Formazione UniTrain – UNI/PdR 125:2022 Parità di genere: la sfida culturale come opportunità per le aziende – Aula virtuale 22 marzo 2024

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UNI/PdR 125:2022 Parità di genere: la sfida culturale come opportunità per le aziende Aula virtuale

22 marzo 2024

DURATA: 8 ORE
Conosciamo la nuova UNI/PdR 125:2022 per la gestione e lo sviluppo della parità di genere: quali obblighi legislativi? Quali modalità di pianificazione, attuazione, controllo e miglioramento? Quale impatto sulle Risorse Umane?
Il corso affronta, in chiave introduttiva, la prassi, vertendo tanto sulla impostazione del sistema di PG quanto affrontando gli interventi atti a migliorare, formare e facilitare i processi interni legati allo sviluppo delle Risorse umane e rendere effettivi e “misurabili” principi di inclusione e rispetto delle diversità?.
In questo breve percorso verranno illustrati pragmaticamente quindi procedure, metodologie e strumenti utilizzabili nelle aziende per rendere fattiva la prassi in oggetto.

OBIETTIVI
Il corso è finalizzato a fornire le conoscenze sul SGPG, sulla interpretazione e corretta applicazione delle norme di riferimento, sulla documentazione di Sistema. Vengono forniti gli elementi di base sulle leggi principali, sull’iter di certificazione del Sistema, sulle modalità di integrazione con altri Sistemi di gestione, sugli strumenti e metodologie facilitanti l’attuazione della prassi anche in ambito HR.

PROGRAMMA
• L’evoluzione della normativa cogente e volontaria in materia di Parità di Genere
• La UNI/PdR 125:2022: analisi dei requisiti
• Introduzione agli interventi nelle aree core HR (Monitoraggio, Selezione, Formazione, Sviluppo, Strumenti e Policy) in relazione a quanto previsto dalla norma

DESTINATARI

Il corso si rivolge a imprenditori/imprenditrici, manager, responsabili dei Sistemi di Gestione, etc. che operano o intendono operare nel campo della gestione della parità di genere. Il corso è propedeutico a corsi specialistici su aspetti di natura tecnica e legislativa in materia, e di addestramento alla conduzione di verifiche ispettive sui Sistemi di Gestione della Parità di Genere.

Per info e costi contattare la segreteria Uni ai seguenti recapiti: tel. 02 70024379 oppure 02 70024228/e-mail: [email protected]

Formazione UniTrain – Il Sistema di Gestione della Parità di Genere ai sensi della UNI/PdR 125:2022 – 25 gennaio 2024

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Il Sistema di Gestione della Parità di Genere ai sensi della UNI/PdR 125:2022

Dalla consapevolezza all’azione: best practice per promuovere una cultura inclusiva e garantire pari opportunità.

Aula virtuale 25 gennaio 2024

La Parità di Genere non è solo un principio etico, ma costituisce anche un vantaggio economico per le aziende che garantiscono pari opportunità. Il contesto attuale è ancora limitato da stereotipi e pregiudizi: per annullare il gender gap beneficiando degli innumerevoli vantaggi, le organizzazioni possono dare forma ad un sistema di gestione della Parità di Genere, secondo il modello della UNI/PdR 125:2022, in coerenza con la norma UNI ISO 30415:2021 sulla Diversità e Inclusione. Il corso propone un iter per implementare un sistema di gestione della parità di genere che possa ricomprendere nel tempo altre tematiche di diversità, diventando la colonna portante della cultura Diversity, Equity & Inclusion (DE&I) di un’organizzazione. Una cultura destinata a permeare l’intera organizzazione, orientando decisioni e comportamenti non solo delle Risorse Umane, ma di tutte le funzioni aziendali.
Il corso è articolato in modo da offrire una panoramica sui requisiti e gli indicatori del sistema di gestione della parità di genere, proponendo esercitazioni sugli aspetti chiave, nella logica del miglioramento continuo.

