Proroga dell’obbligo delle mascherine e modifiche al Codice della strada: il testo del decreto legge in Gazzetta Ufficiale

Proroga dell’obbligo delle mascherine e modifiche al Codice della strada: il testo del decreto in Gazzetta Ufficiale

Il Decreto Legge 16 giugno 2022, n. 68 recante “Disposizioni urgenti per la sicurezza e lo sviluppo delle infrastrutture, dei trasporti e della mobilità sostenibile, nonché in materia di grandi eventi e per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili”, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 15 giugno, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini e del Ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco.

Il decreto stabilisce all’art. 11 la proroga al 30 settembre 2022 dell’obbligo dell’uso delle mascherine Ffp2 sui mezzi pubblici di trasporto esclusi gli aerei, nelle Rsa e nelle strutture sanitarie.

Qui le altre misure previste dal decreto

Qui il testo del Decreto Legge 16 giugno 2022, n. 68

Corso di formazione ICMQ – La norma UNI ISO 37001: Sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione – 22 luglio 2022

ICMQ

LA NORMA UNI ISO 37001
Sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione
Formazione a distanza (FAD)
22 Luglio 2022 dalle 9:00 alle 18:00

La corruzione è un fattore di forte danno alla libera concorrenza ed al mercato; la prevenzione della stessa, attraverso l’implementazione di un Sistema di Gestione Anticorruzione, è una richiesta sempre più specifica per le aziende, sia per il forte presidio legislativo previsto a livello nazionale, sia perché prevista dai codici etici delle aziende o dai Modelli del Decreto legislativo 231/2001.

La norma UNI ISO 37001 “Sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione” consente di supportare, attraverso una serie di misure concrete, le organizzazioni (grandi e piccole, pubbliche e private) nella prevenzione della corruzione e nella promozione di una cultura di integrità d’impresa. La norma, infatti, definisce requisiti e fornisce una guida per un sistema di gestione progettato per aiutare un’organizzazione a prevenire, rintracciare e affrontare la corruzione e a rispettare le leggi sulla prevenzione e lotta alla corruzione e gli impegni volontari applicabili alla propria attività.

Il corso consente di conseguire 8 crediti formativi (al superamento del test finale)
ai fini del mantenimento della certificazione dei professionisti Security certificati, DPO, Periti Liquidatori, Esperti, Auditor 231 e Componenti Organismo di Vigilanza.

Il corso è a numero chiuso.

Le iscrizioni sono aperte fino al 15 luglio 2022

Scarica il programma del corso e la scheda di iscrizione

Assiv, Urbano: Vigilanza Privata e il caso esemplare del Prefetto Palmisani

Assiv, Urbano: Vigilanza Privata e il caso esemplare del Prefetto Palmisani

di Maria Cristina Urbano

Quando si parla di esercizio abusivo di una professione si pensa immediatamente al caso di medici che per anni, a volte decenni, hanno consigliato, visitato, curato pazienti inconsapevoli. Stupore, imbarazzo, paura per quanto sarebbe potuto accadere, ma che (forse) non è accaduto, articoli di giornali a nove colonne. E, ancora, interviste, talk show televisivi con i più disparati opinionisti. Questo è lo scenario e la traiettoria mediatica che la scoperta di un abuso del genere ha nella normalità e al quale si assiste purtroppo con una certa frequenza.

Quando si tratta invece di esercizio abusivo di altre professioni l’impatto emotivo e mediatico che ne consegue spesso è molto minore, talora quasi nullo, quando non sfocia nell’ironia, quasi a ricordare l’indimenticabile personaggio recitato dal mai troppo compianto Alberto Sordi nel film “Troppo forte”. Eppure le conseguenze negative per le persone coinvolte possono essere altrettanto gravi, come avviene quando l’illecito è nell’esercizio abusivo dei servizi di vigilanza e custodia. Lungi da me voler paragonare la nobile professione medica alla pur importante funzione svolta dai nostri incaricati, certo entrambe le professioni però impiegano “strumenti del mestiere” che possono fare la differenza tra la vita e la morte. Mi si obietterà che la frequentazione del medico è certamente più comune, e per certuni assidua, che non l’interazione con le guardie giurate, specialmente se armate. È pur vero, tuttavia, che molti dei servizi posti in essere dagli Istituti di Vigilanza possono essere di non immediata percezione, anche se sono altrettanto importanti al fine di garantire molte esigenze quotidiane dei cittadini. E la sicurezza e la vita delle persone può trovarsi d’improvviso a repentaglio se a svolgere servizi di vigilanza sono operatori senza requisiti.

