Maria Cristina Urbano, ASSIV: necessaria l’applicazione sostanziale della normativa per una vigilanza privata credibile

0

S News incontra Maria Cristina Urbano, Presidente Assiv.

Presidente Urbano, ad un anno dalla sua nomina a Presidente dell’Assiv, quale il suo bilancio?
Nel corso dell’ultimo anno l’Associazione è stata impegnata su molti delicati capitoli strategici per il futuro delle imprese associate, ed ha contestualmente rinnovato tutti i suoi Organi Direttivi.
In particolare, l’attenzione principale dell’Associazione rimane sul completamento del processo di qualificazione del settore, che trova nella circolare del Ministero dell’Interno del 6 luglio scorso, l’ultimo step che dovrà portare necessariamente al compimento del nuovo quadro normativo.
Ritengo che la circolare di luglio chiarisca in maniera puntuale tre aspetti: l’inderogabilità della certificazione in ordine al rilascio o al rinnovo delle licenze di polizia ex art. 134 TULPS; la rilevanza degli interessi pubblici che i requisiti obbligatori di cui al D.M. 269/2010 sono chiamati a tutelare; ed il conseguente, necessario rigore nei procedimenti sanzionatori a seguito dell’accertata mancanza degli stessi.
Siamo sicuri della necessità di una rigorosa attuazione delle norme sui requisiti minimi di qualità, non più procrastinabile, e ci pare che la circolare del 6 luglio scorso, pur con la dovuta attenzione ad una progressione di misure modulate nel tempo, dia un limite temporale certo entro il quale si compia il riassetto degli Istituti sul territorio.

Qual è, quindi, il ruolo dell’Associazione in quest’ultima fase del processo d’implementazione della normativa?
L’Associazione si pone, con spirito collaborativo, quale interlocutore proattivo verso le Prefetture. A tal proposito, il Consiglio Direttivo Assiv ha deliberato un’azione di sensibilizzazione verso tutti gli Uffici Territoriali di Governo, per favorire l’implementazione della normativa. Oggi, a quadro normativo chiuso, (alla riforma manca solo il decreto sulla formazione) risultano ancora moltissimi, troppi Istituti di Vigilanza non certificati ai sensi del D.M. n. 115/2014. Questo è un fatto non tollerabile, che crea gravi sperequazioni tra aziende che hanno investito per adeguarsi alle nuove regole, ed aziende che ancora non lo hanno fatto. Ritengo che l’Associazione debba impegnarsi al massimo, a garanzia delle imprese virtuose.

Perché questa insistenza sull’applicazione della normativa? Potrebbe sembrare un’attività censoria, più che di promozione della categoria.
No, l’ottica non è questa, non ci interessa fare i censori, ma riteniamo, e non da adesso, che solo una vera qualificazione del comparto porterà a superare in maniera definitiva il deficit reputazionale che investe ancora oggi il settore della Vigilanza Privata, ed a consolidare i presupposti, già oggi esistenti, per una Vigilanza Privata sempre più complementare e sussidiaria alle Forze dell’Ordine, in una visione di sicurezza partecipata, di cui il Paese ha fortemente bisogno. Se riusciremo ad attivare questo processo virtuoso, e se la ripresa economica ci darà una mano, non dubito che potremo anche uscire dalle secche delle gare di appalto pubbliche, aggiudicate al massimo ribasso. La nostra controparte pubblica deve capire che la sicurezza non è un servizio generico, e che qualità e affidabilità hanno costi incomprimibili. La sussidiarietà non può essere svenduta all’ingrosso.

