Whistleblowing: Confindustria aggiorna la Guida operativa per le imprese

Confindustria ha pubblicato la nuova Guida Operativa sulla disciplina del Whistleblowing, aggiornata alla luce del D.Lgs. 24/2023 e delle più recenti Linee guida ANAC sul canale interno di segnalazione. Il documento offre alle imprese indicazioni pratiche per organizzare e gestire correttamente i sistemi di segnalazione degli illeciti.

Tra i principali temi affrontati figurano l’istituzione del canale interno, i soggetti legittimati a effettuare le segnalazioni, le modalità di gestione, la tutela del segnalante, il coordinamento con il Modello 231, gli adempimenti in materia di privacy e gli obblighi di formazione.

La Guida dedica inoltre particolare attenzione al ruolo del gestore delle segnalazioni, ai requisiti di autonomia e riservatezza, nonché al coinvolgimento delle rappresentanze sindacali nella fase di adozione o aggiornamento delle procedure aziendali.

La pubblicazione rappresenta un utile riferimento per tutte le imprese chiamate ad applicare la disciplina del whistleblowing, offrendo un quadro interpretativo aggiornato e indicazioni operative per verificare la conformità dei propri sistemi di segnalazione alle più recenti indicazioni di ANAC e della normativa vigente.

ICMQ: Corso Come redigere un’offerta vincente in appalti da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa – il 22 luglio 2026 dalle ore 9.00 alle ore 18.00, in modalità online sincrona

Il corso offre ai partecipanti la formazione per completare e predisporre un’offerta vincente per un appalto di servizi e/o lavori aggiudicato, tramite il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Esso intende guidare i partecipanti nel destreggiarsi tra le clausole, richieste e documentazioni necessarie al corretto inoltro di un’offerta completa e vincente.

OBIETTIVO

Obiettivo del corso è proprio quello di formare i partecipanti attraverso lo sviluppo di casi reali e principi guida e opportune metodologie e tecniche finalizzati ad un’offerta vincente (da parte di un’impresa, di una società di ingegneria o di uno studio professionale), stante il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi del D.lgs 36/2023 e nuovo Correttivo.

PROGRAMMA

Il corso intende guidare i partecipanti nel destreggiarsi tra le clausole, richieste e documentazioni necessarie al corretto inoltro di un’offerta completa e vincente.

Saranno affrontate le previsioni in materia di offerta economicamente più vantaggiosa di cui al Codice dei Contratti Pubblici, D.lgs. 36/2023 e D.lgs 209/24 Correttivo, che delinea i possibili criteri e le metodologie di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per appalti di servizi di progettazione e DL, nonché per appalti di progettazione e/o costruzione e per appalti di servizi ispettivi.

La predisposizione di una completa ed esaustiva relazione metodologica, detta anche Piano di Gestione Qualità, coerente con le prescrizioni richieste dalla Stazione Appaltante, potrà esprimere in modo opportuno nell’offerta CHI, COSA, DOVE, QUANDO, PERCHE’, COME e QUANTO (trattasi dunque, di un’offerta gestita con le metodologie di Project Management).

Verrà studiata l’offerta con le succitate metodologie e tecniche di Project Management; Agli elementi qualitativi, sono attribuiti il massimo punteggio; Il D.lgs 36/2023 non prevede più un punteggio nell’offerta economica con il limite del 30%. Prevede comunque un equilibrio tra i punteggi dell’offerta tecnica e dell’offerta economica.

Da parte del relatore, sarà illustrata anche la richiesta sempre più frequente di offerte con il “criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa”, che dovrà ormai comprendere la metodologia BIM e le fondamentali interazioni tra BIM – Project Management e Life Cycle Costing.

A tal riguardo, infatti, sempre più spesso, molte Stazioni Appaltanti pubbliche in relazione ad appalti di progettazione, costruzione e di servizi attinenti all’ingegneria e l’architettura, vengono evidenziati tra gli elementi di valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa “professionalità e adeguatezza dell’offerta” e “caratteristiche metodologica dell’offerta”  da esplicitarsi tutte tramite la relazione metodologica (o Piano di Qualità). Non esiste più il riferimento di legge, se pure come esempio, dei criteri di riferimento per l’offerta economicamente più vantaggiosa.

Per la progettazione, non c’è più la progettazione definitiva, e quella esecutiva è a cura dell’impresa. In gara lo studio di fattibilità tecnico economico.

