INAIL: aggiornati i minimali di retribuzione imponibile per il 2026

Con la circolare n. 25/2026, l’INAIL ha aggiornato i limiti minimi di retribuzione imponibile da assumere ai fini del calcolo dei premi assicurativi, recependo la variazione ISTAT dei prezzi al consumo registrata nel 2025.

Per la generalità dei lavoratori dipendenti, il limite minimo di retribuzione giornaliera per il 2026 è fissato in 58,13 euro, importo pari al 9,5% del trattamento minimo mensile di pensione a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, pari a 611,85 euro al 1° gennaio 2026.

L’aggiornamento incide sulla determinazione delle basi imponibili assicurative e dovrà essere tenuto in considerazione dalle aziende nella gestione degli adempimenti assicurativi per l’anno in corso.

Revisione prezzi negli appalti: ASSIV accoglie con favore l’iniziativa del MIT

Roma, 3 giugno 2026 – ASSIV esprime apprezzamento per l’annuncio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti relativo alla predisposizione delle Linee Guida per l’applicazione delle clausole di revisione prezzi negli appalti di servizi e forniture.

La definizione di criteri chiari e omogenei rappresenta un passaggio particolarmente rilevante per il settore della vigilanza privata e dei servizi di sicurezza, caratterizzato da una forte incidenza del costo del lavoro e chiamato quotidianamente a garantire attività essenziali per la tutela di cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.

«Accogliamo con soddisfazione questa iniziativa del MIT – dichiara la Presidente di ASSIV, Maria Cristina Urbano – perché va nella direzione più volte indicata dalle associazioni di rappresentanza del settore. La possibilità di applicare meccanismi di revisione prezzi certi e trasparenti è fondamentale per assicurare equilibrio contrattuale e sostenibilità economica negli appalti pubblici e privati.»

Negli ultimi anni le imprese della vigilanza privata hanno dovuto affrontare un significativo incremento dei costi operativi, legato sia all’aumento del costo del lavoro sia alle spese per tecnologie, mezzi, formazione e adeguamenti normativi. In molti casi tali aumenti non hanno trovato un corrispondente riconoscimento nei contratti in essere, generando evidenti criticità economiche per le aziende.

«La sicurezza – prosegue Urbano – non può essere considerata un costo comprimibile. Garantire servizi professionali, personale qualificato, formazione continua e investimenti tecnologici richiede condizioni economiche sostenibili. Per questo motivo riteniamo particolarmente importante che le future Linee Guida consentano alle stazioni appaltanti di adottare strumenti efficaci per riconoscere l’evoluzione dei costi lungo tutta la durata dell’appalto.»

ASSIV sottolinea inoltre l’importanza del lavoro svolto dalla Consulta dei Servizi, di cui l’Associazione fa parte, nel promuovere un confronto costruttivo con Parlamento, Governo e istituzioni sul tema della revisione prezzi, contribuendo a portare all’attenzione delle istituzioni le esigenze di comparti che garantiscono servizi essenziali per il funzionamento del Paese.

In attesa della pubblicazione del testo ufficiale, ASSIV auspica che le Linee Guida possano fornire alle stazioni appaltanti indicazioni operative chiare, favorendo una maggiore uniformità applicativa e contribuendo a rafforzare la qualità, la continuità e l’affidabilità dei servizi di sicurezza erogati sul territorio nazionale.

ICMQ: Corso Sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni: la norma ISO/IEC 27001 – 8 e 14 Luglio 2026 ore 14:00 – 18:00 modalità sincrona

La norma stabilisce i requisiti e i controlli necessari per gestire i rischi legati alla protezione dei dati e delle informazioni. Requisiti generici applicabili a tutte le organizzazioni la cui implementazione garantisce la protezione e preserva l’intero patrimonio delle informazioni (finanziarie, economiche, personali, ecc) in qualsiasi forma siano conservate (cartacea e/o elettronica).Pur trattandosi di una certificazione di natura volontaria, l’implementazione di un Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni (SGSI) viene favorita dal Regolamento Privacy come misura di accountability e spesso richiesta da clienti che vogliono avere adeguate garanzie e tutele da parte dei fornitori.Inoltre, utilizzando i concetti di risk management (risk-based approach), la sicurezza dei dati e delle informazioni viene costantemente monitorata a fronte di dati tangibili e analizzabili.