Proprio su quest’ultimo argomento, nei mesi scorsi, si è parlato molto di servizi di stewarding in un ottica di sicurezza partecipata. Le Forze dell’Ordine sembrerebbero preferire di collaborare con gli steward, o comunque con figure spurie, anziché con la vigilanza privata. Di cosa si tratta?
Si è creata qualche confusione a seguito delle circolari diramate dal Capo della Polizia dopo i fatti di Manchester (terrorismo) e Torino (proiezione in piazza San Carlo della finale di Champions League). Le due circolari riguardano il tema della gestione delle manifestazioni, in un’ottica di sicurezza integrata, in cui assumono identico rilievo tanto i profili della security, quanto quelli della safety.
Il fraintendimento deriva dal fatto che, nelle disposizioni del Capo della Polizia si fa riferimento, alla stregua del modello organizzativo previsto per le manifestazioni calcistiche, alla necessità che gli organizzatori degli eventi forniscano un adeguato contributo ad integrazione delle misure pianificate, mediante il concorso nel dispositivo di un servizio di stewarding calibrato in relazione alle esigenze, in un’ottica di partnership pubblico / privato.
Ritengo che il Capo della Polizia abbia voluto citare un esempio di servizio, ed infatti, allo scopo di fare chiarezza sull’argomento, il Ministero dell’Interno ha diramato, lo scorso 2 agosto, una circolare con la quale chiarisce che la ratio delle direttive impartite con le circolari del Capo della Polizia, era quello di dare indicazioni di carattere operativo alle autorità provinciali di pubblica sicurezza, ed ha puntualizzato che resta impregiudicato il vigente quadro normativo regolamentare, che prevede il ricorso ai servizi di stewarding nell’ambito delle manifestazioni calcistiche e sportive in generale ed ai servizi di assistenza e controllo nell’ambito delle attività di pubblico spettacolo e d’intrattenimento.
Pertanto appare chiaro che il profilo di servizi di sicurezza complementare e sussidiaria è una prerogativa solo della Vigilanza Privata armata.

Ad oggi, quali sono i numeri dell’Assiv?
L’Assiv fa parte del sistema di rappresentanza di Confindustria, attraverso la Federazione ANIE (Federazione Nazionale Imprese Elettroniche ed Elettrotecniche). Rappresentiamo aziende per più di 20.000 dipendenti, per un fatturato di circa un miliardo e mezzo di Euro, su due miliardi e mezzo dell’intero comparto.

Il 30 Novembre si tiene il vostro importante evento pubblico annuale, quest’anno dal titolo “Le nuove frontiere della sicurezza partecipata”.
Certo. Quest’anno abbiamo calendarizzato, per la prima volta in una location di alto profilo istituzionale, il Senato della Repubblica, l’organizzazione di un evento pubblico per fare il punto sulle tematiche affrontate in questi mesi con gli esponenti del mondo politico ed istituzionale, che hanno accolto con interesse le nostre iniziative.
FONTE: S News

Le nuove frontiere della sicurezza partecipata. Intervista alla Presidente ASSIV, Maria Cristina Urbano

0

S News incontra la Presidente ASSIV, Maria Cristina Urbano.

Presidente Urbano, il 30 Novembre si terrà presso il Senato della Repubblica il Convegno ASSIV “Le nuove frontiere della sicurezza partecipata”, forse il più importante congresso per la Vigilanza Italiana dopo il vostro del 2008, con l’intervento dell’allora Ministro Maroni. Perché proprio al Senato?
È vero, un evento importante per la nostra associazione. Una riflessione sul futuro della vigilanza, e sul suo ruolo all’interno della società, ora che il percorso di qualificazione del settore è indiscutibilmente avviato. Quindi una sede istituzionale di grande bellezza e rigore architettonico, che spero faccia da cornice ad un dibattito costruttivo, che dia spunti di riflessione sia agli imprenditori, che ai rappresentanti delle istituzioni e dei corpi intermedi, per arrivare, in tempi sostenibili, ad una nuova definizione del perimetro di competenza della vigilanza privata.

