Il Decreto Milleproroghe diventa Legge: le novità per le aziende

Il Decreto Milleproroghe diventa Legge: le novità per le aziende

Con il voto alla Camera di oggi il decreto Milleproroghe è Legge.

Numerose le novità introdotte che interessano direttamente imprese e Made in Italy.

Il provvedimento infatti introduce nuove misure di competenza del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, tra cui il credito d’imposta sui beni strumentali, il bonus decoder a casa, le esportazioni dei rottami ferrosi, il progetto Polis per l’accesso veloce ai servizi della PA, le polizze assicurative sugli immobili e la fondazione di un centro italiano per il design dei circuiti integrati a semiconduttore.

Sul credito d’imposta sui beni strumentali, il provvedimento proroga fino al 30 novembre 2023 il credito di imposta “Transizione 4.0” a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 l’ordine dei beni strumentali sia stato accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di almeno il 20% del costo di acquisizione.

Riguardo l’incentivo “Bonus Decoder a casa” viene introdotta una importante novità in favore dei pensionati con reddito pensionistico inferiore ai 20.000 euro e un’età superiore ai 70 anni. È stata prorogata, infatti, fino al 31 dicembre 2023 la data di consegna gratuita del decoder da parte di Poste ed è stata estesa la disposizione anche agli enti del terzo settore.

Modifiche anche nella disciplina riguardante gli obblighi di notifica delle esportazioni di rottami ferrosi che viene infatti prorogata fino al 31 dicembre 2023. Il decreto introduce, inoltre, limiti quantitativi per le esportazioni e prevede che l’omessa notifica per quantitativi inferiori alle nuove soglie non dia luogo a sanzioni, anche con effetto retroattivo.

Al fine di agevolare la realizzazione del progetto Polis, le Case dei servizi di cittadinanza digitale, è stata prorogata fino al 31 dicembre 2026 la sospensione degli obblighi in materia di concorrenza nel settore dei servizi digitali previsti a carico di Poste. Il progetto ha come obiettivo quello di promuovere la coesione economica, sociale e territoriale dei piccoli centri urbani e delle aree interne del Paese attraverso la realizzazione di uno sportello unico di prossimità che assicuri ai cittadini la possibilità di fruire di tutti i servizi pubblici per il tramite di un unico punto di accesso alla piattaforma di Poste Italiane.

Si sblocca poi l’impasse per la validità delle polizze assicurative decennali postume, riferita ad alcuni specifici requisiti previsti dal decreto del Mise (oggi MIMIT) del 20 luglio 2022, n. 154, per i quali il titolo abilitativo era stato rilasciato prima dello stesso.

Infine, Ministro delle Imprese e del Made in Italy e Ministro dell’Economia e delle Finanze lavoreranno di concerto per la stesura dell’atto costitutivo e lo statuto della fondazione di un Centro italiano per il design dei circuiti integrati a semiconduttore, al fine di promuovere la progettazione e lo sviluppo di circuiti integrati, rafforzare il sistema della formazione professionale nel campo della microelettronica e assicurare la costituzione di una rete di università, centri di ricerca e imprese che favorisca l’innovazione e il trasferimento tecnologico.

Fonte: MISE

Cybersicurezza, attacco hacker dopo visita di Giorgia Meloni in Ucraina. Polizia Postale al lavoro per ripristinare i servizi

Cybersicurezza, attacco hacker dopo visita di Giorgia Meloni in Ucraina. Polizia Postale al lavoro per ripristinare i servizi

Fonte: Ministero dell’Interno

Istat, l’inflazione a gennaio 2023 scende al +10%

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Istat, l’inflazione a gennaio 2023 scende al +10%

A gennaio, l’inflazione evidenzia un netto rallentamento, scendendo a +10,0%. La discesa risente dell’andamento delle componenti più volatili dell’indice dei prezzi al consumo, fortemente condizionato dall’inversione di tendenza dei Beni energetici regolamentati (-12,0% su base annua). Restano diffuse, tuttavia, le tensioni sui prezzi al consumo di diverse categorie di prodotti, quali gli alimentari lavorati, gli altri beni (durevoli e non durevoli) e i servizi dell’abitazione, che contribuiscono alla lieve accelerazione della componente di fondo.

