Consulta dei Servizi: Aperto il tavolo tecnico del MIT sulla revisione dei prezzi nei contratti di servizi

Si è aperto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il Tavolo tecnico dedicato alla revisione dei prezzi nei contratti di servizi, alla presenza del Vice Ministro Edoardo Rixi.

L’iniziativa, promossa dalla Consulta dei Servizi, risponde alla necessità di garantire equilibrio contrattuale e corretta applicazione delle clausole di revisione dei prezzi previste dal nuovo Codice dei contratti pubblici (art. 60).

ASSIV, membro della Consulta dei Servizi, partecipa ai lavori per tutelare il comparto della vigilanza privata, settore ad alta intensità di manodopera, contribuendo a definire indirizzi operativi che salvaguardino imprese, lavoratrici e lavoratori, oltre alle stazioni appaltanti.

La notizia è stata ripresa oggi da Il Sole 24 Ore, che ha sottolineato l’appello urgente della Consulta dei Servizi per una revisione delle soglie, proponendo di abbassare l’attuale limite dal 5% al 3%, così da tutelare imprese, occupazione e qualità dei servizi.

Contratti collettivi e retribuzioni contrattuali (II trimestre 2025)

Alla fine di giugno 2025, i 44 contratti collettivi nazionali in vigore per la parte economica riguardano il 56,3% dei dipendenti – circa 7,4 milioni – e corrispondono al 54,0% del monte retributivo complessivo.

Nel corso del secondo trimestre 2025 sono stati recepiti dieci contratti: cinque nel settore industriale, due nei servizi privati e tre nella pubblica amministrazione.

A fine giugno 2025, i contratti in attesa di rinnovo sono 31 e coinvolgono circa 5,7 milioni di dipendenti, il 43,7% del totale.

Il tempo medio di attesa di rinnovo per i lavoratori con contratto scaduto, tra giugno 2024 e giugno 2025, è passato da 27,3 a 24,9 mesi; per il totale dei dipendenti aumenta da 9,8 a 10,9 mesi.

La retribuzione oraria media nel periodo gennaio-giugno 2025 è cresciuta del 3,5% rispetto allo stesso periodo del 2024.

L’indice delle retribuzioni contrattuali orarie a giugno 2025 segna un aumento dello 0,5% rispetto al mese precedente e del 2,7% rispetto a giugno 2024; l’aumento tendenziale è stato del 2,3% per i dipendenti dell’industria, del 2,7% per quelli dei servizi privati e del 2,9% per i lavoratori della pubblica amministrazione.

I settori che presentano gli aumenti tendenziali più elevati sono: ministeri  (+6,9%), militari-difesa e energia elettrica (+6,7%) e forze dell’ordine (+5,8%). L’incremento è invece nullo per farmacie private e telecomunicazioni.

Il commento

L’attività negoziale nel secondo trimestre del 2025 è risultata particolarmente intensa facendo registrare il recepimento di dieci accordi. Nel settore privato, alla fine di giugno, poco meno di tre dipendenti su dieci sono in attesa del rinnovo del CCNL, mentre nel settore pubblico tutti i dipendenti risultano in attesa di rinnovo, in quanto gli accordi siglati sono relativi al triennio 2022-2024.

L’andamento tendenziale delle retribuzioni contrattuali si è confermato robusto, ma in rallentamento rispetto al precedente trimestre; la decelerazione osservata per il settore privato non è stata compensata dall’accelerazione registrata per la pubblica amministrazione. Le retribuzioni contrattuali in termini reali a giugno 2025 restano ancora al di sotto di circa il 9% dei livelli di gennaio 2021.

Qui il testo integrale e la nota metodologica

Fonte: ISTAT

Fatturato dell’industria e dei servizi (Maggio 2025)

A maggio 2025 si stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, diminuisca in termini congiunturali del 2,2% in valore e del 2,3% in volume. Si registrano flessioni del 2,2% sul mercato interno (-2,9% in volume) e del 2,0% su quello estero (-1,5% in volume). Per il settore dei servizi si stima una diminuzione in termini congiunturali dello 0,9% in valore e dello 0,4% in volume, con un calo marcato nel commercio all’ingrosso (-1,7% in valore e -1,5% in volume) e una sostanziale stabilità negli altri servizi. 

