Avviso pubblico #Riparto – Percorsi di welfare aziendale per agevolare il rientro al lavoro delle madri, favorire la natalità e il work-life balance

Avviso pubblico #Riparto – percorsi di welfare aziendale per agevolare il rientro al lavoro delle madri, favorire la natalità e il work-life balance

L’Avviso pubblico #RiParto è una iniziativa prevista dall’articolo 1, commi 23 e 24, della legge 30 dicembre 2020, n.178, che si inserisce nell’ambito della missione istituzionale di competenza del Dipartimento per le politiche della famiglia di impulso e promozione di buone pratiche a tutti i livelli, pubblico e privato, da promuovere e poi monitorare ai fini della replicabilità e messa a sistema sul territorio nazionale.

In particolare, l’iniziativa ha il fine di sostenere il ritorno al lavoro delle lavoratrici madri dopo l’esperienza del parto, anche attraverso l’armonizzazione dei tempi di lavoro e dei tempi di cura della famiglia, mediante il finanziamento di progettualità proposte dalle imprese, che siano in grado di fornire un sistema integrato di strumenti atti a favorire la risoluzione di problemi comuni alle lavoratrici madri dopo l’arrivo di un figlio.

Il finanziamento dedicato dalla legge è pari a 50 milioni di euro.

Possono presentare domanda di finanziamento:

– le imprese, ai sensi dell’articolo 2082 c.c e dell’articolo 2083 c.c., aventi sede legale o unità operative sul territorio nazionale;

– i consorzi e i gruppi di società collegate o controllate ai sensi dell’articolo 2359 c.c.

Imprese, consorzi e gruppi di società collegate o controllate possono partecipare anche in forma associata con altri soggetti aventi gli stessi requisiti richiesti dall’Avviso per i partecipanti singoli, costituendosi in associazione temporanea di scopo (ATS), contratto di rete o associazione temporanea d’impresa (ATI) e individuando un capofila che presenti una unica domanda di finanziamento, un unico progetto ed un unico piano finanziario.

L’Avviso prevede tre mesi di tempo per costruire il progetto di welfare aziendale finalizzato a sostenere il rientro al lavoro delle lavoratrici madri e a favorire l’armonizzazione dei tempi di lavoro e dei tempi di cura della famiglia.

Le imprese dovranno dunque inoltrare i progetti alla PEC dedicata entro il 5 settembre 2022, alle ore 12.

Tale termine, in data 27 luglio 2022, è stato prorogato alle ore 12 del giorno 30 settembre 2022.

I soggetti interessati potranno inviare quesiti via PEC all’indirizzo [email protected] entro e non oltre il 12 agosto 2022, indicando nell’oggetto del messaggio anche l’articolo o gli articoli dell’Avviso circa i quali si intende ottenere informazioni. Nell’oggetto della PEC deve sempre essere indicato il codice “J51D22000010001” e la denominazione del soggetto proponente (in caso di soggetti collettivi di cui all’art. 3, commi 2 e 3, del solo capofila).

Le risposte a quesiti di interesse generale e/o eventuali chiarimenti che non alterino il contenuto sostanziale dell’Avviso e dei suoi Allegati (FAQ) saranno pubblicati sul sito internet http://famiglia.governo.it nell’apposita sezione “Avvisi e Bandi”, nella pagina dedicata all’Avviso #RiParto. Non saranno date risposte telefoniche.

Scarica l’Avviso

Fonte: Dipartimento per le politiche della famigliaPresidenza del Consiglio dei Ministri

Valiante nuovo prefetto di Foggia. Riflesso, nominata prefetto, è destinata a Barletta-Andria-Trani

Valiante nuovo prefetto di Foggia. Riflesso, nominata prefetto, è destinata a Barletta-Andria-Trani

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato movimenti e nuove nomine di prefetti su proposta del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.

Maurizio Valiante da Barletta-Andria-Trani è destinato a svolgere le funzioni di prefetto di Foggia, anche con incarico di commissario straordinario del Governo per l’area del comune di Manfredonia; al suo posto Rossana Riflesso, nominata prefetto.

Sebastiano Cento, nominato prefetto, è collocato fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, ai fini del conferimento dell’incarico di rappresentante del Governo per la regione Sardegna.

