INAIL: circolare sulla sorveglianza sanitaria dei lavoratori maggiormente a rischio

INAIL: circolare sulla sorveglianza sanitaria dei lavoratori maggiormente a rischio

Sorveglianza sanitaria dei lavoratori maggiormente a rischio in caso di contagio da virus SARS-CoV-2

La circolare n. 44 dell’11 dicembre 2020 precisa che la legge n. 126 del 13 ottobre 2020, di conversione del d.l. n. 104/2020, ha previsto la proroga dei termini delle disposizioni sulla Sorveglianza sanitaria eccezionale fino al 31 dicembre 2020 (art. 83 d.l. 34/2020, convertito, con modificazioni, dalla l. 77/2020).

Ribadisce, inoltre, che la Sorveglianza sanitaria eccezionale ha ampliato, nei limiti dell’emergenza sanitaria, le previsioni in materia di sorveglianza sanitaria di cui all’art. 41 d.lgs. 81/2008, estendendola a situazioni di particolare fragilità riscontrate nelle fasce di età più elevate in presenza di alcune tipologie di malattie cronico degenerative, che, in caso di infezione da Sars-Cov-2, possono influenzare negativamente la gravità e l’esito della patologia.

Le visite mediche sono svolte con le modalità descritte nella circolare interministeriale n. 13 del 4 settembre 2020 e, all’esito, il medico competente esprime il giudizio di idoneità, fornendo indicazioni per l’adozione di soluzioni maggiormente cautelative e riservando il giudizio di non idoneità temporanea solo ai casi che non consentono soluzioni alternative. Eventuali richieste già pervenute alle strutture territoriali Inail, anche nei mesi precedenti, con modalità diversa da quella telematica, devono essere ritrasmesse attraverso l’apposito servizio online.

Fonte: INAIL

Covid-19, i test diagnostici: online il tutorial Inail

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Covid-19, i test diagnostici: on line il tutorial Inail

Molecolari, sierologici, antigenici: sono strumenti indispensabili per prevenire e contenere la diffusione del contagio da SARS-CoV-2. Nel video pubblicato sul portale, le informazioni per comprenderne le diverse funzioni e utilizzarli in modo corretto

Tutorial test diagnostici Covid-19

ROMA – Abbiamo imparato a conoscerli meglio nel corso della seconda ondata della pandemia: molecolari, sierologici e antigenici sono i test diagnostici utilizzati per individuare l’infezione da SARS-CoV-2. Il tutorial online sul portale INAIL ne spiega, in modo sintetico, le principali caratteristiche, specificità e differenze con l’obiettivo di mettere in luce la comune funzione di prevenzione e contenimento del contagio. Lo stile narrativo è lo stesso utilizzato per realizzare il video “Misurazione della temperatura corporea prima dell’accesso ai luoghi di lavoro”, pubblicato alcune settimane fa. Un linguaggio semplice e animazioni accompagnate da testo per dare rilievo ai contenuti audio, illustrano i test in meno di quattro minuti.

La suddivisione in tre gruppi. II video si apre con la suddivisione in tre gruppi dei test diagnostici e la classificazione in test di tipo diretto e indiretto, utile a mostrarne la diversa natura e il campo di applicazione. Il tampone molecolare e il tampone antigenico rapido sono di tipo diretto, cioè valutano direttamente la presenza del virus nel campione clinico, mentre il test sierologicico è di tipo indiretto, perché rileva solo la presenza di anticorpi specifici, IgM e IgG prodotti dal nostro sistema immunitario, indicatori di un’infezione pregressa o in atto che necessita, in questo caso, di una conferma tramite tampone molecolare. 

I test antigenici rapidi: screening di massa e prevenzione. Ai test antigenici rapidi, molto utilizzati in questa seconda fase dell’emergenza pandemica, Inail, insieme a Ministero della Salute, Istituto superiore di sanità e Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, ha dedicato una nota tecnica ad interim “Esecuzione dei test diagnostici nello studio dei Pediatri di Libera Scelta e dei Medici di Medicina Generale” aggiornata all’8 novembre 2020, che fornisce gli elementi essenziali per eseguirli in sicurezza anche presso gli studi medici. Questo tipo di test, che dà un risultato in 15-30 minuti, proprio per le caratteristiche che presenta, può essere eseguito in uno studio medico o in aree dedicate senza la necessità di utilizzare un laboratorio. Alcune regioni li stanno utilizzando per realizzare screening di massa sulla popolazione, così come aziende ed enti pubblici sui lavoratori, e prossimamente anche le scuole, con scopo di prevenzione.

I documenti tecnici realizzati con la collaborazione dell’Istituto. I contenuti e riferimenti scientifici del video, sono tratti, oltre che dal documento sopra citato relativo ai test antigenici, dalla nota tecnica ad interim “Test di laboratorio per SARS-CoV-2 e loro uso in sanità pubblica”, aggiornata al 23 ottobre 2020, realizzata da Inail insieme a Ministero della Salute, Istituto superiore di sanità, Comitato tecnico scientifico, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Consiglio superiore di sanità, Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, INMI Lazzaro Spallanzani, Organizzazione mondiale della sanità.

