Webinar ASSIV: Decreto Trasparenza – Giovedì 29 Settembre 2022- Ore 10.30

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Webinar ASSIV: Decreto Webinar ASSIV: Decreto Trasparenza – Giovedì 29 Settembre 2022- Ore 10.3029 Settembre 2022 su piattaforma Zoom – Ore 10.30

A seguito  della pubblicazione del Decreto legislativo 27 giugno 2022, n. 104, in Gazzetta Ufficiale, recante “attuazione della direttiva (UE) 2019/1152 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019, relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell’Unione europea”, sono stati introdotti nuovi adempimenti che le aziende dovranno osservare per la stesura dei contratti di lavoro. Cosa cambia per i datori?

Di questo tema si parlerà nel webinar che Assiv, in collaborazione con il Dipartimento di Diritto del Lavoro e Sindacale dello Studio Legale e Tributario Matèria, ha organizzato per giovedì 29 settembre 2022, alle ore 10.30.

L’evento, gratuito e riservato agli Associati, si terrà su piattaforma Zoom.

Per la partecipazione è necessario dare preventiva conferma entro mercoledì 28 Settembre 2022 all’indirizzo [email protected]

ADAPT, Elezioni 2022: il lavoro nei programmi dei partiti

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ADAPT, Elezioni 2022: il lavoro nei programmi dei partiti

Da sempre ADAPT è attenta al dibattito pubblico che riguarda i temi del lavoro che rientra tra i temi più politici di tutti, già nella sua essenza sociale e relazionale.

Il lavoro sta ricoprendo un ruolo importante negli argomenti di discussione tra i diversi partiti che si candidano a guidare il Paese in occasione dell’appuntamento elettorale del 25 settembre, a dimostrazione che esso continua a rappresentare un aspetto centrale che tocca la carne viva delle persone, delle imprese e della società.

Per questo motivo ADAPT ha voluto, come già fatto negli scorsi appuntamenti elettorali nazionali, dare il un contributo nel comprendere meglio proposte e progetti raccogliendo ed analizzando i programmi elettorali in materia di lavoro e temi affini. Nasce così l’e-book Elezioni 2022: il lavoro nei programmi dei partiti, che diffondiamo oggi nella consueta modalità open access e che ha visto impegnati ricercatori e dottorandi ADAPT nelle scorse settimane. Inoltre nell’e-book sono presenti contributi originali dei principali partiti politici in materia di lavoro che illustrano le loro proposte e la loro visione in materia.

Fonte: ADAPT

Scarica l’e-book

Confindustria: Prezzo del gas record, inflazione e tassi più su: contesto difficile nella seconda metà del 2022

Confindustria: Prezzo del gas record, inflazione e tassi più su: contesto difficile nella seconda metà del 2022

l prezzo del gas non è mai stato così alto, inflazione e tassi di interesse salgono ancora più su. Il contesto è molto difficile nella seconda metà del 2022: lo scenario per l’economia vira al ribasso. Nell’industria italiana si materializza la caduta, sebbene l’export si dimostri resiliente e continui per ora la risalita dei servizi. Rincari del gas e rischio di scarsità mettono in ginocchio l’Europa, che va verso una brusca frenata. Negli USA il quadro è incerto, tra gli emergenti va male solo la Cina.