Basti pensare a cosa può accadere se, a mero titolo di esempio, durante una rapina ad un trasporto valori, che sempre più spesso vengono effettuate secondo modalità e tecniche mutuate dai militari, inopinatamente la guardia particolare giurata abusiva presa dal panico o non adeguatamente addestrata cominci a sparare all’impazzata.  

Anche per tali ragioni, volendo sorvolare in questa sede su altri aspetti quali la tutela della concorrenza tra operatori economici, i profili di tutela dei lavoratori, la qualità del servizio svolto a vantaggio delle pubbliche amministrazioni ecc., ASSIV ha negli anni chiesto, e poi preteso, con sempre maggior forza e frequenza la piena applicazione del quadro normativo che regola il settore, quadro normativo di indubbio valore, per certi aspetti tra i più avanzati nel panorama europeo. Una cornice normativa che, nell’inserire la vigilanza privata all’interno del sistema di sicurezza del Paese, in forma ancillare rispetto le Forze dell’Ordine, ha al contempo introdotto stringenti criteri di qualità per le imprese del comparto e di professionalizzazione per gli operatori. A quanti, pur ignorando gli obblighi introdotti dal legislatore, perché certamente molto onerosi e al contempo bisognosi di un consolidamento finanziario, organizzativo ed operativo tipico di aziende moderne e affidabili, viene consentito di proseguire nell’attività di vigilanza privata, abbiamo sempre chiesto venissero applicate le sanzioni previste. Anche la revoca della licenza da parte del Prefetto, laddove ne sussistessero le condizioni. E questo, ribadiamo, a tutela dei cittadini, delle pubbliche amministrazioni, ma anche delle imprese sane che hanno voluto investire in questi anni per traghettare il comparto nel XXI° secolo.

E allora l’iniziativa che ha posto in essere nei giorni scorsi il prefetto di Monza-Brianza, facendo propria la cosiddetta “operazione Vigilantes” promossa dal Viminale per intercettare e contrastare il fenomeno dell’illecito esercizio dei servizi di vigilanza e custodia da parte di soggetti sprovvisti delle necessarie licenze rilasciate dalla prefettura, non può che essere lodata. Il prefetto Patrizia Palmisani ha disposto un programma di controlli straordinari che si svilupperà nell’arco delle prossime settimane e interesserà i servizi di vigilanza e custodia erogati tra gli altri nei locali pubblici, nei grandi condomini, negli esercizi commerciali. Oltre alla verifica del possesso dei titoli abilitativi da parte dei soggetti impiegati nei servizi, potrà prendersi in considerazione anche il contratto tra il committente e l’operatore del settore, per valutare in concreto la tipologia di servizio erogato. Ad effettuare i controlli saranno incaricate le forze di polizia.

“Quello della vigilanza privata è un settore che assicura un servizio fondamentale per la tutela della proprietà e che fornisce un importante contributo al sistema della sicurezza, consentendo alle forze di polizia di assicurare una migliore efficienza nell’ambito delle attività di controllo del territorio e di pronto intervento – ha dichiarato il prefetto Patrizia Palmisani -. Proprio in considerazione della delicatezza che caratterizza le funzioni di vigilanza e custodia è allora fondamentale rivolgere la massima attenzione al pieno rispetto della normativa di settore. Al fine di rendere efficaci i controlli, contiamo sulla collaborazione tanto dei committenti quanto delle agenzie del settore, nel comune interesse di contrastare ogni situazione di irregolarità”. 

