Genova, rafforzati i controlli nel centro storico

Piano della prefettura per una movida sicura e più agenti in strada nelle ore notturne

Rafforzare la presenza delle Forze dell’ordine e migliorare la vivibilità del centro storico genovese: è questo l’obiettivo dei nuovi servizi straordinari di prevenzione e controllo, disposti ieri in prefettura durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il piano di sicurezza, che riprende le questioni emerse durante il recente Tavolo del Commercio per il Centro Storico, prevede un potenziamento straordinario dei servizi di vigilanza e prevenzione, con particolare attenzione alle fasce orarie serali e notturne, per contrastare fenomeni di criminalità, spaccio e consumo di sostanze stupefacenti.

Le misure già attive saranno rese più incisive attraverso un approccio integrato, che combina interventi di sicurezza, azioni socio-sanitarie e la collaborazione con il terzo settore.

Inoltre, è stato programmato un monitoraggio periodico delle iniziative adottate, per valutarne l’efficacia e pianificare ulteriori interventi, con l’obiettivo di prevenire condotte illegali e migliorare la sicurezza e la qualità della vita nel centro genovese.

All’incontro, presieduto dal prefetto, hanno partecipato il rappresentante dell’assessorato alla Sanità, politiche socio-sanitarie e sociali, terzo settore della regione Liguria, i vertici delle Forze dell’ordine e della Polizia locale, l’assessore alla Sicurezza urbana, all’Urbanistica di Genova, il direttore generale dell’Asl 3, oltre a rappresentanti cittadini della Croce rossa italiana e della Comunità di Sant’Egidio.

Fonte: Ministero dell’Interno

Banca d’Italia: Indagine sulle aspettative di inflazione e crescita – 2° trimestre 2025

Secondo l’indagine condotta tra il 19 maggio e il 12 giugno 2025 presso le imprese italiane dell’industria e dei servizi con almeno 50 addetti, i giudizi sulla situazione economica generale nel secondo trimestre dell’anno sono rimasti nel complesso sfavorevoli, ma si è ridotto sensibilmente il saldo negativo fra i giudizi di miglioramento e peggioramento. Rispetto al trimestre precedente sono migliorate sia le valutazioni sull’andamento delle vendite correnti, soprattutto sul mercato interno, sia le prospettive sulle condizioni operative a breve termine; queste risentono, tuttavia, degli effetti negativi dei dazi imposti dagli Stati Uniti. Per il terzo trimestre le imprese si attendono una crescita dell’occupazione in tutti i comparti.

Anche le valutazioni sulle condizioni per investire sono state meno sfavorevoli. Le imprese hanno riportato attese di una crescita degli investimenti nel 2025 lievemente più sostenuta rispetto a quanto rilevato nella scorsa primavera. I giudizi riguardanti l’accesso al credito nel secondo trimestre sono marginalmente migliorati.

Rispetto all’indagine precedente i prezzi praticati dalle imprese negli ultimi 12 mesi sono saliti a un ritmo contenuto e pressoché invariato, sia nell’industria sia nei servizi; nei prossimi 12 mesi i prezzi rallenterebbero in tutti i comparti. Le aspettative delle imprese sull’inflazione al consumo sono aumentate di poco su tutti gli orizzonti di previsione, collocandosi al 2,0 per cento sugli orizzonti a 6, 12 e 24 mesi.

Indagine sulle aspettative di inflazione e crescita – 2° trimestre 2025

Questionario dell’Indagine sul 2025 – 2° trimestre

Tavole

Fonte: Banca d’Italia

Ministero del Lavoro: Bonus mamme, l’articolazione della misura

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 149/2025 del decreto legge 30 giugno 2025 n. 95 (recante “Disposizioni urgenti per il finanziamento di attività economiche e imprese, nonché interventi di carattere sociale e in materia di infrastrutture, trasporti ed enti territoriali”), le disposizioni per l’integrazione al reddito delle lavoratrici madri di 2 o più figli si integrano con la previsione di cui all’articolo 6 del D.L., valida solo per il 2025. Più precisamente, la misura approvata dal Consiglio dei Ministri del 20 giugno 2025 dispone il riconoscimento di una somma pari a 40 euro al mese per ogni mese o frazione di rapporto di lavoro o attività autonoma, a favore di lavoratrici con contratto di lavoro dipendente o autonomo che abbiano un reddito inferiore ai 40mila euro l’anno e siano madri di 2 o più figli, fino al raggiungimento dei 10 anni di quello più piccolo.

