ICMQ: Corso su “Come redigere un’offerta vincente in appalti da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa” – 7 settembre 2026 dalle ore 9.00 alle ore 18.00, in modalità online sincrona

Il corso offre ai partecipanti la formazione per completare e predisporre un’offerta vincente per un appalto di servizi e/o lavori aggiudicato, tramite il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Esso intende guidare i partecipanti nel destreggiarsi tra le clausole, richieste e documentazioni necessarie al corretto inoltro di un’offerta completa e vincente.

OBIETTIVI

Obiettivo del corso è proprio quello di formare i partecipanti attraverso lo sviluppo di casi reali e principi guida e opportune metodologie e tecniche finalizzati ad un’offerta vincente (da parte di un’impresa, di una società di ingegneria o di uno studio professionale), stante il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi del D.lgs 36/2023 e nuovo Correttivo.

PROGRAMMA

Il corso intende guidare i partecipanti nel destreggiarsi tra le clausole, richieste e documentazioni necessarie al corretto inoltro di un’offerta completa e vincente.

Saranno affrontate le previsioni in materia di offerta economicamente più vantaggiosa di cui al Codice dei Contratti Pubblici, D.lgs. 36/2023 e D.lgs 209/24 Correttivo, che delinea i possibili criteri e le metodologie di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per appalti di servizi di progettazione e DL, nonché per appalti di progettazione e/o costruzione e per appalti di servizi ispettivi.

La predisposizione di una completa ed esaustiva relazione metodologica, detta anche Piano di Gestione Qualità, coerente con le prescrizioni richieste dalla Stazione Appaltante, potrà esprimere in modo opportuno nell’offerta CHI, COSA, DOVE, QUANDO, PERCHE’, COME e QUANTO (trattasi dunque, di un’offerta gestita con le metodologie di Project Management).

Verrà studiata l’offerta con le succitate metodologie e tecniche di Project Management; Agli elementi qualitativi, sono attribuiti il massimo punteggio; Il D.lgs 36/2023 non prevede più un punteggio nell’offerta economica con il limite del 30%. Prevede comunque un equilibrio tra i punteggi dell’offerta tecnica e dell’offerta economica.

Da parte del relatore, sarà illustrata anche la richiesta sempre più frequente di offerte con il “criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa”, che dovrà ormai comprendere la metodologia BIM e le fondamentali interazioni tra BIM – Project Management e Life Cycle Costing.

A tal riguardo, infatti, sempre più spesso, molte Stazioni Appaltanti pubbliche in relazione ad appalti di progettazione, costruzione e di servizi attinenti all’ingegneria e l’architettura, vengono evidenziati tra gli elementi di valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa “professionalità e adeguatezza dell’offerta” e “caratteristiche metodologica dell’offerta”  da esplicitarsi tutte tramite la relazione metodologica (o Piano di Qualità). Non esiste più il riferimento di legge, se pure come esempio, dei criteri di riferimento per l’offerta economicamente più vantaggiosa.

Per la progettazione, non c’è più la progettazione definitiva, e quella esecutiva è a cura dell’impresa. In gara lo studio di fattibilità tecnico economico.

QUOTE

Prezzo di listino 300,00 € IVA esclusa

Prezzo clienti ICMQ 250,00 € IVA esclusa

Sono previste scontistiche ulteriori per iscrizioni multiple.

Maggiori informazioni e scheda di iscrizione al seguente link

Agli Associati ASSIV è prevista una tariffa agevolata

ASSIV incontra la politica: il Corriere della Sera Roma racconta il valore di un dialogo che guarda al futuro della sicurezza

Con l’approfondimento pubblicato oggi dal Corriere della Sera Roma si conclude il percorso di uscite dedicate alla prima edizione di “ASSIV incontra la politica”, il format promosso da ASSIV per creare un confronto diretto tra rappresentanti delle istituzioni e imprenditori della vigilanza privata e dei servizi di sicurezza.

