Accesso NASpI in caso di dimissioni per giusta causa, recesso del curatore o liquidazione giudiziale

Accesso NASpI in caso di dimissioni per giusta causa, recesso del curatore o liquidazione giudiziale

Circolare Inps 10 febbraio 2023, n. 21: Accesso alla prestazione di disoccupazione NASpI in caso di cessazione del rapporto di lavoro per dimissioni per giusta causa, recesso del curatore o risoluzione di diritto durante la procedura di liquidazione giudiziale

Scarica la circolare INPS

ICMQ – Project Manager certificato ai sensi della norma Uni 11648:2016 – Corso di 40 ore online – 31 marzo e 7-14-21 e 27 aprile 2023

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ICMQ

Project Manager certificato ai sensi della norma Uni 11648:2016

ICMQ S.p.A. organizza un corso di 40 ore nei giorni 31 marzo e 7, 14, 21 e 27 aprile 2023, dalle 9.00 alle 18.00 in modalità online con l’obiettivo di far apprendere i concetti e le metodologie essenziali del Project Management, in linea con gli standard nazionali e internazionali, applicati al settore delle costruzioni e degli impianti. Si mira a formare una figura professionale capace di operare nel coordinamento progettuale, nella realizzazione e nella gestione di opere pubbliche e private, in tutte le fasi del processo degli interventi edilizi, infrastrutturali e ambientali.

Il corso di Project Manager di ICMQ è uno dei primi in Italia che fa riferimento alle norme Uni Iso 21502:2021 e Uni Iso 21500:2021, nonché ai principi base della prossima versione della norma Uni 11648. È quindi possibile, già al termine del corso, accedere presso ICMQ per divenire Project Manager certificati secondo la normativa più avanzata e con valenza internazionale.

Molti Enti Pubblici, per appalti di servizi e/o di lavori, gestiti con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, richiedono, in sede di offerta, per alcune figure la certificazione di Project Manager e/o attribuiscono alla medesima sino a 10 punti su 70 in sede di offerta tecnica.
La certificazione di Project Manager è dunque certamente qualificante per liberi professionisti e società di ingegneria anche per l’ottenimento dell’incarico di supporto al RUP.
La certificazione a cui prepara il presente corso, ai sensi della Norma UNI 11648 (e della ISO UNI 21500) e in conformità alla Legge 4/2013, consente di essere registrati nell’apposito elenco di Accredia, con valenza internazionale.
L’obiettivo è di far apprendere i concetti e le metodologie essenziali del Project Management, in linea con gli standard nazionali e internazionali, applicati al settore delle costruzioni e degli impianti. Si mira a formare una figura professionale capace di operare nel coordinamento progettuale, nella realizzazione e nella gestione di opere pubbliche e private, in tutte le fasi del processo degli interventi edilizi, infrastrutturali e ambientali. Opportuni ed esaustivi casi pratici saranno illustrati dal docente in cui è stato consulente sin dalla fase di offerta per imprese aggiudicatarie dell’appalto.
Il Corso di Project Manager per il settore civile ed impiantistico è la risposta alla richiesta del mercato del lavoro di figure più ricche di competenze tecnico-­manageriali, in grado di elaborare la sempre crescente complessità delle fasi tecniche amministrative ed economiche dell’intervento; la figura del Project Manager certificato può essere di supporto al RUP, ai sensi dell’art. 31 commi 9 e 11 del D. Lgs. 50/2016 e s.m.i., aggiornato e coordinato con la legge 1 Novembre 2021, con “incarico diretto” sino a 40.000,00€.
Il corso risponde al Nuovo Codice degli Appalti D. Lgs. 50/2016 aggiornato al 1° novembre 2021. Nell’attuale transitorio la Linea Guida n.3 di ANAC per l’attuazione del D. Lgs. n 50/2016, prevede che i RUP per la gestione dei progetti debbano possedere adeguate competenze quali Project Manager, acquisite anche attraverso la frequenza, con profitto, di corsi di formazione in materia. La bozza del nuovo Regolamento D.Lgs 50/16 conferma tutto ciò (Art. 4 comma 3) e prevede un RUP che sia un Project Manager nel caso dell’Art. 65 (Contraente generale).