Per le lavoratrici madri di 3 o più figli titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, per il 2025 resta in vigore la previsione della Manovra di bilancio per il 2024 (art.1, comma 180, legge n. 213/2023).

Dal 2026 entreranno in vigore stabilmente le previsioni di cui alla legge di bilancio per il 2025 (articolo 1, comma 219, legge n. 207/2024).

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Movida e sicurezza urbana, protocollo in prefettura a Brescia per rafforzare i controlli

Più vigilanza nelle aree interessate, maggiore collaborazione con i gestori e formazione per gli operatori

Introduzione di nuove misure efficaci a garantire il decoro e la vivibilità dei luoghi pubblici a Brescia.

Questa la finalità del nuovo protocollo d’intesa che prevede il rafforzamento della sicurezza urbana nelle principali aree della movida, siglato dal prefetto, Andrea Polichetti, con sindaco della città, Laura Castelletti, il segretario generale della Camera di Commercio e i vertici delle associazioni di categoria dei commercianti.  

L’intesa pone un’attenzione particolare alla prevenzione dei fenomeni di degrado e disturbo alla quiete pubblica, confermando la presenza di operatori specializzati – presenti soprattutto nei weekend in orario serale e notturno – incaricati di fornire informazioni ai cittadini sui comportamenti corretti, disincentivare assembramenti rumorosi e favorire un accesso ordinato ai locali.

Il protocollo riconosce inoltre un ruolo maggiore ai titolari degli esercizi pubblici nel far osservare le regole per la prevenzione di atti illeciti. Le nuove misure riguardano anche il potenziamento della videosorveglianza, una adeguata illuminazione e un “codice di condotta dell’avventore”, che definisce in modo chiaro i comportamenti che i clienti devono tenere all’interno e nei pressi dei locali pubblici.

Previsti infine momenti formativi rivolti agli operatori del settore e campagne di sensibilizzazione con l’obiettivo di promuovere una cultura condivisa della responsabilità e del rispetto.

«L’aggiornamento dell’intesa – ha sottolineato il prefetto – rafforza il percorso di cooperazione operativa degli esercizi pubblici con le Forze di polizia e lo stesso ente locale. Tutti dobbiamo concorrere al mantenimento della legalità».

Fonte: Ministero dell’Interno

Occupati e disoccupati (maggio 2025)

A maggio 2025, su base mensile, la crescita di occupati e disoccupati si associa al calo degli inattivi.

L’aumento degli occupati (+0,3%, pari a +80mila unità) coinvolge uomini, donne, dipendenti permanenti, autonomi e coloro che hanno almeno 50 anni d’età; si registra invece un calo tra i dipendenti a termine e nelle altre classi d’età. Il tasso di occupazione sale al 62,9% (+0,2 punti).

La crescita delle persone in cerca di lavoro (+7,1%, pari a +113mila unità) riguarda entrambe le componenti di genere ed è diffusa in tutte le classi d’età. Il tasso di disoccupazione sale al 6,5% (+0,4 punti), quello giovanile al 21,6% (+1,7 punti).

La diminuzione degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-1,4%, pari a -172mila unità) coinvolge uomini, donne e tutte le classi d’età. Il tasso di inattività scende al 32,6% (-0,5 punti).

Confrontando il trimestre marzo-maggio 2025 con quello precedente (dicembre 2024-febbraio 2025), si registra un aumento di 93mila occupati (+0,4%).

Nel confronto trimestrale, crescono le persone in cerca di lavoro (+0,8%, pari a +13mila unità) e diminuiscono gli inattivi di 15-64 anni (-0,8%, pari a -94mila unità).

A maggio 2025, il numero di occupati supera quello di maggio 2024 dell’1,7% (+408mila unità); l’aumento riguarda gli uomini, le donne, i 25-34enni e gli ultra 50enni, a fronte di una diminuzione tra i 15-24enni e i 35-49enni. Il tasso di occupazione, in un anno, sale di 0,8 punti percentuali.

