Fasiv: proroga per le prestazioni Covid 19 al 30 settembre 2021

Il Fasiv proroga le prestazioni Covid 19 per le aziende e per i lavoratori iscritti al 30 settembre 2021

Restano invariate la diaria da isolamento ospedaliero e l’indennità forfettaria a fronte di positività al Covid-19 confermata dal referto del tampone molecolare.

La diaria da isolamento domiciliare resta a carico di Unisalute solo per positività al Covid-19 accertata nel periodo 01/01/2021 – 30/06/2021.

La diaria da isolamento domiciliare, a fronte di positività al Covid-19 confermata dal referto del tampone molecolare nel periodo che va dal 01/07/2021 al 30/09/2021 verrà erogata in forma diretta dal FASIV inviando il modulo e la documentazione necessaria attraverso le seguenti modalità:

  • Via posta cartacea a Fondo Fasiv, Via Piemonte, 32 – 00187 Roma;
  • Dal sito www.fasiv.it accedendo all’area rimborsi online.

Fonte: FASIV

Coperture assicurative per gli Istituti di vigilanza privata: accordo ASSIV – Sella Broker

Coperture assicurative per gli Istituti di vigilanza privata: accordo ASSIV – Sella Broker

Sella Broker, società di brokeraggio assicurativo del Gruppo Sella, con la quale Assiv ha siglato un accordo di collaborazione, ha reperito un nuovo canale di primissimo livello che propone soluzioni assicurative per la copertura di Responsabilità civile particolarmente performanti, alternative e  distintive rispetto a quanto attualmente previsto dagli altri intermediari assicurativi.

I punti di forza sono:

  • Compagnia primaria a livello Europa, facente parte di un gruppo leader mondiale nel comparto assicurativo-finanziario.
  • Normativa creata in lingua Italiana, che supera quindi qualsiasi problematica di interpretazione.
  • Possibilità di sottoscrivere massimali superiori a € 10.000.000,00 con unico contratto.
  • Franchigie modulabili in base allo stato di rischio.
  • Conduzione proattiva dei sinistri.

Assiv potrà mettervi in contatto con i consulenti di Sella Broker per procedere nell’iter indispensabile per il rilascio di una quotazione.

Per informazioni

email: [email protected] – Tel. 06 42012400

Le nuove Linee Guida 231 di Confindustria per la costruzione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo

Le nuove Linee Guida 231 di Confindustria per la costruzione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo

Il Ministero della Giustizia ha approvato la nuova versione delle Linee Guida di Confindustria per l’adozione dei modelli organizzativi 231.

Le linee guida forniscono alle imprese indicazioni metodologiche utili per l’elaborazione dei modelli, che rappresentano un presidio organizzativo sempre più diffuso nel nostro tessuto imprenditoriale.

L’ultimo aggiornamento ha riguardato sia la parte generale che quella speciale, con interventi puntuali su diversi temi.

Nella parte generale le principali novità riguardano: la disciplina del whistleblowing, gli aggiornamenti conseguenti alla Legge cd. Spazzacorrotti e l’opportunità di valorizzare un approccio integrato alla compliance.

Nella parte speciale le linee guida sono state invece integrate con paragrafi dedicati alle nuove fattispecie di reato presupposto della responsabilità 231 (es. corruzione privata, caporalato, abusi di mercato, autoriciclaggio e riciclaggio, traffico di influenze illecite, reati tributari, contrabbando, reati di peculato).

Allegati

Position Paper_linee guida modelli organizzazione_giugno2021_Confindustria.pdf 

Position Paper_linee guida modelli organizzazione_parte speciale__giugno2021_Confindustria.pdf

Fonte: Confindustria

Istat: stima preliminare del PIL e del tasso di occupazione del 2020

Istat: stima preliminare del PIL e del tasso di occupazione del 2020

Nel 2020 il Prodotto interno lordo, misurato in volume, è diminuito a livello nazionale dell’8,9%. Le stime preliminari indicano che gli effetti della crisi sanitaria da Covid-19 hanno colpito in misura relativamente più accentuata le regioni del Centro-nord rispetto a quelle del Mezzogiorno.

Le regioni del Nord-est e del Nord-ovest hanno subito una contrazione lievemente superiore rispetto alla media nazionale (con un calo pari al 9,1% in entrambe le aree), mentre nelle regioni del Centro la flessione è stata dell’8,8%. Una riduzione meno marcata rispetto al resto del Paese si riscontra nel Mezzogiorno, dove il calo del Pil è dell’8,4%.

