Variazione della misura dell’interesse di dilazione e di differimento e delle somme aggiuntive per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali
La Banca Centrale Europea, con la decisione di politica monetaria del 16 marzo 2023, ha innalzato di 50 punti base il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema (ex Tasso Ufficiale di Riferimento, di seguito TUR)[1] che, a decorrere dal 22 marzo 2023, è pari al 3,50%.
Tale variazione incide sulla determinazione del tasso di dilazione e di differimento da applicare agli importi dovuti a titolo di contribuzione agli Enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie, nonché sulla misura delle sanzioni civili di cui all’articolo 116, comma 8, lettera a) e lettera b), secondo periodo, e comma 10, della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
Si avvicinano le prime scadenze da rispettare per beneficiare delle agevolazioni introdotte con la Legge di Bilancio 2023 e l’Agenzia delle Entrate emana un documento che passa a rassegna una serie di quesiti sulle modalità applicative dei diversi strumenti messi in campo.
Centro Studi Confindustria – Presentazione rapporto di previsione “L’economia italiana tra rialzo dei tassi e inflazione alta” – 25 marzo 2023
Il Centro Studi di Confindustria organizza per sabato 25 marzo alleore 10.30 la presentazione del Rapporto di previsione “L’economia italiana tra rialzo dei tassi e inflazione alta”, che si terrà in Confindustria, Viale dell’Astronomia 30 (Roma) e in direttastreaming su www.confindustria.it.
Per seguire l’evento è necessaria la registrazione sul link sottostante:
Il Consiglio europeo, in base all’ordine del giorno, dovrebbe discutere dei seguenti temi: • Ucraina, con particolare riferimento agli ultimi sviluppi della guerra di aggressione russa e delle iniziative a sostegno del Paese da parte dell’UE; • competitività, mercato unico ed economia, al fine di ribadire che, di fronte a sfide sempre più complesse, l’Unione europea è chiamata a mettere in campo un approccio integrato in tutti i settori politici per aumentare la competitività, la produttività e la crescita, tra l’altro approfondendo il mercato unico e rafforzando la politica industriale e commerciale; • energia, facendo, per un verso, il punto sulle misure adottate sinora per fronteggiare la crisi energetica e sulle azioni future in vista delle prossime stagioni di riempimento degli stoccaggi di gas e affermando, per altro verso, la necessità di garantire la preparazione e pianificazione di emergenza, di usufruire appieno del meccanismo di acquisto congiunto attraverso la Piattaforma dell’UE per l’energia, di approvare quanto prima le proposte legislative pendenti volte ad accelerare la transizione verde e di avviare celermente l’esame della proposta di riforma del mercato dell’energia elettrica presentata dalla Commissione europea; • altri temi, quali i progressi nell’attuazione delle conclusioni sulla migrazione del 9 febbraio 2023 e temi di relazione esterne quali: il sostegno alle popolazioni di Turchia e Siria a seguito del terremoto; le Relazioni tra il Kosovo e la Serbia; il rispetto dei diritti umani, della democrazia e dello stato di diritto in Bielorussia; le relazioni con il Regno Unito; la Conferenza delle Nazioni Unite sull’acqua 2023.
Il Consiglio europeo dovrebbe inoltre procedere a uno scambio di opinioni con il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres. A margine del Consiglio europeo, il 24 marzo, si dovrebbe riunire il Vertice euro in formato inclusivo (anche con gli Stati membri che non fanno parte dell’euro), che dovrebbe in particolare occuparsi della riforma del governo economico dell’UE.
La documentazione sull’incontro nel dossier curato dal Servizio Studi del Senato e dall’Ufficio Rapporti con l’Unione europea della Camera.
