Istat: Eurozone Economic Outlook “Pil dell’Eurozona in ripresa”

Istat: Eurozone Economic Outlook “Pil dell’Eurozona in ripresa”

Dopo la forte contrazione registrata tra aprile e giugno, il Pil e gli altri aggregati economici registreranno una ripresa nel terzo trimestre del 2020.

L’inflazione a livello annuale rimarrà bassa, con una moderata accelerazione nei primi tre mesi del 2021.

Le previsioni sono caratterizzate da elevata incertezza, con rischi sia al rialzo sia al ribasso strettamente condizionati dall’efficacia delle politiche economiche nei vari paesi dell’Eurozona e dall’evoluzione della pandemia.

Fonte: ISTAT

Decreto Agosto: proroga ammortizzatori, online le istruzioni dell’INPS

Decreto Agosto: proroga ammortizzatori, online le istruzioni dell’INPS

 

Con la Circolare n. 115 del 30 settembre 2020, l’INPS ha fornito le istruzioni amministrative relative alla proroga degli ammortizzatori sociali previsti dal Decreto-legge n. 104 del 14 agosto 2020 (c.d. Decreto Agosto).

Con un dettaglio molto accurato, l’Istituto illustra le novità apportate dal Decreto Agosto all’impianto regolatorio in materia di misure di sostegno del reddito previste per le ipotesi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa a causa di eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19 (in particolare, in materia di trattamento ordinario di integrazione salariale – CIGO, assegno ordinario – ASO, cassa integrazione in deroga – CIGD, nonché cassa integrazione speciale operai agricoli – CISOA).

Inoltre, l’INPS illustra le ulteriori modifiche in materia di accesso e gestione del trattamento di integrazione in favore dei lavoratori dipendenti iscritti al Fondo Pensione Sportivi Professionisti e l’estensione del trattamento straordinario di integrazione salariale per crisi aziendale alle aziende operanti nel settore aereo, in possesso di particolari requisiti.

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Qui trovi il commento di Confindustria: http://migr.assiv.it/wp-content/uploads/2020/10/2.-Confindustria_-Decreto-–-legge-n.-104-del-14-agosto-2020-circolare-Inps-115_2020.pdf

 

Circolare Ministero dell’Interno: “Proroghe dei termini procedimentali e di validità dei provvedimenti amministrativi”

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Circolare Ministero dell’Interno: “Proroghe dei termini procedimentali e di validità dei provvedimenti amministrativi”

Pubblichiamo la circolare del Ministero dell’Interno, a firma del Prefetto Stefano Gambacurta, datata 21 Settembre 2020, Prot. 557/PAS/U/010716/12982.D(11), ad oggetto “Aggiornamento delle indicazioni per l’applicazione ai settori regolati dalla legislazione di pubblica sicurezza delle norme recanti proroghe dei termini procedimentali e di validità dei provvedimenti amministrativi”, che contiene dettagliate indicazioni sulle proroghe dei termini di scadenza di titoli di polizia, dei porti d’arma ed, in generale, dei procedimenti amministrativi di interesse per il settore.

Rammentiamo che, a seguito del Decreto legge n. 83 del 30 luglio 2020 “Misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da Covid-19 deliberata il 31 gennaio 2020”, stante le incertezze sulla proroga dei termini di cui sopra, tutte le Associazioni datoriali avevano scritto al Ministero che, per le vie brevi, aveva confermato che non era nelle intenzioni del dicastero proporre al Governo un ulteriore provvedimento di proroga, avendo conferma che tutte le Prefetture e Questure avevano ripreso il loro regolare lavoro, e non vi erano carichi da smaltire.

A seguito di ciò, Assiv si era fatta parte diligente nel segnalare le numerose criticità relative ai ritardi, da parte delle Prefetture d’Italia, nell’emanazione degli atti amministrativi.

Leggiamo oggi con soddisfazione che il Ministero ha provveduto, con la circolare in oggetto, ad una lettura estensiva delle norme sulla proroga dei termini da noi più volte richiesta.

Leggi la circolare

Maria Cristina Urbano: Viminale tuteli gli Istituti di vigilanza privata

Maria Cristina Urbano: Viminale tuteli gli Istituti di vigilanza privata

Il tragico ferimento di un dipendente di un istituto di vigilanza privata avvenuto qualche giorno fa all’interporto di Santa Palomba, a sud di Roma, a opera di un giovanissimo collega di 19 anni, nella sua gravità ha nuovamente portato alla ribalta lo spinoso tema della guardiania (nel caso specifico, in periodo notturno, ma il discorso vale in assoluto).