A differenza delle precedenti pubblicazioni, dedicate ai singoli podcast, il quotidiano propone una lettura complessiva dell’iniziativa, evidenziando come il progetto abbia rappresentato un nuovo modello di comunicazione istituzionale capace di mettere al centro il dialogo, il confronto e l’approfondimento.

Nel corso dei sei episodi hanno preso parte esponenti delle principali forze politiche e rappresentanti del mondo della sicurezza privata, affrontando temi centrali per il sistema Paese: dalla sicurezza urbana alla protezione delle infrastrutture critiche, dalla sicurezza sanitaria alla cybersicurezza, fino al rapporto tra sicurezza, diritti, coesione sociale e collaborazione tra pubblico e privato.

Il valore del progetto risiede soprattutto nell’aver sperimentato un linguaggio diverso rispetto ai tradizionali strumenti della comunicazione politica. Il podcast ha consentito infatti ai protagonisti di confrontarsi senza i vincoli del dibattito televisivo o dell’intervista tradizionale, favorendo riflessioni approfondite e un dialogo diretto con il mondo delle imprese.

Il Corriere della Sera Roma sottolinea come la sicurezza contemporanea non possa più essere interpretata esclusivamente come attività di controllo, ma come un sistema complesso che coinvolge prevenzione, innovazione tecnologica, resilienza, tutela delle infrastrutture strategiche e collaborazione istituzionale. Una visione che ASSIV promuove da tempo e che il progetto ha contribuito a raccontare attraverso il confronto tra politica e operatori del settore.

Con questa pubblicazione si conclude la prima edizione di “ASSIV incontra la politica”, un percorso che ha visto una significativa attenzione da parte della stampa nazionale e locale, confermando l’interesse verso un format capace di avvicinare istituzioni e imprese attraverso un confronto concreto sui temi della sicurezza.

ASSIV continuerà a promuovere occasioni di dialogo e approfondimento, nella convinzione che una sicurezza moderna si costruisca anche attraverso il confronto tra tutti gli attori che quotidianamente contribuiscono alla tutela del Paese.

Il Tribunale di Genova blinda il CCNL Vigilanza Privata come unico contratto leader del comparto.

La recente sentenza n. 2813/2024 emessa dal Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, pubblicata in data 19 marzo 2026, offre un quadro interpretativo di fondamentale importanza per le imprese che operano nel settore della vigilanza privata e dei servizi di sicurezza.

In tale pronuncia, infatti, il Tribunale genovese, in funzione di giudice del reclamo ex art. 28 L. 300/1970 contro un decreto di accoglimento emesso nella prima fase di un procedimento instaurato per condotta antisindacale, riafferma con eccezionale chiarezza i criteri rigorosi che presiedono alla misurazione della rappresentatività comparata dei contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL), e  ha riconosciuto il CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari (ora denominato CCNL Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza) come contratto leader della categoria.

La vicenda scaturisce dal tentativo unilaterale di un’azienda di abbandonare le trattative in corso con le sigle sindacali maggioritarie per applicare improvvisamente un altro CCNL, sottoscritto da un’unica sigla sindacale, sottoscrivendo contestualmente un accordo di prossimità ex art. 8 del D.L. 138/2011.

Il Tribunale di Genova, rigettando l’opposizione della società datrice di lavoro e confermando integralmente il decreto di prime cure,  aderendo all’interpretazione fornita dal giudice del primo grado, ha ravvisato gli estremi dell’antisindacalità della condotta perpetrata dall’azienda per due ordini di motivi: la violazione insanabile degli obblighi di informazione e consultazione sindacale previsti dal d.lgs. n. 25/2007, aggravata dall’avvenuta estromissione del sindacato maggioritario in costanza di una trattativa formalizzata, e il difetto assoluto di legittimazione in capo al sindacato firmatario del contratto di prossimità per carenza del requisito legale della maggiore rappresentatività comparata.

