Esonero per le assunzioni a tempo determinato e indeterminato e per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato di soggetti beneficiari dell’Assegno di inclusione e del Supporto per la formazione e il lavoro

Esonero contributivo per l’assunzione di beneficiari di AdI e SFL

L’INPS ha pubblicato la Circolare n. 111 del 29 dicembre 2023  recante le prime indicazioni operative riguardanti l’esonero per le assunzioni a tempo determinato e indeterminato e per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato di soggetti beneficiari dell’Assegno di inclusione e del Supporto per la formazione e il lavoro.

Si ricorda che gli artt. 10 e 12, comma 10, del D.L. 4 maggio 2023, n. 48, convertito, con modificazioni, in legge 3 luglio 2023, n. 85 (c.d. Decreto Lavoro 2023) hanno istituito, quali misure di contrasto alla povertà, alla fragilità e all’esclusione sociale delle fasce deboli, il Supporto per la formazione e il lavoro (SFL), a decorrere dal 1° settembre 2023, e l’Assegno di inclusione (AdI), a decorrere dal 1° gennaio 2024.

Al fine di promuovere l’inserimento nel mercato del lavoro dei soggetti beneficiari delle predette misure, il Decreto Lavoro 2023 ha introdotto un esonero contributivo in favore dei datori di lavoro privati che assumono i beneficiari dell’ADI o del SFL.

Con la circolare n. 111 del 2023, l’INPS ha fornito istruzioni in relazione alle categorie di datori di lavoro che possono accedere all’esonero, i rapporti di lavoro esonerabili, la misura e durata dell’esonero e le condizioni da rispettare per poterne beneficiare.

Si ricorda che l’esonero è riconosciuto, per ciascun lavoratore, per un periodo massimo di 12 mesi e, comunque, non oltre la durata del rapporto di lavoro, nella misura del 50% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite massimo di importo pari a 4.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile.

Con successivo messaggio, l’INPS fornirà le istruzioni operative e contabili per la fruizione dell’esonero contributivo per le assunzioni dei beneficiari del SFL e dell’ADI.

Circolare 29 dicembre 2023, n.111: Articoli 10 e 12, comma 10, del decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 luglio 2023, n. 85. Esonero per le assunzioni a tempo determinato e indeterminato e per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato di soggetti beneficiari dell’Assegno di inclusione e del Supporto per la formazione e il lavoro. Prime indicazioni operative Scarica la circolare INPS 111/2023

Fonte: INPS e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Nomine e movimenti di Prefetti del Consiglio dei Ministri del 19 dicembre 2023

Nomine e movimenti di Prefetti del Consiglio dei Ministri del 19 dicembre 2023

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha approvato le nomine e il movimento di prefetti di seguito specificato.
  • dott. Vincenzo Callea è destinato a svolgere le funzioni di Vice Capo Dipartimento, Direttore Centrale per la difesa civile e le politiche di protezione civile presso il Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, cessando dalla posizione di fuori ruolo con incarico di Componente del Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione Siciliana  
  • dott. Enrico Gullotti, da Savona, è collocato fuori ruolo ai fini del conferimento dell’incarico di Componente del Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione Siciliana
  • dott. Carlo De Rogatis, da Ascoli Piceno, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Savona
  • dott. Sante Copponi, da Matera, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Ascoli Piceno
  • dott.ssa Cristina Favilli, nominata Prefetto, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Matera

Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri

Indennità una tantum per l’anno 2022 a favore dei lavoratori a tempo parziale ciclico (art. 2-bis del decreto Aiuti)

Indennità una tantum per l’anno 2022 a favore dei lavoratori a tempo parziale ciclico (art. 2-bis del decreto Aiuti

Circolare INPS 27 dicembre 2023, n. 109: Disposizioni inerenti ai lavoratori a tempo parziale ciclico di cui all’articolo 18 del decreto-legge n. 145/2023, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 191/2023. Interpretazione autentica dell’articolo 2-bis del decreto-legge n. 50/2022, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 91/2022 (c.d. decreto Aiuti). Indennità una tantum per l’anno 2023 a favore dei lavoratori a tempo parziale ciclico. Istruzioni contabili