Rispetto a maggio 2024, cresce il numero di persone in cerca di lavoro (+0,9%, pari a +15mila unità) e diminuisce quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-2,6%, pari a -320mila).

Le differenze di genere

A maggio 2025, rispetto al mese precedente, sia tra gli uomini sia tra le donne aumentano i tassi di occupazione (+0,1 e +0,2 punti rispettivamente) e di disoccupazione (+0,5 e +0,3 punti); il tasso di inattività cala di 0,5 punti tra i primi e 0,4 punti tra le seconde.

Anche su base annua per entrambe le componenti di genere aumenta il tasso di occupazione (+0,9 punti tra gli uomini e +0,7 punti tra le donne) e diminuisce quello di inattività (-1,1 e -0,5 punti, rispettivamente); il tasso di disoccupazione cresce tra i primi (+0,2 punti) e cala tra le seconde (-0,4 punti).

Occupazione dipendente e indipendente

La crescita congiunturale del numero di occupati, registrata a maggio 2025, è trainata dall’aumento dei dipendenti permanenti (+0,4%) e degli autonomi (+0,3%) che più che compensa la diminuzione dei dipendenti a termine (-0,2%).

In termini tendenziali, l’occupazione cresce del 2,4% tra i dipendenti permanenti e del 3,5% tra gli autonomi, mentre cala tra i dipendenti a termine (-5,5%).

La partecipazione al mercato del lavoro per classi di età

Tra aprile e maggio 2025, per i 15-34enni diminuiscono i tassi di occupazione e inattività e aumenta quello di disoccupazione. Anche per le altre classi di età il tasso di inattività cala, ma cresce quello di occupazione; il tasso di disoccupazione sale tra i 35-49enni ed è stabile tra i 50-64enni.

Su base annua, il tasso di occupazione diminuisce per i 15-24enni, è stabile tra i 25-34enni e aumenta nelle altre classi di età; il tasso di disoccupazione cresce tra chi ha meno di 50 anni d’età e diminuisce tra i 50-64enni, quello di inattività, infine, aumenta tra i 15-24enni e cala nelle altre classi.


Il commento

A maggio 2025 il numero di occupati, pari a 24 milioni 301mila, è in crescita rispetto al mese precedente. Aumentano i dipendenti permanenti (16 milioni 420mila) e gli autonomi (5 milioni 223mila), mentre diminuiscono i dipendenti a termine (2 milioni 659mila).

L’occupazione cresce rispetto a maggio 2024 (+408mila occupati), come sintesi dell’aumento dei dipendenti permanenti (+388mila) e degli autonomi (+175mila) e del calo dei dipendenti a termine (-155mila).

Su base mensile, crescono il tasso di occupazione e di disoccupazione, al 62,9% e al 6,5% rispettivamente, mentre il tasso di inattività cala al 32,6%.

Scarica la nota ISTAT

Fonte: ISTAT

Il Sole 24 Ore rilancia l’allarme della Consulta dei Servizi: “Revisione prezzi urgente per salvare imprese e lavoro”

Sul numero del 1° luglio 2025, Il Sole 24 Ore dà rilievo al pressing della Consulta dei Servizi, di cui ASSIV è parte fondante, che da mesi chiede un intervento urgente sulla revisione obbligatoria dei prezzi nei contratti pubblici anche attraverso modifiche al Decreto Infrastrutture (A.C. 2416) attualmente all’esame del Parlamento.

Il DL Infrastrutture rappresenta un passaggio legislativo fondamentale per aggiornare il Codice dei Contratti Pubblici anche nel settore dei servizi, ancora oggi penalizzato da soglie di revisione troppo alte e da un meccanismo facoltativo che non tutela adeguatamente imprese e lavoratori.

L’articolo evidenzia come le attuali soglie del 5% per attivare la revisione siano ormai insostenibili, soprattutto nei settori ad alta intensità di manodopera e a funzione pubblica – come vigilanza privata, ristorazione collettiva, servizi ambientali, sociosanitari e facility management.

Un recente studio promosso dalla Consulta dimostra che la riduzione della soglia al 3%, con l’attivazione automatica della revisione prezzi, non comporterebbe aggravi significativi per la spesa pubblica: oltre il 71% delle risorse resterebbe disponibile per le stazioni appaltanti.