L’economia italiana e internazionale in breve

  • Lo scenario vira al ribasso. Il rincaro del gas da agosto è divenuto fuori controllo, sulla scia dei tagli delle forniture dalla Russia. La resilienza dell’industria è alle corde, dopo troppi mesi di impatto del caro-energia sui margini delle imprese: soffriranno gli investimenti. L’inflazione record erode il reddito delle famiglie e minaccia i consumi, protetti (in parte e non per molto ancora) dal risparmio accumulato. La BCE ha risposto a prezzi alti ed euro debole alzando i tassi, che daranno un ulteriore impulso recessivo. Rientrano i prezzi di varie commodity, perché è più fiacca l’economia mondiale. L’Italia resiste grazie a: più mobilità e turismo; crescita (minore) delle costruzioni. Tiene, finora, l’occupazione.
  • Gas mai così caro. Il prezzo del gas in Europa si è impennato a 236 euro/mwh in media in agosto (picco a 330) e rimane a 205 a settembre (da 171 a luglio), molto sopra i precedenti massimi di marzo; l’offerta russa di gas, infatti, è stata ripetutamente ridotta e i mercati prezzano la potenziale scarsità. Viceversa, il petrolio è sceso a 100 dollari al barile in agosto e a 92 a settembre (da 112 a luglio), per le peggiori attese di crescita mondiale, pur restando caro, sopra i valori di inizio anno.
  • Salgono i tassi. La BCE ha deciso il secondo rialzo dei tassi a settembre (a 1,25%), preoccupata da inflazione alta e cambio debole. Ciò rafforza il trend di aumento dei tassi sovrani: Bund a 10 anni a 1,62% in media a settembre, da -0,09% a gennaio; BTP a 3,84% (da 1,24%). Si sono ampliati anche gli spread col Bund: in Italia il maggiore (2,22 da 1,33, vicino alla Grecia), anche per l’instabilità politica, in Spagna a 1,18 (da 0,75), in Francia a 0,60 (da 0,30). Il temuto aumento del costo del credito in Italia sembra essere iniziato: 2,01% a luglio per le PMI (da 1,74% a gennaio), 1,01% per le grandi (da 0,76%).
  • Industria: si materializza la caduta. Gli indicatori qualitativi sono peggiorati: in agosto, il PMI è sceso ancor più in territorio negativo (48,0), segnalando recessione; anche i giudizi sugli ordini Istat sono in flessione, anticipando minor domanda; la fiducia delle imprese ha subito un ulteriore calo, su livelli ridotti. La produzione industriale ha mostrato un recupero a luglio (+0,4%), confermando la resilienza delle imprese italiane, con una dinamica migliore di quella tedesca e francese; ma è comunque attesa in calo nel 3° trimestre (-1,4% acquisito). Nelle costruzioni, proseguono i segnali di decelerazione, dopo la lunga fase di espansione: l’andamento nei cantieri già avviati è visto in forte calo nel 3° trimestre.
  • Risalgono i servizi. Il recupero del turismo in Italia sostiene anche l’industria: la spesa dei viaggiatori stranieri ha ormai azzerato il gap dal pre-Covid: -0,9% a giugno (era -21% in aprile). La maggiore spesa per servizi (+5,3% nel 2° trimestre, ma ancora -4,5% il gap) ha trainato i consumi: soprattutto acquisti fuori casa, grazie alla fine delle restrizioni. In agosto, il PMI servizi è tornato a indicare espansione, ma a ritmo molto ridotto (50,5). Perciò, il rimbalzo dei servizi è stimato proseguire, più piano, nel 3° trimestre.
  • Export resiliente. Le esportazioni italiane di beni e servizi hanno continuato a crescere nel 2° trimestre (+2,5%), sebbene con una dinamica più moderata (+4,7% nel 1°), sostenuta dall’accelerazione nei servizi (+6,6%). A luglio è proseguita la crescita dell’export di beni (+3,8% a prezzi costanti), sostenuto dalle vendite di prodotti farmaceutici e di quelli della raffinazione petrolifera; ciò nonostante che il PMI ordini esteri indicasse caduta. Anche il commercio mondiale nel 2° trimestre è cresciuto ancora (+0,8%), ma poco, con un aumento non omogeneo tra le aree e con incrementi diffusi della capacità produttiva inutilizzata; il PMI ordini esteri globale, inoltre, segnala contrazione da molti mesi.
  • Eurozona verso una brusca frenata. Nel 2° trimestre il PIL europeo è cresciuto ancora (+0,8%, dopo +0,7% nel 1°). Tuttavia, forti criticità rischiano di arrestare l’espansione nei prossimi mesi: spinta dai prezzi energetici, l’inflazione è ai massimi (+9,1% annuo in agosto) e potrebbe frenare i consumi delle famiglie, principale traino dell’economia finora; la fiducia delle imprese industriali ha continuato a ridursi in agosto, specie in Francia e Germania, allungando un’ombra sugli investimenti.
  • USA: quadro incerto. Il PIL nel 2° trimestre è sceso per la seconda volta consecutiva (-0,1%, dopo -0,4% nel 1°). A luglio, però, la produzione industriale è cresciuta di 0,6% e in agosto vari indicatori di attività hanno confermato livelli positivi (ISM a 52,8, Direttori degli acquisti di Chicago a 52,2). Male invece il PMI manifatturiero (51,5 da 52,2) e quasi tutti gli indici territoriali del settore, che sono su valori recessivi. D’altra parte, la fiducia dei consumatori ad agosto è salita in modo rilevante (58,2 da 51,5).
  • Emergenti: male solo la Cina. La manifattura cinese frena, sia per i razionamenti di energia legati all’ondata di caldo estiva, sia per il proseguire delle misure anti-Covid. In India, la produzione e i nuovi ordini crescono al ritmo più alto da nove mesi, grazie alla riduzione dei contagi e alla moderazione dei costi delle materie prime. Il calo dei costi fa restare la manifattura brasiliana in territorio positivo e restituisce slancio pure all’economia russa, dove la manifattura segna un record nelle vendite dal 2019.

