“Alta Sicurezza: Approcci e Soluzioni Innovative per la Sicurezza in Ambito Pubblico e per le Infrastrutture Critiche”. Catania 24 ottobre 2024.

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ALTA SICUREZZA: il programma dell’evento all’Università di Catania

di Monica Bertolo – 4 Ottobre 2024

Alta Sicurezza Catania Programma

Ricco e articolato il programma di “ALTA SICUREZZA”, l’evento organizzato da S News in collaborazione con l’Università degli Studi di Catania e con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Catania che vede il contributo di CAME e di HIKVISION e il supporto di CDA di Catania.

L’evento si terrà presso l’Aula Magna di Ingegneria dell’ateneo, Edificio 14, in via Santa Sofia 64, nella Cittadella Universitaria, il 24 ottobre con inizio alle 14:00 e termine alle 18:30.

Elevato lo standing dei relatori, preceduti dai saluti istituzionali delle autorità dell’ateneo e della città, che porteranno contenuti di alto profilo sul tema. Da sottolineare che Alta Sicurezza ha ottenuto il patrocinio del Comune di Catania, a riprova della valenza culturale dell’iniziativa.

L’evento si pone infatti come un momento di elaborazione e condivisione di contenuti, approfondimenti e visioni in prospettiva provenienti dal mondo accademico e dalla ricerca scientifica universitaria, così come dall’R&D e dall’expertise del mondo industriale, al fine di individuare nuovi approcci e soluzioni innovative per la Sicurezza in Ambito Pubblico e per le Infrastrutture Critiche.

Il programma di Alta Sicurezza a Catania

SALUTI ISTITUZIONALI

  • Francesco Priolo*, Rettore dell’Università di Catania
  • Giovanni Muscato, Direttore Dipartimento Ingegneria Elettrica Elettronica e Informatica, Università di Catania
  • Paolo La Greca, Vicesindaco di Catania e Assessore all’Urbanistica, Mobilità e Rapporti con l’Università
  • Mauro Scaccianoce, Presidente Ordine degli Ingegneri della Provincia di Catania

MODERA: Monica Bertolo, Direttore della Rivista Tecnico-Scientifica S News

PARTE PRIMA

  • IL DOVERE DI PROTEZIONE
    Umberto Saccone, Direttore del Corso Executive “Security Risk Management” alla LUISS Business School
  • PROTEGGERE IL FUTURO: SICUREZZA DIGITALE, SMART CITIES E DEEPFAKES
    Sebastiano Battiato, Professore Ordinario in Informatica, Dipartimento di Matematica ed Informatica, Università di Catania
  • FATTORI CRITICI DI SUCCESSO PER L’IMPLEMENTAZIONE DI SISTEMI DI GESTIONE PER LA SAFETY E LA SECURITY
    Natalia Trapani, Professoressa Associata di Impianti Industriali Meccanici, Dipartimento di Ingegneria Elettrica Elettronica e Informatica, Università di Catania
  • LE NUOVE TECNOLOGIE DI RETE 5G PER LA SICUREZZA IN AMBITO PUBBLICO E NELLE INFRASTRUTTURE CRITICHE
    Giovanni Schembra, Professore Ordinario di Telecomunicazioni, Dipartimento di Ingegneria Elettrica Elettronica e Informatica, Università di Catania

PARTE SECONDA

  • TUTTO PARTE DAL CONCETTO DEL VARCO. IL VARCO E L’ALTA SICUREZZA. L’OBIETTIVO DEL VARCO.
  • LA GESTIONE DEL VARCO: USE CASES E IL VALORE AGGIUNTO DELL’INTEGRAZIONE TECNOLOGICA
  • COME SI PROGETTA IL VARCO
  • L’EVOLUZIONE PROSSIMA/FUTURA DEL VARCO
    Stefano Marcon, Project Sales Manager, Progetto Spazi, CAME Italia
    Claudio Parisi, Business Development &Customer Service Manager, Progetto Spazi, CAME Italia
    Francesco Panarelli, Key Accounts & Business Development Director, HIKVISION
    Marco Pain, Project Manager ITS & Mobile, HIKVISION

*in attesa di conferma

Riconoscimento Crediti Formativi

Ai partecipanti al Seminario formativo “ALTA SICUREZZA” iscritti all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Catania verranno riconosciuti 4 CFP.

