Inps, Cassa Integrazione: Istruzioni per il recupero addizionale versato

Inps, Cassa Integrazione: Istruzioni per il recupero addizionale versato

Messaggio Inps 14 marzo 2023, n. 1022: Esonero dal versamento del contributo addizionale previsto dall’articolo 11, comma 2, del decreto-legge n. 21/2022, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 51/2022

INPS

Ministro Piantedosi, direttiva ai Prefetti per rafforzare i controlli nelle aree adiacenti le stazioni di Roma, Milano e Napoli

Ministro Piantedosi, direttiva ai Prefetti per rafforzare i controlli nelle aree adiacenti le stazioni di Roma, Milano e Napoli

Adottata sulla scorta dei risultati già conseguiti con le operazioni interforze “alto impatto” realizzate dallo scorso 10 gennaio

Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha inviato una direttiva ai prefetti di Roma, Napoli e Milano per intensificare le attività di controllo nelle zone adiacenti alle stazioni ferroviarie, assicurando una presenza rafforzata e visibile delle Forze di polizia e offrendo una più efficace risposta al bisogno di protezione in zone dove la percezione di insicurezza è molto diffusa.

In particolare, sulla base delle indicazioni fornite dal titolare del Viminale, i prefetti, integrando i piani di controllo coordinato del territorio da parte delle forze di polizia, dovranno attivare in tali aree dispositivi specifici di vigilanza con l’obiettivo di metterle più stabilmente in sicurezza e restituirle così alla piena fruibilità da parte delle comunità di riferimento.

Con la disponibilità dei sindaci interessati, dovrà essere previsto un ulteriore coinvolgimento delle polizie locali e al contempo dovrà essere valorizzato l’impegno della Guardia di Finanza sul fronte dell’azione di accertamento di tipo economico-finanziario nei confronti dei gestori di attività.

La direttiva è stata adottata sulla scorta dei risultati già conseguiti grazie alle operazioni interforze ad “alto impatto” realizzate dallo scorso 10 gennaio nelle tre principali stazioni ferroviarie delle città di Roma, Milano e Napoli e poi estese ad altri ambiti cittadini, interessati dal fenomeno della cd. malamovida e dallo spaccio di sostanze stupefacenti.

Si tratta di servizi straordinari di controllo del territorio che hanno visto l’impiego di personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, con la collaborazione della Polizia locale e il concorso di altri enti (ASL, Ispettorati del lavoro, Aziende municipalizzate), ed hanno consentito di accrescere prevenzione e repressione delle diverse forme di illegalità. 

Per l’attuazione di questo modulo di intervento, che si ripeterà in modo sistematico nelle prossime settimane, dal 10 gennaio al 17 marzo, sono state impiegate 10.449 unità delle Forze di polizia, cui si sono aggiunti 906 appartenenti alle polizie municipali di Roma, Milano e Napoli e 687 dipendenti di altri enti (aziende pubbliche, ispettorato del lavoro, Asl). 

Sono state controllate 93.459 persone, di cui 26.763 straniere, con 248 arresti e 1243 persone denunciate. I controlli hanno riguardato anche 11.197 veicoli e 2.534 esercizi pubblici, ove sono stati individuati 419 lavoratori irregolari. Gli stranieri espulsi sono stati 266, 55 dei quali accompagnati presso i Centri di permanenza per i rimpatri.

All’esito dell’attività di polizia, sono state anche disposte 161 misure di prevenzione personale, 43 fogli di via obbligatori e ben 118 divieti di accesso alle aree urbane. Sono state anche accertate 3.118 violazioni amministrative, oltre a 543 di natura fiscale. Inoltre, sono stati sequestrati denaro, merce contraffatta o insicura (tra prodotti alimentari, abbigliamento, giocattoli e altro), stupefacenti, veicoli e armi.

Fonte: Ministero dell’Interno

Scarica la direttiva del Ministero dell’Interno

Consiglio dei Ministri: approvato ddl sulla riforma fiscale

Consiglio dei Ministri: approvato ddl sulla riforma fiscale

Il Consiglio dei ministri si è riunito giovedì 16 marzo 2023, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.

Su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato, con procedure d’urgenza, un disegno di legge di delega al Governo per la riforma fiscale.

La riforma del sistema fiscale costituisce un elemento chiave del programma di Governo, volto al rilancio strutturale dell’Italia sul piano economico e sociale. Il disegno di legge individua, tra i principali obiettivi di carattere generale, l’impulso alla crescita economica e alla natalità, mediante la riduzione del carico fiscale, l’aumento dell’efficienza della struttura dei tributi e l’individuazione di meccanismi fiscali di sostegno a famiglie, lavoratori e imprese.

