COMUNICAZIONE AGLI ASSOCIATI – TAVOLO RINNOVO CCNL DI SETTORE – RESOCONTO RIUNIONE DEL 4 LUGLIO 2018

In data 4 Luglio u.s. si è svolto a Roma il programmato incontro tra le Parti Sociali in ordine al rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari che ha avuto ad oggetto l’analisi delle contrapposte richieste relative al c.d. “mercato del lavoro”. Questo tema, come noto, risulta gravemente deficitario nell’attuale CCNL e richiede una profonda rivisitazione degli istituti normati, anche alla luce delle recenti modifiche apportate dal D. Lgs. 81/2015 a determinati istituti quali il part time, l’apprendistato, il contratto a termine ed il lavoro a chiamata intermittente.

 

Come noto ASSIV, di concerto con le altre Associazioni datoriali, ha consegnato alle OO.SS. un’articolata proposta in ordine ai punti salienti di rinnovo del CCNL che, per quanto riguarda il tema del “mercato del lavoro”, contiene le richieste che possono così essere riassunte:

 

Contratto part time

La normativa riguardante i contratti part time necessita di una flessibilizzazione e di un adeguamento al mutato contesto normativo, superando i limiti attualmente esistenti circa la prestazione minima di 24 ore settimanali, la revisione dei tetti sul lavoro supplementare e della loro percentuale di maggiorazione, nonché il preavviso sulle clausole elastiche.

 

Lavoro a chiamata intermittente

E’ indispensabile inserire questa fattispecie contrattuale, che non è presente nel vigente CCNL, nella sezione relativa ai Servizi Fiduciari, che per loro natura necessitano dell’utilizzo di questo istituto.

 

Lavoro a tempo determinato

E’ stato richiesto di prevedere una disposizione del CCNL che elevi il limite numerico dei contratti a termine rispetto a quello attualmente consentito dalla legge.

 

Apprendistato

L’attuale CCNL difetta di una specifica regolamentazione della fattispecie, fondamentale per l’utilizzabilità di tale tipologia contrattuale e nello specifico manca, tra l’altro, del fondamentale dato della predisposizione ad hoc dei profili professionalizzanti e dei correlati piani di formazione strutturati per complessive ore formative. Alle OO.SS. è stato, quindi, richiesto nella piattaforma datoriale di disciplinare completamente tale istituto.

Nel corso dell’incontro la parte datoriale ha manifestato la propria disponibilità, a fronte di espressa richiesta da parte delle OO.SS., a disciplinare il cd. “mercato del lavoro” in un’unica sezione comune, sia per il comparto di Vigilanza Privata che dei Servizi Fiduciari, fermo restando la necessità di rinvenire specifiche discipline per i detti istituti contrattuali, quali ad es. il lavoro intermittente che può essere utilizzato dal solo personale addetto ai cd. Servizi Fiduciari.

 

La nostra Associazione ha poi fornito, su richiesta delle OO.SS., le motivazioni circa la proposta  di innalzamento dei limiti quantitativi delle percentuali di personale da assumere con contratto a tempo determinato; tali motivazioni trovano causa nella particolarità del settore che opera prevalentemente con appalti a termine e deve sopperire in alcuni periodi dell’anno ad ulteriori punte di attività. Si rende quindi necessario mantenere un margine di elasticità circa gli organici, che non possono trovare soluzione nella sola clausola di cambio di appalto.

 

E’ stato poi ribadito alle OO.SS. la necessità di disciplinare in maniera compiuta tutte le tematiche del “mercato del lavoro” all’interno del CCNL, rimandando al secondo livello di contrattazione solo casi particolari che non possono essere compiutamente definiti a livello nazionale.

 

Le Associazioni datoriali si sono, quindi, impegnate a presentare per i prossimi incontri una bozza di testo contrattuale relativa sia alla disciplina del contratto a termine che dell’apprendistato.

Nella prossima riunione prevista per il 19 Luglio 2018, le parti discuteranno della disciplina del contratto part time e del contratto intermittente, nonché della disciplina della procedura operativa relativa al cambio appalto, pur nella consapevolezza che quest’ultimo delicato argomento presenta pregiudiziali di natura “politica” che ci auguriamo potranno essere risolte al più presto.