Scarica la Circolare INPS 109/2022

Auguri di Buon Natale e Felice Anno nuovo 

Auguri di Buon Natale e Felice Anno nuovo 

Opera realizzata dall’artista Fabio De Poli per ASSIV

Icmq – I percorsi per la parità di genere UNI PdR125 – 13 e 15 febbraio 2024

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I PERCORSI PER LA PARITA’ DI GENERE UNI PdR 125
Gli stereotipi di genere in ambito lavorativo:
relazioni tra generi ed implicazioni comunicative
e comportamentali

Con il patrocinio di Assiv
Formazione a distanza (FAD)


13 e 15 Febbraio 2024
ore 9.00 – 13:00

Il tema della “responsabilità di genere” ricorre ormai da qualche tempo nel più ampio ambito della responsabilità sociale d’impresa e si pone come nodo centrale , specie nelle realtà aziendali in cui sia presente un gender gap in termini numerici o di ruolo. L’emanazione nel 2022 di leggi inerenti agli stanziamenti del PNRR e la convergenza degli obiettivi del Piano con quelli previsti dall’Agenda ONU 2030 rende il tema della parità di genere cruciale per molte imprese che vogliono puntare su uno sviluppo organizzativo all’avanguardia in termini di sostenibilità e innovazione sociale, oltre che competitivo rispetto alle richieste del mercato.

Il progetto formativo, intende fornire ai partecipanti un’introduzione al tema della responsabilità di genere in azienda attraverso tre aspetti chiave: una panoramica basata su dati statistici e normativi farà da cornice ad un discorso sulla ricorrenza degli stereotipi di genere in ambito professionale, a sua volta propedeutico per affrontare la questione della relazione tra generi e delle sue implicazioni comunicative e comportamentali nel contesto di lavoro.

Si tratterà quindi di una formazione trasversale inerente gli aspetti culturali e comportamentali che devono essere considerati (e possibilmente adottati) prima di approcciarsi (internamente oppure come auditorconsulente tecnico esterno ) ad un processo di certificazione secondo la UNI Pdr 125 sulla parità di genere.

Per ogni corso verrà rilasciato un attestato di frequenza e saranno riconosciuti  8 crediti formativi  validi per il mantenimento della certificazione Professionisti della Sicurezza UNI 10459.

Il corso è a numero chiuso.
Le iscrizioni sono aperte fino al 06/02/2024

Per info e costi clicca qui

Piattaforma OMNIA IS. Rilascio generalizzato del nuovo servizio di presentazione della domanda di assegno di integrazione salariale (AIS) erogato dal Fondo di integrazione salariale (FIS)

Messaggio INPS 4617/2023: Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Piattaforma OMNIA IS. Rilascio generalizzato del nuovo servizio di presentazione della domanda di assegno di integrazione salariale (AIS) erogato dal Fondo di integrazione salariale (FIS). Modalità di gestione della nuova domanda.

1. Nuova domanda di assegno di integrazione salariale del FIS (OMNIA IS)

Nell’ambito dei nuovi servizi previsti dalla piattaforma OMNIA IS – nuovo hub operativo e informativo a supporto sia dei datori di lavoro e dei loro intermediari sia degli operatori dell’Istituto – con il messaggio n. 3422 del 29 settembre 2023 è stato comunicato il rilascio in produzione del nuovo servizio di presentazione della domanda di assegno di integrazione salariale (AIS) erogato dal Fondo di integrazione salariale (FIS).

Il nuovo servizio è stato inizialmente messo a disposizione esclusivamente dei datori di lavoro e loro intermediari che hanno partecipato alle attività di sviluppo e sperimentazione del nuovo applicativo.

Con il presente messaggio si comunica che, a decorrere dall’8 gennaio 2024, il nuovo servizio di presentazione della domanda di assegno di integrazione salariale (AIS) erogato dal Fondo di integrazione salariale (FIS) sulla piattaforma OMNIA IS è accessibile da tutti i datori di lavoro iscritti al predetto Fondo, nonché dai rispettivi intermediari.

Per consentire un graduale apprendimento delle modalità d’uso del nuovo servizio, in questa prima fase, i datori di lavoro e i loro intermediari potranno inoltrare la domanda di assegno di integrazione salariale del FIS sia avvalendosi del nuovo servizio, sia utilizzando l’attuale applicativo che sarà mantenuto in uso sino alla sua dismissione che verrà resa nota con successivo messaggio.

Si ricorda che, attraverso la piattaforma OMNIA IS, i datori di lavoro e gli intermediari già fruiscono del nuovo servizio di presentazione della domanda di integrazione salariale ordinaria (CIGO), il cui rilascio è stato comunicato con il messaggio n. 2372 del 26 giugno 2023.

