Sicurezza del personale sanitario, a Napoli più presidi e controlli negli ospedali 

Sicurezza del personale sanitario, a Napoli più presidi e controlli negli ospedali 

Tra le misure decise dal comitato provinciale anche la prosecuzione della formazione ai dipendenti per la corretta gestione delle situazioni di emergenza

Analisi dei recenti episodi di violenza presso le strutture ospedaliere del capoluogo partenopeo. 

Questo il tema al centro della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto, questa mattina, dal prefetto di Napoli Michele di Bari e al quale hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore alla polizia locale e legalità del comune, il questore, il comandante provinciale dei Carabinieri, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, nonché dei direttori del Centro traumatologico ortopedico e dell’ospedale evangelico Villa Betania.

Oltre alle azioni già intraprese per contrastare il fenomeno, come l’istituzione di presidi della Polizia di Stato presso i pronto soccorso e l’intensificazione dei controlli delle Forze dell’ordine, per aumentare i livelli di sicurezza nel corso dell’incontro si è deciso di implementare dispositivi per comunicazione punto a punto presso il CTO e l’Ospedale Villa Betania. 

I direttori delle strutture sanitarie, presenti alla riunione, hanno garantito inoltre che proseguiranno le attività di formazione dedicate ai dipendenti che lavorano a maggior contatto con gli utenti, per consentire loro di gestire al meglio ogni possibile situazione di emergenza.

Fonte: Ministero dell’Interno

Sicurezza a Imperia e Ventimiglia. Punto di situazione in prefettura

Sicurezza a Imperia e Ventimiglia. Punto di situazione in prefettura

Le misure disposte dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica

Punto di situazione, oggi in prefettura a Imperia, sullo stato della sicurezza nel capoluogo e nella città frontaliera di Ventimiglia.

Nel corso del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Imperia Massimo Valerio Romeo, sono stati esaminati, tra gli altri punti, i recenti episodi di turbativa della quiete pubblica nella zona del Mercato coperto di Oneglia, dove avventori dei locali che rimangono aperti la sera e persone che stazionano nei pressi sono stati protagonisti di comportamenti ed episodi che hanno turbato la tranquillità dei residenti, assumendo a volte anche toni di minaccia.

In risposta alle esigenze dei cittadini, il comitato ha così disposto un piano di servizi interforze con la collaborazione della Polizia locale nella zona in questione, con controlli frequenti soprattutto di sera e nelle ore notturne.

Per quanto riguarda l’analisi relativa a Ventimiglia, alla quale hanno partecipato anche il sindaco Flavio Di Muro, il comandante della Polizia locale Sandro Villano e rappresentanti della Polizia di Frontiera, la situazione non presenta più le criticità registrate nei mesi scorsi. Questo, spiega la prefettura, grazie ai servizi di vigilanza “fissa” nei punti critici della città, e alla riduzione della pressione migratoria dovuta allo scarso numero di riammissioni e alla pressoché totale assenza di respingimenti, anche a seguito di una recente pronuncia del Consiglio di Stato francese.

Sarà comunque potenziato il controllo del territorio nelle aree cittadine più “sensibili” (quartiere Gianchette, giardini pubblici, stazione e centro città) con l’impiego dei 15 militari in più assegnati dal ministero dell’Interno nell’ambito dell’operazione “Strade sicure”. A questo proposito, il comitato si è anche espresso favorevolmente sulla mappatura delle zone più a rischio nelle quali dislocare il contingente, proposto dal questore Peritore.

In vista anche il potenziamento degli strumenti per la sicurezza urbana, in particolare attraverso l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza cittadini e del contingente della Polizia locale.

All’ordine del giorno, tra gli altri punti, anche la viabilità nella località di Porra (Ventimiglia), in particolare per quanto riguarda autovelox e limiti di velocità che – concordi anche Polizia stradale e Anas – si è convenuto di mantenere entro i 50 km orari, considerato l’alto indice di incidentalità registrato. Proprio a tutela della sicurezza stradale è stato anche disposto di integrare la segnaletica presente con le indicazioni in francese, oltre che con indicatore istantaneo di velocità e radar lampeggiante.

