Il Ministro Piantedosi a Perugia per il comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica: sottoscritto il Patto per Perugia Sicura

Il Ministro Piantedosi a Perugia per il comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica

Al termine della riunione è stato sottoscritto il “Patto per Perugia sicura”

Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi ha presenziato, presso la prefettura di Perugia, al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato dal prefetto Armando Gradone. Presenti anche il Sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco e il Capo della Polizia – direttore generale della Pubblica Sicurezza Vittorio Pisani.

Nel corso della riunione è stata analizzata la situazione della sicurezza nel capoluogo e nella provincia.

A seguire è stata firmata l’intesa con la quale si rinnova il “Patto per Perugia Sicura” che prevede «azioni sempre più incisive per fornire risposte efficaci alle esigenze di sicurezza dei cittadini e del territorio», come ha sottolineato il Ministro Piantedosi.

Fonte: Ministero dell’Interno

Esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri di tre o più figli, con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato

Circolare INPS 31 gennaio 2024, n. 27: Articolo 1, commi da 180 a 182, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026”. Esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri di tre o più figli, con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato. Istruzioni operative e contabili

L’articolo 1, comma 180, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, ha introdotto, per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, un esonero del 100 per cento della quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico delle lavoratrici madri di tre o più figli, con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, fino al mese di compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo. Ai sensi del successivo comma 181, il medesimo esonero è riconosciuto, in via sperimentale, per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024, anche alle lavoratrici madri di due figli, con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, fino al mese del compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo. Con la presente circolare si forniscono indicazioni e le istruzioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi alla predetta misura di esonero contributivo.

Scarica la circolare INPS 31 gennaio 2024, n. 27

Contribuzione dovuta in applicazione dell’obbligo di versamento del c.d. ticket di licenziamento

Messaggio INPS 7 febbraio 2024, n. 531: Contribuzione dovuta in applicazione dell’obbligo di versamento del c.d. ticket di licenziamento, introdotto dall’articolo 2, commi da 31 a 35, della legge n. 92/2012. Rivalutazione massimale NASpI anno 2024. Calcolo del ticket di licenziamento per l’anno 2024

1. Premessa

La legge 28 giugno 2012, n. 92, all’articolo 2, commi da 31 a 35, disciplina il c.d. ticket di licenziamento.

In particolare, il comma 31 del citato articolo 2, come modificato dall’articolo 1, comma 250, lettera f), della legge 24 dicembre 2012, n. 228, dispone che: “Nei casi di interruzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per le causali che, indipendentemente dal requisito contributivo, darebbero diritto all’ASpI [oggi NASpI], intervenuti a decorrere dal 1° gennaio 2013, è dovuta, a carico del datore di lavoro, una somma pari al 41 per cento del massimale mensile di ASpI [oggi NASpI] per ogni dodici mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni. Nel computo dell’anzianità aziendale sono compresi i periodi di lavoro con contratto diverso da quello a tempo indeterminato, se il rapporto è proseguito senza soluzione di continuità o se comunque si è dato luogo alla restituzione di cui al comma 30”.

2. La misura del contributo

Come sopra indicato, i criteri di calcolo del contributo in argomento sono definiti dall’articolo 2, comma 31, della legge n. 92/2012, il quale stabilisce che il contributo è pari al “41 per cento del massimale mensile di ASpI [oggi NASpI] per ogni dodici mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni”.

Per la determinazione dell’esatto importo dovuto, è necessario pertanto determinare l’anzianità lavorativa del lavoratore cessato, applicando le regole di computo esposte al paragrafo 3.1 della circolare n. 40 del 19 marzo 2020, richiamate anche nella circolare n. 137 del 17 settembre 2021.

3. Il massimale NASpI anno 2024. Base di calcolo del c.d. ticket di licenziamento per l’anno 2024

La base di calcolo del contributo in argomento è costituita dal massimale NASpI annualmente determinato in applicazione dell’articolo 4 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22.