Da ICMQ sono riconosciuti 4 Crediti validi per il mantenimento della certificazione del Professionista Security UNI 10459.

Partecipazione e Iscrizione

 “ALTA SICUREZZA” è rivolto a Progettisti, Security Managers, System Integrators e a coloro che si occupano di sicurezza in Ambito Pubblico e nelle Infrastrutture Critiche.
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione a numero chiuso.

Per iscriversi, cliccare al seguente linkhttps://www.snewsonline.com/eventi/alta-sicurezza-catania/

Ministero dell’Interno sul Trasporto Valori: ASSIV Chiede Soluzioni Condivise per Rafforzare la Sicurezza e Prevenire i Rischi

Ministero dell’Interno sul Trasporto Valori: ASSIV Chiede Soluzioni Condivise per Rafforzare la Sicurezza e Prevenire i Rischi

1. Il trasporto e la gestione del contante sono nella quasi totalità gestiti da IVP, non può quindi negarsi il carattere di pubblica utilità di tali servizi; 

2. gli assalti a caveau e a furgoni blindati, per modalità e frequenza, hanno ormai raggiunto livelli altissimi di pericolosità non solo per le aziende che gestiscono questi servizi e che ne subiscono i danni, ma per i dipendenti impegnati in questi servizi, per le FFOO chiamate ad intervenire e per la popolazione che ne viene coinvolta;

3. risulta evidente come questi attacchi rappresentino un problema di sicurezza pubblica;

4. sono necessarie soluzioni che vadano nella direzione di prevenire o mitigare il rischio di tali azioni, soluzioni che non possono che essere elaborate a tavoli di concertazione che vedano coinvolti gli stakeholder direttamente interessati ed il Ministero dell’Interno, che a sua volta sensibilizzi con atti di indirizzo i propri uffici per la costituzione di tavoli territoriali.

Si tratta dei quattro aspetti che abbiamo evidenziato come ASSIV durante una riunione che si è tenuta al Viminale avente ad oggetto la sicurezza del comparto trasporto valori.

L’auspicio è che sia quindi tenuta fede all’impegno assunto dal Sottosegretario Molteni, presente all’incontro in rappresentanza del Ministro Piantedosi, secondo cui l’esecutivo si accingerà a definire iniziative che rendano più sicuro il trasporto ed il trattamento del denaro, riordinandone anche la cornice normativa per restituire dignità al comparto, in una ottica di vera integrazione pubblico privato.

Giustizia: prima discussione per la conversione del DL “Sicurezza Operatori e Strutture Sanitarie”

Commissione Giustizia: al via la discussione per la conversione del DL “Sicurezza Operatori e Strutture Sanitarie”

Ieri la Commissione Giustizia del Senato della Repubblica ha avviato l’iter per la conversione in legge del DL 1 ottobre 2024, n. 137 concernente: Misure urgenti per contrastare i fenomeni di violenza nei confronti dei professionisti sanitari, socio-sanitari, ausiliari e di assistenza e cura nell’esercizio delle loro funzioni nonché di danneggiamento dei beni destinati all’assistenza sanitaria.