Scarica la nota ISTAT

Fonte: ISTAT

Bando Isi 2022, dal 2 maggio al 16 giugno la compilazione delle domande sul sito Inail

Bando Isi 2022, dal 2 maggio al 16 giugno la compilazione delle domande sul sito Inail

In vista dell’avvio della prima fase della procedura per l’assegnazione dei 333 milioni di euro a fondo perduto destinati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, il sistema di accesso ai servizi online dell’Istituto è stato adeguato introducendo due nuovi profili specifici, riservati a professionisti e società di intermediazione che eseguono esclusivamente gli adempimenti connessi con le richieste di finanziamento delle imprese

La prima fase della procedura per l’assegnazione dei 333 milioni di euro di incentivi a fondo perduto messi a disposizione dall’Inail con il bando Isi 2022 prenderà il via il prossimo 2 maggio. Le imprese che vogliono investire in prevenzione, attraverso la realizzazione di progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza, avranno tempo fino alle ore 18,00 del 16 giugno per inserire e salvare la domanda di accesso al contributo sul portale dell’Istituto.

Un processo continuo di revisione e semplificazione. Il nuovo applicativo “Isi domanda” farà riferimento a un ambiente digitale, unitario e semplificato in cui l’utente ritrova diverse informazioni nell’ambito del progetto Isi e vede rappresentato graficamente il flusso di lavoro e lo stato della sua domanda. Nell’ambito di tale processo di revisione e semplificazione della procedura, il sistema di profilazione per l’accesso ai servizi online dell’Inail è stato adeguato, introducendo due nuovi specifici profili riservati a professionisti e società di intermediazione delle imprese che eseguono esclusivamente gli adempimenti connessi con la partecipazione ai bandi Isi.

Rilascio delle nuove abilitazioni e modifica dell’incaricato. Le nuove categorie di utenti che possono svolgere attività di intermediazione per la richiesta degli incentivi si aggiungono a quelle già profilate per l’accesso ai servizi relativi alla gestione assicurativa. Per il rilascio dell’abilitazione all’accesso ai servizi online agli intermediari che operano unicamente sui bandi Isi, sono stati predisposti appositi moduli di richiesta. Il rilascio delle abilitazioni ai nuovi profili è affidato alle sedi Inail competenti per territorio, che operano tramite il “cruscotto di abilitazione” sulla base delle richieste ricevute. Attraverso la funzionalità “cambio incaricato”, i rappresentanti legali della ditta richiedente il finanziamento hanno inoltre la possibilità di nominare e/o revocare il soggetto incaricato in quanto delegato che ha già intrapreso le attività inerenti alla presentazione e alla gestione della domanda Isi. In seguito a questa variazione, tutte le domande Isi precedentemente assegnate all’incaricato uscente saranno attribuite al nuovo soggetto incaricato.

Supporto e contatti. Per l’assistenza e il supporto nell’utilizzo dei servizi online e per approfondimenti normativi e procedurali, nell’area “Supporto” del portale sono a disposizione il servizio “Inail risponde” e il manuale operativo dell’applicativo. Per ulteriori esigenze è anche possibile rivolgersi al Contact Center dell’Istituto al numero 066001, accessibile sia da rete fissa sia da rete mobile, secondo il piano tariffario del proprio gestore telefonico.

Fonte: INAIL

Ravenna, divertimento in sicurezza nelle discoteche e nelle aree adiacenti

Ravenna, divertimento in sicurezza nelle discoteche e nelle aree adiacenti

Sottoscritto un protocollo in prefettura. Previsto il coinvolgimento degli imprenditori del settore con formazione mirata e meccanismi premiali

«Vogliamo che i nostri giovani si divertano in totale sicurezza, senza eccessi e abusi da alcol e che alle loro famiglie giunga un messaggio di tranquillità e totale rassicurazione», ha commentato oggi il prefetto di Ravenna, Castrese De Rosa, in occasione della sottoscrizione in prefettura del protocollo d’intesa per il rafforzamento dei livelli di sicurezza nelle discoteche ed aree adiacenti della provincia.

L’intesa – frutto dell’accordo con le associazioni di categoria dei gestori delle discoteche, i vertici delle Forze dell’ordine, i Vigili del fuoco, sindaci del ravennate e i comandanti delle Polizie Locali – mira a coinvolgere in modo attivo i primi cittadini in una strategia di azioni e interventi che, si legge nella nota della prefettura, “vuole privilegiare il sano divertimento, il rispetto delle regole e comportamenti di massima collaborazione per diffondere la legalità in luoghi di svago sicuri”.

