La tecnologia e la vigilanza privata per la sicurezza urbana

La tecnologia e la vigilanza privata per la sicurezza urbana

La sicurezza urbana è ormai parte integrante delle nostre città. Una città sicura con un territorio sicuro è un luogo in cui le persone si sentono protette, libere di muoversi e di svolgere le proprie attività quotidiane senza timori o rischi. 

Il partenariato pubblico – privato in tema di sicurezza del territorio è una realtà. Ne fa da esempio il Protocollo Mille occhi sulle città, avviato nel 2010, stipulato inizialmente tra il Ministero dell’Interno, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani e le associazioni di categoria della sicurezza privata al quale hanno poi aderito anche le prefetture. Gli istituti di vigilanza sul territorio si impegnano nell’ottica della sicurezza complementare a collaborare con le forze dell’ordine segnalando ogni anomalia rilevata che possa interessare l’ordine pubblico, non solo i reati perseguibili d’ufficio, ma anche fatti che possono pregiudicare la sicurezza urbana, stradale o i servizi pubblici essenziali, come eventuali fattori di degrado ambientale o sociale disponendo inoltre sinergia tra le centrali operative pubbliche e private e garantendo la trasmissione di dati e informazioni utili. Rinnovato nel 2021 a livello centrale, le prefetture italiane stanno via via declinando il protocollo a livello territoriale, riconoscendone la validità.

Un sempre maggiore controllo del territorio è demandato alla tecnologia, una tecnologia in continua evoluzione.

Sempre più amministrazioni realizzano sistemi di videosorveglianza, sistemi avanzati dotati di telecamere ad infrarossi, letture targhe alimentate anche a pannelli solari per una facile installazione anche in ambienti extra urbani.

I Sindaci sono le figure dello Stato più vicine ai cittadini.  Ogni anno Stato, Regioni e Città metropolitane erogano, attraverso appositi bandi, ingenti risorse per potenziare, ampliare la sicurezza delle proprie città.

ANCI, ANIE ed ASSIV sono pronti ad affiancare i Comuni nella realizzazione di progetti attraverso studi di fattibilità, approfondimento delle criticità territoriali, per un valido supporto nell’acquisizione dei fondi messi a disposizione, il tutto per garantire alla propria comunità una maggiore sicurezza ed acquisire   stima verso le proprie amministrazioni di riferimento.

Queste tecnologie avanzate necessitano di un costante controllo tecnico da parte delle sale operative certificate UNI 50518 per gli aspetti tecnologico-strumentali ed UNI 10891 per quelli procedurali che permettono di verificare h24 il perfetto funzionamento degli impianti, programmarne la manutenzione e aggiornarne i sistemi da remoto.

ANIE-ANCI: presentata la nuova Guida Videosorveglianza del territorio e degli ambienti pubblici

ANIEANCI: presentata la nuova Guida Videosorveglianza del territorio e degli ambienti pubblici

Il Presidente Assiv Maria Cristina Urbano: “La collaborazione tra Anci ed Anie permette ad Assiv di porre al servizio dei comuni le proprie competenze per tracciare percorsi di integrazione fra tecnologie e uomini e tra pubblico e privato per un unico fine comune, la sicurezza del cittadino“.

Protezione del territorio, dei dati e delle persone, con il fine di diminuire la percezione di insicurezza dei cittadini per prevenire e contrastare fenomeni illeciti. È questo l’obiettivo principale della “Guida videosorveglianza del territorio e degli ambienti pubblici”, presentata questa mattina nella sede Anci nel corso del webinar “Nuovi paradigmi, fra integrazione tecnologica e convergenza con il fattore umano”, organizzato in collaborazione tra l’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci), ANIE Sicurezza, Associazione Italiana Sicurezza ed Automazione Edifici, e ASSIV, Associazione Italiana Vigilanza e Servizi Fiduciari, federate ad ANIE, Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche aderente a Confindustria.