Il passaggio cardine della pronuncia in esame risiede nell’analisi stringente compiuta dal Giudice sulla nozione di “sindacato comparativamente più rappresentativo”. Richiamando autorevole giurisprudenza amministrativa e di merito, la sentenza sottolinea come l’avverbio “comparativamente” introduca una rigida valutazione selettiva e un confronto ponderato tra le effettive capacità rappresentative delle diverse associazioni, isolando l’unica sigla (o blocco di sigle) che dimostri la preminenza assoluta nel settore.

I giudici liguri hanno basato tale scrutinio su dati oggettivi ed evidenze statistiche ufficiali fornite dal CNEL e dal Ministero del Lavoro, tracciando un divario inequivocabile tra il CCNL leader del comparto (ossia il CCNL sottoscritto da ASSIV) e i contratti alternativi non leader.

A fronte di tale sproporzione, il Tribunale ha accertato che l’altra sigla sindacale coinvolta “in sostituzione” possedeva una consistenza associativa (circa 150.000 iscritti complessivi a livello nazionale nei vari comparti) pari ad appena il 20% dell’Organizzazione sindacale pretermessa, evidenziando inoltre una presenza nettamente inferiore in tutti gli organismi istituzionali partecipativi (INPS, CNEL, Ispettorati del Lavoro).

Da questa rigorosa mappatura della rappresentatività discende l’inevitabile caducazione dell’accordo di prossimità, conformemente con quanto previsto dalla normativa (art. 8 della Legge n. 148/2011) che subordina l’efficacia erga omnes dei contratti di prossimità alla sottoscrizione da parte di associazioni dei lavoratori “comparativamente più rappresentative sul piano nazionale”.

La stipula di un’intesa peggiorativa con un soggetto privo di tale requisito non solo priva l’accordo di qualsiasi valore legale ed efficacia sanante, ma, come lucidamente evidenziato in sentenza, integra un’illegittima forma di sostegno datoriale ad altra organizzazione sindacale.

Per il comparto della Vigilanza Privata e dei Servizi di Sicurezza, questa pronuncia rappresenta un successo politico e giuridico di prima grandezza. Essa certifica l’efficacia e la bontà del percorso di regolamentazione del mercato e di qualificazione dell’offerta portato avanti da ASSIV anche attraverso il CCNL Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza, che si conferma, come certificato anche dalla recentissima pronuncia oggi commentata, l’unico standard contrattuale leader per la categoria.

L’adozione del contratto leader rappresenta infatti un presidio di legalità e di contrasto al dumping salariale, garantendo univoci standard di mercato e assicurando tutele economiche e normative capaci di valorizzare la professionalità degli operatori e di favorire un clima di stabilità e coesione all’interno delle aziende del settore.

Ne consegue che l’applicazione di altri contratti collettivi non rappresentativi, sottoscritti da sigle minoritarie, continua a rappresentare per le aziende un rischio concreto, esponendole al contenzioso per condotta antisindacale, a una drastica perdita di competitività sul mercato, a forti penalizzazioni nelle procedure di appalto e all’innesco di una spirale di contenziosi individuali e collettivi.

Scarica la sentenza n. 2813/2024 del Tribunale di Genova

Antonio Lamberti, Avvocato giuslavorista e Dottore di ricerca in diritto del lavoro – Università degli studi di Siena

Il Nuovo Quotidiano di Puglia approfondisce ASSIV incontra la politica: il podcast che dà spazio al confronto

La rassegna stampa dedicata a “ASSIV incontra la politica” continua ad arricchirsi con una nuova pubblicazione. Dopo gli approfondimenti apparsi su la Repubblica Roma, Il Tempo, Leggo Roma e Milano, Corriere Adriatico, Il Mattino, Il Messaggero e Il Gazzettino, anche il Nuovo Quotidiano di Puglia – edizione Lecce dedica un ampio spazio al format promosso da ASSIV.

L’articolo propone una riflessione sul modo in cui oggi si comunica la sicurezza, evidenziando come temi complessi e strategici richiedano tempi e strumenti capaci di favorire il confronto e l’approfondimento, superando la logica della comunicazione immediata. In questo contesto, il podcast viene presentato come un formato innovativo che restituisce valore all’ascolto e al dialogo tra istituzioni e mondo imprenditoriale.

