Sulla obbligatorietà del “comitato” previsto dal protocollo condiviso anti Covid-19

Sulla obbligatorietà del “comitato” previsto dal protocollo condiviso anti Covid-19

di Antonio Tarzia

L’istituzione in azienda di un “comitato aziendale” è ispirata a “favorire” il coinvolgimento di tutti gli “attori della sicurezza” e delle RSA/RLS nella gestione della pandemia. Ed è auspicabile che ciò avvenga attraverso una leale collaborazione di tutti
i soggetti interessati.

Ma nel linguaggio giuridico l’espressione “favorire” non può tradursi in quella di “obbligare”, non sussistendo nel vigente ordinamento un obbligo a contrarre contro la volontà delle parti.

Ove non sia possibile raggiungere l’accordo sulla costituzione del comitato – a causa della inconciliabilità delle contrapposte posizioni – la verifica sulla corretta applicazione delle misure di precauzione adottate dall’impresa per prevenire il contagio negli ambienti di lavoro è comunque garantita alle RSA e del RLS dallo Statuto dei lavoratori e dall’art. 18 del TUSL che obbliga il datore di lavoro a «consentire ai lavoratori di verificare, mediante il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, l’applicazione delle misure di sicurezza e di protezione della salute».

Fonte: ADAPT

COVID-19: smartworking, congedi e bonus baby sitting a disposizione dei genitori lavoratori

COVID-19: smartworking, congedi e bonus baby sitting a disposizione dei genitori lavoratori

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge 13 marzo 2021, n. 30 recante “Misure urgenti per fronteggiare la diffusione del COVID-19 e interventi di sostegno per lavoratori con figli minori in didattica a distanza o in quarantena” in vigore dal 13 marzo 2021.

Il provvedimento, che introduce ulteriori restrizioni finalizzate al contenimento della diffusione epidemiologica, prevede misure in favore dei genitori lavoratori dipendenti e precisamente:

  • il genitore di figlio convivente minore di 16 anni, lavoratore dipendente, alternativamente all’altro genitore, può svolgere la prestazione di lavoro in smartworking per un periodo corrispondente in tutto o in parte alla durata della sospensione dell’attività didattica in presenza, alla durata dell’infezione da SARS Covid-19 del figlio, nonchè alla durata della quarantena del figlio disposta dalla ASL competente a seguito di contatto ovunque avvenuto;
  • nelle sole ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in smartworking, il genitore lavoratore dipendente di figlio convivente minore di 14 anni, alternativamente all’altro genitore, può astenersi dal lavoro per un periodo corrispondente in tutto o in parte alla durata della sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio, alla durata dell’infezione da SARS Covid-19 del figlio, nonchè alla durata della quarantena del figlio. Tale beneficio è riconosciuto anche ai genitori con figli con disabilità grave (art. 4, comma 1, L. 5 febbraio 1992, n. 104) iscritti a scuole di ogni ordine e grado per le quali sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale per i quali sia stata disposta la chiusura;
  • per i periodi di astensione è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione in luogo della retribuzione stessa;
  • in caso di figli di età compresa fra 14 e 16 anni, uno dei genitori, alternativamente all’altro, ha diritto, qualora la prestazione lavorativa non sia eseguibile in smartworking, di astenersi dal lavoro ma senza corresponsione di retribuzione o indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con espresso divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.

Inoltre, il D.L. dispone che i lavoratori iscritti alla gestione separata INPS, i lavoratori autonomi, il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze  connesse all’emergenza epidemiologica, i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, per i figli conviventi minori di 14 anni, possano scegliere la corresponsione di uno o più bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 100 euro settimanali e secondo le condizioni dettate dal Decreto.

Le modalità operative per accedere ai benefici in questione verranno stabilite dall’INPS.


Per maggiori dettagli, consulta il Decreto.

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Decreto Legge 13 marzo 2021: Misure urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del COVID-19

Misure urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del COVID-19 (decreto-legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del COVID-19.
In considerazione della maggiore diffusività del virus e delle sue varianti e in vista delle festività pasquali, al fine di limitare ulteriormente le possibili occasioni di contagio, il provvedimento stabilisce misure di maggiore intensità rispetto a quelle già in vigore, per il periodo compreso tra il 15 marzo e il 6 aprile 2021.

