D.Lgs. 81/2008 e DPI: cosa indica il nuovo allegato VIII?

D.Lgs. 81/2008 e DPI: cosa indica il nuovo allegato VIII?

di Tiziano Menduto

L’adozione del Decreto Interministeriale del 20 dicembre 2021 di recepimento della direttiva 2019/1832/UE ha comportato la sostituzione dell’Allegato VIII del D.Lgs. 81/2008. Le novità e le tipologie di DPI rispetto ai rischi.

Fonte: Punto Sicuro

Tra gennaio e marzo denunciati all’Inail quasi 49mila contagi sul lavoro da Covid-19

Tra gennaio e marzo denunciati all’Inail quasi 49mila contagi sul lavoro da Covid-19

Le infezioni di origine professionale segnalate all’Istituto nel primo trimestre di quest’anno hanno già superato il dato complessivo del 2021. Lo rileva il 26esimo report nazionale elaborato dalla Consulenza statistico attuariale, pubblicato oggi insieme alla versione aggiornata delle schede di approfondimento regionali, che conferma anche l’andamento in forte calo dei casi mortali

Il primo trimestre 2022, con 48.790 contagi sul lavoro da Covid-19 denunciati all’Inail, ha già superato i 47.858 casi registrati in tutto il 2021. Il mese di gennaio, in particolare, con 27.682 infezioni di origine professionale denunciate si colloca dopo novembre e marzo del 2020 e prima di tutti i mesi del 2021. Anche febbraio e marzo 2022, con 11.167 e 9.941 casi rispettivamente, precedono tutti i mesi del 2021, con la sola eccezione di gennaio. A rilevarlo è il 26esimo report nazionale sulle infezioni di origine professionale da nuovo Coronavirus elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Inail, che conferma anche il trend in forte diminuzione dei casi mortali.

I decessi sono 853 ma solo cinque sono avvenuti nel 2022. Tra gennaio e marzo di quest’anno, infatti, sono stati denunciati solo cinque decessi, pari allo 0,6% degli 853 casi mortali registrati dall’inizio della pandemia. Rispetto agli 835 rilevati alla data dello scorso 28 febbraio, i casi mortali sono 18 in più, di cui solo due, però, sono avvenuti a febbraio e uno a gennaio 2022, mentre 13 sono riferiti al 2021 e due al 2020. Il consolidamento dei dati permette, infatti, di acquisire informazioni non disponibili nei monitoraggi e nei mesi precedenti. Il 2020, in particolare, con 575 decessi da Covid-19 raccoglie il 67,4% di tutti i casi mortali segnalati all’Inail, mentre il 2021, con 273 decessi, pesa per il 32,0% sul totale.

I casi registrati da inizio pandemia sono circa 245mila. Dall’inizio della pandemia alla data dello scorso 31 marzo i contagi sul lavoro da Covid-19 segnalati all’Inail sono 245.392, pari a circa un quinto del totale delle denunce di infortunio pervenute da gennaio 2020 e all’1,7% del complesso dei contagiati nazionali comunicati dall’Istituto superiore di sanità alla stessa data. Rispetto alle 229.037 denunce rilevate dal monitoraggio mensile precedente, i casi in più sono 16.355 (+7,1%), di cui 9.941 riferiti a marzo, 3.056 a febbraio e 2.482 a gennaio 2022, mentre gli altri 876 casi sono per l’89,5% riferiti al 2021 e il restante 10,5% al 2020.

Milano, Torino e Roma le tre province più colpite. Dall’analisi territoriale, che è possibile approfondire anche attraverso le schede regionali aggiornate, emerge una distribuzione delle denunce del 41,6% nel Nord-Ovest (prima la Lombardia con il 24,5%), del 22,9% nel Nord-Est (Veneto 10,5%), del 16,4% al Centro (Lazio 7,5%), del 13,5% al Sud (Campania 6,3%) e del 5,6% nelle Isole (Sicilia 4,0%). Le province con il maggior numero di contagi da inizio pandemia sono quelle di Milano (9,9%), Torino (6,7%), Roma (6,0%), Napoli (4,1%), Genova (2,9%), Brescia (2,8%), Verona (2,4%), Varese (2,2%), Bologna e Firenze (entrambe con il 2,1%) e Treviso e Venezia (2,0% ciascuna). La provincia di Milano è anche quella che registra il maggior numero di contagi professionali nell’ultimo mese di rilevazione, seguita da Roma, Genova, Torino, Brescia, Reggio Calabria, Napoli, Venezia, Messina, Lucca e Treviso. Le province che hanno registrato gli incrementi percentuali maggiori rispetto al monitoraggio di fine febbraio, non per contagi avvenuti solo nel mese di marzo ma per il consolidamento dei dati in mesi precedenti, sono invece quelle di Reggio Calabria (+34,9%), Vibo Valentia (+34,4%), Latina (+32,4%), Agrigento (+30,5%), Fermo (+28,3%), Messina (+25,8%), Teramo (+21,3%), Cagliari (+17,6%) e Macerata (+16,7%).

