Security & Training: Corso di aggiornamento Istruttori Certificati Enac e Security Manager UNI 10459 – 10/13 giugno 2025

Security & Training organizza il

Corso di aggiornamento Istruttori Certificati Enac e Security Manager UNI 10459

Nei giorni 10, 11, 12 e 13 giugno 2025 presso il Circolo Ufficiali Casa dell’Aviatore – Viale dell’Università 20, Roma.

Autorizzato con provvedimento ENAC del 18/04/2019 ENAC.

L’evento vuole essere un momento di aggiornamento e di riflessione sulle tematiche emergenti nel settore dell’aviation security con particolare riferimento alle nuove minacce per l’aviazione civile, fornendo un quadro dell’attuale situazione con riferimento sia alla minaccia terroristica sia agli sviluppi che l’industria e le istituzioni stanno compiendo per combattere tale minaccia mediante la ricerca di sempre più sofisticate tecnologie e innovazioni normative.

Un corpo docenti di elevata qualità professionale tratterà i numerosi argomenti didattici in un Programma di lezioni che vedrà alternare interventi in modalità frontale e Conferenze con l’azione di specialisti di affermata competenza.

Oltre alla formazione saranno presentate soluzioni, tecnologie, impianti e servizi per il settore della SECURITY, con l’obiettivo comune di favorire la cultura della sicurezza e lo sviluppo di opportunità̀ commerciali sul mercato nazionale di tutti i soggetti e le aziende interessate.

Durata: 28 ore per aggiornamento Istruttori Certificati Enac

Durata: 8 ore per aggiornamento Security Manager UNI 10459:2017

Agli associati ASSIV è riservata una tariffa scontata

Info e iscrizioni disponibili a questo link.

Manifesto dell’Economia dei Servizi: Con i Servizi cresce l’Italia – 19 Giugno 2025

Manifesto dell’Economia dei Servizi: Con i Servizi cresce l’Italia

Il principio dell’equilibrio contrattuale nei servizi

Un intervento urgente per garantire equità e continuità negli appalti pubblici

“Non c’è più tempo: i servizi essenziali sono al limite della sostenibilità. Senza una modifica urgente al Codice Appalti, l’Italia rischia il blocco di funzioni vitali per scuole, ospedali, uffici pubblici, strutture sanitarie e assistenziali. La disparità tra lavori pubblici e servizi non è solo ingiusta, è pericolosa. Se non si interviene subito, la macchina dei servizi si fermerà. E con essa, una parte essenziale del Paese.”

Questo il grido di allarme lanciato dalla Consulta dei Servizi durante la conferenza stampa svoltasi lo scorso 20 maggio presso la Camera dei Deputati. Un confronto importante con le istituzioni su un tema di grande attualità e rilievo per tutto il settore dei servizi.

Il Manifesto dei Servizi è stato consegnato ai rappresentanti istituzionali come base di lavoro per le prossime tappe. Come annunciato dalle associazioni che compongono la Consulta, il prossimo appuntamento è previsto per il 19 giugno 2025 alle ore 14:00 presso Palazzo Wedekind (Piazza Colonna, Roma), con nuova iniziativa pubblica per approfondire nel dettaglio gli impatti del Codice Appalti sul settore e presentare proposte operative per un secondo intervento normativo mirato.

ICMQ. La matrice dei rischi e il risk management per la progettazione e la gestione delle commesse così come richiesto negli appalti pubblici e privati (nuovo Codice D.lgs 36/2023). 9 luglio 2025

La matrice dei rischi e il risk management per la progettazione e la gestione delle commesse così come richiesto negli appalti pubblici e privati (nuovo Codice D.lgs 36/2023)

