Relazione 2021 sulla politica dell’informazione per la sicurezza

Relazione 2021 sulla politica dell’informazione per la sicurezza

Come previsto dalla Legge sul Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica (legge 124 del 2007), anche quest’anno viene pubblicata la “Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza” relativa all’anno 2021, curata dal Comparto Intelligence, ai sensi della quale il Governo riferisce ogni anno al Parlamento con una Relazione non classificata sulla politica dell’informazione per la sicurezza.

Fonte: sicurezzanazionale.gov.it

Taser operativi per le Forze di polizia

Taser operativi per le Forze di polizia

Dal 14 marzo, in 18 città, le 4.482 armi a impulso elettrico saranno impiegate da equipaggi di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza

«L’utilizzazione, a partire dal prossimo 14 marzo, dell’arma a impulsi elettrici da parte degli operatori della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, in 18 città italiane, costituisce un passo importante per ridurre i rischi per l’incolumità del personale impegnato nelle attività di prevenzione e controllo del territorio», ha dichiarato il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, sottolineando come «grazie all’adozione del dispositivo, le Forze di polizia saranno in grado di gestire in modo più efficace e sicuro le situazioni critiche e di pericolo».

«L’operatività del nuovo strumento – ha aggiunto la titolare del Viminale – segue uno specifico periodo di sperimentazione e un ciclo di formazione degli operatori in grado di garantire che la sua utilizzazione avvenga nel rispetto delle condizioni di sicurezza tenuto conto dei soggetti coinvolti e del contesto ambientale».

Le 4.482 armi ad impulso elettrico saranno impiegate, a partire dal prossimo 14 marzo, dagli equipaggi della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza destinati ai servizi di prevenzione generale e pronto intervento nelle 14 Città metropolitane e nei capoluoghi di provincia di Caserta, Brindisi, Reggio Emilia e Padova, secondo uno specifico cronoprogramma che si concluderà a fine marzo.

Per quanto riguarda l’estensione del servizio ai reparti delle restanti aree del territorio nazionale e delle specialità, l’operatività sarà gradualmente avviata a partire dal mese di maggio. 

Fonte: Ministero dell’Interno

Ministero della Salute: Emilia, Friuli, Liguria, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana e Valle d’Aosta “bianche”. Lazio ancora in giallo.

Ordinanza Ministero della Salute 11 marzo 2022: Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle Regioni Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana e Valle d'Aosta
 Nelle Regioni  Emilia-Romagna,  Friuli-Venezia  Giulia, Liguria, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana e Valle d'Aosta, cessano di
avere efficacia le misure  di  cui  alla  c.d.  «zona  gialla»  e  si applicano le misure di cui alla c.d.  «zona  bianca».

Nella Regione Lazio, invece,   continuano  ad  applicarsi,  per  un periodo di quindici giorni, le misure di cui alla c.d. «zona gialla». 

Fonte: Ministero della Salute 

Istat: Prezzi alla produzione dell’industria, delle costruzioni e dei servizi

Istat: Prezzi alla produzione dell’industria, delle costruzioni e dei servizi

A gennaio 2022, i prezzi alla produzione dell’industria registrano un aumento congiunturale di eccezionale entità, spinto dai forti rialzi sul mercato interno dei prezzi di energia elettrica e gas.

Anche la decisa accelerazione su base annua (+32,9%, da +22,8% di dicembre 2021) è soprattutto dovuta alla componente energetica; al netto di quest’ultima, la crescita dei prezzi è nettamente più contenuta, sia su base mensile (+1,8%) sia su base annua (+10,6%; era +9,3% a dicembre).

Accelerazioni dei prezzi si registrano per quasi tutti i settori manifatturieri, su tutti e tre i mercati di riferimento.

Per le costruzioni, i prezzi alla produzione segnano rialzi su base mensile determinati in larga misura dagli aumenti dei costi dei materiali; su base tendenziale, la loro crescita accelera.

Per i servizi, l’incremento congiunturale dei prezzi nell’ultimo trimestre 2021 è sintesi di aumenti diffusi; i più ampi interessano i servizi di trasporto marittimo e di trasporto aereo.

Fonte: ISTAT

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Banca d’Italia: Cyber resilience per la continuità di servizio del sistema finanziario

Banca d’Italia: Cyber resilience per la continuità di servizio del sistema finanziario

La Banca d’Italia pubblica “Cyber resilience per la continuità di servizio del sistema finanziario”, il nuovo numero della collana “Mercati, infrastrutture, sistemi di pagamento”.