L’occupazione (misurata in termini di numero di occupati) è diminuita del 2,1% a livello nazionale. Nel Nord-ovest e nel Mezzogiorno si osserva una flessione pari alla media nazionale; solo lievemente migliore appare il risultato del Nord-est (-2,0%) e del Centro (-1,9%).

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Fonte: ISTAT

Fondo complementare al PNRR, approvato in via definitiva

Nella seduta di mercoledì 30 giugno, la Camera ha approvato, in via definitiva, il disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, recante misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti (C. 3166​).

Fonte: Camera dei Deputati

Vedi anche

Decreto-legge n. 59: Fondo complementare a PNRR

Smart working: come gestire la valutazione dei rischi e la formazione?

Punto Sicuro – Smart working: come gestire la valutazione dei rischi e la formazione?

Come valutare i rischi nel lavoro agile? Quali sono i rischi sottovalutati? Che cos’è il diritto alla disconnessione? Come formare i lavoratori? Ne parliamo con l’Ing. Alessandro Negrini e l’Ing. Serenella Corbetta del Consiglio Nazionale degli Ingegneri.

di Tiziano Meduto

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Fonte: Punto Sicuro

Banca d’Italia: Indagine sulle imprese industriali e dei servizi – Anno 2020

Banca d’Italia: Indagine sulle imprese industriali e dei servizi – Anno 2020

Nel 2020 il sistema produttivo italiano ha fortemente risentito degli effetti della pandemia di Covid-19. Le vendite sono diminuite dell’8,6 per cento; la contrazione del fatturato ha interessato la maggior parte delle imprese ed è stata più intensa per quelle operanti nei settori più direttamente interessati dalle misure di contenimento dei contagi. A fronte di un calo delle ore lavorate del 10 per cento, il numero di occupati è diminuito solo del 2,4 per cento, grazie al blocco dei licenziamenti e all’ampio ricorso agli strumenti di integrazione salariale. La crescita media dei prezzi di vendita si è ridotta allo 0,9 per cento.

Lo scoppio della pandemia nei primi mesi dell’anno ha generato un’incertezza eccezionalmente elevata sulle prospettive economiche, che ha da subito determinato un diffuso ridimensionamento dei piani di investimento rispetto a quelli formulati precedentemente. Nel complesso, la spesa per investimenti si è ridotta dell’8,6 per cento, a fronte delle previsioni di espansione formulate alla fine del 2019.

Per l’anno in corso, le imprese anticipano una ripresa delle vendite, che però recupererebbero solo in parte la flessione registrata nel 2020, e un deciso aumento degli investimenti, sia nei servizi sia nell’industria, a fronte della sostanziale stazionarietà dell’occupazione. I prezzi di vendita registrerebbero in media una sensibile accelerazione.

La produzione nel settore delle costruzioni si è contratta del 7 per cento, nonostante l’espansione nel comparto delle opere pubbliche. Vi si è associato un calo della redditività e un aumento della domanda di finanziamenti. Il numero di addetti è comunque aumentato. Le imprese si attendono un marcato recupero della produzione nel 2021, sia nell’edilizia pubblica sia in quella privata.

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Fonte: Bancaditalia.it

In Italia ripartenza più rapida: consumi e servizi già si affiancano a investimenti e industria

CSC Confindustria, In Italia ripartenza più rapida: consumi e servizi già si affiancano a investimenti e industria

In Italia ripartenza più rapida del PIL: consumi e servizi si affiancano già nel 2° trimestre a investimenti e industria in consolidamento. La fiducia è stata ripristinata, ci sono più ordini, più credito e i tassi di interesse restano bassi. L’export italiano cresce sopra i livelli pre-crisi, grazie agli scambi mondiali in aumento, ma le commodity sono carissime per le imprese. Anche l’Eurozona riparte già nel 2° trimestre del 2021, mentre negli USA la crescita annua va molto oltre le attese.