Quali i relatori di questo importante Convegno, che vede S News Media Partner?
Profili di grande spessore: il Sottosegretario alla Giustizia, senatrice Federica Chiavaroli, con cui abbiamo interloquito sul delicato tema della sicurezza dei palazzi di giustizia; il Questore della Camera dei Deputati, onorevole Stefano Dambruoso, profondo conoscitore di terrorismo internazionale e di crimine organizzato; il senatore Mario Mauro, che ha ricoperto la carica di Ministro della Difesa, politico da sempre attivo sui temi della sicurezza, estensore dei due Disegni di Legge che ci riguardano: uno per la sicurezza alla persona nell’ambito dei confini nazionali, e l’altro sulle attività di sicurezza da svolgere all’estero; il dottor Umberto Saccone, Amministratore Unico di Port Authority Security s.r.l., esperto di sicurezza nazionale ed internazionale, con importantissime esperienze sul campo, sia con le Forze Armate che in favore di grandi aziende italiane; l’onorevole Angelo Tofalo, membro di COPASIR.
Con tali relatori, mi è parso opportuno chiamare a moderare il dibattito un autorevole giornalista, ed infatti avremo Gian Marco Chiocci, direttore del Tempo, abituato a parlare anche di attualità “scomoda”.

Quali i temi?
La sicurezza privata quale elemento del sistema sicurezza Paese.
Il nostro ruolo complementare e sussidiario alle forze dell’ordine non solo è stabilito dalla legge, ma si declina nella pratica di ogni giorno. I nostri servizi più qualificati sono indispensabili alle ordinate attività del Paese. Penso al trasporto valori, ai servizi aeroportuali, portuali e ferroviari.
Siamo una risorsa importante, che però non ha ancora il pieno riconoscimento che le spetta.
Anche noi, come imprenditori, abbiamo le nostre responsabilità in questo, ma le cose sono cambiate: siamo pronti, come categoria, a dimostrare che possiamo assumere, con efficacia e affidabilità, anche compiti diversi da quelli tradizionali che riguardano la tutela del patrimonio. In realtà, lo stiamo già facendo.

Quali le vostre richieste come ASSIV?
Pieno riconoscimento del nostro ruolo sussidiario ed individuazione degli ambiti in cui possiamo operare efficacemente, in armonia con le forze dell’ordine. Questo è un percorso che va fatto in maniera ponderata e sistematica, senza strappi causati da interventi estemporanei, sull’onda di avvenimenti contingenti, e qui penso alle circolari del Capo della Polizia, emanate dopo i fatti di Torino.

Cosa, quindi, volete ottenere?
Vogliamo che cada, una volta per tutte, la limitazione al perimetro della sicurezza dei beni, ormai obsoleta e non più rispondente alla realtà dei fatti.
Da qui, cominciamo a ragionare seriamente con il decisore su quali attività ci possono essere riservate, con una disamina a tutto campo, in cui si valutino anche i costi, i benefici, le ricadute sul sistema sicurezza in termini di recupero di risorse da destinare a servizi valutati prioritari e/o strategici per lo Stato, e la giusta remunerazione per le aziende, quali le nostre, che erogano servizi sempre più specializzati e di alto profilo.
FOTE: S News

Fiera Sicurezza Talk-show Assiv “Le tecnologie quale elemento strategico della Vigilanza Privata”

0

Il 16 Novembre 2017, si è tenuto sul set televisivo di S News presso il padiglione 7 – Stand G25 – H28 – di Fiera Sicurezza il Talk Show Assiv “Le tecnologie quale elemento strategico della Vigilanza Privata”, incentrato sulle moderne centrali operative, che con la certificazione UNI EN 50518 raggiungono un notevolissimo grado di sicurezza, efficienza ed affidabilità, oltre che di upgrade tecnologico.

Al talk show sono intervenuti: la Dott.ssa Maria Cristina Urbano, Presidente Assiv, il Dott. Francesco Crescini, Direttore Generale, VCB Securitas; il Dott. Nicodemo Gulluni, Direttore Amministrativo Telecontrol; il Dott. Angelo Merlo, Presidente IVNG; l’Ing. Eugenio Rubini, Business Development Manager Citel.

L’incontro è stato moderato dalla Dott.ssa Monica Bertolo, Direttore S News.