Il lavoro presenta le principali iniziative e misure in materia di cyber resilience volte a garantire la continuità di servizio del sistema finanziario.

Le minacce da fronteggiare sono sempre più variegate e ibride: esse includono eventi cyber e naturali, incendi, emergenze sanitarie, tensioni geopolitiche, attentati e altri fenomeni.

Nel comparto finanziario la necessità di intervenire tempestivamente per prevenire e contenere minacce di natura cyber è elevata, date le interconnessioni che lo caratterizzano: un evento su una singola infrastruttura, se non prontamente affrontato, può rapidamente propagarsi all’intero sistema, con impatti da reazione a catena. La diffusione di tecnologie digitali ha ampliato peraltro la superficie dei sistemi esposti a eventi cyber.

In questo contesto, la cyber resilience diviene strumento centrale per prevenire e gestire eventi che possono intaccare la continuità di servizio del sistema finanziario.

Il presente lavoro dopo avere descritto i principali elementi di contesto (capitoli 1, 2 e 3), espone le maggiori iniziative istituzionali avviate a livello nazionale (capitolo 4) e internazionale (capitolo 5) per rafforzare la cyber resilience nel sistema finanziario, comprese misure ad hoc adottate nel tempo dalla Banca d’Italia. Vengono poi presentati profili a carattere evolutivo (capitoli 6 e 7), prima di passare alle conclusioni.

Testo della pubblicazione: Cyber resilience per la continuità di servizio del sistema finanziario

Fonte: Banca d’Italia

Il mercato del lavoro in Italia (gennaio 2022)

Il mercato del lavoro in Italia (gennaio 2022)

A gennaio 2022 si conferma la sostanziale stabilità dell’occupazione registata a dicembre, dopo la crescita osservata nel corso dell’anno (con le uniche eccezioni dei mesi di agosto e ottobre).

Da gennaio 2021, infatti, il numero di occupati è cresciuto di circa 730 mila unità e il tasso di occupazione di 2,4 punti percentuali.
Rispetto ai livelli pre-pandemia (febbraio 2020), il tasso di occupazione, pari al 59,2%, è superiore di 0,2 punti, quello di
disoccupazione è sceso dal 9,6% all’8,8% e il tasso di inattività, al 35,0%, è ancora superiore di 0,4 punti.

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Fonte: ISTAT

Istat: conti economici trimestrali IV trim. 2021

Istat: conti economici trimestrali IV trim. 2021

La stima completa dei conti economici trimestrali conferma l’incremento congiunturale del Pil dello 0,6% diffuso a fine gennaio,
mentre registra un aumento del 6,2% in termini tendenziali (6,4%,nella stima preliminare).

La crescita del quarto trimestre è la quarta consecutiva in termini sia congiunturali, sia tendenziali ed è stata trainata in maniera decisa dalla domanda interna che, scorte incluse, ha fornito un contributo di 1,8 punti percentuali. Per contro la domanda estera netta ha fornito un marcato contributo negativo, derivato dal forte aumento delle importazioni a fronte di esportazioni stazionarie.

Sul piano interno, un ampio contributo positivo è venuto dalla variazione delle scorte (+1,1 punti), più debole da investimenti (+0,5 punti) e spesa delle amministrazioni pubbliche (+0,1 punti) e nullo dai consumi privati.

Le ore lavorate hanno registrato un lieve incremento, con un apporto deciso da parte delle costruzioni, più modesto da industria e servizi e negativo dal settore primario.

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Fonte: ISTAT

ICMQ – Cyber Security per autorizzati: le misure organizzative. 17 – 20 maggio 2022

Cyber Security per autorizzati: le misure organizzative

Gli attacchi ai sistemi informatici stanno diventando, per diverse ragioni, molto frequenti; le statistiche indicano che l’anello debole della catena è rappresentato dalle persone – gli autorizzati.

Tali attacchi possono minare sia il know-how aziendale, sia i dati personali ma anche esporre a ricatti le organizzazioni.

L’intervento formativo mira ad identificare le misure che la Direzione aziendale deve mettere in campo per rendere consapevoli i propri collaboratori sulle misure che gli stessi devono adottare per ridurre i rischi a cui possono essere sottoposti i sistemi, con particolare riguardo a quelli di carattere organizzativo.

