Assiv, Pergolizzi: sanata palese anomalia su Servizi Antipirateria Marittima

Assiv, Pergolizzi: sanata palese anomalia su Servizi Antipirateria Marittima

Assiv ritorna sul tema dell’Antipirateria Marittima, grazie all’interessante approfondimento a cura del dottor Vincenzo PergolizziDelegato Assiv per le tematiche relative specificatamente all’Antipirateria Marittima.

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Decreto 7 giugno 2022 n. 98: sanata la palese anomalia

L’occasione di parlare di antipirateria marittima è oggi data dalla pubblicazione sulla G.U., in data 21 luglio 2022, del Decreto 7 giugno 2022 n. 98 emanato dal Ministero dell’Interno avente per titolo “Regolamento recante modifiche al decreto 7 novembre 2019, n. 139, in materia di impiego di guardie giurate a bordo di navi mercantili battenti bandiera italiana, che transitano in acque internazionali a rischio pirateria”, che apporta modifiche al precedente DM 139/2019.

Questo Decreto, che segue la Circolare del Dipartimento della Pubblica Sicurezza datata 22 giugno 2022 avente per oggetto l’aggiornamento dei programmi di addestramento delle guardie giurate addette ai servizi di antipirateria marittima ex DM 154/2019, rappresenta l’ultimo tassello che dovrebbe definire in via conclusiva – questo è il nostro augurio – l’iter formativo delle guardie giurate che fino ad oggi hanno svolto servizi di protezione a bordo di navi battenti bandiera italiana e di coloro che in futuro aspireranno a conseguire tale qualifica.

Con questo provvedimento viene infatti ratificato il contenuto del Decreto del Capo della Polizia del marzo di quest’anno, nel quale sono state apportate mirate modifiche al disciplinare del DM154/2019 destinate a trovare applicazione a partire dal 31 dicembre 2022, una volta che sì sarà esaurita la proroga del regime transitorio.

Entrando nel merito del DM 98/22 si evidenzia che le guardie giurate aspiranti a svolgere attività di contrasto alla pirateria marittima dovranno conseguire in primis l’abilitazione a svolgere servizi di sicurezza sussidiaria in ambito portuale e, a seguire, partecipare al corso di formazione teorico-pratico, della durata ridotta a tre giorni, presso la scuola “Caorle” di Brindisi della Marina Militare. Si conferma altresì che alla conclusione di questo iter formativo, a coloro che saranno risultati idonei, sarà rilasciato il certificato che attesterà il possesso dei requisiti di formazione richiesti per lo svolgimento dei servizi antipirateria.

Se quanto sopra rappresenta quindi una conferma di quanto già noto ed ampiamente argomentato in un precedente articolo su S News, la novità “positiva” riguarda il personale in possesso della qualifica di guardia giurata antipirateria che, a differenza di quanto era stato prescritto in precedenza, non sarà più costretto a sostenere un esame per potersi vedere confermata tale qualifica. 

La rimodulazione dell’art. 4, comma 1, lettera a) del DM 139/2019 prevede infatti che: “… omissis… La predetta certificazione è rilasciata, senza prova d’esame, alle guardie giurate che abbiano effettuato nei tre anni precedenti un periodo cumulativo non inferiore a novanta giorni di impiego effettivo in servizio antipirateria a bordo di navi in transito in acque internazionali soggette a rischio pirateria, risultante da apposita attestazione emessa dall’armatore ovvero dal titolare dell’istituto di vigilanza. a-bis) aver frequentato e superato, con oneri a carico degli interessati, l’apposito corso di formazione specialistica, organizzato dal Ministero della difesa, di cui all’articolo 6 del decreto del Ministro dell’interno n. 154 del 2009”.

In merito a quest’ultimo punto, dopo le critiche che gli operatori del settore hanno mosso alla citata Circolare del Ministero dell’Interno, non possiamo che accogliere con favore questo “repentino ripensamento”, manifestando un vivo compiacimento, nel vedere sanata la “palese anomalia” che vedeva costretti operatori esperti in servizio da anni a dover sostenere un esame per veder riconosciuta la loro professionalità. Condizione sostituita nella nuova riformulazione dalla partecipazione al corso di formazione tenuto presso la scuola della Marina Militare.