È proprio da questa visione che nasce “ASSIV incontra la politica”: un progetto che ha scelto di mettere attorno allo stesso tavolo rappresentanti del Parlamento e protagonisti della vigilanza privata per affrontare, con il tempo necessario, le principali sfide della sicurezza contemporanea. Un approccio che ha consentito di sviluppare un confronto articolato su temi quali sicurezza urbana, infrastrutture critiche, cybersicurezza, sicurezza sanitaria, innovazione tecnologica, intelligenza artificiale, formazione e collaborazione tra pubblico e privato.

Il quotidiano ripercorre l’intero ciclo dei sei podcast, evidenziando come ogni episodio abbia contribuito ad approfondire un diverso aspetto della sicurezza, restituendo una visione complessiva di un settore sempre più chiamato a operare attraverso competenze multidisciplinari, tecnologie avanzate e una stretta collaborazione con le istituzioni.

Il messaggio che emerge con forza è che la sicurezza non può essere ridotta a uno slogan o a una risposta emergenziale. Richiede ascolto, conoscenza, confronto e la capacità di mettere in relazione esperienze e punti di vista differenti. È questo il valore aggiunto che “ASSIV incontra la politica” ha voluto offrire: creare uno spazio nel quale il tempo diventa uno strumento di approfondimento e di costruzione di una cultura della sicurezza più consapevole e partecipata.

Con questa nuova uscita prosegue il percorso di diffusione nazionale del progetto, che continua a raccogliere l’attenzione della stampa e a confermare l’interesse verso un modello di comunicazione innovativo, capace di mettere direttamente in dialogo il mondo delle istituzioni con quello delle imprese della sicurezza privata.

ASSIV incontra la politica continua il suo percorso sui media: il format protagonista anche su Il Gazzettino di Venezia Mestre

La rassegna stampa dedicata ad “ASSIV incontra la politica” continua ad ampliarsi. Dopo le pubblicazioni su la Repubblica Roma, Il Mattino di Napoli, Leggo (edizioni Roma e Milano), Il Messaggero di Roma, Il Tempo e Corriere Adriatico, oggi è Il Gazzettino – edizione Venezia Mestre a dedicare un ampio approfondimento al progetto promosso da ASSIV.

L’articolo ripercorre il percorso costruito dall’Associazione attraverso i sei episodi del podcast, evidenziando come il confronto tra rappresentanti delle istituzioni e protagonisti della sicurezza privata abbia affrontato i principali temi che oggi interessano il sistema Paese: dalla sicurezza urbana alla tutela delle infrastrutture critiche, dalla sicurezza sanitaria alla cybersicurezza, fino all’innovazione tecnologica, alla formazione e alla collaborazione tra pubblico e privato.

Il quotidiano sottolinea il carattere innovativo del format, che ha scelto il linguaggio del podcast per creare uno spazio di approfondimento capace di andare oltre la tradizionale comunicazione istituzionale. Un percorso che ha permesso di mettere a confronto esponenti del Parlamento e rappresentanti del settore, offrendo un’occasione di dialogo sui cambiamenti che stanno interessando il mondo della sicurezza privata e il suo contributo alla tutela dell’interesse nazionale.

Particolare rilievo viene dato alla visione complessiva che emerge dai sei incontri: la sicurezza non è più soltanto controllo e vigilanza, ma un sistema integrato che comprende prevenzione, resilienza, protezione delle infrastrutture strategiche, sicurezza sanitaria, innovazione e capacità di collaborazione tra istituzioni e imprese. È questa la fotografia restituita dal progetto ASSIV, che propone una lettura moderna dell’evoluzione del comparto e del ruolo sempre più strategico della vigilanza privata.

