Ispettorato Nazionale del Lavoro: emanata circolare sul cd “Decreto Trasparenza”

Ispettorato Nazionale del Lavoro: emanata circolare sul cd “Decreto Trasparenza”

Con la circolare n. 4 del 10 agosto 2022 l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, d’intesa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha fornito le prime indicazioni di carattere interpretativo sul D.Lgs. n. 104/2022 – c.d. decreto “trasparenza” – recante “Attuazione della direttiva (UE) 2019/1152 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019, relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell’Unione europea“.

La circolare si sofferma principalmente sulle disposizioni del decreto, in vigore dal 13 agosto p.v., che introducono alcune importanti modifiche al D.Lgs. n. 152/1997, integrando gli obblighi informativi connessi alla instaurazione del rapporto di lavoro, anche con riferimento ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e di collaborazione c.d. etero-organizzata.

Fonte: INL

“Decreto Aiuti bis”: ulteriori misure in favore di lavoratori, imprese e famiglie

“Decreto Aiuti bis”: ulteriori misure in favore di lavoratori, imprese e famiglie

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge 9 agosto 2022, n. 115 recante “Misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali”.

In linea di continuità con il Decreto Aiuti (D.L. 17 maggio 2022, n. 50, convertito con modificazioni in L. 15 luglio 2022, n. 91), il c.d. Decreto Aiuti bis implementa una serie di misure in materia di energia, politiche sociali e industriali per contrastare di effetti economici della crisi internazionale.

Questi, nel dettaglio, i principali interventi. 

Rafforzamento del bonus sociale energia elettrica e gas (art. 1): per il 4° trimestre dell’anno 2022, le agevolazioni relative alle tariffe per la fornitura di energia elettrica riconosciute ai clienti domestici economicamente svantaggiati ed ai clienti domestici in gravi condizioni di salute nonché la compensazione per la fornitura di gas naturale, riconosciute sulla base del valore ISEE di cui all’art. 6 del D.L. 21 marzo 2022, n. 21, saranno rideterminate dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) entro il 30 settembre 2022, con l’obiettivo di contenere la variazione, rispetto al trimestre precedente, della spesa dei clienti agevolati corrispondenti ai profili-tipo dei titolari dei suddetti benefici, nel limite di 2.420 milioni di euro per l’anno 2022, complessivamente tra elettricità e gas.

Estensione ad ulteriori categorie di lavoratori dell’indennità una tantum prevista dagli articoli 31 e 32 del Decreto Aiuti (art. 22):

  • l’indennità una tantum di 200 euro per i lavoratori dipendenti introdotta dall’art. 31 del Decreto Aiuti, è riconosciuta anche ai lavoratori con rapporto di lavoro in essere nel mese di luglio 2022 e che fino alla data di entrata in vigore del Decreto Aiuti non hanno beneficiato dell’esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti di cui alla Legge di Bilancio 2022 (art. 1, comma 121, L. n. 234/2021), poiché interessati da eventi con copertura di contribuzione figurativa integrale dall’INPS;
  • l’indennità prevista dall’art. 32, comma 1, del Decreto Aiuti è estesa in favore dei soggetti beneficiari di trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione con decorrenza entro il 1° luglio 2022 (anziché entro il 30 giugno 2022);
  • inoltre, l’indennità di 200 euro di cui all’art. 32, comma 12, del Decreto Aiuti è riconosciuta anche in favore dei collaboratori sportivi (che siano stati, in particolare, beneficiari di almeno una delle indennità previste: dall’art. 96 del D.L. n. 18/2020, convertito in L. n. 27/2020; dall’art. 98 del D.L. n. 34/2020, convertito in L. n. 77/2020; dall’art. 12 del D.L. 104/2020, convertito in L. n. 126/2020; dall’art. 17, comma 1, e 17 bis, comma 3, del D.L n. 137/2020, convertito in L. n. 176/2020, dall’art. 10, commi 10-15, del D.L. n. 41/2021, convertito in L. n. 69/2021; dall’art. 44 del D.L. n. 73/2021, convertito in L. n. 106/2021). 