Il corso di 8 ore si terrà in modalità online il 9 luglio dalle ore 9.00 alle ore 18.00.
L’analisi dei rischi è fondamentale per approcciare a qualunque progetto. La matrice dei rischi è sempre più richiesta dalle Stazioni Appaltanti pubbliche quali il Politecnico di Milano, l’Università di Perugia, etc. come documento d’offerta in sede di gara con il criterio dell’offerte economicamente più vantaggiosa, unitamente ai concetti di rischio negativo e di rischio positivo/opportunità.
Il successo di un progetto dipende infatti dalla oggettiva e sapiente gestione di più variabili, fra cui i rischi da prevedere e gestire. In tutti i progetti ormai, è fondamentale poter disporre della capacità di individuare i rischi connessi al progetto stesso e, più in generale, all’intervento in atto, in modo da poter mitigare e comunque gestire i rischi medesimi; per il vero occorre osservare che il rischio, se ben gestito, può diventare un’opportunità (opportunità in quanto l’aver saputo gestire i rischi di un progetto/intervento porta ad essere concorrenziale sia dalla fase di offerta rispetto a chi non ha saputo gestire il rischio).
Il Corso di 8 ore, suddiviso in due moduli, si rivolge a liberi professionisti, società di ingegneria, imprenditori, dirigenti pubblici e privati che intendono acquisire una nuova opportunità professionale nel campo della progettazione, nella gestione delle commesse, allo scopo di mitigare i rischi e di poterli trasformare in opportunità. Saranno esposti casi reali di risk management in cui il relatore è stato consulente.
Obiettivo generale del Corso di Risk Analysis e Risk Management, è la formazione di una figura professionale capace di ridurre il rischio di derive del progetto attraverso una tempestiva analisi dei rischi applicata all’attività progettuale e gestionale delle commesse di opere sia pubbliche che private. La formazione di tale figura professionale è la risposta alla richiesta del mercato del lavoro di figure più ricche di competenze tecnico-manageriali, in grado di individuare e valutare i rischi, nonché di sviluppare strategie per governare gli stessi nelle diverse fasi tecniche, economiche, finanziarie e amministrative del progetto. Il corso terrà conto della Norma UNI ISO 31000/2018.
Obiettivo specifico del Corso di Risk Analysis e Risk Management è la formazione di un nuovo professionista capace di inserirsi nelle fasi tecniche e gestionali del progetto e della commessa, in grado di identificare potenziali rischi e poterne mitigare i più pericolosi, trasformandoli, ove possibile, in un’opportunità, ma soprattutto ottimizzare attraverso queste analisi, le risorse per un miglior rendimento del progetto e dell’intero processo costruttivo.
Una figura professionale, quindi, con un taglio fortemente polivalente, tale da consentirle di comprendere accanto ai problemi della progettazione, della programmazione e della gestione, il loro impatto in termini di rischi tecnici, economici, finanziari e sociali. Tutto ciò permetterà di approcciare complessi processi progettuali, costruttivi, industriali, con particolare attenzione alle criticità realizzative, nonché anche per evitare possibili conflitti di interesse.
Le procedure, le metodologie e le tecniche di Risk Management apprese fanno sì che il partecipante possa gestire al meglio le attività progettuali e tutti i processi necessari per la realizzazione di un progetto/commessa o di un bene immobiliare o industriale. Il Risk Manager è in grado così di agire nell’ambito degli obiettivi prescelti e strategici, al fine di garantire il controllo della realizzazione del progetto e della migliore gestione della commessa.
Il Risk Management attiene alla metodologia finalizzata ad un’efficace individuazione e analisi dei potenziali rischi in cui si può incorrere durante la progettazione e/o la gestione delle commesse, per poter limitare dunque l’esposizione ai rischi medesimi.
La Risk Analysis permetterà oltre alla valutazione dei rischi anche la classificazione dei medesimi in base alla loro possibile gravità e frequenza, in modo da individuare la migliore politica per ottimizzare la loro gestione, e, ciò in linea con le possibilità e le capacità finanziarie disponibili; nonché la definizione delle misure di eliminazione o prevenzione dei rischi individuati in coordinamento con i tecnici coinvolti nel progetto/commessa e nella verifica dei risultati e in relazione al controllo nel tempo.

Informazioni e iscrizioni a questo link.

Manifesto dell’Economia dei Servizi: ASSIV a ISSA PULIRE 2025 – Rho Fiera Milano, 27/05/2025 ore 16:00

Maria Cristina Urbano, Presidente di ASSIV, interverrà al convegno di presentazione del Manifesto dell’Economia dei dei Servizi, che si terrà martedì 27 maggio 2025 alle ore 16:00 a Rho Fiera Milano all’interno di ISSA PULIRE 2025.