La pubblicazione su Il Gazzettino rappresenta un’ulteriore conferma dell’interesse che il progetto sta riscuotendo a livello nazionale. La crescente attenzione della stampa testimonia come il dibattito promosso da ASSIV abbia saputo intercettare temi di grande attualità, contribuendo a diffondere una cultura della sicurezza fondata sul dialogo, sulle competenze e sulla collaborazione istituzionale.

Con questa nuova uscita prosegue il percorso di valorizzazione di “ASSIV incontra la politica”, un’iniziativa nata per offrire uno spazio di confronto qualificato e che continua a rafforzare il ruolo dell’Associazione quale interlocutore autorevole sui temi della sicurezza privata e dell’interesse nazionale.

Il Mattino racconta “ASSIV incontra la politica”: sei dialoghi per la nuova sicurezza privata italiana.

Dopo le recenti uscite sulle principali testate nazionali, anche Il Mattino dedica un ampio approfondimento al progetto, raccontandone la filosofia, gli obiettivi e i temi affrontati nei sei episodi che hanno visto confrontarsi esponenti delle istituzioni e rappresentanti del settore della vigilanza privata.

L’articolo evidenzia come oggi la sicurezza non possa più essere interpretata esclusivamente come ordine pubblico, ma come un sistema articolato che comprende tutela delle infrastrutture critiche, sicurezza urbana, sanità, cybersicurezza, resilienza delle reti strategiche, innovazione tecnologica e collaborazione tra soggetti pubblici e privati. È proprio da questa consapevolezza che nasce il progetto di ASSIV, che sceglie il linguaggio del podcast per creare uno spazio di confronto approfondito e accessibile.

Nel servizio vengono ripercorsi i contenuti dei sei dialoghi che hanno caratterizzato la prima edizione del format:

  • sicurezza urbana e rigenerazione delle città;
  • protezione delle infrastrutture strategiche;
  • sicurezza nelle strutture sanitarie;
  • partenariato pubblico-privato;
  • sicurezza, democrazia e coesione sociale;
  • sicurezza sussidiaria e collaborazione tra Stato e vigilanza privata.

Il quotidiano sottolinea inoltre come, osservati nel loro insieme, i podcast restituiscano l’immagine di un settore in profonda evoluzione, chiamato ad affrontare sfide sempre più complesse attraverso competenze specialistiche, innovazione tecnologica e una collaborazione sempre più stretta con le istituzioni.

Per ASSIV questa ulteriore pubblicazione rappresenta un importante riconoscimento del percorso intrapreso. Il progetto “ASSIV incontra la politica” nasce infatti con l’obiettivo di favorire un confronto qualificato sui grandi temi della sicurezza e di contribuire a una cultura della sicurezza sempre più moderna, integrata e orientata alla collaborazione.

La crescente attenzione dei media conferma l’interesse verso un modello di comunicazione che supera gli schemi tradizionali, trasformando il podcast in uno strumento capace di rendere accessibile il dialogo istituzionale e di valorizzare il contributo della vigilanza privata allo sviluppo del sistema Paese.

Oltre i format tradizionali: perché il dialogo tra politica e stakeholder deve evolvere (Huffington Post)

Le questioni che incidono sulla sicurezza delle comunità, sulla competitività delle imprese, sulla tutela delle infrastrutture strategiche, sulla cybersicurezza o sulla gestione delle trasformazioni tecnologiche non possono essere ridotte a slogan o a dichiarazioni estemporanee.

Per lungo tempo il confronto tra politica, istituzioni e soggetti rappresentativi del mondo economico si è sviluppato attraverso strumenti consolidati: audizioni parlamentari, tavoli tecnici, incontri istituzionali e convegni. Si tratta di strumenti essenziali, che continuano a svolgere una funzione insostituibile nel processo democratico e nella costruzione delle politiche pubbliche.