Rifinanziamento del Fondo per il sostegno del potere d’acquisto dei lavoratori autonomi (art. 23): il provvedimento incrementa le risorse del Fondo istituito in favore dei lavoratori autonomi nello stato di previsione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dal Decreto Aiuti (art. 33), portando la dotazione finanziaria a 600 milioni di euro per il 2022.

Rifinanziamento del Fondo per “bonus trasporti” (art. 27): implementato anche il Fondo dedicato al sostegno delle famiglie per la fruizione dei servizi di trasporto pubblico, istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (art. 35, Decreto Aiuti), con previsione di una dotazione di 180 milioni di euro per il 2022.

Esonero parziale dei contributi previdenziali a carico dei lavoratori dipendenti (art. 20): per i periodi di paga dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2022, compresa la tredicesima o i relativi ratei erogati nei predetti periodi di paga, l’esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico dei lavoratori dipendenti con esclusione dei rapporti di lavoro domestico (di cui all’art. 1, comma 121, della L. 30 dicembre 2021, n. 234, Legge di Bilancio 2022), è incrementato di 1,2 punti percentuali. In considerazione dell’eccezionalità della misura, resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche. 

Anticipo della rivalutazione delle pensioni all’ultimo trimestre 2022 (art. 21): per contrastare gli effetti negativi dell’inflazione per il 2022 e di sostenere il potere di acquisto delle prestazioni pensionistiche, in via eccezionale, si prevede l’anticipazione al 1° novembre 2022 del conguaglio per il calcolo della perequazione delle pensioni per l’anno 2021 (di cui all’art, 24, comma 5, della L. 28 febbraio 1986, n. 41). Inoltre, nelle more dell’applicazione della percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per l’anno 2022 con decorrenza 1° gennaio 2023, con riferimento al trattamento pensionistico lordo complessivo in pagamento per ciascuna delle mensilità di ottobre, novembre e dicembre 2022, inclusa la tredicesima mensilità, è riconosciuto in via transitoria un incremento, limitatamente a tali mensilità, di 2 punti percentuali.

Infine, il provvedimento prevede anche proroghe dei crediti di imposta alle imprese per l’acquisto di gas ed energia, ulteriori misure in materia di agevolazioni alle imprese e di investimenti in aree di interesse strategico oltre che il rifinanziamento dei contratti di sviluppo industriale.

Per tutti i dettagli, consulta il Decreto.

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Inflazione, ISTAT: a luglio +7.9%

Nel mese di luglio 2022, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri un aumento dello 0,4% su base mensile e del 7,9% su base annua (da +8,0% del mese precedente).

Il rallentamento dei prezzi dei beni energetici che si registra a luglio non frena l’onda lunga delle tensioni inflazionistiche che si stanno diffondendo agli altri comparti merceologici. Infatti, la crescita dei prezzi degli Alimentari lavorati, dei Beni durevoli e non, dei Servizi relativi ai trasporti e dei Servizi vari accelera, spingendo l’inflazione al netto degli energetici e degli alimentari freschi (componente di fondo; +4,1%) e quella al netto dei soli beni energetici (+4,7%) a livelli che non si vedevano, rispettivamente, da giugno e maggio 1996. In questo quadro accelera anche la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa”, che si porta a +9,1%, registrando un aumento che non si osservava da settembre 1984.

Scarica la nota ISTAT

Fonte: ISTAT

Sicurezza urbana: patto tra prefettura di Brindisi e commissione straordinaria di Carovigno

Sicurezza urbana: patto tra prefettura di Brindisi e commissione straordinaria di Carovigno

Videosorveglianza, contrasto al degrado e servizi di controllo congiunti tra le leve previste dall’accordo

Con la firma del patto per la sicurezza urbana tra la prefettura di Brindisi e la commissione straordinaria che gestisce temporaneamente il comune di Carovigno cresce nel territorio provinciale l’attenzione per questo aspetto della sicurezza, direttamente legato anche alla qualità della vita delle comunità e alla sicurezza percepita dai cittadini.