Se è forte il rammarico per quanto accaduto, la gravità del fatto ci costringe a dissipare la confusione che, nel comune sentire, continua a esistere tra servizi fiduciari (di portierato, per intenderci) e servizi di vigilanza privata con guardie giurate armate, nella convinzione che tale confusione non faccia giustizia dei livelli di professionalità e qualità che nel nostro Paese (per fortuna, aggiungo io) sono oramai propri di quanti svolgono un’attività d’impresa così complessa e delicata quale quella dei titolari di licenza ex art. 134 TULPS.

Da più parti infatti, a valle del fatto di cronaca, si è puntato il dito sui presunti inadeguati controlli che verrebbero effettuati da parte degli stessi istituti di vigilanza privata; di pressapochismo generalizzato; addirittura di contiguità con ambienti della malavita. È evidente che chi parla in tal modo o non conosce il comparto, o erroneamente estende al complesso degli operatori circostanze affatto particolari.

 

Ebbene, nella veste di presidente di Assiv, mi corre l’obbligo in primo luogo di ribadire con piena convinzione che i livelli qualitativi degli Istituti associati sono altissimi e che la nostra realtà si è distinta negli anni per aver chiesto a gran voce alle istituzioni tutte, e in particolare al Ministero dell’Interno, l’applicazione stringente del quadro normativo in vigore, proprio a tutela dell’eccellenza conseguita dalla gran parte degli Istituti di Vigilanza, gravemente danneggiati dai pochi che ancora operano in dispregio delle leggi, complice una pubblica amministrazione sonnolenta…

In secondo luogo può essere utile introdurre nel nostro ragionamento la constatazione del fatto che il ragazzo che si è reso colpevole del ferimento del collega anziano, lo abbia fatto per mezzo di un’arma impropria (pare una cesoia utilizzata per aprire gli imballaggi).

Il soggetto, infatti, non è “decretato”, ossia si tratta di una persona che svolge un lavoro di sorveglianza notturna senza qualifica di guardia particolare giurata, assolve nei fatti il ruolo di un portiere. Figura assolutamente e intimamente differente dalla gpg armata, sottoposta a ben altro percorso formativo e a stringenti controlli, altamente professionalizzata.

Volendo ampliare l’orizzonte delle considerazioni sinora sviluppate, da quanto si apprende risulta peraltro che il ragazzo fosse incardinato all’interno di un’azienda fortemente sottodimensionata. Se ciò dovesse corrispondere al vero, sarebbe d’obbligo chiedersi come sia stato possibile rispettare i requisiti minimi necessari all’aggiudicazione di un servizio di guardiania (pure con le sue complessità in un sito quale l’interporto di Santa Palomba). Indipendentemente quindi dalla decisione di affidare la sorveglianza di un luogo a personale armato o non armato, forse questo di Santa Palomba è uno di quei, ahimé, numerosissimi casi nei quali il committente ha compiuto l’errore di barattare la qualità con il risparmio: è di tutta evidenza che personale qualificato significhi costi maggiori.

La legge lo permette? Purtroppo sì. Domandiamoci se non sia il caso di cambiarla.

Maria Cristina Urbano

 

Leggi l’articolo sul Blog: https://www.huffingtonpost.it/entry/viminale-tuteli-gli-istituti-di-vigilanza-privata_it_5f6afa88c5b6718910f31b91

Nuovi corsi Security Management 10459:2017 – Università degli Studi di Tor Vergata/CeSIntES

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Nuovi corsi Security Management 10459:2017

Il CeSIntES – Centro Studi Intelligence Economica e Security Management dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, darà avvio, per fine Novembre, alla nuova aula formativa per “Professionisti della Security” ai sensi della UNI 1459:2017.

A tal proposito, prosegue il percorso decennale di Intelligence e Security, volto a perfezionare la metodologia dei Security Manager, a guidarli alla valutazione dell’efficacia e dell’appropriatezza economica delle policies implementate e degli strumenti utilizzati, a strutturare la propria professionalità in un percorso che li possa portare alla certificazione.