La nuova procedura di presentazione della domanda di assegno di integrazione salariale del FIS presenta caratteristiche analoghe a quella relativa alla domanda di CIGO che, come sopra evidenziato, è già stata rilasciata ed è caratterizzata da una modalità di compilazione semplificata e fortemente assistita, che guida l’utente al fine di ridurre la possibilità di trasmissione di dati e informazioni errate.

Anche per gli utenti che devono presentare la domanda di AIS del FIS è disponibile la funzione che consente, selezionando il codice fiscale o la matricola aziendale, di essere automaticamente indirizzati alla tipologia di ammortizzatore sociale in costanza di rapporto di lavoro richiedibile in base all’inquadramento risultante dalle banche dati dell’Istituto.

La prestazione richiedibile è evidenziata come “suggerita”, se è coerente con l’inquadramento aziendale, e come “non compatibile” in caso contrario.

Si ricorda che la domanda di AIS può essere presentata sia per le causali ordinarie che, esclusivamente da parte di datori di lavoro con requisito dimensionale fino a 15 dipendenti nel semestre precedente, per le causali straordinarie. In attesa di ulteriori implementazioni della procedura, è opportuno che il datore di lavoro o il suo intermediario, valuti il requisito dimensionale posseduto al momento della domanda per effettuare la scelta della prestazione da richiedere.

Il sistema guida l’utente nella compilazione dei dati relativi ai singoli campi, fornendo messaggi informativi o alert (ad esempio, descrizione del campo da compilare, incongruenza del dato inserito, ecc.) finalizzati a evitare errori od omissioni. Inoltre, una volta completata la compilazione della domanda e prima di procedere all’invio, è possibile verificare i dati inseriti in un documento di “anteprima di stampa”.

Inoltre, dalla home page della piattaforma, è possibile accedere alla sezione “le tue domande”, per verificare lo stato di lavorazione delle istanze già presentate e visualizzarne i dettagli, nonché i documenti di riepilogo.

Il nuovo servizio è altresì in grado di compilare in automatico alcuni campi, tra i quali quelli relativi ai dati anagrafici aziendali, e consente di indicare l’unità produttiva per la quale viene presentata la domanda di AIS, selezionandola direttamente da un apposito elenco che riporta tutte le unità produttive del datore di lavoro interessato.

Il sistema consente anche di individuare i lavoratori beneficiari che sono in carico all’unità produttiva oggetto della domanda di AIS, selezionandoli direttamente nell’apposita sezione in cui appaiono i relativi codici fiscali prelevati dai flussi Uniemens. In alternativa, è possibile allegare alla domanda il consueto elenco dei beneficiari in formato .csv, come indicato nel messaggio n. 4653 del 28 dicembre 2022.

Per le domande di AIS relative alle causali ordinarie è possibile optare per la compilazione della relazione tecnica direttamente all’interno della domanda, attraverso la redazione di appositi campi che contengono informazioni maggiormente dettagliate per la predisposizione della stessa.

È anche possibile optare per la compilazione degli indicatori economico-finanziari ripartiti per singoli trimestri, in alternativa alla tradizionale modalità di esposizione per intere annualità.

Viene, comunque, mantenuta la facoltà di produrre la relazione tecnica con la modalità tradizionale, allegando alla domanda un file in formato .pdf contenente la relazione stessa.

Viceversa, in caso di domande di AIS relative alle causali straordinarie, al momento l’unica modalità prevista è l’allegazione della relazione tecnica, redatta secondo i modelli standard forniti con la circolare n. 109 del 5 ottobre 2022.

Per favorire la dematerializzazione degli allegati, nel caso in cui il datore di lavoro o il suo intermediario intendano chiedere il pagamento diretto della prestazione, la compilazione dei dati per calcolare l’indice di liquidità può essere fatta direttamente in domanda, nell’apposita sezione ivi prevista.

Una volta compilati i campi della predetta sezione, il sistema restituisce immediatamente gli esiti della verifica e, in caso di esito positivo, conferma la modalità di pagamento scelta.