OBIETTIVI DEL CORSO

Comprendere la struttura i requisiti ed i controlli della UNI CEI ISO/IEC 27001:2017
Acquisire elementi per sul processo di implementazione, documentazione e verifica di tale sistema
Comprendere le interazioni tra lo standard, altri sistemi di gestione ed il REG. EU 2016/679 (cenni)

PROGRAMMA

Il corso della durata di 8 ore si svolge l’8 e il 14 luglio dalle ore 14.00 alle ore 18.00.

Durante il corso saranno affrontati i seguenti temi:
Introduzione alla sicurezza delle informazioni ed ai Sistemi di Gestione della sicurezza delle informazioni
Termini e principi della sicurezza delle informazioni definiti nella ISO/IEC 27000
Analisi dei requisiti del Sistemi di Gestione e dei controlli della ISO/IEC 27001
Le linee guida ISO/IEC 27002 ed alle principali linee guida della famiglia ISO/IEC 270xx, scenari di evoluzione e linee di tendenza
Analisi dei requisiti della ISO/IEC 27001
Analisi dei controlli della ISO/IEC 27001
L’implementazione del Sistemi di Gestione della sicurezza delle informazioni (SGSI)
L’integrazione del Sistemi di Gestione con gli altri sistemi aziendali (cenni)
La ISO/IEC 27001:2013 come misura di accountability in relazione alla protezione dei dati personali (cenni)
Il corso prevede il ricorso a metodologie attive di apprendimento, tramite un approccio molto pratico che preveda la presentazione di casi reali e di documentazione afferente al tema trattato. Al termine del corso verranno consegnati agli allievi esempi della documentazione presentata in aula.

QUOTA

Clienti ICMQ          150 Euro + IVA

Altri:                       200 Euro + IVA

È prevista una riduzione del 10% per l’iscrizione di 3 o più partecipanti.

Maggiori informazioni e scheda di iscrizione al seguente link

Agli Associati ASSIV è prevista una tariffa agevolata

Confindustria: Indagine Rapida Maggio: Le imprese confermano aspettative stabili

  • L’indagine rapida sulla produzione industriale presso le grandi imprese associate a Confindustria indica, nella rilevazione di maggio, una fase di consolidamento delle aspettative rispetto al mese precedente. Poco meno della metà delle imprese intervistate prevede una stabilità della produzione (43,9%, contro il 43,5% di aprile), il 41,8% si attende un aumento moderato o rilevante (ad aprile erano il 38,4%). Infine, la quota degli intervistati che prevede un calo è pari a 14,3%, a fronte del 18,1% di aprile.
  • Domanda e ordini si confermano il principale traino della produzione. Il saldo registra valori espansivi (+17,8% dopo +15,3% di aprile), riflettendo il calo della quota di imprese che lo segnala come potenziale criticità (Grafico 2).
  • A maggio i costi di produzione sono ancora il fattore di freno alla produzione più indicato dalle imprese intervistate. Il saldo delle risposte segna una profonda contrazione (-9,3% dopo il -10,2% di aprile).
  • Le attese degli industriali sulla disponibilità di manodopera nei prossimi mesi sono negative: il saldo nel mese in corso è pari a -2,1%, in lieve miglioramento rispetto alla rilevazione del mese precedente (-3,0%).
  • Il saldo relativo alla disponibilità di materiali resta pressoché invariato a maggio, presentando valori recessivi (-3,8% da -3,7%).
  • I giudizi riguardo le condizioni finanziarie questo mese peggiorano nettamente e scivolano sotto la soglia neutrale (-2,7% da 0,0%).
  • Le grandi imprese industriali nella rilevazione di maggio peggiorano il giudizio sulla disponibilità degli impianti, il saldo e resta in territorio appena espansivo (+0,1% dopo il 1,5% ad aprile).

