Covid 19, Regione Sicilia: Ordinanza n. 55 del 7 novembre 2020

Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 nei territori del Comune di Cesarò e del Comune di San Teodoro

Covid 19 Regione Friuli Venezia Giulia: Ordinanza n.40 dell’8 novembre 2020

Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 in materia di Trasporto Pubblico. Ulteriori disposizioni.

Covid 19 Regione Emilia Romagna: Ordinanza n. 213 del 5 novembre 2020

Ulteriori ordinanza ai sensi dell’art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in tema di misure per la gesrione dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione della sindrome da Covid 19, revoca della precedente ordinanza n. 208 del 30 ottobre 2020

Covid 19 Regione Calabria: Ordinanza n. 84 del 7 novembre 2020

Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Disposizioni connesse all’entrata in vigore del DPCM 3 novembre 2020

Covid-19, termometri infrarossi: la scheda INAIL informativa per un uso corretto

Frutto della collaborazione tra ricercatori Inail e di Sapienza Università di Roma, il documento, online sul nostro portale, fornisce indicazioni su come eseguire il controllo della temperatura corporea nella fase di accesso a luoghi pubblici e privati

Tra le misure di prevenzione raccomandate per gestire l’emergenza sanitaria causata dal nuovo Coronavirus, c’è il controllo della temperatura corporea prima dell’accesso ai luoghi di lavoro con termometri infrarossi, più noti come termoscanner, termometri laser, termometri a distanza. La fact sheet “Valutazione della temperatura corporea con termometri IR durante la pandemia da nuovo Coronavirus SARS-CoV-2: indicazioni d’uso e cautele”, frutto della collaborazione tra ricercatori Inail e di Sapienza Università di Roma, online sul nostro portale, fornisce indicazioni per usare in modo corretto questi dispositivi.

Le raccomandazioni del Protocollo tra le parti sociali. La possibilità di sottoporre il personale al controllo della temperatura corporea prima dell’accesso al luogo di lavoro è una delle indicazioni contenute nel “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”, sottoscritto tra le parti sociali, in accordo con il Governo, il 14 marzo e integrato il 24 aprile, per la ripresa in sicurezza delle attività lavorative.

Caratteristiche e punti di forza. I termometri infrarossi sono strumenti portatili per misurare la temperatura a distanza, in genere si possono acquistare a costi contenuti e, spiega la scheda tecnica, offrono maggiori garanzie igieniche, sono meno invasivi e più veloci di quelli tradizionali. La giusta distanza tra il termometro e la zona del corpo di cui si vuole misurare il livello termico è fondamentale per la precisione della temperatura rilevata. Infatti, più ci si allontana dal soggetto da monitorare, minore è la quantità di radiazione termica raccolta e analizzata dal termometro, perché la dispersione termica aumenta con la distanza. Per rilevare la temperatura in modo corretto, suggerisce la scheda, è sufficiente porsi a una distanza variabile da 1 a 5 cm.

Soggetti asintomatici e responsabilità individuale. Se fronte, collo e polso sono le superfici indicate per la rilevazione della temperatura, sarebbe opportuno allestire un’area protetta lasciando acclimatare il soggetto per qualche minuto all’ambiente in cui avviene la misurazione. Tenendo presente che soggetti sintomatici o pauci sintomatici potrebbero non avere il sintomo della febbre, per cui è determinante la responsabilità individuale nel monitorare il proprio stato di salute. Inoltre, si sottolinea nel documento, è necessario ricordare che una corretta ed efficace procedura di misurazione, in grado di garantire risultati attendibili, necessita di fatto di tempi abbastanza lunghi.

Dispositivi con certificazione CE. Per ragioni di sicurezza sono poi da preferire i termometri infrarossi con certificazione CE, in accordo al regolamento sui Dispositivi Medici (UE) 2017/745 (MDR) o Direttiva 93/42/CEE (MDD). Questi strumenti, oltre a garantire la necessaria precisione di misura, assicurano anche il rispetto dei requisiti definiti nella norma ISO 80601-2-56:2017, Medical electrical equipment, Particular requirements for basic safety and essential performance of clinical thermometers for body temperature measurement, che fissa prescrizioni relative alla sicurezza fondamentale e alle prestazioni essenziali di dispositivi per il controllo della temperatura umana. La fact sheet contiene, infine, uno schema riassuntivo e suddiviso per punti con le principali indicazioni operative per la misurazione della temperatura. 

Valutazione della temperatura corporea con termometri ir durante la pandemia da nuovo coronavirus sars-cov2

Il documento fornisce indicazioni sulle corrette procedure di utilizzo dei termometri infrarossi senza contatto, utilizzati per il controllo della temperatura corporea nella fase di accesso a luoghi pubblici e privati.

La gestione dell’emergenza sanitaria da SARS-CoV-2 ha reso indispensabile l’adozione di misure di carattere sia generale sia specifico per fronteggiare la diffusione epidemica.

Per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori dal possibile contagio, con uno specifico Protocollo dedicato agli ambienti di lavoro, è stata prevista tra le misure di prevenzione la possibilità di controllare la temperatura corporea per il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro. Misura che punta a garantire anche la salubrità dell’ambiente di lavoro.

Il documento fornisce indicazioni operative per la misurazione della temperatura corporea, il corretto metodo di utilizzo dello strumento e le possibili fonti di errore.