Gli indici destagionalizzati del fatturato in valore riferiti ai raggruppamenti principali di industrie registrano a maggio un aumento congiunturale per la sola energia (+1,3%), mentre si rilevano marcate flessioni per i beni strumentali (-4,3%) e diminuzioni più contenute per i beni di consumo (-1,7%) e per quelli intermedi   (-1,3%).

Nel trimestre marzo-maggio 2025, in termini congiunturali, il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, mostra un leggero calo sia in valore (-0,6%) che in volume (-0,7%). Nello stesso arco temporale, per i servizi, si registrano incrementi in valore (+0,3%) e in volume (+0,5%).

Su base tendenziale, a maggio 2025, il fatturato dell’industria, corretto per gli effetti di calendario, registra una flessione dell’ 1,8% in valore e del 2,6% in volume. Si registrano diminuzioni del 2,1% sul mercato interno (-3,6% in volume) e dell’ 1,4% su quello estero (-1,1% in volume). Per il settore dei servizi, al netto degli effetti di calendario, si rilevano incrementi tendenziali dello 0,8% in valore e dello 0,4% in volume. Nel commercio all’ingrosso si registrano diminuzioni sia in valore (-1,6%) sia in volume (-1,9%), mentre negli altri servizi si osserva una crescita tendenziale del fatturato sia in valore (+3,4%) che in volume (+1,0%). I giorni lavorativi di calendario sono stati 21 contro i 22 di maggio 2024. 

Gli indici corretti per gli effetti di calendario del fatturato in valore riferiti ai raggruppamenti principali di industrie registrano, su base annua, un incremento per i soli beni di consumo (+0,7%), mentre si osservano marcati cali per l’energia (-10,5%) e flessioni più contenute per i beni strumentali (-3,3%) e per i beni intermedi (-1,2%). 

Il commento

A maggio 2025 tornano a diminuire, su base mensile, sia l’indice destagionalizzato del fatturato dell’industria sia quello dei servizi; le flessioni hanno caratterizzato, in entrambi i comparti, sia i valori che i volumi. Anche su base trimestrale si conferma la fase di debolezza dell’industria, mentre si osserva una dinamica positiva per i servizi.

Nel mese di maggio, in termini tendenziali e al netto degli effetti di calendario il quadro resta differenziato fra i due macrosettori, con flessioni per l’industria a cui si contrappone una crescita per i servizi, in valore ed in volume. Su base annua, il commercio all’ingrosso, commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli è in contrazione mentre risultano positivi gli altri servizi sia in termini di valore sia in volume. 

Qui il testo integrale e la nota metodologica

Fonte: ISTAT

Stima preliminare del Pil – II trimestre 2025

Nel secondo trimestre del 2025 si stima che il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2020, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e sia aumentato dello 0,4% in termini tendenziali.

Il secondo trimestre del 2025 ha avuto una giornata lavorativa in meno sia rispetto al trimestre precedente, sia rispetto al secondo trimestre del 2024.

La variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca e in quello dell’industria e di una sostanziale stazionarietà nei servizi. Dal lato della domanda, si rileva un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta.

La variazione acquisita per il 2025 è pari a +0,5%.


Il Commento

Nel secondo trimestre del 2025 si stima che l’economia italiana sia in flessione dello 0,1% rispetto al primo trimestre dell’anno e in crescita dello 0,4% rispetto al secondo trimestre del 2024. La crescita tendenziale risulta in decelerazione rispetto alla quella dello 0,7% del primo trimestre dell’anno. La stima della crescita acquisita per il 2025 è pari allo 0,5%, uguale a quella rilasciata con la diffusione dei conti trimestrali completi relativi al primo trimestre dell’anno.