Il corso prepara i partecipanti per la certificazione di Project Manager, da effettuarsi presso un Organismo di Certificazione Accreditato, come ICMQ, e potersi così iscrivere nell’apposito elenco di Accredia dei Project Manager, riconosciuto internazionalmente.

Scarica la locandina del corso

Formazione ICMQ e Informa con Università degli Studi Roma Tre – Auditor di Sistemi di Gestione Salute e Sicurezza sul Lavoro: norma UNI ISO 45001:2018. 22-23-24-30 e 31 marzo 2023

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Formazione ICMQ e Informa con Università degli Studi di Roma Tre

Auditor di Sistemi di Gestione Salute e Sicurezza sul Lavoro: norma UNI ISO 45001:2018

22-23-24-30 e 31 marzo 2023

L’intero percorso formativo fornisce informazioni e metodologie sulle modalità di conduzione degli audit di terza parte per la valutazione dei Sistemi di Gestione Salute e Sicurezza sul Lavoro secondo la norma UNI ISO 45001:18, in particolar modo:
✓ Approfondimento dei requisiti della norma UNI ISO 45001:2018
✓ Addestramento sulle tecniche di audit
✓ Effettuazione di esercitazioni e simulazioni
✓ Rappresentazione delle tecniche di comunicazione e di comportamento

OBIETTIVI

Il corso Completo e il corso Upgrade, integrati con un percorso di qualificazione adeguato presso un
Organismo di Certificazione, permettono di acquisire uno dei requisiti per svolgere il ruolo di Auditor di terza parte.
Il corso Auditor Interno ha per obiettivo la formazione e qualificazione di esperti aziendali in grado di verificare i Sistemi di Gestione Salute e Sicurezza sul Lavoro, secondo la norma UNI ISO 45001:2018, della propria Azienda (audit di prima parte) e/o di quella dei propri fornitori (audit di seconda parte).

DESTINATARI

Auditor e valutatori;
✓ Responsabili del Sistema di Gestione aziendale (qualità, ambiente, sicurezza, altri sistemi di gestione
normati);
✓ Responsabili o coordinatori di attività di audit presso la propria organizzazione (es: processi di audit su
fornitori);
✓ Professionisti e consulenti che operano sui sistemi di gestione aziendali;
✓ In generale può essere rivolto a tutti coloro che sono interessati alla gestione efficace di un processo di audit.

Scarica il programma con i costi di iscrizione

Cremona, Crema e Casalmaggiore: piano di sicurezza per gli ospedali

Cremona, Crema e Casalmaggiore: piano di sicurezza per gli ospedali

Dal Comitato in prefettura le misure per garantire maggiori tutele agli operatori sanitari

Riunione, ieri, in prefettura di Cremona per affrontare la questione della sicurezza negli ospedali di Cremona, Crema e Casalmaggiore in applicazione delle specifiche direttive del ministro dell’Interno Piantedosi sul tema. A esaminare la situazione e a pianificare azioni per garantire maggiori tutele agli operatori sanitari il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Corrado Conforto Galli.

Al centro dell’incontro le problematiche segnalate dai pronto soccorso dei tre ospedali. Il prefetto e i responsabili delle Forze di polizia hanno concordato di intensificare la collaborazione tra le diverse istituzioni coinvolte per aumentarne la sicurezza.

In particolare, le Aziende socio sanitarie territoriali (Asst) di Cremona e Crema continueranno ad implementare le misure di sicurezza aziendali, tra cui la formazione del personale, e valuteranno la possibilità di migliorare i sistemi di videosorveglianza e i servizi di vigilanza privata.

La questura di Cremona sta lavorando per la riattivazione di un presidio di polizia presso l’Ospedale di Cremona.

Per quanto riguarda l’Ospedale Oglio Po, sarà attivato un collegamento diretto tra il pronto soccorso e la centrale operativa dei carabinieri.

Infine, per l’Ospedale di Crema è previsto un collegamento diretto tra il pronto soccorso e la centrale operativa del Commissariato di Ps.