Con l’entrata in vigore del DM 98/22 agli Istituti di Vigilanza autorizzati a svolgere servizi di antipirateria marittima non resta quindi che, confidando sull’efficienza della Marina Militare, aspettare di ricevere le istruzioni sulle modalità con le quali si potranno inviare le guardie giurate ai previsti corsi.

Per completezza di informazione, occorre inoltre rilevare che il Decreto in questione rispetto al DM 139/2019:

  • inserisce l’art. 11-bis (Autorizzazioni per l’esercizio occasionale dei servizi antipirateria da parte di imprese stabilite in altri Stati membri dell’Unione europea) che di fatto non fa altro che ribadire il contenuto dell’art. 134-bis comma 2 del T.U.L.P.S. con la specifica della documentazione da presentare per poter ottenere l’autorizzazione;
  • sopprime i commi 2 e 3 dell’art. 14 nel quale si faceva riferimento all’esame che avrebbe dovuto sostenere il personale in possesso della qualifica di guardia giurata antipirateria;
  • sostituisce l’allegato B, la «Dichiarazione di conformità» e la «Scheda allegata alla dichiarazione di conformità», che non evidenziano comunque modifiche sostanziali.

Si tratta di aggiustamenti che comunque non hanno una incidenza sostanziale nell’erogazione dei servizi.

Concludiamo con la speranza che dopo oltre 10 anni dalla promulgazione della Legge che ha consentito ai privati di poter svolgere questa tipologia di servizi, l’applicazione del neonato Decreto possa avvenire celermente e che, dopo tanto patire, almeno per una volta la burocrazia sia “clemente” nei confronti della nostra categoria, evitandoci così di subire ulteriori difficoltà e/o oneri eccessivi.  

a cura di Vincenzo Pergolizzi, Delegato Assiv Antipirateria Marittima

Leggi l’articolo su S News

Varese, iniziativa finalizzata a garantire più sicurezza sui mezzi pubblici

Varese, iniziativa finalizzata a garantire più sicurezza sui mezzi pubblici

Sicurezza sugli autobus e nei pressi delle stazioni ferroviarie. Questo il tema dell’incontro, tenuto in prefettura a Varese, finalizzato alla definizione di un protocollo d’intesa tra la prefettura, la regione Lombardia, l’Agenzia del Trasporto pubblico locale, le società di trasporto pubblico (Trenord, Autolinee varesine, ecc.) e i comuni della provincia interessati.

Durante l’incontro è stata condivisa una specifica iniziativa che prevede azioni di prevenzione, controllo e sicurezza del territorio.

Particolare attenzione è stata posta all’incremento dei sistemi di videosorveglianza e degli strumenti tecnologici, in sinergia con i sistemi delle Forze dell’Ordine, nonché al coinvolgimento delle associazioni di volontariato e, in generale, di tutta la popolazione con la diffusione della cultura delle segnalazioni, come avviene per il controllo del vicinato.

Al termine della riunione, su proposta del prefetto, è stato costituito un gruppo di lavoro con il compito di redigere lo schema definitivo del protocollo d’intesa composto da rappresentanti della prefettura, della regione, dell’Agenzia del Trasporto pubblico locale, delle società di trasporto e dei comuni.  

Presenti alla riunione l’Assessore regionale alla sicurezza Riccardo De Corato, i vertici delle Forze dell’Ordine, i sindaci e i Comandanti delle polizie locali dei comuni della provincia, il dirigente del compartimento regionale della Polizia Ferroviaria, i rappresentanti delle società di trasporto ferroviario, dell’Agenzia di trasporto pubblico locale e delle autolinee interessate.

Fonte: Ministero dell’Interno

Fasiv: le nuove prestazioni a partire dal 25 luglio 2022

Le nuove prestazioni Fasiv a partire dal 25 luglio 2022

A partire da lunedì 25 luglio 2022 saranno attive per i lavoratori le nuove prestazioni, erogate in forma diretta dal Fasiv – Fondo Assistenza Sanitaria Integrativa Vigilanza – relativamente all’acquisto di lenti e occhiali, alla fisioterapia e alle prestazioni odontoiatriche per i figli a carico.