La guida, articolata in sette capitoli e disponibile alla consultazione sul sito di Anie, nasce a valle del protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso ottobre tra Anci e Anie e si configura come uno strumento utile codificare il knowhow di settore, valorizzare le diverse professionalità che lo compongono e attivare un flusso di competenza e di conoscenza condiviso, che unisca tutta la filiera. Dalla risk analisys alla progettazione sino all’intervento della vigilanza, per mettere a sistema la potenzialità delle tecnologie, con regole precise, in particolare per quanto riguarda cybersecurity e privacy, così da offrire un riferimento per strutturare e pianificare capitolati uniformi ai processi.

A presentare la Guida per conto di Anci è stato il vicepresidente con delega a Sicurezza e legalità, Ciro Buonajuto, affiancato dal responsabile dell’Area Sicurezza e legalità dell’Associazione Antonio Ragonesi. Secondo Buonajuto: “La videosorveglianza rappresenta uno degli strumenti più utili per salvaguardare il patrimonio, creare un deterrente alla criminalità, monitorare flussi e viaggiatori anche a scopo statistico. La presenza di così tanti occhi elettronici impone, però, una serie di interrogativi rispetto a temi in ordine alle cybersecurity e alla privacy. Questa guida frutto della collaborazione tra Anci e Anie va nella giusta direzione e riunisce in un solo testo i tanti aspetti legati alla sicurezza urbana ma anche alla protezione dei dati personali per sfruttare al meglio le potenzialità della tecnologia“.

Per il presidente Anie Sicurezza, Giulio Iucci: “Le tecnologie rappresentate da Federazione Anie e, nello specifico, da Anie Sicurezza sono abilitanti per garantire lo sviluppo delle quattro “S” che definiscono una città smart: sicurezza, salute, servizi e sostenibilità. La collaborazione con ANCI rappresenta uno dei punti fondamentali nel nostro programma di attività. Partire dalle competenze per creare sinergie di comparto e di filiera contribuisce sicuramente ad innalzare il livello di qualità della vita nei nostri centri urbani. Mi auguro che questo sia il primo step di un lungo e proficuo percorso.”

Per il Presidente ASSIV, Maria Cristina Urbano: “la questione della sicurezza urbana riveste un ruolo fondamentale nell’ambito delle politiche pubbliche locali. Il tema ha assunto, nel corso del tempo, una rilevanza sempre maggiore per i cittadini, per cui rientra oggi tra le priorità relative al governo della città. La collaborazione tra Anci ed Anie permette ad Assiv di porre al servizio dei comuni le proprie competenze per tracciare percorsi di integrazione fra tecnologie e uomini e tra pubblico e privato per un unico fine comune, la sicurezza del cittadino.”

Si tratta di un’iniziativa di grande importanza per i 7.901 comuni italiani, che negli anni hanno visto crescere del 120% la presenza di impianti di videosorveglianza passando da 66 impianti ogni 100 mila abitanti del 2014 a 145 del 2022 (Fonte dati: Rapporto Nazionale sull’attività della Polizia Locale 2022). Un trend che spinge anche il fatturato aggregato del comparto Sicurezza e Automazione edifici che, per quanto riguarda la videosorveglianza, nel 2021 è cresciuto del 18,2% rispetto al 2020 (Fonte dati: ANIE SICUREZZA).

Tra i fattori che hanno maggiormente inciso sull’incremento dell’adozione di sistemi di sicurezza, il rapido sviluppo delle città intelligenti, l’avanguardia tecnologica del settore, che propone soluzioni sempre più efficaci, e la crescita del numero di infrastrutture, che determina un aumento della domanda di impianti di safety e security, come controllo degli accessi e videosorveglianza per il monitoraggio in tempo reale.

Nel settore della sicurezza le potenzialità delle tecnologie, sia hardware, sia software, è ormai elevatissima, e va ben oltre la sorveglianza e la prevenzione della criminalità. Basti pensare a come la video analytics, ovvero l’osservazione e l’analisi di eventi, luoghi e persone tramite la verifica delle immagini raccolte dalle videocamere possa, per esempio, rivoluzionare la gestione del traffico nelle smart city o fornire allerta anticipata di calamità naturali.