Il corso è valido come aggiornamento formativo per il mantenimento della certificazione di Project Manager.

QUOTA

Clienti ICMQ: Euro 250,00 + IVA

Altri: Euro 300,00 + IVA

E’ prevista una riduzione del 10% per l’iscrizione di 2 partecipanti, del 15% fino a 5 partecipanti, del 20% oltre 5 partecipanti della stessa società.

Maggiori informazioni e scheda di iscrizione al seguente link

Agli Associati ASSIV è prevista una tariffa agevolata

ICMQ: Corso Project Manager certificato ai sensi della norma Uni 11648 – 2, 7, 10, 14 e 21 luglio 20262026  – ore 9.00 – 13:00 e 14.00 – 18:00 in modalità online sincrona

Attualmente molti Enti Pubblici, per appalti di servizi e/o di lavori, gestiti con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, richiedono, in sede di offerta, per alcune figure la certificazione di Project Manager e/o attribuiscono alla medesima sino a 10 punti in sede di offerta tecnica. La certificazione di Project Manager è dunque certamente qualificante per liberi professionisti e società di ingegneria anche per l’ottenimento dell’incarico di supporto al RUP. La certificazione a cui prepara il presente corso, ai sensi della Norma UNI 11648:2022 (e della UNI ISO 21500:2021 e UNI ISO 21502:2021) e in conformità alla Legge 4/2013, consente di essere registrati nell’apposito elenco di Accredia, con valenza internazionale.

OBIETTIVI DEL CORSO

L’obiettivo è di far apprendere i concetti e le metodologie essenziali del Project Management, in linea con gli standard nazionali e internazionali, applicati al settore delle costruzioni e degli impianti. Si mira a formare una figura professionale capace di operare nel coordinamento progettuale, nella realizzazione e nella gestione di opere pubbliche e private, in tutte le fasi del processo degli interventi edilizi, infrastrutturali e ambientali.

PROGRAMMA DEL CORSO

Il corso risponde al D.Lgs. 36/2023, che prevede all’allegato I.2 art.4 comma 4  che i RUP: “nelle procedure di affidamento di lavori particolarmente complessi, il RUP possiede, oltre a un’esperienza professionale di almeno cinque anni nell’ambito delle attività di programmazione, progettazione, affidamento o esecuzione di appalti e concessioni di lavori, una laurea magistrale o specialistica nelle materie oggetto dell’intervento da affidare nonché adeguata competenza quale Project Manager, acquisita anche mediante la frequenza, con profitto, di corsi di formazione in materia di Project Management”. Il Corso di Project Manager per il settore civile ed impiantistico è la risposta alla richiesta del mercato del lavoro di figure più ricche di competenze tecnico­manageriali, in grado di elaborare la sempre crescente complessità delle fasi tecnico economiche dell’intervento; la figura di un professionista Project Manager certificato quale supporto al RUP, ai sensi dell’allegato I.2 art.2 comma 3, D.Lgs. 36/2023, con incarico diretto al di sotto di 140 mila euro. Il corso prepara i partecipanti per la certificazione di Project Manager, da effettuarsi presso un Organismo di Certificazione Accreditato, come ICMQ.

Il corso della durata di 40 ore si svolge nelle seguenti date e orari: 2, 7, 10, 14 e 21 luglio 2026 – ore 9.00 – 13:00 e 14.00 – 18:00

Il corso è valido come aggiornamento formativo per il mantenimento della certificazione di BIM Manager, BIM Coordinator.

QUOTA

Clienti ICMQ:   Euro 900 euro + IVA

Altri:  Euro 1.100 euro + IVA

E’ prevista una riduzione del 15% per l’iscrizione di 2 partecipanti, del 20% per 3 partecipanti, del 25% per 4 o più partecipanti della stessa società.

Maggiori informazioni e scheda di iscrizione al seguente link

Agli Associati ASSIV è prevista una tariffa agevolata

Malore alla Metromare di Ostia: quando preparazione e tempestività possono salvare una vita

Un uomo colpito da un grave malore presso il capolinea della Metromare di Ostia è stato salvato grazie al rapido intervento delle persone presenti e all’utilizzo del defibrillatore installato nella stazione. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, il passeggero si è improvvisamente accasciato al suolo a causa di un infarto e i soccorsi immediati hanno consentito di evitare conseguenze ben più gravi.