Questi i cardini dell’intesa, in sintonia con le indicazioni contenute nelle Linee generali delle politiche pubbliche per la sicurezza integrata e nelle Linee guida per l’attuazione delle politiche per la sicurezza urbana:

  • implementare egli apparati di videosorveglianza, che hanno anche una funzione deterrente rispetto a criminalità diffusa e microcriminalità
  • favorire lo scambio informativo tra prefettura, che rappresenta lo Stato sul territorio, e l’ente comunale
  • ottimizzare la sinergia tra Forze dell’ordine e Polizia locale, sia attraverso i servizi congiunti che individuando priorità d’intervento condivise, per un controllo del territorio ancora più efficace.

Per quanto riguarda la videosorveglianza, la commissione straordinaria supportata dalla Polizia locale e dall’ufficio tecnico comunale, sta definendo la candidatura di un progetto per l’installazione di telecamere in aree ritenute più a rischio ai finanziamenti previsti dal ministero dell’Interno, a valere sul Programma operativo complementare (Poc) “Legalità” 2014 – 2020.

L’impegno della commissione straordinaria per il comune è rivolto però anche alla prevenzione attraverso l’inclusione e quindi la coesione sociale. A questo scopo saranno messe in campo, prevede l’intesa, iniziative mirate

Fonte: Ministero dell’Interno

INAIL: Nel 2021 meno contagi sul lavoro da Covid-19, ma sono aumentati infortuni e casi mortali “tradizionali”

INAIL: Nel 2021 meno contagi sul lavoro da Covid-19, ma sono aumentati infortuni e casi mortali “tradizionali”

Dopo la presentazione della Relazione annuale a Montecitorio, il nuovo numero del periodico Dati Inail, curato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Istituto, analizza nel dettaglio l’andamento infortunistico e tecnopatico, che continua a essere fortemente condizionato dalla pandemia

ll nuovo numero del periodico statistico Dati Inail è dedicato ai dati sull’andamento di infortuni e malattie professionali contenuti nella Relazione annuale 2021 dell’Istituto, presentata lo scorso 25 luglio alla Camera dei deputati. L’analisi della Consulenza statistico attuariale (Csa), in particolare, conferma il forte impatto della pandemia sul trend infortunistico. Come illustrato dal presidente Bettoni a Montecitorio, infatti, il decremento dell’1,4% delle denunce rilevato nel 2021 rispetto all’anno precedente, da 572.191 a 564.089 infortuni, e il calo del 19,2% dei casi mortali, da 1.684 a 1.361, sono dovuti esclusivamente alla significativa contrazione dei contagi sul lavoro da Covid-19, anche se i dati provvisori del 2022 indicano una recrudescenza del fenomeno. Al netto dei casi da contagio, nel 2021 gli infortuni denunciati all’Inail sono aumentati rispetto all’anno precedente di circa il 20% e i casi mortali di quasi il 10%.

Le infezioni di origine professionale sono passate da 150mila a 50mila. Se nel 2020 le numerosissime denunce da contagio hanno ridimensionato nel saldo complessivo il calo delle denunce “tradizionali” e, viceversa, la forte letalità del virus nelle sue prime varianti ha aggravato il confronto 2020-2019 nei casi mortali, nel 2021 si è assistito a una notevole diminuzione dei contagi di origine professionale (passati dai quasi 150mila del 2020 a circa 50mila), compresi quelli con esito mortale (da circa 600 a circa 200), a fronte di una ripresa delle denunce tradizionali. Aumento, quest’ultimo, con una componente di “rimbalzo” rispetto ai dati del 2020, caratterizzato dal rallentamento, se non blocco totale, di molte attività produttive e dal massiccio ricorso allo smart working, con una conseguente e consistente riduzione degli infortuni tradizionali avvenuti sia in occasione di lavoro sia in itinere, nel tragitto di andata e ritorno tra la casa e il luogo di lavoro.

Con la ripresa delle attività torna a crescere il “rischio strada”. La riduzione dell’1,4% delle denunce in complesso è sintesi, però, di due andamenti differenti per le due modalità di accadimento degli infortuni. Quelli in occasione di lavoro (oltre 480mila) sono infatti diminuiti del 5,2%, nonostante la presenza delle nuove denunce da Covid-19, mentre quelli in itinere (circa 84mila) sono aumentati del 27,5%. L’incremento del “rischio strada” nel 2021 si conferma anche tra gli infortuni in occasione di lavoro, dove i quasi 16mila incidenti che hanno coinvolto mezzi di trasporto, come quelli guidati da camionisti e tassisti, sono stati oltre duemila in più rispetto al 2020 (+17,4%).

