Tentativi di intrusione sventati a Cupello (CH): determinante l’intervento della vigilanza privata

Nei giorni scorsi, a Cupello (CH), un doppio tentativo di intrusione ai danni della Cupello Ambiente ha riportato l’attenzione sull’importanza dei sistemi di sicurezza e del presidio operativo degli istituti di vigilanza privata.

Secondo quanto riferito dalla stampa locale, in particolare da Il Nuovo Online, per due notti consecutive ignoti hanno cercato di introdursi all’interno dell’impianto situato in località Valle Cena. In entrambe le circostanze, l’attivazione del sistema di allarme e il tempestivo intervento della vigilanza hanno impedito l’accesso ai locali e la sottrazione di beni o attrezzature.

L’episodio conferma ancora una volta il ruolo strategico della vigilanza privata nella tutela di siti industriali e infrastrutture operative, spesso ubicati in aree periferiche e quindi potenzialmente più esposte a tentativi di furto o danneggiamento.

La prontezza operativa, l’integrazione tra tecnologie di sicurezza e presidio umano, nonché il coordinamento con le forze dell’ordine rappresentano elementi chiave per garantire una protezione efficace del patrimonio aziendale e la continuità delle attività produttive.

Vicende come quella di Cupello evidenziano concretamente il valore aggiunto assicurato dagli operatori della sicurezza privata nel sistema complessivo di prevenzione e controllo del territorio.

Fonte: Cupello, ladri messi in fuga dalla vigilanza. Il Nuovo online

ICMQ: Corso Project Manager certificato ai sensi della norma Uni 11648 – 11, 17, 20, 26 e 31 marzo 2026 – ore 9.00 – 13:00 e 14.00 – 18:00

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Attualmente molti Enti Pubblici, per appalti di servizi e/o di lavori, gestiti con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, richiedono, in sede di offerta, per alcune figure la certificazione di Project Manager e/o attribuiscono alla medesima sino a 10 punti in sede di offerta tecnica. La certificazione di Project Manager è dunque certamente qualificante per liberi professionisti e società di ingegneria anche per l’ottenimento dell’incarico di supporto al RUP. La certificazione a cui prepara il presente corso, ai sensi della Norma UNI 11648:2022 (e della UNI ISO 21500:2021 e UNI ISO 21502:2021) e in conformità alla Legge 4/2013, consente di essere registrati nell’apposito elenco di Accredia, con valenza internazionale.

Obiettivi del corso

L’obiettivo è di far apprendere i concetti e le metodologie essenziali del Project Management, in linea con gli standard nazionali e internazionali, applicati al settore delle costruzioni e degli impianti. Si mira a formare una figura professionale capace di operare nel coordinamento progettuale, nella realizzazione e nella gestione di opere pubbliche e private, in tutte le fasi del processo degli interventi edilizi, infrastrutturali e ambientali.

A chi si rivolge

• ENTI PUBBLICI: Responsabile Unico del Procedimento; uffici tecnici e RUP di Società partecipate; Responsabili Ufficio Tecnico; Responsabile Appalti Pubblici e privati; Responsabili della manutenzione del patrimonio immobiliare.

• PRIVATI: Project Manager, Imprese di Costruzioni ed Impiantistiche; Ingegneri, Architetti e Geometri; Società di Ingegneria, responsabili uffici gare e uffici tecnici; imprese immobiliari; SGR; Liberi Professionisti; uffici tecnici di assicurazioni e di istituti di credito.

Quota

Clienti ICMQ:   Euro 900 euro + IVA

Altri:  Euro 1.100 euro + IVA

E’ prevista una riduzione del 15% per l’iscrizione di 2 partecipanti, del 20% per 3 partecipanti, del 25% per 4 o più partecipanti della stessa società.

Maggiori informazioni e scheda di iscrizione al seguente link

Corso Webinar per Security Manager

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Vale srl, società di formazione e consulenza specializzata nel settore della vigilanza privata e Centro di Formazione Scuola Lavoro Srl, ente di formazione accreditato, organizzano in collaborazione con Assiv e Quaser Certificazioni, la quindicesima edizione del corso Security Manager ai sensi della normativa UNI 10459:2017.