Si tratta di un episodio che richiama l’attenzione su un aspetto spesso poco considerato del concetto di sicurezza: la capacità di intervenire efficacemente nelle emergenze sanitarie che possono verificarsi nei luoghi pubblici e ad alta frequentazione.

La sicurezza, infatti, non coincide esclusivamente con la prevenzione di reati o comportamenti illeciti. Significa anche garantire assistenza, presidio del territorio e supporto alle persone nei momenti di maggiore vulnerabilità. In questo contesto assumono un ruolo fondamentale la presenza di personale adeguatamente formato, la diffusione dei dispositivi salvavita e l’organizzazione di procedure di emergenza efficaci.

Le guardie particolari giurate e gli operatori della sicurezza sono spesso tra i primi a trovarsi sul luogo di un’emergenza. Per questo motivo la formazione in materia di primo soccorso e gestione delle situazioni critiche rappresenta un elemento essenziale della loro professionalità e un valore aggiunto per le comunità che quotidianamente usufruiscono di infrastrutture, stazioni, ospedali, centri commerciali e altri luoghi aperti al pubblico.

L’episodio di Ostia dimostra come investire nella preparazione delle persone e nelle dotazioni di sicurezza possa fare concretamente la differenza. Una rete di sicurezza moderna ed efficace non protegge soltanto beni e infrastrutture, ma contribuisce ogni giorno alla tutela della vita e dell’incolumità dei cittadini.

Fonte: RomaToday, “Dramma al capolinea della Metromare: passeggero crolla per un infarto, salvato dal defibrillatore della stazione“.

Non può esistere qualità del servizio senza sostenibilità economica del contratto (Huffington Post)

Le Linee guida sulla revisione prezzi negli appalti di servizi e forniture rappresentano un passaggio importante per il sistema degli appalti pubblici italiani. Ora la sfida passa alle stazioni appaltanti.

La pubblicazione delle Linee guida sulla revisione prezzi negli appalti di servizi e forniture rappresenta un passaggio importante per il sistema degli appalti pubblici italiani.

Non si tratta semplicemente di un documento tecnico. Si tratta del riconoscimento di un principio fondamentale: non può esistere qualità del servizio senza sostenibilità economica del contratto.

Negli ultimi anni le imprese che operano nei servizi hanno dovuto affrontare una fase caratterizzata da forti aumenti dei costi del lavoro, dell’energia, delle materie prime e degli adempimenti normativi. In molti casi, però, i contratti pubblici sono rimasti sostanzialmente immutati, con la conseguenza di comprimere progressivamente la sostenibilità delle prestazioni richieste.

Si tratta di una criticità che la Consulta dei Servizi, organismo che riunisce 19 associazioni nazionali dei servizi e 4 filiere interconfederali, rappresentando oltre un milione di lavoratori e una quota significativa del PIL nazionale, e della quale ASSIV è tra i soci fondatori, ha più volte evidenziato alle istituzioni. La mancata revisione dei prezzi non penalizza soltanto le imprese: mette a rischio la qualità, la continuità e l’efficienza dei servizi resi ai cittadini.

Le nuove Linee guida vanno nella giusta direzione perché affermano con chiarezza che l’equilibrio economico del contratto costituisce un elemento essenziale dell’appalto pubblico. La revisione prezzi non viene più considerata come un rimedio eccezionale, ma come uno strumento fisiologico per garantire nel tempo la corretta proporzione tra prestazioni richieste e corrispettivi riconosciuti.

Particolarmente apprezzabile è la distinzione tra revisione ordinaria e revisione straordinaria. Da un lato vengono disciplinate le normali dinamiche del mercato, dall’altro gli eventi eccezionali che possono alterare in maniera significativa l’equilibrio contrattuale. Una distinzione che consente di tutelare sia l’interesse pubblico sia il principio del rischio d’impresa, che rimane un elemento naturale dell’attività economica.

Per settori come quello della vigilanza privata e dei servizi di sicurezza, caratterizzati da una forte incidenza del costo del lavoro, questo tema assume una rilevanza ancora maggiore. Garantire la sicurezza di infrastrutture, ospedali, imprese e cittadini richiede personale qualificato, formazione continua, investimenti tecnologici e organizzazione. Tutti elementi che hanno un costo e che devono poter essere sostenuti nel tempo.

La revisione prezzi non rappresenta quindi uno strumento per avvantaggiare le imprese, ma una garanzia per il buon funzionamento del sistema nel suo complesso. Significa ridurre il rischio di gare deserte, contenere il contenzioso, favorire una migliore programmazione della spesa pubblica e assicurare servizi più efficienti e stabili. 