L’inizio delle lezioni è previsto per la fine di Novembre 2020  ed è possibile presentare domanda di ammissione fino al 15 Ottobre 2020.

 

L’inizio delle lezioni è previsto per la fine di Novembre 2020  ed è possibile presentare domanda di ammissione fino al 15 Ottobre 2020.

Le domande di ammissione sia per laureati che per diplomati possono essere presentate on line al seguente link: https://forms.gle/QpEEG7E5JAZMMKj57

Per il Corso di Perfezionamento la domanda di ammissione è finalizzata anche all’immatricolazione e va fatta qui: https://delphi.uniroma2.it/totem/jsp/Concorsi/sceltaSpecCorsiNew.jsp

Per qualsiasi ulteriore informazione o chiarimento potete contattare la segreteria organizzativa ai seguenti recapiti: e-mail: [email protected]  Telefono: 06 72592211

Per gli associati ASSIV è previsto uno sconto pari al 10% dell’importo del corso.

Scarica la brochure

Istat: La ricerca e sviluppo in Italia (anni 2018-2020)

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LA RICERCA E SVILUPPO IN ITALIA

25,2 miliardi di euro spesi in R&S intra-muros nel 2018, +6% sul 2017

Le imprese trainano la spesa in R&S con 15,9 miliardi di euro, pari al 63,1% della spesa complessiva.

E’ il settore privato (imprese e non profit) la principale fonte di finanziamento della spesa in R&S (14,1 miliardi di euro, pari al 56% della spesa complessiva).

Rispetto al 2017 aumenta la spesa delle imprese (+7,4%), soprattutto di piccole e medie dimensioni, delle istituzioni pubbliche (+7,1%) e, in misura più contenuta, dell’Università (+2,6%). In flessione la spesa delle istituzioni private non profit (-2,1%).

Fonte: ISTAT

Scarica la nota: http://migr.assiv.it/wp-content/uploads/2020/09/Istat_Ricerca_e_sviluppo_2018_2020.pdf

INAIL: i dati sulle denunce da COVID-19 (al 31 agosto 2020)

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Al 31 agosto denunciati 52.209 contagi sul lavoro da Covid-19

Rispetto al monitoraggio effettuato alla fine di luglio, le infezioni di origine professionale segnalate all’Inail sono 846 in più, di cui 323 riferite a contagi nel mese di agosto. I casi mortali sono 303 (+27, per lo più distribuiti tra marzo e aprile), pari a circa un terzo dei decessi registrati dall’inizio dell’anno. L’ottavo report nazionale elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Istituto pubblicato oggi insieme alla versione aggiornata delle schede regionali di approfondimento

ROMA – I contagi sul lavoro da Covid-19 denunciati all’Inail alla data del 31 agosto sono 52.209 (con un’incidenza del 19,4% rispetto al totale dei contagiati nazionali comunicati dall’Istituto superiore di sanità alla stessa data), 846 in più rispetto a quelli rilevati dal monitoraggio al 31 luglio. I casi mortali sono 303 (circa un terzo dei decessi denunciati all’Inail da inizio anno e con un’incidenza dello 0,9% rispetto al complesso dei deceduti nazionali da Covid-19 comunicati dall’Iss al 31 agosto), 27 in più rispetto ai dati rilevati al 31 luglio (per lo più distribuiti tra marzo e aprile), concentrati soprattutto tra gli uomini (83,8%) e nelle fasce 50-64 anni (69,3%) e over 64 anni (19,8%), con un’età media dei deceduti di 59 anni. Prendendo in considerazione il totale delle infezioni di origine professionale segnalate all’Istituto, il rapporto tra i generi si inverte – il 71,3% dei lavoratori contagiati sono donne – e l’età media scende a 47 anni.