In particolare, a decorrere dalla data di istituzione della NASpI (1° maggio 2015), l’importo del massimale è determinato in applicazione dell’articolo 4 del decreto legislativo n. 22/2015, il quale prevede ai commi 1 e 2 che: “La NASpI è rapportata alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il numero 4,33. Nei casi in cui la retribuzione mensile sia pari o inferiore nel 2015 all’importo di 1.195 euro, rivalutato annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell’anno precedente, la NASpI è pari al 75 per cento della retribuzione mensile. Nei casi in cui la retribuzione mensile sia superiore al predetto importo l’indennità è pari al 75 per cento del predetto importo incrementato di una somma pari al 25 per cento della differenza tra la retribuzione mensile e il predetto importo. La NASpI non può in ogni caso superare nel 2015 l’importo mensile massimo di 1.300 euro, rivalutato annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell’anno precedente”.

In applicazione dei criteri contenuti nelle disposizioni normative sopra richiamate, il massimale della predetta indennità è annualmente rideterminato e comunicato dall’Istituto con specifica circolare.

Nello specifico, per l’anno 2024, il massimale NASpI è pari a 1.550,42 euro (cfr. la circolare n. 25 del 29 gennaio 2024, paragrafo 6).

Tanto rappresentato, con il presente messaggio si rende noto che i datori di lavoro obbligati al versamento del c.d. ticket di licenziamento in relazione a interruzioni di rapporti di lavoro a tempo indeterminato come sopra precisate, intervenute nel corso dell’anno 2024, devono assumere come base di calcolo del citato contributo il massimale NASpI, rivalutato per l’anno 2024, pari a 1.550,42 euro.

Scarica il Messaggio INPS 531/2024

Formazione Icmq – Excel avanzato: la rappresentazione grafica delle informazioni – 15 e 22 marzo 2024

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Formazione Icmq

Excel avanzato: la rappresentazione grafica delle informazioni

15 e 22 marzo 2024

dalle ore 14:00 alle ore 18.00

Il corso, di 8 ore, erogato in modalità online sincrona in collaborazione con il Collegio degli ingegneri e architetti di Milano, si propone a chi ha già una buona preparazione di Excel.
Excel mette a disposizione dei formidabili strumenti “visuals” come i grafici, la formattazione condizionale e le sparklines.
L’integrazione di questi strumenti con le funzioni logiche e di ricerca di excel, la funzionalità di convalida dei dati utilizzata con le matrici dinamiche per la popolazione dinamica degli elenchi dai quali selezionare i range dei dati da visualizzare, le tabelle pivot dalle quali prelevare importanti informazioni attraverso i grafici e i filtri dati connessi tra loro permette di comporre delle dashboards di grande impatto per una comunicazione visiva di informazioni quantitative


Il corso prevede una prima parte di approfondimento sull’utilizzo di formule e funzioni con la formattazione condizionale, l’approfondimento di alcune funzioni logiche e di ricerca propedeutiche alla preparazione dei grafici dinamici.
La seconda parte del corso affronterà progettazione e realizzazione di oggetti “visuals” che andranno a comporre delle dashboards. L’ultima parte affronterà gli aspetti critici nel design delle dashboards dal punto di vista dell’efficacia comunicativa.

Si richiede l’installazione di Excel 365 senza il quale non sarà possibile sperimentare quanto proposto.

Per l’iscrizione al corso clicca qui

Formazione Icmq – La matrice dei rischi e il risk management per la progettazione e la gestione delle commesse (nuovo Codice D.lgs 36/2023) – 25 e 27 marzo 2024

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Formazione Icmq

La matrice dei rischi e il risk management per la progettazione e la gestione delle commesse (nuovo Codice D.lgs 36/2023) 25 e 27 marzo 2024

dalle ore 14:00 alle ore 18:00

La matrice dei rischi è sempre più richiesta dalle Stazioni Appaltanti pubbliche quali il Politecnico di Milano, l’Università di Perugia, etc. come documento d’offerta in sede di gara con il criterio dell’offerte economicamente più vantaggiosa, unitamente ai concetti di rischio negativo e di rischio positivo/opportunità.


Il successo di un progetto dipende infatti dalla oggettiva e sapiente gestione di più variabili, fra cui i rischi da prevedere e gestire. In tutti i progetti ormai, è fondamentale poter disporre della capacità di individuare i rischi connessi al progetto stesso e, più in generale, all’intervento in atto, in modo da poter mitigare e comunque gestire i rischi medesimi; per il vero occorre osservare che il rischio, se ben gestito, può diventare un’opportunità (opportunità in quanto l’aver saputo gestire i rischi di un progetto/intervento porta ad essere concorrenziale sia dalla fase di offerta rispetto a chi non ha saputo gestire il rischio).


