Conferenza Stampa ANIE del 20 marzo 2019

Mercoledì 20 marzo, a Palazzo Parigi in Milano,  si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dei dati del comparto dell’elettrotecnica e dell’elettronica.

L’incontro è stato positivo, infatti ANIE ha avuto modo di sottolineare agli organi di stampa presenti  come le politiche del Governo messe in atto fino ad oggi, non siano ancora sufficientemente concentrate sull’Industria  e atte a sostenere  una reale spinta alla ripresa economica che può avvenire soltanto attraverso un efficace sostegno agli investimenti privati nel manifatturiero ed agli investimenti pubblici nelle infrastrutture.

ANIE, quindi, chiede al Governo misure urgenti che supportino gli investimenti privati (garantendo continuità al piano di investimenti in digitalizzazione come base per la competitività e l’innovazione tecnologica delle imprese italiane, che incentivino la spesa delle famiglie (nei meccanismi per attività di ristrutturazione ai fini della riqualificazione energetica degli immobili, loro sicurezza e  sostenibilità ambientale), che sblocchino gli investimenti pubblici per la realizzazione di opere pubbliche, infrastrutture, trasporti ferroviari, fondamentali per il rilancio del Sistema Paese.

 

L’allarme dell’Anie: meno ordinativi e cala anche l’export

Pubblichiamo l’intervista al Presidente Anie, Giuliano Busetto, sull’andamento dell’economia italiana

 

Seminario su la “Normativa antiriciclaggio e istituti di vigilanza come nuovi gestori del contante “

Il 27 febbraio u.s.  si è tenuto  a Roma presso il Grand Hotel Flora il seminario su la “Normativa  antiriciclaggio e istituti di vigilanza come nuovi gestori del contante “ organizzato da Assovalori con il patrocinio di ASSIV, ANIVP, Federsicurezza e Legacoop  con la collaborazione di Essecome-Securindex.

 

All’evento hanno preso parte, come relatori,  autorevoli rappresentanti della Banca d’Italia, del G.R.A.L.E. Research and Consulting e numerosi rappresentanti delle Associazioni  della vigilanza privata nonché i responsabili antiriciclaggio delle aziende più importanti del settore che hanno attentamente analizzato tutti gli adempimenti previsti dal Dlgs 231/2007 “Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo nonché’ della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione” e dal  Dlgs  90/2017 “Attuazione della direttiva (UE) 2015/849 relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo e recante modifica delle direttive 2005/60/CE e 2006/70/CE e attuazione del regolamento (UE) n. 2015/847 riguardante i dati informativi che accompagnano i trasferimenti di fondi e che abroga il regolamento (CE) n. 1781/2006”  in attuazione della direttiva (UE) sopraindicata e dagli adempimenti previsti dall’Albo dei gestori del contante, istituito presso la Banca d’Italia.

 

La dott.ssa Enrica Teresa Vignoli, Capo del Servizio Gestione circolazione monetaria di Bankitalia,  ha sottolineato l’eccellente lavoro svolto dall’istituito tavolo tecnico per arrivare ad un’organizzazione organica degli obblighi previsti dalla normativa antiriciclaggio e che per la prima  vede coinvolti gli operatori privati del settore.  Al tavolo  tecnico è presente anche il G.R.A.L.E. Research & Consulting, Gruppo di ricerca Azione sulla Legalità e sull’Etica, che con il Prof. Antonio Pagliano e con l’avv. Pietro Marzano,  svolge la funzione di  riferimento e coordinamento della parte privata.

 

Una giornata densa di  contenuti e dì soluzioni operative che,  come ha  sottolinea Antonio Staino, Presidente Assovalori nonché membro del Consiglio Direttivo di ASSIV  “rappresenta un’importante occasione di approfondimento sugli obblighi ed adempimenti specifici per i soggetti disciplinati dall’art 134 TULPS e dall’Albo dei gestori del contante”.

Circolare Ministero Interno del 12 Marzo 2019 – “Verifica attuazione disposizioni DM. 115 in materia di certificazione della qualità dei servizi e degli Istituti di Vigilanza -Completamento delle procedure di messa in regola”

E’ stata pubblicata, sul sito della Polizia di Stato www.poliziadistato.it, la Circolare Protocollo n. 557/PAS/U/003891/10089.D(1)REG.2 del 12 Marzo 2019, dal titolo “Verifica dell’attuazione delle disposizioni del D.M. 4 Giugno 2014, n. 115, in materia di certificazione della qualità dei servizi e degli istituti di vigilanza – Completamento delle procedure di messa in regola”.

La Circolare, a firma del Capo della Polizia Gabrielli, è indirizzata alla Prefetture italiane, e si riallaccia a quella del 6 Luglio 2017, che stabiliva termini perentori per i provvedimenti da prendere nei confronti degli Istituti di Vigilanza Privata ancora privi della certificazione di cui al D.M. 115/2014.