L’obiettivo primario del seminario, dopo una parte introduttiva sia sulle misure tecniche che su quelle organizzative, è quello di analizzare, in modo puntuale, le misure organizzative da porre per mitigare i rischi associati al fattore “risorse umana”, approfondendo aspetti diversi. Inoltre, il seminario fornisce elemento per la corretta gestione, sia in ottica ISO/IEC 27001 che
REG. EU 2016/679, di un attacco che mina la cyber security.

Destinatari
Responsabili Risorse umane, IT, e Organizzazione, DPO, Referenti privacy, Responsabili della compliance, Responsabili del sistema di gestione aziendale, Responsabili della qualità, Auditor interni ed esterni, Consulenti.

Agli Associati ASSIV sono riservate tariffe agevolate. Tutti i dettagli nella locandina allegata.

ICMQ: Percorso formativo videosorveglianza e privacy 17 – 22 – 24 marzo 2022

PERCORSO FORMATIVO
VIDEOSORVEGLIANZA E PRIVACY
Formazione a distanza (FAD)


Modulo A – 17 Marzo 2022
Modulo B – 22 Marzo 2022
Modulo C – 24 Marzo 2022

Il Regolamento Europeo 2016/679 (GDPR) relativo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione degli stessi, si applica sia alle organizzazioni pubbliche sia a quelle private e professionali che si occupano di gestione delle informazioni legate all’identità e/o alla identificabilità delle persone.


Oltre al GDPR, sono molteplici le novità come numerose sono anche le fonti, in continua evoluzione ed aggiornamento, che disciplinano il trattamento e la protezione dei dati personali (Decreti Sicurezza in materia di Videosorveglianza, Provvedimenti Generali del Garante per la Protezione dei Dati Personali, Linee Guida del Comitato Europeo per la Protezione dei Dati Personali) tra le quali i professionisti devono districarsi.

Il percorso formativo proposto, pone il focus, in particolare sulla Videosorveglianza.

Il percorso formativo proposto, pone il focus, in particolare sulla Videosorveglianza ed è strutturato in 3 moduli della durata di 4 ore ciascuno.


Modulo A Videosorveglianza e Privacy: regole e adempimenti – Dentro le Guidelines europee e le
indicazioni del Garante italiano

Modulo B Videosorveglianza nelle aziende e dei fornitori di servizi – Come gestire i rapporti con gli
outsourcer

Modulo C Le telecamere nel controllo a distanza – Le regole e le procedure per ottenere l’accordo o
l’autorizzazione nei luoghi di lavoro

Gli argomenti trattati nel modulo A sono propedeutici a quelli degli altri due moduli. I moduli B e C sono considerati come upgrade e quindi integrativi; per partecipare ai moduli B e C è necessario possedere le conoscenze di cui al modulo A.

Obiettivi
I corsi hanno l’obiettivo di fornire conoscenze e strumenti pratici operativi alle figure professionali che trattano dati personali, con lo scopo di consentire ai partecipanti di rispettare la compliance nell’impiego della videosorveglianza, secondo le materie trattate. Il percorso fornisce inoltre crediti formativi per l’aggiornamento delle competenze delle figure professionali certificate: Professionisti
della Security, DPO Data Protection Officer – Periti liquidatori assicurativi e Criminologi.


Destinatari
Datori di lavoro, dipendenti di istituti di sorveglianza, installatori, Professionisti Security, DPO Data Protection Officer, Periti Liquidatori Assicurativi e tutti coloro che intendono acquisire le conoscenze relative ai requisiti ed alle specificità della gestione degli adempimenti relativi alla protezione dei dati con focus sulla Videosorveglianza.

Agli Associati ASSIV sono riservate tariffe agevolate. Tutti i dettagli nella locandina allegata.

Abruzzo, Piemonte e Provincia autonoma di Trento in zona bianca. a Calabria, Emilia-Romagna, Marche, Puglia, Sardegna, Toscana e Valle d’Aosta ancora in zona gialla

Abruzzo, Piemonte e Provincia autonoma di Trento in zona bianca. a Calabria, Emilia-Romagna, Marche, Puglia, Sardegna, Toscana e Valle d’Aosta ancora in zona gialla

Ordinanza Ministero della Salute 4 marzo 2022: Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle Regioni Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Valle d’Aosta e nella Provincia autonoma di Trento

Abruzzo, Piemonte e Provincia  autonoma  di Trento in zona bianca. 

Per la Calabria, Emilia-Romagna, Marche,  Puglia,  Sardegna, Toscana e Valle d'Aosta continuano ad applicarsi per ulteriori 15 giorni le misure della zona gialla. 

Fonte: Ministero della Salute