Aggiornamento degli oneri di pagamento del bonifico bancario domiciliato per l’erogazione dei compensi relativi alle prestazioni occasionali

Inps Messaggio del 27 gennaio 2023, n. 410: Aggiornamento degli oneri di pagamento del bonifico bancario domiciliato per l’erogazione dei compensi relativi alle prestazioni occasionali di cui all’articolo 54-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, e successive modificazioni

L’articolo 54-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, introdotto, in sede di conversione, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, e successive modificazioni, fornisce una compiuta disciplina delle prestazioni di lavoro occasionale, disciplinando due distinte modalità di utilizzo: il Libretto Famiglia e il Contratto di prestazione occasionale.

L’intera gestione delle operazioni di registrazione degli utilizzatori e dei prestatori di tale tipologia di lavoro occasionale, nonché delle relative comunicazioni dei rapporti di lavoro in oggetto e i pagamenti dei compensi, sono gestite dall’INPS tramite apposita procedura informatica.

Come descritto nelle circolari n. 107/2017 e n. 103/2018, il compenso al prestatore di lavoro viene erogato dall’Istituto entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione. Attraverso la piattaforma informatica, il prestatore può scegliere la modalità con la quale riscuotere il compenso e acquisire il prospetto paga mensile, con evidenza dei dati identificativi dell’utilizzatore o degli utilizzatori, della misura dei compensi, della contribuzione relativa all’assicurazione per l’invalidità, vecchiaia e superstiti e all’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, nonché di ogni altra informazione utile per l’attestazione delle prestazioni svolte.

L’erogazione del compenso spettante per la prestazione di lavoro occasionale svolta avviene secondo una delle seguenti modalità:

a) tramite accredito delle somme sul conto corrente bancario indicato sulla piattaforma – al momento della registrazione o successivamente modificato – entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione;

b) tramite bonifico bancario domiciliato pagabile presso gli uffici della società Poste Italiane S.p.A. entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione. Tale modalità è utilizzata nei casi di mancata indicazione delle coordinate bancarie (IBAN) da parte del prestatore e nell’ipotesi di cui al successivo punto c);

c) per il tramite di qualsiasi sportello postale, a fronte della richiesta del prestatore espressa all’atto della registrazione nella piattaforma informatica INPS e della successiva generazione e presentazione di univoco mandato ovvero di autorizzazione di pagamento emesso dalla citata piattaforma, stampato dall’utilizzatore e consegnato al prestatore, decorsi quindici giorni dal momento in cui la prestazione inserita nella procedura informatica è validata dall’utilizzatore. Si evidenzia che, in assenza di specifica validazione della prestazione da parte dell’utilizzatore entro il giorno 3 del mese successivo allo svolgimento della stessa, il relativo compenso verrà posto in pagamento tramite bonifico bancario domiciliato entro il 15 del mese successivo (cfr. la modalità di cui al punto b). Tale modalità di pagamento è dettagliatamente descritta nella circolare n. 103/2018.

Con il presente messaggio si rende noto che gli oneri di pagamento del bonifico bancario domiciliato a carico del prestatore, trattenuti sul compenso spettante allo stesso, sono aggiornati all’importo di 3,84 euro, in seguito alla sottoscrizione del rinnovo del contratto tra INPS e Poste Italiane S.p.A. Tale importo deriva dal costo relativo al pagamento in contante di 1,75 euro, più il costo della spedizione della lettera di 1,71 euro, maggiorato dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) pari al 22%.

Rimangono invariati gli oneri di pagamento della modalità descritta al precedente punto c), attualmente pari complessivamente a 1,75 euro, sempre a carico del prestatore, trattenuti sul compenso spettante allo stesso, per ogni singolo mandato di pagamento.

Fonte: INPS

Il mercato del lavoro: dati e analisi (gennaio 2023)

È disponibile la nota redatta congiuntamente dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dalla Banca d’Italia e dall’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) utilizzando due fonti informative complete e tempestive: le Comunicazioni Obbligatorie e le DID, Dichiarazioni di Immediata Disponibilità al lavoro.