«Con l’aiuto dei sindaci – ha ribadito il prefetto – intendiamo rafforzare ulteriormente il contributo dei gestori, attraverso una serie di azioni e misure complementari, come la segnalazione di persone violente o l’installazione di telecamere o l’impiego di metal detector palmari, di cui si terrà conto per premiare coloro che collaboreranno con le Forze dell’Ordine, segnalando preventivamente eventuali reati o comportamenti illegali all’interno delle discoteche».

Un ruolo fondamentale sarà anche quello svolto dagli imprenditori del settore che, nell’attuare azioni dissuasive di condotte a rischio legate all’abuso di alcol e al consumo di sostanze stupefacenti – potranno avvalersi della collaborazione degli addetti ai servizi di controllo iscritti negli elenchi prefettizi, in numero crescente in base alle capienze e degli street tutor previsti da specifica normativa regionale.

L’accordo prevede, infine, la formazione mirata per il personale che opera all’interno delle discoteche e per gli addetti alla somministrazione di bevande, e l’introduzione di meccanismi premiali per i comportamenti virtuosi e per le segnalazioni da parte dei gestori che potranno così vedersi riconosciuti gli sforzi per tenere lontano dalle discoteche soggetti violenti o che intendono creare disturbo.

Sotto il profilo dei controlli, saranno incrementate le attività da parte delle Forze di polizia per contrastare le organizzazioni illegali di intrattenimenti danzanti e di spettacoli da parte di soggetti non autorizzati e i casi di attività occasionali abusive ed elusive del regime autorizzatorio che realizzano forme di concorrenza sleale, esponendo anche i frequentatori a rischi per la loro incolumità.

Scarica il protocollo

Fonte: Ministero dell’Interno

E.BI.N.VI.P., contributo di non autosufficienza per le Guardie Giurate e gli impiegati amministrativi

E.BI.N.VI.P., contributo di non autosufficienza per le Guardie Particolari Giurate e gli impiegati amministrativi del settore della vigilanza privata

Destinatari del contributo

Il contributo di non autosufficienza è riservato SOLO ed ESCLUSIVAMENTE alle Guardie Particolari Giurate e agli impiegati amministrativi del settore della VIGILANZA PRIVATA che siano:


a) Lavoratori e lavoratrici con contratto di lavoro a tempo indeterminato o di apprendistato, inquadrato secondo l’art. 31 del vigente CCNL, per l’assistenza prestata in favore di una persona (coniuge; parte di un’unione civile ai sensi dell’art.1, comma 20, L.76/2016; convivente di fatto ai sensi dell’art.1, comma 36, della medesima legge, parente entro il secondo grado) con disabilità in situazione di gravità, legge n. 104/1992, art. 3 comma 3, anche ricoverata a tempo pieno.


b) Lavoratori o lavoratrici con contratto di lavoro a tempo indeterminato o di apprendistato, inquadrato secondo l’art.31 del vigente CCNL, per l’assistenza prestata in favore di una persona (coniuge; parte di un’unione civile ai sensi dell’art.1, comma 20, L.76/2016; convivente di fatto ai sensi dell’art.1, comma 36, della medesima legge, parente entro il secondo grado) con invalidità civile riconosciuta al 100%.


c) Lavoratore o lavoratrici con contratto di lavoro a tempo indeterminato o di apprendistato, inquadrato secondo l’art. 31 del vigente CCNL, che si trovi in condizione di invalidità in situazione di gravità ex lege n. 104/1992, art. 3 comma 3.


d) Lavoratori e lavoratrici con contratto di lavoro a tempo indeterminato o di apprendistato, inquadrato secondo l’art. 31 del vigente CCNL, con invalidità riconosciuta al 100%.


Importo del contributo:


Il contributo economico è determinato in euro 400,00 (quattrocento/00), e può essere erogato in favore del richiedente avente diritto una sola volta nel corso dell’anno di riferimento (01/01–31/12).


Ove l’assistenza sia prestata in favore di figlio minore con disabilità in situazione di gravità ex lege n. 104/1992, art. 3 comma 3, ovvero, con invalidità permanente riconosciuta al 100%, la misura del contributo è elevata a euro 600,00 (seicento/00), e può essere erogato in favore del richiedente avente diritto una sola volta nel corso dell’anno di riferimento (01/01–31/12).