Tempi di attuazione

Entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della legge, il Governo è delegato e emanare uno o più decreti legislativi di organica e complessiva revisione del sistema fiscale. Inoltre, sarà effettuato il riassetto delle disposizioni di diritto tributario in modo da raccogliere le norme in Testi unici per tipologia di imposta e da redigere uno specifico Codice.

IRPEF

Si prevede una revisione dell’intero meccanismo di tassazione del reddito delle persone fisiche, in modo da attuare gradualmente l’obiettivo della “equità orizzontale”, attraverso:

  • l’individuazione di una unica fascia di esenzione fiscale e di un medesimo onere impositivo a prescindere dalle diverse categorie di reddito prodotto, privilegiando, in particolare, l’equiparazione tra i redditi di lavoro dipendente e i redditi di pensione;
  • il riconoscimento della deducibilità, anche in misura forfettizzata, delle spese sostenute per la produzione del reddito di lavoro dipendente e assimilato;
  • la possibilità per tutti i contribuenti di dedurre i contributi previdenziali obbligatori in sede di determinazione del reddito di categoria e, in caso di incapienza, di dedurre l’eccedenza dal reddito complessivo;
  • l’applicazione, in luogo delle aliquote per scaglioni di reddito, di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e relative addizionali con aliquota agevolata su una base imponibile commisurata all’incremento del reddito del periodo d’imposta rispetto al reddito di periodo più elevato tra quelli relativi ai tre periodi d’imposta precedenti, con possibilità di prevedere limiti al reddito agevolabile e un regime particolare per i redditi di lavoro dipendente che agevoli l’incremento reddituale del periodo d’imposta rispetto a quello del precedente periodo d’imposta;
  • la conseguente complessiva revisione delle tax expenditures (attualmente 600 voci e 125 miliardi di spesa).

 IRES

La revisione del sistema di imposizione sui redditi delle società e degli enti sarà basata sulla riduzione dell’aliquota IRES qualora vengano rispettate, entro i due periodi d’imposta successivi a quello nel quale è stato prodotto il reddito, entrambe le seguenti condizioni:

  • una somma corrispondente, in tutto o in parte, al detto reddito sia impiegata in investimenti, con particolare riferimento a quelli qualificati, e in nuove assunzioni;
  • gli utili non siano distribuiti o destinati a finalità estranee all’esercizio dell’attività d’impresa.

La condizione, collegata all’effettuazione degli investimenti, ha l’evidente scopo di favorire la crescita economica e l’incremento della base occupazionale, con particolare riferimento ai soggetti che necessitano di maggiore tutela, ivi incluse le persone con disabilità, e senza interferire con i vigenti regimi di decontribuzione. In questo caso, a differenza di quanto avviene ordinariamente per la fruizione degli incentivi fiscali, la riduzione dell’aliquota precede l’effettuazione degli investimenti. Questi ultimi devono essere operati entro i due periodi d’imposta successivi a quello nel quale è stato prodotto il reddito assoggettato a imposizione con l’aliquota ridotta.

IVA

Per la revisione dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) i criteri specifici prevedono la revisione della definizione dei presupposti dell’imposta al fine di renderli più aderenti alla normativa dell’Unione europea e delle norme di esenzione; la razionalizzazione del numero e della misura delle aliquote; la revisione della disciplina della detrazione; la razionalizzazione della disciplina del gruppo IVA al fine di semplificare le misure previste per l’accesso e l’applicazione dell’istituto.

IRAP

Si dispone una revisione organica dell’IRAP volta all’abrogazione del tributo e alla contestuale istituzione di una sovraimposta IRES tale da assicurare un equivalente gettito fiscale, per garantire il finanziamento del fabbisogno sanitario, nonché il finanziamento delle Regioni che presentano squilibri di bilancio sanitario ovvero che sono sottoposte a piani di rientro.

Statuto del Contribuente

Si rivede lo Statuto del Contribuente, con un consolidamento dei principi del legittimo affidamento del contribuente e della certezza del diritto, prevedendo il rafforzamento da parte dell’ente impositore dell’obbligo di motivazione, specificando le prove su cui si fonda la pretesa, e del diritto di accesso agli atti del procedimento tributario, funzionale al corretto dispiegarsi del diritto al contraddittorio.

Fonte: governo.it

Istat, attiva una sezione web dedicata alla classificazione dei reati

Istat, attiva una sezione web dedicata alla classificazione dei reati

Istat rende disponibile una sezione web dedicata alla classificazione dei reati.

