Il Garante della Privacy e Covid-19

Il Garante della Privacy e Covid-19

 

Pubblichiamo la raccolta delle principali disposizioni adottate in relazione allo stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 aventi implicazioni in materia di protezione dei dati personali (aggiornato al 2 luglio 2020).

 

Le nuove FAQ. Pubblichiamo altresì le FAQ del Garante su:  lavoro, sanità, ricerca ed enti locali utili per chiarimenti e indicazioni  alle imprese private,  aggiornate sull’uso di app di contact tracing in ambito aziendale (FAQ 9 e 10)

 

 Fonte: Garante della Privacy

Banca d’Italia:  Principali risultati dell’indagine straordinaria sulle famiglie italiane nel 2020

Banca d’Italia:  Principali risultati dell’indagine straordinaria sulle famiglie italiane nel 2020

 

 È online l’articolo “Principali risultati dell’indagine straordinaria sulle famiglie italiane nel 2020”, curato da ricercatori della Banca d’Italia. 

Tra aprile e maggio 2020 la Banca d’Italia ha condotto un’indagine straordinaria sulle famiglie italiane (ISF) per raccogliere informazioni sulla situazione economica e sulle aspettative delle famiglie durante la crisi legata alla pandemia di Covid-19. Oltre la metà della popolazione dichiara di aver subito una contrazione nel reddito familiare, in seguito alle misure adottate per il contenimento dell’epidemia. L’impatto è stato particolarmente severo per i lavoratori autonomi. Più di un terzo degli individui dichiara di non avere risorse liquide sufficienti a far fronte alle spese per consumi essenziali della famiglia per un periodo di 3 mesi. Anche le aspettative di spesa delle famiglie risentono della situazione economica: oltre la metà della popolazione ritiene che, anche quando l’epidemia sarà terminata, le proprie spese per viaggi, vacanze, ristoranti, cinema e teatri saranno inferiori a quelle pre-crisi.

Fonte: Banca d’Italia

 

 

 

INPS: Circolare su congedo per emergenza COVID-19 in favore dei lavoratori dipendenti del settore privato

Circolare INPS n. 81 del 8/7/2020

Congedo per emergenza COVID-19 in favore dei lavoratori dipendenti del settore privato, dei lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e dei lavoratori autonomi iscritti all’INPS. Estensione permessi retribuiti di cui all’articolo 33, commi 3 e 6, della legge n. 104/1992, per i lavoratori dipendenti del settore privato. Ampliamento numero di giornate fruibili ed estensione del periodo di fruizione ai sensi degli articoli 72 e 73 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34

 

Con la presente circolare l’Ente  fornisce istruzioni amministrative in materia di diritto alla fruizione del congedo per emergenza COVID-19 e di permessi indennizzati di cui alla legge n. 104/1992, introdotti dagli articoli 23 e 24 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, e modificati per numero di giornate ed estensione del periodo di fruizione dal decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34.

Fonte: INPS 

Istat: nota mensile sull’andamento dell’economia italiana

Istat: nota mensile sull’andamento dell’economia italiana

Nelle ultime settimane, i dati disponibili sull’andamento dell’economia mondiale hanno iniziato a registrare i primi segnali di ripresa dell’attività produttiva legati al progressivo allentamento del lockdown. Permangono limitazioni agli spostamenti internazionali che producono effetti negativi su trasporti aerei e turismo.

Anche gli indicatori congiunturali italiani di maggio catturano i primi segni di ripresa dei ritmi produttivi dopo le marcate contrazioni registrate a marzo e aprile. A maggio, rispetto ad aprile, sono aumentate le esportazioni extra-Ue mentre a giugno il miglioramento della fiducia appare generalizzato tra i settori economici. 

I dati su redditi, consumi e mercato del lavoro sembrano riflettere gli effetti delle politiche di contrasto alla crisi segnando, nel primo trimestre, un calo del reddito disponibile delle famiglie nettamente meno ampio rispetto a quello del Pil nominale e un deciso aumento della propensione al risparmio.