L’economia italiana e internazionale in breve

  • Il PIL riparte prima. Superando le attese di appena qualche mese fa, il PIL italiano è in deciso recupero già nel 2° trimestre. Ciò grazie all’accelerazione delle vaccinazioni, che ha favorito una ripartenza dei servizi anticipata di 1-2 mesi rispetto al previsto, la quale si va ad affiancare al consolidamento in atto dell’attività industriale. Ci aspettiamo che questo recupero si rafforzi poi nel 3° e 4° trimestre del 2021.
  • Fiducia ripristinata. Molto positivi i dati sulla fiducia a giugno, con un diffuso balzo che porta non solo l’indice per le imprese ma anche quello per le famiglie oltre i livelli pre-crisi. Questo è cruciale per una ripartenza dei consumi anticipata al 2° trimestre, mentre gli investimenti hanno già recuperato nel 1°.
Grafico Fiducia risalita oltre i valori pre-crisi anche per i consumatori - Congiuntura flash giugno 2021
  • Più ordini e più credito. A maggio e giugno si è avuta una incoraggiante risalita degli ordini interni dei produttori di beni di consumo, che si è affiancata al forte aumento già visto per i beni di investimento. I prestiti alle famiglie accelerano (+4,1% annuo in aprile), quelli alle imprese continuano a frenare ma crescono (+4,5%). I tassi nei paesi euro sono in calo a giugno, grazie al proseguire degli acquisti BCE di titoli: il rendimento del BTP decennale è sceso allo 0,77%, lo spread sul Bund si è assottigliato a 1,00%.
  • Industria in consolidamento. Secondo i PMI, il manifatturiero (62,3 a maggio) e le costruzioni (58,3) hanno accelerato, su valori molto espansivi. Si segnala un forte incremento di commesse inevase e dei tempi di consegna e uno svuotamento dei magazzini. L’accelerazione della domanda e la necessità di ricostituire le scorte tengono alte le attese per la produzione industriale, dopo il forte aumento in aprile (+1,8%) e una probabile correzione a maggio: per il 2° trimestre è attesa una variazione positiva.
  • Confermata la ripartenza dei servizi. Con l’allentamento delle misure anti-Covid da fine aprile e le riaperture nei settori legati al turismo e all’intrattenimento, grazie al forte calo dei contagi, come atteso, l’attività nei servizi è tornata a espandersi: a maggio il PMI è balzato a 53,1, sopra la soglia neutrale, al massimo da marzo 2019. I consumi si stanno rispostando verso i servizi grazie alla ripresa dei viaggi e dei consumi fuori casa. Tale recupero è stimato accentuarsi a giugno e poi nel trimestre estivo.
  • Export sopra i livelli pre-crisi. L’export italiano ha continuato a crescere in aprile, salendo a +2,8% su febbraio 2020: meglio della Germania. Il trend di aumento è diffuso ai principali gruppi di beni e aree di sbocco. Anche le vendite extra-UE, nonostante la correzione a maggio, registrano un robusto +6,1% in valore negli ultimi tre mesi. L’export in aprile è doppio rispetto a un anno prima, minimo della crisi, con recuperi eccezionali nei settori più colpiti (abbigliamento, mezzi di trasporto, mobili). Prosegue l’aumento dei prezzi all’import, concentrato in energia, prodotti in metallo, chimici. Si rafforzano le prospettive per i mesi estivi, grazie al calo dei contagi: a giugno gli ordini esteri sono ai massimi.
Grafico Export italiano sopra i livelli pre-crisi, meglio della Germania - Congiuntura flash giugno 2021
  • Scambi in aumento. Prosegue la crescita del commercio mondiale (+0,5% in aprile), trainata da Cina e altri asiatici. Il PMI globale ordini esteri (54,9 a maggio) conferma prospettive molto robuste. Ci sono, però, alcune pressioni nelle filiere produttive, con forti aumenti di tempi di consegna e costi degli input.
  • Commodity carissime. Il prezzo del Brent è schizzato a 73 dollari al barile a giugno, superando i livelli pre-Covid: le scorte di greggio, infatti, sono stimate sotto il livello di inizio 2020, data la domanda in ascesa. A maggio le commodity non energy hanno registrato un nuovo massiccio rincaro (+6,8%), particolarmente forte per i metalli (+9,1%) e i cereali (+7,0%). I margini delle imprese sono erosi e l’inflazione al consumo è alzata dal prezzo dell’energia, mentre la misura core resta molto bassa.
  • Anche l’Eurozona cresce già nel 2°. La fiducia delle imprese europee si è confermata su valori elevati a maggio; per i consumatori è in ripresa per il quinto mese consecutivo a giugno. Gli indici PMI rilevano un’attività sopra le attese: il composito è salito a 59,2 a giugno; nei servizi è aumentato in modo significativo (a 58,0), grazie al diffuso allentamento delle restrizioni anti-Covid; nel manifatturiero resta su livelli elevati (63,1). Tutto coerente con un’economia in netto miglioramento, come mostra la crescita della produzione industriale (+0,8%) e il maggior utilizzo degli impianti (da 77,6% a 82,5%).
  • USA molto oltre le attese. La fiducia dal lato dell’offerta, già espansiva, si è rafforzata a maggio: l’indice dei Direttori degli Acquisti di Chicago è salito a 75,2 punti (68,0 attesi), come l’ISM manifatturiero (61,2 punti, contro 60,9) e il leading indicator. Quest’ultimo suggerisce una forte accelerazione della crescita: il Conference Board ha rialzato le previsioni sul PIL al +2,5% nel 2° trimestre e al +6,6% nel 2021, la FED le ha portate al +7,0% annuo. La fiducia dei consumatori si è attenuata, ma rimane elevata, riflettendo la ripresa più lenta del mercato del lavoro (559mila posti di lavoro creati, contro 650mila attesi).