Fonte: Centro Studi Confindustria

UNI in collaborazione con Dintec ed Unioncamere – Normazione volontaria e modello di gestione collaborativa dell’attività della MPMI italiana – 27 Settembre 2022

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Uni in collaborazione Dintec ed Unioncamere – Normazione volontaria e modello di gestione collaborativa dell’attività della MPMI italiana – 27 Settembre 2022 dalle ore 16.00 alle ore 18.00

Per le MPMI italiane, la collaborazione può essere un’opportunità unica per rispondere al meglio alle sfide del PNRR e agli obiettivi dell’Agenda 2030: così nasce la UNI 11850:2022, volta ad offrire le linee guida e i requisiti per instaurare e gestire rapporti collaborativi per le Micro, Piccole e Medie Imprese.

L’incontro offre l’occasione di riflettere sui benefici e i vantaggi che la norma potrà portare a tutte quelle imprese che sceglieranno di avvalersene.

È possibile seguire il webinar gratuito su Zoom previa iscrizione: clicca qui.

Per ulteriori informazioni sul webinar, rivolgersi anche alla Camera di commercio di riferimento.

Fonte: UNI

Roma. Ombre russe e politica nazionale. Una intervista all’On. A.Pagani

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Roma. Ombre russe e politica nazionale. Una intervista all’On. A.Pagani

di Giancarlo Capozzoli

D: On. Pagani, parliamo delle influenze russe sulle elezioni. Le notizie sono  molto preoccupanti. Il dipartimento di Stato americano, come sappiamo ormai, ha diffusa la notizia secondo la quale Putin sta spendendo somme enormi, superiori a 300 milioni di euro, per “manipolare le democrazie dall’interno”. Cosa ne pensa?

R: E dove sta la novità? Certo che lo sta facendo, è ovvio, i russi perseguono il loro interesse nazionale con tutti i mezzi che ritengono necessari, o utili. Ora che la Russia è in evidenti difficoltà nella guerra in Ucraina diventa ancora più importante per il Cremlino aprire un varco per condizionare la politica delle democrazie liberali, creare una frattura da poter divaricare, facendo leva sugli interessi economici strategici dei Paesi Europei, a cominciare dalle forniture energetiche. Nell’ottica russa il processo democratico che seleziona le classi dirigenti ed i Governi dei Paesi Occidentali è un punto debole sul quale si può agire con successo, per avere governi amici in Occidente. Perché non lo dovrebbe fare? Chi glielo può impedire?