Il senatore Pierantonio ZANETTIN, relatore del provvedimento, inizia la discussione illustrando il del decreto legge che consta di 4 articoli:

  • L’articolo 1 introduce un nuovo comma nell’articolo 635 del codice penale (che disciplina il reato di danneggiamento), con il quale si punisce con la pena della reclusione da uno a cinque anni e con la multa fino a 10.000 euro chiunque, all’interno o nelle pertinenze di strutture sanitarie o socio-sanitarie residenziali o semiresidenziali, pubbliche o private, con violenza alla persona o con minaccia ovvero in occasione del delitto previsto dall’articolo 583- quater (lesioni personali a un pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico in occasione di manifestazioni sportive, nonché a personale esercente una professione sanitaria o socio-sanitaria e a chiunque svolga attività ausiliarie ad essa funzionali),distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose ivi esistenti o comunque destinate al servizio sanitario o socio-sanitario. La disposizione prevede anche una aggravante speciale(la pena è aumentata fino ad un terzo) che ricorre quando il fatto è commesso da più persone riunite.
  • L’articolo 2 prevede l’arresto obbligatorio in flagranza e, a determinate condizioni, l’arresto in flagranza differita per i delitti di lesioni personali commessi nei confronti di professionisti sanitari, socio-sanitarie dei loro ausiliari, nonché per il reato di danneggiamento dei beni destinati all’assistenza sanitaria. In particolare, la lettera a) del comma 1, inserisce nel secondo comma dell’articolo 380 del codice di procedura penale due nuove lettere, al fine di ricomprendere nel novero dei reati per i quali è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza: il delitto, disciplinato dal secondo comma, del già citato articolo583-quater, del codice penale, di lesioni personali commesso a danno di personale esercente una professione sanitaria o socio-sanitaria e di chiunque svolga attività ausiliarie ad essa funzionali (lettera a-ter); il delitto di danneggiamento previsto dall’articolo 635, terzo comma, del codice penale (lettera a-quater), come introdotto dall’articolo 1 del decreto-legge in esame testé illustrato. La lettera b) del comma 1 inserisce nell’articolo 382-bis del codice di procedura penale un nuovo comma 1-bis, diretto a consentire l’arresto in flagranza differita nei casi di: delitti non colposi per i quali è previsto l’arresto in flagranza, commessi all’interno o nelle pertinenze delle strutture sanitarie o socio-sanitarie residenziali o semiresidenziali, pubbliche o private, in danno di persone esercenti una professione sanitaria o socio-sanitaria, nonché di chiunque svolga attività ausiliarie di cura, assistenza sanitaria o soccorso, funzionali allo svolgimento di dette professioni, nell’esercizio o a causa delle funzioni, del servizio o delle attività svolte, ovvero commessi su cose che si trovano all’interno della struttura o che comunque sono destinate al servizio sanitario o socio-sanitario. Al ricorrere di tali condizioni, la nuova disposizione consente di procedere all’arresto “differito”, quando non sia possibile procedere immediatamente per ragioni di sicurezza, incolumità pubblica o individuale ovvero per ragioni inerenti alla regolare erogazione del servizio. Più precisamente, l’arresto può essere disposto nei confronti del soggetto identificato come l’autore del reato, sulla base di documentazione video-fotografica o di altra documentazione legittimamente ottenuta da dispositivi di comunicazione informatica o telematica che attesti, in modo inequivocabile, la realizzazione del fatto. In ogni caso, l’arresto deve essere compiuto non oltre il tempo necessario alla identificazione del soggetto e, comunque, entro quarantotto ore dal fatto.
  • L’articolo 3 prevede la clausola di invarianza finanziaria.
  • L’articolo 4 l’entrata in vigore delle norme testé descritte a partire dal 2 ottobre 2024.

Ritiene infine opportuno procedere a un breve ciclo di audizioni.

Dichiarano di condividere la proposta del relatore la senatrice LOPREIATO (M5S) e i senatori BAZOLI (PD-IDP) e BERRINO (FdI).