OBIETTIVI
Il corso mira a fornire le conoscenze per implementare un sistema di gestione della parità di genere ai sensi della UNI/PdR 125:2022, inserito nel più ampio framework DE&I. In particolare il corso permette di:
– Inserire la parità di genere nella piu ampia governance delle tematiche DE&I
– Identificare il coinvolgimento delle diverse funzioni aziendali sulle tematiche DE&I
– Identificare i requisiti del sistema di gestione
– Interpretare gli indicatori quantitativi e qualitativi
– Identificare le azioni di coinvolgimento della popolazione aziendale e degli stakeholder esterni

PROGRAMMA
La governance della DE&I secondo UNI ISO 30415:2021 e UNI/PdR 125:2022: il coinvolgimento dell’intera organizzazione
Requisiti e indicatori del Sistema di Gestione UNI/PdR 125:2022
Dall’autovalutazione alla definizione del Piano Strategico
Formazione e sensibilizzazione, base della cultura aziendale
Il Comitato Guida e il coinvolgimento del management: la leva degli MBO
I kpi quantitativi e la spinta al miglioramento continuo
Il coinvolgimento degli stakeholder
Dal sistema per la Parità di Genere al Framework D&I

DESTINATARI
Il corso si rivolge alla funzione Risorse Umane, alla funzione Sistemi di Gestione, ad imprenditori e imprenditrici, ai Consulenti.

Per info e costi contattare la segreteria UNI ai seguenti recapiti: tel. 02 70024379 oppure 02 70024228/e-mail: [email protected]

Sicurezza urbana: emanato il decreto per i contributi alla realizzazione degli interventi di videosorveglianza

Sicurezza urbana: emanato il decreto per i contributi alla realizzazione degli interventi di videosorveglianza

Il Ministero dell’Interno ha emanato il decreto del 20 dicembre 2023 che contiene le modalità di presentazione delle richieste da parte dei comuni interessati e i criteri di ripartizione delle risorse stanziate dall’art.1, comma 676, della legge 197/2022 .

Ministero della Salute: Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’epidemia da COVID-19 concernenti l’utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie

Ministero della Salute: Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’epidemia da COVID-19 concernenti l’utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie

Obbligo di mascherina nei reparti ospedalieri con fragili e anziani. Negli altri reparti la decisione spetterà alle Direzioni sanitarie

L’obbligo è esteso ai lavoratori, agli utenti e ai visitatori delle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali, comprese le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistenziali, gli hospice, le strutture riabilitative, le strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti, e comunque le strutture residenziali. Per quanto riguarda gli ambulatori medici, la decisione resta alla discrezione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta.

Le misure, già previste con l’Ordinanza del Ministero della Salute del 28 aprile 2023, vengono prorogate fino al 30 giugno 2024.

Scarica l’Ordinanza del Ministero della Salute del 27 dicembre 2023

Ferrara, focus in prefettura per la tutela del personale sanitario

Ferrara, focus in prefettura per la tutela del personale sanitario

All’incontro i vertici delle Forze dell’ordine e della Sanità pubblica provinciale

Il prefetto di Ferrara, Massimo Marchesiello, ha presieduto oggi presso il palazzo del Governo una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Al centro dell’incontro il tema della sicurezza del personale sanitario, anche alla luce di un recente episodio che ha visto medici e infermieri del SerD di Ferrara, operanti all’interno della Casa della Salute S. Rocco, vittime di una aggressione ad opera di un paziente affetto da uno stato di grave alterazione psicofisica. 

Nel corso del confronto, i responsabili di alcuni dei reparti più a rischio – tra cui il SerD, la Psichiatria, il Pronto Soccorso e Pediatria – hanno illustrato alcune delle situazioni più difficili che vengono affrontate quotidianamente, legate anche al tipo di utenza di quelle strutture, e che richiedono spesso l’intervento delle Forze dell’ordine. 

A tale riguardo, è stato assicurato il potenziamento del presidio di polizia operante all’interno dell’ospedale di Cona con un raddoppio del numero di personale e una copertura dei turni di mattina e pomeriggio.

Il prefetto ha, infine, condiviso con i vertici della Sanità pubblica, presenti alla riunione, sull’importanza di proseguire nel potenziamento degli impianti di videosorveglianza all’interno delle strutture ospedaliere e dei presidi sanitari del territorio, ottimizzando, anche attraverso la mappatura delle aree più a rischio, l’attività del personale della sorveglianza interna e individuando, d’intesa con gli operatori di polizia, più efficaci sistemi di allertamento delle centrali di Questura e Carabinieri in caso di necessità.