D: Perché si tratta di un’azione illecita, di un’ingerenza inaccettabile e di una violazione della sovranità di altre nazioni…

R: Sa cosa gliene frega? Meno di zero. Violare la sovranità di altri Stati per la Russia è normale, anzi, è giusto, perché è necessario. La Russia è una potenza imperialista da secoli. Lo era al tempo degli zar, di Ivan il Terribile e di Pietro il Grande, lo è rimasta ai tempi dell’Unione sovietica, con Stalin, e lo è anche adesso, al tempo di Putin. C’è una grande continuità storica, che passa sopra ideologie diverse, dalla monarchia totalitaria al totalitarismo comunista alla democratura dello Stato Mafia di oggi, che è una dittatura travestita da democrazia. Dopo gli anni dello smarrimento alcolico di Boris Eltsin, durante i quali  la CSI e la Federazione Russa hanno rischiato il disfacimento, sono tornati al potere quelli del KGB, di cui Putin è l’esempio perfetto.  E le assicuro che i metodi del KGB sono abbastanza brutali, e non si preoccupano minimamente di violare la sovranità di altre nazioni

D: Quindi lei non è sorpreso da queste ingerenze russe nella politica occidentale. E’ ovvio che non le giustifichi. Cosa mi sfugge allora?

R: Non sono sorpreso, ma non le giustifico ovviamente. Semplicemente credo di essere realista, e non ingenuo. Tovarish Platov, compagno Platov, che era il nome in codice di Putin quando era un tenente colonello del KGB, è cresciuto con la formazione dell’uomo sovietico, ai tempi del comunismo. Ragiona ancora come ragionava allora, quando non credeva tanto agli ideali comunisti quanto all’imperialismo sovietico, fondato sul dominio russo. Stalin deportò intere popolazioni per assicurarsi il controllo degli Stati satellite. Per questo ci sono popolazioni russofone nelle repubbliche ex sovietiche. Furono esportate per colonizzarle e contrastare il nazionalismo. E per questo Putin considera il crollo dell’Unione Sovietica “la più grande tragedia geopolitica del secolo scorso”. Milioni di cittadini russi sono improvvisamente rimasti fuori dalla madre Patria. La sua missione ora è porvi rimedio, ma Putin non pensa di  riportali a casa, pensa di riportare la casa Russia da loro. E  non si fa scrupoli per riuscirci. Ha invaso l’Ucraina, senza battere ciglio, secondo lei può essere un problema violare la sovranità di altre nazioni con politiche di influenza? Lo hanno sempre fatto, anche nel passato. Ricorda i dossier Mitrokhin?

D: Ai tempi dell’Unione Sovietica intende dire?

R: Certo, ai tempi della Guerra Fredda l’URSS finanziava tutti i partiti comunisti occidentali, compreso il PCI, per esercitare un’influenza sulla politica italiana. D’altra parte la CIA finanziava la Democrazia Cristiana, per contrastare l’influenza russa sul terreno democratico delle elezioni. Consiglio di leggere l’autobiografia di William Colby, che prima di diventare direttore della CIA rimase per dieci anni in Italia, tra il ’48 ed il ‘58, a dirigere l’ufficio politico dell’Agenzia. Racconta come queste operazioni evitarono una guerra civile, che ci sarebbe certamente stata se fosse stato messo fuori legge il Partito comunista, come voleva l’ambasciatrice americana Luce. Adesso,  perché  mai dovremmo stupirci del fatto che Putin applichi le teorie del libro sul quale ha studiato? Perché mai ora non dovrebbe più avere i suoi agenti d’influenza in tutto l’Occidente, per circuire o corrompere i politici, e condizionarne la politica?