Fonte: Centro Studi Confindustria

Confindustria: Real Time Turnover Index – RTT in frenata ad aprile

RTT 2.0, risultato di un aggiornamento della metodologia e calcolato in base ai dati sul fatturato (destagionalizzato e deflazionato) del campione di imprese clienti di TeamSystem, registra un +0,3% in aprile, trainato da servizi e costruzioni, mentre è quasi ferma l’industria.

Il dato aggregato di RTT per l’economia italiana

  • In aprile, RTT indica un rallentamento del fatturato delle imprese, a prezzi costanti: +0,3% normalizzato2, dopo il +1,2% di marzo (Grafico 1).
  • RTT segnala una variazione acquisita positiva del fatturato nel 2° trimestre (+1,5%), grazie anche all’incremento mensile alla fine del 1° trimestre.

RTT per i macro-settori produttivi

  • RTT in aprile indica un’industria quasi ferma (+0,1%), dopo gli aumenti di fatturato registrati a febbraio e a marzo (Grafico 2).
  • Nei servizi, invece, prosegue l’aumento (+0,9%), che va avanti da inizio 2026 su ritmi più sostenuti rispetto all’industria.
  • RTT nelle costruzioni rallenta molto ad aprile (+0,8%), dopo il forte rimbalzo di marzo.
  • La variazione acquisita per il 2° trimestre è positiva in tutti i settori (+0,6% nell’industria), tranne l’agricoltura.

RTT per le macro-aree

  • RTT in aprile è positivo in tutte le macro-aree, di più al Centro (+1,2%) e al Nord-Ovest (+1,0%), meno invece al Nord-Est (+0,2%) e al Sud (+0,3%; Grafico 3).
  • La variazione acquisita per il 2° trimestre è marcatamente positiva al Nord-Ovest, meno al Nord-Est e nel Sud-Isole, vicina allo zero al Centro (+0,1%).

RTT per le dimensioni d’impresa

  • RTT in aprile registra un forte aumento del fatturato per le grandi imprese, più moderato per le medie; quasi fermo, invece, l’indice per le piccole (+0,1%).
  • La variazione acquisita per il 2° trimestre è molto positiva per le grandi imprese, moderata per le medie, mentre è di poco negativa per le piccole (-0,4%).

Fonte: Centro Studi Confindustria

Al via la 16ª edizione del Corso Security Manager: formazione qualificata per i professionisti della sicurezza

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ASSIV è lieta di segnalare l’avvio della sedicesima edizione del Corso Security Manager, organizzato da Vale Srl e Centro di Formazione Scuola Lavoro Srl, ente accreditato, in collaborazione con ASSIV e Quaser Certificazioni.

Il percorso formativo rappresenta una delle iniziative più consolidate e qualificate dedicate alla formazione dei professionisti della sicurezza, con l’obiettivo di sviluppare competenze manageriali, organizzative e normative in linea con la norma UNI 10459:2017, riferimento nazionale per il profilo del Professionista della Security Aziendale.

Un percorso pensato per il settore della sicurezza

Il corso nasce per formare figure professionali in grado di operare con competenza nel complesso sistema della sicurezza pubblica e privata, integrando conoscenze normative, organizzative, gestionali e di risk management.

Particolare rilevanza assume il collegamento con il quadro normativo di settore, poiché il percorso consente l’acquisizione dei requisiti professionali richiesti dai DM 269/2010 e DM 56/2015, fondamentali per l’organizzazione e la gestione dei servizi degli Istituti di Vigilanza Privata.

A chi è rivolto

Il corso è destinato a diplomati e laureati interessati a sviluppare una carriera nel settore della sicurezza, ma rappresenta anche un’importante opportunità di aggiornamento e valorizzazione professionale per:

  • titolari di Istituti di Vigilanza;
  • institori e direttori tecnici;
  • manager e responsabili della security aziendale;
  • funzionari della Pubblica Amministrazione;
  • professionisti che operano nel comparto della sicurezza.