Fonte: Ministero dell’Interno

Donne InSicurezza: Claudia Di Palma all’evento ASSIV

0

Donne InSicurezza: Claudia Di Palma all’evento ASSIV

di Monica Bertolo – 

Claudia Di Palma (Centro Antiviolenza SVS Donna Aiuta Donna ONLUS) Assiv Donne InSicurezza

Nella Giornata Internazionale della donna, la ricorrenza che sottolinea l’importanza della lotta per i diritti delle donne, ASSIV testimonia ancora una volta la sua volontà e ed il suo impegno anche sul fronte della violenza sulle donne, grazie all’evento Donne InSicurezza, tenutosi a Sicurezza a Milano, che ha visto tra gli autorevoli relatori Claudia Di Palma, Coordinatrice Centro Antiviolenza SVS Donna Aiuta Donna ONLUS, parte della rete Antiviolenza del Comune di Milano, Centro riconosciuto dalla Regione Lombardia.

Come ha sottolineato Maria Cristina Urbano, Presidente ASSIV, in apertura della tavola rotonda, “molti sono i motivi che hanno portato ASSIV ad organizzare un evento su un argomento così delicato. Il nostro obiettivo primario è quello di portare l’attenzione e la riflessione su un tema così grave ed attuale per poterne analizzarne le possibili soluzioni, sia a livello generale, che quelle specifiche che un settore come la Vigilanza Privata, complementare a quello della sicurezza pubblica e caratterizzato da tecnologie di altissimo livello, può contribuire a portare per risolvere una problematica, quale quella della violenza sulle donne, che desta grande e crescente allarme sociale”.

Di Palma, nell’intervista che segue, oltre a presentare le finalità ed i servizi, tutti gratuiti, che il Centro Antiviolenza SVS Donna Aiuta Donna ONLUS offre alle donne in difficoltà, manda un chiaro messaggio, ben approfondito nel corso della tavola rotonda Donne InSicurezza organizzata da ASSIV.

“La cosa più importante da fare – sottolinea Di Palma – è quella di sensibilizzare e informare, al fine di prevenire la violenza. Questo può avvenire solo attraverso l’educazione, a cominciare dai bambini piccoli nelle scuole e dai ragazzi, per far capire loro quali siano i segnali deboli della violenza ad esempio nella coppia. Quello che spesso succede nelle giovani coppie di adolescenti è che le ragazze non si accorgono di quelli che sono i segnali deboli della violenza. È importante intervenire per cambiare la cultura”.

Uno degli aspetti principali del problema della violenza sulle donne è infatti intrinsecamente legato al fattore culturale. Bisogna cambiare la cultura: da qui si parte.

Buona visione!

#Assiv#Associazioni#Eventi#Fiera Sicurezza#Intervista#Sicurezza Pubblica#Vigilanza

Pelargonio, AIPSA e la Guida alla Videosorveglianza ANIE e ANCI

0

Pelargonio, AIPSA e la Guida alla Videosorveglianza ANIE e ANCI

di Monica Bertolo – 14 Marzo 2024

Pierluigi Pelargonio Sky Italia Guida Videosorveglianza Anie

S News incontra Pierluigi Pelargonio, Direttore Security Resilience di Sky Italia e membro del direttivo AIPSA, relatore al convegno ANIE e ANCI relativo alla presentazione della “Guida alla videosorveglianza dei territori”.  

Come si evince dall’intervista che segue, nel corso del convegno Pelargonio non solo ha rappresentato il profilo del Security Manager, ma ha anche dato una nuova visione della partnership pubblico-privato.

“Ancorché – specifica Pelargonio – questa sia una guida rivolta agli enti pubblici per l’installazione sistemi di videosorveglianza, il fine ultimo è quello della sicurezza urbana ed è indiscutibile che i destinatari di questo sono i cittadini, ma lo sono anche le aziende e il sistema produttivo. Aziende che a loro volta vedono i propri Security Managers avere come fine quello di tutelare il patrimonio aziendale, cosa che sempre più spesso converge  nella condivisione di territorio, di fini, di obiettivi e che, di fatto, ci vedono molto legati al pubblico. Noi, come il pubblico, facciamo l’analisi di contesto, noi come il pubblico facciamo la valutazione dei rischi, noi come il pubblico usiamo gli stessi strumenti, come la videosorveglianza, e noi come il pubblico abbiamo a cuore la sicurezza dei nostri dipendenti, in questo caso cittadini. Bene, ad oggi purtroppo non esiste questa governance che mette a sistema questi comuni intenti che potrebbero, da punti di debolezza, rappresentare delle vere e proprie opportunità: per il pubblico e indirettamente anche per le aziende, che di fatto insistono a loro volta sul territorio”.