Per goderne pienamente è però necessario adottare un approccio sistemico in cui le competenze tecniche, che garantiscono il supporto alle decisioni e all’intervento dell’uomo, si integrino in un quadro normativo aggiornato con regole, modalità operative e procedure definite, in modo da promuovere una conoscenza specifica delle necessità e delle possibili criticità che gli utilizzatori finali, ovvero le Amministrazioni locali, possono incontrare nel garantire la sicurezza ai propri cittadini. Con questa guida ANIE, insieme a ANCI, vuole promuovere un percorso virtuoso per incentivare una cultura della sicurezza che investa l’ambito sia dell’offerta, sia della domanda.

Da questa prospettiva Videosorveglianza del territorio e degli ambienti pubblici si configura come lo strumento elettivo per codificare il knowhow di settore, valorizzare le diverse professionalità che lo compongono e attivare un flusso di competenza e di conoscenza condiviso, che unisca tutta la filiera. Dalla risk analisys alla progettazione sino all’intervento della vigilanza; mettendo a sistema la potenzialità delle tecnologie, con regole precise, in particolare per quanto riguarda cybersecurity e privacy, e offrendo un riferimento per strutturare e pianificare capitolati uniformi ai processi.

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Improve Srl – Servizio di Cover Test

Improve Srl – Servizio di Cover Test

Segnaliamo l’interessante iniziativa di Improve Srl,  società di consulenza organizzativa e struttura didattica, con sede a Bologna, in merito ad un servizio di Cover Test e Audit, progettato appositamente per aiutare gli aeroporti e le organizzazioni operanti nei contesti aeronautici a migliorare l’efficacia dei loro controlli di sicurezza, mettere in evidenza le eventuali criticità e implementare un sistema di reportistica personalizzato, tutto nel pieno rispetto delle vigenti normative ENAC.

La sicurezza è una delle priorità principali per gli aeroporti, nonché attività imprescindibile che ha la necessità di rispondere a standard sempre più accurati ed elevati, e riconosciamo l’importanza di garantire procedure di sicurezza solide ed efficienti.

Un Team di Istruttori Certificati e Consulenti operanti da anni nel settore è in grado di operare al fine di individuare eventuali lacune o aree di miglioramento, al fine di mettere in atto attività correttive mirate e personalizzate. 

Le soluzioni sartoriali che caratterizzano da sempre le attività di Improve daranno la possibilità di ottenere informazioni facilmente leggibili attraverso i nostri report e soluzioni di follow up efficaci grazie alla cura dei dettagli. 

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Accordo per la videosorveglianza tra questura e comune di Ascoli Piceno

Accordo per la videosorveglianza tra questura e comune di Ascoli Piceno

Siglato in prefettura, prevede il coordinamento delle telecamere cittadine con le sale operative della Polizia di Stato

È stata siglata nei giorni scorsi, presso il Palazzo del Governo di Ascoli Piceno, l’intesa tra la questura ed il comune del capoluogo per l’utilizzo delle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza cittadino. 

Grazie all’accordo, sottoscritto alla presenza del prefetto Carlo De Rogatis, i flussi video dell’impianto – strutturato con una rete di telecamere dislocate sul territorio e in corrispondenza degli snodi viari principali – saranno a disposizione della sala operativa della Polizia di Stato, incrementando così gli strumenti a disposizione degli operatori della sicurezza e rafforzando l’azione di controllo di comportamenti illeciti, sia ai fini preventivi che repressivi.

Con la firma del documento, inoltre, viene realizzato un potenziamento dei sistemi di videosorveglianza comunale e previsto un maggiore coinvolgimento della Polizia municipale nelle attività di vigilanza.

Fonte: Ministero dell’Interno

Focus sulla sicurezza in prefettura a Grosseto

Focus sulla sicurezza in prefettura a Grosseto

In calo i reati nel primo semestre 2023 rispetto allo scorso anno

Lo stato dell’ordine e della sicurezza pubblica della provincia di Grosseto ha costituito l’argomento centrale di una serie di incontri del Comitato provinciale, presieduti dal prefetto Paola Berardino, a cui hanno partecipato i vertici territoriali delle Forze dell’ordine e i sindaci del capoluogo, di Castiglione della Pescaia e di Follonica.