I contenuti formativi

Il programma affronta le principali aree di competenza richieste al moderno Security Manager, tra cui:

  • diritto della sicurezza e normativa di settore;
  • TULPS, diritto penale, diritto del lavoro e D.Lgs. 231/2001;
  • norme UNI di riferimento;
  • analisi e gestione del rischio;
  • risk management;
  • sicurezza delle informazioni;
  • organizzazione aziendale;
  • sicurezza sul lavoro e gestione delle emergenze;
  • ICT Security;
  • tecniche di comunicazione e gestione organizzativa.

Il percorso prevede inoltre esercitazioni pratiche, analisi di casi concreti e momenti di confronto diretto con docenti ed esperti del settore.

Modalità di svolgimento

Il corso si svolgerà interamente online e avrà una durata complessiva di 120 ore, articolate in:

  • 80 ore di webinar sincroni;
  • 40 ore di formazione e-learning fruibile in qualsiasi momento.

Le lezioni inizieranno il 16 ottobre 2026 e termineranno il 15 gennaio 2027, con incontri programmati il venerdì pomeriggio e il sabato mattina.

Tutte le sessioni saranno registrate e rese disponibili ai partecipanti per consentire il recupero delle eventuali assenze e l’approfondimento dei contenuti trattati.

Attestato e certificazione

Al termine del percorso, previo superamento dell’esame finale, sarà rilasciato un attestato conforme alla UNI 10459:2017 e ai DM 269/2010 e 56/2015.

L’attestato costituisce un requisito utile per il conseguimento della qualifica di Professionista della Security secondo la normativa di riferimento e rappresenta un importante valore aggiunto per il percorso professionale dei partecipanti.

Iscrizioni

Le iscrizioni dovranno essere perfezionate entro il 13 ottobre 2026.

Per ulteriori informazioni e per scaricare la documentazione di iscrizione è possibile consultare il sito dedicato:

www.corsosecuritymanager.it

Violenza nei pronto soccorso: a Palermo infermiera aggredita al Cervello, cresce l’allarme sicurezza

Nuovo episodio di violenza ai danni del personale sanitario in Sicilia. Al pronto soccorso dell’ospedale Cervello di Palermo un’infermiera è stata aggredita e colpita alla testa con un’asta porta flebo durante momenti di forte tensione all’interno del reparto.

Secondo le ricostruzioni riportate dalla stampa locale, tutto sarebbe iniziato con l’arrivo al triage di un giovane in evidente stato di ebbrezza che avrebbe assunto fin da subito un atteggiamento aggressivo nei confronti del personale sanitario. La situazione sarebbe poi degenerata con l’arrivo di altre persone e con la contemporanea gestione di un paziente trasportato in codice rosso dal 118.

Nel caos generato dalla sovrapposizione delle emergenze, l’infermiera sarebbe stata accerchiata, insultata e minacciata, fino all’aggressione fisica culminata con il colpo alla testa inferto con un supporto metallico per flebo.

Determinante, secondo quanto emerso, l’intervento degli addetti alla vigilanza privata presenti nella struttura ospedaliera, che hanno immediatamente richiesto il supporto delle Forze dell’Ordine. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato per riportare la calma e procedere all’identificazione dei presenti coinvolti nei disordini.

L’episodio riaccende il tema della sicurezza negli ospedali e, in particolare, nei pronto soccorso, dove medici, infermieri e operatori sanitari si trovano sempre più spesso a operare in contesti caratterizzati da tensione, sovraffollamento e situazioni ad alto rischio.

La tutela del personale sanitario rappresenta una priorità che richiede un approccio integrato, fondato sulla collaborazione tra strutture sanitarie, istituzioni, Forze dell’Ordine e vigilanza privata. In questo contesto, la presenza di operatori qualificati per il presidio e la gestione delle criticità può contribuire concretamente alla prevenzione delle aggressioni e alla protezione di lavoratori e cittadini.

ASSIV ribadisce l’importanza di rafforzare le misure di sicurezza nei luoghi di cura, valorizzando il ruolo della vigilanza privata quale componente di supporto alla sicurezza delle strutture sanitarie e alla tutela del personale impegnato quotidianamente nell’assistenza ai cittadini.

