Governo: approvato il DL “Carburante”

Governo: DL “Carburante”

Misure urgenti in materia di accise e IVA sui carburanti (decreto-legge) 

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di accise e IVA sui carburanti. 

In considerazione del perdurare degli effetti economici derivanti dall’eccezionale incremento dei prezzi dei prodotti energetici, a decorrere dal 3 maggio 2022 e fino all’8 luglio 2022, le aliquote di accisa di cui all’allegato I del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative approvato con il decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 e successive modificazioni, dei sotto indicati prodotti sono rideterminate nelle seguenti misure: 

  • benzina: 478,40 euro per mille litri; 
  • oli da gas o gasolio usato come carburante: 367,40 euro per mille litri; 
  • gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come carburanti: 182,61 euro per mille chilogrammi; 
  • gas naturale usato per autotrazione: zero euro per metro cubo; 

Inoltre, per lo stesso periodo, l’aliquota IVA applicata al gas naturale usato per autotrazione è stabilita nella misura del 5 per cento. 

Fonte: governo.it

PNRR: incentivi per l’elettronica innovativa

PNRR: incentivi per l’elettronica innovativa

Il Ministero dello sviluppo economico comunica che a partire da oggi e fino al 16 maggio le imprese italiane potranno presentare domanda per richiedere incentivi a sostegno della ricerca, progettazione e produzione di elettronica innovativa.

Per favorire gli investimenti nel settore e sviluppare una industria manifatturiera forte e competitiva, il ministro Giancarlo Giorgetti ha destinato i primi 10 milioni di euro di finanziamento, su 200 milioni complessivi stanziati per l’intervento Partenariati-Horizon Europe del PNRR, ai bandi emanati nel 2021 nell’ambito della iniziativa europea KDT JU (Key Digital Technologies Joint Undertaking).

L’obiettivo è rafforzare l’autonomia strategica dell’Italia e dell’Unione europea nei componenti e sistemi elettronici all’avanguardia, al fine di agevolare il trasferimento tecnologico verso il mondo dell’impresa di piattaforme di sensori innovativi basati sull’intelligenza artificiale.

I membri fondatori della KDT JU sono la Commissione Ue, gli Stati membri o associati, tra cui l’Italia, e le associazioni industriali europee che puntano a raddoppiare il valore di queste attività entro il 2030 e favorire la competitività, la sostenibilità e la crescita economica.

Per maggiori informazioni

Fonte: MISE

Istat: a marzo 2022 prosegue la crescita dell’occupazione

Istat: a marzo 2022 prosegue la crescita dell’occupazione

A marzo 2022 prosegue la crescita dell’occupazione e il numero di occupati torna a superare i 23 milioni.


L’aumento osservato rispetto all’inizio dell’anno, pari a quasi 170 mila occupati, si concentra soprattutto tra i dipendenti.
Rispetto a marzo 2021, la crescita del numero di occupati è pari a 800 mila unità, in oltre la metà dei casi riguarda i dipendenti a
termine, la cui stima raggiunge i 3 milioni 150 mila, il valore più alto dal 1977.

Il tasso di occupazione si attesta al 59,9% (record dall’inizio delle serie storiche), quello di disoccupazione all’8,3%, tornando ai livelli del 2010, e il tasso di inattività, al 34,5%, scende ai livelli prepandemici.

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Fonte: ISTAT

Covid-19, Ministro Speranza firma ordinanza per gli arrivi dai paesi esteri

Covid-19, Ministro Speranza firma ordinanza per gli arrivi dai paesi esteri

Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza di proroga al 31 maggio delle disposizioni per gli arrivi dai Paesi Esteri. La novità riguarda il passenger locator form, che dal 1° maggio non sarà più necessario. Il documento era stato introdotto nell’estate del 2021 per regolare le partenze e conteneva tutte le informazioni necessarie per localizzare il viaggiatore in caso di eventuale contagio da Covid durante lo spostamento.

Scarica l’ordinanza

Ministero della Salute: Dal 1 maggio 2022 nuove regole per le mascherine al chiuso

Ministero della Salute: Ordinanza sulle nuove regole per le mascherine obbligatorie al chiuso

Dal 1 maggio 2022 è obbligatorio indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 nei seguenti
casi:


a) per l’accesso ai seguenti mezzi di trasporto e per il loro utilizzo:

1) aeromobili adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone;
2) navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale;
3) treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo interregionale, Intercity,
Intercity Notte e Alta Velocità;
4) autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata, effettuati su strada in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni ed aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti;
5) autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente;
6) mezzi impiegati nei servizi di trasporto pubblico locale o regionale;
7) mezzi di trasporto scolastico dedicato agli studenti di scuola primaria, secondaria di primo
grado e di secondo grado;

I vettori aerei, marittimi e terrestri, nonché i loro delegati, sono tenuti a verificare l’utilizzo dei DPI

b) per gli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati, nonché per gli eventi e le competizioni sportive che si svolgono al chiuso. I titolari o i gestori di detti servizi sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni della presente ordinanza.