Il senatore POTENTI (LSP-PSd’Az), dichiarando a sua volta di condividere la necessità di un breve ciclo di audizioni, fa presente che il tema dei requisiti delle strutture ospedaliere e della loro sicurezza rappresenta uno snodo cruciale. Sul tema nella scorsa e nell’attuale legislatura – Atto Senato n. 557 -ha infatti presentato un disegno di legge diretto a modificare la cosiddetta “legge Mariotti” al fine di individuare le modalità per istituire dei presidi fissi di polizia nelle strutture ospedaliere.
Il PRESIDENTE ricorda che la programmazione dei lavori sul decreto sarà stabilita nell’Ufficio di Presidenza già convocato al termine della seduta.

Senato: al via l’esame del Dl “Sicurezza Operatori e Strutture Sanitarie”

Senato: al via l’esame del Dl Sicurezza Operatori Sanitari

La Commissione Giustizia del Senato della Repubblica, mercoledì 9 ottobre alle 9,15,  avvia l’esame del ddl di conversione in legge del decreto-legge 1° ottobre 2024, n. 137, recante misure urgenti per contrastare i fenomeni di violenza nei confronti dei professionisti sanitari, socio-sanitari, ausiliari e di assistenza e cura nell’esercizio delle loro funzioni nonché di danneggiamento dei beni destinati all’assistenza sanitaria (A.S. 1256).

In Gazzetta Ufficiale il testo del decreto di recepimento della Direttiva NIS2

In Gazzetta Ufficiale il testo del decreto di recepimento della Direttiva NIS2

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 230 del 01 ottobre 2024 il Decreto Legislativo 4 settembre 2024, n. 138, che recepisce la Direttiva (UE) 2022/2555, relativa a misure per un livello comune elevato di cibersicurezza nell’Unione (anche nota come NIS2).

Il Decreto, strutturato in sei capi, prevede l’abrogazione del D. Lgs. 65/2018, che aveva recepito la prima direttiva in materia, ovvero la Direttiva (UE) 2016/1148 (c.d. NIS), abrogata dal Direttiva NIS2.

Il decreto stabilisce misure volte a garantire un livello elevato di sicurezza informatica in ambito  nazionale, contribuendo ad incrementare il livello  comune  di  sicurezza nell’Unione europea in modo da migliorare il funzionamento del mercato interno.

Scarica il Dlgs 138/2024

Scarica la Direttiva UE 2022/2055

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dl Sicurezza Personale e Strutture socio-sanitarie

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dl Sicurezza Personale e Strutture socio-sanitarie

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 230 del 1° ottobre 2024 il decreto-legge che introduce misure urgenti per contrastare i fenomeni di violenza contro i professionisti sanitari, sociosanitari, ausiliari e di assistenza e cura nell’esercizio delle loro funzioni. 

Il decreto dovrà ora essere trasmesso a una delle due Camere per l’avvio dell’iter di conversione in legge.

Scarica il decreto 1 ottobre 2024, n. 137 concernente: Misure urgenti per contrastare i fenomeni di violenza nei confronti dei professionisti sanitari, socio-sanitari, ausiliari e di assistenza e cura nell’esercizio delle loro funzioni nonché di danneggiamento dei beni destinati all’assistenza sanitaria.

Centro Studi Confindustria: A settembre migliorano le attese sulla produzione industriale

Centro Studi Confindustria: A settembre migliorano le attese sulla produzione industriale