Guarda il tutorial: https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/multimedia/video-gallery/videogallery-tutorial-covid19-test-diagnostici.html

Fonte: INAIL

Covid 19, Regione Veneto: ordinanza n. 167 del 10 dicembre 2020

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Regione VenetoOrdinanza n. 167 del 10 dicembre 2020: Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da virus COVID-19. Ulteriori disposizioni

Covid 19, Regione Valle d’Aosta: ordinanza n. 552 dell’11 dicembre 2020

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Regione Valle d’AostaOrdinanza n. 552 dell’11 dicembre 2020: Misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID 19. Ordinanza ai sensi degli articoli 2, comma 24 e 4, comma 1 della legge regionale 9 dicembre 2020, n. 11.

Covid 19, Regione Calabria: ordinanza n. 95 del 14 dicembre 2020

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Regione Calabria ordinanza n. 95 del 14 dicembre 2020: Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Disposizioni conseguenti all’entrata in vigore dell’Ordinanza del Ministro della Salute dell’11 dicembre 2020

La Calabria è in zona gialla, così come tutti quei comuni in precedenza inclusi nelle fasce rossa e arancione.

Il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, ha firmato oggi una nuova ordinanza, la n. 95, che di fatto recepisce quella del ministro della Salute Speranza (11 dicembre scorso) con cui è stata modificata la classificazione della regione Calabria, passata da zona arancione a zona gialla.

Cadono anche le limitazioni fissate, nelle precedenti ordinanze del presidente della Regione, per i Comuni già identificati in zona rossa e arancione.

In seguito al report n. 30 di monitoraggio di Iss e ministero della Salute, relativo alla settimana 30 novembre–6 dicembre 2020, la Calabria ha infatti ottenuto una classificazione complessiva di rischio “moderata”.

L’ORDINANZA

La nuova ordinanza del presidente Spirlì, in vigore da oggi, dispone «la cessazione delle limitazioni previste dall’art. 2 del Dpcm 3 dicembre 2020, come già recepite con ordinanza n. 90/2020 e confermate al punto 1 dell’ordinanza n. 93/2020».

Pertanto, «restano vigenti e applicabili, tutte le altre misure indicate dagli altri articoli e dagli allegati del Dpcm 3 dicembre 2020 ed è ribadita la vigenza delle limitazioni fissate nel decreto legge 2 dicembre 2020, n.158».

L’atto dispone, ancora, «che cessano di avere efficacia le limitazioni fissate nell’ordinanza n. 92/2020 come modificata dall’ordinanza n. 93/2020 per i Comuni identificati in zona rossa e in zona arancione a livello regionale».

Nel provvedimento, infine, «si raccomanda a tutta la popolazione di mantenere un livello di precauzione e di attenzione elevato, rispettando pedissequamente le disposizioni e le limitazioni previste a livello nazionale e regionale, al fine di evitare una rapida inversione della tendenza attualmente registrata, con una ripresa del contagio in un contesto di incidenza ancora molto elevata, che avrebbe conseguenze molto gravi per l’intera Regione».

Fonte: Regione Calabria

Covid 19, Regione Abruzzo: ordinanza n. 108 del 12 dicembre 2020

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Regione AbruzzoOrdinanza n. 108 del 12 dicembre 2020: Misure di gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 in area arancione

Istat, il mercato del lavoro in Italia nel 3 trimestre 2020

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Istat, il mercato del lavoro in Italia nel 3 trimestre 2020

Nel terzo trimestre 2020 le dinamiche del mercato del lavoro, oltre ad essere ancora influenzate dalle perturbazioni indotte dall’emergenza sanitaria, sono positivamente influenzate dal forte recupero congiunturale dei livelli di attività economica.

L’input di lavoro, misurato dalle ore lavorate, registra una decisa ripresa rispetto al trimestre precedente (+21,0%), pur risultando ancora inferiore ai livelli registrati nello stesso periodo del 2019 (-5,9%); dopo la consistente contrazione della prima metà dell’anno, il Pil mostra una crescita congiunturale del 15,9% e un calo tendenziale del 5%.

Dal lato dell’offerta di lavoro, nel terzo trimestre 2020 il numero di occupati torna a crescere in termini congiunturali (+56 mila, +0,2%), per effetto di un aumento dei dipendenti più consistente del calo degli indipendenti. Il tasso di occupazione sale al 57,9% (+0,2 punti rispetto al secondo trimestre 2020), con il Mezzogiorno che registra la crescita più marcata (+0,6 punti nei tre mesi).

Dopo l’aumento di luglio e agosto e la sostanziale stabilità di settembre, i dati provvisori di ottobre 2020 – al netto della stagionalità – segnalano un leggero calo dell’occupazione (-13 mila, -0,1% in un mese), a fronte di un tasso di occupazione che rimane stabile al 58,0%.

