Accordo tra la Banca d’Italia e l’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale

Accordo tra la Banca d’Italia e l’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale

La Banca d’Italia e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale hanno sottoscritto un accordo finalizzato allo scambio informativo e alla cooperazione per la protezione dalle minacce cyber, in linea con la Strategia Nazionale di Cybersicurezza 2022 – 2026.

Fonte: Banca d’Italia

Decontribuzione Sud prorogata fino al 31 dicembre 2023

Decontribuzione Sud prorogata fino al 31 dicembre 2023

​La Commissione europea ha approvato, con decisione del 6 dicembre 2022, la richiesta del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di autorizzare l’estensione per ulteriori 12 mesi della durata dell’esonero contributivo per sostenere le imprese dell’Italia Meridionale nel contesto della guerra con l’Ucraina, nonché di aumentare il budget di 5,7 milioni di euro e i massimali per impresa fino a 2 milioni.

L’agevolazione autorizzata prevede per tutto il 2023, con riferimento ai rapporti di lavoro dipendente, un esonero contributivo del 30% in favore dei datori di lavoro privati con sede in una delle Regioni del Sud.

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Pubblicazione template Excel per nuova modalità trasmissione comunicazioni lavoro agile

Pubblicazione template Excel per nuova modalità trasmissione comunicazioni lavoro agile

​Sono disponibili sul Ministero del Lavoro e delle politiche sociali i template in formato Excel per la compilazione dei relativi modelli di comunicazioni di lavoro agile, che sarà possibile inviare dal 15 dicembre 2022, attraverso la nuova modalità alternativa di trasmissione delle comunicazioni, accessibile dall’applicativo web. 

Per scaricare i template Excel è possibile consultare l’apposita sezione Modulistica del sito istituzionale.

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Aggiornamento coefficienti trasformazione montante contributivo dal primo gennaio 2023

Aggiornamento coefficienti trasformazione montante contributivo dal primo gennaio 2023

Pubblicato sul sito istituzionale del Ministero del Lavoro il Decreto Direttoriale del primo dicembre 2022 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, emanato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, concernente la revisione biennale dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo, che aggiorna la Tabella A dell’allegato 2 della Legge n. 247/2007 e la Tabella A della Legge n. 335/1995.

Secondo il sistema di calcolo contributivo introdotto con la Legge n. 335/1995, l’importo della pensione annua si ottiene moltiplicando il montante individuale dei contributi per il coefficiente di trasformazione di cui alla tabella A della citata Legge.

L’aggiornamento dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo in rendita pensionistica avrà decorrenza dal primo gennaio 2023.


Consulta
 la Nota Tecnica concernente l’aggiornamento dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo.

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Conciliazione vita-lavoro e congedi parentali – Chiarimenti sulle sanzioni per il datore di lavoro

Conciliazione vita-lavoro e congedi parentali – Chiarimenti sulle sanzioni per il datore di lavoro

Nota INL del 6 dicembre 2022: D.Lgs. n. 105/2022 recante “Attuazione della direttiva (UE) 2019/1158 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, relativa all’equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza e che abroga la direttiva 2010/18/UE del Consiglio” – sistema sanzionatorio.

Si fa seguito alla nota prot. n. 9550 del 6 settembre u.s. al fine di fornire specifiche indicazioni al personale ispettivo – condivise con l’Ufficio legislativo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali che si è espresso con nota prot. n. 9699 del 17 novembre e 10147 del 2 dicembre 2022 – in ordine alla corretta applicazione ed ai profili di carattere sanzionatorio della disciplina contenuta nel D.Lgs. n. 105/2022 che, nel modificare, fra l’altro, il D.Lgs. n. 151/2001 e la L. n. 104/1992, ha introdotto misure dirette a realizzare un migliore contemperamento tra l’attività lavorativa e professionale e la vita familiare dei genitori e dei prestatori di assistenza (c.d. caregiver familiari), nonché una più equa condivisione tra uomini e donne delle responsabilità di cura e la parità di genere in ambito lavorativo e familiare.

