Bando Digital Impresa Lazio

Oggi ci rivolgiamo alle aziende con unità locale operativa nella regione Lazio (o che nel breve periodo si insedieranno nella regione Lazio) per segnalare un’interessante opportunità di finanziamento a fondo perduto – nella misura del 70% dei costi del progetto – finalizzata ad incentivare l’adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico (come da elenco sottoriportato).

Molte delle spese ammissibili riguardano attività a nostro avviso sono molto interessanti per le aziende del nostro settore, come ad esempio il Digital Marketing (migliorare la visibilità ed il posizionamento sui motori di ricerca, oppure il potenziamento commerciale del vostro sito web, anche attraverso i social), customer experience nel punto vendita, internet of things (reti di sensori e condivisione dati), logistica e sicurezza digitale.
a) digital marketing: soluzioni di digital marketing: interventi SEO (Search Engine Optimization), SEM (Search Engine Marketing), Web, Social e Mobile marketing;
b) e-commerce: siti di e-commerce su piattaforme software CMS (Content Management System);
c) punto vendita digitale: soluzioni digitali per lo sviluppo di servizi front-end e customer experience nel punto vendita (chioschi, totem, touchpoint, segnaletica digitale, vetrine intelligenti, specchi e camerini smart, realtà aumentata, sistemi di accettazione di couponing e loyalty, di Electroning Shelf Labeling, di sales force automation e di proximity marketing);
d) prenotazione e pagamento: sistemi di prenotazione e pagamento via internet e/o mobile; sistemi Self scanning e Self checkout;
e) stampa 3D: attrezzature ed applicazioni per la progettazione e la stampa 3D;
f) internet of things: sistemi e applicazioni in grado di comunicare e condividere dati e informazioni grazie a una rete di sensori intelligenti;
g) logistica digitale: software e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica;
h) amministrazione digitale: soluzioni digitali a supporto della fatturazione elettronica e per l’ottimizzazione del magazzino;
i) sicurezza digitale: sistemi di sicurezza informatica;
j) sistemi integrati: sistemi di informazione integrati: quali i sistemi ERP (Enterprice Resource Planning), sistemi di gestione documentali e sistemi di Customer Relationship Management (CRM); sistemi e applicazioni a supporto dello smart-working e del coworking.

I progetti possono andare da un minimo di € 7.000,00 ad un massimo di € 25.000,00 e, cosa importante, possono riguardare anche la copertura di spese di progetti non conclusi ma già avviati (dopo il 01.01.2019).

Il bando è appena stato appena pubblicato, i termini per la compilazione del formulario (Assiv offre assistenza professionale per tale incombente) vanno dal 10 luglio al 02 ottobre 2019.

Scarica la scheda sintetica del bando.

Comunicato Stampa: Sciopero generale nazionale della vigilanza privata

Si è conclusa con la proclamazione dello sciopero di categoria, per i giorni 1 e 2 agosto 2019 e per il 6 settembre 2019 per gli per gli addetti ai servizi di controllo in ambito aeroportuale affidati in concessione, l’ultima intensa sessione di lavoro  per il rinnovo del CCNL tenutasi in Roma il 26 e 27 giugno u.s.

Maria Cristina Urbano, Presidente di ASSIV, commenta: “E’ di tutta evidenza che siamo di fronte ad una trattativa difficile, tuttavia, con altri quattro giorni di incontri programmati per luglio, non mi aspettavo questa iniziativa, che non agevola il confronto”.  Prosegue Urbano: “A fronte delle importanti aperture di parte datoriale  in tema di cambio di appalto, di classificazione unica e di sistemazione della sezione relativa ai servizi fiduciari, abbiamo registrato la chiusura totale, da parte sindacale, sulle nostre proposte contrattuali in tema di orario, flessibilità ed organizzazione del lavoro”.  “Nel corso degli ultimi anni”, prosegue Urbano, “le modalità di erogazione dei nostri servizi sono cambiate, e le aziende hanno dovuto adeguarsi alle richieste della clientela. Non voler prendere atto di ciò e non consentire l’adeguamento dello strumento contrattuale a questa esigenza, vuol dire andare contro ad un principio di realtà che nuoce  alle aziende, e di conseguenza anche ai lavoratori. Nonostante le disponibilità sia di natura economica che normativa  rappresentate da parte datoriale alle OO.SS.,  queste ultime hanno di fatto respinto il tentativo di scambio proposto che, dato lo stato di crisi in cui versa il settore, dovrebbe, a nostro parere, essere valutato con la massima attenzione e disponibilità, anche perché esprime un investimento per il futuro del comparto, che senza ombra di dubbio necessita di un contratto collettivo di riferimento unico, che comprenda sia la vigilanza privata che i servizi integrati di sicurezza”

Proclamazione sciopero generale nazionale di categoria

I Segretari Nazionali della Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, hanno proclamato, nell’ambito della vertenza per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i Dipendenti da Istituti ed Imprese della Vigilanza Privata e dei Servizi Fiduciari, uno sciopero generale nazionale di categoria per le date dell’1 e 2 agosto 2019 e del 6 settembre 2019 per gli addetti ai servizi di controllo in ambito aeroportuale affidati in concessione.

Scarica qui il documento della proclamazione di sciopero

Le nuove minacce alla sicurezza aerea

Venerdì 14 giugno si è conclusa la tre giorni di aggiornamento professionale per Istruttori Certificati ed Aviation Security Manager sul tema “Le nuove minacce alla sicurezza aerea”, organizzata dall’azienda Security & Training e tenutasi presso il Centro Congressi Frentani di Roma.