Il Corso di 8 ore, suddiviso in due moduli, si rivolge a liberi professionisti, società di ingegneria, imprenditori, dirigenti pubblici e privati che intendono acquisire una nuova opportunità professionale nel campo della progettazione, nella gestione delle commesse, allo scopo di mitigare i rischi e di poterli trasformare in opportunità. Saranno esposti casi reali di risk management in cui il relatore è stato consulente.


Obiettivo generale del Corso di Risk Analysis e Risk Management, è la formazione di una figura professionale capace di ridurre il rischio di derive del progetto attraverso una tempestiva analisi dei rischi applicata all’attività progettuale e gestionale delle commesse di opere sia pubbliche che private.
Obiettivo specifico del Corso di Risk Analysis e Risk Management è la formazione di un nuovo professionista capace di inserirsi nelle fasi tecniche e gestionali del progetto e della commessa, in grado di identificare potenziali rischi e poterne mitigare i più pericolosi, trasformandoli, ove possibile, in un’opportunità, ma soprattutto ottimizzare attraverso queste analisi, le risorse per un miglior rendimento del progetto e dell’intero processo costruttivo.

Le procedure, le metodologie e le tecniche di Risk Management apprese fanno sì che il partecipante possa gestire al meglio le attività progettuali e tutti i processi necessari per la realizzazione di un progetto/commessa o di un bene immobiliare o industriale. Il Risk Manager è in grado così di agire nell’ambito degli obiettivi prescelti e strategici, al fine di garantire il controllo della realizzazione del progetto e della migliore gestione della commessa.


Il Risk Management attiene alla metodologia finalizzata ad un’efficace individuazione e analisi dei potenziali rischi in cui si può incorrere durante la progettazione e/o la gestione delle commesse, per poter limitare dunque l’esposizione ai rischi medesimi.


La Risk Analysis permetterà oltre alla valutazione dei rischi anche la classificazione dei medesimi in base alla loro possibile gravità e frequenza, in modo da individuare la migliore politica per ottimizzare la loro gestione, e, ciò in linea con le possibilità e le capacità finanziarie disponibili; nonché la definizione delle misure di eliminazione o prevenzione dei rischi individuati in coordinamento con i tecnici coinvolti nel progetto/commessa e nella verifica dei risultati e in relazione al controllo nel tempo.

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Formazione a distanza Icmq – L’intelligenza artificiale nella psicologia delle masse – 21 Febbraio 2024

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Formazione a distanza Icmq

L’intelligenza artificiale nella psicologia delle masse: aiuto o distorsione delle scelte inconsce della massa, in caso di emergenza?

21 Febbraio 2024

dalle ore 9:00 alle ore 18:00

Le persone hanno una propria identità ed un proprio modo di fare ed agire, se prese singolarmente. Ma in presenza di un’emergenza che coinvolgerà più soggetti, quali saranno le risposte emotive e fisiologiche che emergeranno? Quali saranno le strutture comportamentali, logiche o irrazionali che il singolo individuo metterà in atto? E se un’intelligenza artificiale, utilizzando supporti meccanici, visivi e sonori, fosse in grado di modificare a livello inconscio le scelte dei singoli e quindi quello della massa con il fine di mitigare ulteriormente il rischio?
Partendo da tesi scientifiche e massime esperienziali, l’aula analizzerà, assieme al docente, le variabili interconnesse alle scelte umane e le potenziali azioni e reazioni che ne potrebbero derivare a fronte di un intervento statistico matematico dell’AI, cercando di definirne il paradigma.

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Formazione Icmq – Lavorare con Excel: dai fondamenti al livello avanzato – Dal 16 Febbraio 2024

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Formazione Icmq Modalità online sincrona

Lavorare con Excel: dai fondamenti al livello avanzato

16 e 23 Febbraio 2024 1 e 8 marzo 2024

dalle ore 9:00 alle ore 13:00

Il corso, di 16 ore, in collaborazione con il Collegio degli ingegneri e architetti di Milano, si propone a chi ha già una buona preparazione di Excel e prevede una parte iniziale di ripasso, consolidamento e approfondimento dei concetti generali per poi affrontare nel dettaglio le Matrici Dinamiche, Power Query (ETL process) e Power Pivot (Data Model management).