Fonte: INL

Fasiv, Focus salute e benessere: la cura della vista e la convenzione con Sailmoraghi&Viganò

Fasiv, Focus salute e benessere: la cura della vista e la convenzione con Sailmoraghi&Viganò

Con l’ultimo aggiornamento del piano sanitario, tra le nuove prestazioni erogate in forma diretta rientrano l’acquisto di lenti ed occhiali da vista.

Alla luce di questo aggiornamento, è stata stipulata una convenzione con Sailmoraghi&Viganò – gruppo Luxottica, che prevede condizioni e sconti dedicati per lenti, montature e lenti a contatto per gli iscritti al Fasiv. Tali condizioni sono usufruibili in tutti i negozi Salmoiraghi & Viganò e Ray-Ban Store (oltre 260 punti vendita su tutto il territorio nazionale).

Fonte: FASIV

Ossif: Rapporto intersettoriale sulla criminalità predatoria 2021

Ossif: Rapporto intersettoriale sulla criminalità predatoria 2021

Il Rapporto Intersettoriale sulla Criminalità Predatoria 2021 costituisce un documento utile per approfondire la conoscenza del modus operandi criminale, analizzare l’incidenza dei danni procurati a ciascun settore economico ed evidenziare le aree territoriali maggiormente esposte.

Fonte: OSSIF

Potenza, il Comitato ordine e sicurezza sul territorio, vicino alle comunità

Potenza, il Comitato ordine e sicurezza sul territorio, vicino alle comunità

Nel 2022 un ciclo dei iniziative che pone al centro le esigenze delle realtà locali

Nel 2022 il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Michele Campanaro, ha portato avanti una serie di iniziative di prossimità, riunendosi presso le sedi degli enti locali della provincia. Ieri, settima e ultima tappa nel comune di Potenza con i vertici provinciali delle Forze dell’ordine, il sindaco della città capoluogo, i sindaci degli altri 14 comuni d’Area (Abriola, Anzi, Avigliano, Balvano, Baragiano, Filiano, Picerno, Pignola, Ruoti, Satriano di Lucania, Sant’Angelo Le Fratte, Tito, Vietri di Potenza e Savoia di Lucania) e il delegato del presidente della provincia.

Scopo di tale attività realizzare confronti direttamente sul territorio per dare risposte concrete alle esigenze delle realtà locali, incentivare e perfezionare le forme di collaborazione su sicurezza urbana e integrata, rinforzare il dialogo con i referenti istituzionali presenti sul territorio.

Il prefetto Michele Campanaro ha espresso piena soddisfazione per un’attività che ha consentito di incontrare tutti i 100 sindaci della provincia, definendo insieme a loro importanti strategie d’intervento e collaborazione.

Sul tavolo della Sala dell’Arco in comune, i dati statistici sull’andamento complessivo della criminalità nella provincia nel triennio 2019/2021 e nei primi 9 mesi del 2022. E’ stato evidenziato il trend in flessione sul totale complessivo dei delitti, rispettivamente del -7,1% alla fine del 2021 e del -24,9% a settembre 2022, rispetto ai corrispondenti periodi del 2019, anno prepandemia.

«Il trend in diminuzione – ha sottolineato il prefetto – non deve far perdere di vista l’obiettivo del perseguimento della piena tutela della sicurezza urbana. Dobbiamo mettere in campo ogni sforzo per rafforzare quella sinergia istituzionale che consente di dare risposte concrete alle comunità. In questo ambito, il ricorso agli strumenti della sicurezza urbana resta un obiettivo prioritario: dalla sottoscrizione dei protocolli d’intesa all’adozione di piani strategici sulla sicurezza urbana, l’impegno deve essere massimo».

Prima dell’inizio dei lavori di Comitato, il prefetto e il sindaco di Potenza hanno sottoscritto il protocollo di intesa sul controllo di vicinato, uno strumento di sicurezza partecipata che si realizza attraverso forme e modalità di vicinato solidale.