La crescente complessità delle sfide che il Paese è chiamato ad affrontare impone tuttavia una riflessione ulteriore. In un contesto caratterizzato da trasformazioni tecnologiche sempre più rapide, dalla diffusione dell’intelligenza artificiale, dall’evoluzione dei modelli produttivi e dall’emergere di nuovi rischi per la sicurezza e la resilienza dei sistemi, anche le modalità con cui si costruisce il confronto tra decisori pubblici e portatori di interesse sono chiamate a evolversi.

Non si tratta di sostituire i tradizionali strumenti di rappresentanza e partecipazione, ma di affiancare ad essi nuove occasioni di approfondimento capaci di favorire un dialogo più aperto, accessibile e soprattutto più orientato all’ascolto reciproco.

Uno dei limiti che spesso caratterizzano il dibattito pubblico è infatti la difficoltà di affrontare temi complessi con il tempo e la profondità che essi richiedono. Le questioni che incidono sulla sicurezza delle comunità, sulla competitività delle imprese, sulla tutela delle infrastrutture strategiche, sulla cybersicurezza o sulla gestione delle trasformazioni tecnologiche non possono essere ridotte a slogan o a dichiarazioni estemporanee. Richiedono invece confronto, competenze multidisciplinari e la disponibilità ad analizzare punti di vista differenti.

In questo quadro stanno emergendo nuove modalità di dialogo che, pur al di fuori dei tradizionali contesti istituzionali, possono contribuire ad ampliare lo spazio della discussione pubblica. Tra queste vi sono anche i podcast, che negli ultimi anni si sono affermati come strumenti particolarmente efficaci per approfondire temi complessi, consentendo un confronto più articolato rispetto a quello normalmente consentito dai tempi della comunicazione contemporanea.

La loro diffusione offre un’opportunità interessante: creare contesti nei quali rappresentanti delle istituzioni, esperti, imprese, associazioni e società civile possano confrontarsi in modo meno condizionato dall’immediatezza della cronaca e più orientato alla comprensione dei fenomeni. Il valore di questi strumenti non risiede tanto nella loro dimensione comunicativa, quanto nella possibilità di costruire occasioni di ascolto e condivisione della conoscenza.

Una recente esperienza in tal senso promossa da ASSIV ha mostrato come sia possibile utilizzare questi format per discutere temi di interesse pubblico coinvolgendo interlocutori appartenenti a sensibilità politiche differenti e portatori di competenze complementari. Sicurezza urbana, resilienza delle infrastrutture critiche, protezione delle strutture sanitarie, rapporto tra sicurezza e diritti, innovazione tecnologica e collaborazione tra soggetti pubblici e privati sono esempi di questioni che beneficiano di un confronto esteso e approfondito.

L’aspetto più interessante di queste iniziative non è però rappresentato dai singoli contenuti, bensì dal metodo. Quando il dialogo viene costruito in modo equilibrato e plurale, esso consente di superare la logica della mera contrapposizione e favorisce una migliore comprensione delle rispettive esigenze e responsabilità. In altre parole, contribuisce a creare le condizioni per politiche pubbliche maggiormente informate e aderenti alla realtà.

Le democrazie contemporanee hanno bisogno di luoghi e strumenti che favoriscano non soltanto la partecipazione, ma anche la qualità della discussione. In una fase storica nella quale la polarizzazione e la velocità della comunicazione tendono spesso a semplificare eccessivamente questioni complesse, recuperare spazi di confronto fondati sull’approfondimento rappresenta un investimento prezioso.

L’innovazione, del resto, non riguarda soltanto le tecnologie o i processi produttivi. Riguarda anche i modi attraverso cui istituzioni, imprese e società dialogano tra loro. Individuare nuove forme di confronto, capaci di integrare quelle tradizionali senza sostituirle, può contribuire a rafforzare la qualità del dibattito pubblico e, in ultima analisi, la qualità delle decisioni che incidono sulla vita dei cittadini.

È probabilmente da questa capacità di coniugare innovazione e ascolto che passa una parte importante del futuro delle relazioni tra politica, stakeholder e società civile.