In Lombardia oltre un terzo dei casi. A fare il punto della situazione è l’ottavo report nazionale elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Istituto, pubblicato oggi insieme alla versione aggiornata delle schede di approfondimento sui casi registrati nelle 19 regioni italiane e nelle due province autonome di Trento e Bolzano, diffuse con cadenza mensile. Dall’analisi territoriale emerge che più di otto denunce su 10 sono concentrate nel Nord Italia: il 56,1% nel Nord-Ovest e il 24,2% nel Nord-Est, seguiti da Centro (11,9%), Sud (5,7%) e Isole (2,1%). Focalizzando l’attenzione sui contagi con esito mortale, la percentuale del Nord-Ovest rispetto al totale è del 56,4%, mentre il Sud, con il 16,2% dei decessi, precede il Nord-Est (13,2%), il Centro (12,2%) e le Isole (2,0%). Tra le regioni si conferma il primato negativo della Lombardia, con oltre un terzo dei casi denunciati (36,0%) e il 42,6% dei decessi. La provincia più colpita è quella di Milano (11,0%), seguita da Torino (7,9%), Brescia (5,5%) e Bergamo (4,7%), che con 37 decessi, pari al 12,2% del totale, è al primo posto tra le province con più casi mortali, seguita da Milano (8,3%), Brescia (7,9%) e Napoli (6,3%).

Otto infezioni su 10 in ambito sanitario. Prendendo in considerazione le attività produttive, il 71,2% delle infezioni denunciate e il 23,3% dei casi mortali si concentra nel settore della Sanità e assistenza sociale (che comprende ospedali, case di cura e di riposo, istituti, cliniche, policlinici universitari, residenze per anziani e disabili), che insieme al settore degli organismi pubblici preposti alla sanità (Asl) porta all’80,2% la quota dei contagi e al 34,0% quella dei decessi avvenuti in ambito sanitario. Seguono i servizi di vigilanza, pulizia, call center, il settore manifatturiero (addetti alla lavorazione di prodotti chimici, farmaceutici, alimentari) e le attività dei servizi di alloggio e ristorazione.

Dopo il lockdown in aumento l’incidenza di altri settori di attività. Con la graduale ripresa delle attività a partire dal mese di maggio, si osserva una progressiva riduzione dell’incidenza dei casi di contagio nel settore della sanità e assistenza sociale, che passa infatti dal 71,6% del periodo marzo-maggio al 56,0% di giugno-agosto, e un incremento in quelle attività economiche che, soprattutto nel periodo estivo, hanno avuto una ripresa lavorativa, come i servizi di alloggio e ristorazione (passati dal 2,5% di marzo-maggio, al 4,3% di giugno-agosto, con il 5,0% solo ad agosto) o noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese (cresciute dal 4,3% del periodo marzo-maggio al 7,7% di giugno-agosto e al 13,7% nel solo mese di agosto).

La categoria più a rischio è quella dei tecnici della salute. La categoria professionale dei tecnici della salute con il 39,7% dei contagi denunciati, oltre l’83% dei quali relativi a infermieri, si conferma la più colpita dal virus, seguita dagli operatori socio-sanitari (20,9%), dai medici (10,2%), dagli operatori socio-assistenziali (8,9%) e dal personale non qualificato nei servizi sanitari, come ausiliari, portantini e barellieri (4,8%), dagli impiegati amministrativi (3,1%), dagli addetti ai servizi di pulizia (1,9%) e dai dirigenti sanitari (1,0%).

Un decesso su tre tra il personale sanitario e socio-assistenziale. L’analisi dei decessi rivela come circa un terzo dei casi mortali codificati riguardi personale sanitario e socio-assistenziale, a partire dai tecnici della salute (il 58% sono infermieri), con il 10,3% dei decessi, seguiti da medici (7,5%), operatori socio-sanitari (5,6%), operatori socio-assistenziali e personale non qualificato nei servizi sanitari (3,6% per entrambe le categorie), e specialisti nelle scienze della vita, come tossicologi e farmacologi (2,4%). Le altre categorie coinvolte sono quelle degli impiegati amministrativi (11,5% dei decessi), degli addetti all’autotrasporto (6,3%), degli addetti alle vendite (2,8%), dei dipendenti nelle attività di ristorazione, degli addetti ai servizi di sicurezza, vigilanza e custodia e dei direttori, dirigenti ed equiparati dell’amministrazione pubblica e nei servizi di sanità, istruzione e ricerca (tutte con il 2,4% dei casi mortali denunciati).

Fonte: INAIL

Scarica qui il report: http://migr.assiv.it/wp-content/uploads/2020/09/4.-INAIL-scheda-tecnica-contagi-covid-31-agosto-2020.pdf

Istat, in agosto inflazione allo 0.3%

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Istat, in agosto inflazione allo 0.3%

Nel mese di agosto, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri un aumento dello 0,3% su base mensile e una diminuzione dello 0,5% su base annua (da -0,4% del mese precedente), confermando la stima preliminare.