E’ richiesta l’installazione di Excel 365 senza il quale non sarà possibile sperimentare quanto proposto.

L’analisi dei dati è un ambito nel quale Excel riveste un ruolo di primaria importanza grazie alle sue funzionalità avanzate che permettono di ottenere dati omogenei da fonti differenti attraverso processi di tipo ETL (Extraction, Transformation and Loading) e di poterli poi trattare con i Modelli Dati per ottenere informazioni sulle quali ottenere facilmente, Tabelle Pivot da più tabelle in relazione tra loro, sulle quali applicare Misure, Indicatori di performance (KPI), elementi e campi calcolati.

Verranno rilasciati 16 Cfp per ingegneri iscritti all’ordine professionale.

Per l’iscrizione clicca qui

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Donne InSicurezza: Diana De Marchi all’evento ASSIV in Fiera Sicurezza

Donne InSicurezza: Diana De Marchi all’evento ASSIV

di Monica Bertolo – 2 Febbraio 2024

Tra i molti e autorevoli ospiti di ASSIV  all’interessante e propositiva Tavola Rotonda tenutasi in fiera Sicurezza a Milano sul tema “Donne InSicurezza”, S News incontra Diana De Marchi, Presidente Commissione pari opportunità e diritti civili, Comune di Milano.

Plurime le finalità dell’evento ASSIV sul delicato tema relativo alla violenza sulle donne.

Innanzitutto, portare l’attenzione e la riflessione su un tema così grave e attuale e, di conseguenza, analizzare le possibili soluzioni sia a livello generale che quelle specifiche, che un settore come la Vigilanza Privata, complementare a quello della sicurezza pubblica e caratterizzato da tecnologie di altissimo livello, può contribuire a portare per risolvere una problematica come quella della violenza sulle donne, che desta grande allarme sociale, come ha avuto modo di sottolineare la Presidente ASSIV, Maria Cristina Urbano.

Vari gli aspetti che analizza De Marchi nell’intervista che segue, realizzata al termine dell’evento ASSIV “Donne InSicurezza”, a partire dal catcalling per arrivare a esempi concreti nella vita quotidiana delle donne al lavoro, sottolineando come, a volte, si verificano molestie che però non vengono riconosciute come tali.

Chiari i consigli e le indicazioni che la Presidente Pari Opportunità presenta, al fine di arrivare a possibili soluzioni della problematica nelle sue diverse situazioni.

Buona visione!

Formazione Anie – Appalto, somministrazione di lavoro e distacco di personale – 29 Febbraio 2024

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Formazione a distanza Anie

Appalto, somministrazione di lavoro e distacco di personale: contratti di “outsourcing” a confronto

29 Febbraio 2024

ore 14:30 – 17:30

I processi di outsourcing, con particolare riferimento ai rapporti di appalto, vanno gestiti in maniera corretta, al fine di evitare che il committente incorra nelle conseguenze negative che potrebbero derivare da un appalto non genuino o dalla gestione non corretta degli aspetti contrattuali e che sono oggetto di verifiche da parte delle autorità di controllo, anche in casi molto recenti.

Durante il webinar verranno illustrati, con taglio pratico, gli aspetti che le impese devono tenere in considerazione, anche a livello transnazionale, per garantire una corretta gestione del rapporto di appalto, ma saranno anche suggeriti metodi e procedure di controllo, che possono essere adottati dalle aziende committenti al fine di prevenire i rischi connessi ad eventuali anomalie nella gestione dell’appalto e del distacco di personale.