Più di quattro denunce su 10 nella fascia 50-64 anni. La maggioranza delle infezioni di origine professionale riguarda le donne. La quota delle lavoratrici contagiate sul totale dei casi denunciati, infatti, è pari al 68,3%. La componente femminile supera quella maschile in tutte le regioni, con le sole eccezioni della Sicilia e della Campania, dove l’incidenza delle donne sul totale dei contagi segnalati all’Inail è, rispettivamente, del 47,7% e del 46,8%. L’età media dei contagiati dall’inizio della pandemia è di 46 anni per entrambi i sessi, ma nell’ultimo mese di rilevazione è scesa a 45 anni. Il 41,1% del totale delle denunce riguarda la classe 50-64 anni. Seguono le fasce di età 35-49 anni (36,8%), under 35 anni (20,2%) e over 64 anni (1,9%). Gli italiani sono l’87,6%, mentre il restante 12,4% delle denunce riguarda lavoratori stranieri. Le nazionalità più colpite sono quelle rumena (20,9% dei contagiati stranieri), peruviana (12,5%), albanese (8,1%), moldava (4,5%), svizzera (4,2%) ed ecuadoriana (4,1%).

Il 63,5% riguarda la sanità e assistenza sociale. Nell’evoluzione dei contagi, si riscontrano alcune differenze in diversi settori produttivi. La sanità e assistenza sociale (ospedali, case di cura e di riposo, istituti, cliniche e policlinici universitari, residenze per anziani e disabili…), in cui ricade il 63,5% delle denunce da Covid-19 codificate, rispetto al 2020 e in termini assoluti ha mostrato un numero di contagi in costante discesa nel primo semestre del 2021, registrando nel mese di giugno il suo livello minimo con 61 infortuni (erano più di 400 a giugno 2020), tornando poi a crescere nella seconda parte dell’anno fino a sfiorare i tremila casi a dicembre, per poi avere un nuovo picco di oltre 11mila casi a gennaio 2022 e ridiscendere a febbraio (cinquemila denunce) e a marzo (circa quattromila).

L’incidenza del fenomeno per settore produttivo. In termini di incidenza, la sanità e assistenza sociale tra febbraio e giugno 2021 ha avuto riduzioni, per poi mostrare segnali di ripresa nel secondo semestre dell’anno, proseguiti e addirittura amplificati nel primo trimestre 2022, in particolare tra febbraio e marzo, in cui si sono registrati livelli di incidenza simili a quelli osservati nei periodi più acuti della pandemia. Altri comparti produttivi, come il trasporto e magazzinaggio, hanno registrato nel corso del 2021, ma anche tra gennaio e marzo di quest’anno, incidenze di contagi professionali maggiori rispetto al 2020. Nel caso del trasporto e magazzinaggio, inoltre, a gennaio 2022 si conta anche il numero più elevato di denunce da inizio pandemia (oltre 3.300 casi), con una flessione a febbraio (oltre 900) e a marzo (660 circa).

L’analisi per professione dell’infortunato. La categoria dei tecnici della salute si conferma quella più coinvolta dai contagi con il 37,5% delle denunce (in tre casi su quattro donne), l’82,5% delle quali relative a infermieri. Seguono gli operatori socio-sanitari con il 16,9% (l’80,9% sono donne), i medici con il 9,0% (la metà sono donne, oltre un terzo medici internisti e generici), gli operatori socio-assistenziali con il 6,0% (l’85,2% donne), gli impiegati amministrativi con il 5,3% (i due terzi sono donne) e il personale non qualificato nei servizi sanitari (l’80% ausiliari, ma anche portantini, barellieri) con il 4,5% (72,9% donne). I contagi professionali di insegnanti/professori e ricercatori di scuole di ogni ordine e grado e di università statali e private, riconducibili sia alla gestione dei dipendenti del Conto dello Stato sia al settore Istruzione della gestione Industria e servizi, sono poco più di cinquemila.