Scarica il piano sanitario con le nuove prestazioni

Il Fondo FASIV, inoltre, offre ai propri iscritti la possibilità di usufruire di una convenzione con Salmoiraghi e Viganò (gruppo Luxottica), che prevede condizioni e sconti dedicati per lenti, montature e lenti a contatto, usufruibili in tutti i negozi Salmoiraghi & Viganò e Ray-Ban Store (oltre 260 punti vendita su tutto il territorio nazionale).

Scarica la convenzione Salmoiraghi & Viganò con tutti i dettagli

Convertito in Legge il Decreto Aiuti: ulteriori misure a sostegno di lavoratori, imprese e famiglie

Convertito in Legge il Decreto Aiuti: ulteriori misure a sostegno di lavoratori, imprese e famiglie

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 15 luglio 2022, n. 91 recante la “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, recante misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina”.

In sede di conversione del Decreto Aiuti (D.L. 17 maggio 2022, n. 50), la Legge ha confermato una pluralità di misure – tra cui il c.d. Bonus trasporti (art. 35) – e ne ha introdotte ulteriori a sostegno di lavoratori, imprese e famiglie.

Tra le novità, spiccano:

  • Bonus sociale energia elettrica e gas (art. 1). Fermo restando il valore soglia dell’ISEE previsto, per il primo trimestre dell’anno 2022, la Legge precisa che in caso di ottenimento di un’attestazione ISEE resa nel corso dell’anno 2022, che permetta l’applicazione dei bonus  sociali  per elettricità e gas, i medesimi bonus annuali sono riconosciuti agli aventi diritto dal 1° gennaio 2022 o, se successiva, dalla data di cessazione del bonus relativo all’anno precedente. Le somme già fatturate, eccedenti quelle dovute sulla base dell’applicazione del bonus sono oggetto di automatica compensazione. Tale compensazione deve essere eseguita nella prima fattura utile o, qualora non sia possibile, tramite rimborso automatico entro 3 mesi dall’emissione della fattura stessa. Inoltre, al fine di informare i cittadini sulle modalità per l’attribuzione dei bonus sociali per elettricità e gas, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) definisce una specifica comunicazione da inserire nelle fatture per i clienti domestici, prevedendo anche l’indicazione dei recapiti telefonici a cui i consumatori possono rivolgersi. A tal fine, entro il 31 ottobre 2022, è trasferito alla Cassa per i servizi energetici e ambientali l’importo di 116 milioni di euro.
  • Indennità per i lavoratori part-time (art. 2 bis). In particolare, per il 2022, è riconosciuta un’indennità una tantum pari a 550 euro ai lavoratori dipendenti di aziende private titolari di un contratto di lavoro a tempo parziale ciclico verticale nell’anno 2021, che preveda periodi non interamente lavorati di almeno 1 mese in via continuativa e complessivamente non inferiori a 7 settimane e non superiori a 20 settimane, e che – alla data della domanda – non siano titolari di altro rapporto di lavoro dipendente oppure percettori di NASpI o di trattamento pensionistico. L’indennità può essere riconosciuta solo una volta, non concorre alla formazione del reddito ed è erogata dall’INPS nel limite di spesa complessivo di 30 milioni di euro per il 2022.
  • Indennità per il personale dell’INL (art. 32 bis). A titolo di riconoscimento dell’impegno straordinario richiesto per il contrasto del lavoro sommerso, per la vigilanza sul rispetto della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e per l’attuazione delle misure previste nel PNRR, ai dipendenti dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro è attribuita, per l’anno 2022, un’indennità una tantum nelle misure e secondo i criteri da stabilire con decreto del direttore dell’INL, da adottarsi sentite le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative.
  • Proroga dell’indennità per i lavoratori delle aree di crisi industriale complessa (art. 33 bis) fino al 31 dicembre 2022 (indennità prevista dall’art. 1, comma 251 ter, L. 30 dicembre 2018, n. 145).
  • Proroga al 30 novembre 2022 per i versamenti tributari e contributivi nel settore dello sport (art. 39, comma 1 bis), con la finalità di sostenere le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva e le associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e operano nell’ambito di competizioni sportive in corso di svolgimento.

