Sicurezza a Lodi: rafforzate le azioni del protocollo d’intesa stipulato tra prefettura e Federfarma

Sicurezza a Lodi: rafforzate le azioni del protocollo d’intesa stipulato tra prefettura e Federfarma

Previsto il potenziamento dei sistemi di sorveglianza

É stato siglato, in prefettura a Lodi, dal prefetto Enrico Roccatagliata e dalla presidente di Federfarma di Milano, Lodi e Monza Brianza Annarosa Racca un addendum al protocollo d’intesa – sottoscritto il 23 febbraio 2022 – per rafforzare i sistemi di sicurezza nelle farmacie del territorio. 

In particolare, prevedendo misure volte al miglioramento degli attuali dispositivi di video-allarme e di antintrusione, la nuova intesa mira a innalzare il livello della prevenzione per contrastare possibili tentativi di furto. 

La prefettura con la collaborazione delle Forze di Polizia, con esperienza specifica nel settore investigativo, supporterà i titolari di farmacia nell’adozione delle più efficaci misure di autoprotezione. Federfarma, invece, si impegnerà a promuovere la diffusione di sistemi di sorveglianza e di sicurezza nelle farmacie.

Sono, inoltre, previsti momenti di incontro tra farmacisti e Forze dell’ordine, per monitorare l’andamento degli atti criminosi e vagliare ogni soluzione utile a rendere i sistemi di sicurezza ancora più efficaci.

 «La sicurezza può essere implementata con la collaborazione attiva dei cittadini – ha dichiarato il prefetto – e l’intesa oggi sottoscritta ne è un significativo esempio».

Fonte: Ministero dell’Interno

Massima attenzione alla sicurezza nel territorio di Bergamo

Massima attenzione alla sicurezza nel territorio di Bergamo

Monitoraggio capillare della situazione e lavoro di squadra le linee seguite dal neo-prefetto della provincia

L’attenzione al territorio è massima e il controllo capillare, in provincia di Bergamo. Lo assicura il neo-prefetto della provincia Giuseppe Forlenza nelle dichiarazioni rilasciate al quotidiano Eco di Bergamo, a poco più di un mese dall’assunzione dell’incarico alla guida dell’ufficio territoriale del governo (Utg), facendo un punto di situazione sullo stato della sicurezza. «Gli ultimi dati confermano un trend in discesa dei “reati predatori”, quelli cioè che creano maggior allarme sociale», afferma il prefetto precisando che «la situazione viene esaminata settimanalmente nella riunione tecnica di coordinamento con i responsabili provinciali delle Forze dell’ordine e nell’ambito del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica» (Cposp). Un solo reato, quello particolarmente odioso delle truffe agli anziani, è registrato in aumento ma su questo fronte, assicura il prefetto Forlenza, «sono in atto e saranno ulteriormente potenziate le campagne di sensibilizzazione e informazione per evitare che possano cadere vittime di questi furfanti».  

Convinto sostenitore del lavoro di squadra, il prefetto è determinato a sostenere gli enti locali «con il supporto delle Forze dell’ordine, coinvolgendo a 360 gradi le varie componenti della nostra società», nonché attraverso la propria presenza sul territorio con visite presso i comuni, come segno concreto della presenza dello Stato.

In quest’ottica, Forlenza ha già incontrato il sindaco del capoluogo, il presidente della provincia, i vertici territoriali delle Forze dell’ordine, per consolidare sinergie e reti tra istituzioni che grazie al confronto e allo scambio di esperienze consentano di ottimizzare l’efficienza e l’efficacia dell’azione pubblica al servizio delle comunità locali.

Per quanto riguarda le sfide che si pongono nel 2023, anno di Bergamo-Brescia Capitale della Cultura, «sono certo che tutte le istituzioni sapranno garantire il meglio, con il massimo sforzo possibile, per permettere che tutto si svolga in sicurezza».