Opportunità per le imprese di promuovere e valorizzare i propri beni e servizi integrandoli in base a proprie scelte imprenditoriali nella filiera del PROJECT FINANCING. Milano 12 aprile 2023
Riservato agli Associati ASSIV
Il nuovo Codice dei contratti prevede una semplificazione dei processi ed un’estensione delle forme di partenariato pubblico-privato. Obiettivo della riforma è rendere il P.P.P. (Partenariato Pubblico Privato) più attrattivo per amministrazioni, operatori economici ed investitori istituzionali ed evitare politiche di bilancio che hanno incentivato l’uso distorto dei P.P.P..
Il P.P.P. è destinato dunque a diventare uno strumento strategico nell’ambito del Procurement che, se efficacemente sfruttato, offre un’opportunità di business per le imprese che possono promuovere e valorizzare i propri beni e servizi integrandoli nella filiera del Project Financing.
Lo strumento, unico nel sistema della contrattualistica pubblica, consente al Privato, in base ad autonome scelte imprenditoriali non più solo del committente, di attivare autonomamente la procedura attraverso la presentazione di una Proposta finalizzata alla realizzazione di nuove opere e/o servizi complessi, quanto nel futuro, probabilmente anche alle stesse manutenzioni.
Nel corso dell’incontro, oltre a delineare il quadro normativo di riferimento, verranno analizzati i risvolti operativi dello strumento ed i benefici – organizzativi ed economici – ottenibili dalle imprese.
La fruizione degli indubbi vantaggi connessi al ricorso al Partenariato Pubblico Privato non può tuttavia prescindere dalla conoscenza della procedura che, sotto diversi profili, differisce da quella ordinaria degli Appalti Pubblici.
Per approfondire la tematica, ASI ha i coinvolto i professionisti della Società Occasio S.r.l. che tratteranno la tematica con taglio pratico portando alcuni esempi dei progetti già avviati, delle possibili applicazioni future dello strumento, nonché delle modalità di coinvolgimento delle imprese interessate.
OBIETTIVO
delineare il quadro normativo di riferimento, analizzare i risvolti operativi dello strumento e i benefici organizzativi ed economici, ottenibili dalle imprese.
A CHI È RIVOLTO
Operatori del settore energetico, ferroviario, dell’illuminazione, delle Telecomunicazioni e delle Costruzioni.
DATA E LUOGO
12 aprile 2023 Sede di ANIE Federazione, Viale Lancetti 43, Milano – Area Meeting Piano terra Sala Consiglio
Benevento, le nuove misure della prefettura per la tutela del personale sanitario
In programma interventi per una maggiore sicurezza presso le strutture del territorio
Rafforzare la sicurezza delle strutture sanitarie di Benevento con l’obiettivo di tutelare il personale sanitario e il diritto dei cittadini alla salute e all’assistenza sociale, in applicazione delle direttive del Ministro dell’Interno. Questo il tema al centro della riunione di coordinamento delle Forze di polizia presieduta dal prefetto Carlo Torlontano, alla presenza dei vertici delle Forze dell’ordine della provincia.
Durante l’incontro è stato deciso il rafforzamento del posto di Polizia presso l’ospedale “San Pio” – in cui sarà installato anche un impianto di videosorveglianza – e il ripristino del presidio presso l’altro ospedale cittadino, “Fatebenefratelli”, entrambi operativi dalle 8.00 alle 20.00 con la previsione di una ulteriore copertura nella fascia oraria 20.00-24.00.
Attivata, inoltre, una linea telefonica diretta con la questura, utilizzabile dai lavoratori delle due strutture sanitarie per comunicare eventuali emergenze che richiedano l’intervento d’urgenza di pattuglie anche negli orari in cui, al momento, non è garantita la presenza di operatori presso i due presidi.
Ad integrare le attività di vigilanza e controllo sopra descritte, l’installazione di un impianto di videosorveglianza presso il pronto soccorso dell’ospedale “San Pio”, con immagini visionabili in diretta dagli operatori della sala operativa della questura. In questo modo, sarà possibile garantire un monitoraggio continuo e una sostanziale diminuzione dei tempi di intervento delle Forze dell’ordine, a tutela della sicurezza del personale sanitario.