Fonte: Ministero dell’Interno

Videosorveglianza, approvati in prefettura a Vercelli i progetti di nove comuni della provincia

Videosorveglianza, approvati in prefettura a Vercelli i progetti di nove comuni della provincia

Il parere favorevole in una riunione del comitato ordine e sicurezza pubblica

La prefettura di Vercelli ha approvato, in sede di comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, i progetti di installazione e implementazione dei sistemi di videosorveglianza presentati dai comuni di Albano, Asigliano Vercellese, Borgo d’Ale, Buronzo, Caresanablot, Crova, Lozzolo, Quarona e Trino.  

Il prefetto Lucio Parente ha manifestato apprezzamento nei confronti dei comuni che hanno aderito all’iniziativa per innalzare il livello di sicurezza nei confronti delle comunità locali: «Un’importante opportunità – ha dichiarato il titolare della prefettura –  per innalzare ulteriormente il livello di sicurezza nei confronti delle comunità locali, in particolare nei comuni di piccole dimensioni e con minori disponibilità finanziarie».

«In esito alle valutazioni del comitato – ha concluso Parente – i progetti saranno inviati con parere favorevole agli uffici del ministero dell’Interno che valuteranno la finanziabilità degli stessi e adotteranno una graduatoria nazionale tramite un’apposita commissione centrale.».

Fonte: Ministero dell’Interno

Ancora più controlli e videosorveglianza a Roma per la sicurezza in zona stazione Termini

Ancora più controlli e videosorveglianza a Roma per la sicurezza in zona stazione Termini

Il prefetto: dispositivo potenziato a partire dal week end, telecamere aggiuntive e nuovo patto per la sicurezza urbana

Un «prisma fatto di molteplici facce», che vanno gestite secondo approcci diversificati, in particolare per quanto riguarda prevenzione e repressione della criminalità e del degrado in un’area vasta e complessa come quella della stazione Termini di Roma dove si muovono quotidianamente «numeri giganteschi» di persone, osserva il prefetto della capitale Bruno Frattasi nell’intervista rilasciata al quotidiano Il Messaggero dopo aver presieduto l’ultimo comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, in ordine di tempo, focalizzato sulla situazione della sicurezza nello scalo ferroviario.

Da questo week end «avremo un dispositivo ancora più incisivo sul quadrilatero di Termini: dalla piazza antistante a via Marsala e via Giolitti, con pattuglie fisse nelle ore più critiche, ovvero dalle 22 alle 7 del mattino», annuncia il prefetto, aggiungendo che sarà implementato anche il sistema di videosorveglianza dell’area. Un aspetto al quale sarà dedicato «un capitolo a parte” del nuovo patto per la sicurezza urbana «che firmeremo, spero, entro un mese», prosegue Frattasi senza dimenticare i fondi destinati alla sicurezza urbana, con i quali «lo Stato potrebbe cofinanziare una parte degli sforzi per mettere in piedi un sistema capace di dare una risposta più performante».

Intanto, sul fronte della prevenzione, «la presenza massiccia e continuativa su un territorio prima o poi porta dei frutti», osserva il prefetto ricordando i risultati delle operazioni di controllo interforze ad alto impatto partiti da metà gennaio scorso. «Abbiamo identificato 13 mila persone, arrestato altre 26, abbiamo sequestrato sostanze stupefacenti, effettuato controlli su 86 esercizi commerciali e sequestrato 40 milioni di prodotti in violazione del codice del consumo», inoltre «nel periodo dicembre-gennaio 2022 e 2023 le rapine da 17 sono scese a 7, i furti erano 160 oggi 125».

Consapevole delle problematiche dell’area ma anche attento nel ricordare che «le condizioni di contesto di Termini sono comuni a tante altre grandi stazioni internazionali», il prefetto si dice convinto «di aver intrapreso la direzione giusta», aggiungendo che «con il sindaco Gualtieri abbiamo convenuto sul fatto che molto di questo universo che gravita intorno a Termini si alimenta di situazioni che nascono dalla disperazione e dal degrado».