E’ altresì obbligatorio indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie ai lavoratori, agli utenti e ai visitatori delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, ivi incluse le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistite (RSA), gli hospice, le strutture riabilitative, le strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti, e comunque le strutture residenziali di cui all’articolo 44 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017.

È comunque raccomandato di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie in tutti i luoghi al chiuso pubblici o aperti al pubblico.

L’ordinanza produce effetti a partire dal 1° maggio fino al 15 giugno 2022.

Imprenditoria femminile, al via da maggio i nuovi incentivi

Imprenditoria femminile, al via da maggio i nuovi incentivi

A partire da maggio prende il via il Fondo impresa femminile, l’incentivo del Ministero dello sviluppo economico che sostiene la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese guidate da donne attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.
La misura dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a circa 200 milioni di euro, di cui 160 milioni di euro di risorse PNRR e 40 milioni di euro stanziati dalla legge di bilancio 2021.

Il Fondo sostiene le imprese femminili di qualsiasi dimensione, già costituite o di nuova costituzione, con sede in tutte le regioni italiane, e si rivolge a quattro tipologie di imprese:    

  • cooperative o società di persone con almeno il 60% di donne socie
  • società di capitale con quote e componenti degli organi di amministrazione per almeno i due terzi di donne
  • imprese individuali con titolare donna
  • lavoratrici autonome con partita IVA.

Le agevolazioni saranno concesse per progetti d’investimento nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, servizi, commercio e turismo.

Anche le persone fisiche possono presentare domanda di finanziamento, con l’impegno di costituire una nuova impresa dopo l’eventuale ammissione alle agevolazioni.

Le domande per richiedere contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati potranno essere presentate secondo il calendario delle date di apertura degli sportelli:

  • per l’avvio di nuove imprese femminili o costituite da meno di 12 mesi la compilazione delle domande è possibile dalle ore 10 del 5 maggio 2022 mentre la presentazione a partire dalle ore 10 del 19 maggio 2022;
  • per lo sviluppo di imprese femminili costituite oltre 12 mesi la compilazione delle domande è possibile dalle ore 10 del 24 maggio 2022 mentre la presentazione a partire dalle ore 10 del 7 giugno 2022.

Gli sportelli online per la presentazione delle domande saranno gestiti da Invitalia per conto del Ministero dello sviluppo economico.

Sul sito del Ministero dello Sviluppo economico tutte le informazioni dettagliate.

Fonte: governo.it

Istat: l’economia italiana dopo quattro trimestri di crescita sostenuta, registra nel primo trimestre del 2022 una lieve flessione

Istat: l’economia italiana dopo quattro trimestri di crescita sostenuta, registra nel primo trimestre del 2022 una lieve flessione

L’economia italiana, dopo quattro trimestri di crescita sostenuta, registra nel primo trimestre del 2022 una lieve flessione dell’attività.


In termini tendenziali, la crescita è ancora risultata molto sostenuta, di poco inferiore al 6 per cento.

La stima preliminare che ha, come sempre, natura provvisoria, riflette dal lato dell’offerta una crescita dell’agricoltura, una
sostanziale stazionarietà dell’industria e un calo dei servizi.

Scarica la nota ISTAT

Confindustria: La guerra frena l’Europa, in particolare l’Italia, l’inflazione penalizza gli USA, il Covid la Cina

Confindustria: La guerra frena l’Europa, in particolare l’Italia, l’inflazione penalizza gli USA, il Covid la Cina

La guerra frena l’Europa, in particolare l’Italia. Lo scenario italiano è in peggioramento a causa del rincaro dell’energia e di altre materie prime. Gli interventi pubblici sono ancora insufficienti. Per l’industria peggiorano tutti gli indicatori, i servizi sono in stallo, l’export è atteso debole. Nell’Eurozona pesano incertezza e sfiducia e i tassi di interesse a lunga sono in rialzo. L’inflazione penalizza gli USA, che comunque partono bene nel 2022, il Covid la Cina, che rallenta.