 

ASS.I.V.

Parla il Presidente Urbano: “Salvini ha riconosciuto il nostro ruolo”.

Presidente Maria Cristina Urbano, il neo ministro dell’Intemo Salvini in un video di questi giorni manifesta il proprio sostegno alle guardie giurate, affermando che ad oggi sono considerate un «gradino più basso» delle forze dell’ordine e che è invece sua volontà dare al le GPG (guardie particolari giurate) maggiore dignità. Come è stato accolto questo impegno e quali sono le vostre aspettative? 

«Vorrei anzitutto ringraziare il ministro Salvini per questa manifestazione di solidarietà nei nostri confronti. Il video che lei cita ha avuto decine di migliaia di visualizzazioni da parte di chi fa il nostro mestiere e le attese sono chiaramente importanti. L’associazione che presiedo, ASSIV (Associazione italiana vigilanza e servizi fiduciari), la più importante del settore in termini di fatturato degli associati, si batte da sempre per il giusto riconoscimento della categoria. Ricordo che il settore della Vigilanza privata viene da un lungo periodo di transizione durato quasi 10 anni, a partire da quando, nel dicembre 2007, una sentenza fondamentale della Corte di Giustizia delle Comunità europee, ci ha dato ragione su diversi punti, in particolare in tema di operatività delle licenze, non più vincolate a livello strettamente provinciale. Da allora è stato ricostruito tutto il quadro normativo di riferimento e oggi siamo pronti ad assumerci tutti i ruoli di sussidiarietà e complementarietà alle forze dell’ordine.

Si spieghi meglio. 

«Facendo un’attenta osservazione sulle attività riservate alla sicurezza privata possiamo affermare che oggi l’asse si è spostato dall’attività tradizionale di tutela dei beni verso un’attività che spesso comprende anche aspetti di sicurezza pubblica. Di questo ne abbiamo dimostrazioni forti: le (GPG sono ora chiamate ai servizi di sicurezza sussidiaria negli aeroporti, nei porti, nelle stazioni. Il personale dipendente degli Istituti di vigilanza può inoltre svolgere la funzione di stewarding negli eventi sportivi e funzioni di accoglienza ai grandi eventi ed alle manifestazioni relative all’intrattenimento e allo spettacolo».

Quali nuovi ambiti possono essere impegnati dalle Guardie giurate? 

«La scorsa legislatura ASSIV ha dato impulso a due disegni di legge, uno sulla close protection e l’altro sull’impiego all’estero delle GPG per la sicurezza delle imprese che operano in loco. Il nostro ordinamento non prevede queste due attività, a differenza di molti altri Paesi, con l’unica eccezione introdotta di recente relativa al servizio di pirateria marittima».

Che benefìci ne deriverebbero? 

«Si razionalizzerebbe certamente l’impiego delle forze di polizia, a vantaggio di un maggiore controllo sul territorio e di un generale innalzamento del livello di sicurezza pubblica. Si recupererebbero risorse da destinare alle forze dell’ordine e al contempo una espansione del nostro mercato avrebbe positive ricadute in termini occupazionali. Per quanto riguarda poi la sicurezza all’estero forse non tutti sanno che oggi le nostre aziende che operano in territori difficili devono rivolgersi a società non italiane per compiti di sicurezza armata. E questo perché in Italia manca la norma che la disciplini. Consideri che si tratta di un mercato stimato di più di 200 miliardi di dollari».

Vuole lanciare un messag gin/appello al Ministro Salvi ni? 

«In primis un augurio di buon lavoro per le grandi sfide che l’attendono. E poi che ASSIV è a completa disposizione del Viminale, già da oggi, per aprire tavoli di discussione sui tanti temi che interessano le GPG, ma che credo debbano interessare anche il sistema sicurezza del nostro Paese».

 

FONTE: IL TEMPO

Comunicato Stampa

“Esprimo viva soddisfazione per le dichiarazioni del ministro dell’Interno Salvini verso la categoria delle guardie particolari giurate. Siamo a completa disposizione del Viminale, già da oggi, per aprire ogni tavolo di discussione”.