Il testo prevede, tra l’altro, per tutto il periodo indicato:

  • l’applicazione, nei territori in zona gialla, delle misure attualmente previste per la zona arancione;
  • l’applicazione delle misure attualmente previste per la zona rossa alle Regioni, individuate con ordinanza del Ministro della salute, in cui si verifichi una incidenza cumulativa settimanale dei contagi superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti, a prescindere dagli altri parametri riferiti al colore della zona;
  • la facoltà per i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano di applicare le misure previste per la zona rossa, o ulteriori motivate misure più restrittive tra quelle previste dal decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, nelle Province in cui si verifichi un’incidenza cumulativa settimanale dei contagi superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti o nelle aree in cui la circolazione di varianti di SARS-CoV-2 determini alto rischio di diffusività o induca malattia grave.

Si prevede, nei casi di sospensione delle attività scolastiche o di infezione o quarantena dei figli, per i genitori lavoratori dipendenti la possibilità di usufruire di congedi parzialmente retribuiti e, per i lavoratori autonomi, le forze del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, le forze dell’ordine e gli operatori sanitari la possibilità di optare per un contributo per il pagamento di servizi di baby sitting, fino al 30 giugno 2021.

Dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile 2021, nelle zone gialle e arancioni, sarà possibile recarsi in altre abitazioni private abitate solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all’interno dello stesso Comune. Si potranno spostare al massimo due persone, che potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.

Infine, nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021, sull’intero territorio nazionale, ad eccezione delle Regioni o Province autonome i cui territori si collocano in zona bianca, si applicheranno le misure stabilite per la zona rossa. In tali giorni, nelle zone interessate dalle restrizioni, gli spostamenti verso altre abitazioni private abitate saranno possibili solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all’interno della stessa Regione.

Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri

Governo, Nuovo Piano Vaccini: 500 mila dosi al giorno e 80% di immunizzati entro settembre

Governo, Nuovo Piano Vaccini: 500 mila dosi al giorno e 80% di immunizzati entro settembre

È stato diffuso il Piano del Commissario straordinario, generale Francesco Paolo Figliuolo, per l’esecuzione della campagna vaccinale nazionale.
Il documento, elaborato in armonia con il Piano strategico nazionale del Ministero della Salute, fissa le linee operative per completare al più presto la campagna vaccinale. La governance sarà accentrata a fronte di una esecuzione decentrata, con una catena di controllo snella.
I due pilastri per condurre una rapida campagna sono la distribuzione efficace e puntuale dei vaccini e l’incremento delle somministrazioni giornaliere.

L’obiettivo è di raggiungere a regime il numero di 500 mila somministrazioni al giorno su base nazionale, vaccinando almeno l’80% della popolazione entro il mese di settembre, triplicando così il numero giornaliero medio di vaccinazioni delle scorse settimane, pari a circa 170 mila.

Tre sono le linee operative della campagna:

Approvvigionamento e distribuzione, attraverso costante contatto della struttura commissariale con tutti gli stakeholder. Ad oggi sono state approvvigionate 7,9 milioni di dosi, che si raddoppieranno entro le prossime tre settimane. Entro la fine di giugno è previsto l’arrivo di altre 52 milioni di dosi circa, mentre ulteriori 84 milioni sono previsti prima dell’autunno.

Monitoraggio costante dei fabbisogni con interventi mirati, selettivi e puntiformi sulla base degli scostamenti dalla pianificazione. Verrà costituita una riserva vaccinale pari a circa l’1,5% delle dosi, per poter fronteggiare con immediatezza esigenze impreviste, indirizzando le risorse nelle aree interessate da criticità, prevedendo l’impiego di rinforzi del Dipartimento di Protezione Civile e della Difesa. Si interverrà inoltre anche secondo il principio del punto di accumulo, concentrando le risorse necessarie verso aree cluster e di piccoli dimensioni in stato di particolare necessità. Il monitoraggio comprenderà anche l’analisi coordinata delle disponibilità manifestate da numerose realtà del Sistema Paese, al fine di indirizzare al meglio le risorse.