  • Nella rilevazione di settembre, la maggior parte del campione di grandi imprese associate a Confindustria dichiara di aspettarsi un aumento della produzione industriale: il 36,6% di intervistati si attende un aumento rilevante, mentre il 40,7% un aumento moderato. Meno del 10% degli intervistati prevede un calo. Questo segnale è opposto a quello dichiarato nella rilevazione di agosto, quando circa il 60% si aspettava una diminuzione della produzione, date le chiusure estive. 
  • Analizzando l’andamento trimestrale (Grafico 1), le aspettative nel secondo trimestre del 2024 sono risultate più stabili: circa il 50% degli intervistati  ha infatti previsto un livello di produzione costante. Durante i mesi estivi, emergono invece opinioni più divergenti
  • Secondo le grandi imprese del settore industriale, nei prossimi mesi la dinamica di domanda e ordini continuerà ad essere il principale fattore di traino della produzione. Il saldo tra la quota di imprese che la considera un fattore di traino rispetto a quella che la ritiene un ostacolo rimane sui livelli degli ultimi due mesi: 6,0% a luglio, 7,2% ad agosto e 7,3% a settembre 2024 (Grafico 2). 
  • In forte miglioramento le aspettative sulla disponibilità di manodopera. Da inizio anno le rilevazioni avevano sempre riportato un saldo negativo. Per la prima volta da dicembre 2023,  questo mese il saldo è positivo (1,1%). 
  • costi di produzione preoccupano le grandi imprese industriali: il saldo torna ad essere negativo, passando da 0,1% per la rilevazione di agosto a -3,7% a settembre. 
  • Peggiorano anche le attese sulle condizioni finanziarie. Dopo alcuni mesi di ottimismo, il campione di Confindustria ritiene che queste siano in peggioramento, assumendo  un saldo pari a -1,2%, rispetto a 0,4% di agosto. 
  • Il divario tra la quota di imprese che hanno riportato un miglioramento della disponibilità di materiali e quella di chi ha riportato un peggioramento si riconferma negativo: -2,0% ad agosto e -1,9% a settembre.
  • Anche il sentiment riguardo alla disponibilità degli impianti è negativo, seppur in miglioramento rispetto alla rilevazione di agosto (-1,6% a settembre, da -3,9%). 

Fonte: Centro Studi Confindustria

“L’incidente di Torrette e la Sicurezza dei Presidi Sanitari: Armi Non Letali per le Guardie Giurate come Soluzione Necessaria”

“L’incidente di Torrette e la Sicurezza dei Presidi Sanitari: Armi Non Letali per le Guardie Giurate come Soluzione Necessaria”

L’esperienza ci consiglia di togliere le mele marce dal cesto, altrimenti rovinano anche le mele sane. Mutatis mutandis, una guardia giurata a cui parte inavvertitamente un colpo di pistola che ferisce una persona, in una situazione che non presenta rischi che oggettivamente giustifichino l’estrazione dell’arma dalla fondina, deve essere immediatamente sospesa, va aperto un procedimento disciplinare e si può arrivare al licenziamento per giusta causa. Un gesto improvvido, gravido di conseguenze potenzialmente fatali, contrasta platealmente con tutto quanto appreso nel corso della formazione professionale ricevuta da una guardia giurata.

E’ bene sgomberare subito il campo da qualsiasi tipo di fraintendimento mentre ci approcciamo a commentare quanto accaduto la scorsa settimana nel gabbiotto di un pronto soccorso di un ospedale in provincia di Ancona, tanto più che il complessivo contesto nel quale si inserisce questo episodio è caratterizzato da continue aggressioni al personale sanitario e al motivato allarme sociale che ne consegue. Analoga riflessione dovrebbe essere fatta sul tipo di formazione da impartire, a cura del committente, rispetto alle specificità del servizio richiesto, per esempio in materia di gestione dei conflitti.

Sull’episodio di Torrette è stata aperta un’indagine, come è giusto che sia, ma non vorremmo che da un singolo episodio, pur tanto grave, si traesse l’erronea conclusione che le guardie giurate sono mediamente mal addestrate e forse anche un po’ goffe. Non è mai un buon affare gettar via il bambino con l’acqua sporca! Il personale della sicurezza dipendente dagli Istituti di Vigilanza Privata è, invece, composto da professionisti che, come nel caso di quello impiegato per garantire la sicurezza nelle strutture sanitarie, essendo dotato di arma, viene sottoposto a corsi di formazione assai sfidanti. Il tutto sotto l’attenta vigilanza del Ministero dell’Interno e delle Autorità di Pubblica Sicurezza. 