Fonte: Ministero dell’Interno

Comunicazioni e informazioni antimafia: on line i dati sul primo semestre 2022

Comunicazioni e informazioni antimafia: on line i dati sul primo semestre 2022

Elaborati dalla direzione centrale per l’Amministrazione Generale e le Prefetture del dipartimento per le Politiche del Personale

Sono disponibili sul sito www.interno.gov.it i dati relativi al primo semestre 2022 sulle comunicazioni e le informazioni antimafia. Seguiranno analoghe pubblicazioni con cadenza semestrale per offrire una più ampia conoscenza sulle attività di prevenzione antimafia svolte dalle Prefetture-Uffici territoriali del Governo per contrastare il rischio di infiltrazioni nell’economia sana da parte della criminalità organizzata.

A tal fine è stata creata una sezione dedicata raggiungibile dall’home page del sito in cui verranno raccolte tutte le rilevazioni periodiche.

In particolare, i dati mostrano, nel dettaglio, i provvedimenti adottati dalle prefetture-UTG con l’evidenziazione dell’esito (liberatorio o interdittivo) e della loro tipologia (comunicazione o informazione), con il confronto con gli anni precedenti.

Fonte: Ministero dell’Interno

Inps: Fondi di solidarietà. Adeguamento alla legge di bilancio 2022

Inps: Fondi di solidarietà di cui agli articoli 26, 27 e 40 del D.lgs n. 148/2015. Adeguamento alle novelle di cui alla legge n. 234/2021

In sede di riordino della disciplina in materia di ammortizzatori sociali, la legge 30 dicembre 2021, n. 234 (legge di Bilancio 2022), come integrata dal decreto–legge 27 gennaio 2022, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2022, n. 25, ha apportato, in particolare, significative modifiche sia al quadro normativo utile a identificare le misure di sostegno applicabili sia alla disciplina in materia di Fondi di solidarietà.

La materia è stata affrontata e illustrata con le circolari n. 1 del 3 gennaio 2022 del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e n. 18 del 1° febbraio 2022 e n. 76 del 30 giugno 2022 dell’Istituto, alle quali si rinvia. Con il presente messaggio si forniscono ulteriori precisazioni in ordine alle modifiche che il riordino della normativa ha apportato al sistema di tutele garantito dai Fondi di solidarietà bilaterali e agli obblighi di adeguamento previsti dalla riforma.

Fonte: INPS

Scarica il messaggio INPS 236 del 22 luglio 2022

Inps: Agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate “Decontribuzione Sud”. Applicazione della misura a decorrere dal 1° luglio 2022 e fino al 31 dicembre 2022

Inps: Agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate “Decontribuzione Sud”. Applicazione della misura a decorrere dal 1° luglio 2022 e fino al 31 dicembre 2022

Circolare 90 del 27 luglio 2022: Articolo 1, commi da 161 a 168, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 (legge di Bilancio 2021). Agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate – Decontribuzione Sud. Applicazione della misura a decorrere dal 1° luglio 2022 e fino al 31 dicembre 2022. Istruzioni operative e contabili. Variazioni al piano dei conti

Scarica la circolare INPS

Rimini: rinnovato il Mille Occhi sulla città. Più controlli con le guardie giurate, maggiore sicurezza

Rimini: rinnovato il Mille Occhi sulla città. Più controlli con le guardie giurate, maggiore sicurezza

Rafforzare un sistema di sicurezza che integri le iniziative pubbliche e private in una cornice di sussidiarietà e complementarietà. E’ l’obiettivo del protocollo “Mille occhi sulla città” firmato in Prefettura dal Prefetto di Rimini, dai rappresentanti delle Amministrazioni Comunali di Rimini, Bellaria-Igea Marina, Cattolica, Misano Adriatico e Riccione, degli istituti di vigilanza privata aderenti all’iniziativa e con l’adesione del Questore, del Comandante provinciale Carabinieri e della Guardia di Finanza di Rimini.

L’accordo che dà attuazione in provincia al Protocollo sottoscritto a livello nazionale prevede la valorizzazione dei compiti di osservazione delle guardie particolari giurate attraverso l’attivazione di un sistema operativo, omogeneo ed organico, di collaborazione informativa tra le centrali operative degli istituti di vigilanza e quelle delle Forze dell’ordine e della Polizia municipale allo scopo di segnalare situazioni di interesse per l’ordine e la sicurezza pubblica, comprese quelle relative a fattori ambientali e di degrado che incidono sulla sicurezza urbana.