OBIETTIVO DEL CORSO

Obiettivo del corso è la formazione del Professionista della Security come previsto dalla normativa UNI 10459:2017. Il percorso formativo si propone di formare Manager esperti nel settore della sicurezza pubblica e privata, che abbiano una buona conoscenza del business e che siano in grado di operare in modo trasversale nei processi aziendali. Il corso per Professionisti della Security permetterà ai partecipanti l’acquisizione dei requisiti professionali richiesti dai DM 269/10 e DM 56/2015, in materia di organizzazione e requisiti minimi dei servizi off erti da-gli Istituti di Vigilanza Privata. Il titolo conseguito sarà funzionale alla certificazione delle competenze, in conformità alla UNI 10459:2017 – Funzioni e Profilo del Professionista della Security Aziendale, così come richiesta dal Decreto 1° dicembre 2010, n. 269. Ai fi ni della Certificazione è stata attivata una convenzione con un Ente di Certificazione.

 DESTINATARI

Il Corso è rivolto a tutti i diplomati e ai laureati in tutte le discipline che vogliono operare nel settore della sicurezza pubblica e privata. Il corso inoltre è un efficace metodo per valorizzare il curriculum per manager di istituti di Vigilanza (titolare, institore, direttore tecnico), funzionari e i dirigenti della Pubblica Amministrazione e più in generale per tutte le fi gure professionali che operano nel settore della sicurezza.

PROGRAMMA DEL CORSO

Analisi e scenario di contesto | Servizi di Sicurezza e strumenti | Sicurezza delle informazioni | Elementi di diritto della sicurezza e privacy | Elementi di diritto penale| Elementi di diritto costituzionale | Elementi di economia aziendale | Modello di Gestione ex D.Lgs 231 | Risk Management: Ruoli e funzioni del Security Manager | Tecniche e strumenti di comunicazione | Sicurezza sul Lavoro | Criminalità e terrorismo.

STRUTTURA DEL PERCORSO FORMATIVO

Il corso ha una durata complessiva di 120 ore di forma-zione interamente on line, suddivise secondo tale schema: 80 ore di formazione in modalità webinar sincrono; 60 ore di formazione in modalità e-learning asincrona (accessibile in qualsiasi momento, 7 giorni su 7). Per le lezioni in webinar sincrono sarà utilizzata la piattaforma Zoom. Ai discenti sarà inviato via mail un link per accedere alle lezioni e interagire con il docente. Il corso avrà inizio venerdì 13 marzo 2026 e terminerà venerdì 12 giugno 2026. Le lezioni si svolgeranno a distanza il venerdì dalle 14,30 alle 18,30 e il sabato dalle 9,30 alle 13,30. Tutte le lezioni saranno registrate per permetterne la visione agli eventuali assenti e per essere approfondite dai presenti.

 REQUISITI MINIMI DI ACCESSOE MODALITÀ DI VERIFICA

Per accedere al percorso è necessario avere compiuto 18 anni ed essere in possesso del diploma di scuola media superiore. Saranno ammessi alla frequenza coloro che, in possesso dei requisiti di accesso, presenteranno regolare domanda di iscrizione entro i termini stabiliti. Per i cittadini di nazionalità straniera sarà inoltre verificato il possesso di una conoscenza della lingua italiana sufficiente alla partecipazione al corso e al sostenimento dell’esame finale (secondo il livello B2 – Livello intermedio superiore del QCER per la conoscenza delle lingue), da accertare eventualmente attraverso una prova scritta e un colloquio.

TIPOLOGIA DELLA CERTIFICAZIONE FINALE

Al termine del percorso formativo, previo supera-mento dell’esame finale, sarà rilasciato un attestato di frequenza ai sensi della normativa UNI 10459:2017 e dei D.M. 269/2010 e D.M. 56/2015.Il possesso di tale attestato è requisito per conseguire la qualifica di Professionisti della Security ai sensi della Norma UNI 10459:2017.

COSTO E MODALITÀ DI PAGAMENTO

€ 1.400,00 + iva (comprende iscrizione, frequenza, materiale didattico individuale). È possibile iscriversi versando la quota di iscrizione di € 500,00 + iva (pari a 610,00 euro) e saldando il resto della quota attraverso due rate mensili di € 450,00 + iva ciascuna (pari a 549,00 euro cad.).