Rispetto al terzo trimestre 2019, il numero di occupati è inferiore di 622 mila unità (-2,6% in un anno): diminuiscono soprattutto i dipendenti a termine (-449 mila, -14,1%), continuano a diminuire gli indipendenti (-218 mila, -4,1%), mentre aumentano lievemente i dipendenti a tempo indeterminato.

Il calo interessa sia gli occupati a tempo pieno sia quelli a tempo parziale, tra i quali l’incidenza del part time involontario si attesta al 66,4%.

Nel confronto annuo, dopo il calo ininterrotto per tredici trimestri consecutivi, torna a crescere il numero delle persone in cerca di occupazione (+202 mila in un anno, +8,6%), coinvolgendo sia gli individui in cerca di prima occupazione sia chi ha precedenti esperienze di lavoro. Rallenta invece l’aumento del numero di inattivi di 15-64 anni, pari a +265 mila in un anno (+2,0%).

Il tasso di disoccupazione aumenta in termini congiunturali e tendenziali, mentre quello di inattività – tra le persone con 15-64 anni – aumenta solo in termini tendenziali, registrando invece un calo rispetto al secondo trimestre 2020.

I dati provvisori del mese di ottobre segnalano la stabilità congiunturale sia del tasso di disoccupazione sia di quello di inattività.

Dal lato delle imprese

la ripresa dei ritmi produttivi nei mesi estivi ha determinato un generale miglioramento della domanda di lavoro, con un recupero delle posizioni lavorative dipendenti su base congiunturale pari a +2,2% e un deciso rallentamento della caduta in termini tendenziali che, in questo trimestre, si attesta a -1,9% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Tale recupero si associa al marcato aumento delle ore lavorate per dipendente, pari a 29,1% su base congiunturale, e a un significativo contenimento della diminuzione tendenziale, pari a -4,8%. Il ricorso alla cassa integrazione registra una variazione tendenziale positiva, decisamente inferiore a quelle del trimestre precedente, pari a 80,9 ore ogni mille ore lavorate. Il tasso dei posti vacanti aumenta di 0,2 punti percentuali su base congiunturale e diminuisce di 0,3 su base annua.

Si osserva infine, in termini congiunturali, un decremento del costo del lavoro pari a -4,8%, dovuto alla diminuzione sia delle retribuzioni (-5,0%) sia degli oneri sociali del (-4,2%); in termini tendenziali il costo del lavoro registra un aumento dell’1%, con una variazione positiva dello 0,9% per le retribuzioni e dell’1,2% per gli oneri.

Fonte: Istat

Scarica qui la nota Istat: http://migr.assiv.it/wp-content/uploads/2020/12/Istat_Mercato-del-lavoro-III-trim-2020.pdf

Istat: situazione e prospettive delle imprese nell’emergenza sanitaria Covid 19

Istat: situazione e prospettive delle imprese nell’emergenza sanitaria Covid 19

Tra giugno e ottobre riduzioni di fatturato per oltre due terzi delle imprese

Il 32,4% (con il 21,1% di occupati) segnala rischi operativi e di sostenibilità della propria attività e il 37,5% ha richiesto il sostegno pubblico per liquidità e credito, ottenendolo nell’80% dei casi.

La diffusione della vendita di beni o servizi mediante il proprio sito web è quasi raddoppiata, coinvolgendo il 17,4% delle imprese.

Nonostante la crisi, il 25,8% delle imprese (che occupano il 36,1% degli addetti) è orientata ad adottare strategie di espansione produttiva.

Scarica qui la nota dell’Istat: http://migr.assiv.it/wp-content/uploads/2020/12/REPORT-COVID-IMPRESE-DICEMBRE.pdf

Fonte: ISTAT

Ministero della Salute: ordinanza dell’11 dicembre 2020, scende livello di rischio in cinque Regioni

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Ministero della Salute: ordinanza dell’11 dicembre 2020, scende livello di rischio in cinque Regioni

Roberto Speranza, Ministro della Salute, ha firmato una nuova Ordinanza sulla base dei dati della Cabina di Regia (DM 30 aprile 2020) che si è tenuta l’11 dicembre.

L’Ordinanza, che sarà in vigore dal 13 dicembre prossimo, dispone l’area gialla per le Regioni Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte.

Area arancione, invece, per la Regione Abruzzo.

La ripartizione delle Regioni e Province Autonome in Italia nelle aree gialla, arancione e rossa dal 13 dicembre è la seguente:

  • area gialla: Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Veneto 
  • area arancione: Abruzzo, Campania, Provincia Autonoma di Bolzano, Toscana, Valle d’Aosta
  • area rossa: (nessuna Regione)

Fonte: Ministero della Salute

Consulenti del lavoro: i termini decandenziali per gli ammortizzatori sociali emergenziali

Fondazione Studi Consulenti del Lavoro: i termini decadenziali per gli ammortizzatori sociali emergenziali

In un’unica tabella i cambiamenti che, dal dilagare della pandemia e della conseguente legislazione emergenziale, si sono susseguiti relativamente ai tali termini per il ricorso alla cassa integrazione

Fonte: Fondazione Studi Consulenti del Lavoro