Fonte: Centro Studi Confindustria

Decreto Lavoro e imprese in Gazzetta Ufficiale

Decreto Lavoro e imprese in Gazzetta Ufficiale

 
DL 99/2021: Misure  urgenti  in  materia  fiscale,  di  tutela  del  lavoro,  dei consumatori e di sostegno alle imprese   

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco, del Ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia fiscale, di tutela del lavoro, dei consumatori e di sostegno alle imprese.

Il testo prevede che, per promuovere l’utilizzo della moneta elettronica in funzione di contrasto dell’evasione fiscale, sia fortemente incentivato l’impiego di POS collegati a registratori di cassa. In tale direzione sono previsti crediti d’imposta per l’acquisto, il noleggio e l’uso di tali dispositivi e, per chi se ne avvale, per l’azzeramento delle commissioni da pagare per le transazioni

Si dispone, inoltre, la sospensione del programma cashback e supercashback nel secondo semestre del 2021 e le risorse che si rendono conseguentemente disponibili sono destinate a finanziare interventi di riforma in materia di ammortizzatori sociali.

Il provvedimento rinvia al 31 agosto i termini di notifica delle cartelle esattoriali e degli avvisi esecutivi previsti dalla legge, relativi alle entrate tributarie e non, sospesi dall’articolo 68, comma 1, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 e differisce al 31 luglio prossimo il termine entro il quale i Comuni devono approvare le tariffe e i regolamenti della Tari.

Inoltre sono stanziate significative risorse, superiori al miliardo di euro, volte ad attenuare l’aumento delle tariffe elettriche determinato da ARERA in conseguenza dell’incremento dei prezzi delle materie prime per il trimestre luglio-settembre 2021.

Il decreto introduce importati novità in materia di lavoro, prevedendo la proroga fino al 31 ottobre del divieto di licenziamento nel settore della moda e del tessile allargato (codici ATECO 13, 14, 15). Per i settori nei quali è superato – a partire dal primo luglio – il divieto di licenziamento, il decreto stabilisce inoltre che le imprese, che non possano più fruire della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, possano farlo in deroga per 13 settimane fino al 31 dicembre 2021 senza contributo addizionale e, qualora se ne avvalgano, con conseguente divieto di licenziare.

Nell’Avviso Comune sottoscritto a Palazzo Chigi, le parti sociali si sono al riguardo impegnate a raccomandare alle imprese di utilizzare tutti gli ammortizzatori sociali che la legge e il decreto-legge oggi approvato prevedono in alternativa ai licenziamenti.

Il testo prevede l’istituzione di un Fondo per il finanziamento delle attività di formazione dei lavoratori in Cassa integrazione guadagni (CIG) e Nuova assicurazione sociale per l’impiego (NASPI).

Il provvedimento proroga, inoltre, fino al 16 dicembre 2021 il termine di restituzione del “prestito ponte” già assegnato ad Alitalia con il decreto-legge 137 del 2019, autorizza la prosecuzione delle attività d’impresa, compresa la vendita di biglietti per voli programmati, e stabilisce la revoca delle procedure, anche già in corso, dirette al trasferimento dei complessi aziendali che risultino incompatibili con il piano integrato o modificato tenendo conto della decisione della Commissione europea. E ‘istituito un fondo di 100 milioni di euro per il 2021, diretto a garantire l’indennizzo dei titolari di titoli di viaggio e voucher emessi dall’amministrazione straordinaria in conseguenza delle misure di contenimento previste per l’emergenza epidemiologica da Covid-19 e non utilizzati alla data del trasferimento dei compendi aziendali di Alitalia.

Infine, il decreto prevede il rifinanziamento della cosiddetta “Nuova Sabatini” per un importo pari a 300 milioni di euro per il 2021, finalizzato al sostegno di investimenti produttivi delle piccole e medie imprese per acquisto di beni strumentali. A tali risorse si aggiungono ulteriori 300 milioni ai sensi del disegno di legge di assestamento di bilancio per l’anno 2021 approvato nella medesima seduta del Consiglio.

Fonte: Governo.it