Per tutti i dettagli, consulta la Legge.

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Banca d’Italia: on line il bollettino economico del 2 trimestre 2022

Banca d’Italia: on line il bollettino economico del 2 trimestre 2022

Aumentano i rischi per il ciclo economico mondiale, crescono le pressioni inflazionistiche

Nel secondo trimestre l’attività economica globale si è indebolita. I corsi delle materie prime energetiche hanno segnato ulteriori marcati rialzi; ne sono seguiti nuovi massimi per l’inflazione. Il ciclo economico risente delle ripercussioni della guerra in Ucraina, dell’erosione del potere d’acquisto delle famiglie dovuta all’inflazione e dell’impatto dell’accresciuta incertezza sugli investimenti privati. Sono peggiorate le condizioni sui mercati finanziari internazionali.

Prosegue la normalizzazione delle politiche monetarie

La Federal Reserve ha accelerato il processo di normalizzazione della sua politica monetaria con cospicui e ripetuti incrementi del tasso di interesse di riferimento. Il Consiglio direttivo della BCE ha concluso dalla fine di giugno gli acquisti netti nell’ambito del programma di acquisto di attività finanziarie e ha annunciato che nella prossima riunione di luglio intende procedere con un primo aumento dei tassi di interesse ufficiali, a cui ne seguirebbe un secondo in settembre. Inoltre, a fronte di bruschi rialzi degli spread di alcuni titoli sovrani e dei connessi rischi per il funzionamento del meccani­smo di trasmissione monetaria,ha deciso di reinvestire con flessibilità i titoli in scadenza nel programma per l’emergenza pandemica e ha accelerato i lavori su un nuovo strumento contro la frammentazione dei mercati. Riflettendo il più rapido riorientamento della politica monetaria negli Stati Uniti, nella prima metà di luglio il dollaro si è apprezzato nei confronti dell’euro, raggiungendo la parità.

In Italia il PIL ha accelerato nel secondo trimestre

Secondo le nostre stime, in Italia la crescita del prodotto, appena positiva nel primo trimestre, è stata pari a circa mezzo punto percentuale nel secondo. I consumi delle famiglie hanno beneficiato dell’allentamento delle restrizioni introdotte per contrastare la pandemia. È proseguito l’aumento degli investimenti e delle esportazioni, sebbene a un ritmo più contenuto di quello di inizio anno. In primavera è continuato il recupero dell’occupazione, ma vi sono segnali di decelerazione.

L’inflazione è salita ulteriormente, sospinta da energia e alimentari

L’inflazione ha superato l’8 per cento in giugno sulla spinta degli eccezionali rincari dei beni energetici, che si sono gradualmente trasmessi anche agli alimentari e ai servizi. La conseguente riduzione del potere d’acquisto, che colpisce in particolare le famiglie meno abbienti, è stata mitigata dai provvedimenti del Governo volti ad alleviare il peso dei più elevati prezzi dell’energia.

Le condizioni del credito e sui mercati finanziari peggiorano

Le indagini presso le banche evidenziano un modesto irrigidimento nelle loro politiche di offerta, confermato dal peggioramento delle condizioni di accesso percepito dalle imprese. I mercati finanziari italiani hanno risentito dell’accelerazione nella normalizzazione delle politiche monetarie e del deterioramento delle prospettive di crescita economica. Il rendimento del titolo di Stato decennale e lo spread rispetto al corrispondente titolo tedesco si sono ampliati in un contesto di alta volatilità; il brusco aumento del differenziale non appare giustificato dalle condizioni macroeconomiche di fondo.

Nello scenario previsivo di base il PIL continua a crescere nel prossimo biennio

In questo Bollettino si aggiornano le proiezioni per l’economia italiana per il triennio 2022-24 predisposte nell’ambito dell’esercizio previsivo coordinato dell’Eurosistema e pubblicate lo scorso 10 giugno. Nello scenario di base, in cui si ipotizza che il conflitto in Ucraina si protragga fino alla fine dell’anno in corso senza tuttavia condurre a una totale interruzione delle forniture energetiche dalla Russia, il PIL aumenterebbe del 3,2 per cento nel 2022, dell’1,3 nel 2023 e dell’1,7 nel 2024. L’inflazione si collocherebbe al 7,8 per cento nella media di quest’anno, per poi scendere progressivamente al 2,0 nel 2024.