Il ruolo dei servizi come motore del sistema paese

Presentazione del Manifesto dell’Economia dei Servizi

L’economia dei servizi – Relazione introduttiva con la presentazione dei dati di settore
Relatore: Vittorio Serafini, Presidente Fondazione Scuola Nazionale Servizi


Presentazione del Manifesto dell’Economia dei Servizi
La firma congiunta del Manifesto dell’Economia dei Servizi, che ha visto per la prima volta 19
associazioni nazionali di imprese e 3 rappresentanze del facility management unire le proprie
forze, per un’interlocuzione identitaria con le istituzioni, a supporto di richieste condivise per la
tutela dei servizi nel Paese, rappresenta un momento storico fondamentale per il settore.


Relatori:
Andrea Laguardia, Vicepresidente di Legacoop Produzione e Servizi
Massimo Diamante, Delegato ANIP Confindustria
Matteo Nevi, Direttore Generale di Assosistema Confindustria
Cristina Bazzini, Vicepresidente Confcoooperative Lavoro e Servizi
Carmine Esposito, Presidente FNIP Confcommercio


A seguire gli interventi dei Presidenti e dei rappresentati di sottoscrittori e aderenti al Manifesto presenti in sala.


All’evento è stato invitato il Sen. Massimo Garavaglia, Presidente della VI Commissione permanente
Finanze e Tesoro, in attesa di conferma.

ICMQ: I criteri vincenti nella predisposizione dell’offerta economicamente più vantaggiosa – 18/06/2025 ore 09:00

ICMQ organizza il corso di formazione

I criteri vincenti nella predisposizione dell’offerta economicamente più vantaggiosa

Come redigere un’offerta vincente in un appalto

Il Corso offre ai partecipanti la formazione per completare e predisporre un’offerta vincente per un appalto di servizi e/o lavori aggiudicato tramite l’offerta economicamente più vantaggiosa.


Si terrà in modalità online sincrona il 18 giugno dalle ore 9.00 alle ore 18.00.


Il corso vuole guidare i partecipanti nel destreggiarsi tra le clausole, richieste e documentazioni necessarie al corretto inoltro di un’offerta completa e vincente.


Il Corso offre ai partecipanti la formazione per completare e predisporre un’offerta vincente per un appalto di servizi e/o lavori aggiudicato tramite il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Il corso intende guidare i partecipanti nel destreggiarsi tra le clausole, richieste e documentazioni necessarie al corretto inoltro di un’offerta completa e vincente.


Saranno affrontate le previsioni in materia di offerta economicamente più vantaggiosa di cui al Codice dei Contratti Pubblici, D.lgs. 36/2023, che delinea i possibili criteri e le metodologie di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per appalti di servizi di progettazione e DL, nonché per appalti di progettazione e/o costruzione e per appalti di servizi ispettivi.


La predisposizione di una completa ed esaustiva relazione metodologica, detta anche Piano di Gestione Qualità, coerente con le prescrizioni richieste dalla Stazione Appaltante, potrà esprimere in modo opportuno nell’offerta CHI, COSA, DOVE, QUANDO, PERCHE’, COME e QUANTO (trattasi dunque, di un’offerta gestita con le metodologie di Project Management).

Verrà studiata l’offerta con le succitate metodologie e tecniche di Project Management; Agli elementi qualitativi, sono attribuiti il massimo punteggio; Il D.lgs 36/2023 non prevede più un punteggio nell’offerta economica con il limite del 30%. Prevede comunque un equilibrio tra i punteggi dell’offerta tecnica e dell’offerta economica.
Da parte del relatore, sarà illustrata anche la richiesta sempre più frequente di offerte con il “criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa”, che dovrà ormai comprendere la metodologia BIM e le fondamentali interazioni tra BIM – Project Management e Life Cycle Costing.


A tal riguardo, infatti, sempre più spesso, molte Stazioni Appaltanti pubbliche in relazione ad appalti di progettazione, costruzione e di servizi attinenti all’ingegneria e l’architettura, vengono evidenziati tra gli elementi di valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa “professionalità e adeguatezza dell’offerta” e “caratteristiche metodologica dell’offerta” da esplicitarsi tutte tramite la relazione metodologica (o Piano di Qualità). Non esiste più il riferimento di legge, se pure come esempio, dei criteri di riferimento per l’offerta economicamente più vantaggiosa.


Per la progettazione, non c’è più la progettazione definitiva, e quella esecutiva è a cura dell’impresa. In gara lo studio di fattibilità tecnico economico.