A maggio, si rileva una significativa crescita congiunturale delle vendite al dettaglio, con un parziale recupero degli acquisti di prodotti non alimentari. Prosegue invece la progressiva erosione dell’occupazione, seppure a ritmi moderati, mentre aumentano congiunturalmente le ore lavorate e il numero di persone in cerca di lavoro.

Per i prezzi al consumo si è confermata la fase deflativa iniziata a maggio. In direzione opposta si sono mossi i prezzi nell’eurozona, ampliando la distanza che separa l’inflazione italiana da quella dei principali partner europei.

Nell’approfondimento si estende l’analisi dell’impatto della crisi sulle imprese, illustrando le caratteristiche principali e le leve identificate per la ripresa della produzione. Il sistema delle imprese si presenta resiliente seppure alcune criticità emergano sia per le micro imprese sia per i settori più colpiti dal lockdown

 

CIG in deroga in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19

CIG in deroga in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19

Con Circolare n. 11 del 1 luglio 2020 si illustra la normativa recentemente entrata in vigore in materia di cassa in deroga introdotta dal c.d. Decreto Rilancio e successive modifiche e integrazioni e si forniscono le indicazioni utili relative all’accesso al trattamento, anche per i trattamenti di proroga le cui istanze dovranno essere presentate all’INPS.

 

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Nuove disposizioni per la cassa integrazione in deroga. Emanato il Decreto interministeriale

Nuove disposizioni per la cassa integrazione in deroga. Emanato il Decreto interministeriale

Il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze del 19 giugno 2020 (repertorio Decreti n. 9 del 20 giugno 2020)  per il finanziamento dei trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga in favore dei datori di lavoro privati, prevede, all’articolo 1, l’individuazione delle modalità di presentazione delle istanze per i trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga, per le settimane successive alle prime nove.

L’articolo 2 stabilisce le tempistiche di concessione ed erogazione dei trattamenti da parte dell’amministrazione cui è stata presentata l’istanza, prevedendo, nei casi di istanze presentate all’INPS per settimane successive alle prime nove, un’anticipazione di pagamento del trattamento pari al 40% delle ore autorizzate nell’intero periodo.

Infine, l’articolo 3 prevede le disposizioni finanziarie, i limiti di spesa e il relativo monitoraggio.

 

Fonte:  Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

INPS: Circolare 78 del 27 giugno 2020 sull’anticipazione della CIGD

INPS Circolare 78 del 27 giugno 2020

Con la Circolare n. 78 del 27 giugno 2020, l’INPS recepisce le disposizioni dettate dal Decreto Rilancio in materia di anticipazione del trattamento di cassa integrazione guadagni in deroga (CIGD).

Dopo aver richiamato che il Decreto Rilancio stabilisce che le aziende che abbiano interamente fruito del trattamento di integrazione salariale ordinario, in deroga o di assegno ordinario per l’intero periodo massimo di 14 settimane (9+5), possono richiedere ulteriori 4 settimane di intervento anche per periodi antecedenti al 1° settembre 2020, per un limite massimo di 18 settimane complessive, la Circolare fornisce le indicazioni operative in ordine alla previsione del comma 4 dell’art. 22-quater introdotto dal Decreto Rilancio nel Decreto Cura Italia, relativamente al pagamento diretto con anticipo del 40% da parte dell’INPS delle integrazioni salariali in deroga (CIGD), ordinarie (CIGO) e di assegno ordinario dei fondi di solidarietà bilaterali.

Tale anticipazione è applicata esclusivamente alle domande di CIGO, CIGD e assegno ordinario presentate a decorrere dal 18 giugno 2020.

La circolare stabilisce, inoltre, che la presentazione delle domande di CIGO, CIG in deroga e assegno ordinario, a pagamento diretto con richiesta di anticipo, deve avvenire entro 15 giorni dall’inizio del periodo di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa. Tuttavia, se il periodo di sospensione o di riduzione ha avuto inizio prima del 18 giugno 2020, l’istanza è presentata entro il quindicesimo giorno successivo alla medesima data, vale a dire entro il 3 luglio 2020.