MODALITÀ E TERMINI DI ISCRIZIONE

Il contratto di iscrizione è disponibile sul sito www.corsosecuritymanager.it e presso la sede di Vale srl, via di Peretola 86, 50145 Firenze. La documentazione per l’iscrizione dovrà pervenire entro il giorno martedì 10 marzo 2026 presso Vale srl all’indirizzo suddetto. Potrà essere consegnata a mano, spedita via posta o in alternativa inviata via e-mail all’indirizzo [email protected].

Corso Webinar per Security Manager 15a edizione Scadenza iscrizioni 10 marzo 2026

PER INFORMAZIONI

Vale srl – Via di Peretola 86 – Firenze tel. 055 308448 dal lunedì al venerdì 09,30–13,30 e 14,30–18,30 www.corsosecuritymanager.it[email protected] numero verde 800 985 394

📰 Formazione, tecnologia e nuove regole: la vigilanza privata cresce con le competenze

Dal Punto Podcast ASSIV a Sicurezza 2025 è emerso un messaggio forte e chiaro: la formazione è il vero elemento abilitante per affrontare innovazione, normative e sfide future del settore della vigilanza privata.

Durante Sicurezza 2025 a Fiera Milano Rho, ASSIV ha organizzato il Punto Podcast, una serie di conversazioni con professionisti, stakeholder e operatori del comparto. Le tre puntate di cui ci occupiamo oggi rivelano un tema centrale: la formazione continua come leva di competitività e qualità dei servizi.

Protagonista trasversale dei tre confronti è stato Andrea Ambrosino, Amministratore di Vale Srl – Accademia della Sicurezza, che ha contribuito a legare i temi dell’innovazione tecnologica, della compliance normativa e dello sviluppo organizzativo in un’unica visione: le competenze come infrastruttura del sistema.

AI Act: tecnologia sì, ma con governance formativa

Nel dialogo dedicato all’AI Act, è emerso come l’introduzione dell’intelligenza artificiale nei servizi di vigilanza – dalla videoanalisi alle centrali operative evolute – non possa essere ridotta a una questione tecnica.

Ambrosino ha sottolineato che la vera sfida non è implementare l’AI, ma formare operatori e management alla sua gestione responsabile:

  • supervisione umana dei sistemi automatizzati;
  • consapevolezza dei livelli di rischio;
  • responsabilità organizzative;
  • tracciabilità e trasparenza.

L’AI Act, in questa prospettiva, diventa anche un acceleratore di formazione qualificata.


NIS2 e protezione dei dati: cultura diffusa della sicurezza

Nel confronto che ha coinvolto anche Nicola Nugnes, Privacy Officer di Vedetta 2 Mondialpol, il focus si è spostato sulla Direttiva NIS2 e sugli obblighi di cybersecurity.

Il punto centrale emerso è che la sicurezza informatica non è solo compliance normativa, ma cultura aziendale.
E la cultura si costruisce con formazione continua.

Nugnes ha evidenziato come la gestione del rischio cyber richieda:

  • consapevolezza diffusa tra dirigenti e operatori;
  • integrazione tra sicurezza fisica e digitale;
  • aggiornamento costante su responsabilità e procedure.

La NIS2 rafforza gli obblighi, ma è la formazione che li rende effettivi.


Capitale umano e sviluppo organizzativo

Il terzo momento di approfondimento ha visto il contributo di Iacopo Bellesi, HR Controller di Vedetta 2 Mondialpol, che ha posto l’attenzione sul valore strategico della pianificazione delle competenze.

In un settore in evoluzione, la formazione non è solo aggiornamento tecnico, ma:

  • programmazione dello sviluppo professionale;
  • adattamento ai nuovi modelli tecnologici;
  • valorizzazione delle persone;
  • costruzione di nuove professionalità ibride (operative, digitali, normative).

Ambrosino, presente anche in questo confronto, ha ribadito come la formazione rappresenti il ponte tra innovazione e sostenibilità organizzativa.


Un messaggio unitario

Dai tre podcast emerge una visione convergente:

✔ L’innovazione tecnologica richiede competenze nuove.
✔ Le normative europee impongono responsabilità strutturate.
✔ La qualità del servizio dipende dalla preparazione delle persone.