Fonte: Ministero dell’Interno

Inps, congedo di paternità obbligatorio e congedo parentale

Messaggio 13 febbraio 2023, n. 659: Modifiche alle disposizioni in materia di congedo di paternità obbligatorio e congedo parentale introdotte dal decreto legislativo 30 giugno 2022, n. 105. Istruzioni per la compilazione del flusso Uniemens. Istruzioni contabili. Variazione al piano dei conti

ICMQ – Workplace violence: prevenire e gestire la violenza sui luoghi di lavoro – 28 febbraio 2023

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ICMQ

Formazione a distanza

Workplace violence: prevenire e gestire la violenza sui luoghi di lavoro

28 febbraio 2023

dalle 9:00 alle 18:00

Gli ultimi anni si sono rivelati dei veri e propri game-changer per gli equilibri globali, con un significativo aumento dei sentimenti di incertezza e paura. Questo contesto ha implicazioni sostanziali – dirette e indirette – per le organizzazioni e le loro persone. Da qui nasce l’esigenza di un corso sulla violenza nei luoghi di lavoro, un fenomeno complesso e sfaccettato che sembra essere in aumento in molti Paesi. L’obbligo per i datori di lavoro di prevenire forme di  violenza sul posto di lavoro, attraverso la  valutazione dei rischi, già previsto dal d.lgs.81/08, ha trovato ulteriore spunto di approfondimento  del campo di applicazione e delle misure attuabili con la Convenzione ILO n. 190 del 2019 e altre disposizioni comunitarie.

Le organizzazioni sono soggette a un Duty of Care nei confronti delle loro persone, un dovere sia morale che normativo, ciò significa che devono non solo effettuare un’attenta analisi e caratterizzazione del fenomeno, ma anche essere pronte a gestire questi potenziali eventi violenti.

L’obiettivo posto può essere raggiunto attraverso una migliore comprensione e consapevolezza del fenomeno e la definizione di linee guida per prevenire, contrastare e gestire qualsiasi episodio che possa essere definito “violenza sul luogo di lavoro”.

Il corso offre una panoramica contemporanea del fenomeno, presenta due modelli organizzativi per comprenderlo, fornisce elementi di comunicazione non violenta e strumenti per analizzare le conseguenze di un evento violento.

Inoltre, verranno presentate linee guida su come gestire un atto di violenza e verrà sviluppato un focus sui cosiddetti “aggressori attivi”.

Il corso è a numero chiuso e le iscrizioni sono aperte fino al 21 febbraio 2023.

Saranno riconosciuti 8 crediti formativi validi per il mantenimento della certificazione UNI 10459 Professionisti della Security

Scarica il programma del corso con le info ed i costi di iscrizione

Previsioni economiche d’inverno 2023: l’economia dell’UE dovrebbe evitare la recessione, ma persistono serie difficoltà

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Previsioni economiche d’inverno 2023: l’economia dell’UE dovrebbe evitare la recessione, ma persistono serie difficoltà

A quasi un anno dall’inizio della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina, l’economia dell’UE è entrata nel 2023 in condizioni migliori di quanto previsto in autunno. In base alle previsioni intermedie d’inverno, le prospettive di crescita per quest’anno salgono allo 0,8% nell’UE e allo 0,9% nella zona euro. Sia per l’UE che per la zona euro, la recessione tecnica che era stata annunciata per fine anno dovrebbe essere scongiurata. Le previsioni riducono inoltre leggermente le proiezioni per l’inflazione sia per il 2023 che per il 2024.

Le prospettive migliorano grazie ad una maggiore resilienza

Dopo un’espansione sostenuta nel primo semestre del 2022, la crescita ha subito un calo nel terzo trimestre, sebbene leggermente inferiore alle previsioni. Nonostante gli shock negativi eccezionali, l’economia dell’UE ha evitato la contrazione nel quarto trimestre prospettata nelle previsioni d’autunno. Il tasso di crescita annuo per il 2022 è attualmente stimato al 3,5% sia nell’UE che nella zona euro.

Gli sviluppi favorevoli rispetto alle previsioni di autunno hanno migliorato le prospettive di crescita per quest’anno. La continua diversificazione delle fonti di approvvigionamento e il forte calo dei consumi hanno lasciato i livelli di stoccaggio del gas al di sopra della media stagionale degli ultimi anni e i prezzi del gas all’ingrosso sono scesi ben al di sotto dei livelli prima della guerra. Inoltre, il mercato del lavoro dell’UE ha continuato a registrare buoni risultati e il tasso di disoccupazione è rimasto al suo minimo storico del 6,1% fino alla fine del 2022. La fiducia sta aumentando e le analisi di gennaio indicano che anche l’attività economica dovrebbe evitare una contrazione nel primo trimestre del 2023.