Fonte: Ministero dell’Interno

Sicurezza del personale sanitario: più presidi e controlli negli ospedali a Napoli

Sicurezza del personale sanitario: più presidi e controlli negli ospedali a Napoli

Tra le misure decise in prefettura anche la prosecuzione della formazione ai dipendenti e un più stretto raccordo con le Forze dell’ordine

Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ieri a Napoli, sul fenomeno delle aggressioni al personale sanitario, anche alla luce dei recenti episodi di cronaca. Dalla riunione, presieduta in prefettura dal prefetto Michele di Bari – con la partecipazione, tra gli altri, dell’assessore alla Sicurezza del comune di Napoli e dei vertici territoriali delle Forze dell’ordine – sono emerse in sintesi quattro linee d’intervento, a partire dall’immediata attivazione di ulteriori due dispositivi di operatori di Polizia presso gli ospedali San Paolo di Napoli e San Leonardo di Castellammare di Stabia, che si aggiungono ai quattro già operativi presso altrettanti strutture ospedaliere cittadine.

Contestualmente, i singoli presidi sanitari verranno valutati come obiettivi sensibili con caratteristiche di priorità, con la conseguente intensificazione dei controlli per aumentare i livelli di sicurezza, anche attraverso passaggi frequenti e soste delle pattuglie delle Forze dell’ordine, il tutto accompagnato dal monitoraggio attento degli accessi a tutti gli ospedali cittadini e all’area metropolitana.

Sarà inoltre incrementata la collaborazione tra i presidi territoriali delle Forze di Polizia e le direzioni ospedaliere per agevolare interventi a chiamata ancora più tempestivi, anche aumentando le linee telefoniche dedicate punto a punto e implementando i sistemi di videosorveglianza nei pronto soccorso e sulle ambulanze.

Proseguiranno, in parallelo, le attività di formazione dedicate ai dipendenti delle aziende sanitarie che lavorano a maggior contatto con gli utenti, anche per migliorare la comunicazione con il pubblico. I direttori delle aziende ospedaliere acquisiranno, da parte loro, report aggiornati sugli episodi di violenza avvenuti ai danni di sanitari, per poter introdurre gli opportuni correttivi.

All’esito dell’incontro – al quale hanno partecipato anche il direttore generale per la Tutela della salute e il Coordinamento del sistema sanitario regionale, i direttori generali delle Assll Napoli 1, 2 e 3 e di alcune strutture ospedaliere cittadine – il prefetto di Bari ha ringraziato le Forze dell’ordine, i medici e il personale sanitario che sono ogni giorno al lavoro in contesti a volte molto difficili, e ha preso atto dell’impegno della regione Campania che impiega quotidianamente agenti degli istituti di vigilanza privata a tutela del patrimonio aziendale, della sicurezza dei sanitari, dei degenti e dei loro familiari. La situazione continuerà a essere monitorata, con riunioni periodiche per verificare l’attuazione delle misure concertate.

Fonte: Ministero dell’Interno

Il mercato del lavoro di novembre 2023

Il mercato del lavoro di novembre 2023

A novembre 2023, prosegue la crescita dell’occupazione che, rispetto al mese precedente, coinvolge solamente i lavoratori dipendenti, saliti a più di 18 milioni 700 mila; con un aumento di 15 mila unità, tornano a crescere anche i dipendenti a termine.
Il numero degli occupati – pari a 23milioni 743mila – è in complesso superiore a quello di novembre 2022 di 520 mila unità. Esse corrispondono a un incremento di 551 mila dipendenti permanenti e 26 mila autonomi mentre il numero dei dipendenti a termine risulta inferiore di 57 mila unità. Su base mensile, il tasso di occupazione è invariato al 61,8%, quello di disoccupazione scende al 7,5%, mentre il tasso di inattività cresce al 33,1%.