Durante le riunioni è emerso un decremento degli indici di delittuosità nel primo semestre 2023 rispetto al medesimo periodo dello scorso anno con un calo, in particolare, dei reati di furti, rapine, danneggiamenti, lesioni e spaccio di stupefacenti.

La titolare del palazzo di Governo – nell’esprimere apprezzamento per i risultati raggiunti – ha elogiato il lavoro compiuto da tutti gli organi di polizia operanti sul territorio, sottolineando comunque la necessità di mantenere alti i livelli di monitoraggio e vigilanza con servizi mirati e ad alta visibilità, in chiave preventiva e di controllo, prestando particolare attenzione alle aree più esposte a fenomeni di illegalità.

«Ascolto – ha dichiarato – le istanze che provengono da sindaci, associazioni di categoria e cittadini. La sicurezza merita una costante e crescente attenzione, sia per confermare e sostenere l’attuale tendenza alla diminuzione dei reati, sia per aumentarne ancor di più la percezione anche attraverso iniziative volte a migliorare la vivibilità di taluni luoghi e, di conseguenza, venire incontro alle esigenze di residenti e turisti».

A tal fine, è stato previsto l’aumento del contingente di personale che sarà impiegato nei controlli per garantire la sicurezza durante l’estate in tutta la provincia.

Gli obiettivi sui cui si concentrerà, nelle prossime settimane, l’attività delle Forze dell’Ordine riguarderanno la prevenzione dei comportamenti illeciti, il contrasto alla vendita di droghe e di merce contraffatta, la vigilanza sui luoghi di intrattenimento serale per prevenire forme di degenerazione della movida e gli interventi nei confronti di persone socialmente pericolose.

Fonte: Ministero dell’Interno

Inail: rateazioni dei debiti non iscritti a ruolo: modifica termine di scadenza

Rateazioni dei debiti non iscritti a ruolo: modifica termine di scadenza

Le scadenze delle rate per premi e accessori non iscritti a ruolo che cadano di sabato, di domenica o di giorno festivo sono posticipate al giorno seguente non festivo.

Con circolare n. 30 del 28 giugno 2023 si comunica che, a partire dalla data di pubblicazione della circolare medesima, anche nel caso in cui le scadenze delle rate indicate nel piano di ammortamento cadano di sabato, oltre a quelle che cadono di domenica e nei giorni festivi, sono posticipate al giorno seguente non festivo, in applicazione dell’art. 18, co. 1, del d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241.Per maggiori informazioni consultare la circolare.

  • Circolare Inail n. 30 del 28 giugno 2023 Rateazioni dei debiti per premi ed accessori non iscritti a ruolo. Modifica del termine di scadenza ricadente nella giornata di sabato. Circolare Inail 29 luglio 2019, n. 22.
  • Circolare Inail n. 22 del 29 luglio 2019 Rateazioni dei debiti per premi e accessori non iscritti a ruolo. Nuova disciplina approvata con determina presidenziale 23 luglio 2019, n. 227.

Fonte: INAIL

Nuovo Codice dei Contratti: pubblicati i regolamenti attuativi ANAC

Nuovo Codice dei Contratti: pubblicati i regolamenti attuativi ANAC

Pubblicate sul portale Anac e in Gazzetta Ufficiale (Serie generale n. 151 del 30 giugno 2023), le dodici delibere con i Regolamenti attuativi previsti dal d.lgs. n. 36/2023, nuovo Codice degli Appalti
I provvedimenti adottati, sono tutti in vigore dal 1° luglio 2023, ma alcuni acquisteranno efficacia dal 1° gennaio 2024.