Rimangono tuttavia forti elementi negativi. I consumatori e le imprese continuano a dover far fronte a costi energetici elevati e l’inflazione di fondo (inflazione complessiva al netto dei prodotti energetici e dei prodotti alimentari non trasformati) ha continuato ad aumentare a gennaio, erodendo ulteriormente il potere d’acquisto delle famiglie. Con il persistere delle pressioni inflazionistiche, la stretta monetaria dovrebbe continuare, gravando sull’attività delle imprese e frenando gli investimenti.

Le previsioni intermedie d’inverno prevedono una crescita dello 0,8% nell’UE e dello 0,9% nella zona euro per il 2023, ovvero rispettivamente 0,5 e 0,6 punti percentuali in più rispetto alle previsioni d’autunno. Il tasso di crescita per il 2024 rimane invariato, rispettivamente all’1,6% e all’1,5% per l’UE e la zona euro. Alla fine del periodo di previsione, il volume della produzione dovrebbe superare di quasi l’1% quello previsto nelle previsioni d’autunno.

Dopo un picco nel 2022, l’inflazione dovrebbe diminuire nel periodo oggetto delle previsioni

Tre mesi consecutivi di moderazione dell’inflazione complessiva indicano che il picco è stato superato, come anticipato nelle previsioni d’autunno. Dopo aver raggiunto il massimo storico del 10,6% a ottobre, l’inflazione è diminuita e la stima rapida di gennaio indica che scenderà all’8,5% nella zona euro. Il calo è stato determinato principalmente dall’inflazione dei beni energetici in discesa, mentre l’inflazione di fondo non ha ancora raggiunto il picco.

Le previsioni di inflazione sono state riviste leggermente al ribasso rispetto all’autunno, riflettendo principalmente l’andamento del mercato dell’energia. Nell’UE l’inflazione complessiva dovrebbe scendere dal 9,2% nel 2022 al 6,4% nel 2023 e al 2,8% nel 2024. Nella zona euro dovrebbe scendere dall’8,4% nel 2022, al 5,6% nel 2023 e al 2,5% nel 2024.

Il bilancio dei rischi sulle prospettive è più equilibrato

Sebbene l’incertezza che circonda le previsioni rimanga elevata, i rischi per la crescita sono sostanzialmente bilanciati. La domanda interna potrebbe risultare più elevata del previsto qualora i recenti cali dei prezzi del gas all’ingrosso dovessero ripercuotersi più fortemente sui prezzi al consumo e i consumi si dimostrassero più resilienti. Tuttavia, non si può escludere una potenziale inversione di tale calo dei prezzi, visto il protrarsi delle tensioni geopolitiche. Anche la domanda esterna potrebbe rivelarsi più robusta in seguito alla riapertura della Cina, cosa che potrebbe tuttavia alimentare l’inflazione a livello mondiale.

I rischi per l’inflazione restano in gran parte legati all’andamento dei mercati dell’energia, rispecchiando alcuni dei rischi individuati per la crescita. Soprattutto nel 2024 prevalgono rischi al rialzo per l’inflazione, poiché le pressioni sui prezzi potrebbero rivelarsi più ampie e più radicate del previsto se la crescita dei salari dovesse stabilizzarsi a tassi superiori alla media per un periodo prolungato.

Contesto

Le previsioni economiche d’inverno 2023 contengono un aggiornamento delle previsioni economiche d’autunno 2022 presentate l’11 novembre 2022, e sono incentrate sull’andamento del PIL e dell’inflazione in tutti gli Stati membri dell’UE.

Tale previsione si basa essenzialmente sull’ipotesi puramente tecnica che l’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina non si intensifichi ma si protragga per tutto il periodo oggetto delle previsioni. Si basa inoltre su una serie di ipotesi tecniche relative ai tassi di cambio, ai tassi di interesse e ai prezzi delle materie prime, aggiornate al 27 gennaio. Per tutti gli altri dati, comprese le ipotesi relative alle politiche governative, le previsioni tengono conto delle informazioni disponibili fino al 1° febbraio incluso.

La Commissione europea pubblica ogni anno due previsioni complessive (primavera e autunno) e due previsioni intermedie (inverno ed estate). Le previsioni intermedie riguardano i livelli annuali e trimestrali del PIL e dell’inflazione per l’anno in corso e l’anno successivo per tutti gli Stati membri, nonché i dati aggregati a livello della zona euro e dell’UE.