Lo dichiara Maria Cristina Urbano, presidente di ASSIV, in merito ad un video che Salvini ha inviato ad alcune guardie giurate nel quale si impegna a portare la categoria “ad un livello di tranquillità, serenità e dignità come tutte le altre forze dell’Ordine”.

COMUNICAZIONE AGLI ASSOCIATI – TAVOLO RINNOVO CCNL DI SETTORE – RESOCONTO RIUNIONE DELL’8 GIUGNO 2018

All’esito dello sciopero nazionale dei lavoratori del comparto della Vigilanza Privata, svoltosi il 4 Maggio u.s. le Parti sociali, in data 8 Giugno, si sono nuovamente incontrate a Roma, per verificare la sussistenza di margini operativi per mantenere aperto il confronto finalizzato al rinnovo del CCNL di categoria.

Nel corso dell’incontro, la nostra Associazione ha ribadito con forza la volontà di proseguire il negoziato, evidenziando però nel contempo l’esigenza di approfondire, senza alcuna pregiudiziale di natura ideologica, tutti i temi di discussione portati all’attenzione delle OO.SS. nella piattaforma datoriale consegnata in data 27 Febbraio 2018.

Assiv ritiene infatti che, allo stato, l’unica maniera per far progredire la trattativa, sia quella di  aprire un confronto schietto e di natura prevalentemente tecnica, su ognuna delle tematiche indicate nella piattaforma sindacale e  datoriale, posto che entrambe hanno medesima dignità.

In particolare, ad avviso della nostra Associazione, in un contesto di attività che ha subito profonde mutazioni negli ultimi anni, si potrà pervenire al rinnovo del  CCNL solo se si riusciranno a disciplinare in maniera condivisa, ma innovativa, alcuni  titoli  dell’attuale Contratto, che  evidenzia rigidità applicative che non trovano più ragione d’essere.

Un altro aspetto che dovrà essere affrontato con la massima attenzione  in sede di stesura del CCNL, anche  alla luce di quanto espresso con recenti provvedimenti dall’ANAC e dal Consiglio di Stato riguarda la necessità di mantenere, chiara e salda, pur se  all’interno di un unico Contratto Collettivo, la ripartizione e la non fungibilità tra i servizi di Vigilanza svolti da Guardie Particolari Giurate ed i “servizi fiduciari ”.

Le Organizzazioni Sindacali si sono espresse favorevolmente sia sulla ripresa del confronto che sul metodo proposto, che prevede di affrontare ed approfondire, se del caso con apposite commissioni tecniche, ognuna delle questioni poste sul tavolo dalle Parti, riservando all’esito della discussione ogni valutazione di merito.

Nella prossima riunione fissata per la data de 4 Luglio p.v. le Parti hanno concordemente deciso di discutere la materia relativa al “Mercato del Lavoro”, che nel vigente CCNL sconta la mancanza di adeguamento ai numerosi interventi  legislativi succedutisi negli ultimi anni.

ASS.I.V.

ANCI – Convegno “Safety & Security nelle manifestazioni pubbliche”- 12 Giugno 2018

Oggi 12 Giugno 2018, presso la Sala Conferenze dell’ANCI, si è tenuto il convegno sul delicato tema “Safety & Security nelle manifestazioni pubbliche”, con la partecipazione di esponenti delle Istituzioni e relatori di alto profilo professionale.

Ad aprire i lavori, il Segretario Generale dell’ANCI, Dott.ssa Veronica Nicotra che, dopo i saluti di benvenuto, ha dato una panoramica di quanto è accaduto e sta accadendo a livello normativo ed istituzionale a seguito degli eventi verificatisi a Torino il 3 Giugno 2017.

A seguire, gli interventi del Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile del Ministero dell’Interno Prefetto Bruno Frattasi, del Sindaco di Napoli, nonché Delegato Sicurezza e Legalità dell’ANCI Luigi De Magistris, del Vice Capo di Gabinetto e Delegato alla Sicurezza e Protezione Civile di Roma Capitale Marco Cardilli che si è focalizzato sul tema “L’attività autorizzatoria del Comune”, del Comandante Generale della Polizia Locale di Venezia Marco Agostini sul tema “Le circolari ministeriali e i riflessi sulla Polizia Locale”, del Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Gioacchino Giomi che ha spiegato “Il ruolo dei Vigili del Fuoco nella gestione degli eventi”, del Direttore della UOC Maxi emergenze Azienda Regionale emergenza Sanitaria del Lazio – Ares 118 Anna Maria Matarese che si è soffermata su “Il ruolo del 118 nella gestione sanitaria degli eventi”.

