Agenzia delle Entrate: Misure urgenti per il contrasto alle frodi nel settore delle agevolazioni fiscali ed economiche (decreto antifrodi)

Circolare Agenzia delle Entrate 29 novembre 2021, n. 16: Misure urgenti per il contrasto alle frodi nel settore delle agevolazioni fiscali ed economiche – Decreto-legge 11 novembre 2021, n. 157 (cd decreto antifrodi)

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Fonte: Agenzia delle Entrate

Aziende nell’unità di crisi del MISE: periodi aggiuntivi di CIGD

Aziende nell’unità di crisi del MISE: periodi aggiuntivi di CIGD

La legge di bilancio 2021 ha previsto che, per attuare i piani di nuova industrializzazione, di recupero o di tenuta occupazionale relativi a crisi aziendali incardinate presso le unità di crisi del Ministero dello Sviluppo Economico o delle Regioni, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano possono concedere ulteriori periodi di trattamento di integrazione salariale in deroga (CIGD) nel 2021, della durata massima di 12 mesi, anche non continuativi.

I periodi aggiuntivi di CIDG possono essere riconosciuti solo ai datori di lavoro che hanno già fruito in precedenza dello stesso tipo di ammortizzatore sociale. Sono escluse le aziende che vi accederebbero per la prima volta e quelle che hanno fruito dei trattamenti di Cassa Integrazione in Deroga con causale “COVID 19” (di cui all’articolo 22 del decreto Cura Italia).

Con la circolare INPS 26 novembre 2021, n. 179 l’Istituto illustra il flusso di gestione per verificare la disponibilità finanziaria, le modalità di trasmissione da parte delle Regioni e delle Province autonome dei provvedimenti di concessione emanati per gli interventi di CIGD e le modalità di pagamento.

La circolare, inoltre, precisa che per questa prestazione è previsto il solo pagamento diretto da parte dell’INPS. Il datore di lavoro, quindi, è tenuto a inviare all’Istituto i dati necessari per il pagamento entro sei mesi dalla fine del periodo di paga in corso alla scadenza del termine di durata della concessione o dalla data della notifica del provvedimento di autorizzazione al pagamento da parte dell’INPS, se successivo. Trascorso inutilmente questo termine, il pagamento della prestazione e degli oneri connessi sono a carico del datore di lavoro inadempiente.

Fonte: INPS

Proroga del divieto di licenziamento e NASpI: istruzioni

Proroga del divieto di licenziamento e NASpI: istruzioni

Con la circolare INPS 1° dicembre 2021, n. 180 l’Istituto riepiloga le istruzioni amministrative in materia di proroga del divieto di licenziamento e di accesso alla NASpI , nell’ipotesi di adesione del lavoratore a un accordo collettivo aziendale avente ad oggetto un incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro.

La circolare chiarisce che i lavoratori che aderiscono ad un accordo collettivo aziendale, come previsto dal decreto Agosto (decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104), possono comunque accedere alla prestazione di disoccupazione NASpI , sempre che ricorrano gli altri presupposti di legge.

Come precisato nel messaggio 26 novembre 2020, n. 4464, l’accesso alla NASpI per i lavoratori che aderiscono agli accordi collettivi aziendali è ammessa fino al termine della vigenza delle disposizioni che impongono il divieto dei licenziamenti collettivi e individuali per giustificato motivo oggettivo. Questo termine è stato fissato al 30 giugno 2021.

Il decreto Sostegni, tuttavia, ha previsto per determinati datori di lavoro una proroga del divieto di procedere a licenziamenti collettivi e individuali per giustificato motivo oggettivo. La circolare fornisce le informazioni relative alla tipologia di datori di lavoro interessati dalla proroga rispettivamente al 31 ottobre 2021 e al 31 dicembre 2021 e riepiloga, infine, le ipotesi di accesso ordinario alla NASpI , allo scadere del periodo di vigenza del divieto di licenziamento.

Fonte: inps.it

Intelligenza Artificiale: l’Italia lancia la strategia nazionale

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Intelligenza Artificiale: l’Italia lancia la strategia nazionale

Ventiquattro politiche per accelerare, nei prossimi tre anni, l’innovazione e le potenzialità dell’IA nel tessuto economico e sociale del Paese

L’Italia ha adottato, con il passaggio in Consiglio dei ministri, il Programma Strategico per l’Intelligenza Artificiale (IA) 2022-2024, frutto del lavoro congiunto del Ministero dell’Università e della Ricerca, del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale e grazie al supporto del gruppo di lavoro sulla Strategia Nazionale per l’Intelligenza Artificiale.