Fonte: Assiv

Leggi il redazionale pubblicato su IL SOLE 24 ORE Eventi

Sicurezza privata: con la riforma più stabilità

Sono gli obiettivi principali per promuovere la valenza del ruolo di sussidiarietà e complementarità alle forze dell’ordine

Più di 20.000 persone per un fatturato di circa 1.500.000.000 di euro sui 2.500.000.000 dell’intero comparto. Sono questi i principali numeri di Assiv, l’Associazione nazionale di categoria delle imprese di vigilanza privata e servizi fiduciari, aderente a Anie-Confindustria (Federazione nazionale imprese elettrotecniche ed elettroniche), alla quale aderiscono le più importanti realtà del panorama nazionale che rappresentano oltre il 60% del settore. A presiederla c’è Maria Cristina Urbano che, da sempre impegnata nell’associazionismo di settore, ha contribuito all’avvio del processo di semplificazione che ha portato nel 2006 alla nascita di Assiv.

“Le attività principali di Assiv – spiega la presidente – si realizzano soprattutto nell’ambito istituzionale e in quello della contrattazione collettiva. L’associazione è parte attiva del processo di riforma del settore di vigilanza privata in quanto componente della Commissione Consultiva Centrale. Obiettivo comune è quello di tutelare gli interessi generali di categoria e di rappresentarli adeguatamente. Inoltre, Assiv promuove l’immagine del comparto e la valenza del ruolo della vigilanza privata come sussidiaria e complementare alle forze dell’ordine”.

L’impegno istituzionale di Assiv ha recentemente portato alla presentazione, da parte del senatore Mario Mauro, di due disegni di legge per tentare di colmare due distinti vuoti legislativi che rappresentano un unicum italiano. Parliamo sia del tema della close protection sia di quello dell’impiego delle guardie giurate all’estero. In merito al primo, viene ribadito che se l’attività di sicurezza alla persona venisse concessa agli istituti di vigilanza si raggiungerebbe un duplice obiettivo: ottimizzare l’attività delle forze di polizia e favorire lo svolgimento dell’attività di close protection in un quadro di legalità. Sul tema dell’impiego delle guardie giurate all’estero, l’azione è quella di insistere affinché anche l’Italia possa partecipare al mercato globale della sicurezza delle aziende che operano fuori dal nostro Paese. Queste società, infatti, operano spesso in contesti di sicurezza degradata o del tutto inesistente e la loro esposizione ad atti di criminalità o terroristici rappresenta un problema con un’elevata diffusione. Il mercato della sicurezza privata all’estero è ormai una scelta quasi obbligata, ma la mancanza di una precisa regolamentazione impedisce agli istituti di vigilanza italiana di parteciparvi.

Assiv ha inoltre favorito e condiviso con le sue professionalità l’attività di regolamentazione dell’impiego di guardie giurate a bordo di navi mercantili battenti bandiera italiana che transitano in acque internazionali a rischio pirateria. Partecipa attivamente ai tavoli governativi per il miglioramento e il rinnovo della normativa. “Su questa linea – dice Maria Cristina Urbano – abbiamo sempre puntato a una trasparenza dell’intero settore, osteggiando l’abusivismo che vede spesso una lesione della qualità del servizio di vigilanza privata e chiedendo alle istituzioni competenti di intervenire attraverso controlli mirati su situazioni di dubbia legalità. Per questo abbiamo sollecitato gli organi governativi alla pubblicazione degli istituti di vigilanza certificati secondo il Dm 115/2014”. In merito alla contrattazione collettiva Assiv è oggi parte attiva nel processo di rinnovo del Ccnl, di cui è firmataria. “Riteniamo centrale – conclude la presidente – la necessità che il processo di negoziazione e la successiva fase applicativa del Ccnl poggi su pilastri solidi e venga considerato, in ogni sede e settore economico, come quello di riferimento. Non può e non deve essere oggetto di fenomeni di elusione più o meno significativi che portano come unica conseguenza l’acuirsi del problema del dumping contrattuale che, se non efficacemente e tempestivamente contrastato in ogni suo aspetto, può portare a una vera e propria instabilità del settore”.