Per un’analisi completa sull’economia italiana ed internazionale rimandiamo al Rapporto di previsione di primavera dal titolo “L’economia italiana alla prova del conflitto in Ucraina”

L’economia italiana e internazionale in breve

  • Scenario deteriorato. Gli indicatori congiunturali a marzo hanno confermato il netto indebolimento dell’economia italiana. Il conflitto in Ucraina amplifica i rincari di energia e altre commodity, accresce la scarsità di materiali e l’incertezza. Sommandosi agli effetti dei contagi, ciò riduce il PIL nel 1° trimestre 2022 e allunga un’ombra sul 2°: l’andamento in aprile è compromesso e le prospettive sono cupe.
  • Shock sulle materie prime… Il prezzo del petrolio si è impennato, toccando un picco di 133 dollari al barile a marzo e poi assestandosi in aprile a 105 (da 74 a dicembre). Profilo simile per il gas naturale in Europa: picco a 227 euro/mwh a marzo e assestamento a 104 in aprile, che significa ancora +698% sul pre-Covid. Il prezzo dell’elettricità in Italia continua a risentirne molto (+523% nello stesso periodo). I prezzi delle altre materie prime, con il conflitto, hanno accentuato i rincari: metalli +86%, cereali +77% a marzo da fine 2019. Tutto ciò pesa su costi e investimenti delle imprese e sulla spesa delle famiglie.
  • …e interventi parziali. A fronte del caro-energia, il Governo ha finora stanziato, per la prima metà del 2022 e senza ricorrere a deficit aggiuntivo, circa 14 miliardi di euro: 11 a sostegno di famiglie e imprese (di cui 1,2 per le grandi imprese solo per il 1° trimestre) e 3 per primi interventi strutturali su gas, energie rinnovabili e a sostegno delle filiere dell’automotive e dei micro-processori.
  • Industria: peggiorano tutti gli indicatori. A marzo, si è accentuata l’erosione della fiducia delle imprese manifatturiere, già in atto da fine 2021. Il PMI del settore è sceso ulteriormente, pur restando in area positiva (55,8 da 58,3). Gli ordini totali per la manifattura sono in flessione ancora contenuta. Dopo la volatilità di gennaio-febbraio, l’impatto del conflitto sulla produzione è atteso approfondirsi a marzo: ciò significa un calo significativo nella media del 1° trimestre, che contribuisce molto alla flessione del PIL.
  • Servizi in stallo. Nei servizi il PMI indica rallentamento a marzo (52,1 da 52,8) e la fiducia delle imprese è in calo (99,0 da 100,4). A causa di contagi e incertezza, resta compressa la mobilità delle famiglie (per il tempo libero -16,6% nel 1° trimestre dal pre-Covid), tenendo debole la domanda di servizi. Questo si somma a un recupero ancora parziale del turismo fino a febbraio (-15% i viaggi di stranieri in Italia).
  • Export atteso debole. L’export italiano cresceva prima del conflitto: +5,8% a dicembre-febbraio sui tre mesi precedenti, ben oltre i livelli pre-Covid. Buona parte dell’aumento era dovuta al rialzo dei prezzi sui mercati esteri (+2,8%). Erano in crescita le vendite nei principali mercati, UE ed extra-UE, e settori manifatturieri (ma ancora deboli gli autoveicoli). I primi effetti della guerra in Ucraina, però, sono già visibili negli ordini manifatturieri esteri, in forte calo a marzo. Inoltre, la dinamica del commercio mondiale, già piatta a inizio anno per il calo degli scambi in Asia e l’aumento in Europa, ha prospettive negative, secondo il PMI sugli ordini manifatturieri esteri globali, caduto a marzo (48,2 da 51,0).
  • Eurozona: pesano incertezza e sfiducia. A seguito del conflitto, tutti i paesi dell’Eurozona, sebbene in maniera eterogenea, hanno registrato una forte caduta della fiducia (ESI da 113,9 a 108,5 a marzo) e un ampio aumento dell’incertezza (+64% a marzo), salita ai massimi dopo due anni. L’aumento dell’inflazione (+7,5% a marzo) grava sulle prospettive economiche. Anche il sentiment degli imprenditori è stato eroso e si è indebolito l’indice PMI (da 55,5 a 54,9). Il ridotto ottimismo impedisce quella piena ripresa della domanda interna dell’area che in precedenza era attesa.
  • USA: parte bene il 2022. La FED ha rivisto al ribasso la previsione di crescita per il 2022 (+2,8% da +4,0%). Negli USA, però, l’anno è iniziato con una buona performance della produzione industriale (+0,9% a marzo, dopo gli incrementi di gennaio-febbraio; +2,0% sul 4° trimestre 2021). A marzo sono saliti anche gli indici PMI manufatturiero (58,8 da 57,3) e dei Direttori degli acquisti di Chicago (62,9 da 56,3). Le vendite al dettaglio hanno rallentato, ma crescono (+0,5%, dopo il +0,8% di febbraio), spinte dal robusto aumento della fiducia dei consumatori (indice Michigan a 65,7 in aprile, da 59,4), che non sembra risentire dell’inflazione esplosiva (+8,5%, con +6,5% di core; +6,4% e +5,4% nella misura PCE).
  • Cina in frenata. In Cina le misure adottate per contrastare l’ennesima ondata di pandemia frenano la manifattura a marzo, quando si registra la caduta più ripida dell’output e dei nuovi ordini da inizio 2020. Le restrizioni alla mobilità rendono più difficile anche il flusso di beni lungo le catene di fornitura, mentre s’impennano i costi per gli input produttivi. Questi fattori e la guerra in Ucraina comprimono la fiducia degli imprenditori cinesi ai minimi da tre mesi. E l’anticipatore OCSE indica rallentamento. L’industria cresce, invece, in India e Brasile, sebbene la fiducia risenta anche qui delle strozzature nelle catene di fornitura e dell’aumento dei prezzi. Intanto, in Russia crolla l’indice PMI manifatturiero.

