando il dialogo viene costruito in modo equilibrato e plurale, esso consente di superare la logica della mera contrapposizione e favorisce una migliore comprensione delle rispettive esigenze e responsabilità. In altre parole, contribuisce a creare le condizioni per politiche pubbliche maggiormente informate e aderenti alla realtà.

Le democrazie contemporanee hanno bisogno di luoghi e strumenti che favoriscano non soltanto la partecipazione, ma anche la qualità della discussione. In una fase storica nella quale la polarizzazione e la velocità della comunicazione tendono spesso a semplificare eccessivamente questioni complesse, recuperare spazi di confronto fondati sull’approfondimento rappresenta un investimento prezioso.

L’innovazione, del resto, non riguarda soltanto le tecnologie o i processi produttivi. Riguarda anche i modi attraverso cui istituzioni, imprese e società dialogano tra loro. Individuare nuove forme di confronto, capaci di integrare quelle tradizionali senza sostituirle, può contribuire a rafforzare la qualità del dibattito pubblico e, in ultima analisi, la qualità delle decisioni che incidono sulla vita dei cittadini.

È probabilmente da questa capacità di coniugare innovazione e ascolto che passa una parte importante del futuro delle relazioni tra politica, stakeholder e società civile.

Maria Cristina Urbano

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ANIE SERVIZI INTEGRATI: Corso La fase esecutiva – Focus: Il subappalto – 22 settembre 2026 ore 09:30/ 12:30 e Focus 21 ottobre 2026 ore 09:30/11:00

Il corso è dedicato alla fase esecutiva dei contratti pubblici, momento cruciale per la corretta realizzazione
dell’appalto e per la tutela dell’equilibrio economico e giuridico delle imprese, con un focus specifico sulla
disciplina del subappalto.
La prima giornata affronta in modo sistematico le principali tematiche che caratterizzano l’esecuzione del
contratto: l’anticipazione del prezzo, le modifiche contrattuali, le ipotesi di risoluzione e recesso, nonché la
gestione di penali, riserve e premio di accelerazione. L’analisi è orientata a fornire strumenti concreti per
prevenire contenziosi e gestire in modo efficace il rapporto con la stazione appaltante.
La seconda giornata è dedicata a un focus specialistico sul subappalto, con l’esame del quadro normativo di
riferimento del Codice dei contratti pubblici e delle leggi collegate. Verranno approfonditi i limiti al subappalto,
le procedure di autorizzazione, i profili di responsabilità, i ribassi, i pagamenti, il subappalto a cascata e il
rilascio dei certificati di esecuzione, offrendo una lettura chiara e operativa delle regole applicabili.

OBIETTIVI

Fornire alle imprese una conoscenza operativa delle regole che governano la fase esecutiva dei contratti
pubblici e la disciplina del subappalto, per gestire correttamente l’esecuzione, ridurre i rischi e tutelare
l’equilibrio contrattuale.

QUOTA

Associato ANIE € 400,00+IVA – Non associato € 600,00+IVA

Maggiori informazioni e iscrizioni al seguente link

Agli Associati ASSIV è prevista una tariffa agevolata

“ASSIV incontra la politica” continua a conquistare spazio sui media: nuove uscite su Leggo e Corriere Adriatico

Prosegue il percorso di visibilità di “ASSIV incontra la politica”, il format promosso da ASSIV per favorire il confronto tra rappresentanti delle istituzioni e protagonisti del settore della vigilanza privata sui grandi temi della sicurezza.

Dopo le numerose pubblicazioni delle scorse settimane, il progetto approda anche sulle pagine di Leggo e del Corriere Adriatico, che dedicano spazio all’iniziativa e al valore del dialogo costruito da ASSIV tra politica, imprese e operatori della sicurezza.

L’articolo pubblicato da Leggo evidenzia come il podcast sia diventato un nuovo strumento di confronto sui temi che interessano il sistema Paese, dalla sicurezza urbana alla tutela delle infrastrutture critiche, dalla cybersicurezza all’intelligenza artificiale, fino al ruolo della sicurezza privata quale componente sempre più integrata del sistema di sicurezza nazionale.