La prima base dati è aggiornata al 31 dicembre 2022, la seconda al 30 novembre 2022. Come di consueto, i dati sono provvisori e soggetti a revisione.

Per la consultazione integrale vai alla nota di gennaio 2023.

La prefettura di Bologna intensifica lotta a spaccio, furti e rapine

La prefettura di Bologna intensifica lotta a spaccio, furti e rapine

Particolare attenzione alle vie del centro storico, alla zona universitaria e alla stazione ferroviaria

Livelli di sicurezza già molto alti, in linea con altre realtà del Paese ma, per Bologna, il prefetto Attilio Visconti ha un piano ben preciso: intensificare l’impegno e la presenza delle Forze dell’ordine sul territorio e aumentare, così, anche il senso di sicurezza percepita da parte dei cittadini. Tra le priorità, la lotta allo spaccio di droga, ai furti e alle rapine.

Il traffico e la vendita di stupefacenti è tra i problemi più rilevanti. «Sono diverse le aree della città interessate al fenomeno e, nel corso degli anni, si sono registrate delle modifiche operative degli spacciatori», ha dichiarato il prefetto in un’intervista al Resto del Carlino. Ora, prosegue, proliferano le «consegne su richiesta, previo appuntamento telefonico, in determinati luoghi o presso i domicili».
Le zone maggiormente interessate sono quelle del centro storico, con particolare riferimento a quella universitaria, la stazione ferroviaria, i quartieri Navile, San Donato, Pilastro e Bolognina.

Altro tema sempre all’attenzione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica è anche il problema della ‘criminalità diffusa’. «La visibilità delle Forze dell’ordine è un fattore importantissimo», ha dichiarato Visconti, «ed ecco perché insisto sempre, in sede di comitato, sul controllo del territorio anche da pattuglie a piedi. Così come è importantissimo un efficace dispiegamento di telecamere nelle zone più sensibili, senza trascurare le periferie».

Il prefetto, infine, accende una luce su una progressiva recrudescenza dei cosiddetti ‘movimenti di contestazione’, di varia natura, che hanno caratterizzato gli ultimi mesi del 2022. «Nella prevalenza dei casi, tali associazioni, di matrice antagonista, agiscono all’interno dell’università, mantenendo contatti con le altre sedi universitarie italiane e con altre compagini attive a livello nazionale».

Fonte: Ministero dell’Interno

Lecco, firmati in prefettura i patti per la sicurezza urbana con due comuni della provincia

Lecco, firmati in prefettura i patti per la sicurezza urbana con due comuni della provincia

Le intese rafforzano le azioni di prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa e predatoria

Si è riunito in prefettura a Lecco il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Sergio Pomponio, con la partecipazione del sindaco di Santa Maria Hoé e del vice sindaco di Sirtori, per un esame dei progetti di videosorveglianza che ciascuno dei due comuni ha predisposto aderendo al bando di finanziamento promosso dal ministero dell’Interno. Le singole progettualità tengono conto delle diverse realtà e esigenze territoriali e, al contempo, rispettano i requisiti e le caratteristiche tecniche necessarie per l’efficace funzionalità degli impianti di videosorveglianza.

In aderenza alla procedura prevista dal bando, sono stati altresì sottoscritti i patti per l’attuazione della sicurezza urbana, strumenti finalizzati a rafforzare le azioni di prevenzione e di contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, favorendo lo scambio informativo tra le Forze di polizia e la polizia locale.

Tali accordi individuano le specifiche aree dei rispettivi territori comunali da monitorare al fine di scongiurare forme di illegalità o di degrado che vanno dallo spaccio di sostanze stupefacenti, ai furti o anche a fenomeni di vandalismo e abbandono dei rifiuti. É stata prevista, infine, l’installazione di videocamere in grado di eseguire la lettura delle targhe, in particolare ai varchi di accesso e di uscita dai territori interessati.