Tabella Delibere

Delibera n. 261 
Adozione del provvedimento di cui all’articolo 23, comma 5, del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 recante «Individuazione delle informazioni che le stazioni appaltanti sono tenute a trasmettere alla Banca dati nazionale dei contratti pubblici attraverso le piattaforme telematiche e i tempi entro i quali i titolari delle piattaforme e delle banche dati di cui agli articoli 22 e 23, comma 3, del codice garantiscono l’integrazione con i servizi abilitanti l’ecosistema di approvvigionamento digitale»Il presente provvedimento è entrato in vigore il 1° luglio 2023 e acquisterà efficacia a decorrere dal 1° gennaio 2024

Delibera n. 262 
Adozione del provvedimento di cui all’articolo 24, comma 4, del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 d’intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e con l’Agenzia per l’Italia DigitaleIl presente provvedimento è entrato in vigore il 1° luglio 2023 e acquisterà efficacia a decorrere dal 1° gennaio 2024.
Fino al 31 dicembre 2023 continua ad applicarsi la Delibera n. 464/2022.
Il provvedimento include 6 allegati.

Delibera n. 263
Adozione del provvedimento di cui all’articolo 27 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 d’intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti recante «Modalità di attuazione della pubblicità legale degli atti tramite la Banca dati nazionale dei contratti pubblici»Fino al 31 dicembre 2023, si applicano le disposizioni di cui agli articoli 70, 72, 73, 127, comma 2, e 129, comma 4, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 e del decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 2 dicembre 2016.
 Il presente provvedimento è entrato in vigore il 1° luglio 2023 e acquisterà efficacia a decorrere dal 1° gennaio 2024.

Delibera n. 264
Adozione del provvedimento di cui all’articolo 28, comma 4, del decreto legislativo n. 31 marzo 2023, n. 36 recante individuazione delle informazioni e dei dati relativi alla programmazione di lavori, servizi e forniture, nonché alle procedure del ciclo di vita dei contratti pubblici che rilevano ai fini dell’assolvimento degli obblighi di pubblicazione
di cui al decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33Fino al 31 dicembre 2023 le stazioni appaltanti e gli enti concedenti assicurano la trasparenza dei contratti pubblici come declinata nell’”Allegato 9” del PNA 2022, secondo quanto previsto dall’articolo 225, comma 2 lettere a) e b) e dall’articolo 224, comma 4 del codice.
Il presente provvedimento è entrato in vigore dal 1° luglio 2023 e acquisterà efficacia a decorrere dal 1° gennaio 2024.
Il provvedimento include l’Allegato I – Obblighi Amministrazione Trasparente

Delibera n. 265
Adozione del provvedimento di cui all’articolo 186 commi 2 e 5, del decreto legislativo n. 36 del 31 marzo 2023, recante “Indicazioni sulle modalità di calcolo delle quote di esternalizzazione dei contratti di lavori, servizi e forniture da parte dei titolari di concessioni di lavori e di servizi pubblici non affidate conformemente al diritto dell’Unione europea”.
Il presente provvedimento è entrato in vigore il 1° luglio 2023.

Delibera n. 266
Regolamento per l’assegnazione d’ufficio di una stazione appaltante o centrale di committenza qualificata, ai sensi dell’art. 62, comma 10, del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36  
Il presente provvedimento è entrato in vigore il 1° luglio 2023.

Delibera n. 267
Regolamento in materia di pareri di precontenzioso di cui all’art. 220, commi 1 e 4 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36.Il Regolamento in materia di pareri di precontenzioso di cui all’art. 211 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, adottato dal Consiglio con Delibera n. 10 del 9 gennaio 2019 e modificato con Delibera n. 528 del 12 ottobre 2022, è abrogato dal 1° luglio 2023.
Le sue disposizioni continuano ad applicarsi esclusivamente alle istanze di precontenzioso relative alle procedure di affidamento disciplinate dal d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50.
Il presente Regolamento è entrato in vigore il 1° luglio 2023.