Fonte: INAIL

INAIL: nuove disposizioni per il contenimento dell’emergenza in tutta Italia. Lavoro agile

Coronavirus – fase 3: nuove disposizioni per il contenimento dell’emergenza in tutta Italia. Lavoro agile

Con il D.P.C.M. del 3 novembre 2020 sono previste nuove misure per il contenimento dell’emergenza con decorrenza dal 6 novembre fino al 3 dicembre 2020.

Con il D.P.C.M. 3 novembre 2020 sono previste nuove misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato a tutte le persone, per l’intero arco della giornata, di non spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati.

Sono previste specifiche restrizioni per le attività dei servizi di ristorazione e per le attività commerciali.
Sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza.

Le pubbliche amministrazioni assicurano le percentuali più elevate possibili di lavoro agile, compatibilmente con le potenzialità organizzative e l’effettività del servizio erogato. Per le attività professionali si continua a raccomandare che siano attuate anche in modalità di lavoro agile.

Sono previste misure specifiche di contenimento del contagio su alcune aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata/massima gravità e da un alto livello di rischio, individuate con ordinanza del Ministro della salute, sentiti i Presidenti delle regioni interessate, sulla base del monitoraggio dei dati epidemiologici.
Nelle regioni con trasmissibilità non controllata e con criticità nella tenuta del sistema sanitario nel breve periodo, cd. “zone rosse”, è vietato ogni spostamento, in entrata e in uscita, dal territorio nonchè all’interno del territorio medesimo, sono sospese le attività dei servizi di ristorazione e le attività commerciali al dettaglio, ad eccezione di quelle per la vendita dei generi alimentari e di prima necessità.
Nelle regioni con trasmissibilità sostenuta e diffusa e con rischi di tenuta del sistema sanitario nel medio periodo, cd. “zone arancioni”, è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal territorio e sono sospese le attività dei servizi di ristorazione.

Sono consentiti in presenza alcuni corsi tra cui quelli di formazione specifica in medicina generale, i corsi di formazione e abilitanti comunque autorizzati o finanziati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, gli esami di qualifica dei percorsi IeFP e i corsi di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, a condizione che vengano rispettate le misure organizzative di prevenzione e protezione di cui al “Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione” pubblicato dall’Inail.

È sospeso lo svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica, nonché ad esclusione dei concorsi per il personale del servizio sanitario nazionale.

Le disposizioni del D.P.C.M. 3 novembre 2020 si applicano dalla data del 6 novembre 2020, in sostituzione di quelle del D.P.C.M. del 24 ottobre 2020, e sono efficaci fino al 3 dicembre 2020.

Fonte INAIL

Ministero dell’Interno: circolare ai prefetti sulle misure del DPCM 3 novembre 2020

È stata inviata ai prefetti la circolare del capo di Gabinetto del ministero dell’Interno, Bruno Frattasi, che fornisce le indicazioni sui profili attuativi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 novembre 2020, che introduce nuove e più restrittive misure di contrasto alla diffusione del Covid-19.

Il Dpcm risponde all’esigenza di modulare gli interventi in ragione delle differenti criticità rilevate nei territorio, graduando la severità delle misure in base alla maggiore diffusione del virus e al grado di tenuta dei servizi sanitari. Individuate tre diverse aree (gialla, arancione e rossa) corrispondenti ad altrettanti scenari di rischio, per ciascuno dei quali sono state stabilite misure progressivamente più restrittive.

Fonte: Ministero dell’Interno

DPCM 3 novembre 2020: FAQ sulle misure adottate dal Governo

Il Dpcm 3 novembre 2020 individua tre aree, corrispondenti ad altrettanti scenari di rischio, per le quali sono previste specifiche misure restrittive.

In base all’Ordinanza del Ministro della Salute del 4 novembre, sono ricomprese:

nell‘Area gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto;

nell’Area arancione: Puglia, Sicilia;

nell’Area rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta

Cliccando sulla mappa predisposta dal Governo, è possibile visualizzare le FAQ relative alle specifiche disposizioni delle tre aree.

Fonte: Governo italiano

Istat, nota mensile sull’andamento dell’economia italiana

Negli ultimi mesi lo scenario internazionale è stato caratterizzato da una decisa ripresa dei ritmi produttivi e degli scambi commerciali. Il recente nuovo aumento dei contagi in quasi tutti i paesi e le conseguenti misure di contenimento potrebbero incidere negativamente sulle prospettive economiche a breve termine.

Nel terzo trimestre il Pil italiano, analogamente a quello dei principali paesi europei, ha se-gnato, in base alla stima preliminare, un recupero robusto e diffuso a tutti i settori economici.

Oltre alla forte crescita del comparto manifatturiero, ad agosto anche le vendite italiane all’estero verso i mercati Ue ed extra Ue sono nuovamente aumentate. Il valore delle espor-tazioni, tuttavia, è ancora inferiore ai livelli di inizio anno.

Nel mercato del lavoro, la ripresa dei ritmi produttivi si è accompagnata a un progressivo recupero delle ore lavorate settimanalmente.

L’inflazione italiana a ottobre è rimasta negativa, anche se i rincari di alcune voci maggior-mente volatili ne hanno attenuato la caduta.

A seguito del deciso recupero segnato nel terzo trimestre, i principali indicatori congiunturali sono tornati vicini ai livelli pre-crisi sanitaria. Le prospettive per i prossimi mesi appaiono incerte. A ottobre gli indici di fiducia hanno fornito segnali discordanti. La fiducia dei consumatori ha segnato un lieve calo mentre quella delle imprese è migliorata