La nuova area comprende il navigatore delle classificazioni, uno strumento che consente di ottenere un sottoinsieme di interesse secondo dei parametri definiti con la navigazione tra le tabelle:

  • del catalogo dei reati,
  • della classificazione sintetica,
  • della classificazione analitica,
  • della classificazione internazionale dei reati (ICCS),
  • dei gruppi trasversali di reati.

Inoltre, permette di conoscere la classificazione collegata ad una norma e le norme contenute nei raggruppamenti delle classificazioni.

Il navigatore è stato realizzato grazie a una classificazione costantemente aggiornata con le nuove norme della legislazione italiana da un apposito gruppo di lavoro, costituito all’interno del Circolo di Qualità del Sistan (Sistema Statistico Nazionale) sulla giustizia e sulla sicurezza, composto da rappresentanti di diversi Ministeri ed esperti tematici dell’Accademia.

Allo stesso tempo il gruppo di lavoro  si occupa di implementare la corrispondenza degli aggiornamenti nella classificazione internazionale  del crimine per scopi statistici (ICCS) proposta dall’United Nations Office on Drugs and crime (UNODC), la quale fornisce un quadro completo per la produzione di statistiche sulla criminalità e sulla giustizia penale.

La classificazione sintetica dei reati, insieme alla sua versione analitica o dettagliata dei reati, è alla base della Statistica della criminalità, come è tradizionalmente chiamata la statistica dei procedimenti penali registrati nelle Procure della Repubblica per i quali si prosegue l’azione penale e la statistica sui condannati e sui dispositivi di sentenza.

Fonte: ISTAT

Istat, inflazione: a febbraio +9.1%, si consolida il rallentamento

Istat, inflazione: a febbraio +9.1%, si consolida il rallentamento

A febbraio si consolida la fase di rapido rallentamento dell’inflazione (scesa a +9,1%). La flessione è frutto dell’attenuazione delle tensioni sui prezzi dei Beni Energetici, sia della componente regolamentata sia di quella non regolamentata. Tuttavia, si mantengono le spinte al rialzo dei prezzi nel comparto dei Beni alimentari, lavorati e non, dei Tabacchi e dei Servizi, quasi tutti in accelerazione tendenziale. Come conseguenza di tali andamenti, si accentua la crescita su base annua della componente di fondo (+6,3%) e quella del cosiddetto “carrello della spesa”, che risale a +12,7%, dopo il rallentamento osservato a gennaio.

Scarica la nota ISTAT

Fonte: Istat

Prefettura di Palermo al lavoro per la sicurezza degli operatori sanitari

Prefettura di Palermo al lavoro per la sicurezza degli operatori sanitari

Riunione sul potenziamento dei presidi di polizia negli ospedali cittadini

Il policlinico di Palermo avrà presto al suo interno un posto fisso di polizia, con operatori della Polizia di Stato, operativo dalle 8 alle 20. È una delle azioni della strategia di potenziamento dei presidi a tutela della sicurezza di medici, infermieri e in generale di coloro che lavorano nelle strutture ospedaliere esaminata ieri in prefettura dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Maria Teresa Cucinotta, con la partecipazione dei rappresentanti dell’azienda sanitaria provinciale (Asp) e dei vertici dei principali ospedali della città.

In parallelo con l’attivazione del nuovo presidio di polizia, condivisa dal comitato su proposta del questore di Palermo, sono in corso confronti per individuare all’interno dell’ospedale “Villa Sofia-Cervello” locali adeguati da destinare al presidio della Polizia di Stato di prossima attivazione, mentre aumenterà nell’Ospedale Civico la presenza di operatori della Polizia, che garantiranno il presidio dalle 7 del mattino all’una del giorno seguente. Continuerà, invece, a essere operativo dalle 8 alle 20 il posto di Polizia dentro il “Buccheri  La Ferla”.

In generale, la presenza degli operatori della Polizia all’interno degli ospedali non soltato assicura la sicurezza di sanitari e pazienti, contribuendo a garantire il diritto alle cure, ma aumenta la percezione stessa della sicurezza da parte dei cittadini in una situazione delicata come quella dell’accesso alle prestazioni sanitarie.

In quest’ottica, il potenziamento dei presidi di polizia in queste realtà farà sì che rappresentino sempre più dei punti di riferimento sia per pazienti che per il personale medico e para-medico, con effetti positivi anche sull’efficientamento delle funzioni di polizia giudiziaria, avendo, tra gli altri, il compito di acquisire referti medici.

