MIT: circolare protocollo numero 2394 del 16 aprile 2020

Circolare MIT protocollo n. 2394 del 16 aprile 2020

Pubblichiamo la circolare protocollo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 16 aprile 2020, che, a seguito dell’ulteriore proroga di termini amministrativi prevista dal decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, va a sostituire integralmente la circolare n. 1735 del 23 marzo 2020, in merito all’elenco delle attività indifferibili da rendere in presenza presso gli UMC.

Fonte MIT

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S News, Maria Cristina Urbano “Il Sistema al servizio”

Assiv: il Sistema al Servizio

Assiv, prima ancora che il COVID-19 si rivelasse un’emergenza anche nel nostro Paese, era già attiva su tale fronte e, al momento del bisogno, è subito entrata in campo in prima linea.
S News incontra Maria Cristina Urbano, Presidente Assiv.

Presidente Urbano, semplice lungimiranza o ponderata progettualità?
Nessuno avrebbe potuto prevedere una tale emergenza mondiale e nazionale, che ha veramente sconvolto il Sistema Paese, e non mi riferisco solo al tessuto economico e produttivo, di cui adesso non sappiamo calcolare il danno, ma alle modalità stesse di vivere di un’intera popolazione.
Il nostro comparto sta soffrendo come altri, ma per quanto a ranghi ridotti, continuiamo ad assicurare i nostri servizi, che sono essenziali per la sicurezza delle filiere produttive, e per la tutela degli impianti e degli esercizi che sono stati costretti a chiudere.
L’Associazione si è trovata pronta a mettere a disposizione delle aziende, che operano nel settore sicurezza, una serie di servizi di grande qualità ed assoluta attualità, come il Desk COVID-19, o la consulenza in materia assicurativa, perché aveva già intrapreso la progettazione di alcune attività di sicuro interesse per le Aziende Associate. Il piano, ambizioso, è solo rimandato.

L’effetto che si percepisce osservandovi dall’esterno in queste settimane, è che, nonostante le difficoltà contingenti, produciate risultati ancora più di prima, vista la mole di documenti e di azioni che mettete sul campo quotidianamente…
L’urgenza che stiamo vivendo, l’accavallarsi di decreti, provvedimenti, circolari, raccomandazioni, pone dei seri problemi sia di comprensione che di applicazione: è difficile, se non impossibile,  per un imprenditore, pure quando dotato di una robusta struttura organizzativa, seguire il rincorrersi delle disposizioni e nello stesso tempo l’andamento dell’azienda. È difficile conciliare la volontà di andare avanti, e quella di tutelare la salute dei lavoratori, assicurare il massimo della qualità di servizio e nel contempo cercare di dare applicazione alle misure varate dal governo, per il supporto alle imprese ed ai lavoratori.
Assiv si è posta al servizio. Cerchiamo di fornire tutte le possibili informazioni di supporto, di rispondere ai quesiti, di essere comunque presenti ai tavoli di concertazione. Importantissimo, è stato, in questi giorni il collegamento stretto con Anie e con Confindustria, che ci ha permesso di conoscere i trends sulle azioni di governo e di avere risposte immediate in termini di interpretazione dei testi.

Quale la risposta dai vostri Associati e quale la vostra visione?
Mai come in questo momento gli Associati interloquiscono con l’Associazione. È un lavoro molto faticoso, che costringe a vivere nella contingenza: non c’è il tempo materiale per meditare sulla situazione, che invece andrà analizzata e metabolizzata, quando ne usciremo. L’errore più grande che potremmo fare, sarebbe quello di buttarci alle spalle questo periodo. Purtroppo o per fortuna, credo non sarà possibile farlo.
Le conseguenze di questo lockdown, peraltro necessario, saranno profonde e durature.

Si sta parlando molto della sanità privata chiamata in campo per l’emergenza; e per la vigilanza privata, quale ruolo, quale identità?
Il ruolo della vigilanza lo vediamo ogni giorno. Proprio in questo momento di emergenza balza agli occhi quanto l’apporto dei nostri operatori sia fondamentale, perché ciò che deve funzionare funzioni.
Possiamo essere orgogliosi di come gli operatori della sicurezza, e parlo anche dei disarmati, lavorino con senso di responsabilità verso le proprie aziende e verso la collettività. È triste constatare che il riconoscimento da parte del decisore non arrivi.