Il Corriere Adriatico pone invece l’accento sulla scelta di ASSIV di privilegiare l’approfondimento rispetto alla comunicazione immediata, offrendo uno spazio di ascolto e confronto nel quale istituzioni ed esponenti del settore possano affrontare con competenza le principali sfide della sicurezza contemporanea.

Attraverso i sei episodi della prima edizione, ASSIV incontra la politica ha coinvolto rappresentanti del Governo, parlamentari ed esponenti del mondo imprenditoriale, affrontando temi strategici come la sicurezza urbana, la protezione delle infrastrutture critiche, la sicurezza sanitaria, la cybersecurity, l’innovazione tecnologica e il partenariato pubblico-privato.

Le nuove uscite confermano il crescente interesse della stampa verso un progetto che sta contribuendo ad arricchire il dibattito pubblico sul ruolo della vigilanza privata e sulla costruzione di un modello di sicurezza sempre più integrato, partecipato e orientato alla collaborazione tra istituzioni e imprese.

La rassegna stampa dedicata al progetto proseguirà anche nei prossimi giorni con nuove pubblicazioni su testate nazionali e territoriali, a conferma dell’attenzione che il format continua a suscitare nel panorama dell’informazione.

ICMQ: Corso La matrice dei rischi e il risk management per la progettazione e la gestione delle commesse – 22 settembre 2026 dalle ore 9.00 alle ore 18.00, in modalità online sincrona

L’analisi dei rischi è fondamentale per approcciare a qualunque progetto. La matrice dei rischi è sempre più richiesta dalle Stazioni Appaltanti pubbliche quali il Politecnico di Milano, l’Università di Perugia, etc. come documento d’offerta in sede di gara con il criterio dell’offerte economicamente più vantaggiosa, unitamente ai concetti di rischio negativo e di rischio positivo/opportunità.

OBIETTIVI DEL CORSO

Formazione di una figura professionale capace di ridurre il rischio di derive del progetto/intervento, attraverso una tempestiva analisi dei rischi applicata all’attività progettuale e gestionale delle commesse di opere, sia pubbliche che private. La formazione di tale figura professionale è la risposta alla richiesta del mercato del lavoro di figure più ricche di competenze tecnico-manageriali, in grado di individuare e valutare i rischi, nonché di sviluppare strategie per governare gli stessi nelle diverse fasi tecniche, economiche, finanziarie e amministrative del progetto. Il corso farà riferimento ai concetti della Norma UNI ISO 31000/2018.

PROGRAMMA DEL CORSO

L’analisi dei rischi è fondamentale per approcciare a qualunque progetto. La matrice dei rischi è sempre più richiesta dalle Stazioni Appaltanti pubbliche quali il Politecnico di Milano, l’Università di Perugia, etc. come documento d’offerta in sede di gara con il criterio dell’offerte economicamente più vantaggiosa, unitamente ai concetti di rischio negativo e di rischio positivo/opportunità.

Il successo di un progetto dipende infatti dalla oggettiva e sapiente gestione di più variabili, fra cui i rischi da prevedere e gestire. In tutti i progetti ormai, è fondamentale poter disporre della capacità di individuare i rischi connessi al progetto stesso e, più in generale, all’intervento in atto, in modo da poter mitigare e comunque gestire i rischi medesimi; per il vero occorre osservare che il rischio, se ben gestito, può diventare un’opportunità (opportunità in quanto l’aver saputo gestire i rischi di un progetto/intervento porta ad essere concorrenziale sia dalla fase di offerta rispetto a chi non ha saputo gestire il rischio).

Il Corso di 8 ore, suddiviso in due moduli, si rivolge a liberi professionisti, società di ingegneria, imprenditori, dirigenti pubblici e privati che intendono acquisire una nuova opportunità professionale nel campo della progettazione, nella gestione delle commesse, allo scopo di mitigare i rischi e di poterli trasformare in opportunità. Saranno esposti casi reali di risk management.

Il corso è valido come aggiornamento formativo per il mantenimento della certificazione di Project Manager, di BIM Manager.