Pelargonio procede poi nel presentare delle best practices a supporto di quanto spiegato, auspicando anche interessanti soluzioni.

Buona visione!

#Aipsa#Anie#Assiv#Eventi#Fiera Sicurezza#Intervista#Security Management#Sicurezza Pubblica#Videosorveglianza

Premi di produttività – Regime agevolativo inapplicabile in assenza di obiettivi aziendali incrementali

Premi di produttività – Regime agevolativo inapplicabile in assenza di obiettivi aziendali incrementali

Risposta dell’Agenzia delle entrate 5 marzo 2024, n. 59: Premi di produttività – articolo 1, commi 182 e ss., della legge 28 dicembre 2015, n. 208 – inapplicabilità del regime agevolativo in assenza di obiettivi aziendali incrementali.

Fonte: Agenzia delle Entrate

Legge di bilancio 2024 – Novità in materia di reddito di lavoro dipendente

Legge di bilancio 2024 – Novità in materia di reddito di lavoro dipendente

Welfare aziendale, fino a 2mila euro senza imposte per i dipendenti con figli a carico. Nei fringe benefit anche l’affitto e gli interessi sul mutuo prima casa. Le istruzioni dell’Agenzia sulle ultime novità

Arrivano le indicazioni dell’Agenzia sulle novità in materia di redditi di lavoro dipendente introdotte dalla legge di Bilancio 2024 (Legge n. 213/2023) e dal decreto Anticipi (Dl n. 145/2023). Con la circolare n. 5/E – pdf di oggi, le Entrate illustrano le nuove misure per il welfare aziendale, il trattamento integrativo speciale per i lavoratori del settore turistico, ricettivo e termale e gli effetti fiscali relativi alle norme sul riscatto dei periodi non coperti da retribuzione. Tra le novità, entrano tra i “bonus” esentasse non solo le somme erogate o rimborsate dai datori di lavoro ai dipendenti per il pagamento delle utenze domestiche, ma anche quelle per l’affitto e per gli interessi sul mutuo della prima casa. Il limite entro il quale è possibile riconoscere beni e servizi esenti da imposte, ordinariamente fissato a 258,23 euro, è stabilito a mille euro, con ulteriore innalzamento a 2mila euro per i dipendenti con figli a carico.

Le novità sul welfare aziendale – La circolare passa in rassegna alcune delle novità in materia di welfare aziendale. La legge di Bilancio 2024 (in deroga all’art. 51 del Tuir) stabilisce infatti che non concorrono al reddito di lavoro dipendente, entro il limite di mille euro, i beni e i servizi prestati e le somme erogate o rimborsate ai lavoratori. Questo tetto sale a 2mila euro se il dipendente ha figli a carico. Tra i fringe benefit possono rientrare non solo le somme per il pagamento delle utenze domestiche (energia elettrica, acqua e gas), ma anche quelle per l’affitto o gli interessi sul mutuo dell’abitazione principale del lavoratore, anche se il contratto di affitto o il mutuo sono intestati al coniuge o a un altro familiare del dipendente. L’Agenzia fornisce chiarimenti anche sulle modalità per determinare il compenso in natura in caso di prestiti concessi al lavoratore, con particolare riguardo al tasso ufficiale di riferimento (Tur) e sulla riduzione dell’aliquota dell’imposta sostitutiva sui premi di risultato dal 10 al 5%.