Dopo la flessione di un anno fa trend in aumento per alcune categorie. Anche rispetto alla professione dell’infortunato si osserva in generale un calo significativo delle denunce a partire da febbraio-marzo 2021, con incidenze in riduzione per alcune categorie, tra le quali le professioni sanitarie, che tuttavia nel secondo semestre dell’anno, e ancor di più nel primo trimestre del 2022, mostrano segnali di ripresa. Altre professioni, con la ripresa delle attività, hanno visto aumentare l’incidenza dei casi di contagio rispetto al 2020. È il caso degli impiegati addetti alla segreteria e agli affari generali o degli impiegati addetti al controllo di documenti e allo smistamento e recapito della posta, degli insegnanti di scuola primaria o degli impiegati addetti agli sportelli e ai movimenti di denaro.

Scheda nazionale – I dati sulle denunce da Covid-19 (monitoraggio al 31 marzo 2022)

Fonte: INAIL

Nuove causali CIGO, crisi di mercato e materie prime conseguenti a crisi ucraina e caro energia

Nuove causali CIGO, crisi di mercato e materie prime conseguenti a crisi ucraina e caro energia

Con il Decreto ministeriale n. 67 del 31 marzo 2022 sono state apportate modifiche e integrazioni al Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 15 aprile 2016, n. 95442 avente per oggetto la “Definizione dei criteri per l’approvazione dei programmi di cassa integrazione salariale ordinaria. Esame delle domande e disciplina delle singole fattispecie che integrano le causali di intervento della CIGO”, con particolare riferimento ai casi di “mancanza di lavoro o di commesse e crisi di mercato” e di “mancanza di materie prime o componenti”. Infatti, tenuto conto dei recenti interventi di riordino della materia degli ammortizzatori sociali e in ragione della situazione internazionale determinata dalla crisi russo-ucraina sono emersi nuovi scenari critici con dirette ricadute sui mercati.

Di conseguenza sono state introdotte nel DM n. 95442/2016 le seguenti previsioni:

  • per l’anno 2022 integra la fattispecie di “crisi di mercato” la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa derivante anche dall’impossibilita di concludere accordi o scambi determinata dalle limitazioni conseguenti alla crisi in Ucraina (art. 3, comma 3 bis);
  • il caso di “mancanza di materie prime o componenti” si configura anche quando essa consegua a difficoltà economiche, non prevedibili, temporanee e non imputabili all’impresa, nel reperimento di fonti energetiche, funzionali alla trasformazione delle materie prime necessarie per la produzione. In tal caso, la relazione tecnica richiesta dal Decreto dovrà documentare le oggettive difficoltà economiche e la relativa imprevedibilità, temporaneità e non imputabilità delle stesse (art. 5, commi 1 bis e 2).

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Aipros – Webinar “Qualificazione certificazione formazione” – 28 aprile 2022r

Aggiornamento formativo

A.I.PRO.S., Associazione Italiana Professionisti della Sicurezza, il 28 aprile 2022 ha organizzato il webinar “Qualificazione – Certificazione – Formazione: la qualificazione professionale, la certificazione professionale, la formazione professionale, la normativa APNR”.

La partecipazione è gratuita, con pre-iscrizione obbligatoria da compilare fino alle ore 14 del 27 aprile 2022 su https://forms.office.com/r/rYqsYXMJXf

A fronte di esito positivo del test di approfondimento, A.I.PRO.S riconosce ai propri soci 4 crediti formativi per il mantenimento della qualificazione professionale ai sensi dell’art. 7 della L. 4/2013 e inoltre ICMQ Cersa Srl riconosce 4 crediti formativi per seminari, convegni e conferenze promossi da A.I.PRO.S. in base a quanto previsto dagli schemi di certificazione di riferimento, ai fini del mantenimento del rinnovo, delle figure professionali certificate: Professionista Security UNI 10459:2017.

Scarica programma del webinar

ICMQ – Finanziamenti europei e partenariato pubblico – privato – 14 giugno 2022

Il corso di 8 ore del prossimo 14 giugno, organizzato da ICMQ, insegna le metodologie di Partenariato Pubblico Privato e di Finanza di progetto ottimizzando la scelta per ogni tipologia di partenariato in funzione del tipo di appalto e delle condizioni economico-finanziarie della pubblica amministrazione interessata e delle sue finalità.

L’Unione Europea ha inteso erogare all’Italia all’interno del piano del Next Generation 81,4 miliardi di euro come sovvenzioni, a fondo perduto, e, 127,6 miliardi di euro come prestiti per gli anni 2021 – 2026; ma come sono disposte nel tempo queste sovvenzioni a fondo perduto e poi perché oltre 70 miliardi di euro sono proprio previsti a fine 2021, nel 2022 e nel 2023?
La risposta sta nel fatto che l’Europa intende dare all’Italia subito, ora, una forte spinta iniziale per permettere alla medesima un considerevole abbrivio economico-finanziario al fine di una adeguata rinascita post Covid.