La frequenza del corso conferisce 8 crediti formativi per il mantenimento della certificazione Project Manager secondo la norma UNI 11648.

Info e iscrizioni disponibili a questo link.

ICMQ: Travel Risk Management: la gestione della sicurezza nelle trasferte all’estero – 04/06/2025

ICMQ organizza il corso di formazione

Travel Risk Management

La gestione della sicurezza nelle trasferte all’estero

il giorno 4 giugno 2025 dalle ore 9:00 alle 18:00 in FAD.

L’eccellenza dell’imprenditoria italiana vanta da sempre una forte presenza nei mercati esteri in
molti settori: ogni azienda che opera a livello internazionale con dipendenti che per vari motivi
effettuano viaggi di lavoro, deve valutare i rischi legati alle trasferte. Ogni viaggio comporta infatti
rischi naturali, criminali, sanitari, accidentali, sociali, informatici, che non possono essere trascurati.


Sebbene la sicurezza dei lavoratori in trasferta costituisca un preciso dovere giuridico in capo al
Datore di Lavoro, gli attuali scenari internazionali stanno determinando un aumento significativo
dell’attenzione su questo tema da parte delle aziende italiane che si dimostrano sempre più
impegnate a tutelare i propri dipendenti e, soprattutto, sempre più consapevoli dei vantaggi
competitivi di un’adeguata gestione del rischio.

In questo corso, stimolando costantemente un sguardo interfunzionale al rischio, verrà definito in
modo chiaro ed esaustivo il quadro normativo italiano in materia di sicurezza nelle trasferte
all’estero; verranno analizzati gli scenari internazionali attuali attraverso casi ed esempi e sarà
presentata la metodologia integrata per valutare e gestire i rischi delle trasferte secondo la UNI
ISO 31030
, nonché gli strumenti e le attività di cui le aziende possono avvalersi nelle fasi pre,
durante e post viaggio.

Informazioni e iscrizioni a questo link.

ICMQ. La matrice dei rischi e il risk management per la progettazione e la gestione delle commesse così come richiesto negli appalti pubblici e privati (nuovo Codice D.lgs 36/2023). 27 maggio 2025

La matrice dei rischi e il risk management per la progettazione e la gestione delle commesse così come richiesto negli appalti pubblici e privati (nuovo Codice D.lgs 36/2023)