Anche Assiv ha partecipato nella persona del Presidente Maria Cristina Urbano che ha dato il suo contributo spiegando quali sono i “profili di responsabilità della Vigilanza Privata nel servizio di stewarding”.

Grande assente il Prefetto Mario Morcone, recentemente ritiratosi dal servizio attivo, che nella sua qualità di Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno, ha firmato la cosiddetta “Direttiva Morcone“ del 28 Luglio 2017, provvedimento che ha tentato di dare sistematicità alle circolari del Capo della Polizia Prefetto Franco Gabrielli e a quella del Prefetto Bruno Frattasi, Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, che si sono succedute a seguito dei fatti di Manchester e Torino.

A moderare il Dott. Antonio Ragonesi, Responsabile Area Relazioni Internazionali Sicurezza, Legalità e Diritti civili, Territorio e infrastrutture, Ambiente, Protezione civile e Sport – Anci.

L’incontro, che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico, proveniente da numerosi Comuni d’Italia, è stato di grande interesse, ed ha fornito molti spunti di riflessione sull’attualissimo problema della gestione degli eventi pubblici, sotto il profilo della security & safety, che, secondo le direttive, devono essere assicurate con una azione sinergica fra i vari organismi pubblici preposti (Prefetture, Questure, Comuni, VVFF, Responsabili Emergenze Sanitarie) ed in maniera integrata con soggetti privati “secondo il collaudato modello organizzativo previsto per le manifestazioni sportive…mediante il concorso di un servizio di stewarding calibrato secondo le esigenze, che esalti la partnership tra pubblico e privato, in un’ottica di gestione partecipata della sicurezza”. Orbene, ad avviso di ASSIV, solo un attento risk assessment preventivo all’evento, che pure viene richiamato come indispensabile dalla Direttiva Morcone, può fare emergere di quali profili di sicurezza l’evento in questione necessiti: e cioè se di interventi di sicurezza attiva riservati, ciascuno nel proprio ambito di legittimità, agli Steward (manifestazioni calcistiche), agli addetti ai servizi di controllo alle attività di intrattenimento e spettacolo (per le manifestazioni di intrattenimento e spettacolo), o alle Guardie particolari Giurate, sempre nei limiti dettati dalla normativa di settore. Se l’analisi del rischio rilevi anche la necessità di compiti di sicurezza passiva, allora si dovrà capire se, come noi pensiamo, gli addetti ai servizi fiduciari da impiegare nelle manifestazioni pubbliche debbano essere comunque inquadrati in strutture aziendali che garantiscano struttura di supporto e coordinamento, tipicità e sicurezza del rapporto di lavoro, disponibilità di attrezzature e mezzi, anche di protezione individuale, necessari all’espletamento dei servizi in oggetto, oltre ai requisiti richiesti dalla committenza, o se invece, come parte dei rappresentati comunali ha invocato, si possa attingere ad associazioni di “volontari” che, sicuramente esclusi da compiti di vigilanza attiva, difficilmente, se realmente “volontari”, potrebbero garantire i requisiti sopra descritti. Il dibattito resta aperto e, come già annunciato, vi saranno iniziative da parte di Anci nei confronti del Ministero dell’Interno, tese a chiarire quali compiti ed oneri spettino ai Comuni in materia di security e safety di eventi pubblici.

Elenco degli Istituti certificati ai sensi del D.M. 115_201

Il Ministero dell’Interno ha provveduto ad inserire nell’elenco degli Istituti di Vigilanza certificati ai sensi del D.M. n. 115/2014 anche la sezione relativa all’Organismo certificatore, indicato con la sigla OdC seguita dal numero di identificazione dell’ente, reperibile, a sua volta, dall’elenco degli Organismi accreditati presso il Ministero dell’Interno.