Infine, sempre per favorire la dematerializzazione degli allegati e per semplificare gli adempimenti a carico dei datori di lavoro e dei loro intermediari richiedenti la prestazione, nonché assicurare maggiore celerità dell’iter istruttorio, attraverso il nuovo servizio è possibile dichiarare – nei casi previsti – l’avvenuto espletamento della procedura di informativa sindacale di cui all’articolo 14 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, fermo restando l’obbligo di conservazione della relativa documentazione probatoria per eventuali controlli in ordine alla veridicità della dichiarazione resa. Si ricorda che per le domande riportanti la causale straordinaria “contratto di solidarietà”, rimane obbligatorio allegare copia del verbale di accordo sindacale.

Gli operatori di Sede effettueranno le consuete verifiche sulle dichiarazioni sostitutive e su qualsiasi altro elemento informativo che il datore di lavoro o il suo intermediario autocertifica in domanda o nella relazione tecnica, secondo le modalità previste dall’articolo 71 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

2. Modalità di accesso alla nuova domanda di assegno di integrazione salariale del FIS (OMNIA IS)

A partire dall’8 gennaio 2024 sarà possibile presentare la domanda di assegno di integrazione salariale tramite la nuova piattaforma, accedendo al sito istituzionale www.inps.it e inserendo, nella pagina iniziale, alla funzione “cerca”, la voce “Accesso ai servizi per aziende e consulenti”.

Dopo avere effettuato l’autenticazione tramite la propria identità digitale – SPID almeno di Livello 2, CNS o CIE – viene proposto un menu di applicazioni nel quale deve essere scelta la voce “CIG e Fondi di solidarietà”.

Da questo sottomenu occorre, infine, scegliere la voce “OMNIA Integrazioni Salariali”.

Il manuale utente è reperibile in formato .pdf nella home page della procedura, alla voce “documenti”.

Come già ricordato, in questa prima fase, è ancora possibile utilizzare l’attuale applicativo “CIFWEB”, che sarà mantenuto in uso sino a dismissione, che verrà resa nota con successivo messaggio.

3. Modalità di gestione della nuova domanda di assegno di integrazione salariale del FIS (OMNIA IS). Rinvio

Con successivo messaggio saranno illustrate, alle Strutture territoriali, le modalità di gestione e di lavorazione delle domande di assegno di integrazione salariale sulla nuova piattaforma.

Scarica il messaggio INPS 4617/2023

ASSIV Urbano: Guida Videosorveglianza del territorio e Sicurezza Integrata

ASSIV Urbano: Guida Videosorveglianza del territorio e Sicurezza Integrata

di Monica Bertolo – 19 Dicembre 2023

Al termine del convegno per la presentazione della “Guida Videosorveglianza del territorio e degli ambienti pubblici” di ANIE-ANCI che si è tenuto a SICUREZZA 2023 e che è stato seguito dalla tavola rotonda “Proteggere il territorio: nuovi paradigmi, fra integrazione tecnologica e convergenza con il fattore umano”, S News incontra Maria Cristina Urbano, Presidente ASSIV, che evidenzia come le due iniziative convergano nell’ottica della Sicurezza Integrata.

“È un progetto – sottolinea Urbano relativamente alla Guida Videosorveglianza – che parte veramente da lontano. Insieme ad ANIE Sicurezza già da tempo abbiamo cercato un colloquio, un coinvolgimento con i Comuni, proprio per arrivare alla definizione di programmi di sicurezza urbana che vedessero coinvolti tutti gli attori del  settore sicurezza. Per far questo, oltre ad aver stipulato un protocollo importante che sarà la cornice entro la quale ci muoveremo per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissi, abbiamo pensato anche di elaborare una Guida che fosse un  supporto per la Pubblica Amministrazione, per l’amministrazione comunale, per i vari funzionari e per i vari addetti che rappresentano i Comuni grandi e piccoli, che potesse servire per guidarli nell’elaborazione di progetti sulla videosorveglianza che avessero un livello di efficacia e di efficienza alti, cosa che adesso non sempre accade. Ecco il perché di questa Guida, che per il 90% è strettamente tecnica e per un 10% vede l’inserimento ed il ruolo del fattore umano, allo scopo di aumentare il livello di sicurezza nelle città”.

E come si può arrivare alla reale Sicurezza Integrata?

Urbano risponde con la sua distintiva profondità di analisi, fornendo una chiara ed obiettiva visione sia sull’attuale situazione che su quello che potrà essere lo sviluppo del dinamico progetto, considerata la veloce evoluzione della tecnologia a supporto della sicurezza, seguendo i vari drivers sui quali ANIE intende agire.

Questo e molto altro nel video che segue.

Buona visione!