Trattativa per il rinnovo del CCNL di settore – Incontro del 25 Ottobre 2017

In data 25 Ottobre 2017 si è svolto a Roma il programmato incontro tra le Parti Sociali, in ordine al rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari.
La nostra Associazione, in ordine alla sfera di applicazione del CCNL per i c.d.  “servizi fiduciari”, ha ribadito come sia indispensabile per le attività di security, non specificatamente riservate alle GPG, utilizzare definizioni che consentano alle imprese che applicheranno il CCNL in corso di rinnovo la partecipazione a gara, ove, il più delle volte, nei capitolati, le tipologie di servizi oggetto di appalto sono descritte con formulazioni non univoche.
A conferma di quanto sopra, abbiamo consegnato alle controparti, una rassegna dei capitolati delle principali gare, bandite da stazioni appaltanti pubbliche nell’ultimo semestre, aventi ad oggetto “servizi fiduciari”, dal cui esame risultava evidente come i committenti avessero utilizzato, per indicare mansioni equivalenti, indifferentemente termini quali “servizi di portierato – reception – controllo e regolazione accessi”.
La nostra insistenza nel richiedere di utilizzare anche termini come quelli sopra specificati, per individuare le attività ricomprese nella sfera di applicazione del CCNL – sezione servizi fiduciari, risponde quindi ad esigenze di natura sostanziale e non meramente semantiche, come qualcuno cerca invece di farle apparire, questo soprattutto tenuto conto del fatto che, proprio il nuovo testo del “Codice Appalti”, all’art. 30 prevede espressamente per il personale impiegato nei servizi oggetto di appalti pubblici, l’osservanza  del  CCNL in vigore per il settore,  stipulato dalle associazioni sindacali e datoriali più rappresentative sul piano nazionale, il cui ambito di applicazione sia strettamente connesso con l’attività oggetto di appalto.
Le Parti Sociali hanno poi proseguito la discussione già iniziata nelle precedenti sessioni, sulla delicata tematica relativa alla disciplina del “cambio appalto”. Nel merito, la nostra Associazione ha ribadito la sua posizione “politica” in maniera netta e definita,  e cioè: massimo interesse a mantenere anche nel prossimo CCNL una clausola di cambio appalto la più cogente possibile, che non potrà nel contempo non contenere una chiara e condivisa indicazione degli specifici indici di discontinuità tipici del nostro settore, richiesti dalla nuova formulazione della norma, per escludere l’applicazione della nozione giuslavoristica di trasferimento d’azienda.
Al fine di favorire la prosecuzione del dialogo sulla questione, che presenta la necessità di risolvere aspetti giuridici di una certa complessità, anche a causa di una formulazione della nuova norma regolante la materia poco chiara e certamente non felice, abbiamo quindi consegnato alle OO.SS. un documento nel quale abbiamo riassunto i punti salienti, di natura programmatica e procedurale, che dovranno, a nostro avviso, essere presenti nella nuova formulazione dell’articolato relativo alla procedura di “cambio appalto”.
Sul punto le OO.SS. si sono riservate ulteriori approfondimenti, non nascondendo le difficoltà di natura “politica” sottese a questa tematica, che vede impegnate le OO.SS. anche su diversi tavoli di rinnovo di CCNL, relativi ad altri settori.
Il prossimo incontro è previsto per la data del 1° Dicembre 2017.