Le domande possono essere presentate:
– per la Cig ordinaria, tramite i “Servizi per aziende e consulenti” > “CIG e Fondi di Solidarietà” – “Cig Ordinaria”;
– per la Cig in deroga, tramite i “Servizi per aziende e consulenti” > “CIG e Fondi di Solidarietà”, selezionando l’opzione “CIG in Deroga INPS”;
– per l’assegno ordinario, tramite i “Servizi per aziende e consulenti” > “CIG e Fondi di Solidarietà”, selezionando l’opzione “Fondi di solidarietà”.

Al fine di richiedere l’anticipazione del 40%, è necessario selezionare nella domanda l’apposita opzione che sarà automaticamente impostata sul “SI” e compilando i seguenti dati:
– codice fiscale dei lavoratori interessati dal trattamento di integrazione salariale;
– IBAN dei lavoratori interessati;
– ore di cassa integrazione, ovvero di assegno ordinario, specificate per ogni singolo lavoratore.

 

Per maggiori dettagli, leggi la Circolare INPS.

Istat: Stima sul Pil e Occupazione 2019

STIMA PRELIMINARE DEL PIL E DELL’OCCUPAZIONE A LIVELLO TERRITORIALE

Nel 2019 la crescita del Prodotto interno lordo è leggermente superiore alla media nazionale nel Nord-est (+0,5%) e nel Nord-ovest (+0,4%), con una dinamica particolarmente vivace nel settore delle costruzioni (+3,5% in entrambe le aree). Il Centro e il Mezzogiorno registrano il medesimo tasso di crescita (+0,2%), di poco inferiore alla media nazionale (+0,3%).

L’occupazione segna l’incremento più marcato nel Nord-est (+1,2%), grazie soprattutto alla crescita nel settore degli altri servizi (+2,6%). Nelle regioni del Mezzogiorno si registra l’aumento dell’occupazione più contenuto (+0,2%), condizionato essenzialmente dalla flessione dell’industria (-0,5%)

 Scarica il documento: http://migr.assiv.it/wp-content/uploads/2020/07/7.-ISTAT-REPORT_PILTERRITORIALE_2019.pdf

Fonte: Istat 

Servizio del bilancio del Senato della Repubblica: il bilancio dello Stato 2020 -2022

Servizio del bilancio del Senato della Repubblica: il bilancio dello Stato 2020 -2022

 

Il Bilancio dello Stato italiano 2020 – 2022. Qual è la principale voce di spesa pubblica prevista nei prossimi tre anni? E l’ultima? Come ogni anno, il Servizio del bilancio del Senato passa al setaccio i conti dello Stato e ne analizza le spese per missioni (sono 34) e per programmi (175). Un ruolo centrale è affidato al MEF, che in condivisione con altri dicasteri gestisce ben 20 missioni e un volume di spesa pari al 67 per cento del totale 2020.
Ma per cosa spende l’Italia? I primi posti spettano a finanziamento delle amministrazioni locali e della spesa sanitaria regionale (da 123,8 miliardi nel 2020 salgono a 127 nel 2022), politiche previdenziali (da 102 a 108 miliardi), politiche di bilancio e di tutela della finanza pubblica (tra i 95,5 e 94,3 miliardi), mentre la missione debito pubblico è prevista salire, nel triennio, da 305,5 miliardi a 355,5. Agli ultimi posti ci sono invece sviluppo e riequilibrio territoriale (dai 6,9 miliardi di oggi ai 7,9 del 2022), energia e diversificazione delle fonti energetiche (meno di 400 milioni ogni anno), regolazione dei mercati (da 45 milioni a 40), turismo (finanziamento stabile: 43 milioni).
Il tutto, ovviamente, in un quadro in continuo aggiornamento causa interventi post #Covid19.

 

Fonte: Senato della Repubblica