Il rischio, senza un intervento correttivo, è concreto: oltre 23.000 imprese, un milione di addetti e 70 miliardi di euro di valore economico sono in bilico. ASSIV si unisce quindi all’appello al Governo e al Parlamento per approvare gli emendamenti proposti e garantire regole eque, stabili e sostenibili per l’intero settore dei servizi.

📎 In allegato l’articolo completo tratto da Il Sole 24 Ore

Webinar AIProS: Sicurezza urbana: qualità della vita dei cittadini – 09/07/2025 ore 9:00

AIProS organizza il webinar

Sicurezza urbana: qualità della vita dei cittadini

per il giorno 9 luglio 2025, dalle ore 9:00 alle 13:00, in modalità FAD sincrona.

La sicurezza: una sfida complessa e condivisa

La sicurezza non è più solo una questione di controllo e repressione, ma una realtà complessa che coinvolge
molteplici aspetti della vita quotidiana. Garantire la sicurezza oggi significa creare condizioni che
permettano a tutti di vivere bene, di partecipare alla vita della comunità e di godere dei propri diritti senza
paura.


La sicurezza urbana: una sfida importante

La sicurezza urbana rappresenta una sfida importante per le nostre città. Per affrontarla efficacemente, è
necessario un approccio che metta al centro la collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine, cittadini e
realtà sociali. Lavorare insieme per migliorare la qualità degli spazi pubblici e promuovere un senso di
appartenenza e fiducia reciproca è fondamentale.


La partecipazione attiva: una chiave per la sicurezza

La partecipazione attiva delle persone è essenziale per costruire ambienti più sicuri. La sicurezza non è solo
un compito delle autorità, ma una responsabilità condivisa. Quando cittadini e istituzioni lavorano insieme,
possono creare comunità più sicure e più resilienti.

Partecipazione gratuita, con pre-iscrizione obbligatoria fino alle ore 14 del 8 luglio 2025.

A fronte di esito positivo del test di apprendimento, vengono riconosciuti 4 Crediti Formativi per il mantenimento della qualificazione professionale e 4 crediti validi per il mantenimento della certificazione del Professionista Security UNI 10459:2017.

Ulteriori informazioni e iscrizioni disponibili qui.

Più sicurezza, più vivibilità: la sfida della movida a Pompei

In un periodo in cui la “movida” serale rischia di degenerare in atti molesti o situazioni poco sicure, è fondamentale che gli imprenditori e le istituzioni locali collaborino attivamente per garantire un ambiente piacevole per tutti. Affiancare quindi al pattugliamento delle forze dell’ordine anche un servizio di vigilanza privata – con guardie visibili nelle ore serali, operatori specializzati in gestione delle folle e controllo comportamentale – può rappresentare una linea difensiva aggiuntiva molto efficace. Una presenza discreta ma costante rafforza la percezione di sicurezza, scoraggia atteggiamenti molesti e permette di intervenire con tempestività prima che le cose degenerino. 

Commercianti e residenti si sentirebbero in questo modo più tranquilli e tutelati, i clienti della movida avrebbero un ambiente più ordinato e piacevole e le forze pubbliche potrebbero concentrarsi sugli interventi più complessi, con un supporto concreto nel monitoraggio quotidiano.

Un mix equilibrato tra controlli pubblici e sorveglianza privata non solo tutela il tessuto economico e sociale di Pompei, ma valorizza un’eccellenza storica e rappresenta un modello replicabile anche in altre città che vogliano far convivere cultura, divertimento e sicurezza.

Fonte: Lo Strillone. Pompei non è violenza: i commercianti di via Sacra difendono la movida

Prezzi alla produzione dei servizi (I trimestre 2025)

Nel primo trimestre 2025, i prezzi alla produzione dei servizi sul mercato business (BtoB) aumentano dello 0,4% su base congiunturale e del 4,0% su base tendenziale (era +4,8% nel trimestre precedente).

La crescita congiunturale riguarda in particolare i prezzi delle attività professionali, scientifiche e tecniche (+0,6%), nell’ambito delle quali si rilevano aumenti diffusi di diversa entità nei singoli comparti. Su base annua, la crescita dei prezzi delle attività professionali, scientifiche e tecniche accelera (+4,2%, da +3,5% del trimestre precedente).