Le prossime previsioni della Commissione europea saranno quelle economiche di primavera 2023, la cui pubblicazione è prevista nel maggio 2023.

Winter 2023 Economic Forecast: EU Economy set to avoid recession, but headwinds persist

Fonte: European Commission The latest macroeconomic forecast for Italy

Al via il Fondo europeo a sostegno delle startup altamente tecnologiche

Al via il Fondo europeo a sostegno delle startup altamente tecnologiche

Lanciato il nuovo Fondo dei fondi paneuropeo a sostegno dei campioni della tecnologia nell’ambito dell’ETCI-European Tech Champions Initiative promossa dal Gruppo Bei (BEI-Banca europea per gli investimenti e FEI-Fondo europeo per gli investimenti) in collaborazione con Italia, Germania, Francia, Spagna e Belgio.

L’ETCI – pietra angolare dell’iniziativa paneuropea Scale Up – rafforzerà i mercati europei del capitale di rischio in fase di scale-up, colmando le attuali lacune per le imprese dell’alta tecnologia nell’accesso ai finanziamenti di importi superiori a 50 milioni di euro. Per raggiungere questo obiettivo, l’ETCI metterà in comune le risorse pubbliche degli Stati membri partecipanti e del Gruppo BEI per effettuare investimenti in Fondi di capitale di rischio su larga scala. Questi ultimi a loro volta forniranno finanziamenti per la crescita ai campioni tecnologici europei.

Il Fondo dei fondi ha ottenuto impegni iniziali per 3,75 miliardi di euro: 500 milioni di euro dal Gruppo BEI e 3,25 miliardi dagli Stati membri aderenti. L’Italia contribuisce con €150 milioni. Le dimensioni del fondo sono destinate a crescere e ad attrarre nuovi impegni in futuro: sia da altri Stati membri, sia da operatori privati.

“L’Italia crede nelle capacità delle start up dell’alta tecnologia e nella necessità di sostenere la loro crescita sui mercati mondiali. Per questo abbiamo investito 150 milioni nell’Iniziativa dei Campioni Tecnologici Europei: il Fondo promuove un mercato dei capitali per aiutare le startup a consolidarsi e crescere tenendo saldo nel tempo il rapporto con l’Europa. È un passo importante per costruire un’industria europea più forte, con un’autonomia strategica più marcata. Ed è questa la direzione di marcia che dobbiamo avere nei prossimi anni” afferma il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. “È un passo che risponde direttamente alle esigenze del mercato italiano. La vitalità delle startup nel nostro Paese degli ultimi anni va sostenuta. Dobbiamo aiutare le nostre imprese ad affrontare la successiva fase di crescita ed eventuale quotazione sui mercati. L’iniziativa europea va in questa direzione: realizzare un ecosistema di venture capital capace di consolidare la crescita delle aziende europee e renderle sempre più competitive sui mercati internazionali” conclude il Ministro.

Fonte: MISE

Sistema di Gestione per la Parità di Genere – UNI/PdR 125/2022 – 15 marzo 2023

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Formazione a distanza ICMQ

Sistema di Gestione per la Parità di Genere – UNI/PdR 125/2022

15 Marzo 2023

ore 9-18

con il patrocinio di Assiv

PRESENTAZIONE

Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) definisce la parità di genere in Italia come una delle priorità principali; favorire le Pari opportunità e ridurre il gap per raggiungere la parità di genere nelle aziende è possibile e necessario per una società più sostenibile.
Tra i 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals dell’Agenda 2030, il Goal 5 si prefissa l’obiettivo di raggiungere l’uguaglianza di genere.
Per la prima volta l’Italia si è impegnata nella definizione della Strategia Nazionale per promuovere le Pari Opportunità e la Parità di Genere con la quale ha previsto l’introduzione di un sistema nazionale di certificazione della parità di genere.
La UNI/PdR 125:2022 nasce quindi come prassi di riferimento per fornire le linee guida sul Sistema di Gestione per la parità di genere; prevede la strutturazione ed adozione di un insieme di indicatori prestazionali (KPI) inerenti le politiche di parità di genere nelle organizzazioni. Obiettivo è quello di garantire il conseguimento e il mantenimento di un ambiente lavorativo più inclusivo e meno discriminatorio.
Grazie alla certificazione le aziende potranno inoltre accedere a sgravi fiscali e premialità nella partecipazione a bandi di finanziamento italiani ed europei.