Ora la sfida passa alle stazioni appaltanti. Le Linee guida offrono strumenti operativi e criteri interpretativi utili, ma sarà fondamentale che questi principi trovino concreta applicazione nei bandi e nei contratti. 

Perché un appalto sostenibile non è soltanto un appalto più equo. È un appalto che garantisce migliori servizi ai cittadini, maggiore certezza alle amministrazioni e condizioni più solide per le imprese che operano nel rispetto delle regole. 

Le Linee guida presentate dal MIT rappresentano dunque un passo avanti significativo. Anche grazie al contributo delle associazioni di rappresentanza e della Consulta dei Servizi, si afferma finalmente una visione più moderna degli appalti pubblici: una visione nella quale sostenibilità economica, qualità del servizio e interesse pubblico non sono obiettivi contrapposti, ma parti dello stesso equilibrio.

Leggi l’articolo sull’Huffington Post

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Nuove Linee Guida MIT: come cambia la revisione prezzi per le imprese della vigilanza privata. Webinar ASSIV 2 luglio 2026

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La revisione prezzi nei contratti pubblici rappresenta uno dei temi più attuali e strategici per le imprese della vigilanza privata e dei servizi di sicurezza. Le recenti Linee Guida adottate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti forniscono nuovi strumenti interpretativi e operativi destinati ad incidere concretamente sulla gestione degli appalti di servizi.

Per approfondire le novità introdotte e le opportunità che ne derivano per il settore, ASSIV organizza il webinar online “La Revisione prezzi nei servizi alla prova delle nuove Linee Guida del MIT. Scenari ed opportunità per il settore della vigilanza”, in programma il prossimo 2 luglio 2026 dalle ore 14.30 alle ore 16.00.

L’incontro sarà introdotto dalla Presidente di ASSIV, Maria Cristina Urbano, e vedrà l’intervento dell’Avv. Matteo Valente, Partner dello Studio AOR e professionista specializzato in diritto amministrativo.

Nel corso del webinar saranno analizzati gli effetti pratici delle nuove Linee Guida del MIT sui contratti di servizi, con particolare attenzione al settore della vigilanza privata, caratterizzato da un’elevata incidenza del costo del lavoro e da rapporti contrattuali spesso di lunga durata.

L’appuntamento rappresenta un’importante occasione di aggiornamento per imprese, manager e professionisti chiamati quotidianamente a confrontarsi con le problematiche connesse alla revisione dei prezzi, alla sostenibilità economica dei contratti e alla corretta applicazione delle disposizioni del Codice dei contratti pubblici.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Studio AOR e ASP – Appalti e Servizi Pubblici.

La partecipazione è gratuita.

Per iscrizioni: [email protected]

La gestione delle esternalizzazioni nella Vigilanza Privata e nei Servizi di Sicurezza: webinar ASSIV il 26 giugno

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Le esternalizzazioni rappresentano oggi uno dei temi più rilevanti per le imprese della vigilanza privata e dei servizi di sicurezza. Tra evoluzione normativa, organizzazione della filiera e gestione dei rapporti di lavoro, le aziende sono chiamate a confrontarsi con un quadro sempre più articolato che richiede competenze specifiche e un costante aggiornamento.

Per approfondire questi aspetti, ASSIV organizza il webinar online “La gestione delle esternalizzazioni nella Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza: tra limiti ed opportunità”, in programma il prossimo 26 giugno 2026 alle ore 10.30.

L’iniziativa sarà introdotta dalla Presidente di ASSIV, Maria Cristina Urbano, e vedrà l’intervento dell’Avv. Antonio Lamberti, Dottore di Ricerca in Diritto del Lavoro presso l’Università degli Studi di Siena, che guiderà i partecipanti nell’analisi delle principali problematiche e opportunità connesse ai processi di outsourcing nel settore.

Nel corso del webinar saranno affrontati temi di particolare interesse per le imprese, tra cui:

  • il quadro normativo di riferimento in materia di appalti e somministrazione di manodopera;
  • la gestione delle esternalizzazioni multilivello e le complessità della filiera;
  • le criticità operative che emergono nei processi di outsourcing;
  • il ruolo delle relazioni industriali e le migliori pratiche per una gestione efficace delle esternalizzazioni;
  • spazio finale dedicato alle domande dei partecipanti.