Nuovo trattamento integrativo per alcune categorie di lavoratori – Al fine di sostenere il settore turistico, ricettivo e termale, l’ultima legge di Bilancio riconosce inoltre a favore dei lavoratori degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e per quelli del comparto del turismo, ivi inclusi gli stabilimenti termali, un trattamento integrativo speciale, che non concorre alla formazione del reddito, pari al 15%. La misura si riferisce alle prestazioni rese tra il 1° gennaio 2024 e il 30 giugno 2024 dai lavoratori dipendenti con redditi non superiori a 40mila euro per il periodo di imposta 2023. L’agevolazione è calcolata sulla retribuzione lorda corrisposta per lavoro straordinario in giorni festivi o in periodo notturno. Il datore di lavoro, a partire dalla prima retribuzione utile e, comunque entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno, eroga come sostituto d’imposta il trattamento integrativo speciale, indicando poi l’importo nella certificazione unica del dipendente relativa al periodo di imposta 2024.

Riscatto dei periodi non coperti da retribuzione – La circolare fa infine il punto sugli effetti fiscali delle nuove misure in materia di riscatto ai fini pensionistici di periodi non coperti da retribuzione. In via sperimentale per il biennio 2024 -2025 gli iscritti presso una delle gestioni previdenziali amministrate dall’Inps, non titolari di pensione e privi al 31 dicembre 1995 di anzianità contributiva, possono riscattare i periodi antecedenti all’entrata in vigore della legge di Bilancio compresi tra l’anno del primo e quello dell’ultimo contributo accreditato. Sono previste specifiche condizioni per l’applicazione e i periodi riscattabili non possono superare i 5 anni anche non continuativi. Il dipendente può chiedere al proprio datore di lavoro di sostenere l’onere del riscatto utilizzando i premi di produzione spettanti al lavoratore.

Scarica la circolare 5/E

Fonte: Agenzia delle Entrate

Trattamento fiscale delle somme erogate alle lavoratrici madri

Trattamento fiscale delle somme erogate alle lavoratrici madri

Risposta dell’Agenzia delle entrate 1° marzo 2024, n. 57/E: Trattamento fiscale delle somme erogate alle lavoratrici madri – articolo
51, comma 1, Tuir

Scarica il documento

VCB Securitas Spa (ASSIV), prima realtà della vigilanza privata certificata UNI 11926

VCB Securitas Spa (ASSIV), prima realtà della vigilanza privata certificata UNI 11926

VCB Securitas S.p.A., storica azienda del settore nata a Brescia nel 1925, è la prima realtà della vigilanza privata ad aver ottenuto la certificazione UNI 11926 relativa ai Servizi ausiliari alla sicurezza.

La norma, oggetto peraltro di un ordine del giorno approvato dalla Camera dei deputati lo scorso gennaio, identifica i servizi ausiliari alla sicurezza non regolamentati da norme cogenti e idonei ad assicurare le condizioni di fruibilità di beni materiali e immateriali di una organizzazione, da parte dei suoi utenti, nonché lavoratori e altre persone coinvolte.

“Siamo particolarmente soddisfatti di aver ottenuto questo risultato” – ha dichiarato Francesco Crescini, AD di VCB Securitas – “Attraverso il processo di certificazione potremo ora fare leva sul vantaggio competitivo della qualità anziché su quello del prezzo per giungere ad un futuro in cui sarà naturale la distinzione tra imprese certificate e non certificate. Aumenterà il valore percepito dell’offerta che farà da volano ad un circolo virtuoso di miglioramento essenziale per il nostro sviluppo futuro.“

“In linea con l’associazione datoriale alla quale siamo iscritti, ASSIV, e in continuità con quanto prospettato a Sicurezza Milano lo scorso novembre, VCB Securitas intende così fare la sua parte per combattere alcuni stereotipi che purtroppo caratterizzano ancora il comparto. Questa certificazione renderà le nostre imprese più attrattive sul mercato del lavoro, offrendo opportunità di carriera più allettanti e consolidate per tutte quelle figure professionali che desiderano intraprendere un percorso di crescita e specializzazione nel settore della sicurezza” – conclude Crescini. 