L’iniziativa del Comitato ha preso il via a Venosa, a inizio anno, ed è proseguita nei comuni di Acerenza, Melfi, Lagonegro, Senise e Viggiano, per terminare a Potenza coprendo, così, i 7 ambiti territoriali individuati nella provincia.

Fonte: Ministero dell’Interno

E se le guardie giurate vigilassero sulle opere d’arte nei musei?

E se le guardie giurate vigilassero sulle opere d’arte nei musei?

di Maria Cristina Urbano

Servono linee guida complessive sui livelli minimi di sicurezza, anche per far partire il progetto dei braccialetti elettronici contro la violenza sulle donne.

L’attività del governo Meloni, insediatosi ormai da più di un mese, dopo essersi caratterizzata nelle prime settimane per azioni e provvedimenti identitari e per proclami valoriali che strizzano l’occhio ad alcune delle principali componenti del proprio vasto e composito elettorato (come il rinnovato accento sulla necessità di rendere efficace un parziale blocco navale in funzione di contrasto all’immigrazione clandestina o di rilanciare un assetto europeo meno Berlino e Parigi centrico) è ora alla prova della prima legge di bilancio. Manovra che è costretta a misurarsi con la difficile situazione congiunturale, scritta nel poco tempo a disposizione e con risorse relativamente limitate, come conseguenza dello stanziamento di circa 21 miliardi per il contenimento del costo dell’energia per famiglie e imprese, a fronte di una manovra che cuba complessivamente 35 miliardi di euro.

Ciò detto, nella consapevolezza che le sfide che il Paese si trova ad affrontare per l’ennesima volta nel giro di pochi anni sono di notevole magnitudo, ci sono due temi tuttavia che potrebbero trovare collocazione in qualche prossimo provvedimento a costi sostanzialmente inesistenti per il bilancio pubblico.

Mi riferisco al supporto che gli istituti di vigilanza privata potrebbero garantire con uomini, mezzi e tecnologie alla sorveglianza dei beni culturali, oggetto nelle ultime settimane di una nuova forma di protesta ambientalista. Non è mio compito, in questa sede, esprimere un giudizio in merito alla discussa efficacia di tale forma di protesta che, nelle intenzioni dei promotori, vorrebbe richiamare l’attenzione della pubblica opinione sui gravi problemi ambientali, alla soluzione dei quali i governi sembrano scarsamente attenti, imbrattando opere d’arte e così facendo evidenziare come la nostra società dia più peso a cose futili (se mai l’arte può così definirsi) anziché alla tutela dell’ambiente.

Le guardie giurate potrebbero, anche solo con la loro presenza, svolgere un ruolo di efficace dissuasione dal colpire con gesti di protesta quei luoghi dove, più che in altri, prevale la bellezza e la conoscenza, in un Paese che custodisce una quota prevalente del patrimonio storico e artistico dell’umanità. Musei che invece oggi sono spesso presidiati, soprattutto nel controllo accessi, vera attività sentinella per la prevenzione di danneggiamenti, dai cosiddetti fiduciari, ovvero da un portierato non armato. Figura professionale, quest’ultima, indispensabile in molteplici contesti, ma professionalmente inadeguata a tutelare un tale patrimonio, soprattutto nei momenti in cui si devono controllare gli accessi di persone e cose, anche tramite apparecchiature di sicurezza.

Tale stato di fatto è il risultato di bandi di gara da parte degli enti pubblici che vengono palesemente redatti in assenza di una corretta valutazione del rischio, senza la conoscenza delle più basilari nozioni di security e quindi di pianificazione della sicurezza del luogo che deve essere custodito, gestito e protetto, anche tenendo conto delle caratteristiche di vulnerabilità delle opere ivi contenute.