Scarica la nota ISTAT

Fonte: ISTAT

Circolare Ministero Interno 8 gennaio 2024: Nuova modulistica da utilizzare per il rilascio o il rinnovo del decreto di riconoscimento della nomina a guardia particolare giurata

Circolare Ministero Interno 8 gennaio 2024: Nuova modulistica da utilizzare per il rilascio o il rinnovo del decreto di riconoscimento della nomina a guardia particolare giurata

La circolare del Ministero dell’Interno dell’8 gennaio 2024, a firma del VicePrefetto Dott.ssa Maria De Angelis, fa seguito alla circolare del 2 novembre 2023 con la quale è stata diffusa la modulistica da utilizzare per il rilascio o il rinnovo del decreto di riconoscimento della nomina a guardia particolare giurata.

La Circolare accoglie le richieste pervenute da diverse Prefetture di disporre la modulistica (istanza di rilascio del titolo e modello di dichiarazione sostitutiva per la certificazione dei requisiti soggettivi dei richiedenti) in formato PDF editabile, e provvede anche a rivedere gli stessi moduli, che vanno quindi a sostituire ufficialmente quelli precedentemente diffusi.

Scarica la Circolare del Ministero dell’Interno 8 gennaio 2024

Fonte: Ministero dell’Interno

Istat: l’inflazione a dicembre rallenta ancora. Nel 2023 si attesta al 5.7%

Istat: l’inflazione a dicembre rallenta ancora. Nel 2023 si attesta al 5.7%

Prosegue a dicembre, secondo le stime preliminari, la fase di flessione dell’inflazione, scesa a 0,6% dall’11,6% del dicembre 2022. Nella media 2023 i prezzi al consumo risultano accresciuti del 5,7% rispetto all’anno precedente, in netto rallentamento dall’8,1% del 2022. Tale andamento risente principalmente del venir meno delle tensioni sui prezzi dei Beni energetici (+1,2%, dal +50,9% del 2022).

I prezzi nel comparto alimentare evidenziano invece un’accelerazione della crescita media annua (+9,8%, da +8,8% del 2022), nonostante l’attenuazione della loro dinamica tendenziale, evidenziata nella seconda metà dell’anno. Nel 2023, la crescita dei prezzi al netto delle componenti volatili (inflazione di fondo) è pari a 5,1% (da +3,8% del 2022). Sulla base delle stime preliminari, il trascinamento dell’inflazione al 2024 è pari a +0,1%.

Scarica la nota ISTAT

Fonte: ISTAT

DL 30 dicembre 2023 n. 215 : DL Milleproroghe, differimento dei termini in materia di lavoro e previdenza

DL 30 dicembre 2023 n. 215 : DL Milleproroghe , differimento dei termini in materia di lavoro e previdenza

Nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 30.12.2023 è stato pubblicato il DL 30 dicembre 2023 n. 215 recante “ Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi “ ( cd. Decreto Milleproroghe ) con il differimento di alcuni termini prossimi alla scadenza. Si segnala pertanto che : 

Proroghe Ministero del Lavoro – Per quanto concerne la proroga dei termini di competenza del Ministero del Lavoro sono da segnalare :

1. Con decorrenza 1° gennaio 2024, le risorse assegnate per il finanziamento delle attività degli istituti di patronato in materia di Reddito di cittadinanza sono destinate ai medesimi istituti per le finalità correlate alle nuove misure di inclusione e accesso al lavoro introdotte dal DL Lavoro sulla base di un decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali da emanarsi entro 90 giorni dall’entrata in vigore del Decreto Milleproroghe;

2. Prorogate al 31 dicembre 2024 le attività della Cabina di regia per la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni – LEPS. 

Promozione e sviluppo della previdenza complementare – Capitolo a parte merita l’istituzione del  “Comitato per la promozione e lo sviluppo della previdenza complementare denominato “Previdenza Italia” in sostituzione di Assoprevidenza.

L’art. 58-bis del d.l. n. 124/2019 (l. conv. 157/2019) ha riconosciuto un ruolo alla Associazione Assoprevidenza- Associazione italiana per la previdenza complementare nel collaborare con il Ministero del lavoro svolgendo analisi, studi, ricerche circa l’attività di fondi pensione che investano nel capitale delle micro, piccole e medie imprese. 