Il corso di 8 ore si terrà in modalità online il 27 maggio dalle ore 9.00 alle ore 18.00.
L’analisi dei rischi è fondamentale per approcciare a qualunque progetto. La matrice dei rischi è sempre più richiesta dalle Stazioni Appaltanti pubbliche quali il Politecnico di Milano, l’Università di Perugia, etc. come documento d’offerta in sede di gara con il criterio dell’offerte economicamente più vantaggiosa, unitamente ai concetti di rischio negativo e di rischio positivo/opportunità.
Il successo di un progetto dipende infatti dalla oggettiva e sapiente gestione di più variabili, fra cui i rischi da prevedere e gestire. In tutti i progetti ormai, è fondamentale poter disporre della capacità di individuare i rischi connessi al progetto stesso e, più in generale, all’intervento in atto, in modo da poter mitigare e comunque gestire i rischi medesimi; per il vero occorre osservare che il rischio, se ben gestito, può diventare un’opportunità (opportunità in quanto l’aver saputo gestire i rischi di un progetto/intervento porta ad essere concorrenziale sia dalla fase di offerta rispetto a chi non ha saputo gestire il rischio).
Il Corso di 8 ore, suddiviso in due moduli, si rivolge a liberi professionisti, società di ingegneria, imprenditori, dirigenti pubblici e privati che intendono acquisire una nuova opportunità professionale nel campo della progettazione, nella gestione delle commesse, allo scopo di mitigare i rischi e di poterli trasformare in opportunità. Saranno esposti casi reali di risk management in cui il relatore è stato consulente.
Obiettivo generale del Corso di Risk Analysis e Risk Management, è la formazione di una figura professionale capace di ridurre il rischio di derive del progetto attraverso una tempestiva analisi dei rischi applicata all’attività progettuale e gestionale delle commesse di opere sia pubbliche che private. La formazione di tale figura professionale è la risposta alla richiesta del mercato del lavoro di figure più ricche di competenze tecnico-manageriali, in grado di individuare e valutare i rischi, nonché di sviluppare strategie per governare gli stessi nelle diverse fasi tecniche, economiche, finanziarie e amministrative del progetto. Il corso terrà conto della Norma UNI ISO 31000/2018.
Obiettivo specifico del Corso di Risk Analysis e Risk Management è la formazione di un nuovo professionista capace di inserirsi nelle fasi tecniche e gestionali del progetto e della commessa, in grado di identificare potenziali rischi e poterne mitigare i più pericolosi, trasformandoli, ove possibile, in un’opportunità, ma soprattutto ottimizzare attraverso queste analisi, le risorse per un miglior rendimento del progetto e dell’intero processo costruttivo.
Una figura professionale, quindi, con un taglio fortemente polivalente, tale da consentirle di comprendere accanto ai problemi della progettazione, della programmazione e della gestione, il loro impatto in termini di rischi tecnici, economici, finanziari e sociali. Tutto ciò permetterà di approcciare complessi processi progettuali, costruttivi, industriali, con particolare attenzione alle criticità realizzative, nonché anche per evitare possibili conflitti di interesse.
Le procedure, le metodologie e le tecniche di Risk Management apprese fanno sì che il partecipante possa gestire al meglio le attività progettuali e tutti i processi necessari per la realizzazione di un progetto/commessa o di un bene immobiliare o industriale. Il Risk Manager è in grado così di agire nell’ambito degli obiettivi prescelti e strategici, al fine di garantire il controllo della realizzazione del progetto e della migliore gestione della commessa.
Il Risk Management attiene alla metodologia finalizzata ad un’efficace individuazione e analisi dei potenziali rischi in cui si può incorrere durante la progettazione e/o la gestione delle commesse, per poter limitare dunque l’esposizione ai rischi medesimi.
La Risk Analysis permetterà oltre alla valutazione dei rischi anche la classificazione dei medesimi in base alla loro possibile gravità e frequenza, in modo da individuare la migliore politica per ottimizzare la loro gestione, e, ciò in linea con le possibilità e le capacità finanziarie disponibili; nonché la definizione delle misure di eliminazione o prevenzione dei rischi individuati in coordinamento con i tecnici coinvolti nel progetto/commessa e nella verifica dei risultati e in relazione al controllo nel tempo.

Informazioni e iscrizioni a questo link.

Sicurezza a Venezia: è il momento del coraggio

A Venezia la misura è colma. I borseggi, soprattutto a Piazzale Roma, sono ormai all’ordine del giorno: la situazione è grave e sotto gli occhi di tutti. La recente introduzione di guardie giurate in uno dei principali snodi della città è sicuramente un segnale positivo. Ma non può bastare.

Chiunque passi per Piazzale Roma vede con i propri occhi ciò che succede: gruppi organizzati che agiscono con disinvoltura, colpiscono e si dileguano, spesso indisturbati. I furti si ripetono con una frequenza che fa rabbia e lascia l’amaro in bocca, soprattutto perché a rimetterci sono sempre gli stessi: cittadini, pendolari, turisti.

La vigilanza privata può rappresentare un primo passo, ma non possiamo illuderci che risolva il problema da sola. Serve un piano vero, deciso, costruito fianco a fianco con le forze dell’ordine. Serve una presenza costante, visibile e autorevole sul territorio. Servono telecamere, controlli intelligenti, e soprattutto una strategia che parta dall’alto ma si sviluppi sul campo.

Venezia è una città unica al mondo, un patrimonio di tutti. Ma non può diventare una giungla dove a farla da padroni sono delinquenti seriali che approfittano dell’immobilismo. È ora che le istituzioni si assumano la responsabilità di garantire sicurezza, e che lo facciano con serietà, visione e coraggio. Basta misure-tampone: è il momento delle soluzioni strutturali.

Qui gli articoli di stampa: https://www.veneziatoday.it/cronaca/vigilanza-privata-contro-borseggi-piazzale-roma-consigliera-monica-poli-ringrazia.html

UAS nei Servizi di Vigilanza Privata: Webinar ASSIV e Security&Training

di Redazione – 22 Maggio 2025 (S News)

Webinar ASSIV 18-19 giugno 2025

Il mercato dei droni (ed estendendo UAS, ovvero Unmanned Aerial System) è in piena espansione. Dalla logistica all’agricoltura, dalla sicurezza al monitoraggio ambientale, le applicazioni civili e professionali crescono esponenzialmente ogni anno, ma poiché tra normative in evoluzione, nuove tecnologie e un ecosistema ancora in via di definizione orientarsi non è facile, ASSIV ha organizzato un webinar.