L’incontro rappresenta un’importante occasione di approfondimento e confronto su un tema centrale per l’organizzazione dei servizi di sicurezza e per la competitività delle imprese del comparto.

La partecipazione è gratuita.

Per iscrizioni: [email protected]

Istituto di Vigilanza Coopservice cresce nel centro Italia. Acquisito il ramo d’azienda di Vedetta 2 Mondialpol di Roma, Latina e Frosinone

Reggio Emilia, 16/06/2026 – Istituto di Vigilanza Coopservice annuncia di aver sottoscritto un accordo per l’acquisizione del ramo d’azienda di Roma, Latina e Frosinone di Vedetta 2 Mondialpol, con attività nei servizi di vigilanza privata e sicurezza nei territori interessati. L’operazione rappresenta un passaggio strategico nel percorso di crescita di IVC, che rafforza così la propria presenza nel Lazio ampliando la capacità di risposta alle esigenze di enti pubblici, aziende e infrastrutture sensibili e consolidando la propria posizione nel mercato italiano della security. L’accordo rientra nel programma di crescita aziendale delineato nel piano industriale di IVC.

Vedetta 2 Mondialpol ha una presenza storica in quel territorio, un portafoglio clienti consolidato e personale di grande esperienza: servizi, struttura e persone in essere saranno pienamente integrati nei processi e negli standard operativi di IVC, garantendo piena stabilità organizzativa e qualità del servizio ai clienti già attivi nell’area e assicurando un passaggio ordinato, trasparente e in piena continuità.

“Questa operazione segna un passo importante nel nostro percorso di sviluppo. L’ingresso del ramo d’azienda di Vedetta 2 Mondialpol ci permette di consolidare la nostra presenza in centro Italia, un territorio per noi strategico, ampliando base clienti e capacità operative – dichiara Antonio Di Prima, amministratore delegato di Istituto di Vigilanza Coopservice –  Siamo particolarmente soddisfatti di poter accogliere nuovi professionisti nella nostra organizzazione, garantendo continuità e valorizzazione del loro background lavorativo: siamo una realtà che investe molto nella tecnologia ma le persone restano al centro, sono loro che fanno la differenza e che garantiscono eccellenza e personalizzazione del servizio. La sicurezza è un settore che richiede investimenti, innovazione e responsabilità: l’acquisizione del ramo d’azienda laziale di Vedetta 2 Mondialpol va esattamente in questa direzione”.

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IVC – Istituto di Vigilanza Coopservice

IVC fa parte del gruppo Coopservice che, nel 2025, ha realizzato 1,1 miliardI di fatturato, conta 22.000 dipendenti, ed è attivo da oltre 40 anni nel settore della vigilanza privata. Opera attraverso 10 centrali operative e un totale di circa 4.000 dipendenti. L’azienda si contraddistingue da sempre per il rispetto di valori quali l’etica del lavoro, la legalità, la dignità delle persone, valorizzando la professionalità e le aspirazioni dei dipendenti.

Parma, tentato assalto a una gioielleria di lusso: decisivo l’intervento della vigilanza privata

Un tentativo di furto ai danni di una rivendita di orologi di lusso a Parma riporta l’attenzione sull’importanza dei sistemi di sicurezza integrati e del ruolo svolto quotidianamente dalla vigilanza privata nella protezione delle attività commerciali.

Nella notte tra il 15 e il 16 giugno, un gruppo di malviventi ha preso di mira un esercizio specializzato nella vendita di orologi Rolex. L’azione criminale è stata però intercettata dai sistemi di sicurezza installati presso il punto vendita, consentendo l’immediata attivazione delle procedure di emergenza.

Determinante si è rivelato l’intervento della centrale operativa di Securducale Vigilanza, istituto associato ad ASSIV, che ha gestito l’allarme e disposto l’invio delle pattuglie sul posto. L’arrivo tempestivo delle guardie giurate, in coordinamento con le Forze dell’Ordine, ha contribuito a interrompere l’azione criminale e a limitare le conseguenze del tentativo di furto.

L’episodio evidenzia come la sicurezza moderna si fondi sempre più sull’integrazione tra tecnologie avanzate, centrali operative attive 24 ore su 24 e personale qualificato in grado di intervenire rapidamente in caso di emergenza. Nei settori che custodiscono beni ad alto valore economico, la rapidità di risposta rappresenta infatti un elemento fondamentale per prevenire danni e aumentare l’efficacia delle attività di contrasto.