La questione non è tanto quella della professionalizzazione del personale, perché è scontato che nel maneggiare armi da fuoco l’incidente può capitare, anche quando la circostanza non è caratterizzata da colpevole imperizia come nel caso di cronaca sopra ricordato. A mio parere, piuttosto, occorrerebbe una attenta riflessione sull’opportunità, al momento imposta alle guardie giurate dalle Prefetture, di portare l’arma da fuoco in tutti i contesti di impiego. 

Colgo l’occasione, pertanto, per portare all’attenzione delle istituzioni la possibilità di dotare le guardie giurate di armi non letali, nello specifico i taser, specialmente in contesti particolarmente difficili perché caratterizzati da situazione emotive talora molto delicate, come quello ospedaliero. 

Tale soluzione non costituirebbe in alcun modo una deminutio per le guardie giurate, la cui formazione invece garantirebbe il corretto utilizzo, quale ultima risorsa in situazioni di particolare criticità, di simili strumenti di offesa, garantendo in ogni caso l’incolumità dei soggetti coinvolti. Non è un caso che, tempo fa, il ministero dell’Interno abbia avviato una fase sperimentale per dotare di questo tipo di strumentazione le Forze dell’Ordine. 

I taser sono strumenti che, utilizzati nel corretto modo da professionisti della sicurezza adeguatamente formati, possono contribuire in misura sostanziale al raggiungimento dell’obiettivo, anche solo grazie alla funzione di deterrenza che essi potrebbero avere. E, allora, perché rigettare pregiudizialmente una possibilità che invece è stata colta da molto tempo in molti altri Paesi? Perché non proseguire nel percorso di rinnovamento del comparto saggiamente avviato parecchi anni or sono e che ha consentito alla vigilanza privata di investire moltissimo in professionalizzazione e nuove tecnologie? Il contesto si evolve, le sfide cambiano, le esigenze si diversificano, è evidente che la sicurezza non può restare ancorata ad una concezione statica che rischia di divenire obsoleta e pertanto inefficace. 

Le norme di riferimento, in un contesto tanto essenziale, non possono mai considerarsi definite una volta per tutte. Istituzioni e operatori della sicurezza privata devono alimentare un costante dialogo reciproco, volto ad adeguare il sistema sicurezza-Paese perché offra risposte convincenti alle mutevoli criticità.

ASSIV, pertanto, intende già nelle prossime settimane farsi portavoce presso le istituzioni affinché anche le Guardie Particolari Giurate possano dotarsi di armi a impulso elettrico. 

Il DL Sicurezza presidi sanitari approvato nei giorni scorsi in CdM potrebbe essere lo strumento adatto. In un mondo che corre forse sarà impossibile arrivare primi, ma almeno che non si arrivi ultimi! 

Confindustria: Cala RTT per industria e servizi nei mesi estivi

Cala RTT per industria e servizi nei mesi estivi

RTT, costruito in base ai dati sul fatturato, destagionalizzato e deflazionato, del campione di imprese clienti di TeamSystem, registra un forte calo in agosto (-5,5%), che segue il forte aumento di luglio (+4,1%). L’indicatore mostra oscillazioni ampie nell’industria e nei servizi, più stabili invece le costruzioni.

Il dato aggregato di RTT per l’economia italiana 

  • In agosto, RTT indica un calo del fatturato a prezzi costanti delle imprese, pari a -5,5%, che riporta il livello vicino a quello di giugno, dopo il forte incremento registrato a luglio (Grafico 1). 
  • Con l’ampia oscillazione di luglio-agosto, RTT suggerisce per il 3° trimestre 2024 una dinamica moderatamente negativa (-1,9% acquisito).

RTT per i macro-settori produttivi

  • Il forte calo di RTT nell’industria in agosto ha annullato il balzo che era stato registrato a luglio.
  • Dinamica analoga nei servizi, con una forte flessione dopo un aumento significativo (Grafico 2).
  • La variazione acquisita in agosto per il 3° trimestre è negativa per entrambi i settori (-2,1% e -3,9%).
  • Nelle costruzioni, invece, RTT in agosto aumenta moderatamente (+0,8%), seguendo il dato analogo registrato a luglio (+1,9%). 