In linea con la Strategia Europea, il Programma delinea ventiquattro politiche da implementare nei prossimi tre anni per potenziare il sistema IA in Italia, attraverso creazione e potenziamento di competenze, ricerca, programmi di sviluppo e applicazioni dell’IA. Queste politiche hanno l’obiettivo di rendere l’Italia un centro sull’intelligenza artificiale competitivo a livello globale, rafforzando la ricerca e incentivando il trasferimento tecnologico. Per rispondere a queste sfide sono state individuate le fonti di investimento, europee e nazionali per sostenere ciascuna politica.

Le aree prioritarie e le politiche di intervento

All’interno delle iniziative dedicate a talenti e competenze sono previsti interventi per aumentare il numero di dottorati e attrarre in Italia i migliori ricercatori, sia in ambito di ricerca fondamentale sia applicata. Al contempo, il programma include politiche per promuovere corsi e carriere nelle materie STEM e per rafforzare le competenze digitali e in Intelligenza Artificiale.

Il programma strategico, inoltre, racchiude le politiche necessarie a rafforzare la struttura dell’ecosistema di ricerca italiano nell’IA, favorendo le collaborazioni tra il mondo accademico e della ricerca, l’industria, gli enti pubblici e la società. Si punta, tra l’altro, alla creazione di nuove cattedre di ricerca sull’IA, a promuovere progetti per incentivare il rientro in Italia di professionisti del settore, a finanziare piattaforme per la condivisione di dati e software a livello nazionale.

Infine, l’ultima area riguarda le politiche volte ad ampliare l’applicazione dell’IA nelle industrie e nella PA. Le misure a favore delle imprese hanno lo scopo di supportare la Transizione 4.0, favorire la nascita e la crescita di imprese innovative dell’IA e supportarle nella sperimentazione e certificazione dei prodotti di IA.

Gli interventi per la Pubblica Amministrazione sono volti alla creazione di infrastrutture dati per sfruttare in sicurezza il potenziale dei big data che genera la PA, alla semplificazione e personalizzazione dell’offerta dei servizi pubblici e all’innovazione delle amministrazioni, tramite il rafforzamento dell’ecosistema GovTech in Italia. Quest’ultima misura, per esempio, prevede l’introduzione di bandi periodici per identificare e supportare le start-up che offrono soluzioni basate sull’IA che possono risolvere problemi critici del settore pubblico.

Per garantire un’efficace governance, per monitorare lo stato di attuazione della strategia, e per coordinare tutte le iniziative di governo sul tema, nasce anche il gruppo di lavoro permanente sull’IA in seno al Comitato Interministeriale per la Transizione Digitale.

Fonte: innovazione.gov.it

Allegati

Programma Strategico Intelligenza Artificiale

Strategic Programme on Artificial Intelligence (ENG)

Comunicato Stampa – IA

Decreto fisco-lavoro

Decreto fisco-lavoro

Con 175 voti favorevoli e 13 contrari, l’Assemblea, giovedì 2 dicembre, ha rinnovato la fiducia al Governo approvando l’emendamento interamente sostitutivo del ddl n. 2426, di conversione del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili. Il testo passa ora all’esame della Camera.

Fonte: senato.it

Qui il testo del DL 146/2021

Qui le schede di lettura a cura del Servizio Studi del Senato della Repubblica

Super Green Pass: on line la circolare del Ministero dell’Interno

Super Green Pass: on line la circolare del Ministero dell’Interno

Online la circolare del Viminale sulle misure urgenti per il contenimento del Covid-19 e lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali

Nel documento firmato dal capo di Gabinetto Frattasi le indicazioni operative ai prefetti

È stata emanata oggi ed è consultabile online la circolare del ministero dell’Interno 2 dicembre 2021, firmata dal capo di Gabinetto Bruno Frattasi, con le indicazioni ai prefetti in merito alle misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da Covid-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali introdotte dal decreto-legge 26 novembre 2021, n.172.

Fondo Imprese in difficoltà, dal 13 dicembre le nuove domande

Fondo Imprese in difficoltà, dal 13 dicembre le nuove domande

Giorgetti: “rispettato impegno di riaprire termini art. 37 per richiedere finanziamenti agevolati”

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A partire dal 13 dicembre 2021 e fino al 29 aprile 2022 le imprese, che si trovano in situazione di temporanea difficoltà a causa dell’emergenza Covid, potranno presentare domanda per accedere al Fondo da 400 milioni istituito dal Ministero dello sviluppo economico.

La riapertura dei termini per la presentazione delle richieste alla misura introdotta con l’art. 37 del decreto sostegni era stata annunciata dal ministro Giancarlo Giorgetti nel corso del recente incontro con i parlamentari del territorio di Belluno sul futuro dell’azienda Acc di Mel.