D: Circuire e corrompere…

R: Influenzare e sostenere con ogni mezzo le politiche che vanno nell’interesse nazionale della Russia. Racconta Henry Kissinger che la prima volta che incontrò il giovane leader Putin gli chiese di cosa si fosse occupato nel passato e lui gli rispose che aveva lavorato nelle DDR e che era “specialista nelle relazioni umane”. Kissinger gli rispose “tutte le persone perbene hanno cominciato a lavorare nei servii segreti. Pure io”. Le relazioni umane di cui parla Putin non sono solamente lo spionaggio, ma comprendono anche le strategie di influenza, che si basano sulla costruzione di rapporti di condizionamento dei politici di altri Paesi. Questo condizionamento può avvenire sia per mezzo della seduzione politica, esaltando le virtù ed i progetti del politico o movimento politico manipolato, sia con il sostegno economico. Accettando il denaro la vittima diventa ricattabile, e quindi cade nelle mani del manipolatore, che può usarla per i propri scopi.

D: Guido Crosetto, che lei conosce bene perché è stato un suo collega, ha twittato che si tratterebbe di alto tradimento, quindi di una cosa gravissima. Poi però quel tweet è stato cancellato. Lei cosa ne pensa?

R: Guido non aveva tutti i torti, non so perché abbia poi rimosso il tweet, forse per evitare polemiche. Tuttavia non aveva utilizzato un’espressione sbagliata perché un politico che finisse per ritrovarsi nella condizione di essere ricattato da una potenza straniera ostile, come la Russia, rappresenterebbe certamente una vulnerabilità per la sicurezza nazionale. Soprattutto se questo dovesse ricoprire incarichi esecutivi, di Governo. Però credo che se ci fossero eventuali beneficiari italiani, e dovessero uscirne i nomi, non sarebbero collocati nell’area di centrosinistra, ma più probabilmente starebbero dalla parte opposta.

D: Ha appena finito di raccontare la storia dei rubli di Mosca ai comunisti e ora avviene il contrario?

R: Ai tempi dell’Unione Sovietica l’ideologia era al servizio dell’imperialismo russo, come lo è ora. Non è mai stato vero il contrario. Allora era l’ideologia comunista, oggi lo è quella sovranista, quindi allora gli interlocutori stavano preferibilmente a sinistra ed oggi a destra. Il nazionalismo sovranista di Putin è una costruzione artificiale, assemblato in laboratorio come il mostro di Frankestein, per proteggere la Russia da una grande minaccia, il rischio di disgregarsi sotto la spinta dei nazionalismi minori. Crollato il collante comunista al Cremlino hanno capito che serviva una ideologia nuova, per cementare un’unità che si stava sgretolando. Così  hanno messo insieme la retorica sovietica della grande guerra patriottica con il tradizionalismo religioso della Chiesa ortodossa, con tutti i suoi retaggi omofobi,  recuperato la mitologia della grande Russia zarista  ed elaborato il pensiero politico che ha influenzato la destra sovranista in tutto il mondo. E’ stato un capolavoro politico, dobbiamo ammetterlo.

D: Vuol dire che anche il sovranismo occidentale e nostrano è una sorta di creatura Russa, di importazione?

R: No, non ho detto questo. Il nazionalismo c’è sempre stato, ovunque. Il fascismo era fortemente nazionalista, come il nazismo, ma anche il gollismo in Francia lo era, ed il generale de Gaulle aveva combattuto i fascismi. Il sovranismo nostrano è autoctono, ma ha incontrato quello russo, si sono annusati e si sono piaciuti. C’è una retorica simile, che esalta l’uomo forte al comando, e l’orgoglio per l’identità nazionale, semplificata e mitizzata. I Russi hanno trovato simpatie a destra, ed opportunamente hanno cercato di alimentare queste simpatie, e utilizzarle a loro favore. Dopo l’invasione dell’Ucraina Marie Le Pen si è vista costretta a ritirare i manifesti che aveva già stampato per la campagna presidenziale, dove era ritratta insieme a Putin. Per non parlare della maglietta di Salvini, che ci ha resi ridicoli nel mondo. Certamente le capacità di manipolazione e di  influenza russa sulla rete e le loro campagne di disinformazione sono tracciate in tante circostanze elettorali, a favore della Brexit, degli indipendentisti catalani, di Donald Trump, della Le Pen, e di tutto ciò che può essere conveniente per la Russia.  Perché mai l’Italia dovrebbe essere immune da queste influenze?