Il webinar ASSIV e Security&Training porta il titolo “UAS nei Servizi di Vigilanza Privata”, ha la durata di 6 ore ed è diviso in due pomeriggi, durante i quali verrà analizzato il quadro normativo vigente in materia aeronautica, di pubblica sicurezza e di tutela dei dati personali, per fornire elementi di valutazione sui limiti e le possibilità d’uso di UAS nei servizi di vigilanza privata.

Il Webinar si terrà il 18 e il 19 giugno, dalle ore 15:00 alle 18:00. Intervengono come relatori il Dott. Luigi Cola e l’Avv. Francesco Di Maio.

ICMQ riconosce 3 crediti formativi per i Security Manager UNI 10459:2017.

Per gli Associati ASSIV, il webinar è gratuito.

Per iscriversi: [email protected], entro l’11 giugno.

Il Programma e i contenuti del Webinar ASSIV e Security&Training “UAS nei Servizi di Vigilanza Privata”

18 giugno 2025 (15.00-18.00)

1 – Obiettivi del webinar
Analizzare il quadro normativo vigente, in materia aeronautica, di pubblica sicurezza e di tutela dei dati personali e fornire elementi di valutazione sui limiti d’uso di UAS (Unmanned Aerial Vehicles) nei servizi di vigilanza armata.

2 – Panoramica sull’evoluzione del concetto UAS

  • Lo sviluppo degli UAS nei settori professionali;
  • Elementi di comprensione dello spazio aereo e delle regole dell’aria.

3 – La normativa vigente: definizioni e principi operativi

  • Definizioni necessarie per la consapevolezza dell’utilizzo degli UAS;
  • Normativa internazionale: ICAO;
  • Normativa europea:
    – Regolamenti UE 2019/945 e 2019/947;
    – EASA Easy Access Rules;
  • Normativa nazionale aeronautica ENAC:
    – Il Regolamento ENAC del 2021;
    – Linea guida 2020001-nav.

4 – Condizioni operative e licenze

  • Operazioni VLOS (Visual Line of Sight) e BVLOS (Beyond Visual Line of Sight);
  • Operazioni critiche e non critiche;
  • Categorie di operazioni: OPEN, SPECIFIC e CERTIFIED;
  • Operazioni in scenari standard;
  • Licenze, esami.

19 giugno 2025 (15.00-18.00)

5 – Obblighi aeronautici

  • Registrazione e identificazione dei droni.
    – La piattaforma d-flight;
    – Registrazione del drone e dell’operatore;
    – Pianificazione del volo e consultazione delle mappe.
  • Separazione da altro traffico;
  • Richiesta di spazio aereo segregato;
  • Norme sull’assicurazione obbligatoria.

6 – Protezione dei dati personali

  • Normativa GDPR e obblighi relativi al trattamento di dati personali:
    – Base giuridica;
    – Informative;
    – Misure di sicurezza dei dati;
    – Diritti degli interessati;
    – Valutazione di impatto (DPIA);
  • Case study: provvedimento sanzionatorio del Garante Privacy riguardo l’uso da parte della polizia locale del Comune di Treviso e riflessioni sui servizi di vigilanza.

7 – Riflessioni sull’uso di UAS nei servizi di vigilanza armata

  • Caratterizzazione di scenari di utilizzo;
  • Operazioni in spazi aerei di proprietà privata;
  • Bilanciamento tra esigenze di pubblica sicurezza e vincoli aeronautici;
  • Valutazione del rischio.

8 – Conclusioni

  • Incompiutezza ed incertezze nel quadro regolatorio vigente;
  • Riflessioni di sistema e di sviluppo normativo.

9 – Domande e Risposte

Leggi l’articolo su S News

Huffington Post: L’Italia (invisibile) dei servizi

di Maria Cristina Urbano

Un comparto che impiega circa 1 milione di lavoratori, genera oltre 70 miliardi di euro di valore economico e rappresenta fino al 50% delle gare pubbliche. Eppure, nel Codice dei Contratti Pubblici, sembra non esistere. Almeno non con la stessa dignità e tutela garantite al settore dei lavori pubblici

C’è un’Italia che lavora, silenziosa, spesso nascosta dietro sigle e subappalti, che però tiene in piedi la quotidianità del Paese. È l’Italia dei servizi: un comparto che impiega circa un milione di lavoratori, genera oltre 70 miliardi di euro di valore economico e rappresenta fino al 50% delle gare pubbliche. Eppure, nel Codice dei Contratti Pubblici, questa Italia sembra non esistere. Almeno non con la stessa dignità e tutela garantite al settore dei lavori pubblici.