Trattativa per il rinnovo del CCNL di settore – Incontro del 2 Ottobre 2017

In data 2 Ottobre 2017 si è svolto a Roma il programmato incontro tra le Parti Sociali in ordine al rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari, nel corso del quale le OO.SS. hanno avanzato proposte e sottoposto documenti  relativamente  a “Sfera di applicazione”, “Classificazione”,  “Contrattazione di secondo livello”  e “Cambio appalto” del CCNL.
Come già riportato nelle precedenti informative, la definizione della sfera di applicazione del CCNL è argomento particolarmente rilevante, tenuto conto del fatto che il contratto in corso di rinnovo disciplinerà non solo le attività svolte da personale con qualifica di guardia particolare giurata, ma anche quelle relative  ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo di cui al Decreto Ministeriale 6 Ottobre 2009;  le attività degli “steward” negli impianti sportivi, di cui al Decreto Ministeriale 8 Agosto 2007 e i cd. servizi di sicurezza fiduciari.
In particolare, per quanto riguarda la sfera di applicazione di questi ultimi servizi, permangono ancora divergenze, rispetto all’inclusione o meno di alcune attività, quali ad esempio i cd. “servizi di reception”,  fra quelle  principali o accessorie, tenuto conto del fatto che per  dette tipologie di servizi non esiste una chiara definizione.
Per quanto riguarda la classificazione del personale, il documento presentato dalle OO.SS., pur avendo di fatto una natura sostanzialmente programmatica e “politica”, sembra prevedere un sistema unico di classificazione per tutto il personale: G.P.G., steward, addetti ai servizi fiduciari, etc., al cui interno dovrebbero poi essere declinate gli specifici profili e mansioni.
Pur riservandosi, per il prossimo incontro, una compiuta analisi della proposta sindacale, la nostra Associazione, nel corso della riunione, ha rilevato come, al di là del sistema di classificazione che verrà adottato, e pur convenendo sul fatto che potranno essere individuate sezioni del CCNL comuni a tutti i settori ricompresi nella sua sfera di applicazione, permangono “ontologiche” differenze fra il personale che svolge le diverse attività,  derivanti sia dalla presenza o meno di titoli autorizzatori, sia dall’applicazione di diversi regimi normativi, in particolare per quanto riguarda la disciplina dell’orario di lavoro, che comporteranno, in ogni caso, la necessità di prevedere, per diverse materie del  CCNL, sezioni differenziate.
Per quanto riguarda il tema della contrattazione di secondo livello, ferma restando la necessità di una compiuta analisi della proposta presentata dalle OO.SS., la nostra Associazione ha ribadito il fatto che, per tale materia, non potrà non tenersi conto delle regole previste dagli accordi interconfederali sottoscritti dalle confederazioni di riferimento, che dovranno essere recepite ed armonizzate nel CCNL, ferme restando le oggettive difficoltà di rinvenire ambiti di applicazione per i contratti di secondo livello che tengano conto delle mutate condizioni economiche ed organizzative del settore, con particolare riferimento al superamento del limite provinciale di operatività degli istituti di vigilanza.
La delicata tematica relativa al “cambio appalto” è stata invece rinviata per approfondimenti alla prossima riunione; sul punto la nostra Associazione ha però sottolineato con forza sia la volontà di pervenire ad una soluzione condivisa su questa delicata materia, sia la necessità che la stessa contenga nel contempo gli elementi necessari e qualificanti richiesti dalla nuova formulazione normativa,  per escludere che la sola assunzione di personale, in forza di clausola di cambio di appalto, possa rientrare nell’ambito di applicazione della nozione giuslavoristica di trasferimento d’azienda.
Il prossimo incontro è previsto per la data del 25 Ottobre 2017
Assiv