RTT per le macro-aree e le dimensioni d’impresa 

  • RTT registra il calo maggiore in agosto al Centro, dove a luglio si era avuto il maggior balzo (Grafico 3); flessione forte anche nel Nord-Ovest e Nord-Est.
  • RTT indica una riduzione più contenuta al Sud (-2,8%), area che a luglio era cresciuta poco (+0,2%).
  • La variazione acquisita nel 3° trimestre è negativa in tutte le aree: è moderata al Sud (-1,7%), mentre è forte al Nord-Ovest.
  • Per le medie imprese, RTT indica un’oscillazione a luglio-agosto analoga al totale economia.
  • Invece, per le grandi si ha una significativa flessione sia a luglio che in agosto. Per le piccole, al contrario, si registra un forte aumento in entrambi i mesi. 

Fonte: Confindustria

Maria Cristina Urbano (ASSIV): Governo sulla strada giusta contro le violenze negli ospedali

Huffington Post, Maria Cristina Urbano (ASSIV): Governo sulla strada giusta contro le violenze negli ospedali

Il comparto della sicurezza privata potrebbe mettere a disposizione le proprie competenze per migliorare il decreto-legge

di Maria Cristina Urbano

Il Consiglio dei ministri di venerdì scorso ha approvato il decreto legge recante misure urgenti per contrastare la violenza nei confronti dei professionisti sanitari nell’esercizio delle loro funzioni nonché di danneggiamento dei beni destinati all’assistenza sanitaria. Si tratta di un provvedimento composto da 5 articoli il cui cardine è l’arresto in flagranza di reato o nelle 48 ore successive – anche tramite l’ausilio di sistemi di videosorveglianza – per chi compie atti di violenza nei confronti del personale sanitario o di danneggiamento dei beni mobili e immobili destinati all’assistenza sanitaria. 

Per mutuare le parole del ministro della Salute Schillaci, con questo articolato il governo ha provato a dare “un’altra risposta concreta a tutela di medici, infermieri e di tutti gli operatori sanitari e sociosanitari […]. Queste misure si aggiungono alle altre già approvate lo scorso anno, a scopo preventivo e di deterrenza: sono aumentate le pene per gli aggressori, è già prevista la procedibilità d’ufficio, indipendentemente dalla denuncia di chi viene aggredito e sono stati potenziati i presidi di polizia negli ospedali. Vogliamo che nelle strutture sanitarie e sociosanitarie si lavori in sicurezza”.

Come ASSIV non possiamo che apprezzare lo sforzo che sta facendo l’esecutivo per mettere un freno alle terribili notizie di cronaca che riempiono quotidianamente i giornali, tuttavia riteniamo anche che un comparto come quello della sicurezza privata potrebbe mettere a disposizione le proprie competenze per migliorare il decreto-legge. Come evidenziato infatti da una lettera recentemente trasmessa al governo, in base alla normativa vigente, “le guardie giurate sono chiamate a svolgere un ruolo essenziale e complementare alle forze dell’ordine nella sicurezza dei presidi ospedalieri”. Ancora “le società di vigilanza privata, con le loro guardie giurate, sono già oggi impegnate attivamente nel garantire la sicurezza delle strutture sanitarie, contribuendo a prevenire episodi di violenza e a garantire altresì la protezione di pazienti e personale sanitario”.  Anche solamente il know-how sui sistemi e le tecniche di videosorveglianza potrebbe produrre benefici per il settore sanitario e – a cascata – per tutto il settore pubblico e parapubblico nel suo complesso. L’obiettivo di ASSIV delle prossime settimane è quindi chiedere al governo e al parlamento di essere audita in sede di conversione del provvedimento e di contribuire con proposte, dati e la profonda conoscenza del settore della sicurezza.

Maria Cristina Urbano

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