Aumentano su base congiunturale anche i prezzi dei servizi di noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (+0,4%): l’aumento riguarda tutti i settori, a esclusione delle attività di noleggio e leasing operativo, in calo dello 0,7%. Su base annua, i prezzi dei servizi di noleggio, agenzie di viaggi e servizi di supporto alle imprese mostrano una crescita tendenziale in attenuazione (+4,4%; era +5,1% nel quarto trimestre 2024).

I prezzi dei servizi di trasporto e magazzinaggio, invece, registrano un lieve calo congiunturale (-0,3%), sintesi di dinamiche opposte: in diminuzione i prezzi dei servizi di magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti (-3,0%); in aumento quelli dei servizi di trasporto – a esclusione del trasporto aereo (-0,3%) – e dei servizi postali e attività di corriere (+1,7%). In termini tendenziali, la crescita dei prezzi dei servizi di trasporto e magazzinaggio è in netto rallentamento (+2,1%, da +5,4% del quarto trimestre 2024).

Una diminuzione congiunturale di pari entità si rileva per i prezzi dei servizi di informazione e comunicazione (-0,3%), cui contribuisce l’ampio calo dei prezzi delle telecomunicazioni (-3,5%). Su base annua, i prezzi dei servizi di informazione e comunicazione crescono del 5,3% (da +5,5% del trimestre precedente).

Per il mercato totale, business e consumer (BtoAll), nel primo trimestre 2025 i prezzi alla produzione dei servizi registrano un incremento congiunturale dello 0,4% e una crescita tendenziale del 3,8% (da +4,5% del quarto trimestre 2024).


Il Commento

Nel primo trimestre 2025, per il mercato business, i prezzi alla produzione dei servizi segnano una crescita congiunturale contenuta (+0,4%), sostenuta dai rialzi dei prezzi delle attività professionali, scientifiche e tecniche e dei servizi di supporto alle imprese. In calo,  invece, i prezzi dei servizi di trasporto e magazzinaggio e dei servizi di informazione e comunicazione. Nel dettaglio settoriale, gli incrementi congiunturali maggiori riguardano le altre attività professionali, scientifiche e tecniche (+2,7%) e il trasporto merci su strada (+2,0%); le diminuzioni più ampie, le telecomunicazioni mobili (-6,0%) e le altre attività di supporto connesse ai trasporti (-4,2%). 

Su base tendenziale, la crescita dei prezzi alla produzione dei servizi per il mercato business decelera (+4,0%; +4,8% nel quarto trimestre 2024). Analoga la dinamica congiunturale, leggermente meno accentuata quella tendenziale, dei prezzi alla produzione dei servizi per il mercato totale, business e consumer.

ASSIV presenta il comunicato della Consulta dei Servizi sul DL Infrastrutture: “Servono regole eque per garantire sostenibilità e occupazione”

ASSIV, in qualità di parte fondante della Consulta dei Servizi, condivide e rilancia il comunicato stampa diffuso oggi dalla Consulta in merito agli emendamenti al Decreto Infrastrutture (A.C. 2416), attualmente in discussione in Parlamento.

Nel testo, la Consulta – che rappresenta 19 associazioni nazionali e 4 filiere – sottolinea la necessità di intervenire con urgenza su due fronti prioritari per l’intero comparto dei servizi pubblici:

  • l’introduzione di una revisione obbligatoria e strutturale dei prezzi nei contratti pubblici, superando l’attuale soglia del 5%,
  • e l’uniformità delle regole negli appalti di servizi e forniture, a tutela della trasparenza e della sostenibilità.

Il documento evidenzia come le attuali regole penalizzino fortemente settori ad alta intensità di manodopera, come vigilanza, ristorazione collettiva, servizi ambientali, facility management e sociosanitari, mettendo a rischio la tenuta di oltre 23.000 imprese, un milione di lavoratori e servizi essenziali per milioni di cittadini.

ASSIV fa proprie le richieste avanzate e invita istituzioni e stakeholder a un confronto costruttivo per correggere una distorsione normativa che rischia di compromettere la qualità, la continuità e la sostenibilità dell’intero sistema dei servizi pubblici in Italia.

👉 Scarica e leggi il comunicato completo della Consulta dei Servizi