Gli istituti di vigilanza cureranno, in particolare, sulla base del disciplinare tecnico operativo predisposto dalla Questura, la trasmissione di segnalazioni che riguardano situazioni di rilievo per la sicurezza pubblica e privata, acquisite dalle proprie guardie giurate durante lo svolgimento dei relativi servizi. Tale attività sarà effettuata attraverso i numeri di emergenza per contattare le Forze di polizia a competenza generale, ovvero al numero 112 NUE.


“La firma del Protocollo” – ha detto il Prefetto- “rappresenta un ulteriore tassello per l’attuazione di un sistema di sicurezza partecipata che vede coinvolti gli istituti di vigilanza in un rapporto di stretta collaborazione con le Forze dell’ordine e la polizia locale e si inserisce nel più ampio quadro delle iniziative volte ad assicurare una sempre maggiore prossimità del monitoraggio dei fenomeni che possono destare insicurezza nei cittadini”.

Fonte: Prefettura di Rimini

ICMQ – Project Manager aggiornamento e nuova prospettiva. Le nuove norme UNI ISO 21500:2021 e UNI ISO 21502 – 19 e 26 ottobre 2022

Project Manager aggiornamento e nuova prospettiva

ICMQ organizza un corso di due giorni, 19 ottobre dalle ore 9.00 alle ore 18.00, e 26 ottobre dalle ore 9.00 alle ore 18.00 di aggiornamento normativo per tutti coloro che sono già certificati come Project Manager, ai RUP, ai Progettisti, ai Direttori dei Lavori e a chi è Project Manager di fatto in Società di Ingegneria, Studi Professionali, Imprese.

Tutto cambia, tutto deve essere aggiornato. Le nuove norme, di recente entrata in vigore, UNI ISO 21502:2021 e UNI ISO 21500:2021, hanno sostituito i 39 processi con ben 63 pratiche, senza contare le 17 pratiche di gestione e le 8 pratiche integrate di Project Management.
ICMQ ha inteso quindi dare la possibilità di apprendere in sole due giornate quanto previsto dalle nuove norme. I limiti presenti nella UNI ISO 21500:2013 sono superati grazie ad una focalizzazione presente nelle sopracitate nuove norme, rappresentative di un approccio innovativo che pone l’accento sulle “pratiche” e non sui “processi”. Il concetto a base delle nuove norme è infatti più ampio degli stereotipati processi, lasciando così, a tutti gli attori del progetto, l’organizzazione sponsor, lo sponsor, il Project Manager e i work package leader, specifiche responsabilità e relative declinazioni di compiti.
La norma appare, quindi, proprio per la sua duttilità di azione e di mezzi – grazie a ben 63 pratiche elementari – molto adatta a tutti i campi in cui il prototipo, cioè il progetto, è sempre il prodotto finale, come appunto nel mondo delle costruzioni e dei relativi impianti.
Il Project Manager avrà così la possibilità di un più ampio approccio “tailoring” proprio grazie alle 63 pratiche, che, nello specifico, riterrà vantaggioso utilizzare; pratiche che sono inquadrate nel fondamentale e realistico gruppi di processi, tipico di ogni progetto: avvio, pianificazione, esecuzione, controllo e chiusura.
Molti Appalti Pubblici, di servizi e/o di lavori, gestiti con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, richiedono, in sede di offerta, per alcune figure la certificazione di Project Manager e attribuiscono alla medesima sino a 10 punti su 70. L’aggiornamento, anche per coloro che sono già certificati, si rende quindi necessario, stante il fatto che esistono RUP a loro volta certificati sulle nuove norme.
ICMQ tiene conto del know how già acquisito da parte dei partecipanti e ha organizzato un corso di due giornate in cui il relatore, quale componente del Gruppo di Lavoro UNI sul Project Management ed in particolare per queste due nuove norme spiega ogni aspetto delle medesime, esemplificandole, con concreti esempi applicati in recenti, attuali appalti pubblici in cui è stato chiesto all’Impresa aggiudicataria, supportata dal relatore, già in sede d’offerta, tematiche di Project Management presenti nelle nuove norme (mobilitazione, gradualità dei controlli con sbarramento al proseguo dell’appalto se non si sono raggiunti gli obiettivi intermedi, start up, etc…).