Ancora una volta, a distanza di oltre un anno dal 31 Gennaio 2018, data entro la quale avrebbero dovuto restare operative solo le imprese della Vigilanza Privata che avessero correttamente adempiuto agli obblighi di cui alla norma citata, il Ministero dichiara ancora attivi e privi di certificazione il 20% degli Istituti censiti.

La Circolare ipotizza quattro casi a cui possono ricondursi gli Istituti non certificati, e per ognuno individua il percorso che la competente Autorità dovrà seguire per arrivare alla situazione conforme alla legge. Singolare il caso sub C)Licenze ex art. 134 Tulps rilasciate o rinnovate dopo l’entrata in vigore del D.M.                n. 115/2014, e non ritirate a causa del decorso del termine di 18 mesi previsto dall’art. 21-nonies della legge n. 241/1990”. Infatti, qualora la licenza sia stata concessa, nonostante la mancanza di certificato, e siano trascorsi 18 mesi  dalla concessione senza che il documento sia stato prodotto, e quindi sia decorso il termine per l’esercizio dell’annullamento di ufficio, l’Autorità potrà intervenire con eventuali iniziative revocatorie o sospensive solo in fase di rinnovo triennale della licenza stessa.

 

Pubblicazione PdR UNI_AISS n. 54 “Sicurezza privata – Mappatura attività degli operatori della vigilanza (sicurezza complementare sussidiaria), sicurezza ausiliaria, servizi controllo stewarding e investigazioni”

Segnaliamo l’articolo della testata online SNEWS in merito alla pubblicazione da parte di UNI e di AISS (Federazione per la Sicurezza Sussidiaria FederTerziario) della PdR n. 54 avente ad oggetto “Sicurezza privata – Mappatura delle attività degli operatori della vigilanza (sicurezza complementare sussidiaria), sicurezza ausiliaria, servizi controllo stewarding e investigazione”.

Di seguito il link:

https://www.snewsonline.com/notizie/vigilanza_h24/vigilanza_privata_chiede_a_uni_il_ritiro_della_prassi_uni_pdr_54-6686

Assiv ritiene che la PdR 54 non sia stata legittimamente prodotta sia come procedura, poiché la AISS non rappresenta le aziende che svolgono attività di sicurezza complementare e sussidiaria, sia come contenuti poiché la PdR riporta una visione distorta ed infondata dei servizi di sicurezza privata. Proprio per questo le Associazioni datoriali del settore (Anivp, Assiv, Assovalori, Federsicurezza e Legacoop Produzione e Servizi) hanno trasmesso ad UNI una lettera a firme congiunte con la richiesta di ritirare la PdR n. 54 perché ritenuta nulla. 

Scarica il testo integrale della lettera a firma delle Associazioni.

 

Incontro al Ministero dell’Interno per il DM Formazione delle GpG

Si è tenuta ieri 14 marzo 2019, nella sala Europa di Palazzo Cimarra, in Roma,  la riunione plenaria della Commissione consultiva centrale di cui all’art. 260 quater R.D. 635/1940 Regolamento di Esecuzione, avente, all’ordine del giorno, la discussione della bozza di decreto “Individuazione dei requisiti minimi professionale e di formazione delle guardie particolari giurate ai sensi dell’art. 138, secondo comma, del Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza, di cui al R.D. 18 giugno 1931, n. 773”.

La Commissione, presieduta dal Prefetto Rossella Eutilia D’Alessandro, ha visto la partecipazione del Sottosegretario on. Nicola Molteni, oltre a quella del Prefetto Stefano Gambarcurta, del Dottor Bruno Strati, della Dottoressa Monica Cerreto.

Presenti i  rappresentati dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, del Ministero della Giustizia, del Lavoro e delle Politiche Sociali,  dello Sviluppo Economico, dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca.

Presenti anche i rappresentati di ABI, di ANIA di Federdistribuzione.

Per il comparto, presenti tutti i rappresentanti delle Associazioni datoriali degli istituti  esercenti le attività dei cui all’art. 134 TULPS, oltre che  i rappresentati della organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative.

Dopo una breve introduzione del Prefetto D’Alessandro, la parola è passata al sottosegretario Molteni, che in modo molto incisivo  ha di nuovo sottolineato l’importanza del comparto sicurezza privata per il Paese, confermando la grande  attenzione di questo Governo per i problemi del settore, e la ferma volontà di trovare soluzioni efficaci ed adeguate.  Il Sottosegretario ha poi ripercorso i temi che le organizzazioni datoriali hanno esposto nella riunione del 23 gennaio u.s., poi riassunto nel documento a firme congiunte “un decalogo per la vigilanza privata” (pubblicato sul sito www.assiv.it),  abbozzando una scaletta di priorità, e ribadendo la necessità, non più procrastinabile, di dare piena applicazione alla normativa di settore, che deve trovare tutti gli operatori economici presenti sul mercato allineati sui requisiti minimi prescritti per legge.