OBIETTIVI

L’obiettivo del corso è quello di illustrare la Certificazione della Parità di Genere, recentemente introdotta con la Prassi di Riferimento UNI/PdR 125, al fine di sviluppare e monitorare un Sistema di Gestione della Parità di Genere all’interno delle Organizzazioni.
Il corso analizzerà la struttura della UNI/PdR 125: le politiche di Parità di Genere, la pianificazione, l’attuazione e il monitoraggio di un Sistema di Gestione inclusivo, gli indicatori prestazionali (KPI) adattabili a tutte le tipologie di aziende, per misurare, rendicontare, valutare e migliorare i dati relativi al genere nelle Organizzazioni.

DESTINATARI

Il corso è rivolto a manager, imprenditori e professionisti di qualsiasi Organizzazione, del settore privato, pubblico o senza scopo di lucro, indipendentemente dalle dimensioni e dalla natura dell’attività, ai Responsabili delle Risorse Umane, ai Responsabili dei Sistemi di Gestione, ai Responsabili della Formazione, ai Consulenti, agli Imprenditori e agli Auditor coinvolti nei temi della Diversity & Inclusion.

STRUTTURA DEL CORSO

Il corso la durata di 8 ore dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00 in modalità FAD.

ATTESTATI

Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

CREDITI

Saranno riconosciuti 8 crediti formativi validi per il mantenimento della certificazione UNI 10459 Professionisti della Security, al superamento del test di valutazione.

Scarica il programma

Piacenza, videosorveglianza. I progetti di 14 comuni approvati dalla prefettura

Piacenza, videosorveglianza. I progetti di 14 comuni approvati dalla prefettura

Parere positivo anche alle iniziative di 2 unioni di comuni della provincia

Parere positivo ai progetti per la realizzazione e l’implementazione di sistemi di videosorveglianza urbana presentati da 14 enti locali e 2 unioni di comuni della provincia di Piacenza.

Le iniziative sono state approvate, la scorsa settimana, durante una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Piacenza, Daniela Lupo, a cui hanno partecipato il questore, i comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il Presidente della provincia, il sindaco del capoluogo e i sindaci dei comuni proponenti.

I progetti – che potranno ora essere ammessi al finanziamento con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) – prevedono non soltanto la realizzazione di impianti di videosorveglianza per incrementare il livello di sicurezza urbana e il controllo del territorio nelle aree più a rischio di fenomeni di criminalità, ma anche la realizzazione di azioni congiunte tra le istituzioni e la promozione di interventi per rendere più efficace la risposta dalle istanze di sicurezza, soprattutto quelle provenienti delle fasce più deboli della popolazione.

La seduta del Comitato ha anche rappresentato l’occasione, da parte del prefetto, per richiamare l’attenzione dei vertici provinciali delle Forze di polizia e del Gruppo interforze antimafia, operativo presso la prefettura, sul monitoraggio delle progettualità legate al PNRR per la verifica della corretta destinazione dei finanziamenti alle finalità previste, al fine di evitare possibili infiltrazioni criminali nella gestione delle risorse.

Fonte: Ministero dell’Interno

ICMQ – Come redigere un’offerta vincente in un appalto – 12 aprile 2023

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I criteri vincenti nella predisposizione dell’offerta economicamente più vantaggiosa Come redigere un’offerta vincente in un appalto