Premi di produttività. Detassazione-deposito contratti (marzo 2023)
È online il Report sull’andamento dei premi di produttività, ricavato dalla procedura per il deposito telematico dei contratti aziendali e territoriali che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha attivato a seguito del Decreto Interministeriale 25 marzo 2016, relativo alla detassazione dei premi di produttività.
Il Report mensile, con i dati aggiornati a mercoledì 15 marzo 2023, si compone come di consueto di due parti: nella prima è fornita l’indicazione della tendenza della misura e della sua diffusione territoriale; nella seconda, invece, è presente il monitoraggio dei soli contratti “attivi”.
Alla data di chiusura del Report, i depositi di conformità compilati, redatti secondo l’articolo 5 del Decreto, sono stati 80.598. Degli 8.099 tra essi riferiti a contratti tuttora attivi, 6.241 si propongono di raggiungere obiettivi di produttività, 4.764 di redditività, 4.167 di qualità, mentre 903 prevedono un piano di partecipazione e 4.907 prevedono misure di welfare aziendale.
Prendendo in considerazione la distribuzione geografica delle aziende che hanno depositato i contratti – analizzata in base all’ITL competente – il 75% è concentrato al Nord, il 17% nelle regioni centrali e l’8% al Sud.
L’analisi per settore di attività economica, infine, pone in luce come il 61% dei contratti depositati sia riferito ai servizi, il 38% all’industria e l’1% all’agricoltura.
Comunicazioni Obbligatorie, pubblicata la Nota relativa al IV trimestre 2022
Online la Nota trimestrale relativa al IV trimestre 2022, tratta dal Sistema Informativo Statistico delle Comunicazioni Obbligatorie del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
La Nota descrive le attivazioni, le trasformazioni a tempo indeterminato e le cessazioni dei rapporti di lavoro dipendente e parasubordinato. Inoltre, vengono descritte le consistenze e le dinamiche tendenziali dei tirocini extracurriculari.
Legge di bilancio 2023: le ulteriori novità fiscali
L’innalzamento a 85mila euro della soglia di ricavi e compensi percepiti nell’anno precedente per accedere al regime forfetario agevolato; la “flat tax incrementale” al 15%; il rafforzamento dell’attività di presidio preventivo connesso all’attribuzione e all’operatività delle partite IVA da parte dell’Agenzia delle Entrate. Sono alcune delle modifiche introdotte dalla legge 29 dicembre 2022, n. 197 (Legge di Bilancio 2023), oggetto dell’ultimo approfondimento della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro dal titolo “Legge di Bilancio 2023: le ulteriori novità fiscali”. Rispetto alle novità in materia di regime forfetario (art. 1, comma 54), il documento ricorda anzitutto i destinatari della misura e gli sconti fiscali che questa comporta, tra cui l’applicazione al reddito imponibile di un’unica imposta (15%), sostitutiva di quelle ordinariamente previste; per poi descrivere i diversi scenari possibili in caso di compensi/ricavi superiori o inferiori ai 100mila euro, nonché le conseguenze della clausola antielusione. Subito dopo, l’approfondimento passa a esaminare nel dettaglio la “flat tax incrementale” (art. 1, commi 55-57), fornendo anche utili esempi di calcolo del nuovo regime di tassazione introdotto dalla Manovra. Sotto la lente di ingrandimento degli esperti della Fondazione Studi, anche l’art. 1, commi 148-150, della Legge di Bilancio 2023, che rafforza l’attività di presidio preventivo relativo all’attribuzione e all’operatività delle partite IVA, riconoscendo all’Agenzia delle Entrate la possibilità di effettuare specifiche analisi del rischio. Precisate altresì le modalità attraverso cui è possibile richiedere nuovamente la partita IVA in caso di provvedimento di cessazione, nonché il regime sanzionatorio applicabile.