D: Quindi i trecento milioni di euro sarebbero andati a finanziare il sovranismo mondiale?

R: Io non dispongo delle informazioni di intelligence americane, e non  so dove siano andati esattamente, ma uso il buon senso. Secondo lei avranno finanziato gli amici o i nemici della Russia? Non c’è bisogno di accedere ad informazioni classificate, che sono state raccolte per mezzo di attività clandestine di spionaggio, per capire il senso di tutta questa storia. E’ tutto molto chiaro e semplice. Banale direi: per realizzare i suoi obiettivi la Russia impiega tutte le risorse di cui dispone, da quelle militari tradizionali, alle capacità che ha acquisto nel cyberspazio, alle operazioni psicologiche della guerra dell’informazione, alle più antiche e collaudate strategie di infiltrazione, manipolazione e condizionamento della politica degli altri Paesi. Tuttavia, oggi come nel passato, queste strategie di influenza non derivano da una reale affinità politica e culturale tra forze politiche che si nutrono di ideologie simili, come potrebbe sembrare, ma dal mero perseguimento strumentale dell’interesse nazionale russo. Vladimir Lenin coniò l’espressione “utili idioti dell’Occidente”, che mi pare ancora abbastanza calzante.

L’Espresso – Fino a prova contraria

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Inps: Variazione della misura dell’interesse di dilazione e di differimento e delle somme aggiuntive per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali

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Inps: Variazione della misura dell’interesse di dilazione e di differimento e delle somme aggiuntive per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali

Circolare 12 settembre 2022, n. 100: Variazione della misura dell’interesse di dilazione e di differimento e delle somme aggiuntive per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali

La Banca Centrale Europea, con la decisione di politica monetaria dell’8 settembre 2022, ha innalzato di 75 punti base il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema (ex Tasso Ufficiale di Riferimento; di seguito, anche TUR)[1] che, a decorrere
dal 14 settembre 2022, è pari all’1,25%.
Tale variazione incide sulla determinazione del tasso di dilazione e di differimento da applicare agli importi dovuti a titolo di contribuzione agli Enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie, nonché sulla misura delle sanzioni civili di cui all’articolo 116, comma 8, lettera a) e lettera b), secondo periodo, e comma 10, della legge 23 dicembre 2000, n. 388.

Fonte: INPS

Scarica la circolare 12 settembre 2022, n. 100

ICMQ – Linee guida sul sistema di gestione per la parità di genere – 2 Novembre 2022

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ICMQ – Linee guida sul sistema di gestione per la parità di genere – 2 Novembre 2022

ICMQ organizza un corso di quattro ore erogato, il 2 novembre, dalle ore 14.00 alle ore 18.00, con l’obiettivo primario, dopo averne compreso i vantaggi, di introdurre le organizzazioni a comprendere i requisiti della UNI/PdR 125:2022 ed il piano di implementazione di un sistema basato su tale prassi di riferimento, monitorarne l’efficacia e comunicarlo alle parti interessate per avviare un circolo virtuoso e coinvolgente.

Il tema della parità di genere è ormai di estrema attualità. è diventato estremamente attuale negli ultimi anni e si affermerà sempre di più come insieme di misure che le organizzazioni, pubbliche e private, in tutti i settori, possono avviare nell’ambito del proprio piano di sostenibilità.
Grazie alla UNI/PdR 125:2022 pubblicata da UNI a marzo 2022 è possibile disporre di una prassi di riferimento certificabile da un ente terzo indipendente. In tal modo si dà anche atto di prendere in carico quanto previsto da Agenda 2030 (obiettivo n. 5 Parità di genere e n. 8 Lavoro dignitoso e crescita economica) e dei requisiti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR Missione n.5 Inclusione e coesione).

Ulteriori vantaggi nella applicazione della norma permetteranno di:
• aumentare il clima aziendale e il benessere organizzativo
• ottenere sgravi contributivi e premialità nella valutazione dei bandi pubblici

Il seminario si caratterizza da un taglio molto pratico ed operativo.