Fonte: Centro Studi Confindustria

La vigilanza sull’operato dei lavoratori

La vigilanza sull’operato dei lavoratori

di Carmelo G. Catanoso

La Cassazione Penale ha fornito una propria interpretazione su cosa s’intenda per vigilanza e come essa debba essere messa in atto.

Fonte: Punto Sicuro

Anac: Contratti pubblici, nuovo regolamento per la Vigilanza collaborativa

Contratti pubblici, nuovo regolamento per la Vigilanza collaborativa

Da sabato 16 aprile 2022, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, è in vigore il nuovo regolamento predisposto da Anac sulla Vigilanza collaborativa. Vengono così ampliate le possibilità per le stazioni appaltanti di ricorso a tale importante strumento di collaborazione preventiva con l’Autorità Anticorruzione per indire gare, appalti e procedere con lavori e forniture anche con soglie di minore entità.

E’ questo l’obiettivo della delibera assunta dal Consiglio Anac il 30 marzo 2022 definita “Regolamento sull’esercizio dell’attività di vigilanza collaborativa in materia di contratti pubblici. (N. 160/2022)”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie generale n. 89 del 15 aprile.

Il regolamento si applica agli appalti e alle concessioni per l’acquisizione di servizi, forniture e lavori che le amministrazioni aggiudicatrici, gli enti aggiudicatori e le centrali di committenza intendono bandire sulla base dei programmi di acquisizione delle stazioni appaltanti o, anche al di fuori della programmazione, qualora ricorrano i presupposti stabiliti dal regolamento.

Le stazioni appaltanti, prima di indire una procedura di gara, possono chiedere all’Autorità di svolgere un’attività di vigilanza preventiva finalizzata a supportare le medesime nella predisposizione degli atti di gara, a verificarne la conformità alla normativa di settore, a individuare clausole e condizioni idonee a prevenire tentativi di infiltrazione criminale, situazioni di conflitto di interesse, nonché a monitorare lo svolgimento dell’intera procedura di gara, ed eventualmente la fase di esecuzione.
Il regolamento è entrato in vigore sabato 16 aprile. Da tale data è abrogato il regolamento precedente di vigilanza collaborativa in materia di contratti pubblici del 28 giugno 2017.
La Vigilanza collaborativa è uno strumento di carattere volontario. Le stazioni appaltanti si rivolgono ad Anac prima di indire una procedura di gara, chiedendo un sostegno preventivo nella verifica di conformità degli atti di gara, sulla quale poi Anac svolgerà un monitoraggio completo.

Per attivare la vigilanza collaborativa sono necessari alcuni requisiti. Si può applicare agli affidamenti che sono disposti dopo le calamità naturali, alle grandi infrastrutture strategiche, ai lavori d’importo superiore ai 100 milioni di euro e alle forniture superiori ai 15 milioni di euro.

Anac ha ritenuto opportuno ampliare la possibilità per le stazioni appaltanti di ricorre alla vigilanza collaborativa, abbassando le soglie e introducendo modifiche rispetto al regolamento precedente.

Le amministrazioni possono chiedere il supporto di Anac per lavori superiori ai 50 milioni di euro e per forniture superiori ai 5 milioni rientranti in programmi di interventi realizzati mediante investimenti di fondi comunitari.
Dopo aver presentato istanza per la vigilanza collaborativa, le amministrazioni sottoscrivono un protocollo d’azione e sono tenute a trasmettere la documentazione ad Anac.

Regolamento vigilanza collaborativa contratti pubblici

Regolamento vigilanza collaborativa contratti pubblici 2022 – scheda illustrativa