In prospettiva, è emerso dalla riunione del Cposp, l’implementazione degli organici delle Forze di Polizia, e in particolare della Polizia di Stato, grazie alle nuove assunzioni, e le successive assegnazioni alla questura di Palermo, consentiranno non solo la progressiva implementazione dei presidi già esistenti negli ospedali, ma anche l’apertura di ulteriori nuovi posti di polizia in altre strutture ospedaliere del capoluogo siciliano.

Fonte: Ministero dell’Interno

Pavia, sicurezza negli ospedali: in arrivo nuovi presidi di polizia

Pavia, sicurezza negli ospedali: in arrivo nuovi presidi di polizia

A tutela del personale sanitario e dei pazienti

Garantire la sicurezza del personale sanitario e degli utenti del policlinico San Matteo e degli ospedali di Vigevano e Voghera con l’istituzione di nuovi presidi di polizia,  in applicazione delle direttive del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.  

Questi i temi all’ordine dei lavori della riunione di coordinamento delle Forze di Polizia presieduta dal Prefetto di Pavia Francesca De Carlini, riunita oggi a palazzo Malaspina alla presenza del questore, dei comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, del direttore generale dell’ASST e del Policlinico San Matteo, oltre al direttore sanitario dell’ ASST e dei direttori medici di presidio.

Nel corso dell’incontro sono stati definiti i principali interventi da attuare al fine di garantire una maggiore tutela del personale e dei pazienti. Tra le misure previste, anche il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza e di illuminazione esterna ai nosocomi, l’utilizzo dei servizi di guardie giurate a supporto e la formazione degli operatori sanitari sulle misure di autotutela da adottare in casi di potenziale rischio.

«Gli ospedali sono luoghi aperti al pubblico, crocevia delle fragilità umane, e in tali luoghi, a maggior ragione, i cittadini devono essere tutelati, unitamente agli operatori sanitari, da azioni violente e predatorie, raid e episodi estemporanei come quello recentemente occorso a Vigevano». Così ha dichiarato il prefetto De Carlini a margine dell’incontro.

Fonte: Ministero dell’Interno

Il mercato del lavoro in Italia nel IV trimestre 2022

Il mercato del lavoro in Italia nel IV trimestre 2022

Nel quarto trimestre 2022, l’input di lavoro, misurato dalle ore lavorate, è aumentato dello 0,7% rispetto al trimestre precedente e del 3,1% rispetto al quarto trimestre 2021. Nello stesso periodo il Pil ha registrato una debole flessione (-0,1%) in termini congiunturali, mentre è aumentato dell’1,4% in termini tendenziali.

Gli occupati, nel quarto trimestre 2022, sono 120 mila in più rispetto al terzo trimestre (+0,5%): l’aumento dei dipendenti a tempo indeterminato (+166 mila, +1,1%) ha più che compensato il calo di quelli a termine (-36 mila, -1,2% in tre mesi) e degli indipendenti (-9 mila, -0,2%); diminuiscono sia il numero di disoccupati (-30 mila, -1,5% in tre mesi) sia il numero di inattivi di 15-64 anni (-108 mila, -0,8%). I tassi presentano una dinamica simile: il tasso di occupazione sale al 60,6% (+0,4 punti), quello di disoccupazione cala al 7,8% (-0,1 punti) e il tasso di inattività 15-64 anni scende al 34,2% (-0,3 punti). I dati provvisori del mese di gennaio 2023 segnalano, rispetto al mese precedente, un’ulteriore crescita degli occupati (+35 mila, +0,2%), l’aumento dei disoccupati (+33 mila, +1,7%) e il calo degli inattivi (-83 mila, -0,7%); ne deriva un aumento dei tassi di occupazione e disoccupazione (+0,1 punti in entrambi i casi) e una diminuzione di quello di inattività (-0,2 punti).

Anche in termini tendenziali, l’aumento dell’occupazione (+353 mila unità, +1,5% in un anno) coinvolge soltanto i dipendenti a tempo indeterminato (+3,1%), essendo in calo sia il numero dei dipendenti a termine (-3,0%) sia quello degli indipendenti (-0,4%); rispetto al quarto trimestre 2021, prosegue il calo dei disoccupati (-276 mila in un anno, -12,1%) e degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-247 mila, -1,9% in un anno). Tale dinamica si riflette nella crescita del tasso di occupazione (+1,2 punti rispetto al quarto trimestre 2021) che si associa alla diminuzione dei tassi di disoccupazione e di inattività (-1,1 e -0,5 punti, rispettivamente).