C’è un’Italia che lavora, silenziosa, spesso nascosta dietro sigle e subappalti, che però tiene in piedi la quotidianità del Paese. È l’Italia dei servizi: un comparto che impiega circa un milione di lavoratori, genera oltre 70 miliardi di euro di valore economico e rappresenta fino al 50% delle gare pubbliche. Eppure, nel Codice dei Contratti Pubblici, questa Italia sembra non esistere. Almeno non con la stessa dignità e tutela garantite al settore dei lavori pubblici.

Il 23 dicembre 2024, con l’approvazione del decreto correttivo al Codice, è emersa con forza una disparità che il settore non è più disposto a tollerare. Mentre per i lavori pubblici la soglia per l’attivazione della revisione prezzi è stata abbassata dal 5% al 3%, con il riconoscimento del 90% dei costi eccedenti, per i servizi tutto è rimasto invariato: soglia al 5% e riconoscimento limitato all’80%. Una differenza apparentemente tecnica, che però ha un impatto devastante su un settore dove la voce lavoro incide anche oltre l’80% dei costi aziendali.

Senza una modifica urgente, l’Italia rischia il blocco di funzioni vitali per scuole, ospedali, uffici pubblici e strutture assistenziali.

Durante una conferenza stampa alla Camera, le associazioni promotrici del Manifesto dell’Economia dei Servizi – tra queste ASSIV – hanno illustrato i rischi concreti derivanti dall’attuale quadro normativo: incapacità di riequilibrare i contratti in corso, impossibilità di adeguare i salari, tenuta economica delle imprese messa a repentaglio. 

Il Manifesto, consegnato ai rappresentanti istituzionali, è un documento programmatico che individua una serie di interventi urgenti:

– Parificazione delle soglie di revisione prezzi tra lavori e servizi

– Obbligatorietà delle clausole di revisione nei contratti a esecuzione continuativa

– Inserimento di ponderazioni specifiche per i servizi nel decreto correttivo

– Costituzione di un intergruppo parlamentare che coinvolga rappresentanti di maggioranza e opposizione

– Costituzione di un dipartimento dedicato presso un Ministero competente

– Attivazione di un tavolo di monitoraggio presso il MIT

– Creazione di un fondo di sostegno per le amministrazioni meno dotate, per garantire l’equilibrio contrattuale

A fronte dell’iniziativa, un primo segnale di ascolto è arrivato dal Parlamento con la nascita dell’Intergruppo per gli Appalti nei Servizi, promosso dall’On. Erica Mazzetti (FI), sostenuto anche da On. Chiara Braga (PD) e On. Massimo Milani (FdI). È un passo importante che finalmente apre un canale stabile di confronto con le istituzioni.

Il settore però non si ferma: il prossimo appuntamento è fissato per il 19 giugno a Roma, quando le associazioni presenteranno nuove proposte operative e approfondiranno l’impatto delle norme esistenti. Ma il tempo stringe.

Dietro alle parole “servizi essenziali” ci sono attività che ogni cittadino incontra ogni giorno, senza forse rendersene conto: pulizia di scuole, ospedali, uffici pubblici; mense scolastiche; servizi di igiene urbana e smaltimento rifiuti; sanificazione e sterilizzazione di dispositivi medici; vigilanza; assistenza socio-sanitaria ed educativa. Attività che proseguono anche di notte, nei festivi, in piena pandemia, nei momenti più difficili.

La richiesta delle imprese non è di favore, ma di equità. Una riforma del Codice Appalti che non tenga conto di questo macro settore non solo ignora la realtà dei fatti, ma rischia di mettere in ginocchio una parte strategica del tessuto economico e sociale del Paese.

Non vogliamo più essere invisibili. Vogliamo essere riconosciuti per quello che siamo: indispensabili.

Leggi l’articolo sul blog di Maria Cristina Urbano sull’Huffington Post

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