L’on. Molteni ha proseguito rimarcando che l’Amministrazione è disponibile ad un confronto sulla bozza presentata, che il dibattito è aperto e  che tutti i contributi verranno attentamente valutati.

Il Sottosegretario ha poi lasciato la parola al Prefetto Gambacurta che ha esposto gli obiettivi della bozza di decreto sulla formazione obbligatoria di base per le GpG e i criteri seguiti per la stesura.

Dipoi il Presidente della Commissione Prefetto Rossella Eutilia  D’Alessandro ha aperto il giro degli interventi: le associazioni datoriali del comparto vigilanza privata hanno presentato un intervento comune, molto sintetico, che, nell’apprezzare le aperture offerte,  ha dato evidenza delle macro criticità rilevate nel testo, nel contempo avanzando la proposta della  formazione di una sottocommissione tecnica  nella quale si approfondiscano nel dettaglio gli aspetti più problematici e si argomentino compiutamente le proposte di modifica.

Analoghi interventi sono stati proposti dalle organizzazioni sindacali.

La riunione si è chiusa con l’impegno di un aggiornamento a breve.

MOVIMENTO DI PREFETTI – Consiglio dei Ministri del 7 Marzo 2019

Il Consiglio dei Ministri, nella riunione tenutasi il 7 Marzo 2019 , ha deliberato il movimento dei Prefetti.

Scarica il documento completo.

Master ANIE per Industria 4.0 – 20 marzo 2019-20 giugno 2019

La  Federazione Anie presenta la prima edizione del MASTER ANIE PER INDUSTRIA 4.0, che avrà inizio il 20 marzo 2019 ed avrà termine il 20 giugno 2019.

Le azioni di formazione e informazione verso il mercato messe in campo da ANIE fin dall’introduzione del Piano Industria 4.0 e le collaborazioni con Enti e Istituzioni volte a dare un supporto capillare agli operatori del settore, convergono e danno forma ad un nuovo progetto che nasce con l’obiettivo di fornire un preciso e concreto focus sulle tecnologie che traguardano industria 4.0.

Il percorso sarà così articolato:

  • 4 Moduli formativi strutturati in 8 giornate: Finanza 4.0, Competenze 4.0, Standardizzazione di Industria 4.0, Tecnologie 4.0 (4.1 Manifattura Additiva;  4.2 Digitalizzazione, Big Data e Analytics; 4.3 Cybersecurity; 4.4 Intelligenza artificiale e Blockchain; 4.5 Simulazione, Realtà Virtuale e Aumentata).
  • Lezioni in aula con docenti universitari, professionisti, manager
  • visite a laboratori aziendali dove sarà possibile toccare con mano le applicazioni di Industria 4.0
  • testimonianze di fornitori di tecnologie per Industria 4.0 e di aziende utilizzatrici

 

Scarica la brochure di presentazione,  che contiene anche informazioni sulle modalità di partecipazione e sulle agevolazioni previste per gli Associati Assiv.

 

I 10 punti della Vigilanza privata. Le Associazioni datoriali  si confrontano con il Ministero dell’Interno

 

 

Dopo l’incontro del 23 gennaio us con il Sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, il Prefetto Stefano Gambacurta, il Viceprefetto Bruno Strati e la dott.ssa Monica Cerreto,  le Associazioni datoriali, in forma congiunta, hanno predisposto un documento contenente 10 punti cardine relativi alle principali problematiche del comparto e le conseguenti proposte per la loro risoluzione.

In particolare:

  • Rispetto delle norme: controlli, sanzioni e revoche di licenze per gli IVP non in regola a 10 anni dal varo della nuova normativa di riferimento.
  • Burocrazia: snellimento delle procedure burocratiche che ingessano le Imprese di Vigilanza.
  • Tutela del perimetro di competenza esclusiva dei servizi di vigilanza.
  • Sgravi fiscali: detrazioni per chi compra/installa e collega con IVP impianti antintrusione e TVCC.
  • Concertazione: riapertura dialogo con il Ministero dell’Interno –  tavoli di concertazione;
  • Integrazione di servizi pubblico privato in materia di sicurezza urbana.
  • Pieno rispetto del codice degli appalti: i nostri sono appalti ad alta intensità di manodopera: obbligatorio il criterio dell’OEPV.
  • Lotta al dumping contrattuale: lavoro coordinato fra parti sociali Ministero dell’Interno e Ministero del Lavoro per difesa della contrattazione di comparto.
  • Sicurezza del servizio di trattamento, custodia e trasporto valori: condivisione di modalità di intervento in caso di emergenza e deroghe specifiche per il comparto relativamente alla circolazione stradale e ai veicoli utilizzati.
  • Superamento del limite della tutela dei beni imposto alla sicurezza privata: graduale affidamento alla vigilanza privata di compiti di sicurezza che prevedano anche la tutela della persona fisica.

 

Qui trovi il documento completo.