La formazione non è un capitolo accessorio, ma l’infrastruttura immateriale della vigilanza privata.

In un contesto di AI Act, NIS2 e trasformazione digitale, il settore può consolidare il proprio ruolo solo investendo sistematicamente nel capitale umano.

Ed è proprio questo il messaggio che ASSIV ha voluto rilanciare da Sicurezza 2025: la crescita del comparto passa dalle competenze.

Buona visione!

Viminale, rafforzati controlli e vigilanza sui locali di pubblico spettacolo

La direttiva del ministro e l’attività delle prefetture sul territorio

Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, con una direttiva trasmessa ai prefetti, ha richiamato l’importanza di rafforzare le attività di verifica e controllo per i locali di pubblico spettacolo e le attività di intrattenimento, con l’obiettivo di assicurare una ancora più efficace attività di prevenzione e garantire il rispetto degli elevati standard richiesti dalla legge a salvaguardia dell’incolumità collettiva.

In particolare, le attività avranno ad oggetto accertamenti mirati sul rispetto della normativa di settore, il contrasto a eventuali forme di esercizio abusivo e l’osservanza delle misure antincendio, oltre alla corretta gestione delle vie di esodo e delle situazioni di emergenza. Saranno inoltre oggetto di verifica anche la corrispondenza tra struttura dei locali, materiali presenti, impianti installati, capienza autorizzata e affluenza reale, nonché l’impiego di fuochi d’artificio e fiamme libere.

Le ispezioni prevederanno il coinvolgimento di tutti i competenti attori istituzionali – tra cui Forze di polizia, Vigili del fuoco e Ispettorato del lavoro – per garantire un’azione coordinata e sinergica sotto il profilo amministrativo e tecnico. 

In questo ambito, le prefetture avranno un ruolo di coordinamento, favorendo il raccordo tra gli enti interessati, la pianificazione degli interventi e il monitoraggio delle attività, per assicurare un’applicazione uniforme ed efficace delle misure previste dalla direttiva.

Le iniziative delle prefetture

Alessandria; Avellino; Bari; Barletta Andria Trani; Bolzano, Brescia; Cagliari; Caserta; Catanzaro; Chieti; Cosenza; Cremona

Crotone; Firenze; Foggia; Genova; Gorizia; Imperia; L’Aquila; Latina; Lecco; Lucca; Napoli; Mantova; Massa Carrara; Messina

Milano; Oristano; Pesaro; Pescara; Potenza; Prato; Ravenna; Rovigo; Salerno; Sassari; Taranto; Teramo; Terni; Torino; Trapani; Varese

Fonte: Ministero dell’Interno

ANIE SERVIZI INTEGRATI: Webinar NIS2 – Corso di formazione sugli adempimenti per le imprese in materia di sicurezza informatica ai sensi del decreto NIS2 – 5 marzo 2026 ore 14:00-17:00

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Obiettivo

Il corso mira a fornire un quadro completo degli obblighi per le imprese in materia di sicurezza informatica ai sensi della disciplina NIS2, per consentire alle imprese di valutare adeguatamente i prossimi adempimenti e di assolvere, nel contempo, anche agli obblighi in materia di formazione previsti dalla disciplina.

A chi è rivolto

CEO – Amministratori delegati – Componenti CDA – IT Managers – Addetti Servizi Informatici – Responsabili Affari Legali – Compliance Managers – Responsabili Risorse Umane

Data e Luogo

5 marzo 2026
Live Webinar

Orario

14:00/17:00

Quota di partecipazione

Associato ANIE € 250,00+IVA – Non associato € 350,00+IVA
Dal secondo partecipante sconto del 50%.

FONTE: ANIE SERVIZI INTEGRATI

ADAPT: Corso di formazione Appalti pubblici e contrattazione collettiva: profili pratici e operativi – 18 febbraio 2026 ore 10:00 – 13:00

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Gli appalti pubblici stanno diventando uno dei terreni più delicati per le imprese: nuove regole, controlli più stringenti, responsabilità lungo tutta la filiera e un contenzioso in crescita.