Fonte: Live Sicilia – “Aggressione al pronto soccorso dell’ospedale Cervello di Palermo, infermiera ferita”

La sicurezza urbana non si improvvisa (Huffington Post)

Il “Piano Roma Notte” presentato dal Campidoglio contiene certamente alcuni elementi condivisibili: più luce, più mobilità, più presenza nei quartieri della movida. Vista la serietà del tema, perché affidare parte del presidio notturno a figure come gli “street tutor”?

Roma ha bisogno di più sicurezza urbana, soprattutto nelle ore notturne. Ed è positivo che finalmente il tema venga affrontato con un piano strutturato che interviene su illuminazione, trasporti, videosorveglianza e presidio del territorio. Il “Piano Roma Notte” presentato dal Campidoglio contiene certamente alcuni elementi condivisibili: più luce, più mobilità, più presenza nei quartieri della movida.

Ma proprio perché il tema è serio, occorre evitare ambiguità. E una domanda oggi appare inevitabile: perché, mentre si parla di sicurezza urbana, si sceglie di affidare parte del presidio notturno a figure come gli “street tutor” invece di valorizzare operatori della sicurezza privata già formati, regolamentati e professionalmente qualificati?

Nel piano del Comune si prevede infatti la creazione di una rete di fino a 150 tutor urbani, dislocati in circa 50 punti della città, con funzioni di assistenza, mediazione e presidio nei luoghi della movida. Il bando sarà rivolto agli enti del terzo settore.

Ed è qui che si apre un tema che non può essere eluso. Qual è il rapporto di lavoro di questi tutor con il Comune di Roma? Quale contratto collettivo verrà applicato? Quali requisiti professionali saranno richiesti? Quale formazione specifica avranno per operare in contesti notturni spesso caratterizzati da tensioni, abuso di alcool, conflittualità e rischio aggressioni? Quali saranno i limiti operativi del loro intervento? E soprattutto: chi garantirà che non si crei confusione tra attività di mediazione sociale e attività che, nei fatti, incidono sulla sicurezza urbana?

Sono domande legittime. E sono domande che riguardano non solo il settore della sicurezza privata, ma anche i cittadini.

Nel nostro Paese esiste già una filiera professionale della sicurezza privata regolamentata da norme precise, autorizzazioni prefettizie, formazione obbligatoria e controlli rigorosi. Le Guardie Particolari Giurate e gli addetti ai servizi di controllo, che, ricordiamolo, sono profili professionali regolamentati, svolgono quotidianamente attività di presidio, prevenzione, gestione dei addetti ai flussi, controllo accessi, supporto alla sicurezza urbana e tutela delle infrastrutture sensibili. Operano nel rispetto di regole chiare, con responsabilità definite e percorsi professionali strutturati.

Non si comprende allora perché, davanti alla necessità di rafforzare la sicurezza notturna di una grande capitale europea, si preferisca introdurre figure dai contorni ancora indefiniti anziché valorizzare professionalità già esistenti e immediatamente operative.

Il rischio è duplice.

Da un lato si rischia di scaricare su volontariato, terzo settore o operatori para-professionali responsabilità che richiedono competenze specifiche e capacità di gestione del rischio. Dall’altro si rischia di svilire il ruolo di un intero comparto – quello della sicurezza privata – che da anni investe in formazione, tecnologia e professionalizzazione.

La sicurezza urbana non si improvvisa. Non basta una pettorina per gestire situazioni complesse nelle notti delle grandi città.

Lo stesso piano del Campidoglio riconosce che la notte concentra “la percezione di insicurezza” e che servono presidi nei luoghi più critici della movida.
Ma allora occorre avere il coraggio di dire che il presidio del territorio richiede competenze, esperienza operativa e personale formato.

ASSIV non chiede sovrapposizioni con le Forze dell’Ordine, il cui ruolo resta centrale e insostituibile. Chiede però che venga riconosciuto il valore di una sicurezza privata qualificata, regolamentata e già presente sul territorio. Una filiera che può e deve essere parte integrante delle politiche di sicurezza urbana moderne.