Scarica la locandina del corso

ICMQ – I Finanziamenti del PNRR e il Partenariato Pubblico Privato – 13 e 20 ottobre 2022

I Finanziamenti del PNRR e il Partenariato Pubblico Privato

Il corso di 8 ore del prossimo 13 e 20 ottobre, insegna le metodologie di Partenariato Pubblico Privato e di Finanza di progetto ottimizzando la scelta per ogni tipologia di partenariato in funzione del tipo di appalto e delle condizioni economico-finanziarie della pubblica amministrazione interessata e delle sue finalità.
L’Unione Europea ha inteso erogare all’Italia, all’interno del piano del Next Generation, 81,4 miliardi di euro come sovvenzioni a fondo perduto, e, 127,6 miliardi di euro come prestiti per gli anni 2021 – 2026. Ma come sono disposte nel tempo queste sovvenzioni a fondo perduto, e, poi perché oltre 67,5 miliardi di euro (degli 81,4) sono proprio previsti solo nel 2021, nel 2022 e nel 2023?
La risposta sta nel fatto che l’Europa intende dare all’Italia subito, ora, una forte spinta iniziale per permettere alla medesima un considerevole abbrivio economico-finanziario al fine di una adeguata rinascita post Covid.
E dunque, in proposito, cosa conviene predisporre all’interno delle Pubbliche Amministrazioni italiane in questi 3 anni di sovvenzioni?
E soprattutto cosa le nostre Pubbliche Amministrazioni strategicamente dovrebbero privilegiare all’interno delle varie tipologie di appalti in tale triennio?
Forse che non dovrebbero stimolare gli investimenti privati, in Partenariato Pubblico Privato e finanza di progetto, per accrescere l’ammontare economico-finanziario disponibile per le imprese italiane (sino a raddoppiare l’ammontare delle sovvenzioni europee con l’approccio in PPP), in funzione anche di un più ampio periodo di sovvenzionamento? Il PPP permetterebbe al capitale privato dopo essersi “rifornito”, grazie alle sovvenzioni europee, durante i primi tre anni (2021, 2022, 2023) di appalti pubblici: di poter ulteriormente proseguire nel tempo con ulteriori virtuosi investimenti nelle costruzioni e nell’indotto.
L’A.B.I., l’Associazione Bancaria Italiana, sostiene infatti che ad 1 euro investito in edilizia corrispondono 3 euro di investimenti di indotto; l’indotto si potrà prevedibilmente protrarre ben oltre gli anni 2021, 2022, 2023 – oltre quindi al periodo delle sovvenzioni – con benefici sufficienti ad equilibrare gli interessi e i pagamenti dei prestiti europei, che saranno erogati a favore dell’Italia negli anni 2024, 2025, 2026, 2027, 2028 (come debiti dovranno essere restituiti).
Pertanto, diventa essenziale per gli operatori italiani (imprese, P.A., società di ingegneria, professionisti) acquisire un maggiore know-how in tema di Partenariato Pubblico Privato ed in particolare nel contratto di disponibilità, tipico strumento per operare utilmente nei confronti di opere “fredde” (opere che non danno al gestore un’immediata redditività, quali, scuole ed asili).

La frequenza del corso conferisce 8 crediti formativi per il mantenimento della certificazione Project Manager secondo la norma UNI 11648.

Per l’iscrizione clicca qui:

https://www.icmq.it/iscrizione-corsi-new.php?id=000356

Tutti i dettagli nella locandina allegata

ICMQ – Come redigere un’offerta vincente in un appalto – 12 ottobre 2022

I criteri vincenti nella predisposizione dell’offerta economicamente più vantaggiosa Come redigere un’offerta vincente in un appalto