Contenuti principali:

  • Panoramica sul quadro normativo di riferimento
  • Differenza fra appalto, somministrazione di manodopera e distacco di personale
  • I requisiti dell’appalto e del distacco genuino
  • Focus: indicazioni pratiche per assicurare la genuinità del contratto di appalto e del distacco ed evitare la riqualificazione come somministrazione irregolare di manodopera
  • Focus: requisiti e adempimenti del distacco transnazionale
  • I rischi connessi all’appalto e al distacco illecito: conseguenze sanzionatorie sotto il profilo civilistico, amministrativo, contributivo
  • Il regime di responsabilità solidale negli appalti per l’omesso pagamento delle retribuzioni e dei contributi
  • Possibili rimedi del committente per non incorrere nella responsabilità solidale

Destinatari

Il webinar è rivolto ad imprenditori, HR Managers, TAX Managers, Legal Managers, Compliance Managers.

Per la quota di iscrizione gli Associati Assiv potranno partecipare usufruendo della quota riservata ai soci Anie. Durante l’iscrizione on-line l’azienda dovrà indicare “Socio Assiv” nel box Informazioni Aggiuntive della pagina finale dell’ordine (Checkout).

Scarica il programma

La Prassi UNI PdR/159 – Includere le persone con disabilità nel mondo del lavoro

La prassi UNI/PdR 159 fornisce un contributo concreto alla diffusione di un’autentica cultura dell’inclusione. Perché la risorsa più grande è il capitale umano

L’inclusione delle persone con disabilità nel mondo del lavoro rappresenta una delle grandi sfide socio-culturali della nostra società.

E’ questa la considerazione preliminare con la quale si apre il documento UNI/PdR 159:2024 “Lavoro inclusivo delle persone con disabilità – Indirizzi operativi” sviluppata da UNI insieme a Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, con il supporto di esperti del Comitato Disabili Regione Lombardia.  La prassi di riferimento rappresenta per chiunque voglia affrontare in termini pratici questa delicata questione un benchmark il cui valore è dato anche dall’importante sforzo collettivo testimoniato dal cospicuo numero di partecipanti al tavolo tecnico che ha lavorato al documento.

Inevitabile partire da qualche dato: nel 2021 le persone con disabilità (ufficialmente riconosciute) rappresentavano il 21,4% della popolazione italiana (circa 12 milioni di persone), delle quali il 16,4 % con limitazioni non gravi e il 5% con limitazioni gravi.
E anche in questo ambito si evidenzia una questione di genere, con il 41,2% di occupate di sesso femminile contro un 58,8% di occupati di sesso maschile.

L’obiettivo della UNI/PdR 159 è considerare la cultura dell’inclusione non un vezzo etico, bensì un reale valore aggiunto per tutte le organizzazioni, dal punto di vista della valorizzazione delle competenze e delle diversità del singolo, che porta a un miglioramento della produttività generale. Il suo approccio pratico fornisce dei precisi indirizzi operativi che si inseriscono in un contesto tecnico-normativo e legislativo più ampio e già consolidato: per quanto riguarda il primo si pensi alla UNI ISO 30415 “Gestione delle risorse umane – Diversità e inclusione”, alla UNI/PdR 125 sulla parità di genere e, in senso più generale, alla UNI EN ISO 26000 sulla responsabilità sociale. Per il secondo, alla Legge 68/199 per il diritto al lavoro dei disabili.

Il documento fornisce alle organizzazioni le indicazioni di massima per l’attivazione di un percorso verso una reale politica di inclusione delle persone con disabilità negli ambienti di lavoro, delineando gli elementi ritenuti indispensabili (ad esempio l’adeguatezza delle postazioni di lavoro; l’assenza di barriere architettoniche, senso-percettive e digitali; la collaborazione con gli Enti territoriali per l’inserimento lavorativo) e individuando le azioni e le politiche inclusive che l’organizzazione dovrebbe pianificare, attuare (del tutto o in parte, a seconda delle possibilità) e monitorare (ad esempio, la gestione flessibile dell’orario e dei ritmi di lavoro; la presenza nell’organizzazione di un piano strategico di inclusione; la definizione di momenti di condivisione e restituzione con il supporto di figure specializzate come il Disability Manager o il Diversity Manager), proponendo anche una check-list di controllo per verificarne e valutarne l’applicazione.

Il documento dà particolare rilievo alla specifica formazione del personale aziendale, definito “uno dei principali strumenti a disposizione dell’organizzazione per costruire e diffondere una autentica e solida cultura organizzativa improntata all’inclusione e favorire la crescita delle persone negli ambienti di lavoro”.

Fonte: Uni