Nel caso di un arresto delle forniture di energia dalla Russia la crescita si interromperebbe

In uno scenario avverso si ipotizza un arresto delle forniture energetiche russe, con conseguenti interruzioni produttive di alcune attività industriali, maggiori rincari delle materie prime, un impatto più forte su incertezza e fiducia e una dinamica più debole della domanda estera. Al netto di possibili risposte delle politiche economiche, in questo scenario il PIL aumenterebbe di meno dell’1 per cento nel 2022 e scenderebbe nel prossimo anno di quasi 2 punti percentuali, tornando a espandersi solo nel 2024. L’inflazione sarebbe più alta che nello scenario di base nel prossimo biennio.

Allegati

Fonte: Banca d’Italia

Modena, nasce l’Osservatorio sulla legalità con compiti di analisi e prevenzione dei fenomeni criminali

Modena, nasce l’Osservatorio sulla legalità con compiti di analisi e prevenzione dei fenomeni criminali

Istituito nell’ambito della Conferenza provinciale permanente vigilerà sui tentativi di infiltrazione nei progetti finanziati dal PNRR

Analizzare la situazione economico-sociale della provincia, con il coinvolgimento di attori dalle competenze diversificate e con profili specializzati con l’obiettivo di garantire la coesione sociale, tutelare le fragilità e promuovere azioni di prevenzione e intervento sui più diffusi fenomeni criminali presenti sul territorio. Questi i temi dell’Osservatorio sulla legalità che sarà istituito a Modena nell’ambito della Conferenza Provinciale Permanente.

L’annuncio della prossima istituzione dell’organismo è avvenuta nel corso di una riunione convocata dal prefetto di Modena, Alessandra Camporota, a cui hanno preso parte il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei, il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Molinari, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Col. Adriano D’Elia, i segretari territoriali dei Sindacati CGIL, CISL e UIL, e i rappresentanti delle connesse associazioni dei consumatori.

In generale, l’Osservatorio rappresenterà un luogo di approfondimento e controllo per individuare i rischi derivanti dall’attuale crisi energetica ed economica e attuare le migliori strategie per azioni politico-amministrative finalizzate ad assicurare un’efficace attività di prevenzione dei fenomeni speculativi connessi alla crisi.

Inoltre, sarà svolta una azione di raccordo e monitoraggio sull’attuazione dei progetti finanziati dal PNRR, anche per scongiurare ogni possibilità di infiltrazioni della criminalità organizzata.

Fonte: Ministero dell’Interno

Agenzia delle Entrate: circolare “bonus carburante”

Agenzia delle Entrate: circolare “bonus carburante”

Con la circolare del 14 luglio 2022, n. 27 l’ Agenzia delle Entrate indica le istruzioni per i datori di lavoro del settore privato che intendono erogare ai propri dipendenti i buoni benzina introdotti per contenere gli impatti economici dovuti all’aumento del prezzo dei carburanti (Dl n. 21/2022)

Scarica la Circolare n. 27 del 14 luglio 2022

Fonte: Agenzia delle Entrate

Congiuntura flash Confindustria: scenario molto incerto per l’Italia, risultante di fattori che agiscono in direzioni opposte

Scenario molto incerto per l’Italia, risultante di fattori che agiscono in direzioni opposte

I prezzi dell’energia sono vicini al picco, i tassi e lo spread sono al rialzo. L’inflazione è più elevata e persistente, determinando rischi per i consumi. L’industria resiste, nei servizi è atteso un rimbalzo, per l’export prospettive difficili. L’Eurozona è in crescita ma con segnali di debolezza, negli USA riviste al ribasso le previsioni.