In un quadro che vede l’inflazione negativa ancora determinata per lo più dagli andamenti dei prezzi dei beni energetici regolamentati (da -13,6% a -13,7%) e di quelli non regolamentati (da -9,0% a -8,6%), l’ampliarsi della flessione dell’indice generale si deve prevalentemente al calo più netto dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da -0,9% a -2,3%). Si confermano invece in crescita, seppur in rallentamento, i prezzi sia dei Beni alimentari lavorati (da +0,6% a +0,4%) sia di quelli non lavorati (da +2,5% a +2,0%).

L’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici decelerano entrambe, rispettivamente da +0,4% a +0,3% e da +0,6% a +0,4%.

L’aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto prevalentemente alla crescita dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+3,0%) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,5%), a causa di fattori stagionali, solo in parte compensata dal calo dei beni alimentari non lavorati (-0,6%).

L’inflazione acquisita per il 2020 è pari a zero per l’indice generale e a +0,8% per la componente di fondo.

I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano da +1,2% a +0,9%, mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto accentuano di poco la loro flessione da -0,1% a -0,2%.

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dell’1,3% su base mensile e dello 0,5% su base annua (da +0,8% di luglio), confermando la stima preliminare. È l’avvio ad agosto in quasi tutte le regioni dei saldi estivi di abbigliamento e calzature (di cui il NIC non tiene conto) a produrre sia il marcato calo congiunturale sia l’inversione di tendenza dell’IPCA, che si allinea così all’indice NIC. I prezzi di abbigliamento e calzature registrano, infatti, una vistosa diminuzione congiunturale (-18,6%) molto più ampia di quella di agosto 2019 quando fu pari a -6,6% (i saldi erano iniziati a luglio) e quindi un forte rallentamento tendenziale che si riflette sull’andamento dell’indice generale.

L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra un aumento dello 0,2% su base mensile e una diminuzione dello 0,7% su base annua.

Per le modalità con le quali è stata affrontata, per le stime di agosto, la situazione di progressiva riduzione della gravità dell’emergenza sanitaria e di riapertura di buona parte delle attività commerciali di offerta di beni e servizi di consumo, si veda la Nota metodologica alle pagine 20, 21 e 22.

Fonte:  ISTAT

 

Istat, nota trimestrale delle tendenza dell’occupazione in Italia

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Istat, nota trimestrale delle tendenza dell’occupazione in Italia

L’Istat, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l’Inps, l’Inail e l’Anpal pubblicano oggi in contemporanea sui rispettivi siti web la  Nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell’occupazione relativa al secondo trimestre 2020.

Alla Nota sono allegate in formato Excel le serie storiche dei seguenti dati:

  • i flussi di attivazioni, cessazioni e trasformazioni per settore di attività economica e tipologia contrattuale (Comunicazioni obbligatorie, fornite dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, rielaborate);
  • gli stock relativi alle posizioni lavorative dipendenti nelle imprese industriali e dei servizi (provenienti dalla rilevazione Oros su Occupazione, retribuzioni, oneri sociali di fonte Istat).
  • i flussi di attivazioni, cessazioni e trasformazioni per classe dimensionale d’impresa derivanti e tipologia contrattuale dai dati Inps-Uniemens, allegate a partire da questa Nota.

Nel secondo trimestre 2020 l’input di lavoro misurato in termini di Ula (Unità di lavoro equivalenti a tempo pieno) subisce una eccezionale diminuzione sia sotto il profilo congiunturale (-11,8%) sia su base annua (-17,0%), come conseguenza della riduzione delle ore lavorate a seguito delle notevoli perturbazioni indotte dall’emergenza sanitaria.

Fonte: Istat

Tecnologie ANIE – Dati di settore 2019

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Tecnologie ANIE – Dati di settore 2019

Sono on line i dati dell’anno 2019 relativi al comparto dei servizi di sicurezza privata (vigilanza armata e servizi fiduciari) pubblicati nel volume “Dati di settore ANIE”, redatto con la collaborazione di ASSIV.

È  possibile consultare l’intero documento “Dati di settore ANIE 2019” relativi agli altri comparti del settore elettrotecnico ed elettronico cliccando sul link: https://anie.it/dati-di-settore-2019/#.X2OCUj9xc2x