QUOTA

Prezzo di listino 300,00 € IVA esclusa

Prezzo clienti ICMQ 250,00 € IVA esclusa

Sono previste scontistiche ulteriori per iscrizioni multiple.

Maggiori informazioni e scheda di iscrizione al seguente link

Agli Associati ASSIV è prevista una tariffa agevolata

ICMQ: Corso Project Manager certificato ai sensi della norma Uni 11648 – 8, 15, 18, 24 e 29 settembre 2026 – ore 9.00 – 13:00 e 14.00 – 18:00 in modalità online sincrona

Attualmente molti Enti Pubblici, per appalti di servizi e/o di lavori, gestiti con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, richiedono, in sede di offerta, per alcune figure la certificazione di Project Manager e/o attribuiscono alla medesima sino a 10 punti in sede di offerta tecnica. La certificazione di Project Manager è dunque certamente qualificante per liberi professionisti e società di ingegneria anche per l’ottenimento dell’incarico di supporto al RUP.

La certificazione a cui prepara il presente corso, ai sensi della Norma UNI 11648:2022 (e della UNI ISO 21500:2021 e UNI ISO 21502:2021) e in conformità alla Legge 4/2013, consente di essere registrati nell’apposito elenco di Accredia, con valenza internazionale.

OBIETTIVI DEL CORSO

L’obiettivo è di far apprendere i concetti e le metodologie essenziali del Project Management, in linea con gli standard nazionali e internazionali, applicati al settore delle costruzioni e degli impianti. Si mira a formare una figura professionale capace di operare nel coordinamento progettuale, nella realizzazione e nella gestione di opere pubbliche e private, in tutte le fasi del processo degli interventi edilizi, infrastrutturali e ambientali.

PROGRAMMA

Il corso risponde al D.Lgs. 36/2023, che prevede all’allegato I.2 art.4 comma 4  che i RUP: “nelle procedure di affidamento di lavori particolarmente complessi, il RUP possiede, oltre a un’esperienza professionale di almeno cinque anni nell’ambito delle attività di programmazione, progettazione, affidamento o esecuzione di appalti e concessioni di lavori, una laurea magistrale o specialistica nelle materie oggetto dell’intervento da affidare nonché adeguata competenza quale Project Manager, acquisita anche mediante la frequenza, con profitto, di corsi di formazione in materia di Project Management”. Il Corso di Project Manager per il settore civile ed impiantistico è la risposta alla richiesta del mercato del lavoro di figure più ricche di competenze tecnico­ manageriali, in grado di elaborare la sempre crescente complessità delle fasi tecnico economiche dell’intervento; la figura di un professionista Project Manager certificato quale supporto al RUP, ai sensi dell’allegato I.2 art.2 comma 3, D.Lgs. 36/2023, con incarico diretto al di sotto di 140 mila euro. Il corso prepara i partecipanti per la certificazione di Project Manager, da effettuarsi presso un Organismo di Certificazione Accreditato, come ICMQ.

QUOTE

Prezzo di listino1.100,00 € IVA esclusa

Prezzo clienti ICMQ900,02 € IVA esclusa

Sono previste scontistiche ulteriori per iscrizioni multiple.

Maggiori informazioni e scheda di iscrizione al seguente link

Agli Associati ASSIV è prevista una tariffa agevolata

ASSIV incontra la politica: anche Il Tempo racconta il valore del dialogo tra istituzioni e imprese della sicurezza privata

Dopo l’attenzione dedicata da la Repubblica, anche Il Tempo approfondisce l’esperienza di “ASSIV incontra la politica”, il format promosso dall’Associazione per favorire un confronto diretto tra rappresentanti delle istituzioni e protagonisti del settore della vigilanza privata sui grandi temi della sicurezza del Paese.

Nell’articolo “Ascoltare chi la sicurezza privata la costruisce: il valore del dialogo tra politica e imprese”, viene evidenziato come la qualità delle politiche pubbliche dipenda anche dalla capacità di conoscere da vicino la realtà dei settori chiamati ogni giorno a garantire servizi essenziali. In questo contesto, ASSIV ha voluto creare uno spazio di confronto aperto, nel quale istituzioni e imprese hanno potuto dialogare sui cambiamenti che stanno interessando il sistema della sicurezza privata e sulle sfide future del comparto.