Capillarizzazione della somministrazione, incrementando la platea dei vaccinatori e il numero di punti vaccinali. Verrà dato impulso all’accordo per impiegare medici di medicina generale (fino a 44 mila), odontoiatri (fino a 60 mila), medici specializzandi (fino a 23 mila). Si potrà far ricorso – tramite accordi in via di finalizzazione – anche ai medici della Federazione Medico Sportiva Italiana, ai medici competenti dei siti produttivi e della grande distribuzione, oltre che ai medici convenzionati ambulatoriali e ai farmacisti. Proseguirà, se necessario, l’assunzione di medici e infermieri a chiamata, in aggiunta agli oltre 1700 già operativi. In caso di emergenza scenderanno in campo anche team mobili.

Capitolo a parte è quello del potenziamento della rete vaccinale esistente che conta attualmente 1733 punti vaccinali (dato in crescita). Per l’allestimento di nuovi centri potranno eventualmente essere utilizzati siti produttivi, le aree della grande distribuzione, le palestre, le scuole, le strutture di associazioni e della Conferenza Episcopale Italiana.

​​​​​Verrà inoltre potenziata l’infologistica, con l’adozione in tempi brevi di soluzioni informatiche per l’ampliamento delle funzioni di prenotazione e somministrazione dei vaccini, garantendo la circolarità delle informazioni e dando così impulso alla campagna. A livello operativo è stato istituito un tavolo permanente per verificare quotidianamente l’andamento delle attività sul terreno. Al tavolo, coordinato dalla Struttura Commissariale, partecipano la Protezione Civile, le Regioni e le Province autonome, con l’eventuale partecipazione di altri attori istituzionali e delle associazioni.


Emblema della Repubblica Italiana

Assiv Servizi è al fianco delle aziende per il Fondo Nuove Competenze

Assiv Servizi è al fianco delle aziende per il Fondo Nuove Competenze

Il Fondo Nuove Competenze (FNC), istituito dall’ANPAL nell’ambito delle misure emergenziali adottate dal Governo per fronteggiare l’attuale stato di crisi economica, consente alle aziende di ricevere la copertura integrale dei  costi retributivi e contributivi del personale destinato ad attività formative.

Obbiettivo del Fondo è quello di permettere alle imprese di realizzare  progetti di formazione a carattere innovativo per valorizzare le competenze e la competitività del proprio capitale umano in modo funzionale al proprio business.

Le domande per accedere al Fondo devono essere presentate entro e non oltre il 30 giugno 2021.

Assiv Servizi srl, in collaborazione con lo Studio Materia Legale  Tributario e IMPROVE, è, con i propri servizi,  a disposizione delle aziende associate che necessitino di un’adeguata e tempestiva assistenza tecnica, giuridica e sindacale per ottenere l’accesso al Fondo Nuove Competenze prima dell’esaurimento delle risorse economiche stanziate dall’ANPAL, e, successivamente, per erogare e rendicontare una formazione specialistica e qualificata nel settore della sicurezza, i cui costi, siano anch’essi, ove possibile, finanziati dai fondi interprofessionali.

Cosa può fare Assiv Servizi per Voi:

  • esaminare, con l’azienda, il fabbisogno formativo e, partendo da esso, provvedere con proposte formative specifiche di settore, offerte dai partner di Assiv Servizi srl;
  • supportarvi nella stesura dell’accordo collettivo;
  • affiancarvi nella redazione del Progetto Formativo secondo le necessità aziendali e conformemente ai requisiti richiesti dal Bando Anpal e nella presentazione dell’istanza di accesso al FNC;
  • erogare formazione specialistica, in grado di far acquisire al personale competenze e certificazioni che qualifichino l’azienda nel settore della sicurezza;
  • assistervi nell’eventuale istanza da presentare ai Fondi Interprofessionali per coprire i costi della formazione;
  • supportarvi nella fase di rendicontazione e certificazione della formazione.

Per richieste di informazioni sui servizi e l’assistenza offerti da Assiv Servizi srl chiama il 351 8940467 ovvero scrivi a [email protected]

Webinar: Comuni ed Istituti di Vigilanza Privata – 14 aprile 2021

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Webinar: Comuni ed Istituti di Vigilanza Privata – 14 aprile 2021 alle ore 14.30

Limiti ed opportunità per il supporto alle attività di sicurezza urbana integrata

Il settore della vigilanza privata in questi anni ha fatto significativi passi in avanti. E non solo per quanto riguarda i servizi offerti a privati ed aziende, ma anche per le possibili connessioni con il potenziamento della sicurezza urbana integrata. La normativa però ha valorizzato solo in parte questa opportunità, ma un sentiero battuto lo possiamo trovare tra i meandri
normativi e le indicazioni ministeriali.