Parole sante, che Assiv vorrebbe venissero fatte proprie da tutte le Prefetture, anche e soprattutto in quei territori dove pare difficile far sentire con forza la voce dello Stato, o dove si teme che l’applicazione della norma possa ripercuotersi negativamente sui livelli occupazionali. Abbiamo dimostrato, dati alla mano, che avviare un percorso virtuoso giova alle imprese e, indirettamente, ai lavoratori. 

Ora, non bisogna scomodare “la nota rondine” per capire che non sempre questa è sinonimo di primavera. Non è detto quindi che anche le altre prefetture vorranno applicare con la stessa incisività il programma finalmente promosso dal Ministero dell’ Interno. Tuttavia ci pare, o forse speriamo che sia così, che ci si possa infine avviare sulla strada della piena e corretta applicazione delle normativa di settore. E tale percorso, laddove davvero implementato, potrà costituire un elemento centrale per garantire servizi efficienti ed efficaci, in una fase storica nella quale le nostre aziende sono chiamate alla difficile sfida di integrare sempre più tecnologia e risorse umane altamente qualificate. Il bene sicurezza è certo immateriale, almeno sino a quando non ne abbiamo davvero bisogno.

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Semplificazioni fiscali 2022: il testo del Decreto Legge in Gazzetta Ufficiale

Semplificazioni fiscali 2022: il testo del Decreto Legge in Gazzetta Ufficiale

Decreto Legge 21 giugno 2022, n. 73: Misure urgenti in materia di semplificazioni fiscali e di rilascio del nulla osta al lavoro, Tesoreria dello Stato e ulteriori disposizioni finanziarie e sociali.

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Inps: Apprendistato di primo livello e sgravio contributivo

Inps: Apprendistato di primo livello e sgravio contributivo

Circolare INPS 15 giugno 2022, n. 70: Sgravio contributivo per le assunzioni con contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore. Articolo 1, comma 645, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 (legge di Bilancio 2022)

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Fonte: INPS

Inps: Cig in deroga per crisi aziendale

Inps: Cig in deroga per crisi aziendale

Circolare INPS 15 giugno 2022, n. 69: Articolo 1, commi da 286 a 288, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 (legge di Bilancio 2021). Cassa integrazione guadagni in deroga nell’ambito delle crisi aziendali incardinate presso le unità di crisi del Ministero dello Sviluppo economico o delle Regioni. Precisazioni in merito all’obbligo contributivo previsto dall’articolo 5 del D.lgs n. 148/2015. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti

Scarica la circolare INPS

Fonte: INPS

Appalti pubblici: sottoscritto il Protocollo ANAC – CGIL, CISL, UIL

Appalti pubblici: sottoscritto il Protocollo ANAC – CGIL, CISL, UIL

E’ stato sottoscritto il 16 giugno 2022, presso la sede dell’ANAC, il Protocollo di Intesa tra l’Autorità Nazionale Anticorruzione e le Organizzazioni Sindacali di CGIL, CISL, UIL.

Il protocollo è stato realizzato grazie ad un costante e costruttivo rapporto venutosi a consolidare con ANAC e coglie l’opportunità di poter disporre di una strumentazione che possa intervenire, aiutando il legislatore – vista anche la mole di risorse messe a disposizione dal PNRR e dal PNC – nell’ambito degli appalti pubblici, nei lavori, servizi e forniture, costruendo le basi per un continuo confronto su queste materie.

Nel testo sottoscritto, oltre all’Osservatorio permanente sugli appalti, è stata prevista la costituzione di gruppi di lavoro specifici che potranno essere realizzati su richiesta unitaria delle Federazioni, al fine di intervenire sulle specificità che i vari settori contrattuali richiedono. Aspetto che darà alle Categorie concreto protagonismo nelle dinamiche di controllo.

L’obiettivo generale è quello di rafforzare la qualità degli appalti, migliorando di conseguenza le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso la corretta applicazione dei Ccnl, la correttezza contributiva e la gestione trasparente delle risorse pubbliche.