Quale lezione si deve imparare da questa esperienza, che ha dimostrato di avere infiniti spazi di miglioramento, per poter almeno provare a pianificare un’ottimizzazione del processo? 
Dovremo fare una riflessione profonda e non partigiana sulle modalità con cui è stata gestita questa emergenza. È ormai chiaro che il Paese, il Governo, i Ministeri, le Regioni, l’apparto amministrativo  e anche gli organismi tecnici, si sono trovati impreparati e spesso sono andati in ordine sparso.
In Italia, a seguito delle calamità naturali che negli anni hanno fatto centinaia di migliaia di vittime, abbiamo costituito un modello operativo, quello della Protezione Civile, considerato un’eccellenza, anche se negli ultimi anni, per vicende politiche e giudiziarie, è andato appannandosi.
Penso che dovrebbe essere sviluppato un modello simile per le emergenze sanitarie: chiare linee di  comando, cabine di regia permanenti fra i vari organi statali e regionali, comitati scientifici organizzati non secondo scelte politiche, ma su solide competenze specifiche, e poi scelte coraggiose per il sostegno alla struttura economica e produttiva del Paese.

Oggi il nostro mondo è caratterizzato dalla globalizzazione dei processi e dalla estrema mobilità delle persone, e non credo che si possa tornare indietro su questo, a meno di accettare livelli di qualità di vita completamente diversi, da quelli a cui siamo abituati. Se fra il 1918 ed il 1920 l’Influenza Spagnola ci mise due anni a fare, si calcola, fra i 50 e i 100 milioni di vittime  su di una popolazione mondiale stimata di 2 miliardi, oggi, il virus Covid-19 si è diffuso in tre mesi. Le conoscenze  scientifiche però non sono quelle del 1918, e l’umanità dispone di tecnologie utilissime al contenimento: si pensi al modello coreano.

Tutti elementi che andranno considerati per il post emergenza.
Ci sarà molto da lavorare! 

a cura di Monica Bertolo    17.04.2020

 

Fonte S News

CONFINDUSTRIA: Seconda edizione dell’indagine sugli effetti della Pandemia da Covid 19 per le imprese italiane

Pubblichiamo la seconda edizione dell’indagine sugli effetti della pandemia da Covid 19 per le imprese italiane di Confindustria

Servizio Studi del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati: note di lettera al DL liquidità

Pubblichiamo un dossier di approfondimento redatto dal Servizio Studi del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati sul decreto legge: Misure per le imprese e in materia di settori strategici, salute, lavoro, termini amministrativi e processuali”, cd Decreto Liquidità

Tabelle di rischio per la Fase 2

TABELLE DI RISCHIO

Roma, 17 aprile 2020 – Si tratta di una tabella di riepilogo, quella che pubblichiamo in allegato, di due pagine per 97 voci derivanti dai controversi Codici Ateco dell’Istat sulle attività economiche. E’ stata messa a punto, dalla, task force di Vittorio Colao, e , voce per voce, indica la cosiddetta “classe di aggregazione sociale” e la “classe di rischio integrato”.

In sostanza, da quello che emerge, scorrendo le specifiche attività produttive e di servizio, gli esperti del gruppo di consulenti voluto dal premier Giuseppe Conte hanno messo a punto una sorta di catalogo delle attività con l’indicazione, per ciascuna, del livello di assembramento sociale che determina e del livello di rischio per chi le svolge e per chi si relaziona con chi le svolge.

Si tratta, chiaramente, di un foglio di lavoro ancora in progress.

Presidenza del Consiglio dei Ministri: L’Italia e la risposta al COVID-19

Presidenza del Consiglio dei Ministri: L’Italia e la risposta al COVID-19

Pubblichiamo il documento di sintesi delle azioni di Governo di risposta al Covid 19 redatto a cura del Dipartimento della programmazione e il coordinamento della Politica economica della Presidenza del Consiglio dei Ministri

 

Info dalle Regioni e dalle Province autonome del 17 aprile 2020 (2)

Regione Basilicata

Comunicato Stampa  

Bardi: In vista della fase 2 in arrivo nuove misure per lavoratori e imprese 

http://www.regioni.it/dalleregioni/2020/04/17/basilicata-bardi-in-vista-della-fase-2-in-arrivo-nuove-misure-per-lavoratori-e-imprese-610193/

 

Regione Friuli Venezia Giulia

Comunicato Stampa  

Coronavirus: Fedriga, annullare contributo finanza pubblica 2020-21 

http://www.regioni.it/dalleregioni/2020/04/17/friuli-venezia-giulia-coronavirus-fedriga-annullare-contributo-finanza-pubblica-2020-21-610243/