Fonte: Ministero dell’Interno

Controlli capillari a Modena in risposta all’aumento dei furti in centro

Controlli capillari a Modena in risposta all’aumento dei furti in centro

Il prefetto: fondamentale il presidio del territorio, in un’ottica integrata che mette al centro la sicurezza del cittadino

Rimodulare e intensificare i controlli, in un’ottica orientata alla prossimità al cittadino e alla prevenzione, rispondendo con la massima attenzione ed efficacia alla crescente domanda di sicurezza della collettività modenese. Questo l’obiettivo del focus dedicato oggi in prefettura dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Alessandra Camporota, all’aumento di furti e “spaccate” – l’uso di strumenti “impropri” per penetrare in un locale rompendo vetrate, saracinesche o pareti – nei negozi ed esercizi commerciali del centro storico.

Lo stesso prefetto ha sottolineato la necessità di sviluppare «un sistema integrato, fondato essenzialmente sul contatto quotidiano con il cittadino» che faccia perno sul controllo del territorio operato «in piena sinergia tra tutte le Forze di polizia», con massima circolarità possibile di dati e informazioni, che presuppone conocsenza approfondita delle varie realtà e «completa padronanza dello scenario operativo».

In quest’ottica, durante la riunione sono stati esaminati e condivisi aggiornamenti al piano coordinato di controllo del territorio, funzionali a ridefinire la suddivisione tra le varie Forze di polizia delle attività di prevenzione e repressione dei reati nelle diverse zone della città, con attenzione particolare alle aree che fanno registrare le maggiori criticità, come viale Crispi, Zona Tempio e Stazione, e centro.

Confermando la programmazione di interventi coordinati relativi a servizi specifici di prevenzione e repressione in queste zone, sono stati anche rimodulati controlli capillari, sia straordinari interforze, sia “ordinari”, da parte delle singole Forze di polizia, con il supporto della Polizia locale e del comune di Modena, anche per quanto riguarda le eventuali conseguenti attività di carattere amministrativo.

A queste decisioni di carattere operativo, che seguono una recente riunione tecnica con le Forze dell’ordine, si aggiunge una prossima nuova convocazione del comitato provinciale, per aprire il confronto alle associazioni di categoria, toccate dall’aumento dei furti.

Fonte: interno.gov.it

Caltanissetta, misure per una sicurezza integrata e partecipata

Caltanissetta, misure per una sicurezza integrata e partecipata

Disposte dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto

Rilevanti iniziative in materia di sicurezza integrata e partecipata per la città di Caltanissetta hanno costituito il tema centrale della seduta di oggi del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto Chiara Armenia alla presenza del sindaco e dei vertici di Forze dell’ordine e Polizia municipale.

Durante la riunione – finalizzata a un’analisi dettagliata di recenti episodi di furto – è stata decisa, oltre all’intensificazione dei servizi di controllo già dispiegati in maniera strategica sul territorio, l’implementazione dell’apparato di videosorveglianza, in particolare nel centro storico e nelle altre aree urbane che risentono di maggiori criticità.

Al fine di aumentare gli standard di sicurezza del capoluogo non sono mancati inoltre un confronto con il comune durante il quale è stata positivamente valutata la possibilità di stipulare con l’amministrazione locale un “patto di vicinato”, strumento importante sia di  collaborazione interistituzionale che di coinvolgimento attivo dei cittadini.

Fonte: interno.gov.it

Homeland Security – XV edizione Master Universitario di II livello “Sistemi, metodi e strumenti per la security e il crisis management” – Inizio 8 marzo 2023

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Homeland Security

XV edizione Master Universitario di II livello

“Sistemi, metodi e strumenti per la security e il crisis management”

Il percorso dura 12 mesi, con inizio delle lezioni l’8 marzo 2023

OBIETTIVI

Il Master è finalizzato a fornire una preparazione a livello sistemistico in materia di “Homeland Security” con riferimento ai molteplici aspetti che orbitano intorno a questo tema. In particolare, il Master ha l’obiettivo di fornire gli strumenti metodologici e le conoscenze necessarie a chi, in ambito sia pubblico sia privato, deve essere in grado di comprendere i problemi di sicurezza e di definire, attuare e gestire in modo consapevole sistemi, procedure ed azioni da adottare per prevenire, contrastare e limitare le diverse minacce nonché gestire eventuali situazioni anomale, di allarme o di crisi.