Il Corso offre ai partecipanti la formazione per completare e predisporre un’offerta vincente per un appalto di servizi e/o lavori aggiudicato tramite l’offerta economicamente più vantaggiosa.
Si terrà in modalità online sincrona il 12 ottobre dalle ore 9.00 alle ore 18.00.
Il corso vuole guidare i partecipanti nel destreggiarsi tra le clausole, richieste e documentazioni necessarie al corretto inoltro di un’offerta completa e vincente.
Sarà affrontato il Codice dei Contratti Pubblici, D.lgs. 50/2016, aggiornato e coordinato con la legge n. 55 del 14 giugno 2019, le specifiche linee guida ANAC e le nuove tendenze di cui anche alla bozza di Regolamento del Codice dei Contratti Pubblici, che delineano il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa per appalti di servizi di progettazione e DL, nonché per appalti di progettazione e costruzione, per appalti di costruzione e per appalti di servizi ispettivi.
La predisposizione di una completa ed esaustiva relazione metodologica, coerente con le prescrizioni richieste dalla Stazione Appaltante, esprimerà in modo opportuno nell’offerta CHI, COSA, DOVE, QUANDO, PERCHE’, COME e QUANTO (trattasi dunque, di un’offerta gestita con le metodologie di Project Management). Tale offerta che ha un consistente peso sino a circa 30/40 punti sui 70 attribuibili all’offerta tecnica, costituisce, di fatto, la strada per l’aggiudicazione dell’appalto.
Da parte del relatore, sarà illustrata anche la richiesta sempre più frequente di offerte, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che comprendono la metodologia BIM e le fondamentali intersezioni BIM – Project Management.
Infatti sempre più spesso, molte Stazioni Appaltanti pubbliche in relazione ad appalti di progettazione, costruzione e di servizi attinenti all’ingegneria e l’architettura, vengono evidenziati tra gli elementi di valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa “professionalità e adeguatezza dell’offerta” e “caratteristiche metodologica dell’offerta” da esplicitarsi entrambe tramite la relazione metodologica (o Piano di Qualità), a cui solitamente sono attribuiti 70 punti, qualora la Stazione Appaltante abbia previsto di attribuire sino a 20 punti all’offerta economica e sino a 10 punti alla riduzione dei tempi di elaborazione del progetto e/o dell’esecuzione dei lavori.

La frequenza del corso conferisce 8 crediti formativi per il mantenimento della certificazione Project Manager secondo la norma UNI 11648.

Scarica la locandina del corso

ICMQ – La ISO/IEC 37301:2021. Sistemi di gestione della conformità e linea guida – 21 e 28 novembre 2022

La ISO 37301: 2021 – Sistemi di gestione della conformità e linea guida

ICMQ organizza un corso di otto ore erogato in due mezze giornate, il 21 e il 28 novembre 2022 di mattina.
Il 2021 ha visto la pubblicazione della ISO 37301, uno standard che definisce i requisiti e fornisce le linee guida per implementare, valutare, mantenere e migliorare un sistema di gestione della conformità (CMS) “autonomo” o integrato con altri sistemi di gestione esistenti in accordo ai principi di integrità, buon governo, trasparenza, responsabilità e sostenibilità.

L’implementazione di questo standard rappresenta quindi un efficace indicatore della “due diligence aziendale” considerata la possibilità di gestire un approccio strutturato utile per soddisfare gli obblighi di conformità nei confronti di requisiti “cogenti” (es. Leggi, Regolamenti) e/o di natura volontaria quali, ad esempio, le buone pratiche riferite ad una condotta etica aziendale o nei confronti di soggetti terzi.

L’intervento formativo mira a illustrare i requisiti, la struttura dello standard, l’ambito di applicazione e i vantaggi strategici che ne derivano dalla sua applicazione.

Obiettivi
• Analizzare i vantaggi e le implicazioni di un sistema di gestione integrato
• Comprendere la struttura ed i requisiti della ISO 37301:2021
• Valutare come effettuare attività di audit integrato e implementare un piano di integrazione

Programma
• Introduzione alla ISO 37301:2021 – obiettivi, organizzazioni interessate ed impianto dello standard
• Motivazioni alla base dell’applicazione dello standard: contesto ed il ruolo di tutte le parti interessate
• Approfondimento dei requisiti (capitolo dal 4 a 10)
• Analisi delle indicazioni delle linee guida integrata alo standard
• Attività di audit integrata
• Il piano di implementazione
• Esempi e casi pratici

Destinatari
Responsabili compliance e di sistemi di gestione, Responsabili uffici legali. Membri di organismi di controllo (Sindaci, Organismi di vigilanza, DPO), consulenti ed auditor dei sistemi di gestione.

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