Abbiamo rispettato l’impegno preso di riaprire i termini per la richiesta di un finanziamento agevolato, secondo quanto prevede l’articolo 37“, dichiara il ministro Giorgetti, che aggiunge: “Il Mise, con tutte le sue strutture e all’interno delle normative di legge esistenti, sta lavorando con il massimo impegno alla ricerca di soluzioni concrete e realizzabili per sostenere le imprese che si trovano in difficoltà anche a causa dell’emergenza Covid. Non esiste una ricetta unica che si può applicare a tutte le situazioni – sottolinea il ministro –  perché ogni azienda ha sue specificità,  problematiche e attività economico-produttive diverse. Il nostro obiettivo è far uscire dalle crisi le aziende attraverso il lavoro e non con politiche meramente assistenziali, che possono andar bene nel breve periodo ma non possono diventare la strada maestra e prioritaria”.

Con la pubblicazione del nuovo decreto ministeriale potranno essere presentate le domande per richiedere la concessione di finanziamenti agevolati per sostenere il rilancio e la continuità dell’attività di imprese che operano sul territorio nazionale e che si trovano anche in amministrazione straordinaria.

Si tratta di un ulteriore strumento messo a disposizione dal Ministero per accompagnare il rilancio di imprese con un numero pari o superiore a 250 dipendenti, o che abbiano un fatturato superiore ai 50 milioni di euro e un bilancio superiore ai 43 milioni, che si trovano per l’emergenza Covid in momentanea difficoltà economico-finanziaria.

La concessione del finanziamento, che sarà rimborsabile in 5 anni, è vincolata alla presentazione di un piano industriale che, oltre alla continuità produttiva, tuteli i lavoratori dell’azienda.

Le domande potranno essere presentate a Invitalia che gestisce il fondo per conto del Mise.

Per maggiori informazioni

Fonte: MISE

Decreto Super Green pass e obbligo terza dose vaccino: il testo in Gazzetta Ufficiale

Decreto Super Green pass e obbligo terza dose vaccino: il testo in Gazzetta Ufficiale

Pubblicato in GU il decreto “Super Green Pass”: qui il testo con tutte le misure adottate, obbligo vaccinale dal 15.12 e Green pass rafforzato dal 06.12

Pubblichiamo il testo del Decreto Legge del 26.11.2021 n. 172 (cd Super Green Pass) pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 26.11.2021 n. 282, contenente Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali, approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 24 novembre 2021.

Qui il dossier del centro studi della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica

Servizi di controllo del “Green pass”, videoconferenza del ministro Lamorgese con i prefetti e i questori dei capoluoghi di regione

Servizi di controllo del “Green pass”, videoconferenza del ministro Lamorgese con i prefetti e i questori dei capoluoghi di regione

Hanno partecipato il capo della Polizia, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri e il vice comandante della Guardia di Finanza

Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha incontrato in videoconferenza i prefetti e i questori dei capoluoghi di regione per dare indicazioni sulla programmazione dei servizi finalizzati ai controlli sul possesso del “Green pass” dopo l’entrata in vigore del decreto legge n.172/2021, che prevede nuove e più stringenti misure per contenere la diffusione del Covid-19. Alla riunione hanno partecipato, in presenza, il Capo della polizia-Direttore generale della pubblica sicurezza, Lamberto Giannini, il Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Teo Luzi, e il Vice comandante della Guardia di Finanza, Giuseppe Vicanolo.

Le indicazioni emerse nel corso dell’incontro verranno ora recepite nei piani territoriali predisposti dai prefetti sentiti i Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica.

«In questa fase ancora molto delicata per la salute pubblica, le forze di polizia e le polizie locali continueranno a dare il massimo e ad agire con responsabilità ma anche con la necessaria fermezza, effettuando controlli più serrati sulla certificazione verde con una particolare attenzione alle aree e alle fasce orarie di maggiore afflusso di persone», ha detto la responsabile del Viminale. «Ho chiesto ai prefetti di coinvolgere tutti i soggetti interessati, raccomandando loro di intensificare il confronto con i rappresentanti delle associazioni di categoria degli esercenti anche al fine di sviluppare una capillare opera di sensibilizzazione dei propri aderenti», ha aggiunto il ministro.

In base alla nuova normativa, ai prefetti è stato chiesto di mettere a punto dispositivi dedicati per i controlli sugli utenti del trasporto pubblico locale con modalità condivise con le aziende di servizio nell’ambito dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica.

In vista dei nuovi obblighi sul “Green pass”, che scatteranno il prossimo 6 dicembre, il ministro ha anticipato la convocazione di una nuova riunione con prefetti dei capoluoghi di regione per una ulteriore valutazione dei piani messi a punto, con particolare riguardo al trasporto pubblico locale.

Fonte: Ministero dell’Interno

DL 146: un provvedimento denso di criticità e dubbi interpretativi

DL 146: un provvedimento denso di criticità e dubbi interpretativi

La posizione di Confindustria sulle novità in materia di salute e sicurezza del DL fiscale. Quali sono le criticità e i dubbi interpretativi? Come fare prevenzione nelle aziende? Ne parliamo con Fabio Pontrandolfi, Area Lavoro, Welfare e Capitale Umano.

Tiziano Menduto (Punto Sicuro)