
Pubblichiamo le note di commento al DL #CuraItalia del Dipartimento Lavoro, Welfare e Capitale Umano di Confindustria.

La convenzione Assiv_Sella Broker stipulata per la copertura assicurativa per i dipendenti da rischio Covid-19, come riportato nelle news del 16 e del 17 Marzo 2020 ha ulteriori positivi aggiornamenti.
Per la presentazione delle adesioni non esistono più limiti temporali.
In allegato trovate la presentazione aggiornata con le principali condizioni assicurative.
Il Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 concernente: Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e impre
se connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, cd Decreto “Cura Italia”, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n.70 del 17-03-2020) ed è entrato in vigore ieri 17 marzo 2020.
Qui trovi il testo del decreto e la relazione illustrativa ufficiale del Governo
La convenzione Assiv_Sella Broker stipulata per la copertura assicurativa per i dipendenti da rischio Covid-19, come riportato nella news del 16 Marzo 2020 ha dei positivi aggiornamenti, che vi riportiamo di seguito:
Tutte le adesioni che vengono confermate entro le ore 16,00 vengono inserite in copertura dalle ore 24,00 del medesimo giorno.
In allegato trovate la presentazione aggiornata con le principali condizioni assicurative.
Dal sito del Ministero dell’Interno:
È on line il nuovo modello di autodichiarazioni in caso di spostamenti che contiene una nuova voce con la quale l’interessato deve autodichiarare di non trovarsi nelle condizioni previste dall’art. 1, comma 1, lett. c) del D.P.C.M. 8 marzo 2020 che reca un divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus “COVID-19”.
Il nuovo modello prevede anche che l’operatore di polizia controfirmi l’autodichiarazione, attestando che essa viene resa in sua presenza e previa identificazione del dichiarante. In tal modo il cittadino viene esonerato dall’onere di allegare all’autodichiarazione una fotocopia del proprio documento di identità.
Ci riportiamo a tutto quanto esposto alle SS. LL. con nostra del 15 marzo u.s, (qui il link della nota del 15 marzo http://migr.assiv.it/trasportovaloridpi/) che rimane confermato. In riferimento ai contenuti ivi espressi,
premesso che:
• i servizi di trasporto valori, per loro natura, non consentono agli operatori di rispettare in modo continuativo le distanze interpersonali richieste per evitare il pericolo di contagio da Coronavirus;
• le scorte dei DPI necessari per la protezione degli operatori stanno ormai esaurendosi;
• persiste la mancanza degli approvvigionamenti dei DPI, né si è avuto notizia di forniture imminenti per il comparto;
• i datori di lavoro si trovano nella assoluta necessità di tutelare la salute dei loro lavoratori, così come prescritto dall’art. 2087 C.C., dal D.Lgs 81/2008, ed in ultimo dalle prescrizioni di cui al DPCM 11 marzo 2020 e al “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus Covid -19 negli ambienti di lavoro”, del 14 marzo 2020.
Tutto ciò premesso,
le scriventi Associazioni di categoria comunicano alle SS.LL. che i servizi di trasporto e scorta valori e trattamento denaro verranno a cessare presumibilmente a far data da giovedì 19 marzo 2020, allorquando le scorte di DPI saranno integralmente esaurite.
ASSIV, A.N.I.V.P., UNIV, Assovalori e Legacoop informiamo inoltre che: indipendentemente dalla eventuale fornitura dei prescritti DPI, che consentiranno il riavvio/prosecuzione dei servizi, gli stessi dovranno subire una radicale riorganizzazione sul territorio, consistente nella rimodulazione della operatività, anche attraverso una modalità di calendarizzazione delle attività in alcuni giorni settimanali/feriali o altra modalità che riduca comunque le attività di trasporto.
Tale rarefazione, le cui modalità verranno articolate conformemente alle differenti realtà aziendali, verranno disposte per a) limitare l’uso dei DPI, così da prolungare la disponibilità delle scorte; b) comandare in servizio, in relazione alla forza lavoro a disposizione, un minor numero di Guardie Particolari Giurate, in ottemperanza alle disposizioni di cui al DPCM 11 marzo 2020, al fine di evitare al massimo il rischio di contagio.
In attesa della pubblicazione integrale in Gazzetta Ufficiale del Decreto #CuraItalia, pubblichiamo il comunicato stampa del Governo, che lo illustra ampiamente
Per far fronte all’emergenza da Covid-19, Assiv, in collaborazione con Sella Broker Spa di Biella, ha stipulato una proposta assicurativa di copertura dipendenti da rischio COVID -19.
Le richieste di adesione dovranno pervenire all’indirizzo e-mail [email protected] entro le ore 12.30 del 18 Marzo 2020, complete dei dati anagrafici dell’azienda, del numero di dipendenti ed allegando la visura camerale.
Scarica qui le principali condizioni previste dalla proposta assicurativa
Tale Protocollo al punto 6 Dispositivi di protezione individuale – ultimo capoverso, dispone che “qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario l’uso delle mascherine, e altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici, ecc.) conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie”.
In merito a questo, ASSIV e le altre Associazioni datoriali informano che: Numerosi nostri associati che esplicano la fondamentale attività di trasporto valori, le cui norme di riferimento prevedono che a secondo delle somme trasportate siano presenti fino a un massimo tre persone contemporaneamente all’interno dei mezzi adibiti a tale attività, ci stanno significando che sono in via di esaurimento o addirittura già esaurite tutte le scorte di tali strumenti di protezione, e di come sia assolutamente impossibile, allo stato, reperire sul mercato ulteriori forniture di questi materiali, anche in considerazione dei noti fenomeni di blocco di tali merci dai paesi fornitori, e la scarsa o nulla produzione italiana degli stessi.
Siamo quindi ad informare le Autorità in indirizzo che in assenza di tali dispositivi i nostri associati non potranno garantire a breve il regolare svolgimento dell’attività di trasporto valori, strategica per la continuità operativa di poste, banche e ATM, con evidenti ricadute negative sulla già provata situazione socio – economica del Paese.