Oggi non basta più “applicare un CCNL”: bisogna saper dimostrare, documentare e difendere le scelte contrattuali in modo giuridicamente solido.

Per questo ADAPT ha organizzato il corso:

👨‍🏫 Appalti pubblici e contrattazione collettiva: profili pratici e operativi

📆 Quando: 18 febbraio 2026 | 🕙 10.00 – 13.00

Un appuntamento pensato per chi lavora concretamente con appalti e subappalti e vuole ridurre rischi ispettivi e contenziosi. Il percorso affronta in chiave operativa i nodi più critici: corretta individuazione del CCNL, equivalenza economica e normativa, dumping contrattuale, clausole sociali e gestione dei cambi appalto, con attenzione ai settori più esposti come edilizia, multiservizi e ristorazione collettiva.

Durante l’incontro verranno analizzate fonti istituzionali, prassi e casi concreti per fornire strumenti immediatamente utilizzabili in azienda e nelle attività di consulenza.

Un’occasione utile per HR, uffici legali, consulenti del lavoro e imprese coinvolte negli appalti pubblici che vogliono prevenire errori costosi e rafforzare la compliance.Quota: 350 € + IVA (-25% per i Soci ADAPT)

Maggiori informazioni e iscrizione al seguente link

ICMQ: Percorso formativo modulare – L’Intelligenza Artificiale che conta davvero: regole, strumenti e casi reali per aziende e istituti di vigilanza nell’era del AI Act

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L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: OLTRE L’ALGORITMO; INTRODUZIONE E ANALISI DELL’AI ACT COME FONDAMENTALE DELLA NUOVA ERA REGOLATORIA 09 Marzo 2026 | 9:00 – 13:00| Modulo A
AI DI FRONTIERA: GESTIONE DOCUMENTALE, PRIVACY E CASI D’USO ( VIDEOSORVEGLIANZA, GEOLOCALIZZAZIONE E TECNOLOGIE AVANZATE ) 16 e 20 Marzo 2026 | 9:00 – 13:00| Modulo B
AI ACT E DRONI NELLA VIGILANZA: ADEMPIMENTI, TECNOLOGIE E BEST PRACTICE PER GLI ISTITUTI DI VIGILANZA 23 Marzo 2026 | 9:00 – 13:00| Modulo C *I corsi possono essere svolti anche singolarmente 

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: OLTRE L’ALGORITMO Un percorso essenziale per comprendere l’Intelligenza Artificiale tra potenzialità e rischi, con un focus operativo sul nuovo Regolamento UE (AI Act). I partecipanti impareranno a mappare ruoli e responsabilità, distinguendo le pratiche vietate e gestire correttamente i sistemi ad alto rischio e gli obblighi di trasparenza. Dalla teoria alla conformità normativa, verranno fornite le basi necessarie per governare l’innovazione in modo etico, sicuro e legalmente protetto. Il corso esamina con particolare attenzione l’intelligenza artificiale applicata a tecnologie avanzate di sorveglianza , quali la videosorveglianza, la biometria, la geolocalizzazione e l’impiego dei droni in generale e, in particolare, per gli istituti di vigilanza. AI DI FRONTIERA: 

Dalla Teoria alla Compliance Operativa: Il percorso formativo è progettato per fornire gli strumenti necessari a navigare l’intersezione tra il nuovo Regolamento UE sull’Intelligenza Artificiale ( AI Act ) e il GDPR. L’obiettivo è trasformare obblighi complessi in flussi di lavoro documentali e tecnici sostenibili, anche con un focus particolare per le tecnologie di sorveglianza.

AI ACT E DRONI NELLA VIGILANZA: Un modulo pratico dedicato agli istituti di vigilanza per affrontare gli adempimenti imminenti dell’AI Act, integrando la conformità al GDPR e alla Direttiva NIS2 sulla cybersicurezza nel settore degli istituti di vigilanza e dei suoi clienti. I partecipanti impareranno a gestire droni (UAV/UGV), biometria, geolocalizzazione, videoanalisi e centrali operative evolute, acquisendo il know-how per il censimento dei sistemi e la valutazione integrata dei rischi (FRIA e DPIA), con l’obiettivo di trasformare l’innovazione tecnologica e la sensoristica d’avanguardia in servizi di sorveglianza sicuri, legali e protetti da minacce informatiche o utilizzi illeciti.