Delibera n. 268
Regolamento sull’esercizio dei poteri di cui all’articolo 220, commi 2, 3 e 4 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 (Legittimazione straordinaria)Il Regolamento sull’esercizio dei poteri di cui all’art. 211, commi 1-bis e 1-ter, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, adottato dal Consiglio con Delibera n. 572 del 13 giugno 2018 e modificato con Delibera n. 528 del 12 ottobre 2022, è abrogato dal 1° luglio 2023.
Le sue disposizioni continuano ad applicarsi esclusivamente ai procedimenti relativi alle procedure di affidamento disciplinate dal d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50.
Le disposizioni del presente Regolamento sono entrate in vigore il 1° luglio 2023.

Delibera n. 269
Regolamento sull’esercizio dell’attività di vigilanza collaborativa in materia di contratti pubblici.Le disposizioni del presente Regolamento in vigore dal 1° luglio 2023, si applicano, a partire da quella data, ai Protocolli di vigilanza collaborativa che riguardino procedure di gara disciplinate dal decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36.
In caso di contrasto tra le disposizioni contenute nei protocolli di vigilanza collaborativa stipulati prima del 1° luglio 2023 che riguardino procedure di gara disciplinate dal decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, ed il presente Regolamento, troveranno applicazione le previsioni di quest’ultimo, salva la facoltà della stazione appaltante di recedere dal Protocollo di vigilanza sottoscritto.

Delibera n. 270
Regolamento sull’esercizio dell’attività di vigilanza in materia di contratti pubblici

  • Il presente Regolamento è entrato in vigore il 1° luglio 2023.

Delibera n. 271
Regolamento sull’esercizio del potere sanzionatorio dell’Autorità in materia di contratti pubblici, ai fini dell’adeguamento alle nuove disposizioni del decreto legislativo 31 marzo 2023 n.36

  • Il  presente Regolamento è entrato in vigore il 1° luglio 2023.

Delibera n. 272
Regolamento per la gestione del Casellario Informatico dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, ai sensi dell’art. 222, comma 10, del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36.Le disposizioni dell’articolo 5 e delle Parti II e III del presente Regolamento si applicano fino a nuove indicazioni che saranno fornite all’esito della completa operatività delle disposizioni contenute nella delibera ANAC n. 262 del 20 giugno 2023, adottata ai sensi dell’articolo 24 del codice.
Il  presente Regolamento è entrato in vigore il 1° luglio 2023.

Le delibere di adozione dei provvedimenti ex Dlgs 36/2023,nn. 261 -265 sono pubblicate sul portale Anac in “Consulta i documenti” nella sezione “Delibere”

I regolamenti adottati con le delibere nn. 266-272 sono consultabili nella competente sezione “regolamenti” del sito dell’Autorità.

Fonte: ANAC

Anac: on line il nuovo Bando tipo per le gare di servizi e forniture sopra soglia

Anac: on line il nuovo Bando tipo per le gare di servizi e forniture sopra soglia

Pubblicato dall’Autorità Nazionale Anticorruzione il nuovo Bando tipo n. 1/2023, lo schema di disciplinare per la procedura aperta per l’affidamento di contratti pubblici di servizi e forniture nei settori ordinari sopra le soglie europee, da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo.

In attuazione del nuovo Codice dei contratti pubblici (articolo 222, comma 2, del decreto legislativo n. 36 del 31 marzo 2023)  l’Anac ha proceduto con la massima tempestività all’adozione di uno schema aggiornato di bando tipo per agevolare le stazioni appaltanti nella fase di prima applicazione del nuovo codice. Si è ritenuto, infatti, che l’applicazione delle nuove disposizioni potesse ingenerare difficoltà interpretative e applicative diffuse, con il rischio del rallentamento delle procedure e dell’adozione di comportamenti difformi da parte delle stazioni appaltanti. 

Considerata la particolare rilevanza dell’atto, presso l’Autorità è stato istituito un apposito gruppo di lavoro cui hanno partecipato ConsipInvitalia, rappresentanti dei soggetti aggregatoriItaca e Fondazione IFEL, che ha collaborato alla stesura del documento che è stato sottoposto a consultazione pubblica. 