Ministero del Lavoro: pubblicato il DM sulle attività di formazione propedeutiche all’ottenimento della certificazione della parità di genere

Ministero del Lavoro: pubblicato il DM sulle attività di formazione propedeutiche all’ottenimento della certificazione della parità di genere

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto 18 gennaio 2024 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali riguardo la “Individuazione delle misure formative che consentono l’accesso al «Fondo per le attività di formazione propedeutiche all’ottenimento della certificazione della parità di genere», e relative modalità di ripartizione e trasferimento delle risorse alle regioni”.

Scarica il decreto

Sessismo e comunicazione: l’impatto del linguaggio sulla vita delle donne e le (IM)pari opportunità – ICMQ, 12 e 14 marzo 2024

SESSISMO E COMUNICAZIONE: L’IMPATTO DEL
LINGUAGGIO SULLA VITA DELLE
DONNE E LE (IM)PARI OPPORTUNITA’
Formazione a distanza (FAD)
12 e 14 Marzo 2024
ore 9.00 – 13:00

Il tema della responsabilità di genere ricorre ormai da qualche tempo nel più ampio ambito della responsabilità sociale d’impresa e si pone come nodo centrale, specie nelle realtà aziendali in cui sia presente un gender gap in termini numerici o di ruolo. L’emanazione nel 2022 di leggi inerenti agli stanziamenti del PNRR e la convergenza di obiettivi con quelli previsti dall’Agenda ONU 2030 rende il tema della parità di
genere cruciale per molte imprese che desiderano puntare su uno sviluppo organizzativo all’avanguardia in termini di sostenibilità e innovazione sociale, oltre che competitivo rispetto alle richieste del mercato.
Il corso proporrà un affondo sul tema del linguaggio, “ponte” concettuale tra l’esperienza quotidiana del sessismo linguistico e la difficoltà da parte delle donne di accedere alle opportunità disviluppo professionale, anche per via di comportamenti molesti o discriminatori a cui sono sottoposte.

OBIETTIVI

Al termine del percorso formativo i partecipanti avranno:

  • acquisito conoscenze di base rispetto ai meccanismi di funzionamento del linguaggio e del suo impatto nelle relazioni personali e professionali;
  • compreso la relazione tra l’utilizzo di un certo tipo di linguaggio e la diffusione di un determinato sostrato culturale;
  • messo a fuoco i punti salienti del dibattito attuale relativo al sessismo nella comunicazione mediatica e giornalistica e all’impatto di questa sul mantenimento di una cultura discriminante rispetto alle donne;
  • acquisito una terminologia specifica relativamente ai temi della violenza di genere, anche in riferimento alla recente convenzione OIL;
  • compreso il legame tra linguaggio e violenza e identificato il linguaggio violento come preludio ad altri tipi di molestie e reati contro le donne.

DESTINATARI

Il corso è rivolto a manager, imprenditori e professionisti di qualsiasi Organizzazione, del settore privato, pubblico o senza scopo di lucro, indipendentemente dalle dimensioni e dalla natura dell’attività, ai Responsabili delle Risorse Umane, ai Responsabili dei Sistemi di Gestione, ai Responsabili della Formazione, ai Consulenti, agli Imprenditori e agli Auditor coinvolti nei temi della Diversity & Inclusion.

Il corso può essere proposto come esperienza formativa preliminare, contestuale o successiva rispetto all’acquisizione della certificazione secondo la UNI/Pdr 125

STRUTTURA DEL CORSO

Il corso la durata di 8 ore suddivise in due mezze giornate con orario 9:00/13:00 in modalità FAD SINCRONA.
Per partecipare ai corsi in FAD non occorrono particolari strumenti: è sufficiente una buona connessione ad internet ed un PC dotato di
videocamera; la piattaforma interattiva per la gestione delle lezioni, GoToMeeting, Zoom, Meet e sarà comunicata successivamente e
messa a disposizione da ICMQ. Una volta iscritti, riceverete una mail/calendar con il link per la connessione e l’orario. A questo punto,
basterà cliccare sul link indicato,scaricare l’applicazione per accedere alla piattaforma e quindi al vostro corso. Materiale didattico fornito
in formato elettronico.

ATTESTATI

Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

CREDITI

Saranno riconosciuti 8 crediti formativi validi per il mantenimento della certificazione UNI 10459 Professionisti della Security, al superamento del test di valutazione.

Scarica la locandina con tutte le info del corso