 

Regione Lombardia

Comunicato Stampa  

Tavolo di confronto in Regione, obiettivo riaprire i cantieri

http://www.regioni.it/dalleregioni/2020/04/17/lombardia-lnews-coronavirus-lombardia-tavolo-di-confronto-in-regione-obiettivo-riaprire-i-cantieri-610225/

 

Regione Piemonte

Comunicato Stampa  

Dalla Regione piu’ di 7 milioni di euro per sostenere le micro piccole e medie imprese e gli autonomi

http://www.regioni.it/dalleregioni/2020/04/17/piemonte-dalla-regione-piu-di-7milioni-di-euro-per-sostenere-le-micro-piccole-e-medie-imprese-e-gli-autonomi-610232/

 

Regione Toscana

Comunicato Stampa  

Cassa in deroga, Grieco: “Celeri a partire, siamo già a 28 mila richieste”

http://www.regioni.it/dalleregioni/2020/04/17/toscana-cassa-in-deroga-grieco-celeri-a-partire-siamo-gia-a-28-mila-richieste-610241/

 

Regione Umbria

Comunicato Stampa 

Coronavirus, presentate linee guida “fase 2”. Presidente Tesei: Umbria valore aggiunto per l’intero paese

http://www.regioni.it/dalleregioni/2020/04/17/umbria-coronavirus-presentate-linee-guida-fase-2-presidente-tesei-umbria-valore-aggiunto-per-lintero-paese-610237/

 

Regione Veneto

Comunicato Stampa  

Coronavirus. Tavolo categorie economiche. Marcato “superati codici ateco, aziende pronte a ripartire in sicurezza. Da riaprire subito moda, servizi alla persona, edilizia privata”

http://www.regioni.it/dalleregioni/2020/04/17/veneto-coronavirus-tavolo-categorie-economiche-marcato-superati-codici-ateco-aziende-pronte-a-ripartire-in-sicurezza-da-riaprire-subito-moda-servizi-alla-persona-edilizia-privata-610226/

 

Provincia autonoma di Trento

Comunicato Stampa

Continua il confronto con il Governo sui trasferimenti mancanti, nell’ordine di 30-40 milioni

http://www.regioni.it/dalleregioni/2020/04/17/trento-continua-il-confronto-con-il-governo-sui-trasferimenti-mancanti-nellordine-di-30-40-milioni-610239/

 

 

Agenzia delle Entrate: Circolare 10/e

AGENZIA DELLE ENTRATE
Circolare n. 10/e

Rinvio delle udienze e sospensione dei termini processuali a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 –
Articolo 83 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 e articolo 36 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 – Primi chiarimenti

 

 

 

 

Circolare ABI: Anticipazione bancaria e modelli per assegno ordinario

Circolare ABI: Anticipazione bancaria e modelli per assegno ordinario

Convenzione in tema di anticipazione sociale in favore dei lavoratori destinatari dei trattamenti di integrazione al reddito di cui agli artt. Da 19 a 22 del DL n. 18/2020 – Indicazioni di carattere operativo relative ai versamenti INPS

In data 16 aprile, l’Abi ha pubblicato una circolare contenente indicazioni di carattere operativo in merito alla Convenzione sull’anticipazione sociale in favore dei lavoratori beneficiari di trattamenti di sostegno a reddito per Covid -19.

Nella circolare si precisa che per l’anticipazione dell’assegno ordinario per Covid-19 erogato dal Fis o dai Fondi di solidarietà bilaterali si devono utilizzare i modelli di domanda di cui agli allegati A della convenzione.

Per quanto riguarda, invece, la predisposizione della modulistica per le anticipazioni dei trattamenti di sostegno al reddito in caso di riduzione dell’orario di lavoro, l’ABI sta provvedendo ad assicurare la piena operatività dell’anticipazione bancaria alle ipotesi di sospensione totale dell’attività lavorativa per poi procedere con le ipotesi di riduzione del lavoro.

Scarica il testo della circolare

Bankitalia: Prevenzione di fenomeni di criminalità finanziaria connessi con l’emergenza da Covid-19

Prevenzione di fenomeni di criminalità finanziaria connessi con l’emergenza da Covid-19

 

L’attuale emergenza sanitaria espone il sistema economico-finanziario a molteplici rischi di comportamenti illeciti.

L’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia ha pubblicato una serie di indicazioni destinate agli intermediari, ai professionisti, agli altri operatori qualificati e alle Pubbliche amministrazioni al fine di agevolarne una collaborazione attiva.

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