La stima della variazione congiunturale del Pil qui diffusa, di cui si sottolinea la natura preliminare, riflette una diminuzione sia del comparto primario sia di quello industriale, mentre il settore dei servizi ha registrato, nel complesso dei tre mesi, una sostanziale stazionarietà. Dal lato della domanda, la componente nazionale, misurata al lordo delle scorte, è in crescita, mentre si registra una diminuzione consistente della componente estera netta.

Qui il testo integrale e la nota metodologica

Fonte: ISTAT

Anac: Illegittima la previsione che obbliga il concorrente a partecipare a tutti e tre i lotti

Illegittima la previsione che obbliga il concorrente a partecipare a tutti e tre i lotti

In palese contrasto con i principi di accesso al mercato e concorrenza


Prevedere che il concorrente di una gara sia obbligato a partecipare a tutti e tre i lotti è in palese contrasto con i complementari principi di accesso al mercato e concorrenza, e conduce a una valutazione di illegittimità della clausola stessa. Le stazioni appaltanti e gli enti concedenti sono, infatti, chiamate a perseguire il risultato dell’affidamento del contratto e della sua esecuzione con la massima tempestività, ma pur sempre nel rispetto dei principi di legalità, trasparenza e concorrenza.

È quanto ha esplicitato Anac con la delibera n. 287, approvata dal Consiglio dell’Autorità del 23 luglio 2025, chiedendo alla stazione appaltante interessata di annullare tutti gli atti di gara (bando, disciplinare di gara e atti conseguenziali medio tempore adottati), “stante la presenza dei vizi gravanti la lex specialis”. Anac ha assegnato un termine di 15 giorni per agire in conformità, con avvertenza che, in mancanza, l’Autorità è legittimata ad impugnare la documentazione di gara esaminata. 

La delibera fa riferimento ad una procedura telematica aperta per l’appalto dei lavori del Piano di Potenziamento dei CPI Regionali di una importante regione del Sud Italia. Si tratta di una gara europea per un appalto di lavori, suddivisa in tre differenti lotti riguardanti l’intervento di adeguamento infrastrutturale dei Centri per l’Impiego Ambito di importo di 875.580 euro, l’intervento di efficientamento energetico dei Centri per l’Impiego Ambito di importo pari a 188.875 euro e la ristrutturazione, consolidamento statico e miglioramento simico dell’ex Istituto Commerciale pari a 1.022.519 euro, per un importo totale di 2.086.976 euro.

Anac ha rilevato l’illegittimità del disciplinare di gara secondo la quale “È obbligatorio partecipare a tutti e tre i lotti, poiché costituiscono un unico lotto funzionale unitario, al fine di non compromettere l’efficacia complessiva dell’opera da realizzare”; nonché un disallineamento temporale tra il disciplinare di gara e il cronoprogramma dei lavori in relazione al termine di conclusione dei lavori.

La stazione appaltante ha motivato che “l’origine della divisione in lotti si deve rinvenire nei diversi soggetti preposti alla gestione della relativa prestazione nei confronti degli enti finanziatori, in quanto il primo e il secondo lotto sono finanziati da fondi concessi al Comune, mentre il secondo lotto è finanziato da risorse concesse all’Agenzia regionale per le politiche attive. Inoltre, secondo la stazione appaltante “l’affidamento congiunto dei tre lotti sarebbe giustificato dalla circostanza che le lavorazioni riguardano lo stesso edificio e nell’esigenza di ottimizzazione dei tempi di realizzazione dell’opera in ragione della scadenza stringente dettata dalla circostanza che si tratta di un intervento finanziato con i fondi del Pnrr”. 