L’economia italiana e internazionale in breve

  • Forze contrastanti. La dinamica del PIL italiano è l’incerta sintesi di fattori che spingono in direzioni opposte. Al ribasso: i rincari di energia e alimentari (accentuati dalla guerra), per l’impatto su costi e margini delle imprese e su inflazione e potere d’acquisto delle famiglie, i tassi di interesse più alti e lo spread sovrano più ampio, il commercio internazionale debole. Al rialzo: la fine delle restrizioni anti-Covid e la stagione calda che spingono il turismo, la crescita delle costruzioni, la resilienza dell’industria (grazie alla sua diversificazione e al traino dei primi due settori), il risparmio accumulato che protegge i consumi. L’euro indebolito sul dollaro aiuta l’export, ma alza i prezzi dei beni importati.
  • Energia vicina al picco. Il prezzo del petrolio è sceso di poco a luglio, a 112 dollari al barile (da 123 a giugno) ma resta molto alto rispetto ai valori di inizio anno (87 dollari). Il gas in Europa si è impennato a 171 euro/mwh a luglio (106 a giugno), sopra i valori medi di marzo, a seguito del calo dell’offerta russa.
  • Tassi alti. I rendimenti sui titoli pubblici nell’Eurozona erano scesi poco dal picco, dopo l’annuncio BCE “anti-frammentazione”: a luglio il BTP è a 3,19% in media (3,55% a giugno), restando molto sopra lo 0,97% di dicembre 2021. La lieve flessione è comune a tutti i paesi (Bund a 1,19% da 1,50%). Anche lo spread BTP-Bund era in calo, ma di recente è risalito per l’instabilità politica (+2,00 in media, da +2,05).
  • Industria: quadro complicato. Gli indicatori continuano a fornire segnali discordanti. Il PMI è in discesa (50,9 a giugno, da 51,9), ormai vicino alla stagnazione; l’indagine Banca d’Italia segnala un peggioramento della domanda e maggiore incertezza nel 2° trimestre; la fiducia delle imprese manifatturiere registra un piccolo recupero a giugno, dopo un lungo calo. La produzione industriale, in calo a maggio come atteso, è in aumento nella media del 2° trimestre (-0,7% nel 1°), con una dinamica nella prima metà del 2022 che, pur rallentando, è ben superiore a quella tedesca e francese. Le imprese industriali, dunque, mostrano resilienza. Prosegue, invece, il trend di espansione delle costruzioni, che sostiene anche il flusso di investimenti; di recente, però, è apparso qualche segnale di decelerazione.
  • Rimbalzo nei servizi. La spesa dei turisti stranieri in Italia ha ridotto in aprile il gap dal pre-Covid a -21% (era -25% a marzo). L’indicatore dei consumi ICC a maggio ha registrato un aumento del +3,4% annuo, trainato dai servizi (+18,3%) che beneficiano dei maggiori acquisti per il tempo libero grazie al calo delle restrizioni, ma frenato dai beni (-1,4%). Ciò sembra riflettere il fatto che, dato il reddito disponibile, i prezzi più alti impongono scelte tra acquisti di beni e servizi. Il PMI del settore continua ad indicare espansione, ma a un ritmo in rapida flessione (51,6 a giugno, da 53,7). Il rimbalzo dei servizi nel 2° e 3° trimestre potrebbe essere agevolato dal risparmio delle famiglie, ma limitato dall’inflazione.
  • Export: prospettive difficili. Il valore dell’export è in aumento, per la crescita dei prezzi, ma in volume la dinamica è piatta a marzo-aprile. In aumento le vendite extra-UE a maggio (+4,7%), con forte contributo del mercato USA dove le merci italiane sono favorite dall’indebolimento dell’euro; in calo, invece, le vendite in Russia e Cina. Le prospettive sono difficili: maggior calo a giugno degli ordini esteri del PMI manifatturiero e debole commercio mondiale (-0,3% a febbraio-aprile); in espansione l’import di USA e UK, stabile quello dell’Eurozona, in calo quello della Cina. Lo scenario per gli scambi è negativo: PMI globale sugli ordini manifatturieri in zona recessiva per il quarto mese a giugno. Ma ci sono segnali di allentamento dei colli di bottiglia negli approvvigionamenti, grazie alla ripresa dell’attività dei porti cinesi a maggio e alla risalita della produzione in Cina a giugno (solo +0,4% il PIL nel 2° trimestre).
  • Eurozona in crescita ma con segnali di debolezza. Nonostante le criticità dovute al conflitto e alle pressioni inflazionistiche, il PIL nel 1° trimestre è cresciuto di +0,6%. Tuttavia, continua a calare, da fine 2021, il sentiment economico, misurato dall’indicatore ESI (-5,9% nel 2° trimestre), prospettando nei prossimi mesi una crescita molto debole nell’Eurozona. Il deterioramento della fiducia è comune a tutti i principali paesi, in particolare Francia e Spagna (-5,9% e -5,7%), seguite dalla Germania (-4,5%). Un peggioramento è stato rilevato anche nelle aspettative sull’occupazione (-2,3% nel 2° trimestre).
  • USA: si abbassa la crescita. La FED ha rivisto fortemente al ribasso le previsioni sul PIL nel 2022 (+1,7% da +2,8%) e nel 2023 (+1,7% da +2,2%), tenendo invariato il 2024 (+1,9%), con una minor crescita dell’1,7% nel triennio. I segnali recenti per l’economia sono negativi: tutti gli indici di attività nel manifatturiero stanno continuando a scendere in modo rilevante (PMI a 57,0 a giugno, da 59,2; ISM a 53,0 da 56,1), così come la fiducia delle imprese NFIB (89,5 da 93,1). Inoltre, la fiducia dei consumatori a giugno è diminuita a 50,0 punti, molto sotto la media dell’ultimo anno.