Una delle azioni possibili, a questo proposito, è cercare di aumentare la capacità di ricovero nelle ore notturne per le persone senza tetto che gravitano nell’area: «Ci sono strutture come la Caritas di via Marsala che funzionano ma se ne possono trovare altre non solo nelle immediate vicinanze di Termini», spiega Frattasi, precisando che «noi possiamo dare tutto il nostro supporto perché lo spostamento di queste persone, a volte affette da problematiche, avvenga nella giusta cornice di sicurezza».

Altro tema che incide sulla sicurezza urbana, effettiva e percepita, è quello delle occupazioni abusive di immobili residenziali, 4 gli alloggi di edilizia popolare liberati solo ieri dalla Polizia di Stato nel quartiere di San Basilio. «Dobbiamo fare in modo, come ha sottolineato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, di ripristinare la legalità nel comparto degli alloggi popolari per fare in modo che chi ne ha diritto, e li attende da tempo, possa abitarli», sottolinea il prefetto, ricordando che «le occupazioni abusive dell’Ater sono più di 200».

A questo tipo di occupazioni si aggiungono quelle, altrettanto illecite, di immobili privati su cui pesano danni economici importanti. Questi sono all’attenzione della cabina di regia per il piano degli sgomberi, la cui prossima riunione operativa sarà il 20 febbraio, informa il titolare della prefettura di Roma, che aggiunge: «Ci stiamo occupando di 27 situazioni, che sono variegate e, come abbiamo già rilevato nel comitato presieduto dal ministro, bisognose di soluzioni diverse. Non è sempre possibile liberare un edificio e trasferire le famiglie in un altro. Servono interventi modulari e per questo anche l’ordine degli sgomberi può essere modificato». 

Complessivamente «se guardiamo i numeri delle grandi capitali abbiamo un indice di delittuosità molto più favorevole. Poi, certo, abbiamo dei problemi a partire dalla criminalità organizzata ma anche lì stiamo operando, nell’ambito dell’operazione “Propaggine” ho adottato sei interdittive antimafia», conclude il prefetto, annunciando «aggiornamenti anche per la messa in sicurezza degli investimenti legati al Giubileo».

Fonte: Ministero dell’Interno

Adapt – Webinar sulla “Legge Biagi” venti anni dopo – 14 febbraio 2023

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Adapt

Webinar sulla “Legge Biagi” venti anni dopo

14 febbraio 2023

Il 14 febbraio sarà l’anniversario dei vent’anni della “legge Biagi”. Si tratta di un provvedimento intimamente connesso alla storia di ADAPT una “piattaforma riformista” nata per fornire un contributo culturale e anche progettuale alla modernizzazione del mercato del lavoro italiano, ma siamo allo stesso tempo consapevoli che vent’anni sono tanti e che solo ora sia possibile osservare con maturità e il giusto distacco quanto questa legge ha significato per lavoratori e imprese: quanto davvero sia stata implementata e quanto ancora resti da fare, in un contesto che è nel frattempo mutato ma nel quale permangono croniche criticità nel funzionamento del mercato del lavoro e nella tutela della persona nel rapporto col lavoro.

Il 14 febbraio 2023 (dalle ore 14.00 alle 15.00) si terrà, in diretta streaming, un dialogo tra Michele Tiraboschi e Francesco Seghezzi, sulla portata dei venti anni della legge Biagi rispetto al passato e al presente ma anche al futuro delle politiche del lavoro in Italia. 

Qui il link per l’iscrizione al webinar.

Scarica la locandina

Fonte: Adapt


Istat: l’andamento dell’economia italiana a gennaio 2023

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Istat: l’andamento dell’economia italiana a gennaio 2023

Lo scenario internazionale a inizio 2023 è caratterizzato da una generalizzata moderazione delle pressioni inflazionistiche, dovuta al calo dei prezzi dei prodotti energetici, che ali-menta le attese di un più graduale aumento dei tassi di interesse nei principali paesi.