Per l’Autorità, le giustificazioni rappresentate dalla stazione appaltante non legittimano il mancato rispetto della normativa. L’art. 58 del d.lgs. 36/2023 stabilisce, infatti, che al fine di favorire l’accesso delle microimprese e delle piccole e medie imprese, le stazioni appaltanti suddividono gli appalti in lotti funzionali, ovvero in lotti prestazionali, in conformità alle categorie o specializzazioni nel settore dei lavori, servizi e forniture, ed inoltre, sono tenute a motivare la mancata suddivisione dell’appalto in lotti. Il comma 3 della disposizione in esame prevede, inoltre, che le stazioni appaltanti indicano nel bando i criteri di natura qualitativa o quantitativa concretamente seguiti nella suddivisione in lotti e vieta in ogni caso l’artificioso accorpamento dei lotti

Ebbene la ratio pro-concorrenziale della citata disciplina che caratterizza la normativa in materia di appalti mira a garantire la massima partecipazione possibile alle gare, nonché una più elevata possibilità che le imprese di piccole e medie dimensioni possano risultare aggiudicatarie

Il corretto dimensionamento dell’oggetto dell’appalto, infatti, per Anac costituisce uno strumento fondamentale per favorire la concorrenza e promuovere la partecipazione delle piccole e medie imprese, garantendo un più ampio accesso al mercato degli appalti pubblici.

“L’obbligo di partecipazione a tutti i lotti – scrive Anac – realizza sostanzialmente un accorpamento de facto che elude il principio di massima partecipazione sancito dalla normativa europea e nazionale”.

Scarica la Delibera n. 287 del 23 luglio 2025

Fonte: ANAC

Sicurezza sul lavoro: Patente a crediti, manuale operativo aggiornato

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha pubblicato la Guida completa e dettagliata, ad uso degli utenti esterni, per l’utilizzo della Piattaforma Patente a Crediti (PaC), in conformità con le disposizioni del Decreto Legislativo 81/2008, in particolare l’articolo 27, e il Decreto Ministeriale 18 settembre 2024 n. 132 

Il documento illustra le procedure e le funzionalità disponibili per la gestione della Patente a Crediti, inclusi i requisiti obbligatori e aggiuntivi. DI rilievo i chiarimenti forniti su ricevute e autocertificazioni anche ai fini della partecipazione a gare d’appalto. 

Nel documento vengono descritte nel dettaglio le diverse applicazioni interconnesse che compongono il sistema applicativo PaC, progettate per gestire in modo integrato le procedure relative alla Patente a Crediti:

  • Attestazione Legale Rappresentante / Titolare: consente la verifica della qualifica di Legale Rappresentante o Titolare tramite controllo dei dati ufficiali.
  • Gestione Deleghe: permette ai soggetti che si sono dichiarati (attestati) di autorizzare altre persone o aziende (terzi) a operare sui sistemi INL per loro conto.
  • Istanza Patente a Crediti e Requisiti Ulteriori: permette la richiesta della Patente e l’inserimento dei requisiti aggiuntivi.
  • Visualizzazione Patente a Crediti: consente ai soggetti previsti dal D.M. 132/2024 di visualizzare la Patente a Crediti con accesso selettivo ai dati rispetto a quanto previsto dal D.D. 43/2025 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.
  • Visualizzazione Patente a Crediti – Accesso per titolari della patente e delegati: consente di consultare tutti i dati della Patente a Crediti ai titolari della Pac e loro delegati. 

Particolarmente utili sono le FAQ operative proposte in coda al manuale, molte delle quali dedicate ai meccanismi di delega.

Una di queste riguarda il rilascio di ricevute da esibire per la partecipazione a bandi di gara che richiedono tra i requisiti la presentazione di documentazione attestante il possesso della Patente.

Per ragioni di sicurezza informatica e certezza giuridica, il sistema non rilascia ricevute. Committenti e stazioni appaltanti possono, pertanto, verificare autonomamente lo stato e la validità della Patente a crediti accedendo al portale INL e verificare così il requisito autocertificato dall’ operatore economico, garantendo la trasparenza e la conformità ai requisiti del bando. 

WST Law & Tax

Fonte: lavorosi.it

Confindustria: Luglio: migliorano le aspettative degli industriali

Dalla pagina ufficiale Centro Studi di Confindustria.