Conclusa la consultazione il Consiglio dell’Autorità ha approvato, con la delibera n. 309 del 27 giugno 2023, il Bando tipo n. 1/2023 che entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel sito internet dell’Autorità. Lo stesso atto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Successivamente saranno pubblicate la Relazione Illustrativa e la Relazione AIR. 

Il Bando tipo

Bando tipo n. 1 – 2023 – Schema di disciplinare di gara formato pdf

Bando tipo n. 1 – 2023 – Schema di disciplinare di gara formato doc

Fonte: ANAC

Frosinone, accordi in prefettura per potenziare la sicurezza urbana

Frosinone, accordi in prefettura per potenziare la sicurezza urbana

Riguardano la prevenzione e il contrasto alla ‘malamovida’ e una più ampia collaborazione con gli istituti di vigilanza

Il prefetto di Frosinone, Ernesto Liguori, ha sottoscritto ieri in prefettura due distinti protocolli d’intesa per rafforzare, attraverso iniziative ispirate a criteri di prossimità e sussidiarietà, le condizioni generali della sicurezza rispettivamente nei comuni di Frosinone e Sora.

Il primo documento – che mira alla “realizzazione di azioni congiunte a favore dei giovani nell’ambito del divertimento notturno nelle zone della movida, per la prevenzione e il contrasto dei comportamenti antisociali” nel comune capoluogo – è stato siglato insieme al vice sindaco, al direttore generale dell’Azienda Sanitaria Locale, ai presidenti di Confcommercio e Confesercenti e ai vertici provinciali delle Forze di Polizia e delle associazioni di categoria del settore della vigilanza privata.

Oltre alla intensificazione dei servizi di vigilanza e controllo delle aree interessati, il protocollo punta a sollecitare la collaborazione dei titolari dei locali di somministrazione di alimenti e bevande e di intrattenimento, prevede l’impiego di operatori della sicurezza privata provvisti di idonea qualificazione e formazione, e azioni di comunicazione e di informazione, con il coinvolgimento anche dell’associazionismo, per promuovere un modello di divertimento sano e rispettoso delle regole della convivenza civile.

Il secondo protocollo, “Mille occhi sulle città”, è stato sottoscritto con il sindaco di Sora, i vertici provinciali delle Forze di Polizia e i rappresentanti degli Istituti di Vigilanza della provincia di Frosinone. Prevede un piano di collaborazione informativa tra tutti gli attori coinvolti, in base al quale le guardie particolari giurate sono impegnate a comunicare tempestivamente dati e notizie d’interesse, riguardanti situazioni di potenziale rischio per la sicurezza pubblica e privata e a segnalare la presenza di eventuali condizioni di degrado urbano e situazioni di disagio sociale.

Fonte: Ministero dell’Interno

Sicurezza sui mezzi pubblici, tavolo di confronto in prefettura a Udine

Sicurezza sui mezzi pubblici, tavolo di confronto in prefettura a Udine

Il prefetto di Udine Massimo Marchesiello ha presieduto oggi, presso il palazzo di Governo, un Tavolo di confronto finalizzato a individuare le misure di contrasto ai recenti episodi di violenza avvenuti sui mezzi pubblici, che hanno interessato non soltanto le linee dirette alle località balneari ma anche quelle che collegano tutta la provincia.

Durante l’incontro – a cui hanno preso parte le Forze dell’Ordine, i rappresentanti del comune, la società Arriva Udine Spa e sindacati di categoria – è stato evidenziato come le aggressioni provengano sia da minori in situazioni di disagio che da maggiorenni sotto effetto di alcolici.

Tra gli interventi in programma l’implementazione delle telecamere installate sui veicoli, l’adozione di idonee cabine di protezione per gli autisti, la mappatura delle tratte più rischiose e il perfezionamento della chiamata di soccorso automatica.

È stato, altresì, concordato il potenziamento dei presidi delle Forze dell’Ordine, a rotazione, sia sui mezzi di trasporto che in prossimità delle fermate.

Fonte: Ministero dell’Interno