Qualche giorno fa poi, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il premier Meloni ha riacceso i riflettori su uno strumento  poco utilizzato, nonostante sia previsto dal nostro ordinamento da più di 20 anni: quello dei braccialetti elettronici, che sarebbero ancora più necessari a seguito del riconoscimento nel 2019 del reato di stalking all’interno del Codice rosso. Gli istituti di vigilanza privata (IVP) hanno la tecnologia necessaria e il personale adeguatamente formato per far partire un progetto di partnership tecnologica e di servizio. Se mi si permette una nota polemica, saprebbero certamente assolvere a tale compito con più efficienza di quanto non possano fare le compagnie di telecomunicazione, che hanno invece in appalto tale servizio dal ministero della Giustizia ma che, con tutta evidenza, fanno altro nella vita.

Qual è, dunque, il tema? Cosa accomuna queste due proposte in apparenza così lontane?

Il fatto che negli anni, nonostante Assiv abbia promosso in tutte le opportune sedi istituzionali, nessun ministero, al netto di roboanti proclami e promesse, abbia redatto linee guida complessive sui livelli minimi di sicurezza ai quali tutti gli enti sottostanti debbano attenersi, soprattutto per una corretta predisposizione dei bandi di gara destinati alla sorveglianza di luoghi spesso assai delicati per funzioni e complessi per criticità intrinseche.

E così abbiamo musei la cui sicurezza è lasciata alla sensibilità dei loro direttori, tribunali a quella dei loro presidenti, ospedali a quella dei direttori sanitari, università e scuole a quella di rettori o presidi.  

Il titolo V della Costituzione portato alle sue più estreme, e dannose, conseguenze.

Assiv è pronta a mettere a disposizione del governo Meloni tutto il suo expertise per procedere alla definizione di un aspetto, altrimenti esiziale, per il nostro Stato: quello della salvaguardia di livelli minimi di sicurezza del sistema Paese, nel rigoroso rispetto dei reciproci ambiti di competenza. 

Leggi l’articolo sull’Huffington Post

Istat: le prospettive per l’economia italiana nel 2022-2003

Istat: le prospettive per l’economia italiana nel 2022-2003

Il Pil italiano è atteso crescere a ritmi ancora sostenuti nel 2022 (+3,9%) per poi rallentare significativamente nel 2023 (+0,4%).

Nel biennio di previsione, l’aumento del Pil verrebbe sostenuto dal contributo della domanda interna al netto delle scorte (rispettivamente +4,2 e +0,5 punti percentuali) mentre la domanda estera netta fornirebbe un apporto negativo in entrambi gli anni (-0,5 e -0,1 punti percentuali). Nel 2022 le scorte dovrebbero fornire un marginale contributo positivo +0,2 p.p. a cui ne seguirebbe uno nullo nel 2023.

I consumi delle famiglie residenti e delle ISP registreranno una evoluzione in linea con l’andamento dell’attività economica, segnando un deciso aumento nel 2022 (+3,7%) cui seguirà un rallentamento nell’anno successivo (+0,4%). Gli investimenti sono attesi rappresentare l’elemento di traino dell’economia italiana sia nell’anno corrente (+10,0%) sia, in misura più contenuta, nel 2023 (+2,0%).

Nel biennio di previsione l’occupazione, misurata in termini di ULA, segnerà una crescita superiore a quella del Pil con un aumento più accentuato nel 2022 (+4,3%) rispetto a quello del 2023 (+0,5%). Il miglioramento dell’occupazione si accompagnerà a quello del tasso di disoccupazione che scenderà sensibilmente quest’anno (8,1%) per poi registrare un lieve rialzo nel 2023 (8,2%).

La prolungata fase di crescita dei prezzi, sostenuta dall’eccezionale aumento di quelli dei beni energetici, è attesa riflettersi sull’andamento del deflatore della spesa delle famiglie residenti sia nell’anno corrente (+8,2%) sia, in misura più contenuta, nel 2023 (+5,4%).

Lo scenario previsivo è caratterizzato da ipotesi particolarmente favorevoli sul percorso di riduzione dei prezzi nei prossimi mesi e sulla completa attuazione del piano di investimenti pubblici previsti per il prossimo anno.

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Fonte: ISTAT