Maria Cristina Urbano

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ANIE SERVIZI INTEGRATI: Corso La fase esecutiva – Focus: Il subappalto – 22 settembre 2026 ore 09:30/ 12:30 e Focus 21 ottobre 2026 ore 09:30/11:00

Il corso è dedicato alla fase esecutiva dei contratti pubblici, momento cruciale per la corretta realizzazione
dell’appalto e per la tutela dell’equilibrio economico e giuridico delle imprese, con un focus specifico sulla
disciplina del subappalto.
La prima giornata affronta in modo sistematico le principali tematiche che caratterizzano l’esecuzione del
contratto: l’anticipazione del prezzo, le modifiche contrattuali, le ipotesi di risoluzione e recesso, nonché la
gestione di penali, riserve e premio di accelerazione. L’analisi è orientata a fornire strumenti concreti per
prevenire contenziosi e gestire in modo efficace il rapporto con la stazione appaltante.
La seconda giornata è dedicata a un focus specialistico sul subappalto, con l’esame del quadro normativo di
riferimento del Codice dei contratti pubblici e delle leggi collegate. Verranno approfonditi i limiti al subappalto,
le procedure di autorizzazione, i profili di responsabilità, i ribassi, i pagamenti, il subappalto a cascata e il
rilascio dei certificati di esecuzione, offrendo una lettura chiara e operativa delle regole applicabili.

OBIETTIVI

Fornire alle imprese una conoscenza operativa delle regole che governano la fase esecutiva dei contratti
pubblici e la disciplina del subappalto, per gestire correttamente l’esecuzione, ridurre i rischi e tutelare
l’equilibrio contrattuale.

QUOTA

Associato ANIE € 400,00+IVA – Non associato € 600,00+IVA

Maggiori informazioni e iscrizioni al seguente link

Agli Associati ASSIV è prevista una tariffa agevolata

“ASSIV incontra la politica” continua a conquistare spazio sui media: nuove uscite su Leggo e Corriere Adriatico

Prosegue il percorso di visibilità di “ASSIV incontra la politica”, il format promosso da ASSIV per favorire il confronto tra rappresentanti delle istituzioni e protagonisti del settore della vigilanza privata sui grandi temi della sicurezza.

Dopo le numerose pubblicazioni delle scorse settimane, il progetto approda anche sulle pagine di Leggo e del Corriere Adriatico, che dedicano spazio all’iniziativa e al valore del dialogo costruito da ASSIV tra politica, imprese e operatori della sicurezza.

L’articolo pubblicato da Leggo evidenzia come il podcast sia diventato un nuovo strumento di confronto sui temi che interessano il sistema Paese, dalla sicurezza urbana alla tutela delle infrastrutture critiche, dalla cybersicurezza all’intelligenza artificiale, fino al ruolo della sicurezza privata quale componente sempre più integrata del sistema di sicurezza nazionale.

Il Corriere Adriatico pone invece l’accento sulla scelta di ASSIV di privilegiare l’approfondimento rispetto alla comunicazione immediata, offrendo uno spazio di ascolto e confronto nel quale istituzioni ed esponenti del settore possano affrontare con competenza le principali sfide della sicurezza contemporanea.

Attraverso i sei episodi della prima edizione, ASSIV incontra la politica ha coinvolto rappresentanti del Governo, parlamentari ed esponenti del mondo imprenditoriale, affrontando temi strategici come la sicurezza urbana, la protezione delle infrastrutture critiche, la sicurezza sanitaria, la cybersecurity, l’innovazione tecnologica e il partenariato pubblico-privato.

Le nuove uscite confermano il crescente interesse della stampa verso un progetto che sta contribuendo ad arricchire il dibattito pubblico sul ruolo della vigilanza privata e sulla costruzione di un modello di sicurezza sempre più integrato, partecipato e orientato alla collaborazione tra istituzioni e imprese.

La rassegna stampa dedicata al progetto proseguirà anche nei prossimi giorni con nuove pubblicazioni su testate nazionali e territoriali, a conferma dell’attenzione che il format continua a suscitare nel panorama dell’informazione.