Perché una città più sicura non si costruisce moltiplicando figure ibride dai contorni incerti. Si costruisce valorizzando professionalità vere, responsabilità chiare e competenze certificate.

Leggi l’articolo sull’Huffington Post

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ICMQ: Corso Mobilità sostenibile: introduzione al mobility management – 16 e 23 giugno 2026 dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Il corso introduce alla professione del Mobility Manager, presentando una panoramica generale del contesto nel quale si colloca e fornendo gli strumenti teorici e pratici di base per la redazione dei Piani Spostamento Casa Lavoro (PSCL). La redazione del PSCL è obbligatoria per le sedi con oltre 100 dipendenti che abbiano sede in centri di almeno 50mila abitanti, oppure capoluoghi di provincia, oppure all’interno di Città Metropolitane (DL 34 del 19/5/2020 – Legge 77 del 17/7/2020). 

OBIETTIVI

Mettere i discenti in condizione di assumere il ruolo di Mobility Manager e approcciare la redazione del Piano Spostamenti Casa Lavoro, trasformando il semplice adempimento normativo in leva strategica, facendo del Piano uno strumento realmente efficace e un asset per le politiche di sostenibilità. 

PROGRAMMA

Durata complessiva: 8h
Il corso si svolgerà in modalità FAD secondo il seguente calendario:

  • Martedì 16 giugno dalle 9:00 alle 13:00
  • Martedì 23 giugno dalle 9:00 alle 13:00

QUOTA

  • Costo base a partecipante per clienti ICMQ: Euro 1800,00 + IVA
  • Costo base a partecipante per altri: Euro 2000,00 + IVA

Sconti e riduzioni: sono previsti a fronte dell’iscrizione di più partecipanti da parte della stessù azienda, secondo la seguente tabella, con riferimento ai costi base sopra indicati:

2 iscritti: 5% – 5 iscritti: 10% – 10 iscritti: 20% – 15 iscritti: 30% – 20 iscritti: 40%

Maggiori informazioni e scheda di iscrizione al seguente link

Agli Associati ASSIV è prevista una tariffa agevolata

ICMQ: Corso Analisi di Bilancio – 16, 23 giugno 7 e 14 luglio dalle ore 14.00 alle ore 18.00

Sempre di più le funzioni aziendali si devono confrontare con scelte dalle rilevanti implicazioni di carattere economico e finanziario. Sempre di più le funzioni aziendali si devono confrontare con l’ufficio pianificazione e controllo per comprendere le conseguenze monetarie delle proprie decisioni strategiche.

OBIETTIVI DEL CORSO

Fornire agli interlocutori le conoscenze basilari la lettura e l’interpretazione del più importante tra i documenti contabili per potersi confrontare in modo consapevole con le proprie scelte strategiche e con le latre funzioni aziendali.

PROGRAMMA

l corso è suddiviso in quattro mezze giornate

Durante il corso verranno trattati i seguenti argomenti:

  • I numeri del bilancio: il principio della competenza economica;
  • Il processo di riclassificazione e normalizzazione dei valori contabili;
  • Marginalità vs redditività: EBITDA, EBIT, EBT, E;
  • I punti di pareggio per la definizione degli obiettivi aziendali;
  • Il patrimonio aziendale e i margini di struttura: MdS1°, MdS2°;
  • Il Capitale Circolante Netto;
  • Dal Capitale Circolante Netto alla P.F.N. (Posizione Finanziaria Netta);
  • Il Ciclo del Capitale Circolante;
  • L’equilibrio finanziario;
  • Il rendiconto finanziario: dal reddito al cash flow;
  • La relazione sulla gestione e gli indicatori di bilancio;

Il corso è valido come aggiornamento formativo per il manteimento della certificazione di Project Manager.

QUOTA

Clienti ICMQ: Euro 350,00 + IVA

• Altri: Euro 450,00 + IVA 

È prevista una riduzione del 10% per l’iscrizione di 2 o più partecipanti.

Maggiori informazioni e scheda di iscrizione al seguente link

Agli Associati ASSIV è prevista una tariffa agevolata