Nel corso dei sei appuntamenti sono stati affrontati temi di particolare rilievo per il sistema Paese, tra cui la sicurezza urbana, la tutela delle infrastrutture critiche, la sicurezza sanitaria, il partenariato pubblico-privato, la cybersecurity, l’intelligenza artificiale, la formazione degli operatori e l’evoluzione del quadro normativo. L’obiettivo è stato quello di offrire ai rappresentanti delle istituzioni un’occasione di confronto diretto con imprenditori e manager che ogni giorno operano sul territorio e contribuiscono concretamente alla sicurezza dei cittadini.

L’articolo sottolinea inoltre come la sicurezza privata rappresenti oggi una componente strategica del sistema della sicurezza integrata del Paese e come il dialogo tra pubblico e privato costituisca uno strumento essenziale per costruire politiche sempre più efficaci e aderenti alle esigenze del territorio.

Alla luce dei risultati ottenuti, ASSIV conferma la volontà di proseguire il percorso con una nuova edizione di “ASSIV incontra la politica”, continuando a promuovere occasioni di ascolto e confronto tra istituzioni, imprese e professionisti della sicurezza privata.

ASSIV su la Repubblica Roma: la sicurezza si costruisce ascoltando chi la realizza ogni giorno

La sicurezza è oggi uno dei temi centrali del dibattito pubblico. Se ne parla sempre più spesso, ma raramente vengono coinvolti coloro che ogni giorno contribuiscono concretamente a costruirla.

È questo il filo conduttore dell’approfondimento pubblicato oggi su la Repubblica Roma, dedicato all’iniziativa “ASSIV incontra la politica”, il format promosso dall’Associazione per favorire il confronto tra rappresentanti delle istituzioni e protagonisti del settore della vigilanza privata sui principali temi che riguardano il presente e il futuro della sicurezza.

L’articolo ripercorre il percorso dei sei incontri organizzati da ASSIV, evidenziando come il dialogo tra politica e imprese della sicurezza rappresenti un’occasione concreta per approfondire temi strategici quali la sicurezza urbana, la tutela delle infrastrutture critiche, la cybersicurezza, l’innovazione tecnologica, la formazione degli operatori e il ruolo della sicurezza sussidiaria nel sistema di protezione del Paese.

Nel corso dell’approfondimento viene sottolineato come la sicurezza non possa più essere considerata un tema settoriale, ma un interesse nazionale che coinvolge istituzioni, imprese e cittadini. In questa prospettiva, la collaborazione tra sicurezza pubblica e vigilanza privata costituisce una leva fondamentale per rafforzare la resilienza del Paese e rispondere alle nuove sfide poste dall’evoluzione dei rischi.

Particolare attenzione è dedicata anche al metodo che ha caratterizzato il ciclo di incontri: un confronto diretto tra rappresentanti delle istituzioni e operatori del settore, orientato all’ascolto reciproco e alla condivisione di esperienze e competenze, con l’obiettivo di contribuire a politiche della sicurezza sempre più efficaci e aderenti alla realtà operativa.

La pubblicazione rappresenta un’importante occasione per raccontare il percorso avviato da ASSIV incontra la politica, confermando la volontà dell’Associazione di promuovere un dialogo costante con le istituzioni e di valorizzare il contributo della vigilanza privata alla sicurezza del sistema Paese.

Sesto e ultimo podcast di ASSIV incontra la politica: il Sottosegretario Emanuele Prisco e Diego Demetrio a confronto sulla sicurezza sussidiaria e la collaborazione tra pubblico e privato

Si conclude con il sesto appuntamento la prima edizione di ASSIV incontra la politica, il format promosso da ASSIV per mettere a confronto rappresentanti delle istituzioni e protagonisti del settore della vigilanza privata sui grandi temi della sicurezza e del loro impatto sul sistema Paese.

Protagonisti dell’ultimo episodio sono il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco e Diego Demetrio, Direttore Generale e Senior Security Manager, Associato ASSIV, che si confrontano sul tema della sicurezza sussidiaria e sul valore della collaborazione tra sicurezza pubblica e vigilanza privata.