Il Pil italiano, in base alla stima preliminare, ha segnato negli ultimi tre mesi dello scorso anno la prima variazione congiunturale negativa dopo sette trimestri consecutivi di crescita. Il Pil corretto per gli effetti di calendario, nel 2022, è aumentato del 3,9%, mostrando una dinamica superiore a quella della media dell’area euro.

L’indice destagionalizzato della produzione industriale, al netto delle costruzioni, nonostante il forte recupero congiunturale di dicembre (+1,6%), nel quarto trimestre è diminuito del-lo 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti.

A dicembre, il mercato del lavoro ha proseguito la tendenza al miglioramento. Il tasso di occupazione è salito al 60,5% coinvolgendo quasi tutte le classi di età, gli uomini e le don-ne. Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 7,8%.

A gennaio, in base alle stime preliminari, l’inflazione al consumo è rallentata. Il differenziale dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) tra l’Italia e l’area euro, pur rimanendo positivo, è diminuito rispetto a dicembre.

Le indagini sulla fiducia dei consumatori e delle imprese, a gennaio, hanno fornito indicazioni differenti. La fiducia dei consumatori ha mostrato un peggioramento diffuso tra le sue componenti mentre quella delle imprese è aumentata per il terzo mese consecutivo.

Scarica la nota ISTAT

Fonte: ISTAT

Proroga al 30 giugno 2023 dello smart working per i fragili

Proroga al 30 giugno 2023 dello smart working per i fragili

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Governo mantengono le promesse sulla proroga fino al 30 giugno per i lavoratori fragili, tanto del settore pubblico che di quello privato.

Il Ministro Marina Calderone, aveva già annunciato durante il question time al Senato del 26 gennaio scorso l’impegno a trovare le risorse per permettere la proroga dello smart working oltre il 31 marzo. Impegno concretizzatosi grazie alle coperture finanziarie (16 milioni di euro), oltre che del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, anche dei Ministeri dell’Economia e delle Finanze e dell’Istruzione e del Merito ad un emendamento al Decreto Milleproroghe approvato all’unanimità presso le Commissioni Bilancio e Affari costituzionali del Senato.

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Sicurezza nei presidi ospedalieri: vertice in prefettura a Salerno

Sicurezza nei presidi ospedalieri: vertice in prefettura a Salerno

Sinergia e collaborazione tra le istituzioni per una maggiore tutela del personale e dei pazienti

Si è tenuto in prefettura a Salerno un incontro per esaminare le problematiche relative alla sicurezza del personale sanitario, in particolare quello operante nei pronto soccorso dei presidi ospedalieri della provincia, in attuazione delle linee d’azioni indicate sul tema dal ministro dell’Interno. Presenti al tavolo, insieme al prefetto Francesco Russo, il questore, il direttore generale dell’azienda sanitaria locale (Asl) e il direttore generale dell’azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio Ruggi d’Aragona.

Con l’obiettivo di rafforzare il sistema di prevenzione e la tutela, verrà implementato il personale delle Forze di polizia addetto ai presidi ospedalieri del comune capoluogo e di Nocera Inferiore, mentre nelle realtà di Battipaglia, Cava de’ Tirreni e Sarno sarà disposta un’intensificazione delle misure di vigilanza h24 tramite gli equipaggi in servizio ordinario di controllo del territorio.

Tra le misure preventive, anche la realizzazione di un contatto telefonico diretto e immediato tra i pronto soccorso della provincia e le sale operative facenti capo alle Forze di polizia (questura e 112).

Contestualmente, la Asl e l’ospedale Ruggi d’Aragona valuteranno una rimodulazione operativa dell’organizzazione della guardiania gestita dagli istituti di vigilanza preposti al controllo dei presidi, sia per quanto riguarda le risorse impiegate sia per cercare di coprire tutte le fasce orarie, e procederanno a verificare e implementare i circuiti di videosorveglianza dedicati, fondamentali non solo per rafforzare il meccanismo della prevenzione delle aggressioni ma anche per procedere all’immediata identificazione dei soggetti che si rendono responsabili di episodi di violenza contro sanitari e strutture ospedaliere.

Fonte: Ministero dell’Interno