Quasi la metà dei decessi sono avvenuti “fuori dell’azienda”. Gli infortuni riconosciuti sul lavoro nel 2021 sono stati 349.643 (il 62% del totale delle denunce), di cui circa il 17,4% avvenuto “fuori dell’azienda”, cioè “in occasione di lavoro con mezzo di trasporto” o “in itinere”. Prendendo in considerazione solo i casi mortali, la stessa percentuale sale al 43,5%. Dei 1.361 decessi denunciati nel 2021, infatti, alla data dello scorso 30 aprile ne sono stati accertati positivamente 685 (57 sono ancora in istruttoria), di cui 298 avvenuti “fuori dell’azienda”. Le percentuali di riconoscimento degli infortuni da Covid-19 hanno raggiunto circa l’88% nel 2020 e il 70% nel 2021 (66% e 53% per i casi mortali). Come ricordato dalla Csa, per la definizione finale delle conseguenze di un infortunio in termini di menomazione, e a maggior ragione per quelli da contagio professionale, è necessario tuttavia un adeguato periodo di tempo per la stabilizzazione dei postumi.

In occasione di lavoro l’86,2% degli infortuni riconosciuti. Quasi nove infortuni su 10 (86,2%) dei casi riconosciuti nel 2021 hanno riguardato infortuni avvenuti in occasione di lavoro, una quota superiore a quella registrata negli anni precedenti la pandemia per effetto della concentrazione in questa modalità di accadimento dei contagi da Covid-19 di origine professionale, caratterizzati da percentuali di riconoscimento più elevate. Di conseguenza nel 2021 resta più bassa rispetto agli anni pre-pandemia la quota di infortuni in itinere accertati positivamente, pari al 13,8% del totale, percentuale comunque in ripresa rispetto a quella del 2020 (10,2%), su cui hanno inciso i blocchi alla circolazione stradale e il ricorso al lavoro agile.

L’incremento delle malattie professionali denunciate è del 22,8%, il 69% riguarda l’apparato muscolo-scheletrico. I dati del 2021 indicano un notevole aumento delle denunce di malattia professionale rispetto al 2020, “depresso” dall’emergenza sanitaria anche nel ricorso alla tutela assicurativa delle tecnopatie. Le denunce di patologie lavoro-correlate nel 2021 sono state poco più di 55mila, in crescita del 22,8% rispetto alle circa 45mila del 2020 e in calo del 9,8% rispetto alle oltre 61mila del 2019. L’aumento ha riguardato, tra le altre, le malattie muscolo-scheletriche, che con poco più di 38mila casi, pari al 69% di tutte le denunce protocollate nel 2021, hanno registrato un +24,8% sul 2020, quelle del sistema nervoso, soprattutto sindromi del tunnel carpale, che sono state quasi settemila (+22,6%), le ipoacusie (circa quattromila, +22,1%) e i tumori (circa 1.800, +5,9%), mentre le patologie respiratorie denunciate sono state poco meno di 1.800, in calo dell’8,1% rispetto all’anno precedente.

I lavoratori ammalati sono più di 38mila. Dall’analisi territoriale emergono aumenti delle malattie denunciate in tutte le aree del Paese. L’incremento maggiore è quello rilevato nel Nord-Est (+29,3%) seguito da Sud (+26,4%), Nord-Ovest (+22,9%), Centro (+22,2%) e Isole (+6,2%). A livello regionale gli aumenti più significativi hanno interessato la Provincia autonoma di Bolzano (+75,4%), il Molise (+60,9%), la Puglia (+48,3%), la Basilicata (+43,2%) e il Piemonte (41,2%). La percentuale di riconoscimento della causa professionale dei casi protocollati nel 2021 al momento è pari al 37,2%, mentre il 5,7% è ancora “in istruttoria”. Il numero di denunce si riferisce a quello delle patologie segnalate e non a quello dei soggetti che le hanno denunciate, che sono oltre 38mila, di cui il 40,3% con causa professionale riconosciuta. I lavoratori con malattia asbesto-correlata riconosciuta sono stati 948, quelli deceduti nel 2021 con riconoscimento di malattia professionale 820 (il 23,6% in meno rispetto all’anno precedente), di cui 154 per silicosi/asbestosi.