Per presentare la domanda:

  1. Scarica la modulistica sotto riportata, nello specifico:
  • Regolamento;
  • Modulo richiesta contributo;
  • Dichiarazione sostitutiva grado di parentela;(solo se la domanda viene presentata per persona diversa dal richiedente)
  • Informativa privacy;
  1. Leggi attentamente il regolamento e compila, in tutte le sue parti, il modulo di richiesta;
  1. Leggi attentamente e firma per accettazione l’Informativa Privacy;(se la domanda viene presentata per persona diversa dal richiedente, l’informativa deve essere letta e firmata per accettazione anche dal parente)
  1. Prepara una copia di tutta la documentazione richiesta, ovvero;
  • Modulo di richiesta contributo, compilato e firmato;
  • Dichiarazione sostitutiva grado di parentela;(solo se la domanda viene presentata per persona diversa dal richiedente)
  • Informativa privacy, firmata dal richiedente ed eventualmente dal parente invalido;
  • Copia della busta paga del dichiarante, relativa al mese precedente a quello della presentazione della domanda;
  • Copia della certificazione rilasciata all’esito degli accertamenti di cui all’art. 4 L. 5 febbraio 1992 n. 104 attestante handicap in situazioni che assumono connotazione di gravità (art. 3 comma 3 legge cit.) o Certificato d’invalidità al 100%;
  • Copia di un documento d’identità, in corso di validità, del dichiarante.
  1. Trasmetti tutto, in formato PDF, a mezzo PEC, inserendo nell’oggetto la dicitura GPG seguita da nome e cognome del richiedente, all’indirizzo: [email protected]

oppure, in formato cartaceo, a mezzo Raccomandata A/R all’indirizzo: EBINVIP, Via Piemonte n. 32, 00187 Roma.

Le domande di contributo ricevute agli indirizzi [email protected] e [email protected] non potranno essere accettate.

Scarica la modulistica

Regolamento

Modulo di richiesta contributo

Dichiarazione sostitutiva grado di parentela

Informativa Privacy

Fonte: EBINVIP

Sicurezza a Pescara, la situazione delineata nel comitato provinciale

Sicurezza a Pescara, la situazione delineata nel comitato provinciale

Sotto la lente i possibili tentativi di infiltrazione nell’economia

Monitoraggio e prevenzione rappresentano, a Pescara e nella sua provincia, le direttrici prioritarie per migliorare ulteriormente i risultati sul fronte della sicurezza, reale e percepita. 

Su questo fronte incoraggianti sono i dati su furti e rapine – emersi ieri nell’ambito del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica (Cposp) presieduto dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo – che risultano in calo sul territorio nell’ultimo biennio. 

In generale nell’ultimo anno, secondo gli elementi condivisi in sede di riunione, si attesta un complessivo miglioramento della sicurezza, frutto dell’attuazione dei piani di controllo del territorio e di una maggior presenza su strada delle Forze di Polizia. Importante anche il contributo della rete di tavoli di monitoraggio attivata dalla prefettura in una serie di ambiti che potrebbero essere oggetto delle mire della criminalità, come i movimenti immobiliari, o il trasferimento di esercizi commerciali che hanno portato all’emissione di interdittive antimafia.

Fonte: Ministero dell’Interno

Sicurezza urbana al centro dei cinque patti stipulati dal prefetto con i sindaci del tarantino

Sicurezza urbana al centro dei cinque patti stipulati dal prefetto con i sindaci del tarantino

Le iniziative per un sistema integrato di prevenzione e contrasto a fenomeni di criminalità diffusa e predatoria

Il prefetto di Taranto Demetrio Martino ha sottoscritto, presso il palazzo del Governo, cinque patti per l’attuazione della sicurezza urbana con i sindaci di Avetrana, Carosino, Lizzano, Torricella e il Sub Commissario di Castellaneta.

Gli accordi – in attuazione del decreto legge n. 14/2017 su “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città” – consentiranno agli Enti locali di individuare strumenti e misure idonee a realizzare nelle aree urbane un sistema di sicurezza integrata.

Lotta al degrado e all’abusivismo, miglioramento della fruizione degli spazi pubblici, tutela dei diritti dei cittadini saranno al centro delle iniziative che andranno ad affiancare gli interventi mirati alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria.