L’episodio di Parma dimostra come, di fronte a minacce sempre più rapide e organizzate, la tempestività dell’intervento rappresenti un fattore decisivo. La capacità di rilevare immediatamente un’intrusione, attivare la centrale operativa e coordinare l’intervento sul territorio costituisce oggi uno degli strumenti più efficaci per la tutela delle attività commerciali e dei beni ad alto valore.

In questo contesto, la collaborazione tra imprese, istituti di vigilanza privata e Forze dell’Ordine continua a rappresentare un elemento fondamentale per rafforzare la sicurezza e contrastare efficacemente i reati contro il patrimonio.

Fonte: Parma Today

ICMQ: Corso Rischi Catastrofali e Assicurazioni Obbligatorie (Cat Nat): Normativa, pianificazione e valutazione del rischio – 23 Settembre 2026 ore 09:00 – 18:00

Le catastrofi naturali possono minacciare la continuità operativa di un’azienda e le persone. Per questo motivo con la Legge di Bilancio 2024 e i successivi decreti attuativi, è stato introdotto l’obbligo per tutte le imprese di dotarsi di una polizza assicurativa contro i rischi catastrofali per una ripartenza immediata. L’assicurazione contro i rischi catastrofali contribuisce anche alla stabilità finanziaria del sistema garantendo liquidità in modo tempestivo dopo un evento catastrofico, aspetto fondamentale per velocizzare la ripresa economica delle aree colpite, alla base di una solida strategia di Business Continuity.

Integrare la valutazione e gestione dei rischi catastrofali significa infatti mappare non solo la vulnerabilità fisica dei beni, ma anche i processi critici che potrebbero interrompersi in caso di evento estremo. Si passa a una nuova cultura improntata alla prevenzione e alla mutualizzazione assicurativa dei rischi.

Il corso fornirà una panoramica sui nuovi obblighi legislativi attraverso una visione multidisciplinare della gestione dei rischi derivanti da catastrofi naturali, integrando due ambiti sempre più interconnessi: quello peritale e quello della security. In un contesto in cui eventi estremi – come alluvioni, frane e terremoti sono sempre più frequenti e impattanti, le organizzazioni hanno bisogno di professionisti capaci non solo di analizzare il danno, ma anche e soprattutto di prevenirlo e gestirlo e ridurne le conseguenze operative ed economiche.

Il corso mira a sviluppare competenze integrate per l’analisi e la gestione dei rischi catastrofali (CAT NAT) nelle
aziende, fornendo un quadro chiaro della normativa relativa alle assicurazioni obbligatorie e delle modalità di
integrazione con le garanzie più adeguate per un corretto trasferimento del rischio al mondo assicurativo.
Al termine del percorso, i partecipanti saranno in grado di comprendere in modo approfondito i rischi legati
alle catastrofi naturali, valutare la rilevanza dei danni diretti e indiretti, supportare efficacemente i processi
assicurativi e peritali e implementare strategie di prevenzione e mitigazione.
L’obiettivo è inoltre rafforzare la resilienza organizzativa e preparare figure professionali in grado di affrontare
eventi estremi, applicando il contratto assicurativo anche alla luce del ruolo emergente dell’esperto
assicurativo catastrofale.

CREDITI


Il corso consente di conseguire 8 crediti formativi validi ai fini del mantenimento della certificazione per
Professionisti Security UNI 10459, Risk Manager UNI 12012, Periti Liquidatori Assicurativi UNI 11628,
Responsabili HSE UNI 11720.

PROGRAMMA

  • Analisi e valutazione del Rischio da Eventi catastrofali dell’azienda
  • Il contesto normativo attuale sul tema delle Catastrofi Naturali
  • La polizza CAT NAT obbligatoria
  • Le Garanzie obbligatorie: Terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni
  • Le Esclusioni e le delimitazioni
  • Le Garanzie non obbligatorie presenti sul mercato – analisi comparative
  • La gestione del sinistro
  • L’anticipo indennizzo e la liquidazione del danno
  • Case Studies

QUOTA

Quota Listina          500 Euro + IVA

Clienti ICMQ          400 Euro + IVA

PROMO per iscrizioni ENTRO IL 31 Luglio        350 Euro + IVA

Maggiori informazioni e scheda di iscrizione al seguente link

Agli Associati ASSIV è prevista una tariffa agevolata