Il Master è articolato in attività didattica, tirocinio formativo e elaborazione del project work per un totale di 60 CFU dove 1 CFU corrisponde a 25 ore di lavoro.

La didattica d’aula prevede 4 moduli, più un modulo trasversale di orientamento al lavoro e soft skills.

DESTINATARI E REQUISITI DI ACCESSO

Il Master prevede, tra i suoi frequentatori, la figura dei discenti, riservata a coloro in possesso del titolo di studio in Laurea Magistrale o equipollente, e quella di uditori, riservata a coloro che sono privi di detto titolo ma abbiano una comprovata esperienza professionale di almeno 3 anni. I discenti possono provenire da percorsi di studio diversi, come ingegneria, giurisprudenza, economia, scienze criminologiche, informatica, scienze politiche, ecc. Il Master si rivolge, tra gli altri, anche a funzionari della Pubblica Amministrazione civile e militare, funzionari di Amba-sciate, giornalisti e dirigenti del settore privato.

FREQUENZA

Le lezioni si svolgeranno a settimane alterne e nei seguenti giorni e orari:

giovedì 10-19

venerdì 09-18

MODALITA’ DI AMMISSIONE

La domanda di ammissione al Master va presentata entro e non oltre le ore 23:59 del 16 febbraio 2023 utilizzando la procedura online disponibile all’indirizzo internet: www.unicampus.it/homelandXV

La selezione verrà effettuata mediante valutazione curriculare e colloquio orale che si svolgerà il giorno 22 febbraio 2023.

Il Master è a numero chiuso per un massimo di 40 partecipanti.

IMMATRICOLAZIONI E QUOTA DI PARTECIPAZIONE

L’immatricolazione al Master dovrà essere effettuata entro il 2 marzo 2023.

La quota di iscrizione al Master è pari a € 8.000 da pagare in due rate.

L’Ateneo prevede agevolazioni per le quote di iscrizione e possibilità di finanziamenti.

Per ulteriori dettagli e per il Bando di Concorso del Master si rimanda al sito: www.MasterHomelandSecurity.eu.

QUOTE AGEVOLATE E BORSE DI STUDIO

L’Università Campus BioMedico di Roma mette a disposizione:

  • – fino a un massimo di 2 borse di studio a copertura totale della quota di iscrizione per un importo di € 8.000,00 riservate ai laureati magistrali da meno di due anni che siano inoccupati o disoccupati;
  • – fino a un massimo di 6 borse di studio a copertura parziale della quota di iscrizione per un importo di € 4.000,00 riservate a persone fisiche con l’esclusione di coloro che svolgono attività professionale abituale (titolari di P.IVA).

Scarica la locandina per ulteriori informazioni

Agenzia delle Entrate: indeducibilità del riscatto in bitcoin a seguito di attacco hacker

Deducibilità del riscatto in bitcoin a seguito di attacco hacker, la risposta a interpello dell’Ufficio delle Entrate

Agenzia delle Entrate, risposta 149/2023: Principio di inerenza – Indeducibilità dei costi sostenuti per il pagamento in Bitcoin di un riscatto dati– Articolo 109, comma 5, del TUIR

Fonte: Agenzia delle Entrate

Istat: a gennaio i servizi trainano l’indice di fiducia delle imprese che aumenta per il terzo mese consecutivo

Istat: a gennaio il comparto dei servizi traina l’indice di fiducia delle imprese che aumenta per il terzo mese consecutivo

Il clima di fiducia delle imprese aumenta per il terzo mese consecutivo raggiungendo un livello superiore alla media del periodo gennaio-dicembre 2022. L’aumento dell’indice è trainato dal comparto dei servizi e da quello dell’industria.
Il clima di fiducia dei consumatori torna a diminuire dopo due mesi consecutivi di crescita. Il ripiegamento dell’indice è dovuto soprattutto ad un’evoluzione negativa delle opinioni sulla situazione personale
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A gennaio 2023 l’ISTAT stima una diminuzione dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 102,5 a 100,9) e un aumento dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese (da 107,9 a 109,1).