Il corso si rivolge a: Direzioni, Responsabili delle risorse umane, Responsabili della parità di genere, Responsabili Amministrazione, Responsabili della sostenibilità, Responsabili della compliance, Responsabili del sistema di gestione integrato o di parti di esso, RSPP, Altri Responsabili aziendali.

Scarica la locandina

ICMQ – GDPR e recenti novità in materia di pubblicità e marketing. Formazione a distanza 4, 6 e 11 ottobre 2022

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ICMQ – GDPR e recenti novità in materia di pubblicità e marketing. Formazione a distanza 4, 6 e 11 ottobre 2022

media marketing e il behavioral advertising, richiedono il rispetto di numerose regole e adempimenti. Pertanto, verranno illustrati istituti come la gestione del consenso degli utenti, il regime del soft-marketing, l’impiego dei call-center e gli altri strumenti pubblicitari e di comunicazione a disposizione delle aziende.
Inoltre, le nuove norme in materia di Registro pubblico delle Opposizioni, (Decreto del Presidente della Repubblica 27 gennaio 2022, n. 26, diventato operativo il 27 luglio 2022), sono destinate a rivoluzionare il marketing diretto. Esse consentono a tutti gli utenti di opporsi alle chiamate telefoniche, inclusi i cellulari, oltre che alla posta, sia cartacea che elettronica.
In aggiunta, con le recenti Linee Guida sui cookie (pubblicate sulla G.U. il 9 luglio 2021) e gli altri strumenti di tracciamento a cura del Garante italiano, sono state introdotte ulteriori novità, spesso non recepite dalle aziende.
In questo quadro, la lecita acquisizione dei dati personali e la profilazione dei clienti, acquisiti o prospect, anche con tecniche di web e data mining, nonché di social media targeting, è diventata sempre più articolata e difficile.

OBIETTIVI
Il corso ha l’obiettivo di illustrare ed esaminare i case study, anche relativi a nuove erivoluzionarie tecniche di mercato, (ad es.: l’impiego di schermi pubblicitari proattivi con il pubblico), destinate a trasformare il marketing, nel quadro di una rapida evoluzione delle
tecnologie di AI (Artificial Intelligence) e IoT (Internet of Things). Fornisce inoltre conoscenze approfondite e strumenti pratici operativi alle figure professionali che svolgono attività di marketing e profilazione, con lo scopo di consentire ai partecipanti di rispettare la compliance in queste materie.

DESTINATARI
Responsabili ed operatori di uffici marketing di aziende o associazioni, responsabili di aziende che offrono servizi in materia di pubblicità e marketing, DPO (Data Protection Officer), consulenti privacy aziendali, web e media company, call center e tutti coloro che intendono acquisire le conoscenze relative alla compliance in materia di marketing e attività pubblicitarie.

l corso consente di conseguire 12 crediti formativi ai fini del mantenimento della certificazione DPO Data Protection Officer e Professionista della Security.

Leggi la locandina con programma e costi

ICMQ. Lavorare con Excel: dai fondamenti al livello avanzato. 30 Settembre, 7, 14 e 21 Ottobre 2022.

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ICMQ. Lavorare con Excel: dai fondamenti al livello avanzato. 30 Settembre, 7, 14 e 21 Settembre 2022.

Il corso, di 16 ore, erogato in modalità online sincrona il 30 settembre, 7, 14, 21 ottobre dalle ore 9.00 alle ore 13.00 in collaborazione con il Collegio degli ingegneri e architetti di Milano, si propone a chi ha già una buona preparazione di Excel e prevede una parte iniziale di ripasso, consolidamento e approfondimento dei concetti generali per poi affrontare nel dettaglio le Matrici Dinamiche, Power Query (ETL process) e Power Pivot (Data Model management).
E’ richiesta l’installazione di Excel 365 senza il quale non sarà possibile sperimentare quanto proposto.