Focus del mese – Inflazione più alta e persistente: rischi per i consumi

  • Inflazione record. L’inflazione in Italia continua a salire (+8,0% annuo a giugno) su valori che non si vedevano dal 1985, dopo gli shock petroliferi. I paesi europei sono colpiti in misura differenziata: meno la Francia (+6,5%), di più la Germania (+8,2%) e soprattutto la Spagna (+10,0%). La media per l’Eurozona, +8,6%, è oltre 4 volte sopra la soglia BCE del +2%. Negli USA, dove l’inflazione è salita prima, i valori sono simili (+9,1%; a maggio +6,3% la misura a cui guarda la FED).
  • Cause: commodity… La corsa dell’inflazione è trainata soprattutto dai prezzi elevati delle materie prime energetiche e  alimentari, ancor più in tensione a causa della guerra in Ucraina. I rincari si traducono in Italia in un +48,7% annuo dei prezzi energetici al consumo e in un +8,7% per quelli alimentari, che spiegano ben 5,7 punti su 8,0 di inflazione. La core inflation, al netto di tali prezzi, resta più contenuta: +3,1% in Italia (+3,7% nell’Eurozona). È comunque cresciuta negli ultimi mesi, segno che i rincari si stanno lentamente trasferendo sugli altri prezzi (+7,2% quelli relativi ai servizi di trasporto, ancora solo +2,6% per i beni industriali). Ma non quanto negli USA (+5,9% la core), dove la domanda interna è più sostenuta e pesa anche la rincorsa dei salari.
  • …e svalutazione dell’euro. Anche il continuo indebolimento dell’euro, crollato a 1,01 dollari per euro in media a luglio, da 1,22 a maggio 2021 sta alimentando l’inflazione in Europa. Il significativo trend di svalutazione (pari al -17%) accresce, infatti, il costo delle commodity importate in Italia e negli altri paesi dell’Eurozona, che sono quotate quasi tutte in dollari (tranne il gas naturale, prezzato ad Amsterdam). Il prezzo del petrolio, per esempio, a luglio cresce del +44% annuo in dollari, ma addirittura del +66% in euro.
  • Imprese shock absorber, ma non per sempre. Le imprese hanno vissuto un 2021 di sofferenza sul fronte dei costi e dei prezzi, con un impatto significativo sui margini (-3,0% nella manifattura, in media). Più di recente, stanno provando a trasferire maggiormente a valle i rincari delle materie prime. L’andamento dei prezzi alla produzione in Italia (beni intermedi +23,3% annuo a maggio 2022, beni strumentali +8,1%, beni di consumo +8,2%) resta, comunque, molto più limitato di quello dei prezzi delle commodity (+87% le energetiche, in dollari, nello stesso periodo). Il tentativo delle imprese italiane di evitare un’ulteriore forte erosione dei margini, che sarebbe insostenibile, si riverserà su vari prezzi al consumo, tenendo alta l’inflazione.
  • Prospettive: inflazione più persistente. Fino a qualche mese fa, la maggioranza dei previsori si aspettava che l’impennata dell’inflazione fosse temporanea e che, una volta cessate le tensioni sulle commodity, si sarebbe vista una rapida discesa. Ma ora lo scenario inflazionistico sta peggiorando nell’Eurozona. Secondo le previsioni della BCE di inizio giugno, l’inflazione sarebbe al +6,8% quest’anno e scenderebbe a +3,5% il prossimo: troppo alta, troppo a lungo (anche peggio per la Commissione UE: +7,6% e +4,3%). La core inflation è attesa al +3,3% nel 2022 e ancora a +2,8% nel 2023. L’aumento annunciato dei tassi ufficiali, legato proprio a tale scenario per i prezzi, aiuterà a frenare le aspettative di inflazione e potrebbe limitare il trasferimento dei rincari ai beni industriali. I prezzi di energia e alimentari, però, dipendono da fattori esogeni, fuori del controllo della BCE: il loro sentiero, in questa fase particolare, è legato all’incerta evoluzione del conflitto.
  • Un freno ai consumi. Per le famiglie, il rialzo dei prezzi finali si traduce in una maggiore spesa, a parità di volumi, considerato anche che energia e alimentari sono difficilmente comprimibili. Ciò potrebbe spingere a rimandare o ridurre l’acquisto di alcuni beni e servizi, che siano giudicati non essenziali. In direzione opposta agisce il risparmio accumulato dalle famiglie nel periodo della pandemia, che è un serbatoio di risorse cui alcune famiglie (sebbene non tutte) possono attingere a fronte della maggior spesa per beni e servizi. L’effetto netto di queste due forze contrapposte sarà che l’atteso rimbalzo dei consumi in Italia, nel corso del 2022, sarà frenato rispetto a quanto si sarebbe avuto senza il balzo dei prezzi. Inoltre, lo scudo rappresentato dall’extra-risparmio tenderà man mano ad esaurirsi, se i rincari dei prezzi non si attenueranno: finite quelle risorse, i consumi (e quindi la domanda) potrebbero risentirne in misura pesante.