Lo scopo di questo webinar è di approfondire nuovi percorsi per aprire nuove forme di collaborazione tra gli istituti e gli enti locali, fornendo degli strumenti di conoscenza e pratici per formulare valide proposte di collaborazione.

Relatori

Stefano Manzelli, consulente enti locali e forze di polizia. E’ il direttore del progetto scientifico www.sicurezzaurbanaintegrata.
it
®. Coordinatore della sicurezza urbana in fase di progettazione strategica e responsabile della tutela dei dati dell’URF, collabora con le testate giornalistiche poliziamunicipale.it, D&G Giuffrè, Wki, ItaliaOggi. E’ autore di numerose pubblicazioni in materia di videosorveglianza urbana integrata.

Maria Cristina Urbano, ha collaborato per oltre venticinque anni con un importante gruppo imprenditoriale della sicurezza. Dal 2016 è presidente dell’ASS.I.V., Associazione Italiana Vigilanza e Servizi Fiduciari aderente ad ANIE Confindustria. E’ autrice di pubblicazioni sulla sicurezza privata e cura sull’Huffington Post un blog dedicato alla vigilanza privata. Opinionista su testate nazionali


Modera

Monica Bertolo – Direttore di S News

Il webinar è gratuito per gli Associati ASSIV. Per i non associati è richiesto un contributo di € 100.00 oltre IVA

Per informazioni: [email protected]

Huffington Post, Urbano: Piano vaccinale, perché non abbiamo trattato da subito l’Italia come una nazione?

Huffington Post, Urbano: Piano vaccinale, perché non abbiamo trattato da subito l’Italia come una nazione?

Quanto avvenuto negli ultimi mesi, con la babele di regole regionali, non ha aiutato né il corretto approvvigionamento, né la corretta somministrazione dei vaccini

12 marzo 2021

La notizia che il piano vaccinale nelle prossime ore sarà finalmente reso omogeneo su tutto il territorio nazionale è certamente da accogliere positivamente. Quanto avvenuto negli ultimi mesi, con la babele di regole regionali, non ha infatti aiutato né il corretto approvvigionamento, né conseguentemente la corretta somministrazione dei vaccini.

I dati difformi da Regione a Regione, sia in termini di copertura percentuale della popolazione sia di scorte delle dosi, evidenziano come l’autonomia regionale debba essere accantonata, o almeno limitata, dinanzi a una crisi di tale magnitudo, per garantire uguali diritti a tutti i cittadini e consentire allo Stato di svolgere l’indispensabile ruolo di indirizzo e azione. L’Italia è una e, anche se deve correttamente valorizzare il ruolo e il contributo dei territori, a questi ultimi spetta l’obbligo di mettere a disposizione le best practices, secondo un principio solidaristico che molto spesso ben testimonia la differenza tra un grande paese e un paese non ancora pienamente maturo.

Peraltro, Confindustria, alla quale ASSIV aderisce per il tramite di ANIE, ha avviato una mappatura dei siti industriali idonei per la somministrazione di massa, ed è questa un’altra notizia da accogliere con favore: il privato, pienamente consapevole della immane tragedia che il mondo sta vivendo, che si sta abbattendo e prevediamo ancor più si abbatterà nel prossimo futuro sul complesso delle attività economiche, si fa carico di un onere nell’interesse della collettività.

Le domande che in proposito sorgono spontanee sono due: perché non abbiamo trattato già da subito l’Italia come una nazione, una e indivisibile, non appaltabile a cacicchi vari? E perché nessuno ha pensato in precedenza di coinvolgere Confindustria? Non siamo certamente noi nella condizione di poter fornire delle risposte, che non abbiamo. Ci limitiamo a constatare con favore che l’Esecutivo ha saputo apprendere dagli errori compiuti nei mesi scorsi a ha approntato le necessarie misure di mitigazione degli stessi, sperando non sia stata nel frattempo compromessa seriamente la campagna vaccinale.