L’analisi dei dati è un ambito nel quale Excel riveste un ruolo di primaria importanza grazie alle sue funzionalità avanzate che permettono di ottenere dati omogenei da fonti differenti attraverso processi di tipo ETL (Extraction, Transformation and Loading) e di poterli poi trattare con i Modelli Dati per ottenere informazioni sulle quali ottenere facilmente, Tabelle Pivot da più tabelle in relazione tra loro, sulle quali applicare Misure, Indicatori di performance (KPI), elementi e campi calcolati.

Verranno rilasciati 16 Cfp per ingegneri iscritti all’ordine professionale.

Iscrizione on line

Scarica la locandina del corso

ICMQ – La ISO/IEC 27001:2017. Sistemi di gestione sulla sicurezza delle informazioni – 27 Settembre e 4 Ottobre 2022

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ICMQ – La ISO/IEC 27001:2017. Sistemi di gestione sulla sicurezza delle informazioni – 27 Settembre e 4 Ottobre 2022

ICMQ, in collaborazione con il Collegio degli ingegneri e architetti di Milano, eroga un corso in modalità online sincrona in due mezze giornate 27 settembre e 4 ottobre – dalle 14:00 alle 18:00 sullo standard internazionale UNI CEI ISO/IEC 27001:2017 che stabilisce i requisiti e i controlli necessari per gestire i rischi legati alla protezione dei dati e delle informazioni. Requisiti generici applicabili a tutte le organizzazioni la cui implementazione garantisce la protezione e preserva l’intero patrimonio delle informazioni (finanziarie, economiche, personali, ecc) in qualsiasi forma siano conservate (cartacea e/o elettronica).
Pur trattandosi di una certificazione di natura volontaria, l’implementazione di un Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni (SGSI) viene favorita dal Regolamento Privacy come misura di accountability e spesso richiesta da clienti che vogliono avere adeguate garanzie e tutele da parte dei fornitori.
Inoltre, utilizzando i concetti di risk management (risk-based approach), la sicurezza dei dati e delle informazioni viene costantemente monitorata a fronte di dati tangibili e analizzabili.

OBIETTIVI DEL CORSO

Comprendere la struttura i requisiti ed i controlli della UNI CEI ISO/IEC 27001:2017.
Acquisire elementi per sul processo di implementazione, documentazione e verifica di tale sistema.
Comprendere le interazioni tra lo standard, altri sistemi di gestione ed il REG. EU 2016/679 (cenni).

DESTINATARI
Responsabili Sistemi di Gestione e compliance, Responsabili IT e collaboratori dell’area IT, DPO, Responsabili della protezione dei dati, Referenti Privacy aziendali, Responsabili area amministrazione e IT, Auditor sui sistemi di gestione, Consulenti e quanti si occupano della tematica della sicurezza dei dati e della protezione dei dati.

CONTENUTI DEL CORSO

Durante il corso saranno affrontati i seguenti temi:
Introduzione alla sicurezza delle informazioni ed ai Sistemi di Gestione della sicurezza delle informazioni.
Termini e principi della sicurezza delle informazioni definiti nella ISO/IEC 27000.
Analisi dei requisiti del Sistemi di Gestione e dei controlli della ISO/IEC 27001.
Le linee guida ISO/IEC 27002 ed alle principali linee guida della famiglia ISO/IEC 270xx, scenari di evoluzione e linee di tendenza.
Analisi dei requisiti della ISO/IEC 27001.
Analisi dei controlli della ISO/IEC 27001.
L’implementazione del Sistemi di Gestione della sicurezza delle informazioni (SGSI).
L’integrazione del Sistemi di Gestione con gli altri sistemi aziendali (cenni).
La ISO/IEC 27001:2013 come misura di accountability in relazione alla protezione dei dati personali (cenni).


Il corso prevede il ricorso a metodologie attive di apprendimento, tramite un approccio molto pratico che preveda la presentazione di casi reali e di documentazione afferente al tema trattato. Al termine del corso verranno consegnati agli allievi esempi della documentazione presentata in aula.

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