Per tutti i professionisti che si iscriveranno a due o più corsi, verrà applicata la tariffa PROMO PIU’ CORSI indicata in locandina. 

Verrà rilasciato un attestato di frequenza e saranno riconosciuti 4 crediti formativi per i moduli A – C e 8 crediti formativi per il modulo B,  validi per il mantenimento della certificazione Professionisti della Security UNI 10459, al superamento del test di valutazione.

Maggiori informazioni e scheda di iscrizione al seguente link


Sicurezza, dopo il decreto ora servono i fatti (Huffington Post)

Una visione della sicurezza urbana che torna a concentrarsi sui reati predatori e sulle minacce ai servizi essenziali, riconoscendo la necessità di strumenti più efficaci di prevenzione e repressione

Il pacchetto sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri il 5 febbraio 2026, composto da un decreto-legge immediatamente operativo e da un disegno di legge di accompagnamento, introduce una serie di misure che incidono in modo diretto sulla sicurezza urbana e sulla protezione dei servizi essenziali.  

Tra le novità di maggiore impatto vi è il ripristino della procedibilità d’ufficio per il furto con destrezza in presenza di specifiche aggravanti, un profilo che avevamo già messo in evidenza in un precedente contributo pubblicato su HuffPost a commento della proposta di legge C. 2740, a prima firma dell’on. Marianna Ricciardi, dedicato al tema della sicurezza urbana. La scelta segna un cambio di impostazione rilevante rispetto al passato, quando l’efficacia dell’azione penale era spesso subordinata alla presentazione della querela da parte della vittima. Nei contesti urbani, tuttavia, il furto con destrezza assume frequentemente carattere seriale e organizzato, colpendo documenti di identità, strumenti di pagamento, dispositivi elettronici e beni di valore, con effetti che vanno ben oltre il singolo episodio.

La procedibilità d’ufficio consente ora un intervento più tempestivo e strutturato da parte delle forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria, riducendo le aree di impunità e rafforzando il contrasto a forme di microcriminalità che incidono in modo significativo sulla percezione di sicurezza nelle città e nei luoghi ad alta frequentazione, spesso presidiati anche da operatori della vigilanza privata.

Ancora più diretto è l’impatto delle nuove disposizioni sugli assalti ai portavalori. L’articolo 3 del decreto-legge chiarisce che per trasporto valori si intende l’attività svolta tramite veicoli adibiti al trasporto professionale di valori, nonché i locali attrezzati per il deposito e la custodia degli stessi, qualificando tali ambiti come obiettivi di particolare rilevanza per la sicurezza pubblica. L’introduzione di una specifica fattispecie di rapina aggravata commessa da un gruppo organizzato, accompagnata da un sensibile inasprimento delle pene e dall’estensione degli strumenti repressivi e patrimoniali, rappresenta il riconoscimento normativo di un fenomeno che negli ultimi anni ha assunto caratteristiche sempre più violente e militarizzate.

Gli assalti ai mezzi di trasporto valori non mettono a rischio soltanto gli operatori coinvolti, ma producono effetti di destabilizzazione sull’intero territorio attraversato, con potenziali ricadute sulla sicurezza collettiva e sull’operatività di infrastrutture strategiche. Il rafforzamento del quadro sanzionatorio risponde quindi a un’esigenza concreta di tutela del personale, delle imprese del settore e dei cittadini.

Nel complesso, il pacchetto sicurezza 2026 propone una visione della sicurezza urbana che torna a concentrarsi sui reati predatori e sulle minacce ai servizi essenziali, riconoscendo la necessità di strumenti più efficaci di prevenzione e repressione. In questo quadro si inserisce anche l’articolo 6 del decreto-legge, che rafforza e stabilizza le risorse destinate alla sicurezza urbana e al presidio del territorio, potenziando la capacità operativa degli enti locali e delle forze di polizia.

La sfida, ora, sarà tradurre questo impianto normativo in prassi operative coerenti, capaci di valorizzare il ruolo di tutti gli attori coinvolti, pubblici e privati, nel presidio quotidiano della legalità.

Leggi l’articolo sull’Huffington Post

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