Non osiamo nemmeno immaginare quali potrebbero essere le conseguenze in tale evenienza. Certo il Paese e i cittadini sono allo stremo, ma nella grandissima parte continuano a compiere il loro dovere. Mi inorgoglisce, in proposito, sottolineare come abbiano sinora fatto il loro dovere, con abnegazione e professionalità, gli operatori della vigilanza privata.

Sempre in prima linea, sin dalle prime battute, quando ancora non si aveva piena consapevolezza della gravità del virus e le misure di prevenzione erano ancora “sperimentali”.

La vigilanza privata non si è comunque risparmiata, affiancando le Forze dell’Ordine nella piena applicazione dei principi di complementarietà e sussidiarietà che le sono attribuiti, fornendo il suo silenzioso ma fattivo contributo. E tuttora è disposta a sostenere lo sforzo delle istituzioni e delle Forze Armate per garantire il pieno successo della rinvigorita campagna vaccinale, contribuendo a vigilare  sul corretto andamento delle somministrazioni e supportando nella logistica.

Crediamo sia il momento in cui tutte le risorse strumentali, umane e professionali debbano essere indirizzate verso il raggiungimento di un obiettivo comune, nella fiducia che, seppur provato da un punto di vista economico e sociale, il nostro Paese saprà trarre insegnamento da quanto sta accadendo, per rinnovarsi e presentarsi più forte, equo e solidale.

Maria Cristina Urbano

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Sole 24 ore, ASSIV: Una ineludibile sinergia

Sole 24 ore, Obiettivo Sicurezza: tecnologie, intelligence e cybersecurity/Realta’ Eccellenti

ASSIV: Una ineludibile sinergia

Vecchie foto d’antan raffigurano guardie giurate pedalare su biciclette démodé munite di luci instabili che pattugliano i centri cittadini di qualche metropoli negli anni ’50. 

Da allora sono passati molti anni, il fascino di quelle foto è rimasto inalterato, ma strumenti ed operatività hanno fatto un salto quantico. Oggi i sistemi di videosorveglianza intelligente, gli smart alarm, la cybersecurity, la travel security, i sistemi di risk analysis, rendono le moderne centrali operative della vigilanza privata dei veri e propri hub tecnologici nei quali sono presenti security manager e tecnici informatici di altissima professionalità.

L’ASSIV (Associazione Italiana Vigilanza e Servizi Fiduciari) ha saputo cogliere questi stravolgimenti e ha da poco costituito una Commissione per l’innovazione che promuova best practice mutuate dalle più virtuose aziende associate. Senza mai dimenticare chi con dedizione e tenacia pattuglia le nostre strade rendendole più sicure.

Confindustria: al via la mappatura per identificare i siti aziendali idonei alla campagna vaccinale

Confindustria: mappatura per identificare i siti aziendali idonei alla campagna vaccinale

Al via la mappatura delle “fabbriche di comunità”, le imprese operanti sul territorio nazionale che potranno mettere i propri spazi al servizio del Paese nell’ambito del piano nazionale delle vaccinazioni anti Covid.

A seguito del dialogo avviato con il Governo e con il Commissario Straordinario per la gestione dell’emergenza, e in attesa delle determinazioni e dei protocolli specifici che la gestione commissariale straordinaria ha annunciato alle parti sociali, prende l’avvio una ricognizione sull’intero sistema produttivo.

Le imprese di tutto il territorio nazionale, anche non associate, sono invitate a compilare entro venerdì 19 marzo un questionario volto a identificare le realtà potenzialmente disponibili e idonee per essere configurate come siti vaccinali e moltiplicare così quelli già attivi nel nostro Paese.

Clicca qui per parteciparehttps://www.confindustria.it/Aree/sondaggio.nsf/iscrizione?openform

È assolutamente prioritario procedere alla copertura più ampia possibile della popolazione nella maniera più rapida ed efficiente. Solo così l’Italia potrà sconfiggere la pandemia, contenere il tragico bilancio di vittime e consentire la più veloce e solida ripresa delle attività economiche, del lavoro e del reddito di tutti gli italiani.   

Fonte: Confindustria

Ministero della Salute: Utilizzo del vaccino COVID-19 VACCINE ASTRAZENECA nei soggetti di età superiore ai 65 anni

Ministero della Salute: Utilizzo del vaccino COVID-19 VACCINE ASTRAZENECA nei soggetti di età superiore ai 65 anni