Gli elenchi possono essere consultati sul sito della Polizia di Stato, all’indirizzo www.poliziadistato.it, nella sezione sicurezza privata.

Riteniamo che questo sia un importante passo in avanti per il raggiungimento della piena trasparenza del nostro settore.

Assiv

Scarica Elenco ODC

Scarica Elenco Istituti Certificati

Assiv: Il Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali. Guida all’applicazione per gli Istituti di Vigilanza. L’evento di Roma

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Dopo l’affermazione di Milano, aula gremita anche all’Università degli Studi di Tor Vergata, Macroarea di Ingegneria, con l’appuntamento romano del 10 Aprile in materia di protezione dei dati personali con riferimento agli Istituti di vigilanza privata.

Continua quindi l’impegno di Assiv a sostegno degli Associati per il raggiungimento della conformità normativa, grazie anche al contributo di qualificati professionisti.

Ad aprire i lavori il Presidente Assiv, Maria Cristina Urbano, seguita da Massimo Marrocco di Aipros e da Francesco Farina di CeSInTES.

A seguire Ilaria Dall’Oglio, Avvocato dello Studio Pirola, Pennuto Zei & Associati, che ha delineato il quadro di riferimento normativo del GDPR, tratteggiando le differenze con il Dlgs 196/2003. Ha poi approfondito il principio di accountability e risk management per i dati personali, soffermandosi su alcuni aspetti concreti relativi al percorso di adeguamento.

Il tema relativo agli obblighi per le aziende in tema GDPR è stato a cura di Aldo Agostini, che ha spiegato le finalità dei principali strumenti, mentre Andrea Lambiase ha portato l’esperienza, in ambito Privacy e Cyber Security, di un’azienda di vigilanza.

Walter Rocchi ha approfondito il delicatissimo tema degli incidenti Cyber con focus sulle aziende di Vigilanza.

Luciano Rivieccio del Cersa ha analizzato la figura del Data Protection Officer, ovvero il DPO, una delle novità più rilevanti del GDPR, non trascurando il tema del processo di certificazione della protezione dei dati, un’ipotesi ancora da definire, ma di sicuro interesse per il settore.
FONTE:S News

Assiv: Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali. Guida all’applicazione per gli Istituti di Vigilanza

Sono partiti gli Appuntamenti Assiv 2018 con il seminario sul Regolamento Europeo in materia di Protezione dei Dati Personali, con riferimento all’applicazione per gli Istituti di Vigilanza.

L’incontro si è tenuto Giovedì 8 Marzo, a Milano presso l’Hotel Michelangelo.

ASSIV rinnova quindi l’impegno a sostegno degli Associati per il raggiungimento della conformità normativa, grazie anche al contributo di qualificati professionisti.

Ad aprire i lavori il Presidente ASSIV, Maria Cristina Urbano, che ha delineato il quadro di riferimento del GDPR.

A seguire Emanuele Capra di Assiteca, che ha illustrato la struttura del Regolamento UE, affrontando anche il tema del cyber risk e la sfida della sicurezza dei sistemi informativi. Vittorio Veronesi, Assiteca, ha presentato le possibilità di trasferimento dei rischi cyber al mercato assicurativo, mentre Ilaria Dall’Oglio, Avvocato dello Studio Pirola Pennuto Zei & Associati, ha approfondito il principio di accountability e risk management per i dati personali, alcuni aspetti concreti relativi al percorso di adeguamento, tratteggiando le differenze rispetto al D.Lgs. n. 196/2003.

Luciano Rivieccio di Cersa ha brevemente analizzato la figura del Data Protection Officer, ovvero il DPO, un nuovo profilo professionale che richiede competenze specifiche. Rivieccio si è soffermato anche sulle opportunità di certificazione, non solo di questa professionalità, ed ha sviluppato il tema della conformità del trattamento dei dati, tracciando interessanti analogie con quanto già presente negli Istituti di Vigilanza Privata certificati.

La giornata formativa si è conclusa con il case history di Xecurity: Andrea Lambiase ha portato l’esperienza in ambito Privacy e Cyber Security di un’azienda associata, suscitando il più vivo interesse nella platea.
FONTE: S News