Fonte: Ministero dell’Interno

Istat: Contratti collettivi e retribuzioni

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Istat: Contratti collettivi e retribuzioni nel 2022

Nel 2022, l’intensa stagione contrattuale ha portato al recepimento di 33 contratti collettivi e la crescita delle retribuzioni contrattuali è stata, nella media dell’anno, pari a +1,1%. Il divario tra la dinamica dei prezzi – misurata dall’IPCA – e quella delle retribuzioni contrattuali è salito a 7,6 punti percentuali, raggiungendo il valore più elevato dal 2001, primo anno di diffusione dell’indicatore dei prezzi armonizzato a livello europeo (in passato il valore massimo era stato raggiunto nel 2012 ed era pari a 1,8 punti percentuali). Nel quarto trimestre 2022 la dinamica tendenziale delle retribuzioni contrattuali (+1,5 in media) è stata più marcata nei settori dell’agricoltura e della pubblica amministrazione (+3,2% e +2,4%), mentre si è fermata a +0,6% in quello dei servizi.

Alla fine di dicembre 2022, i 47 contratti collettivi nazionali in vigore per la parte economica riguardano il 50,4% dei dipendenti – circa 6,2 milioni – e corrispondono al 51,2% del monte retributivo complessivo.

Nel corso del quarto trimestre 2022 sono stati recepiti 3 contratti nel settore privato (lapidei, gas e acqua aziende private e municipalizzate e assicurazioni), mentre per il settore pubblico si segnala il recepimento dei contratti per il comparto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (triennio 2016-2018), Regioni e autononie locali, Servizio Sanitario Nazionale e comparto Scuola, Istruzione e Ricerca (tutti e tre relativi al triennio 2019-2021). Nello stesso periodo nessun contratto è scaduto.

I contratti in attesa di rinnovo a fine dicembre 2022 scendono a 26 e coinvolgono circa 6,1 milioni di dipendenti, il 49,6%.

Il tempo medio di attesa di rinnovo, per i lavoratori con contratto scaduto, è sceso dai 28,2 mesi di gennaio 2022 ai 24,8 mesi di dicembre 2022.

Nella media del 2022, l’indice delle retribuzioni orarie è cresciuto dell’ 1,1% rispetto all’anno precedente.

L’indice mensile delle retribuzioni contrattuali a dicembre 2022 registra un aumento dello 0,1% rispetto a novembre e dell’ 1,5% rispetto a dicembre 2021; in particolare, l’aumento tendenziale ha raggiunto l’1,5% per i dipendenti dell’industria, lo 0,6% per quelli dei servizi privati e il 2,8% per la pubblica amministrazione. Nel dettaglio, gli aumenti tendenziali più elevati riguardano l’attività dei vigili del fuoco (+11,7%), dei ministeri (+9,3%) e del Servizio Sanitario Nazionale (+6,1%); nessun incremento per commercio, farmacie private e pubblici esercizi e alberghi.

Scarica la nota ISTAT

Fonte: ISTAT

Riprende il cammino parlamentare della Proposta di legge sull’impiego delle GPG all’estero

Riprende il cammino parlamentare della Proposta di legge sull’impiego delle GPG all’estero

Assegnata in I Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, la pdl a firma dell’on. Francesco Lollobrigida sull’impiego delle guardie particolari giurate per servizi di protezione all’estero.

La proposta di legge riproduce il testo adottato come testo base nel corso dell’esame in Commissione affari costituzionali delle abbinate proposte di legge C. 1295 Lollobrigida, C. 1830 Galantino, C. 1869 Belotti e C. 2695 Pagani nella XVIII legislatura. Purtroppo, nonostante l’adozione, nello scorso mese di maggio, di un testo unificato largamente condiviso, la fine anticipata della legislatura ha impedito il seguito dell’esame del provvedimento e la sua approvazione.

Questo è uno degli interventi normativi più lungamente attesi dal nostro comparto capace di sviluppare un circolo virtuoso a beneficio degli Istituti di vigilanza che potranno svolgere all’estero le attività di vigilanza, delle aziende italiane che beneficeranno dei servizi di sicurezza e dell’intero sistema Paese.

Ci auguriamo che nel giro di pochi mesi Camera dei deputati e Senato della Repubblica possano convertire questa proposta in legge.

Maria Cristina Urbano