Diventa essenziale per gli operatori italiani (imprese, stazioni appaltanti, società di ingegneria, professionisti) acquisire un maggiore know-how in tema di Partenariato Pubblico Privato ed in particolare nel contratto di disponibilità, tipico strumento per operare utilmente nei confronti di opere “fredde” (opere che non danno al gestore un’immediata redditività, quali, ad esempio scuole di ogni tipologia e grado).

La frequenza del corso conferisce 8 crediti formativi per il mantenimento della certificazione Project Manager secondo la norma UNI 11648.

Agli Associati ASSIV sono riservate tariffe agevolate. Tutti i dettagli nella locandina allegata.

ICMQ – Risk assessment – 28 e 29 aprile 2022

Il corso, a distanza, organizzato da ICMQ si terrà a distanza e si caratterizzerà per un taglio fortemente operativo. L’aspetto teorico sul tema risk assessment si focalizzerà sull’illustrazione delle modalità per effettuare l’analisi dei rischi e fornire strumenti, immediatamente applicabili in campo, per individuare i rischi nel contesto in cui operano le diverse organizzazioni, documentare le misure poste in atto per mitigarli ed individuare e pianificare ulteriori misure per arginare rischi considerati non accettabili. Verranno presentate soluzioni e modelli, tra loro alternativi, affinchè i partecipanti
possano utilizzare quanto proposto per definire, implementare ed affinare le proprie procedure interne. Il taglio pratico ed interattivo, che caratterizza il corso è orientato a fornire strumenti pratici a beneficio dei partecipanti.

Il percorso formativo è rivolto a tutti coloro che desiderino approfondire la tematica con un taglio anche operativo, in particolare ai Professionisti della Security, Periti liquidatori assicurativi, Esperti-Auditor Dlgs 231/01 e Componenti Odv, Responsabili Sistemi di gestione qualità, HSE Manager, Responsabile della protezione dei dati personali (DPO), Auditor e Consulenti.

Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Saranno rilasciati 8 crediti formativi validi per il mantenimento della certificazione delle figure professionali: Professionisti security, Periti liquidatori assicurativi, HSE Manager, Esperti-Auditor Dlgs 231/01 e Componenti Odv, Responsabili della protezione dei dati personali (DPO).

Agli Associati ASSIV sono riservate tariffe agevolate. Tutti i dettagli nella locandina allegata.

ICMQ – La ISO 37301: 2021. Sistemi di gestione della conformità e linea guida – 4 e 5 maggio 2022

ICMQ organizza un corso di otto ore erogato in due mezze giornate, il 4 e 5 maggio pomeriggio.
Il 2021 ha visto la pubblicazione della ISO 37301, uno standard che definisce i requisiti e fornisce le linee guida per implementare, valutare, mantenere e migliorare un sistema di gestione della conformità (CMS) “autonomo” o integrato con altri sistemi di gestione esistenti in accordo ai principi di integrità, buon governo, trasparenza, responsabilità e sostenibilità.

L’implementazione di questo standard rappresenta quindi un efficace indicatore della “due diligence aziendale” considerata la possibilità di gestire un approccio strutturato utile per soddisfare gli obblighi di conformità nei confronti di requisiti “cogenti” (es. Leggi, Regolamenti) e/o di natura volontaria quali, ad esempio, le buone pratiche riferite ad una condotta etica aziendale o nei confronti di soggetti terzi.

L’intervento formativo mira a illustrare i requisiti, la struttura dello standard, l’ambito di applicazione e i vantaggi strategici che ne derivano dalla sua applicazione.

Destinatari
Responsabili compliance e di sistemi di gestione, Responsabili uffici legali. Membri di organismi di controllo (Sindaci, Organismi di vigilanza, DPO), consulenti ed auditor dei sistemi di gestione.

Agli Associati ASSIV sono riservate tariffe agevolate. Tutti i dettagli nella locandina allegata.

Mise: Incentivi per investimenti sostenibili per le PMI. Dal 18 maggio le domande

Mise: Incentivi per investimenti sostenibili per le PMI. Dal 18 maggio le domande

678 milioni per progetti digitali 4.0, economia circolare e risparmio energetico. Giorgetti, “ammodernamento tecnologico per ridurre costo bollette delle imprese”

A partire dal 18 maggio le micro, piccole e medie imprese italiane potranno richiedere incentivi per realizzare investimenti innovativi legati a tecnologie 4.0, economia circolare e risparmio energetico, al fine di favorire la trasformazione digitale e sostenibile di attività manifatturiere.