Nella foto in alto, da sinistra: Giulio Iucci, Presidente ANIE Sicurezza; Maria Cristina Urbano, Presidente ASSIV; Marco Granelli, Assessore alla Sicurezza del Comune di Milano e rappresentante di ANCI; Pierluigi Pelargonio, Security Manager di Sky Italia in rappresentanza di AIPSA, Associazione Italiana Professionisti Security Aziendale; Angelo Carpani, esperto in progettazione Sicurezza Urbana.

Fonte: S News

Incentivi all’assunzione: ANPAL aggiorna la guida delle agevolazioni nazionali e regionali

Incentivi all’assunzione : ANPAL aggiorna la guida delle agevolazioni nazionali e regionali

L’ANPAL, Agenzia nazionale per le politiche attive per il lavoro, ha di recente pubblicato un’utile guida riassuntiva degli incentivi per le assunzioni del personale. 

Come specificato nella premessa del documento, La “ Guida Incentivi all’assunzione e altre agevolazioni ” fornisce un quadro di sintesi degli interventi, attualmente vigenti per favorire l’occupazione e ridurre gli squilibri del mercato del lavoro per particolari categorie di lavoratori. 

La Guida è suddivisa in tre sezioni: incentivi nazionali, altre agevolazioni nazionali e incentivi regionali. Al suo interno 39 schede di sintesi di altrettanti incentivi di natura normativa ; economica o contributiva riconosciuti ai datori di lavoro che procedono con nuove assunzioni. 

L’agenzia rimanda, per la consultazione delle fonti documentali nazionali, al Repertorio nazionale degli incentivi occupazionali e del lavoro di ANPAL, mentre per gli incentivi regionali, in ciascuna scheda, è presente un link di riferimento che conduce alla pagina di consultazione delle fonti. 

Per chi intende procedere con l’assunzione di nuove risorse, c’è da tenere in considerazione l’ipotesi al quanto probabile che alcuni sgravi contributivi non vengano rinnovati. Si tratta delle decontribuzioni rivolte ai giovani under 36 ; alle donne svantaggiate, entrambe previste dalla Legge di Bilancio 2023, e lo sgravio contributivo per l’assunzione dei percettori di RDC e l’ incentivo NEET, tutti in scadenza al 31 dicembre 2023. Queste agevolazioni potrebbero essere sostituite nel 2024 dalla super deduzione al 20 o al 30 per cento del costo del lavoro, prevista dai decreti attuativi della riforma fiscale in fase di discussione in Parlamento.  

Fonte: Lavorosì

Fringe benefit : Prestiti ai dipendenti, il decreto Anticipi cambia la tassazione

Fringe benefit : Prestiti ai dipendenti, il decreto Anticipi cambia la tassazione

Con la conversione del decreto Anticipi, è stata modificata la normativa fiscale riguardo ai finanziamenti concessi dai datori di lavoro ai dipendenti. 

La normativa previgente stava infatti provocando, dopo il repentino rialzo dei tassi di riferimento varato dalla Bce nell’ultimo anno, un pesante aggravio a carico delle lavoratrici e dei lavoratori. 

La nuova norma prevede che il tasso ufficiale di riferimento per determinare l’eventuale fringe benefit non sarà più quello di fine anno. Il tasso ufficiale di riferimento per i prestiti a tasso fisso diventa quello in vigore al momento della stipula, mentre per i prestiti a tasso variabile diventa quello alla data di scadenza di ciascuna rata. 

La nuova norma avrà un impatto sensibile nel settore bancario dove la concessione di finanziamenti ai dipendenti a titolo di fringe benefit risulta una prassi assai frequente. 

LA PREVIGENTE NORMATIVA : 

La normativa previgente all’intervento predisposto con la conversione in legge del DL Anticipi prevedeva che, “in caso di concessione di prestiti si assume il 50 per cento della differenza tra l’importo degli interessi calcolato al tasso ufficiale di sconto vigente al termine di ciascun anno e l’importo degli interessi calcolato al tasso applicato sugli stessi” ( art. 51, comma 4, lett. b) TUIR ). Tale criterio di determinazione si applicava a qualsiasi forma di finanziamento comunque erogato dal datore di lavoro mentre l’imponibile è determinato dal beneficio sugli interessi del prestito. 

Il datore di lavoro doveva calcolare il benefit al momento del pagamento di ciascuna rata confrontando il tasso applicato al prestito con il tasso BCE (TUR in vigore alla fine dell’anno precedente), per poi procedere al conguaglio alla fine dell’anno sulla base del tasso BCE vigente al termine del periodo d’imposta. 