L’evento ha rappresentato un momento di condivisione e di approfondimento su importanti ed emergenti tematiche relative all’Aviation Security ed alle minacce, soprattutto terroristiche, che l’aviazione civile si trova ad affrontare. Il corpo docenti, che ha dimostrato una elevata  professionalità, ha analizzato l’attuale situazione internazionale e geopolitica, e ha illustrato le attività di sviluppo che l’industria e le istituzioni stanno compiendo per combattere tali minacce, ottimamente coordinati dal dottor Luigi Cola.

Il Presidente Assiv, Maria Cristina Urbano, ha partecipato con molta soddisfazione alla seconda giornata del corso, tenendo una lezione sulla formazione nella Vigilanza Privata, soffermandosi sui lavori preparatori all’emanando Decreto del Ministero dell’Interno.

Sono stati giorni di intensa attività e coinvolgimento, che hanno visto un proficuo confronto e un interessante scambio di idee fra docenti e discenti.

 

Modifiche introdotte al Codice dei Contratti pubblici dal c.d. Decreto “Sblocca Cantieri”.

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Oggetto: Criterio di aggiudicazione da applicare nelle gare per l’affidamento di servizi ad alta intensità di manodopera alla luce delle recenti modifiche introdotte al Codice dei Contratti pubblici dal c.d. Decreto “Sblocca Cantieri”.

 

Come è noto, l’Assiv ha da sempre seguito da vicino l’evolversi della problematica vicenda relativa al criterio di selezione delle offerte da applicare per appalti pubblici di servizi che abbiano contemporaneamente caratteristiche di alta intensità di manodopera e standardizzate.

L’Associazione si è battuta in diverse sedi per ottenere il riconoscimento dell’illegittimità della scelta del minor prezzo, dalla quale scaturivano risvolti negativi sia sulle condizioni di sicurezza dei lavoratori sia sulla loro retribuzione.

E’ di circa un mese fa la pronuncia dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (n. 8 del 21 maggio 2019) che ha risolto il contrasto giurisprudenziale sorto sulla corretta interpretazione del rapporto tra i commi 3 e 4 dell’art. 95 del D.Lgs n. 50/2016. La sentenza ha statuito, come fortemente auspicato dall’Assiv, che gli appalti di servizi ad alta intensità di manodopera sono aggiudicati con il criterio del miglior rapporto qualità/prezzo, anche quando gli stessi abbiano contemporaneamente caratteristiche standardizzate.

Ebbene, tale approccio, senza dubbio maggiormente aderente agli obiettivi di coesione sociale e di crescita, è stato di recente confermato con il D.L. n. 32/2019 (c.d. Decreto “Sblocca Cantieri”), convertito in Legge n. 55/2019, con cui il Legislatore è intervenuto sul Codice dei Contratti pubblici.

In particolare, è stato inserito il comma 9-bis all’art. 36, in materia di contratti sotto soglia di rilevanza comunitaria, secondo cui “Fatto salvo quanto previsto all’articolo 95, comma 3, le stazioni appaltanti procedono all’aggiudicazione dei contratti di cui al presente articolo sulla base del criterio del minor prezzo ovvero, previa motivazione, sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa”.

Con tale disposizione di chiusura, il Legislatore ha inteso sgombrare ogni dubbio circa la possibilità di applicare il criterio del minor prezzo agli appalti di valore inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria che siano caratterizzati da alta intensità di manodopera. Infatti, l’art. 95, comma 3, impone l’utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, escludendo la scelta del criterio del minor prezzo laddove si tratti di appalti il cui costo del lavoro sia pari almeno al 50% dell’importo totale del contratto.

Pertanto, dalla lettura combinata dell’art. 36 e dell’art. 95, comma 3 emerge che l’applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per l’affidamento di servizi ad alta intensità di manodopera non ammette deroghe, neanche quando la procedura di gara abbia ad oggetto un contratto sotto soglia.

L’intervenuta modifica codicistica rappresenta l’approdo più lieto di una lunga vicenda che ha occupato, non solo i Tribunali Amministrativi Regionali ed il Consiglio di Stato ma anche l’ANAC, dinanzi ai quali la questione è stata ripetutamente sollevata (anche ad iniziativa dell’Assiv).

L’impegno dell’Associazione nel denunciare le ripercussioni negative che comporta l’applicazione del criterio del prezzo più basso, in particolare sulle retribuzioni e sulle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro dei lavoratori, ha trovato riscontro nel correttivo al Codice dei Contratti Pubblici che ha adottato la soluzione più consona e rispettosa dell’esigenza di assicurare una competizione non ristretta al solo prezzo, evitando che la compressione dei costi vada a discapito delle condizioni economiche dei lavoratori.

Pertanto, dopo la pronuncia dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato che ha stabilito la prevalenza del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa nel caso di appalti di servizi ad alta intensità di manodopera, il Legislatore ha ribadito il citato principio con particolare riferimento ai contratti sotto soglia, nell’ottica di tutelare il lavoro e l’impresa.

Si tratta di una grande vittoria per l’ordinamento che finalmente ha esplicitato l’unico approccio costituzionalmente compatibile e conforme al dato normativo, ma anche per l’Associazione, che a lungo ha rivendicato l’illegittimità della scelta del criterio del minor prezzo adoperato dalle Stazioni Appaltanti forti dell’incertezza normativa e giurisprudenziale che si registrava in materia.

Avv. Matteo Valente