  • Luglio 2022
    Gli effetti della pandemia sull’andamento degli infortuni sul lavoro – Infortuni sul lavoro 2021: la lettura dei dati – Infortuni mortali sul lavoro negli anni della pandemia – Malattie professionali nel 2021

Fonte: INAIL

Telpress, Elezioni politiche 2022: Leader & Social

Telpress, Elezioni politiche 2022: Leader & Social

Elezioni, TELPRESS: 66,7% conversazioni su Twitter: Molta autoreferenzialità Calenda incalza Meloni e Salvini, Conte il più dibattuto

Pubblichiamo l’analisi di Telpress sui leader delle elezioni politiche più menzionati sui social.

Matteo Salvini è il leader politico più menzionato sui social network nella settimana 31 luglio-7 agosto 2022 pur presentando un decremento rispetto ai 7 giorni precedenti. In forte crescita c’è Carlo Calenda ma l’engagement maggiore, il dato più “utile”, lo porta a casa Giorgia Meloni (178.6mila) con 1milione e 300 mentions. Nel periodo indicato, sui social network i leader raccolgono poco più di 7.000 menzioni che producono oltre 57,31 milioni di visualizzazioni. Tale dato è in calo dell’11,8% rispetto alla settimana precedente. Twitter con il 66,7% è stato il principale strumento di discussione politica seguito da Instagram e Facebook, mentre avanza Tik Tok.

La geografia cambia, invece, se si analizza l’attività dei leader sui social, nell’arco temporale della settimana. Calenda risulta essere il più attivo sui propri profili poi ci sono Salvini e Meloni. Perde colpi Luigi Di Maio con un -70%. Salvini è il leader con più followers raggiunti nella settimana analizzata, a seguire Giuseppe Conte. In termini di engagement i post del presidente M5S hanno generato un’interazione maggiore arrivando a 1 milione e mezzo. Al secondo posto Salvini con 1 milione e 100 mila. Il segretario Enrico Letta ha avuto l’incremento maggiore rispetto ai 7 giorni precedenti.

Dal monitoraggio dell’engagement delle conversazioni, dopo Giorgia Meloni, la settimana appena trascorsa ha visto protagonisti Carlo Calenda (143,4 mila) e Matteo Salvini (124,1).

E’ quanto emerge dal monitoraggio Leader & Social dell’agenzia Telpress Italia srl, condotto attraverso il sistema Mediascope, la piattaforma tutta italiana di web e social listening.

Leader & Social è un’analisi basata sul monitoraggio dei principali social network con l’obiettivo di avere una panoramica aggiornata in tempo reale sulle interazioni e sul sentiment dei principali leader dei partiti e su quello che i leader stessi scrivono attraverso i loro profili social.

Fonte: Telpress

Scarica il monitoraggio

Inps: Indicazioni in ordine agli interventi e ai relativi profili contributi in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro (Dl 21/2022)

Inps: Indicazioni in ordine agli interventi e ai relativi profili contributi in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro (Dl 21/2022)

Circolare INPS n. 97 del 10 agosto 2022: Indicazioni in ordine agli interventi e ai relativi profili contributivi in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro previsti dal decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 2022, n. 51, nonché dalla legge 28 marzo 2022, n. 25, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4. Decreto ministeriale n. 67/2022. Individuazione dei criteri di esame per le domande di concessione dell’integrazione salariale ordinaria. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti

Nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21 marzo 2022 è stato pubblicato il decreto–legge 21 marzo 2022, n. 21, recante “Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina”. Il provvedimento, entrato in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione, attraverso integrazioni all’articolo 44 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, contiene, in particolare, interventi che impattano sul sistema degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro. Il citato decreto è stato successivamente convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 2022, n. 51.