Tutte le serie componenti l’indice di fiducia dei consumatori sono in peggioramento eccetto le aspettative sulla situazione economica generale e quelle sulle disoccupazione. I quattro indicatori calcolati mensilmente a partire dalle stesse componenti riflettono le variazioni registrate dalle singole variabili: il clima economico e il clima futuro aumentano (rispettivamente da 106,3 a 107,6 e da 108,2 a 108,6); il clima personale e quello corrente calano, nell’ordine, da 101,2 a 98,6 e da 98,6 a 95,7.

Con riferimento alle imprese, il clima di fiducia migliora in tutti i comparti ad eccezione del commercio al dettaglio. In particolare, i servizi di mercato e le costruzioni registrano gli incrementi più marcati (l’indice passa da 102,4 a 104,2 e da 156,6 a 158,8 rispettivamente); nella manifattura si stima un aumento dell’indice da 101,5 a 102,7 mentre nel commercio al dettaglio la fiducia è in peggioramento (l’indice passa da 112,4 a 110,3).

Considerando le componenti dei climi di fiducia calcolati per ogni comparto economico indagato, si rileva che nei servizi di mercato e nella manifattura tutte le variabili sono in miglioramento. Nelle costruzioni i giudizi sugli ordini si deteriorano e le attese sull’occupazione aumentano. Infine, nel comparto del commercio al dettaglio, i giudizi sulle vendite sono stimati in deciso miglioramento e le scorte di magazzino sono giudicate in accumulo; le attese sulle vendite, invece, diminuiscono.

Scarica la nota ISTAT

Fonte: ISTAT

Più sicurezza a Ravenna con l’accordo “Mille Occhi sulle Città”

Più sicurezza a Ravenna con l’accordo “Mille Occhi sulle Città”

Sottoscritto in prefettura con comuni, Istituti di Vigilanza e Forze di Polizia

Il prefetto di Ravenna Castrese De Rosa ha sottoscritto in prefettura il protocollo “Mille occhi sulle città” finalizzato ad allargare gli strumenti della sicurezza partecipata e integrata, attraverso una collaborazione proattiva tra Forze di polizia, Istituti di Vigilanza e alcune amministrazioni locali della provincia.

«Con questo accordo – ha affermato il prefetto – vogliamo ampliare il concetto di sicurezza che ora si arricchisce di un ulteriore importante tassello, nel quadro delle tante iniziative che abbiamo messo in campo per l’attuazione di un sistema di sicurezza partecipata e allargato, come ad esempio il controllo di vicinato, per garantire ai cittadini una maggiore attività di sorveglianza dei fenomeni che solitamente destano una percezione di insicurezza».

Verranno quindi intensificate le segnalazioni e gli scambi informativi tra i diversi attori dell’intesa, con particolare riguardo a situazioni che possono generare sospetti e/o richiedere un maggiore attenzione da parte delle Forze di polizia. Tra queste – spiega una nota della prefettura – la presenza di mezzi di trasporto o di persone sospette, la segnalazione di veicoli abbandonati o di bambini, persone anziane, persone in stato confusionale o in evidente difficoltà, la presenza di ostacoli sulle vie di comunicazione, e, più in generale, situazioni significative di degrado urbano e disagio sociale.

«Si tratta di uno strumento di estrema importanza – ha continuato il prefetto – che incrementerà ulteriormente il livello di sicurezza nelle nostre città, anche con il contributo delle guardie giurate dei vari Istituti di Vigilanza che segnaleranno alle Forze di polizia, attraverso procedure standardizzate, qualsiasi situazione di rilievo o che, comunque, merita di essere verificata e approfondita, sia a fini preventivi che di repressione dei reati».

Alla sottoscrizione hanno aderito i comuni di Ravenna, Cervia e Russi e le Unioni dei comuni della Romagna Faentina e della Bassa Romagna che, insieme ai rappresentanti degli Istituti di Vigilanza del ravennate – Ambra, BTV, Cittadini dell’Ordine, Coopservice, Corpo Vigili Giurati e Mes Security – hanno plaudito alle opportunità offerte dall’accordo per rafforzare sempre di più la sicurezza sul territorio, creando un canale diretto tra le guardie giurate e le Forze di polizia.

Fonte: Ministero dell’Interno