È quanto prevede il decreto del Ministero dello sviluppo economico che stabilisce i termini per la presentazione delle domande relative alla misura agevolativa che dispone di circa 678 milioni di euro di finanziamenti garantiti dal programma d’investimento europeo React-Eu e dai fondi di coesione. “Sosteniamo l’ammodernamento tecnologico delle imprese italiane attraverso investimenti in progetti innovativi destinati a migliorare la sostenibilità energetica dei processi produttivi”, dichiara il ministro Giancarlo Giorgetti. “Di fronte al tema degli approvvigionamenti di materie prime, conseguenza della pandemia e del conflitto in Ucraina, è diventato prioritario accelerare l’utilizzo di nuove capacità tecnologie  – prosegue il ministro – in grado di aumentare il livello di efficientamento e risparmio energetico per ridurre il costo delle bollette, continuando così a garantire la competitività e la crescita economica del Paese”.

I finanziamenti sono destinati per circa 250 milioni agli investimenti da realizzare nelle regioni del Centro – Nord (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto, Umbria e Province Autonome di Bolzano e di Trento), mentre circa 428 milioni sono previsti per quelli nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna).

Di queste risorse, una quota pari al 25% è destinata ai progetti proposti dalle micro e piccole imprese.

Le imprese che richiederanno l’agevolazione non devono aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento e dovranno impegnarsi a non farlo anche fino ai due anni successivi al completamento dell’investimento stesso. La procedura prevede inoltre per le PMI una prima fase dedicata alla compilazione della documentazione necessaria ai fini della richiesta dell’incentivo che verrà avviata il prossimo 4 maggio.

Gli sportelli online verranno gestiti da Invitalia per conto del Ministero dello sviluppo economico.

Per maggiori informazioni

Fonte: MISE

Santa Pasqua 2022

La pace di Resurrezione vinca sugli uomini di guerra.  Auguri di Buona Pasqua!

Raffaellino del Garbo. Resurrezione di Cristo, Galleria dell’Accademia, Firenze

Istat: Inflazione in crescita, + 1% su base mensile e + 6.5% su base annua

Istat: Inflazione in crescita, + 1% su base mensile e + 6.5% su base annua

Nel mese di marzo 2022, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri un aumento dell’1,0% su base mensile e del 6,5% su base annua (da +5,7% del mese precedente); la stima preliminare era +6,7%.

L’accelerazione dell’inflazione su base tendenziale è dovuta anche questo mese prevalentemente ai prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +45,9% di febbraio a +50,9%), in particolare a quelli della componente non regolamentata (da +31,3% a +36,4%) mentre i prezzi della componente regolamentata continuano a essere quasi doppi di quelli registrati nello stesso mese dello scorso anno (+94,6%, come a febbraio). Accelerano anche i prezzi dei Beni alimentari sia lavorati (da +3,1% a +3,9%) sia non lavorati (da +6,9% a +8,0%), quelli dei Beni durevoli (da +1,2% a +1,6%) e dei Beni semidurevoli (da +1,0% a +1,5%).

I prezzi dei Servizi relativi ai trasporti, invece, registrano un rallentamento (da +1,4% a +1,0%).


L’inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +1,7% a +1,9% e quella al netto dei soli beni energetici da +2,1% a +2,5%.

Su base annua accelerano in misura ampia i prezzi dei beni (da +8,6% a +9,8%), mentre quelli dei servizi rimangono stabili (+1,8%); si allarga quindi il differenziale inflazionistico negativo tra questi ultimi e i prezzi dei beni (da -6,8 punti percentuali di febbraio a -8,0).

Accelerano sia i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +4,1% a +5,0%) sia quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +5,3% a +6,5%).

L’aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto, per lo più, ai prezzi dei Beni energetici non regolamentati (+7,1%) e in misura minore dei Beni alimentari lavorati (+0,9%), dei Servizi relativi ai trasporti (+0,9%), degli Alimentari non lavorati (+0,6%) e dei Beni semidurevoli (+0,5%).

L’inflazione acquisita per il 2022 è pari a +5,2% per l’indice generale e a +1,5% per la componente di fondo.

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta del 2,4% su base mensile, anche per effetto della fine dei saldi invernali, di cui il NIC non tiene conto, e del 6,8% su base annua (da +6,2% di febbraio); la stima preliminare era +7,0%.

L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra un aumento dell’1,0% su base mensile e del 6,4% su base annua.

Nel primo trimestre 2022 l’impatto dell’inflazione, misurata dall’IPCA, è più ampio sulle famiglie con minore capacità di spesa rispetto a quelle con livelli di spesa più elevati (+8,3% e +4,9% rispettivamente).

Fonte: Istat

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