La disposizione così strutturata aveva il vantaggio di semplificare la quantificazione del benefit concesso ma, durante i periodi di innalzamento dei tassi, si è dimostrata altrettanto inadeguata in quanto ha reso iniquo il prelievo fiscale riducendo così la convenienza del benefit. 

NUOVO REGIME FISCALE : 

Con la sostituzione del primo periodo dell’art. 51, comma 4, lettera b), TUIR operata dall’art.3, comma 3-bis, introdotto in sede di conversione del DL Anticipi viene modificato il criterio di calcolo del beneficio relativo alla concessione di prestiti al lavoratore da parte del datore di lavoro. 

In base alla nuova disciplina, in caso di concessione di prestiti, ai fini della determinazione dell’imponibile, si assume il 50% della differenza tra l’importo degli interessi calcolato al tasso ufficiale di riferimento vigente alla data di scadenza di ciascuna rata o, per i prestiti a tasso fisso, alla data di concessione del prestito (in luogo del tasso ufficiale di sconto vigente al termine di ciascun anno), e l’importo degli interessi calcolato al tasso applicato sugli stessi prestiti. 

Il principale elemento di novità della nuova disciplina è rappresentato dalla distinzione tra prestiti a tasso variabile e prestiti a tasso fisso. Nel primo caso, il TUR di riferimento sarà quello vigente alla data di scadenza di ciascuna rata; nel secondo caso, il TUR di riferimento sarà quello alla data in cui il contratto viene stipulato. 

Le nuove regole sono applicabili a decorrere dal periodo d’imposta 2023. I datori di lavoro dovranno pertanto effettuare operazioni di conguaglio delle maggiori ritenute operate nel corso dell’anno procedendo al rimborso delle somme indebitamente trattenute.

Fonte: Lavorosì

ICMQ: Whistleblowing e gli obblighi del D.Lgs 24/2023: Opportunità e soluzioni per la gestione delle segnalazioni ed integrazione con i sistemi di gestione. 7 febbraio 2024

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ICMQ: Whistleblowing e gli obblighi del D.Lgs 24/2023: Opportunità e soluzioni per la gestione delle segnalazioni ed integrazione con i sistemi di gestione. 7 febbraio 2024

WHISTLEBLOWING

 e gli obblighi del D.Lgs 24/2023:

Opportunità e soluzioni per la gestione delle segnalazioni

ed integrazione con i sistemi di gestione

Formazione a distanza (FAD)

7 Febbraio 2024 ore 9.00 – 18:00

Con il patrocinio di

PRESENTAZIONE

Il corso prevede l’illustrazione della normativa di riferimento, con specifico riguardo alle condotte oggetto di segnalazione, all’individuazione dei segnalanti ed alle caratteristiche del sistema di gestione delle segnalazioni delineato dal legislatore. In questo contesto, saranno approfonditi anche gli aspetti connessi alla figura del Gestore ed alla gestione delle segnalazioni, unitamente alle tutele nei confronti del segnalante.

Saranno approfonditi, sotto il profilo teorico e pratico, i requisiti organizzativi e tecnologici atti a garantire il rispetto del dettato normativo anche alla luce dei correlati adempimenti previsti dalla vigente normativa in materia di protezione dei dati personali (GDPR), con particolare focus sul rispetto della privacy del segnalante.

OBIETTIVI

Il corso, con un taglio pratico-operativo, mira a trasmettere ai discenti le conoscenze e gli strumenti utili a:

DESTINATARI

Gestori delle segnalazioni, Responsabili Anticorruzione, HR Manager e Responsabili parità di genere, DPO, Responsabili dei Sistemi Informativi, Auditor/Esperti/Componenti Odv Dlgs 231/2001, Responsabili sistemi di gestione, Titolari degli organi di controllo, Compliance manager, CFO, Datori di Lavoro, Consulenti, Professionisti della Security e tutti coloro che intendono approfondire il tema.

STRUTTURA DEL CORSO

Il corso la durata di 8 ore con orario 9:00/18:00 in modalità FAD SINCRONA.