Di seguito il link per leggere il comunicato completo.

  • L’indagine rapida sulla produzione industriale, rivolta alle grandi imprese associate a Confindustria, a luglio registra un miglioramento delle aspettative se paragonato alla rilevazione del mese precedente. La quota degli intervistati che crede che la produzione rimarrà stabile è diminuita sensibilmente rispetto a giugno (39,6% da 67,6%), a favore della quota di coloro che sostengono che la produzione aumenterà in maniera moderata (39,4%) o rilevante (11,0%). Resta invece pressoché invariata (10,0%) la quota di imprese che prevede una contrazione dell’attività.
  • Gli industriali intervistati nel mese di luglio vedono ancora domanda e ordini come i principali punti di forza a sostegno della produzione. Il saldo diminuisce dopo il picco registrato nel mese precedente ma resta positivo (2,3% dal 6,1% di giugno) (Grafico 2).
  • Le aspettative delle imprese sulla disponibilità di manodopera nei prossimi mesi tornano a migliorare, registrando un saldo pari a 2,3% dopo l’1,1% del mese precedente.
  • Resta negativo il saldo relativo ai costi di produzione nella rilevazione di luglio, seppur in miglioramento (-3,2% da -6,2%).
  • I giudizi riguardo le condizioni finanziarie tornano in territorio positivo a luglio (0,5% da -0,7% ).
  • Per quanto riguarda la disponibilità di materiali, il saldo delle risposte di luglio è invariato (-0,1%).
  • Il giudizio degli industriali sulla disponibilità degli impianti peggiora sensibilmente nel mese corrente (-1,7% da -0,2%).

Confindustria: RTT in parziale recupero a giugno

Dalla pagina ufficiale Centro Studi di Confindustria.

Di seguito il link per leggere il comunicato completo.

RTT, costruito in base ai dati sul fatturato, destagionalizzato e deflazionato, del campione di imprese clienti di TeamSystem, registra un rimbalzo a giugno (+2,3%). L’indicatore mostra recuperi in tutti i settori, ma parziali nell’industria e nei servizi.

Il dato aggregato di RTT per l’economia italiana

  •  A giugno, RTT indica una parziale risalita del fatturato a prezzi costanti delle imprese, dopo il crollo a maggio: la media mobile a 3 mesi segnala un moderato aumento (+1,6% a giugno; Grafico 1).
  • Nel complesso, RTT indica una variazione positiva del fatturato nel 2° trimestre 2025, grazie al dato molto positivo registrato in aprile.

RTT per i macro-settori produttivi

  • La parziale risalita di RTT nell’industria a giugno non compensa la caduta subita a maggio (Grafico 2).
  • Nei servizi il rimbalzo di giugno è minore (+1,6%), dopo un più forte calo a maggio.
  • La variazione nel 2° trimestre, comunque, risulta positiva sia nell’industria che nei servizi, per gli aumenti che si erano avuti in aprile.
  • Nelle costruzioni l’aumento di RTT a giugno è più ampio rispetto al calo di maggio. La variazione nel 2° trimestre è moderatamente positiva (+1,6%): quarto trimestre consecutivo in aumento.

RTT per le macro-aree e le dimensioni d’impresa

  • RTT a giugno è in aumento in tutte le aree: recupero parziale al Nord-Ovest, proseguimento di moderata crescita al Sud (Grafico 3).
  • La variazione nel 2° trimestre è appena positiva al Nord-Ovest, mentre nelle altre aree del Paese RTT segnala crescita significativa nel trimestre.
  • RTT indica a giugno dei recuperi parziali del fatturato per le grandi e le medie imprese, mentre per le piccole la flessione prosegue in misura moderata.
  • La variazione nel 2° trimestre è positiva per tutte le classi dimensionali, in maggior misura per le grandi.