Il Protocollo prevede una attenzione particolare agli aspetti che attengono alla parità di trattamento economico e normativo e l’applicazione del medesimo contratto in caso di ricorso al subappalto; il rispetto del Durc contributivo e di congruità della manodopera; la corretta applicazione del Ccnl e il contrasto al dumping contrattuale ed al lavoro nero; il coinvolgimento delle parti sindacali nella predisposizione di linee guida, bandi tipo.

Il protocollo, inoltre, consolida un rapporto tra Autorità Anticorruzione e Organizzazioni sindacali rispetto alle azioni di prevenzione e contrasto della criminalità organizzata, mettendo a valore lo strumento dell’Osservatorio e proponendosi di rendere strutturale un confronto capace di impegnare i firmatari nelle sue fasi di attuazione e di monitoraggio del settore.

Scarica il protocollo

Fonte: CISL

Contratti pubblici

Contratti pubblici

L’Assemblea di Palazzo Madama, martedì 14 giugno, ha approvato in via definitiva il ddl di delega al Governo in materia di contratti pubblici.

Qui il testo approvato in via definitiva

Fonte: senato.it

Controlli rafforzati a Vercelli sul fronte sicurezza stradale e “movida”

Controlli rafforzati a Vercelli sul fronte sicurezza stradale e “movida”

Collaborazione più stretta tra prefettura e associazioni degli esercenti in un’ottica di sicurezza partecipata

Sicurezza stradale e movida “osservate speciali” a Vercelli, dove saranno pianificati servizi di controllo soprattutto nei fine settimana, con il coinvolgimento di tutte le Forze di polizia, e saranno rafforzati in particolare nelle aree della movida, o comunque caratterizzate dalla presenza di locali e zone di raduno per i giovani, dove con l’uscita dall’emergenza sanitaria da Covid-19 e l’arrivo della stagione estiva, aumenta il rischio di disturbo della quiete pubblica e atti vandalici.

Sono le decisioni di massima assunte ieri in prefettura dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Lucio Parente. Obiettivo della seduta, favorire la massima efficacia dell’azione di prevenzione da parte di tutte le Forze di polizia, con il contributo delle Polizie locali, per contrastare fenomeni che – come gli incidenti stradali, che coinvolgono spesso giovanissimi nelle cosiddette “stragi del sabato sera” – impattano significativamente sulle comunità locali.

Se sul fronte della sicurezza stradale e del contrasto agli incidenti si agirà con controlli mirati finalizzati a intercettare comportamenti scorretti e illegali all’origine degli incidenti – come l’uso di alcol o droghe o l’uso improprio dello smartphone mentre si è alla guida – su quello della tutela dell’ordine pubblico, oltre che della vivibilità  – si agirà anche con verifiche sul rispetto dei regolamenti comunali in particolare nel week end e nelle ore notturno, e coinvolgendo attivamente gli esercenti in un’ottica di sicurezza partecipata.

Le loro associazioni di categoria, delle quali il prefetto ha incontrato alcuni rappresentanti dopo la seduta del Cposp, da parte degli esercenti, hanno infatti preso l’impegno di stilare delle “linee guida” che favoriscano il rispetto da parte di tutti delle regole di convivenza, rispetto del territorio e della legalità per consentire a tutti di divertirsi senza pregiudicare diritti altrui. Stesso impegno potenziato da parte dei gestori di discoteche e locali da ballo, che si impegneranno in iniziative anche ulteriori rispetto a quelle previste dal protocollo d’intesa con la prefettura per la sicurezza nelle discoteche, siglato nel 2020.

Fonte: interno.it

Per cambiare la cultura della sicurezza il management deve fare la sua parte

Per cambiare la cultura della sicurezza il management deve fare la sua parte

di Riccardo Borghetto

La cultura della sicurezza è quello che i lavoratori e loro capi fanno, ovvero come si comportano. Se si vuole cambiare i comportamenti e migliorare la cultura della sicurezza, bisogna lavorare molto bene anche sulla parte alta dell’azienda.

Fonte: Punto Sicuro