Ad Assoprevidenza l’art. 58-bis ha attribuito anche altri compiti, come coadiuvare i fondi, ove da questi richiesto, con analisi e valutazioni delle operazioni di capitalizzazione e internazionalizzazione delle piccole e medie imprese meritevoli di sostegno nonché con l’attivazione e il coordinamento di iniziative di promozione, informazione e formazione finanziaria, previdenziale, assistenziale e di welfare, destinate ai medesimi soggetti, nonché alla generalità della collettività, anche in età scolare, ovvero svolgendo qualsiasi altra iniziativa finalizzata a favorire la crescita del numero dei soggetti che aderiscono alle forme complementari di previdenza, assistenza e welfare

Per lo svolgimento dei predetti compiti alla associazione è stato attribuito un contributo pari a 1,5 milioni di euro per l’anno 2020 e a 2 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2034. 

Ora, il decreto legge 30 dicembre 2023, n. 215 – Disposizioni urgenti in materia di termini normativi, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 303 del 30 dicembre 2023, sostituisce Assoprevidenza con il “Comitato per la promozione e lo sviluppo della previdenza complementare denominato “Previdenza Italia”, istituito in data 21 febbraio 2011”. 

Al Comitato, che prende il posto di Assoprevidenza, sono attribuiti i compiti e il finanziamento prima previsti per Assoprevidenza, con alcune nuove disposizioni: 

a)il Comitato Previdenza Italia definisce specifici programmi di attività sulla base degli indirizzi formulati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali con obbligo di rendiconto al suddetto Ministero, che informa il Parlamento con cadenza biennale delle attività svolte dal Comitato;

b) il finanziamento è erogato direttamente al Comitato entro il 31 marzo di ciascun esercizio, previa rendicontazione delle attività svolte e approvazione delle stesse da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali;

c)con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono stabilite le modalità di rendicontazione delle risorse da trasferire, nonché gli indirizzi per la programmazione delle attività. 

Pubbliche amministrazioni – Il decreto  proroga sino al 30 giugno 2024 le convenzioni stipulate in materia di lavoratori socialmente utili e le assunzioni in deroga a tempo indeterminato dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità e prevede che le procedure concorsuali già autorizzate per il triennio 2018-2020, per il triennio 2019-2021 per l’anno 2020 e per il triennio 2021-2023, possano essere espletate sino al 31 dicembre 2024.

Proroga altresì al 30 giugno 2026 la durata massima di 36 mesi dei contratti del personale assunto a tempo determinato addetto all’ufficio per il processo e la durata massima di 36 mesi dei contratti del personale assunto a tempo determinato per il supporto alle linee progettuali per la giustizia del PNRR. In deroga agli ordinari termini ‘prescrizionali, con l’esclusione dell’applicazione di sanzioni e interessi di mora, è differito al 31 dicembre il termine ordinariamente previsto per i versamenti contributivi previdenziali-assistenziali dovuti dalla PA alla Gestione sostitutiva dell’INPGI-AGO.  

Professionisti e imprese – Tra le più importanti c’è il prolungamento per tutto il 2024 del divieto di emissione di fattura elettronica per i medici. A questa conferma si contrappone la mancata proroga al 30 giugno 2024 del termine (scaduto il 30 novembre 2023) per completare gli investimenti in beni materiali e immateriali ordinari e in beni materiali 4.0 “prenotati” entro il 31 dicembre 2022.

Prevista inoltre la proroga di un anno i termini per la notifica degli atti di recupero in scadenza tra il 31 dicembre 2023 e il 30 giugno 2024 al fine di garantire il recupero delle somme relative agli aiuti di Stato e agli aiuti de minimis. 

Ad essere prorogato è anche il termine che consente alle società cooperative, esistenti alla data del 1° gennaio 1996, di continuare a svolgere la propria attività di concessione di finanziamenti senza obbligo di iscrizione nell’albo sino al 31 dicembre 2024. La proroga è rivolta esclusivamente alle cooperative le cui azioni non sono negoziate in mercati regolamentati, che concedono finanziamenti sotto qualsiasi forma esclusivamente nei confronti dei propri soci, nel rispetto delle seguenti condizioni :  1. non raccolgano risparmio sotto qualsivoglia forma tecnica; 2. il volume complessivo dei finanziamenti a favore dei soci non sia superiore a quindici milioni di euro; 3. l’importo unitario del finanziamento sia di ammontare non superiore a 20.000 euro; 4. i finanziamenti siano concessi a condizioni più favorevoli di quelli presenti sul mercato.

Fonte: Lavorosì