Trattativa per il rinnovo del CCNL di settore – Incontro del 13 Settembre 2017

In data 13 Settembre 2017 si è svolto a Roma il programmato incontro tra le Associazioni Datoriali e le OO.SS. Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs-Uil, in ordine al rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari.
Le Parti Datoriali hanno consegnato, tenendo conto delle revisioni e delle considerazioni evidenziate dalle Parti Sociali nel corso della trattativa, una ulteriore proposta condivisa di articolato, riguardante la sfera applicativa e la validità del CCNL, che contiene fra l’altro anche una clausola di salvaguardia, volta ad adeguare, in maniera dinamica in corso di vigenza del CCNL, la sua sfera applicativa, qualora dovessero intervenire modifiche o integrazioni della normativa di settore.
Sul punto, le Parti si sono riservate ulteriori approfondimenti sulle nuove figure professionali inserite, con particolare riguardo alle attività relative ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo, di cui al Decreto Ministeriale 6 Ottobre 2009.
Le Parti Datoriali, come concordato nella precedente riunione, hanno poi consegnato alle OO.SS. una prima bozza di articolato sulla delicata materia della disciplina del “Cambio Appalto”: la finalità del testo consegnato alle OO.SS., è quella di favorire la chiarezza del quadro applicativo del cosiddetto cambio appalto, alla luce delle ultime novità normative intervenute, al fine di evitare indebite sovrapposizioni con istituti giuridici diversi, quali trasferimento di azienda, ex art. 2112 c.c.
In particolare, nel testo sono stati individuati, sulla base della conoscenza del settore e delle specifiche normative che lo caratterizzano, quegli  elementi di discontinuità richiesti dalla nuova normativa, che determinano una specifica identità di impresa da parte del soggetto subentrante nell’appalto, e consentono, quindi, di escludere la riqualificazione delle assunzioni operate in forza di clausola di cambio di appalto, ai sensi dell’art. 2112 c.c.
Sul testo le OO.SS. si sono riservate di presentare le loro osservazioni nel corso del prossimo incontro previsto per il prossimo 2 Ottobre 2017.

Assiv

Trattativa per il rinnovo del CCNL di settore – Incontro del 10 Luglio 2017

In data 10 Luglio 2017 si è svolto a Roma il programmato incontro tra le Associazioni Datoriali e  le OO.SS. Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs-Uil, in ordine al rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari.
Nel corso del confronto, le Parti Sindacali hanno rassegnato alle controparti datoriali una nuova proposta di articolato riguardante la sfera applicativa e la validità del CCNL, che contiene alcune modifiche  rispetto al testo predisposto dalle Delegazioni Datoriali, consegnato alle OO.SS. nel precedente incontro.
Da una prima lettura del testo predisposto dalle OO.SS si può comunque rilevare come si sia ormai pervenuti ad una definizione condivisa, per quanto riguarda l’ambito di applicazione relativo ai servizi demandati in via esclusiva alle Guardie Particolari Giurate, alle  attività relative ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo, di cui al Decreto Ministeriale 6 Ottobre 2009, ed alle attività degli “steward” negli impianti sportivi, di cui al Decreto Ministeriale 8 Agosto 2007.
Restano, invece, da approfondire alcuni aspetti relativi alla sfera di applicazione per i c.d.  “Servizi Fiduciari”, non tanto sul perimetro di riferimento in merito al quale le Parti Contraenti, dopo aver chiarito con franchezza le rispettive esigenze e dubbi, hanno di fatto definito una cornice condivisa, all’interno della quale saranno ricomprese tutte le attività atte a garantire la corretta ed ordinata fruizione di beni mobili, immobili, siti, aree e relative pertinenze, in ambito pubblico e privato, e le eventuali attività ausiliarie, se accessorie e strumentali alla principale attività di security, ma all’opportunità di indicare espressamente alcuni specifici  servizi per i quali non esiste una definizione univoca.
Le Parti Sociali hanno poi iniziato la discussione e gli approfondimenti relativi alla disciplina del “cambio appalto”: sul punto la nostra Associazione ha ribadito che la nuova disciplina non potrà non tenere conto delle recenti modifiche introdotte all’art. 29 del D.Lgs. n. 276/2003.
In particolare, ad avviso della nostra  Associazione, dovrà essere effettuato un attento lavoro in sede di redazione della norma per individuare “gli elementi di discontinuità che determinano una specifica identità d’impresa” richiesti dal nuovo testo dell’art. 29 D.Lgs. n. 276/2003, in un settore labour intensive come il nostro, nel quale spesso l’attività oggetto di appalto rimane la stessa, in maniera da  escludere, dall’ambito di applicazione della nozione giuslavoristica di trasferimento d’azienda, il passaggio del personale fra Istituti in forza di clausola di cambio appalto.
Il prossimo incontro è previsto per la data del 13 Settembre 2017.