Per partecipare ai corsi in FAD non occorrono particolari strumenti: è sufficiente una buona connessione ad internet ed un PC dotato di videocamera; la piattaforma interattiva per la gestione delle lezioni che sarà comunicata successivamente e messa a disposizione da ICMQ. Una volta iscritti, riceverete una mail/calendar con il link per la connessione e l’orario. A questo punto, basterà cliccare sul link indicato, scaricare l’applicazione per accedere alla piattaforma e quindi al vostro corso. Materiale didattico fornito in formato elettronico.

ATTESTATI

Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

CREDITI

Saranno riconosciuti 8 crediti formativi validi per il mantenimento delle certificazioni DPO – Data Protection Officer, Esperti – Auditor 231 e Componenti Organismo di Vigilanza e Professionisti Security, al superamento del test di valutazione.

DOCENTI

Dott.ssa Antonella Del Re: Lead Auditor ISO 37001:2016 certificato AICQ SICEV. Responsabile anticorruzione e Organismo di vigilanza ai sensi del D.Lgs.231/01 in diverse realtà italiane. Docente e valutatore ISO 37301:2021 (sistemi di gestione della compliance) e ISO 9001:2015 (sistemi di gestione della qualità) Esperto in progettazione ed implementazione di sistemi di gestione di prevenzione dei reati. Privacy specialist e DPO.

Dott.ssa Chiara Delaini – consulente specializzata in protezione dei dati, sicurezza delle informazioni, gestione e archiviazione digitale e relative valutazioni di conformità, disegno organizzativo ed ingegneria di processo. Certificata Data Protection Officer secondo la UNI 11697, si occupa di consulenza e formazione, scrive articoli per riviste specializzate in ambito giuridico, tecnologico o organizzativo e ricopre il ruolo di esaminatore per certificazioni delle persone in materia di protezione dei dati personali.

Avv. Gianluca Mulè di Tonucci & Partners,  componente di numerosi Organismi di Vigilanza sensi del D.Lgs. n. 231/2001, Advanced training teacher e counselor con pluriennale e significativa esperienza in materia di compliance e Modelli Organizzativi. Docente e consulente per la progettazione ed implementazione di Sistemi di Gestione Anticorruzione UNI ISO 37001:2016. Docente in materia di compliance e sistemi di gestione Salute e Sicurezza sul Lavoro ed Ambiente. Docente qualificato per i corsi “Auditor 231, componente OdV 231 ed esperto 231”. Esperto in progettazione ed implementazione compliance programs, risk assessment, Modelli Organizzativi ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001, anticorruzione, antiriciclaggio e salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

PROGRAMMA

  • L’istituto del “whistleblowing”: l’evoluzione della normativa di riferimento fino al D.Lgs. n. 24/2023
  • Le best practice di settore: le Linee Guida Anac e la Guida Operativa di Confindustria
  • L’ambito oggettivo di applicazione: gli enti interessati, le violazioni oggetto di segnalazione e quelle escluse dall’ambito di operatività della normativa (casistiche)
  • Le differenti categorie di segnalante
  • I canali interni di segnalazione: caratteristiche; segnalazione scritta e orale
  • Il Gestore del canale: requisiti, composizione, compiti
  • Gli adempimenti in materia di comunicazione e formazione
  • La segnalazione all’ANAC e la divulgazione pubblica
  • Protezione del segnalante e delle persone segnalate: la riservatezza dell’identità;
  • Come garantire la riservatezza:
  • misure di sicurezza essenziali per i canali di segnalazione (e valutazione delle piattaforme);
  • informazioni dalla linea guida ANAC;
  • segnalazioni anonime e identificate: misure per comunicare con il segnalante;
  • accesso da parte dei gestori: modalità di gestione sicura delle segnalazioni;
  •  Segnalazioni e adempimenti relativi al trattamento dei dati personali:
  • informativa ai segnalanti;
  • individuazione del fornitore della piattaforma quale responsabile del trattamento dei dati;
  • autorizzazione al trattamento dei dati al gestore delle segnalazioni e vincolo di segretezza;
  • vincolo di segretezza per le eventuali ulteriori funzioni coinvolte nella fase istruttoria;
  • aggiornamento del registro dei trattamenti;
  • valutazione dei rischi e DPIA;
  • informazioni da inserire in procedura;
  • La gestione delle segnalazioni da parte del segnalante: regole e spunti operativi
  • Le tutele in favore del segnalante
  • Profili sanzionatori
  • Le interazioni con la ISO 37001 e con il Modello Organizzativo ex D.Lgs. n. 231/2001.
  • Valutazione di casi pratici e soluzioni operative

Scarica la scheda di iscrizione al corso.

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