La legge 28 marzo 2022, n. 25, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4 (di seguito, anche decreto Sostegni ter), tra le altre disposizioni, ha significativamente ampliato il novero dei codici ATECO che individuano i settori di attività in cui i datori di lavoro, che fanno ricorso ai trattamenti di integrazione salariale nel periodo dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2022, possono beneficiare dell’esenzione dal pagamento del contributo addizionale previsto dal D.lgs n. 148/2015.

Infine, il decreto ministeriale 31 marzo 2022, n. 67, ha integrato il precedente decreto ministeriale 15 aprile 2016, n. 95442, che individua i criteri di esame per le domande di concessione dell’integrazione salariale ordinaria (CIGO).

Con la presente circolare, su conforme parere del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, si illustrano nel dettaglio le novità introdotte dal decreto-legge n. 21/2022, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 51/2022, le novità apportate dalla citata legge di conversione n. 25/2022 in materia di trattamenti di integrazione salariale e si riepilogano le relative istruzioni operative, nonché le modifiche recate dal decreto ministeriale n. 67/2022 in materia di individuazione dei criteri di esame delle domande di trattamenti di integrazione salariale.

Fonte: INPS

Scarica la circolare INPS n. 97 del 10 agosto 2022

Decreto Aiuti bis: testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Decreto Aiuti bis: testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge 9 agosto 2022, n. 115: Misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali.

Qui le misure adottate

Qui il testo del decreto legge 9 agosto 2022, n. 115

Istat: nota mensile sull’andamento dell’economia italiana (luglio 2022)

Istat: nota mensile sull’andamento dell’economia italiana (luglio 2022)

Segnali di decelerazione dell’attività economica ed elevata e diffusa inflazione continuano a contraddistinguere lo scenario internazionale.

Nel secondo trimestre, il Pil italiano ha segnato una decisa accelerazione congiunturale, a sintesi di un contributo positivo della domanda interna (al lordo delle scorte) e di un apporto negativo di quella estera netta. La crescita acquisita è pari al 3,4%.

Il dinamismo dell’attività economica si è riflesso sul mercato del lavoro che a giugno ha registrato un diffuso miglioramento con un effetto di trascinamento sull’intero secondo trimestre.

A luglio sono emersi i primi segnali di raffreddamento delle pressioni sui prezzi ma l’inflazione acquisita per l’anno in corso continua ad aumentare.

Nei prossimi mesi si attendono possibili flessioni dell’attività manifatturiera accompagnati da una moderata vivacità nei servizi. L’aumento del disavanzo della bilancia commerciale, la diffusione dell’inflazione e il marcato peggioramento della fiducia dei consumatori rappresentano rischi al ribasso per l’evoluzione congiunturale.

Fonte: ISTAT

Scarica la nota ISTAT

Inps: Dlgs 105/2022,  prime indicazioni in materia di maternità, paternità e congedo parentale

Inps: Dlgs 105/2022,  prime indicazioni in materia di maternità, paternità e congedo parentale

Messaggio 3066 del 4 agosto 2022: Decreto legislativo 30 giugno 2022, n. 105, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 176 del 29 luglio 2022. Attuazione della direttiva (UE) 2019/1158 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, relativa all’equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza e che abroga la direttiva 2010/18/UE del Consiglio. Prime indicazioni in materia di maternità, paternità e congedo parentale

Il decreto legislativo 30 giugno 2022, n. 105, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 176 del 29 luglio 2022, in vigore dal 13 agosto 2022, nel dare attuazione alla Direttiva (UE) 2019/1158, al fine di conciliare l’attività lavorativa e la vita privata per i genitori e i prestatori di assistenza, nonché di conseguire la condivisione delle responsabilità di cura tra uomini e donne e la parità di genere in ambito lavorativo e familiare, ha introdotto alcune novità normative in materia di maternità, paternità e congedo parentale.

Con il presente messaggio si forniscono le prime indicazioni rilevanti ai fini del riconoscimento delle relative indennità, che entreranno in vigore dal 13 agosto 2022. Le indicazioni operative di dettaglio saranno oggetto di una specifica circolare che verrà pubblicata successivamente.

Scarica il messaggio INPS 3066 del 4 agosto 2022