Stima preliminare del Pil e dell’occupazione territoriale (anno 2024)

Crescita omogenea del Pil tra ripartizioni, l’occupazione sale di più nel Mezzogiorno

Nel 2024 il Prodotto interno lordo è aumentato in modo uniforme nelle diverse aree del Paese, fatta eccezione per il Nord-est, che ha evidenziato una dinamica più debole (+0,2%, a fronte del +0,9% delle altre ripartizioni territoriali).

I comparti più dinamici nell’ambito delle tre aree che hanno registrato una crescita economica superiore alla media nazionale sono i Servizi finanziari, immobiliari e professionali al Nord-ovest (+3,2%), l’Agricoltura al Centro (+5,2%) e le Costruzioni nel Mezzogiorno (+4,1%).

In termini occupazionali, il Mezzogiorno registra la crescita più sostenuta, con un incremento del 2,2%, seguita dal Centro (+1,8%). Più contenuto è risultato lo sviluppo dell’occupazione nelle ripartizioni del Nord-ovest (+1,6%) e del Nord-est (+0,9%).

Qui il testo integrale e la nota metodologica

Fonte: ISTAT

Sicurezza 2025: tre giornate per tre tematiche verticali

Cybersecurity, applicazioni e nuove professionalità saranno le grandi tematiche verticali che caratterizzeranno ciascuna delle tre giornate di SICUREZZA 2025 con un format rinnovato per rispondere meglio alle esigenze del mercato.

Con una proposta che integra sempre di più area espositiva, contenuti e formazione, SICUREZZA 2025 si propone come uno spazio dinamico per lo scambio di idee e soluzioni innovative. L’obiettivo? Offrire ad aziende, esperti e istituzioni un contesto fertile per sviluppare un ecosistema più efficiente, sostenibile e pronto ad affrontare le sfide future del settore.

La prossima edizione introdurrà un format formativo rinnovato, articolato in tre giornate tematiche verticali, dedicate rispettivamente alla cybersecurity, alle soluzioni personalizzate e all’evoluzione delle competenze professionali. Un’impostazione pensata per rispondere alla crescente integrazione tra sicurezza fisica e digitale, ormai un dato di fatto nel mercato attuale.

I contenuti di ciascuna giornata saranno incentrati su temi specifici, offrendo ai partecipanti l’opportunità di approfondire, confrontarsi con gli esperti del settore e scoprire casi concreti e best practice. Il Cyber Day, in programma il 19 novembre, approfondirà minacce digitali e strumenti per proteggere reti e dati, con uno sguardo alle nuove direttive europee e al loro impatto sul comparto. Il Security Day, previsto per il 20 novembre, sarà dedicato a soluzioni applicate a contesti specifici come banche, trasporti, retail, eventi pubblici, infrastrutture critiche e beni culturali. Infine, il 21 novembre sarà il turno di Job in Security, un’intera giornata pensata per i giovani, con focus sulle competenze richieste oggi e in futuro, nuovi ruoli professionali e percorsi formativi utili per affrontare un mercato del lavoro in costante cambiamento.

Fulcro dell’evento sarà la Cyber & Security Arena, spazio interattivo dedicato alla formazione, al networking e alla condivisione di know-how tra imprese, esperti e istituzioni. A completare il programma ci saranno i Security Talk, organizzati in collaborazione con le principali associazioni italiane del settore – AISS, AIPS, ANIE Sicurezza e ConFedersicurezza – che approfondiranno normative, scenari di mercato e applicazioni concrete.

In particolare ASSIV parteciperà a SICUREZZA 2025 lanciando un format inedito di confronto e dialogo, pensato per gli operatori del settore. All’interno dello stand, come di consueto condiviso con ANIE Sicurezza, sarà attivato un punto podcast, uno spazio informale ma qualificato dove approfondire temi cruciali come tecnologia, formazione, sinergie pubblico-privato e innovazione nel comparto della vigilanza privata – e non solo. Un’occasione per ascoltare voci autorevoli, condividere esperienze e riflettere insieme sull’evoluzione di un settore sempre più strategico. Perché la sicurezza, oggi, è soprattutto cultura, resilienza e dialogo continuo con un mondo in trasformazione.

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