Fonte: Confindustria

Approvato in via definitiva il decreto “Aiuti, energia ed investimenti”

Approvato in via definitiva il decreto “Aiuti, energia ed investimenti”

D-l n. 50/2022 – Aiuti, energia e investimenti

Il Senato, ieri giovedì 14 luglio, ha rinnovato la fiducia al Governo approvando definitivamente, nel testo licenziato dalla Camera, il ddl di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, recante misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina (A.S. 2668).

Qui il testo approvato

Fonte: Senato della Repubblica

A Campobasso un protocollo per garantire sistemi di videosorveglianza nelle farmacie

A Campobasso un protocollo per garantire sistemi di videosorveglianza nelle farmacie

Lo prevede l’intesa firmata tra prefettura e Federfarma Molise

È stato sottoscritto ieri 13 luglio 2022 in prefettura a Campobasso, prefetto Francesco Antonio Cappetta e dal presidente Federfarma Molise di Campobasso Roberto Cappella il “Protocollo di collaborazione per l’attuazione delle intese intervenute con il ministero dell’Interno in materia di sicurezza e videosorveglianza”. 

Finalità dell’intesa, che avrà la durata di 3 anni dalla sottoscrizione, è la realizzazione di un sistema di video allarme antirapina che garantirà il collegamento delle farmacie aderenti con le sale/centrali operative delle Forze di Polizia, con la trasmissione in tempo reale dei dati e la registrazione delle immagini riprese dalle telecamere.

Sono stati così recepiti ed attuati, anche in questo ambito provinciale, i contenuti degli accordi stipulati a livello centrale tra il ministero dell’Interno, Federfarma e ASso Farm.

Con la messa a regime di tale sistema, le Forze di Polizia territoriali avranno così a disposizione un ulteriore qualificato supporto da poter utilizzare per la tutela e la salvaguardia dell’ordine e la sicurezza pubblica, sia a livello preventivo che nella fase repressiva dei reati commessi in danno degli operatori del settore farmaceutico.

Fonte: Ministero dell’Interno