Assiv

Trattativa per il rinnovo del CCNL di settore – Incontro del 27 Giugno 2017

In data 27 Giugno 2017 si è svolto a Roma il programmato incontro, in sessione plenaria tra le Parti Sociali, in ordine al rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari, nel corso del quale è stato consegnato alle OO.SS. un testo condiviso tra le Delegazioni Datoriali, relativo alla sfera di applicazione del CCNL che, tenendo conto anche delle osservazioni formulate nel corso dei precedenti incontri, definisce:
una sfera di applicazione per le attività svolte da personale con qualifica di Guardia Particolare Giurata, estesa a  tutti i servizi che la vigente normativa riserva in via esclusiva alle GPG, con un espresso rimando al D.M. 269/2010 e s.i., circa la definizione di obiettivi sensibili e con speciali esigenze di sicurezza;
una sfera di applicazione per le attività relative ai servizi di controllo delle  attività di intrattenimento e spettacolo, in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi, di cui al Decreto Ministeriale 6 Ottobre 2009, e alle attività degli “steward” negli impianti sportivi, di cui al Decreto Ministeriale 8 Agosto 2007;
una sfera di applicazione per i c.d. “servizi fiduciari”, comprensiva di tutte le attività  svolte dagli addetti alla Security, utilizzando una definizione che consentirà alle imprese che applicheranno il CCNL di partecipare a bandi di gara, anche quando queste tipologie di servizi non siano declinate con la dovuta chiarezza.
Successivamente le Parti Sociali hanno iniziato ad affrontare la delicata tematica relativa alla disciplina del “cambio appalto”, che non potrà non tenere conto delle recenti modifiche introdotte all’art. 29 del D.Lgs. n. 276/2003. Nel merito, la nostra Associazione ha espresso una posizione politica netta e definita, a seguito di espressa richiesta delle OO.SS., che può essere così riassunta: massimo interesse a mantenere nel prossimo CCNL una clausola che disciplini in maniera la più cogente possibile l’acquisizione del personale già impiegato nell’appalto da parte del nuovo appaltatore, e contenga nel contempo gli elementi necessari e qualificanti richiesti dalla nuova formulazione della norma per escludere tali passaggi di personale dall’ambito di applicazione della nozione giuslavoristica di trasferimento d’azienda. La disciplina contrattuale dovrà quindi individuare un “percorso guidato”, attraverso il quale anche prevedendo eventualmente procedure di consultazione sindacale, l’assunzione dei dipendenti da parte dell’appaltatore subentrante rimanga al di fuori dello schema approntato dall’art. 2112 c.c. in ipotesi di trasferimento d’azienda o di ramo di essa.
Nel pomeriggio, la trattativa è  proseguita con delegazioni ristrette, che hanno approfondito le tematiche tecniche finalizzate a ricercare strumenti di raccordo giuridico fra i vari TU sulla Rappresentanza e Rappresentatività sottoscritti dalle Organizzazioni Confederali di riferimento  partecipanti alla trattiva e ad  individuare  norme che consentano il regolare, snello e trasparente funzionamento dell’Ente Bilaterale.
Il prossimo incontro è previsto per la data del 10 Luglio 2017.

Assiv

Urbano, Assiv: Metà degli Istituti di Vigilanza non sono certificati. Le richieste di Assiv

S News incontra Maria Cristina Urbano, Presidente ASSIV, per approfondire come sia stata vissuta l’importantissima iniziativa relativa alla pubblicazione sul sito della Polizia, dell’Albo degli Istituti di Vigilanza Certificati.

Il Presidente dell’ASSIV sottolinea poi cosa ancora debba essere fatto, cosa le aziende chiedano, dal momento che “ metà degli Istituti di Vigilanza, ovvero delle licenze in Italia, non sono certificate”, come Urbano puntualizza.

I motivi di ciò e di conseguenza le richieste di ASSIV al Ministero ed ai Prefetti, vengono ben evidenziate nell’intervista che segue a cura di Monica Bertolo.
FONTE: S News