Dal lato delle imprese, in termini congiunturali prosegue, seppur rallentata rispetto ai trimestri precedenti, la crescita delle posizioni lavorative dipendenti, che aumentano dello 0,2% per effetto della componente a tempo pieno (+0,5%), mentre quella a tempo parziale diminuisce (-0,5%). Anche in termini tendenziali, le posizioni dipendenti continuano a crescere (anche in questo caso a ritmi meno sostenuti), con un aumento del 2,8%, trainato principalmente dalla componente full time, la cui crescita è più marcata (+3,6%) rispetto a quella dei part time (+0,7%). Le ore lavorate per dipendente aumentano lievemente in termini congiunturali (+0,1%) e continuano a crescere, meno intensamente, in termini tendenziali (+0,4%); contestualmente prosegue la riduzione del ricorso alla cassa integrazione (8,3 ore ogni mille ore lavorate). Il tasso dei posti vacanti cresce di 0,2 punti sia nel confronto congiunturale, sia in quello tendenziale. Su base congiunturale, il costo del lavoro per Unità di lavoro dipendente (Ula) aumenta dello 0,5% ed è il risultato della crescita delle retribuzioni (+0,4%) e, soprattutto, degli oneri sociali (+0,6%); il costo del lavoro aumenta, in termini tendenziali, dell’1,1% e la crescita della componente retributiva (+1%) è leggermente inferiore a quello degli oneri sociali (+1,4%); questi ultimi, a seguito di un contenimento delle agevolazioni contributive messe in campo per favorire la ripresa produttiva, stanno gradualmente ritornando ai livelli pre-Covid.

Nella media del 2022, l’aumento del numero di occupati di oltre mezzo milione di unità (+545 mila, +2,4%) si associa alla riduzione del numero di disoccupati (-339 mila, -14,3%) e di quello degli inattivi di 15-64 anni (-484 mila, 3,6%). Il tasso di occupazione (15-64 anni) sale al 60,1% (+1,9 punti percentuali in un anno), quello di disoccupazione scende di 1,4 punti percentuali e quello di inattività (15-64 anni) di 1,1 punti. L’andamento dell’input di lavoro nelle imprese conferma la crescita: aumentano le posizioni dipendenti – del 4,7% -, cresce il monte ore lavorate – del 12,0% – e diminuisce il ricorso alla Cig (-85,3 ore ogni mille lavorate).

Scarica la nota ISTAT

Fonte: ISTAT

Istat, nota mensile sull’economia italiana (febbraio 2023)

Istat, nota mensile sull’economia italiana (febbraio 2023)

Lo scenario internazionale resta caratterizzato da un elevato grado di incertezza e da rischi al ribasso. Si inizia a profilare un percorso di rientro dell’inflazione più lungo di quanto inizialmente previsto.

Il Pil italiano, nel quarto trimestre 2022, ha segnato una lieve variazione congiunturale negativa a sintesi del contributo positivo della domanda estera netta e di quello negativo della domanda interna al netto delle scorte.

A gennaio, l’indice destagionalizzato della produzione industriale, dopo il forte rialzo del mese precedente, è diminuito in termini congiunturali dello 0,7% con segnali discordanti tra i principali raggruppamenti di industria.

Il mercato del lavoro si è confermato in miglioramento anche a gennaio. Il numero dei lavoratori dipendenti ha oramai superato i livelli pre-pandemia mentre gli indipendenti restano ancora al di sotto dei valori medi del 2019.

A febbraio, in base alla stima preliminare, l’inflazione al consumo ha continuato a rallentare. Il differenziale per l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) tra Italia e area euro, pur rimanendo positivo, si è ridotto ulteriormente.

Il clima di fiducia dei consumatori a febbraio è tornato a migliorare mentre quello delle imprese, dopo essere aumentato per tre mesi consecutivi, si è stabilizzato.

Scarica la nota ISTAT

Fonte: ISTAT

La normativa in tema di prevenzione del riciclaggio: autorità, regole e controlli

Uif: La normativa in tema di prevenzione del riciclaggio: autorità, regole e controlli

A quindici anni dalla istituzione dell’Unità di Informazione Finanziaria, questo volume presenta un’analisi delle regole e delle prassi operative che caratterizzano il funzionamento del sistema di antiriciclaggio, rilevandone pregi e difetti alla vigilia dell’imminente riforma della disciplina europea, destinata a rafforzare in modo significativo l’armonizzazione delle norme nazionali e a modificare radicalmente l’apparato istituzionale europeo per la prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.

Scarica la pubblicazione: La normativa in tema di prevenzione del riciclaggio: autorità, regole e controlli

Fonte: UIF – Banca d’Italia