12 aprile 2023 dalle ore 9:00 alle ore 18:00

Il Corso offre ai partecipanti la formazione per completare e predisporre un’offerta vincente per un appalto di servizi e/o lavori aggiudicato tramite l’offerta economicamente più vantaggiosa e vuole guidare i partecipanti nel destreggiarsi tra le clausole, richieste e documentazioni necessarie al corretto inoltro di un’offerta completa e vincente. Sarà affrontato il Codice dei Contratti Pubblici, D.lgs. 50/2016, aggiornato e coordinato con la legge n. 55 del 14 giugno 2019, le specifiche linee guida ANAC e le nuove tendenze di cui anche alla bozza di Regolamento del Codice dei Contratti Pubblici, che delineano il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa per appalti di servizi di progettazione e DL, nonché per appalti di progettazione e costruzione, per appalti di costruzione e per appalti di servizi ispettivi.
La predisposizione di una completa ed esaustiva relazione metodologica, coerente con le prescrizioni richieste dalla Stazione Appaltante, esprimerà in modo opportuno nell’offerta CHI, COSA, DOVE, QUANDO, PERCHE’, COME e QUANTO (trattasi dunque, di un’offerta gestita con le metodologie di Project Management). Tale offerta che ha un consistente peso sino a circa 30/40 punti sui 70 attribuibili all’offerta tecnica, costituisce, di fatto, la strada per l’aggiudicazione dell’appalto.
Da parte del relatore, sarà illustrata anche la richiesta sempre più frequente di offerte, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che comprendono la metodologia BIM e le fondamentali intersezioni BIM – Project Management.
Infatti sempre più spesso, molte Stazioni Appaltanti pubbliche in relazione ad appalti di progettazione, costruzione e di servizi attinenti all’ingegneria e l’architettura, vengono evidenziati tra gli elementi di valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa “professionalità e adeguatezza dell’offerta” e “caratteristiche metodologica dell’offerta” da esplicitarsi entrambe tramite la relazione metodologica (o Piano di Qualità), a cui solitamente sono attribuiti 70 punti, qualora la Stazione Appaltante abbia previsto di attribuire sino a 20 punti all’offerta economica e sino a 10 punti alla riduzione dei tempi di elaborazione del progetto e/o dell’esecuzione dei lavori.

La frequenza del corso conferisce 8 crediti formativi per il mantenimento della certificazione Project Manager secondo la norma UNI 11648.

Scarica la locandina del corso

La matrice dei rischi e il risk management per la progettazione e la gestione delle commesse – 5 Aprile 2023

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Formazione ICMQ

La matrice dei rischi e il risk management per la progettazione e la gestione delle commesse così come richiesto negli appalti pubblici e privati

5 aprile 2023 dalle 9:00 alle 18:00

Obiettivo generale del Corso di Risk Analysis e Risk Management, è la formazione di una figura professionale capace di ridurre il rischio di derive del progetto attraverso una tempestiva analisi dei rischi applicata all’attività progettuale e gestionale delle commesse di opere sia pubbliche che private. La formazione di tale figura professionale è la risposta alla richiesta del mercato del lavoro di figure più ricche di competenze tecnico-manageriali, in grado di individuare e valutare i rischi, nonché di sviluppare strategie per governare gli stessi nelle diverse fasi tecniche, economiche, finanziarie e amministrative del progetto. Il corso terrà conto della Norma UNI ISO 31000/2018.
Obiettivo specifico del Corso di Risk Analysis e Risk Management è la formazione di un nuovo professionista capace di inserirsi nelle fasi tecniche e gestionali del progetto e della commessa, in grado di identificare potenziali rischi e poterne mitigare i più pericolosi, trasformandoli, ove possibile, in un’opportunità, ma soprattutto ottimizzare attraverso queste analisi, le risorse per un miglior rendimento del progetto e dell’intero processo costruttivo.
Una figura professionale, quindi, con un taglio fortemente polivalente, tale da consentirle di comprendere accanto ai problemi della progettazione, della programmazione e della gestione, il loro impatto in termini di rischi tecnici, economici, finanziari e sociali. Tutto ciò permetterà di approcciare complessi processi progettuali, costruttivi, industriali, con particolare attenzione alle criticità realizzative, nonché anche per evitare possibili conflitti di interesse.
Le procedure, le metodologie e le tecniche di Risk Management apprese fanno sì che il partecipante possa gestire al meglio le attività progettuali e tutti i processi necessari per la realizzazione di un progetto/commessa o di un bene immobiliare o industriale. Il Risk Manager è in grado così di agire nell’ambito degli obiettivi prescelti e strategici, al fine di garantire il controllo della realizzazione del progetto e della migliore gestione della commessa.
Il Risk Management attiene alla metodologia finalizzata ad un’efficace individuazione e analisi dei potenziali rischi in cui si può incorrere durante la progettazione e/o la gestione delle commesse, per poter limitare dunque l’esposizione ai rischi medesimi.
La Risk Analysis permetterà oltre alla valutazione dei rischi anche la classificazione dei medesimi in base alla loro possibile gravità e frequenza, in modo da individuare la migliore politica per ottimizzare la loro gestione, e, ciò in linea con le possibilità e le capacità finanziarie disponibili; nonché la definizione delle misure di eliminazione o prevenzione dei rischi individuati in coordinamento con i tecnici coinvolti nel progetto/commessa e nella verifica dei risultati e in relazione al controllo nel tempo.

Scarica la locandina