A condurre il dialogo sono Elisa Garfagna e Stefano Piazza, giornalista de La Verità e Panorama, che accompagnano gli ospiti in una riflessione sul futuro della sicurezza integrata e sul contributo che la vigilanza privata può offrire al rafforzamento del presidio del territorio, alla tutela delle infrastrutture strategiche e alla protezione dei cittadini.

Nel corso della conversazione emerge come la collaborazione tra istituzioni, Forze dell’Ordine e operatori della vigilanza privata rappresenti un elemento essenziale per affrontare le nuove sfide della sicurezza. Il confronto approfondisce il ruolo della sicurezza sussidiaria, il contrasto all’abusivismo nel settore, la sicurezza urbana e l’importanza di garantire una presenza qualificata sul territorio per accrescere la sicurezza reale e quella percepita.

Nel corso del dialogo si affrontano anche la protezione di aeroporti, porti e infrastrutture strategiche, la sicurezza nei pronto soccorso e la tutela del personale sanitario, le opportunità offerte dalla videosorveglianza intelligente, dall’intelligenza artificiale e dai droni per la protezione dei siti sensibili, insieme alla centralità della formazione degli operatori quale fattore imprescindibile per l’evoluzione del comparto.

Con questo episodio si conclude la prima edizione di ASSIV incontra la politica, un ciclo di incontri che ha visto confrontarsi rappresentanti delle istituzioni e del mondo della vigilanza privata sui principali temi che caratterizzano il presente e il futuro della sicurezza. Un’iniziativa che conferma l’impegno di ASSIV nel promuovere il dialogo istituzionale e la diffusione di una cultura della sicurezza fondata sulla collaborazione, sull’innovazione e sulla valorizzazione delle competenze.

Quinto podcast di ASSIV incontra la politica: il Senatore Francesco Verducci e Francesco Crescini a confronto su sicurezza, democrazia e coesione sociale

Prosegue il ciclo ASSIV incontra la politica, il format promosso da ASSIV che mette in dialogo esponenti delle istituzioni e rappresentanti del settore della vigilanza privata per approfondire i temi strategici della sicurezza e il loro impatto sul sistema Paese.

Il quinto appuntamento vede protagonista il Senatore Francesco Verducci, Vicepresidente della Commissione Straordinaria per il contrasto ai fenomeni di intolleranza, razzismo e antisemitismo, che dialoga con Francesco Crescini, Vicepresidente ASSIV, sul rapporto tra sicurezza, democrazia, diritti e coesione sociale.

A condurre il confronto sono Elisa Garfagna e Stefano Piazza, giornalista de La Verità e Panorama, che accompagnano gli ospiti in una riflessione su come garantire la sicurezza dei cittadini senza rinunciare ai principi dello Stato di diritto, alla tutela delle libertà individuali e alla costruzione di comunità sempre più inclusive.

Nel corso della conversazione emerge come la sicurezza rappresenti un bene pubblico fondamentale, strettamente legato alla qualità della democrazia e alla coesione delle comunità. Il dialogo approfondisce il rapporto tra sicurezza reale e sicurezza percepita, il contributo della vigilanza privata alla tutela del territorio e il valore della collaborazione tra operatori del settore e istituzioni.

Nel corso del dialogo si affrontano anche il Protocollo “Mille Occhi sulle Città”, quale esempio di collaborazione tra pubblico e privato, le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica, l’impiego dell’intelligenza artificiale nei sistemi di videosorveglianza e la necessità di coniugare lo sviluppo delle nuove tecnologie con la tutela della privacy.

L’episodio affronta infine il tema della formazione e della valorizzazione delle professionalità della sicurezza privata, evidenziando come competenze, preparazione e aggiornamento rappresentino elementi essenziali per rispondere alle nuove esigenze di cittadini, imprese e istituzioni.

Con questo nuovo episodio, ASSIV incontra la politica conferma il proprio obiettivo di promuovere un confronto qualificato sulle grandi sfide della sicurezza, valorizzando il ruolo della vigilanza privata come presidio del territorio e partner delle istituzioni nella costruzione di comunità più sicure, coese e resilienti.